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Eccellenza: i risultati delle partite di Emilia Romagna, Lazio, Toscana, Marche e Sardegna

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Nuova settimana di sfide nei tornei regionali di Eccellenza. Questi i risultati e la classifica dei campionati di Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Marche e Sardegna.

Emilia Romagna: decima giornata
Nel girone A solo partite da 3 punti per questa giornata: ritorna alla vittoria il Parma imponendosi per 8-0 sulla Sammartinese, le Biancorosse Piacenza vincono per 3-0 contro il Fraore, l’Original Celtic Bhoys segna 2 reti a 0 contro il Nubilaria Calcio. Nella partita del tardo pomeriggio tra Pgs Smile e il Centro Polivalente Limidi sono le prime a trionfare per 2 a 0.

Classifica: Academy Parma e Biancorosse Piacenza 27 punti, Original Celtic Bhoys 24, Sammartinese Femminile 16, Nubilaria Calcio 11, Fraore e Pgs Smile 6, Centro Polivalente Limidi 1.

Anche nel girone B nessun pareggio: il Gatteo Mare supera nel derby per 1-3 il Riccione Femminile, mentre il Fossolo 76 Calcio vince contro l’Osteria Grande 4-2. Prima sconfitta stagionale per Saline Romagna Women che perdono in casa contro il Modena CF 1-4. Goleada dell’Imolese FM che travolge 1-8 l’Union Sammartinese in casa di quest’ultima.

Classifica: Modena CF a quota 25 punti, Saline Romagna Women 21, Gatteo Mare 19, Imolese FM 17, Fossolo 76 Calcio 14, Osteria Grande 5, Union Sammartinese 4, Femminile Riccione 2.

Toscana: ottava giornata
Il  Livorno pareggia contro io Centro Storico Lebowski 1-1, il Rinascita Doccia si impone per 6 a 0 in casa contro il San Miniato, San Giuliano vince 2-1 contro l’Aquila Montevarchi, l’Unione Poliziana batte 3 a 2 il Lurnano Badesse, infine il Vigor Calcio Femminile vince di misura contro l’Audax Rufina 1-0.

Classifica: Rinascita Doccia e Centro Storico Lebowski 17 punti, Livorno 16, Aquila Montevarchi 14, San Giuliano 13, Vigor 12, Unione Poliziana 10, San Miniato 8, Audax Rufina e Lornano Badesse 3, Real Aglianese 0.

 

Lazio: settima giornata
Nel girone A il Women Latina vince 1-4 fuori casa contro l’Urbe Club mentre il Frosinone guadagna  tre punti con un solo gol contro il Vis Sora 07. La Lazio C5 Global batte 0-5 la Lupa Frascati, l’Atletico Morena batte 3-2 la Città di Valmontone.

Classifica: Lazio C5 Global 16 punti, Montespaccato e Women Latina 15, Frosinone e Vis Sora 07 10, Lupa Frascati 9, Urbe Club 4, Atletico Morena 3, Città di Valmontone 0.

Nel girone B l’Eretum Monterotondo stravince per 11 a 0 contro il Viterbo, l’Ottavia batte 5 a 0 il Vis Alatri. Due pareggi invece per la Jem’s Soccer Academy e la Lazio Calcio Femminile, le cui partite terminano rispettivamente 0-0 e 1-1 contro l’Academy Ladispoli e il Pro Calcio Castel Madama.

Classifica: Academy Ladispoli 17, Castel Madama e Jem’s Soccer 13, Esteretum Monterotondo 11, Lazio 8, Vis Alatri 6, Ottavia e Nuovo Cos Latina 3, Viterbo 0.


Marche: nona giornata
San Benedettese contro Vis Pesaro termina 2-2, mentre lo YFit Macerata batte 5-0 l’U. Mandolesi Calcio.
Classifica: Vis Pesaro 19, YFit Macerata 18, Ancona Respect 2001 9, Sambenedettese 7, U. Mandolesi 0.

Sardegna: quarta giornata
Mentre Cagliari – Olbia è stata rinviata, il Città di Selargius viene battuta dal Su Plano Calcio 1995 per 0-3.

Classifica: Su Plano Calcio 12, Cagliari Calcio Women 6, Olbia e Città di Selargius 0.

Como Women, ancora una vittoria: superato il Ravenna

Nella seconda parte del duetto romagnolo, iniziato col pareggio di giovedì 4 novembre 2-2 col Cesena, il Como Women ha voluto dare un segnale forte al campionato vincendo e dominando con una gara superba lo scontro diretto contro il Ravenna.

