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Atlético, Barça e Real Sociedad in vetta alla Primera Iberdrola

Deyna Castellanos e la mamma
Deyna Castellanos e la mamma

Cade solo l’Alavés tra le fantastiche quattro. Il Barcellona vince nettamente la sua sfida nuovamente per 8-0 contro il Villarreal con le doppiette di Lieke Martens, Alexia Putellas e Asisat Oshoala. Chiudono le marcature Marta Torrejòn e Aitana Bonmatì, le catalane tornano capoliste.
La Real Sociedad vince la grande sfida con il Real Madrid con un rigore di Nerea Eizagirre e rimane in vetta. La terza squadra al primo posto è l’Atlético Madrid che batte l’Alavés 3-2 dopo una partita combattuta.  A decidere il match Estefania Banini, dopo che l’Alavés aveva pareggiato due volte la doppietta di Deyna Castellanos.

Appena sotto ecco l’Athletic che espugna Valencia con la doppietta di Yulema Corres e il goal finale di Ane Fuente. Per le murciélagas in rete Marta Carro. Netta vittoria anche del Levante per 5-0 sull’Eibar con la doppietta di Sandie Toletti e le reti di Gio Queiroz e due goal di Giovana Crivellari, neo acquisti delle granotas. Tre pareggi nelle altre tre sfide tra cui gli scoppiettanti 2-2 tra Sevilla e Madrid CFF e tra Real Betis e Granadilla. Da segnalare le reti di Geyse Ferreira ancora in rete con la maglia del Madrid CFF e la doppietta di Angela Sosa che riprende il Granadilla, in vantaggio di 2 reti.

Risultati quarta giornata:
MERCOLEDI 29 SETTEMBRE
h. 17.00
RAYO VALLECANO – SPORTING HUELVA 0-0
h. 17.30
SEVILLA – MADRID CFF 2-2
h. 18.00
LEVANTE – EIBAR 5-0
VILLARREAL – FC BARCELONA 0-8
h. 19.00
VALENCIA – ATHLETIC CLUB 1-3
REAL MADRID – REAL SOCIEDAD 0-1
h. 20.00
ATLETICO MADRID – ALAVES 3-2
REAL BETIS – GRANADILLA 2-2

Classifica:
Atlético Madrid, Barcellona, Real Sociedad 12
Alavés, Athletic 9
Levante 8
Madrid CFF 7
Villarreal 4
Eibar, Sporting Huelva 3
Granadilla, Real Betis, Sevilla 2
Real Madrid, Valencia 1
Rayo Vallecano 0

Classifica marcatrici:
Alexia Putellas 7
Asisat Oshoala 6
Deyna Castellanos (Atlético Madrid) 4
Lisa Chamorro (Alavés), Lieke Martens (Barcellona), Arola Aparicio (Eibar), Geyse Ferreira (Madrid CFF), Angela Sosa (Real Betis) 3
Laia Alexandri, Maitane Lopez (Atlético Madrid), Yulema Fuentes (Athletic), Mariona Caldentey, Bruna Vilamala (Barcellona), Alba Redondo, Giovana Crivellari (Levante), Kerolin Nicoli Israel Ferraz (Madrid CFF), Paula Sancho Gonzalez (Rayo Vallecano), Sanni Frannsi, Amaiur Sarriegi (Real Sociedad), 2

Photocredit: Atlético Madrid femenino

Milan occhio ai passi falsi, Juventus e Sassuolo pronte a scappare… la Nazionale Italiana sogna il mondiale!

