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Alice Martani, Cortefranca: la classe ’96 è una nuova punta di mister Salterio

Nuova ufficialità in casa Cortefranca, squadra reduce dal successo nel girone B di Serie C con il seguente salto nella serie cadetta. La società lombarda, dopo l’annuncio dei giorni scorsi del portiere Giulia Limardi, ha reso noto di aver tesserato Alice Martani, calciatrice con trascorsi in Serie B.
La punta classe ’96, cresciuta nel Brescia e reduce dall’annata al Chievo, sarà così a disposizione del tecnico Salterio per la prossima stagione targata 2021-2022.
La società lombarda inoltre ha conosciuto la prima data ufficiale della stagione: nella Coppa Italia sfida nel primo turno contro la Pro Sesto, in gara secca domenica 5 settembre.

“A scuola di tecnica”: la gestione degli spazi con cambi di senso e di direzione

Secondo appuntamento con “A scuola di tecnica”, la rubrica che analizza i gesti calcistici nata dalla collaborazione con il maestro di tecnica Matteo Pierleoni. Oggi andremo a vedere i cambi di senso e di direzione.

FOCUS TECNICO
In un percorso di avvio all’apprendimento della tecnica calcistica, subito dopo il trattamento palla si andranno ad affrontare i cambi di senso e di direzione, entrambi finalizzati alla protezione della palla dagli avversari. Si parla dei primi quando il giocatore o la giocatrice da un punto di partenza si muove verso una direzione, per poi far ritorno nello spazio iniziale nello stesso senso di marcia. Il cambio di direzione è invece quel movimento che si applica quando andando verso una zona mi sposto poi in un’altra, senza “ripassare dal via”.
Sono componenti molto importanti. Una volta padroneggiate, il giocatore o la giocatrice avrà degli ottimi strumenti per imparare a gestire gli spazi.

ALLENAMENTO
Entrambi i movimenti vengono inizialmente preparati tramite un lavoro di trattamento palla. Il metodo di allenamento di Matteo Pierleoni prevede poi che ci si sposti in un circuito: “Sarà diviso in due parti: la prima parte verrà svolta a circuito chiuso e tutti ripeteranno quei gesti appresi in precedenza più e più volte, sia a livello individuale che in gruppo. Nella parte del circuito aperto, invece, una volta concluso il percorso ci si troverà di fronte alla porta e si andrà alla conclusione”.
I cambi di senso sono un’infinità e servono a rendere il gioco più fluido. I gesti più semplici dai quali partire per andare in protezione totale con il corpo e coprire l’avversario sono taglio d’interno con protezione, taglio d’esterno o taglio con la suola, che quello che si utilizza più spesso. Un esempio è il Cruijff: tocco forte con l’interno del piede che porta palla mentre si finta un tiro, per poi tornare indietro velocemente passando la sfera dietro la gamba d’appoggio. Anche nei cambi di direzione si possono trovare tantissimi movimenti, come il richiamo a V, uncino, rullata, o la famosa Ronaldo Chop: si punta l’avversario andando verso una direzione, che poi si cambia con un leggero saltello dove le due gambe tendono ad andare nel senso opposto. Se, ad esempio, si ha la destra avanti, la sinistra rimarrà leggermente più indietro e andrà a colpire la palla con l’interno del piede per poi cambiare la direzione, andando quindi in questo caso verso destra.

CONSIGLI
Secondo la mia esperienza, nel femminile c’è un gioco impostato soprattutto in verticale: le giocatrici tendono a tornare meno indietro, vanno più verso la porta. Nel maschile i cambi di senso e direzione vengono utilizzati più spesso, si torna spesso indietro e si fa girare palla. Le partite femminili sono quindi più coinvolgenti perché più improntate all’attacco, mentre il calcio maschile è più manovrato, si vedono meno azioni e meno conclusioni”.

Nonostante ciò, è molto importante lavorare fin da piccoli su questi movimenti per far capire a ragazzi e ragazze come e quando metterli in pratica lasciando loro la responsabilità di utilizzarli in base alla situazione che affrontano. “Anche perché se vogliamo un calcio più spettacolare – ha continuato il maestro di tecnica – dobbiamo costruire giocatori e giocatrici capaci di leggere situazioni, insegnando loro quando è il momento giusto di cambiare direzione o tornare indietro, o semplicemente andare sull’1 contro 1 e lì effettuare un cambio di direzione per andare a fare goal o per effettuare assist”.
________________________________________________________________________Calcio Femminile Italiano è sempre attento e sensibile alle richieste e curiosità degli utenti. Per interagire e/o proporre temi da trattare nella nostra rubrica è possibile scrivere una e-mail con oggetto/titolo “A scuola di tecnica” alla casella di posta dedicata: info@calciofemminileitaliano.it

Photo Credit: Matteo Pierleoni

Cinzia Valenti, Palermo: “Ripartiremo lunedì con la preparazione. Giocheremo questa Serie B a Carini”

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Nella giornata di ieri Cinzia Valenti, numero uno del Palermo femminile, è stata ospite del programma Open Day prodotto da  Radio In e condotto da Eliana Chiavetta e Lea Pellegrino. La stessa dirigente rosanero ha parlato della realtà sicula, fresca della promozione in Serie B dopo aver vinto il raggruppamento D di terza Serie. Questi i principali passaggi della chiacchierata tra la Valenti e le presentatrici della puntata.