Subito grande azione Como al 2′ con occasione per Picchi, smarcata in area da Kubassova, che al volo calcia angolato, il pallone viene deviato sul palo interno da Serafino, la sfera poi danza sulla linea e viene recuperata fortunosamente dal portiere locale. Grande inizio Como, il Ravenna chiuso nella sua metà campo non riesce a superare il pressing lariano, de la Fuente ha impostato perfettamente una gara importantissima per questo inizio di campionato. All’8’ bello scambio Di Luzio Vergani a destra, cross dal fondo della numero 3 con Pastrenge al volo, che con un bel gesto tecnico manda alto non di molto. Al 19′ altro gran cross di “motorino” Vergani, la difesa si salva di testa in angolo, sul corner Hilaj di testa, palla schiacciata a terra come da manuale del calcio, ma che colpisce la traversa, altra occasione da gol. Al 20′ flebile sussulto ravennate con Benedetti da fuori, tiro centrale e Bettineschi para senza problemi.

Al 22′ ancora Como avanti dopo punizione, palla sul fondo. Al 26′ Di Luzio viene stesa appena dentro l’area, rigore solare: Picchi dal dischetto, tiro parato, poi nel rimpallo palla in angolo. Al 27′ gran botta di Pastrenge da destra, e con portiere superato, un difensore respinge in angolo sulla linea, ennesima nitida occasione da rete. Incredibile che si sia ancora sullo 0-0. Al 28′ Rigaglia in precario equilibrio a sinistra, palla sul fondo di pochissimo. Al 37′ Lipman da 25 metri, sul fondo. Al 40’ infortunio a Hilaj, colpita al forse al torace, rimane a terra, intervento medico, ma si rialza, nulla di grave per la grintosa albanese. Al 47′ in una mischia, pallonetto in area di Rigaglia, palla lenta che finisce nel sacco, vantaggio Como e primo gol stagionale per la numero 11 lariana. Un primo tempo che si chiude con vantaggio molto inferiore per il livello della prestazione comasca vista in campo.

Nella ripresa la squadra romagnola prova a metterci qualcosa in più dell’impalpabilità del primo tempo, ma il tentativo sbatte contro la linea LipRiz (Lipman-Rizzon), invalicabile. Rizzon si alza in uscita come solo a Franco Baresi vidi fare e Lipman con un’eleganza in anticipo disarmante per le avversarie, non concede speranze a coloro che vorrebbero entrare… Bettineschi può tranquillamente star là, tranquilla.

Al 1′ tiro al volo di Distefano molto fuori misura per le giallorosse. Al 5′ traversone da sinistra di Rigaglia, incontenibile, Pastrenge al volo, miracolo di Serafino che blocca in due tempi… il portiere ravennate migliore in campo delle locali.

Il Como intorno al 20’ riprende a premere con due angoli consecutivi, ma non arriva il raddoppio. Al 26′ Di Luzio, liberata sul fondo da Mariani, impegna Serafino che salva ancora. Al 28′ la grinta di Greta Di Luzio: ruba palla sul fondo, salta un difensore e scaraventa un missile mancino che non dà scampo alla pur attenta Serafino: 0-2. Al 30′ testa ancora di Di Luzio fuori di pochissimo. E poi la favola…. , di Esopo, dei Grimm, o di chi volete voi: al 31’ entra in campo la fuoriclasse tedesca Vivien Beil, fuori da 7 mesi dai campi di gioco per infortunio, e lei con la sua coda bionda, forse è amante della musica dei Pooh e del loro brano “Dammi solo un minuto”, infatti al 32’ intercetta palla e dai 28 metri scaglia un bolide all’incrocio che non lascia scampo a Serafino, per un imperiale 3-0 che scatena commozione, lacrime di gioia e felicità in campo e in tribuna, dove il tifo per il Como non è certo mancato nonostante la distante trasferta. Al 45’ altra occasione per Di Luzio, che in girata da pochi metri non centra la porta.

Al 47’ ancora Beil, girata al volo dal limite e miracolo di Serafino che vola all’incrocio per deviare in corner, Al 48’ c’è ancora un’occasione per il Como con la grintosa Carravetta, dalla distanza, ma Serafino, ancora una volta, evita una sconfitta ancor più pesante per la sua squadra. Il gol di Beil è un segnale, la vittoria dirompente, roboante, e comunque ancora meno rappresentativa di quanto visto sul campo, con un dominio incontrastato come mai in questa stagione, è un segnale ancor più forte. Il lavoro di de la Fuente e il suo staff sta cominciando ad emergere, l’impegno e l’applicazione delle ragazze sta dando i suoi frutti, se poi aggiungiamo la favola Beil…  e siamo solo all’inizio. Non dimentichiamo il lavoro dietro le quinte del dg Miro Keci e della società. Domenica 14 novembre scontro al vertice con le baresi della Pink Sport Time, sconfitte oggi a sorpresa a Roma, ora due punti davanti alle ragazze della squadra del presidente Verga. Con una vittoria domenica il Como Women potrebbe essere in vetta alla classifica. Giocando come oggi, nulla è precluso.