Inizia il campionato ed è già sfida infuocata. Anche la nazionale parte in quinta.
Un settembre molto estivo ci offre grande spettacolo, dalla Serie A all’eccellenza le sorprese non sono poche e anche le prime della classe non devono commettere errori.
Lo sa bene il Milan, dopo una partenza lanciata si blocca bruscamente in casa contro il Sassuolo, squadra che rispetto all’anno scorso è cresciuta molto.
La Juventus fa il suo, 9 punti in 3 partite con qualche rischio di troppo. La squadra rimane ben solida in fase di attacco ma lì dietro qualche errore di troppo ha fatto prendere non pochi spaventi a mister Montemurro. Nonostante ciò, le juventine non hanno subito gol segnandone ben dieci, merito sia delle due numero 1 e della poca precisione delle avversarie.
Inseguono Roma, Sassuolo e Inter, le nerazzurre con Rita Guarino hanno avuto una crescita esponenziale, il fiore che non è sbocciato con Sorbi, anzi non è mai nato, ha mostrato la sua bellezza proprio con l’ex tecnico bianconero. Sarà la professionalità, sarà che il mercato ha portato dei nomi interessanti che si stanno mettendo in mostra, l’Inter dopo due anni di zona retrocessione vede da vicino la parte alta della classifica. Scudetto possibile? Più probabile un percorso di crescita come i colleghi maschi con un altro ex tecnico Juventino, Antonio Conte, d’altronde sognare non costa nulla.
Inizio da rivedere per Lazio e Fiorentina, la neopromossa non trova punti con Morace che si dichiara tranquilla per il futuro, mentre Panico alla Fiorentina deve forse rivedere un po’ tutto, il 6 a 1 contro le biancocelesti non cancella le prestazioni disastrose delle prime gare.
Hellas Verona e Pomigliano, lottano per la salvezza e proprio quest’ultime hanno mostrato grande grinta e personalità, come l’Empoli di Ulderici a Torino. Altra squadra che in questo avvio ha mostrato qualità è il Napoli di presidente Carlino. Finalmente i tre punti non sono impossibili e la bella vittoria contro le viola ed il pareggio maturato contro le Veronesi portano le partenopee fuori, per ora, dalla zona rossa.
La Serie A è avviata e mostra già partite infuocate, un po’ come la nostra nazionale che nelle prime due partite di qualificazione per i mondiali, non solo trova i sei punti disponibili, ma la ct Bertolini adesso ha un gruppo ben più ampio e di qualità da poter mettere in campo, le azzurre adesso possono.

Grifone Gialloverde in Serie C: ripescaggio effettuato dopo la rinuncia del Pescara

grifone-gialloverde-AZZURRA-EGIDI

Colpo di scena in Serie C dove nella giornata odierna è giunta la nota da parte della LND della mancata partecipazione al torneo di terza serie del Pescara. La squadra adriatica, che aveva preso parte alle due gare di Coppa Italia di categoria contro il Chieti, ha annunciato infatti la sua rinuncia a partecipare al Campionato Nazionale di Serie C 2021/2022. Il posto
vacante nell’organico di terza serie è stato riempito, nel girone C, con il Grifone Gialloverde, squadra laziale, prima nella graduatoria dei ripescaggi, che cosi non prenderà parte all’Eccellenza regionale.

Calcio Femminile di settembre: riparte la Serie B e l’Eccellenza, verdetti importanti nella Coppa Italia Serie C

Siamo giunti alla fine del mese di settembre e il mondo femminile del calcio è già ripartito.

La Serie B ha ricominciato la sua avventura, e diciamolo, sarà davvero scoppiettante: primo perché solo chi vincerà il campionato volerà in Serie A, secondo motivo è che tre formazioni andranno nell’inferno della C. Quindi sarà una stagione molto agguerrita e piena di sorprese, perché già dopo tre giornate abbiamo in testa Brescia e Chievo, squadre che, sulla carta, possono fare molto bene. Arrancano San Marino Academy, Como e Cesena, ma c’è tempo per rimettersi in piedi. Sorprende il Cortefranca, deludono, al momento, le altre neopromosse, che sono Palermo, Torres e Pro Sesto.

La Serie C ha già dato il suo antipasto con la fase a gironi di Coppa Italia e, alla fine, sono uscire sedici squadre che si contenderanno (condizioni esterne permettendo) il trofeo: Arezzo, Atletico Oristano, Chieti, Crotone, Fiammanonza, Independent, Jesina, Lecce, Riccione, Solbiatese Azalee, Ternana, Triestina, Venezia e Vicenza. Sicuramente sono quelle che hanno ampiamente meritato la qualificazione, ma questo potrebbe dare a questi club ulteriore responsabilità in vista dell’inizio del campionato.