Le parole di Cinzia Valenti
“Le ragazze e lo staff sono state bravissime in questa annata insieme ai tifosi e i genitori delle giocatrici che hanno formato una bellissima realtà. Da lunedì si ricomincerà con la preparazione, dopo un campionato lunghissimo causa lo stop per oltre due mesi in autunno. Il gruppo è cresciuto davvero molto facendo crescere di pari passo anche l’interesse generale nei nostri confronti. Si ripartirà dal tecnico Antonella Licciardi è stata confermata perchè è stato un elemento trainante degli ultimi anni, persona competente che ha dimostrato sul campo tutte le qualità che riesce a tirare fuori dalle ragazze”. 

La responsabile palermitana sull’estate rosanero
Siamo stati a lavoro in questa estate per preparare al meglio questa avventura che si preannuncia abbastanza impegnativa come lo è stato il periodo dell’iscrizione. Purtroppo nelle nostre vicinanze non ci sono campi a norma per i campionati FIGC, infatti a differenza della Serie C la A e B non sono sotto l’ala protettrice della LND. In questa città ci sono 4  campi in erba naturale ma nessuno di loro ha l’agibilità per le tribune e non è possibile giocare a porte chiuse. Alla fine giocheremo a Carini: dobbiamo ringraziare le autorità di questa città che ci hanno teso una mano in un momento complicato. Loro hanno fatto di tutto per darci questa possibilità mettendosi a nostra disposizione più totale”. 

FIFA Benchmarking Report Women’s Football: come sono strutturati i campionati di calcio femminile nel mondo

I campionati di calcio femminile nel mondo hanno una struttura differente a seconda del paese in cui ci si trova. Più della metà (54%) dei campionati hanno un girone di andata e uno di ritorno dove ogni squadra si sfida due volte: una in casa e una fuori casa. Il 23% utilizza sempre questo modello ma con una playoff season per decretare la vincitrice del campionato. Il restante 23% ha un formato diverso dove il campionato è costituito da diverse fasi.

Il numero medio di partite per campionato è di 123 a stagione, con campionati che presentano solo 43 incontri come in Nuova Zelanda a campionati con 316 partite come in Messico.

Avere più partite trasmesse può dare un forte contributo per creare una forte interazione con i fan e far crescere l’interesse di questo sport poiché aumenta la visibilità. Nonostante ciò, è necessario tenere in considerazione non solo l’aspetto quantitativo, ma anche quello qualitativo. Di conseguenza è necessario avere molta competizione in un campionato per renderlo più interessante.

A livello finanziario, i dati dimostrano che le squadre che vincono di più sono anche in grado di generare maggiori ricavi. Nonostante questo, queste squadre hanno un rischio maggiore di avere perdite anche tenendo conto che statisticamente i salari delle calciatrici sono più alti.

Ludovica Mantovani: “Lavoriamo alla crescita del movimento”

In occasione del sorteggio del prossimo calendario di Serie A femminile, è intervenuto il presidente della divisione calcio femminile Ludovica Mantovani per fare il punto della situazione e sottolineare l’importanza degli impianti sportivi.

«L’uscita del calendario ci permette di valutare, sin da subito, quando poter ospitare alcune partite di Serie A in grandi stadi, grazie alla collaborazione con i nostri Club, per la promozione di tutto il movimento. Un’estate, questa, caratterizzata da molti cambi sulle panchine, per un campionato che si preannuncia sempre più competitivo. Faccio un grande in bocca al lupo a tutte le protagoniste per questa nuova stagione che ci attende. Non vediamo l’ora» ha dichiarato.

Credit Photo: Andrea Amato

Top Coppie Bomber FWSL: super esperienza offensiva del Reading

Con il campionato che avrà inizio tra meno di un mese, si inizia a fantasticare sulle ambizioni della propria squadra complice un calciomercato ricco di colpi di scena. I reparti offensivi come sempre saranno sotto la lente d’ingrandimento dei supporter pronti a ritornare allo stadio e ad esultare per le reti delle proprie beniamine. Con Top Coppie Bomber vogliamo analizzare le giocatrici più rappresentative dell’attacco di ogni squadra. Oggi si continua con il Reading. 

La formazione è in assoluta crescita dopo la buona stagione dello scorso anno. Uno dei migliori piazzamenti della storia della squadra è stato raggiunto grazie all’impegno della dirigenza ed al sacrificio delle giocatrici. Hanno rappresentato una mina vagante per tutte le big che hanno dovuto sempre faticare le famigerate sette camicie contro le Royals. Risultati esaltanti nonostante una rosa senza grandi nomi e blasoni e ciò impreziosisce la piccola impresa. Però, per mantenersi a quei livelli, c’è bisogno di qualche puntellamento importante ed infatti è arrivata Natasha Dowie. Ora l’inglese andrà a fare una combinazione letale insieme ad Amalie Eikeland. 