Credit Photo: Como Women

Como Women, la Pink Bari si arrende: conquistata la vetta della classifica

Un Como Women in grande spolvero supera con un secco e roboante 4-0 la capolista Pink Bari, la scavalca e, grazie ai pareggi di Chievo e Tavagnacco, e conquista la vetta solitaria della classifica, ma il campionato è lungo, fondamentale stare con i piedi per terra. Oggi finalmente è stato sfatato anche il tabù del Comunale di Ponte Lambro, in cui quest’anno era arrivato un solo punto in due gare. Tutte le reti sono arrivate nella ripresa, a coronamento del comunque ottimo primo tempo della squadra.

La squadra di de la Fuente, sotto una pioggia incessante, parte subito con spirito gagliardo e all’8’ Di Luzio penetra in area a sinistra, ma il suo pallone in mezzo viene respinto. All’11’ applausi per Vergani, che elude la copertura di un pallone sul fondo per strappare un calcio d’angolo con tenacia. E’ una bella partita da subito, con il Como che costruisce con belle trame le sue azioni, ma manca di un pizzico in fase di rifinitura e conclusione. Il Pink Bari dal canto suo si affida alla ripartenza, peraltro sterile, come unica opzione possibile, dato che il pressing biancoblu impedisce qualsiasi altro progetto di gioco.

Al 15’ Alison “Freccia di Trinacria” Rigaglia affonda a sinistra, serve Pastrenge al limite che sfiora il palo dal limite. Al 16’ Kubassova in slalom viene stesa letteralmente ai 25 metri sulla destra, sulla punizione Di Luzio carica il sinistro, ma la palla sfiora solo il primo palo. Al 19’ Sudyk dalla distanza, Bettineschi osserva, con sguardo immune da ogni preoccupazione, la palla sorvolare la traversa abbondantemente. Al 21’ ancora Rigaglia in affondo a sinistra, palla in angolo. Sul corner Hilaj, seppur in precario equilibrio, prende una palla e calcia al volo, ma Shore blocca il tiro centrale.

Al 29′ gran palla di Pastrenge per Rigaglia in infilata, sinistro deviato e parato. La pressione vibrante del Como mette in difficoltà la squadra pugliese, ma non si arriva al tiro pulito, alla conclusione nitida. Al 32′ Kubassova dal limite, tiro un po’ strozzato, sul fondo di poco, e controllato da Shore. Poco dopo triplice scambio, grande azione del Como, palla per Picchi in area, che generosamente mette in mezzo, ma non c’è nessuno, l’opzione tiro forse sarebbe stata più proficua. Al 36’ tiro al volo di Hilaj, ma non va a segno.

All’inizio della ripresa, il Como Women riparte all’assalto, e l’assedio di Fort Pink Bari raggiunge il suo obbiettivo. Al 4’ le baresi sfiorano l’autogol, salvandosi in angolo, sulla battuta tagliatissima del quale, Shore smanaccia di nuovo in angolo. Al 7’ Di Luzio, serve Kubassova che dal fondo pennella per Pastrenge che come un falco incrocia in acrobazia al volo da pochi metri, spiazzando Shore e portando in vantaggio il Como.

Al 17’ Picchi intercetta un pallone sulla trequarrti avanza e prova a sorprendere Shore, che para la conclusione centrale. Poco dopo Di Luzio show, supera di caparbietà sulla destra un avversario in area, guarda il portiere e piazza un pallonetto sul secondo palo che l’estremo difensore barese può solo toccare: 2-0. Al 21′ escono Rigaglia e Kubassova, applaudite, entrano Carravetta e “Profumo di classe” Beil.

Al 24′ sono proprio le nuove entrate ad avere un’occasione doppia con entrambi i tiri ribattuti. Al 27′ una scatenata Di Luzio si fionda in area, ma viene anticipata dal portiere in presa bassa. Al 31′ punizione Lipman da metà campo, testa Beil, palla sul fondo. Al 32’ Beil controlla palla dalle parti della bandierina e guadagna un angolo, batte lei stessa cercando Lipman, ma tocca di testa un difensore, la palla arriva a Rizzon che calcia in porta da pochi metri, e il colpo del capitano fa 3-0. Gara in ghiaccio. Poco dopo esce Picchi tra gli applausi del numeroso pubblico ed entra Mariani. Al 40′ Escono anche Cascarano e Di Luzio, autrici entrambe di una gara sontuosa, ed entrano le giovanissime Roventi e Bianchi. Al 42′ contropiede di “Frizzante” Carravetta che semina il panico, tiro respinto da Di Bari dopo discesa e dribbling. Al 43’ Roventi ruba palla, serve Mariani a destra, ma il tiro al volo è parato senza problemi. Al 45′ ancora Mariani è libera sulla destra, avanza un po’ e scaglia, da fuori area, un tiro incredibile e fantastico che supera Shore e s’infila in rete dalla parte opposta, una rete strepitosa che ricorda molto un gol storico che fece Shevchenko alla Juventus qualche anno fa.