Sono ricominciati anche i campionati regionali di Eccellenza, con annesse le sue coppe regionali: quello che ci auspichiamo è che gli inizi possano finalmente avere un epilogo, perché per due anni il mondo dilettantistico, soprattutto quello femminile, ha sofferto parecchio, quindi pensiamo che terminare i campionati sarebbe una vittoria per tutto il movimento calcistico.

La Doverese stende il Sedriano per 2-1: decisive Macchi e Sessantini

Secondo successo di fila per la Doverese che, al suo esordio casalingo nel girone lombardo di Eccellenza, vince per 2-1 sul Sedriano che ha debuttato in questa stagione.

Le giallonere passano in vantaggio al minuto 11 con Aurora Sessantini che serve Elizabeth Macchi e timbra il suo primo gol con la nuova maglia doverese, poi al 66′ è proprio l’ex attaccante dell’Accademia Calcio Bergamo che, su calcio d’angolo, firma il raddoppio cremonese. Inutile la marcatura segnata da Giulia Vanzillotta in favore del Sedriano.

In classifica le ragazze di Giovanni Tirinnocchi, in virtù della differenza reti, sono al quarto posto con sei punti. Domenica la Doverese andrà sul campo del Femminile Mantova che, quattro giorni fa ha osservato il turno di riposo.

DOVERESE: Arzeno, Vicini (73′ Oldoni), Veluti (69′ Moramarco), Cavallotti (62′ Bellandi), Balistreri, Bruni (88′ Tramelli), Maioli (90′ Meraldi), Pagliari, Sessantini, Macchi, Zanaboni. All: Tirinnocchi.
SEDRIANO: Rotella, Di Mauro (74′ Colacrai), Vitrano (61′ Sabbatino), Flamini (70′ Vanzillotta), Panarelli, Lino, Ettori, Perotti, Cetrangolo, Pinzin (77′ Loi), Menozzi (69′ Godel). All: Principato.
ARBITRO: Sudati di Lodi.
MARCATRICI: 11′ Macchi (DOV), 66′ Sessantini (DOV), 92′ Vanzillotta (SED).
AMMONITE: Cavallotti (DOV), Zanaboni (DOV), Cetrangolo (SED).

Photo Credit: Facebook Doverese Calcio Femminile

Raddoppio del montepremi di UEFA Women’s EURO 2022

Il Comitato Esecutivo UEFA si è riunito ieri a Chişinău (Moldavia) e ha approvato un sostanzioso aumento dei premi distribuiti alle squadre partecipanti, oltre a un nuovo modello di distribuzione, prima dell’attesissima fase finale del Campionato Europeo UEFA femminile, in programma in Inghilterra nell’estate 2022.

Le 16 squadre qualificate si divideranno un totale di 16 milioni di euro, il doppio degli 8 milioni di euro distribuiti a UEFA Women’s Euro 2017 nei Paesi Bassi. La distribuzione finanziaria prevede un premio garantito e bonus maggiori in base ai risultati nella fase a gironi.

Per la prima volta, inoltre, il Comitato Esecutivo UEFA ha approvato un programma di benefit per i club, offrendo un totale di ben 4,5 milioni di euro ai club europei che permetteranno alle giocatrici di disputare la fase finale di UEFA Women’s Euro e di contribuire al suo successo.

La maggiorazione dei premi e il programma benefit sono iniziative importanti della strategia TimeForAction della UEFA, che garantisce una distribuzione finanziaria più alta che mai nel calcio femminile.

Tutti i dettagli sul programma di distribuzione finanziaria saranno disponibili nei prossimi giorni.

Nuovo sistema per i premi di solidarietà nelle competizioni maschili per club

Il Comitato Esecutivo UEFA ha aumentato i premi di solidarietà per i club non partecipanti, ribadendo l’impegno finanziario della UEFA nei confronti di tutto il calcio europeo e garantendo una maggiore solidarietà a più club che non partecipano alle competizioni UEFA 2021-24. Questo non può che rafforzare le solide fondamenta su cui poggia il calcio in Europa.