Che dire di questa squadra, dopo averla ammirata nella gara di Ravenna, oggi si è visto il bis di quella prestazione, con un gol in più, con il secondo clean sheet consecutivo, un altro piccolo passo verso gli obbiettivi di crescita che la squadra si è fissata per gli anni a venire, una squadra giovane, che può e deve crescere, maturare. Ogni mattoncino serve a costruire il progetto che la società si è prefissa, un progetto a lungo termine che si potrà ammirare solo a compimento della lunga opera di costruzione programmata.

Qualche dato: oggi prima vittoria a Ponte Lambro dopo la sconfitta 0-1 col Brescia e il pari con il Chievo, l’unica vittoria casalinga era arrivata col Cittadella al debutto a Cislago. Oggi vittoria più rotonda e con più reti realizzate (4) e seconda gara consecutiva senza subire reti. Ospite speciale in tribuna: Javier Zanetti.

Como Women – Pink Bari 4-0

Marcatori: 7’ s.t. Pastrenge, 17’ s.t. Di Luzio, 32’ s.t. Rizzon, 45’ s.t. Mariani

Como Women: Bettineschi, Vergani Cascarano (dal 40’ s.t. Bianchi), Pastrenge, Rizzon, Lipman, Kubassova (dal 21’ s.t. Beil), Hilaj, Di Luzio (dal 40’ s.t. Roventi), Picchi (dal 33’ s.t. Mariani), Rigaglia (dal 21’ s.t. Carravetta).  A disposizione: Salvi, Dubini. All. de la Fuente

Pink Bari: Shore, Maffei, Riboldi (dal 24’ s.t. Laface), Strisciuglio, Di Criscio, Di Bari, Larenza, Sudyk, Spyridonidou, Bonacini (dal 8’ s.t. Fedorova), Gelmetti. A disposizione: Siejeka, Sule, Laface, Fedotova, Fiore, Franchetto, Errico

Arbitro: Edoardo Papale di Torino. Assistenti Umberto Galasso, di Torino e Vincenzo Russo, di Nichelino
Ammoniti: Kubassova (CO), Spyridonidou, Bonaccini, Strisciuglio (BA)
Espulsi: nessuno
Angoli: 8 – 3
Recupero: 2′ + 3′

Credit Photo: Como Women

Le dichiarazione di Emma Hayes, tecnico del Chelsea, dopo lo 0 a 0 in casa contro la juventus in Champions

“Joe Montemurro, l’allenatore della Juventus, ha ottenuto un raro successo nella sua battaglia con la controparte del Chelsea”, dichiara Emma Hayes, mentre la squadra italiana ha guadagnato un punto in Champions League a Kingsmeadow, dove Sam Kerr è stata ammonita per aver spintonato l’ingresso di un “invasore di campo”.

“Non so perché non ha aspettato fino alla fine, avrebbe potuto fare una foto allora“, ha detto un po’ perplesso Hayes dell’invasore che ha cercato di fare un selfie con il capitano del Chelsea, Magda Eriksson. “Seriamente, dobbiamo pensare al benessere e alla sicurezza dei giocatori”.

Hayes ha elogiato la resilienza della sua squadra nel prendere un punto nonostante non sia riuscito a segnare per la prima volta in questa stagione. “Non sono frustrata si è vero non abbiamo segnato ma sono esausta e stanca dopo la vittoria della finale di FA Cup. Non siamo sovrumani. Sarebbe stato bello, sarebbe stato più facile entrare nella prossima settimana.”

Hayes aveva anticipato le intenzioni della Juventus, prevedendo che la squadra italiana si sarebbe giocata il pareggio nel secondo incontro tra le due squadre della fase a gironi.

Con il Servette, carne da macello del Girone A, al fianco della Juventus e dell’ex allenatore dell’Arsenal Montemurro, tre punti la prossima settimana a Torino saranno ora sufficienti per qualificarsi a prescindere dal risultato tra Chelsea e Wolfsburg nella stessa notte.

“E ‘incredibile”, ha detto Montemurro. “Siamo stati felici di essere nella fase a gironi e di usare quest’anno come esperienza di apprendimento“.

La centrocampista Martina Rosucci ha dichiarato: “Siamo davvero a una svolta cruciale in questo momento. Altri club in Europa ora stanno notando i punti di forza della Juventus, che non siamo una squadra facile da affrontare. Il calcio italiano sta cambiando e migliorando”.

Hayes non aveva torto nella sua valutazione di come si sarebbe preparata la Juventus. Ammassati nella propria metà campo per gran parte dei primi 45 minuti, non sono riusciti a registrare un solo tiro contro l’11 del Chelsea, con l’ex portiere dell’Arsenal Pauline Peyraud-Magnin chiamato periodicamente in azione per mantenere la partita a reti inviolate. La miglior giocata del Chelsea è stata quella di Guro Reiten ed Erin Cuthbert, che hanno costretto Peyraud‑Magnin a due stop di routine.

Kerr è andato più vicino a sbloccare il risultato poco prima della mezz’ora, l’attaccante australiano ha battuto Martina Lenzini su un’area di Ji So-yun prima di aggirare il portiere ma sparando a lato del secondo palo da posizione defilata. Pochi istanti dopo Kerr poteva solo colpire di testa la palla stuzzicante di Fran Kirby sul secondo palo sopra la traversa, con il passaggio appena un po’ alto per lei.

Millie Bright ci prova dalla distanza, con Peyraud-Magnin che ribalta sopra la traversa il tiro del difensore centrale inglese.

Nella ripresa i giocatori di Hayes e il vivace pubblico di casa erano frustrati quando Kerr sembrava aver fatto il salto di qualità al 57′ dopo aver intercettato un cross di Kirby, ma è stata giustamente segnalata in fuorigioco.

Il Chelsea ha dominato, ma i suoi tiri in porta non sono stati netti, con solo cinque dei suoi 17 tiri in porta. Le frustrazioni si sono riversate più tardi quando Kerr è stata ammonita per aver spinto sopra l’invasore di campo e Ann-Katrin Berger è stata anch’essa ammonita dopo che si è infuriata con Barbara Bonansea, anche a lei il cartellino giallo, per aver preso a calci Cuthbert nello stinco quando ha oscillato la palla. Un finale di gara molto nervoso.

Il pareggio significa che le speranze di crescita del Chelsea si basano sul fatto che prendano qualcosa, qualsiasi cosa, dalla partita in Germania e, con il Wolfsburg che ha ottenuto un pareggio a Londra, questo è tutt’altro che semplice.

“Penso che abbiamo avuto il gruppo più duro”, conclude la Hayes. “Essere in cima al gruppo in questo momento, sono davvero felice di questo. Stiamo imparando. I miei giocatori hanno dimostrato di essere resistenti e si meritano un giorno di riposo domani”.

Serie C Top Scorers: la classifica marcatrici dopo nove giornate

Tripletta nel derby contro la Roma XIV Decimoquarto e sorpasso: con 16 gol il capitano della Res Women Vanessa Nagni spodesta Laura Rus dal trono della classifica marcatrici del campionato, seguita dalla compagna di reparto Claudia Palombi a quota 14 insieme proprio al bomber dell’Apulia Trani. Nel Girone Cavanza anche Alessia Stivaletta della capolista Chieti, per la numero 11 neroverdi altra doppietta nel 6-0 alla Vis Mediterranea.

Nel Girone A il nono sigillo di Arianna Montecucco non evita  all’Independiente Ivrea il ko interno contro le Azalee Solbiatese, ma quanto basta per tenere a distanza Biancamaria Codecà del Pavia, ferma per il rinvio del match contro il Pinerolo, e Rebecca Arosio del Real Meda.

Marta Basso si conferma invece l’attaccante più prolifico del Girone B, la sua dodicesima rete in campionato ha sbloccato il derby vinto dal Vicenza contro  il VFC Venezia. Con Nadine Nischler ferma a 10 per il rinvio di Brixen Obi-Atletico Oristano, si avvicina il capitano del Venezia FC Ilaria Mella con la doppietta alla SPAL. Se Valentina Colombo questa volta rimane a secco nel poker al Portogruaro, da segnalare il primo gol in campionato di Sofia Albani del Riccione direttamente da calcio d’angolo.

GIRONE A
I.Ivrea Montecucco 9
Pavia Codecà 7
Real Meda Arosio 7
Genoa Parodi 6
Orobica Bergamo De Vecchis 6
Pontedera Iannella 6
Arezzo Ceccarelli 5
Azalee Solbiatese Barbini 5
Azalee Solbiatese Vischi 5
Lucchese Bengasi 5
GIRONE B
Vicenza Basso 12
Brixen Obi Nischler 10
Venezia FC Mella 9
Venezia VFC Dalla Santa 9
Riccione Colombo 8
Venezia FC Zuanti 7
Brixen Obi Bielak 6
Vicenza Dal Bianco 6
SPAL Martello 5
Trento Poli 5
GIRONE C
Res Women Nagni 16
Apulia Trani Rus 14
Res Women Palombi 14
Chieti Stivaletta 11
Chieti Di Camillo G. 7
Independent Galluccio 6
Matera Sesto 6
Res Women Manca 6
Trastevere Sgambato 6
Crotone Alegria 5

Serena Ceci, Fiorentina Femminile: “La vittoria col Pomigliano ci ha dato morale. Il derby va affrontato con la giusta mentalità”