Tra le principali variazioni:

• Aumento delle quote per le federazioni che non rientrano tra le prime cinque (Inghilterra, Spagna, Germania, Italia e Francia)

• Riduzione del divario tra federazioni con e senza club che partecipano alla fase a gironi della UEFA Champions League

• Riduzione del peso delle quote di mercato e maggiore distribuzione secondo principi sportivi equi e riconoscibili

Al 4% a titolo di solidarietà per i club non partecipanti (140 milioni di euro, calcolati su un ricavo complessivo di 3,5 miliardi di euro) verrà sommato il 30% dei profitti generati dalle competizioni per club che eccedono i 3,5 miliardi di euro, fino a un massimo di 35 milioni di euro.

Di conseguenza, i club non partecipanti dovrebbero avere a disposizione 175 milioni di euro dai ricavi della competizione, rispetto ai 130 milioni di euro del ciclo 2018-21. La quota riservata alle federazioni che non figurano tra le prime cinque aumenterà a 132,5 milioni di euro (circa 50 milioni in più rispetto al programma precedente, per un aumento di oltre il 60%).

I dettagli completi del modello di distribuzione di solidarietà saranno disponibili a tempo debito.

Il prossimo meeting del Comitato Esecutivo UEFA si terrà a Montreux (Svizzera) il 16 dicembre 2021, data in cui si terrà anche il sorteggio della UEFA Nations League 2022/23.

Alessandra Onofri è ufficialmente Responsabile Tecnico del Calcio Padova Femminile

Abbiamo parlato di Alessandra Onofri qualche giorno fa, quando è stata ufficialmente confermata la sua presenza in panchina, nel ruolo di preparatrice dei portieri della squadra di futsal. Il contributo che è riuscita a dare durante la scorsa stagione è stato notevole, tanto che, il Padova, ha scelto di affidarle anche il ruolo di responsabile tecnico del settore giovanile.
La formazione da responsabile tecnico di Alessandra, nasce dai centri federali e da quest’anno ha la possibilità di mettere in pratica con la nostra società, quanto ha appreso.

Sul lavoro che ha avuto inizio dall’inizio di questa stagione, lasciamo la parola alla protagonista.
«In questo primo periodo stiamo mettendo le basi e stiamo muovendo i primi passi per un nuovo modo di lavorare, in una linea comune a tutte le categorie, dagli aspetti tecnico-tattici a quelli di comunicazione nel nostro mondo del calcio. Il Calcio Padova Femminile ha scelto di seguire le orme della metodologia del Centro Federale, essendo per il secondo anno nel programma di Sviluppo Territoriale con Evolution Programme della FIGC. È senza dubbio una bella opportunità per la nostra società, in termini di formazione e di miglioramento. Ovvio pensare che tutto passa per una certosina organizzazione, dalle carte al campo. L’entusiasmo è tanto ed è di chi sta percorrendo una nuova strada, ricca di novità, di quel mettersi in gioco e di collaborare tutti nella stessa direzione. Sono molto contenta di come abbiamo iniziato, la strada è lunga ma insieme sarà più bello percorrerla».

In questa nuova avventura, lo scopo sarà quello di coordinare il lavoro dei tecnici, portando una metodologia tra tutti gli allenatori delle varie categorie giovanili, scendendo in campo con loro tutti i pomeriggi.

Photo Credit: Calcio Padova Femminile

Alessia Magnani, capitano del Riccione, suona la carica in vista della nuova stagione, la parola d’ordine che unisce vecchie e nuove arrivate sarà riscatto!

Oggi a poca distanza dall’inizio del campionato di serie C, abbiamo raggiunto il capitano del Riccione Calcio Femminile che, dopo le due partite di Coppa Italia, si sta preparando anche all’inizio del torneo con grande carica. 