“In questa stagione abbiamo sicuramente avuto delle difficoltà. In settimana noi ci alleniamo bene e molto serenamente, poi però quando andiamo in campo i risultati, vuoi per sfortuna e vuoi per nostre colpe, non sono stati sempre positivi. La vittoria col Pomigliano è stata importante per la società e per noi, dandoci morale. Affronteremo quest’ultimo mese del 2021 cercando di portare a casa tutti i punti possibili”. A Team Talk parla Serena Ceci. Il terzino classe 1993 ha firmato con la Fiorentina Femminile dopo aver rescisso, a causa di problemi in famiglia, con il Sassuolo con cui si era precedentemente accordata. In campo è una di quelle ragazze viste di meno ma il suo ruolo all’interno del gruppo e dello spogliatoio si sta dimostrando sempre più fondamentale: “siamo cresciute insieme in queste settimane – prosegue l’ex difensore della Florentia San Gimignano –. Il derby ti dà consapevolezza dimostrando che sei la squadra più forte in Toscana. Questo deve darti maggiore forza, maggiori stimoli. L’Empoli negli ultimi anni ha avuto una grande crescita. Hanno delle giocatrici molto importanti che possono far bene e dimostrano tanta grinta in campo. È un mix tra calciatrici più esperte, che danno una spinta in più, e giovani molto promettenti. Sarà una partita che dovrà essere giocata dal primo all’ultimo secondo col massimo della concentrazione”.

Sulla sua esperienza in viola: “Io ho sempre giocato contro la Fiorentina ed è sempre stata una sfida molto bella. Il derby è derby, ed essendo senese ho sempre avuto molto astio nei confronti di questi colori. Ora che però li indosso userò quella grinta e quella cattiveria per far vincere questo gruppo”.

Sull’andamento altalenante: “Io ho quasi sempre vissuto campionati di questo tipo. Sin da quando avevo diciassette anni nel Siena non ero mai in cima alla classifica. Ho imparato perciò a viverli settimana per settimana perché alla fine ci saranno sempre e comunque momenti difficili e partite complicate. In questo però il gruppo e la vicinanza l’un l’altra è fondamentale. Poi a parlare alla fine sarà sempre il campo”, conclude Ceci.

Giulia Di Camillo, Chieti: “Stiamo lavorando bene e i frutti si stanno vedendo”

Credit: Chieti Femminile

Nono successo di fila per il Chieti che supera nel nono turno di campionato anche la Vis Mediterranea Soccer. Termina 6-0 il match del girone C di Serie C con a segno Stivaletta, al 2′ e al 45′ , mentre Kokany raddoppia al 42′. Nella ripresa al 3′ il poker di Carnevale che segna ancora al 19′ per chiudere poi i giochi al 34′. A parlare al termine della gara è stata Giulia Di Camillo, questo un estratto del pensiero rilasciato all’ufficio stampa abruzzese.

“Siamo molto soddisfatte del percorso fatto finora. Dopo il primo gol la partita si è messa in discesa visto che ne abbiamo segnati altri due prima dell’intervallo, ma siamo state brave a non perdere la concentrazione e a rimanere sul pezzo fino al novantesimo. Dobbiamo sempre entrare in campo concentrate e capire che per noi le avversarie devono essere tutte uguali, da quelle più forti ad altre che lo sono meno. Per provare a vincere il campionato bisogna imporsi sia che giochi contro l’ultima in classifica che con le prime della classe. Stiamo bene e dobbiamo continuare così.  È positivo che segniamo tanto: negli anni recenti non succedeva spesso, invece in questa stagione finalmente trovato costanza in questo. È giusto non prendere gol, ma lo è altrettanto farne. Stiamo lavorando bene e i frutti si stanno vedendo. L’estate scorsa la squadra è stata rinnovata molto: quando chi è a Chieti da più tempo è bravo a creare l’ambiente giusto e a fare squadra, si inseriscono al meglio anche le nuove arrivate e così è avvenuto. C’è spirito di gruppo e di sacrificio: se non c’è lo spogliatoio per me non c’è nulla ed in questo momento noi ce l’abbiamo ed è questa la nostra forza”-

CHIETI CALCIO FEMMINILE – VIS MEDITERRANEA SOCCER 6-0
Chieti Calcio Femminile: Falcocchia (38′ st Seravalli), Russo, Martella, Cutillo (27′ st Di Sebastiano), Di Camillo Giulia (27′ st Colavolpe), Stivaletta, Carnevale, Esposito, Vizzarri (10′ st Di Camillo Giada), Kokany (10′ st D’Intino), Giuliani. A disp.: De Vincentiis, Di Domenico, Passeri. All.: Lello Di Camillo
Vis Mediterranea Soccer: Pascale, Calvanese (21′ st Di Palma), Paolillo, Petrosino (14′ st Gorrasi), D’Arco (38′ st Aprea), Cozzolino, Sabatino, Mazza, Cuomo (43′ st Adinolfi Lucia), Olivieri, Minella(30′ st Piccolo). A disp.: Donnarumma, Boccia, Adinolfi Luisa, Galdi. All. De Risi Valentina
Arbitro: Colelli di Ostia Lido
Marcatrici: 2′ pt Stivaletta, 42′ pt Kokany, 45′ pt Stivaletta, 3′ st, 20′ st e 34′ st Carnevale.

Photo Credit: Andrea Milazzo

Il mondo solidale dell’ Ancona Respect raccontato in questa intervista dalle parole della Presidentessa Silvana Pazzagli

Silvana Pazzagli, presidentessa dell’Ancona Respect, quando parla della sua società è un fiume in piena, ha una carica indescrivibile che, inevitabilmente, riesce anche a trasmettere a noi che la stiamo intervistando.

Come e perché è diventata Presidente?                                                                      “Da quattro anni abbiamo voluto investire interamente il nostro impegno, oltre che sul sociale anche sul calcio femminile, e dunque è stata scelta una figura femminile simbolica visto che, purtroppo, viviamo in un mondo ancora molto sessista, in particolare anche quando si parla di sport al femminile”.

La vostra società è diventata famosa per essere molto impegnata, soprattutto fuori dal terreno di gioco, nella lotta per il sociale, quali sono le maggiori iniziative e come sono nate?                                                                                     “Come ti dicevo inizialmente, la società comprendeva anche il maschile, ma poi quattro anni fa quando molti dirigenti e allenatori per vari motivi si sono trasferiti lontano da Ancona abbiamo voluto concentrare tutte le nostre risorse per dare un tetto a tutte quelle ragazze che, dopo i campionati mondiali delle nostre azzurre, avevano volute provare a giocare a calcio fin da piccole, dunque ci siamo impegnate prima di tutto a non escludere nessuna. Mi spiego meglio, da noi in prima squadra ci sono ragazze che sono al loro primo anno di calcio e che magari, in passato, non avevano mai praticato questo sport, dunque noi abbiamo dato loro la possibilità di poter entrare subito in squadra e di giocare. Inoltre di iniziative fuori dal terreno di gioco ne svolgiamo tante, ad esempio le iscrizioni sospese per le famiglie che non riescono a pagare la quota delle proprie figlie, perché magari non riescono neppure ad arrivare a fine mese, così le aiutiamo noi. Crediamo molto poi nell’inclusione, attualmente abbiamo oltre 100 tesserate a cui, però, cerchiamo di trasmettere la nostra filosofia sportiva, che è quella di allenare e non di selezionare. Questo ha permesso che molte famiglie, anche straniere, si siano avvicinate alla nostra grande famiglia, per riprodurre negli spogliatoio dei legami e cooperare in primis con i nostri tecnici affinché prevalga sempre la solidarietà, e noi siamo i primi a fare fuori dal terreno di gioco, in particolare nel nostro quartiere sito nella sede degli archi del Mutuo Soccorso, specie in questo periodo in cui siamo stati attaccati dalla pandemia”. 

In che senso?                                                                                                          “Non ci siamo mai fermati con l’attività sul campo, garantendo almeno un allenamento a settimana, inoltre presso la nostra struttura abbiamo servito sempre pasti caldi a chi non aveva la possibilità di procurarsi da mangiare, perché in difficoltà con il lavoro, ci siamo adoperati anche nel trovare e mettere a disposizione un guardaroba sociale, un aiuto psicologico con un counselor e uno psicoterapeuta, che sono riusciti a mettere in piedi poi anche delle rappresentazioni teatrali e dei corsi di video e fotografia. Collaboriamo attivamente con i servizi sociali, che spesso ci mandano anche giovani atlete con problemi caratteriali che, però, abbiamo visionato assieme ai nostri tecnici, i quali, ovviamente, si sono sottoposti a corsi di formazione. Il contatto con il calcio giocato e le dinamiche di spogliatoio le hanno aiutate a sbloccarsi, anche perché da noi abbiamo accolto anche casi di immigrazione, con situazioni disperate alle spalle, che hanno portato intere famiglie a fuggire della guerre e dalla miseria più nera, cercando di ricostruirsi in Italia una nuova vita”. 

So che lei però si è messa in primis in discussione e ora è diventata il secondo portiere della squadra, è tutto vero?                                                            “Assolutamente sì, con il fatto che ero in sovrappeso a 45 anni,  ho iniziato ad allenarmi con le ragazze, e devo dire che all’inizio ho davvero stretto i denti perché facevo tanta fatica, gioco in porta, come secondo portiere, ma questo fa sì che devo guadagnarmi la credibilità delle mie compagne. Anche come giocatrice ho fatto tantissimi sacrifici e in Coppa Marche ho esordito fra i pali. Tengo a precisare che sul terreno di gioco non voglio assolutamente alcun trattamento di favore, infatti tolgo i panni del Presidente per indossare quelli della giocatrice, e come tale vengo trattata dal mister e dal preparatore dei portieri, quest’ultimo Giorgio Faro merita una menzione speciale per tutto quello fatto per me, è davvero una persona fantastica che ci tengo a ringraziare in pubblico”.