Alessia che sensazione si prova quest’anno avere la fascia di capitano al braccio? 
“Una bellissima sensazione, che mi responsabilizza tanto e, allo stesso tempo, mi riempi di orgoglio, ci tengo a precisare che quest’anno il mister ha individuato oltre me altre 3 ragazze, che con me saranno una sorta di capitani in campo per guidare e spronare le altre ragazze nei momenti più delicati della partita, dunque diciamo che dopo 3 anni che sono qui al Riccione mi sento sicura di questa fascia anche perché poi sarò supportata a mia volta”. 

Quest’anno il Riccione ha raddoppiato gli investimenti nel settore femminile, fra dirigenti, infrastrutture ecc… Il tuo pensiero a riguardo?
“Ne sono molto contenta, anche perché ho visto che, nonostante lo scorso campionato non sia andato proprio come speravamo, da parte della società tutta c’è stato sicuramente un grande sforzo economico, umano ecc…per far sì che il movimento femminile cresca in generale. Io, quando ho iniziato a giocare a calcio, fin da piccolina a Castrocaro fino ai 14 anni mi sono dovuta allenare con i maschi, ora invece le ragazze hanno subito delle possibilità che un tempo non c’erano e questo è sinonimo che il nostro piccolo mondo, e tutti i sacrifici che abbiamo fatto fin qui sono stati ripagati e il livello sta crescendo, soprattutto anche a Riccione”. 

Come ti stai trovano con le nuove ragazze arrivate?
“Molto bene, sia con le mie nuove compagne di squadra che con quelle delle scorse stagioni. Devo dire che con le nuove ci siamo amalgamante fin da subito molto bene e che loro, oltre ad alzare il tasso tecnico, hanno portato una bella ventata di gioventù, infatti, la squadra quest’anno si presenta ai nastri di partenza notevolmente ringiovanita, pertanto sarà una bella sfida giocare questo nuovo girone di serie C in cui siamo state inserite, di cui attualmente non conosco molto sulle avversarie perché a parte poche squadre sono, appunto, tutte nuove, so solo che in molte partite se si vuole vincere bisognerà essere tattiche e allo stesso tempo anche fisiche, un po’ un mix”. 

Fra nuove arrivate e vecchia guardia poi mi raccontavi che c’è un comune denominatore che fa si che si possa creare ancora più amalgama, vero? 
“Sicuramente sì, ovvero voglia di riscatto, da parte nostra per la scorsa stagione, dove non abbiamo dimostrato in nostro valore e da parte delle nuove la stessa cosa, dunque l’unione fa la forza”. 

Lo scorso anno cosa non ha funzionato in sostanza?
“Penso che fino a un certo punto abbiamo resistito come una vera squadra, poi abbiamo avuto una spaccatura netta e ne abbiamo pagato sul campo le conseguenze”. 

Se dovessi scattare invece una prima istantanea della formazione di quest’anno dopo questo primo mese  mezzo che lavorate assieme, cosa diresti?
“Che ha tecnica, grinta e tanta voglia di lavorare!”. 

Parliamo infine del tuo ruolo al centro del campo, che tipo di giocatrice sei?
“Mi adatto, posso giocare sia davanti che alla difesa, nella mia carriera sono nata come difensore, ma mi adatto alle esigenze senza problemi”. 

 Hai un giocatore o giocatrice simbolo a cui ti sei sempre ispirata?
“Indubbiamente sì, ovvero a Paolo Maldini”. 

 Fuori dal terreno di gioco chi sei?
“Una ragazza semplice che lavora come operaia, dunque non mi rimane mai tanto tempo libero e, quando ne ho, sono sempre al campo ad allenarmi, perché per me il pallone è tutta la mia vita, sia come hobby, che sfogo e divertimento”. 

Miriam Picchi ed Alison Rigaglia, Como Women: “Da subito convinte del progetto. Un passo alla volta realizzeremo il nostro sogno”

Dopo il fantastico quarto posto dello scorso anno, il Como Women proverà in questo campionato ad ottenere ancora di più. La tanto ambita Serie A, che da queste parti manca da 4 anni, non è più solo un sogno ma un progetto concreto studiato e voluto fortemente dal presidente Stefano Verga. Il piano di rinforzo si è delineato questa estate, nato grazie a un’importante rivoluzione societaria e di squadra che ha cambiato le carte in tavola. Tra le  tante nuove giocatrici anche Miriam Picchi ed Alison Rigaglia hanno deciso di intraprendere quest’avventura con entusiasmo, e lo hanno raccontato ai microfoni di Calcio Femminile Live.