Vuole ringraziare qualcuno in particolare?                                                              “Tutti i tecnici che ci permettono di svolgere la nostra attività, in particolare Giacomo Zacconi e il nostro direttore tecnico Alessio Abram, anche perché ora come ora, oltre alla prima squadra, abbiamo un under 8, 10, 12 e 15. Colgo l’occasione, tramite le pagine digitali del vostro portale, per lanciare un appello a tutti quelli che ci vogliono dare una mano per contattarci sulla nostra pagina Facebook”. 

Ringraziamo a nome di Calcio Femminile Italiano la Presidentessa Silvana Pazzagli per questa intervista che ci ha concesso in esclusiva.

 

Sofie Junge Pedersen, Juventus: “Il Chelsea è una squadra molto forte, noi abbiamo lottato tutte insieme oggi”

Le dichiarazioni di Sofie Junge Pedersen dopo il pareggio contro il Chelsea in UEFA Women’s Champions League:

«Molto importante per noi aver conquistato questo punto, ora con una vittoria possiamo andare avanti e siamo molto felici di questo – così Sofie Junge Pedersen -. Il Chelsea è una squadra molto forte, noi abbiamo lottato tutte insieme oggi»

Credit Photo: Andrea Amato

Pari a reti bianche, il Tavagnacco ferma la capolista Como

In avvio Beretta chiude lo specchio della porta a Carravetta, poi le gialloblù se la giocano e vanno anche vicine alla rete. Risultato giusto.

Concentrate, compatte e solide. Solo così le ragazze del Tavagnacco potevano fermare la capolista Como nel recupero della nona giornata di campionato. Un’ottima risposta dopo la prova opaca di domenica scorsa contro il Cittadella. E’ un bel punto che inoltre significa porta inviolata, grazie anche al grande intervento di Beretta in avvio di gara su una conclusione velenosa di Carravetta. Da lì in avanti la retroguardia gialloblù è riuscita a contenere molto bene le lombarde non concedendo nulla. Mister Rossi, rispetto alle abitudini, arretra Grosso sulla linea delle centrocampisti, nel 4-3-3 sono Devoto e Kongouli gli esterni a supporto di Ferin. Dietro c’è spazio per Sciberras con lo spostamento di Toomey come terzino sinistro. Nel primo tempo quest’ultima soffre un po’ dato che le ospiti spingono molto nella sua zona di campo, ma non producono nulla al di là di un tiro al volo di Roventi che finisce alto. Tra le friulane la più pericolosa è Devoto alla mezz’ora, ma Rizzon è abile a respingere il tentativo mancino della numero 9 friulana. Un colpo di testa di Ferin bloccato da Salvi chiude il primo tempo.

Nella ripresa è la stessa centravanti gialloblù a procurarsi l’occasione quando salta due avversarie prima di cercare il secondo palo con una conclusione a giro; il pallone termina a lato di pochissimo. In due circostanze fra il 60’ e il 65’ è Kongouli (una delle migliori in campo) ad andare vicina al bersaglio prima con un destro fuori a conclusione di una azione personale e poi con un tiro-cross di sinistro sul quale non arriva nessuna compagna a correggere la traiettoria nello specchio della porta. Il Como al 78’ trova la rete quando su invito di Picchi, Roventi pesca l’angolino con un diagonale di destro, ma la bandierina del guardalinee si alza e segnala fuorigioco. Allo scoccare del 90’ è Zuliani a non arrivare in tempo su una bella sponda di Ferin per concludere a rete, ma lo 0-0 resta il risultato più giusto. Poco tempo per recuperare le forze; domenica arriva il Ravenna.

TAVAGNACCO-COMO 0-0
TAVAGNACCO
Beretta, Sciberras, Rossi, Veritti (39’ st Martinelli), Toomey, Caneo (26’ st Zuliani), Tuttino, Grosso, Devoto (26’ st Milan), Ferin, Kongouli (39’ st Abouziane). Allenatore: Rossi.
A disposizione: Girardi, Donda, Gianesin, Pinatti.
COMO
Salvi, Roventi, Rizzon, Hilaj, Vergani, Picchi, Pastrenge (41’ st Bianchi), Beil (15’ st Mariani), Kubassova (15’ st Rigaglia), Carravetta (24’ st Cascarano), Di Luzio. Allenatore: De La Fuente.
A disposizione: Bettineschi, Dubini, Cecotti.
Arbitro: Zago (sezione Conegliano)
Note: Ammonite: Caneo e Mariani. Recupero: 3’ e 4’.

Credit Photo: Tavagnacco Femminile

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