Il progetto Como

Picchi: “In estate avevo la volontà di cambiare e di andare via da Ravenna per fare un passo in avanti. Il progetto del Como mi è sempre piaciuto, penso sia una proprietà ben organizzata e strutturata, con un presidente che crede nel femminile. Io ho parlato col mister in estate e sono stata quasi subito convinta di scegliere Como, infatti ho deciso in pochi giorni“.
Rigaglia: “Anche a me ha convinto subito il progetto. Per me non è stato facile lasciare il San Marino, sono stati 3 anni segnati da due promozioni di fila e con compagne e staff mi sono sempre trovata benissimo, posso solo che ringraziare. La scelta è nata dal mio voler mettermi alla prova, uscire dalla confort zone. Dopo 3 anni avevo bisogno di nuovi stimoli facendo anche un salto nel vuoto, perché comunque il nuovo Como è una società che nasce quest’anno. Fino ad oggi sono molto felice di questa scelta, mi trovo molto bene“.

Il proprio apporto alla squadra

Picchi: “Di solito punto sempre al massimo. Ho scelto Como convinta che qui ci sia un progetto per fare bene, per vincere. Spero che con questa squadra riusciremo a mettere ogni giorno un tassello in più e quindi arrivare a realizzare il nostro sogno un passo alla volta. Negli anni ho accumulato un po’ di esperienza su come gestire un’annata calcistica, capire quali sono i momenti sì e no in spogliatoio, e spero di poter dare a questa squadra ciò che ho imparato in questi anni. Nei momenti difficili, spero di essere sempre quella figura positiva che cerca di dare alle altre un motivo in più per pensare alla prossima gara. Anche quando si sbaglia, c’è sempre modo di guardare avanti“.
Rigaglia: “Vivere le sensazioni di alcuni palcoscenici sicuramente fa crescere. Giocare con giocatrici di livello, confrontarsi con loro, è stata una delle emozioni più belle. La Serie A significa anche misurarsi con persone trattate da professioniste. Partita dopo partita si impara poi a gestire le emozioni e spero di poter essere d’aiuto alle mie compagne, sia quando si vince che quando si perde. In questi 3 anni ho appreso cosa significa avere una mentalità vincente e se quella viene trasmessa in tutto lo spogliatoio può essere da stimolo per andare avanti anche quando le cose non vanno bene“.

Gli idoli

Picchi: “Mi piacciono molto le qualità di Parisi, di Caruso. Non mi ispiro a qualcuno, ma stimo molto queste due calciatrici. Per quanto riguarda il maschile, secondo me Barella è uno dei centrocampisti più forti in circolazione, di quantità e qualità“.
Rigaglia: “Non mi ispiro ad un modello standard ma mi piace Giacinti, che è sempre l’ultima a mollare. Mi piace il suo atteggiamento. Per il calcio maschile direi Lautaro Martinez, è il mio giocatore preferito“.

La riforma dei campionati

Picchi: “La prima cosa che ho pensato è che quest’anno sarà difficile, però penso che se dovessi guadagnare sul campo la A, mi piacerebbe arrivare prima e non festeggiare la promozione con un secondo posto. Da una parte è una cosa penalizzante la riforma, ma anche stimolante“.
Rigaglia: “Questo permette anche di alzare il livello di Serie A. Quando vai ad affrontare determinate squadre la differenza si vede e con l’arrivo del professionismo bisogna rendere tutte le società pronte per questo passo, e per rendere il campionato equilibrato questa può essere stata la scelta giusta“.

Consigli per le bambine che vogliono intraprendere questo sport

Picchi: “Nel corso della carriera ci saranno tante difficoltà e pregiudizi, infortuni. Ma se una persona vuole qualcosa e si impegna con tutte le forze per averla alla fine la ottiene. Se quello è il suo sogno può farlo, anche se comporta tanti sacrifici“.
Rigaglia: “Se ci fossimo fermate al primo ostacolo non saremmo qui. Vorrei anche dire ai genitori di non ascoltare i pregiudizi, di lasciare che le proprie figlie giochino se è ciò che vogliono fare“.

Credit Photo: Simone Panero

Veronica Bernardi, Cesena Femminile: “La fiducia di mister Rossi significa tanto per me. La Nazionale? È sempre una grande emozione”

Il settore giovanile è una vera e propria fonte di eterna giovinezza per un team ambizioso. Spesso questo regala nuove proposte casalinghe di cui andar fieri, da inserire direttamente in prima squadra per far crescere il valore della società. Il Cesena Femminile crede molto nelle proprie leve e una di queste è Veronica Bernardi, classe 2005, che si è guadagnata un posto fisso in cadetteria. Mister Rossi ha fatto di lei una vera punta, preparandola ad affrontare senza paura un campionato entusiasmante e gli impegni con la Nazionale.

Come hai iniziato a giocare? E perché proprio l’attaccante?
Ho cominciato a 10 anni più o meno, mio padre mi ha sempre spinto fin da piccolina ma mia mamma non voleva che giocassi. Nasco come centrocampista ma in partita poi mi trovavo spesso davanti a cercare il goal. È stato mister Rossi a mettermi in punta per la prima volta e mi sono subito trovata molto bene in questo ruolo. A volte mi prova anche come ala, ma devo dire che mi vedo meglio da centravanti”.

Esordio in prima squadra: ci racconti il momento e le emozioni che hai vissuto?
“In realtà avevo già esordito 2 anni fa in prima squadra. L’anno scorso poi non ho potuto più giocare per una regola di Federazione, quindi ho “esordito” nuovamente domenica. Ero gasata e non avevo paura, ero molto tranquilla. La prima volta ero più agitata ma avevo comunque fatto bene”.

Chi più di tutti ha creduto in te in questi anni al Cesena?
In generale penso che tutta la dirigenza ci ha creduto, ma se dovessi fare un nome direi comunque mister Roberto Rossi. Alla mia prima partita, a soli 14 anni, mi ha subito dato fiducia facendomi giocare per 45 minuti. Ha voluto dire tanto per me”.

Come ti sei inserita in squadra? Qual è il tuo rapporto con le compagne?
Molte di loro le conoscevo già, mi ci trovo molto bene. Fanno di tutto per aggregarci, per fare gruppo. Siamo sempre insieme anche il venerdì o il sabato sera, e non fanno pesare per niente la differenza di età, poi sicuramente possono darmi una mano a crescere calcisticamente dato l’ottimo rapporto. Però 2 anni fa non l’avevo presa così bene, diciamo che ero un po’ più intimorita. Adesso la vivo meglio”.

Chi tra le tue compagne ti ha aiutata di più?
Romina Pinna mi dà sempre consigli, tutto quello che può mi dice. Poi vado sempre ad allenamento con Martina Carlini, ci vado molto d’accordo. Mi aiuta molto dicendomi cosa faccio bene e in cosa invece sbaglio”.

Sei anche stata convocata in Nazionale Under 16 nel febbraio 2020 e ora rientri nell’Under 17. Cosa provi nel vestire la maglia azzurra?
È una bella emozione, non c’è niente di meglio della Nazionale. Tra un mese avrò un nuovo raduno con le azzurre per le qualificazioni agli Europei contro la Svezia. Fino a un paio di settimane fa avevo un dolore alla caviglia che mi ha fermato per un po’, ora cercherò di tornare al meglio per farmi vedere in vista degli impegni con la Nazionale e di campionato. Spero comunque di giocare di più”.

Hai un modello di ispirazione?
Direi senza dubbio Valentina Giacinti, mi piace molto come attaccante e gioca sempre bene”.

Credit Photo: Cesena Femminile

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