La prima arriva da un’esperienza ottima con la maglia del Milan. La giocatrice d’Oltremanica e tornata in patria dopo aver portato le rossonere per la prima volta in UWCL formando un tandem micidiale con Valentina Giacinti. Duo che però non si è potuto ripetere: il richiamo del Reading è stato troppo forte. La sua ultima permanenza in Inghilterra risale al 2016 con la maglia delle Doncaster Rovers durata appena 3 partite, per poi ripartire alla conquista del mondo. Seppur alle ultime battute della sua carriera, può ancora dare tanto sia alla formazione che al campionato. È la giocatrice perfetta che serviva alle Royals e che può risolvere i problemi di realizzazione fronteggiati nella scorsa stagione.  

Goal che dovranno essere messi su un piatto d’argento con l’ausilio di Amelie Eikeland. Al Reading da due stagioni, ha rinnovato per un altro anno pochi giorni fa. E chissà che non sia stato l’arrivo di Natasha Dowie a convincerla di rimanere. Sicuramente lavorare con una giocatrice del suo calibro stuzzicherebbe qualsiasi interprete. Caratura che non è da meno quello della norvegese, colonna portante della nazionale scandinava. Non è mai stata una grande finalizzatrice e di ciò ha un po’ sofferto il Reading nell’anno passato. Ma ora con la coppia Eikeland-Dowie si può veramente sognare. 

Napoli femminile, nuovo innesto a centrocampo: l’ex Florentia Melanie Kuenrath si è unita alla rosa

Melanie Kuenrath, nata a Silandro il 23/2/1999, è una nuova calciatrice del Napoli Femminile. Centrocampista con caratteristiche offensive, la bolzanina Kuenrath è reduce da due stagioni con la Florentia (per un totale di 11 presenze).

In precedenza Kuenrath è stata protagonista con la maglia del Bayern Monaco II con 56 presenze e 11 reti. Arrivata a Rivisondoli mercoledì, ha sostenuto ieri il primo allenamento con la squadra.

Credit Photo: Napoli Femminile

Milena Oppelt, Lecce: a difesa dei pali salentini annunciata la tedesca classe 2001

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Nuovo rinforzo in casa Lecce Women, club ai nastri di partenza della prossima Serie C. Il team giallorosso ha reso noto nelle ore scorse il nome del nuovo portiere ovvero la classe 2001 Milena Oppelt. La nazionalità tedesca giunge in Italia dopo l’esperienza con la Sv Wernsdorf, queste le prime parole della nuova atleta della salentine:
“Sono davvero felice di avere questa possibilità e soprattutto di averla colta. Ringrazio la mia famiglia per il sostegno che mi ha sempre dato, in particolare mia madre. Non vedo l’ora di arrivare a Lecce, incontrare la squadra e fare i prossimi passi con il mio nuovo club. Amo lavorare su me stessa e ripagare la fiducia ogni giorno. Sarà una grande sfida e sono ottimista sul fatto che possiamo vivere una stagione ricca di successi”.

Le dichiarazioni dell’allenatrice delle pugliesi Vera Indino.
“L’ingaggio di Milena Oppelt è stato fortemente voluto dalla società e dallo staff tecnico perché è una calciatrice molto interessante. Anche lei, come la polacca Zawadzka, è ancora molto giovane, di conseguenza dovrà lavorare per migliorare e diventare un punto di forza del Lecce Women. Sono certa che la presenza nello staff tecnico di Andrea Panico, tra i migliori ed esperti preparatore di portieri, consentirà a Milena di compiere il salto di qualità

Enrico Salgarollo, Chievo Verona: “Onorato di essere al Chievo Women, settore giovanile veicolo di crescita futura”

Una nuova sfida, da cogliere con entusiasmo, voglia di fare e di crescere. Enrico Salgarollo è da qualche settimana il nuovo “Responsabile del Settore Giovanile” del Chievo Women, ma ha già le idee chiarissime in vista della prossima stagione.
Il compito a cui è chiamato non è semplice ed è anche pieno di responsabilità, accettate dallo stesso con il suo solito spirito combattivo.

Già da tantissimo tempo fa parte del mondo Chievo, un ambiente che (forse) conosce anche meglio delle sue tasche. In campo e negli allenamenti non si è mai tirato indietro, mettendoci sempre la faccia, sia nei momenti belli che in quelli brutti.

1) Enrico, la sfida del settore giovanile è molto importante sia per te che per il futuro del Chievo Women. Quali sono stati i motivi che ti hanno spinto ad accettare?
“Devo dire che la scelta è maturata a cuor leggero, perché ritengo un privilegio poter far parte di una società come il ChievoVerona Women, che vuole contribuire a far crescere il movimento femminile. Personalmente credo che la crescita di un movimento abbia molto a che fare con la diffusione culturale delle idee e del nuovo che avanza. In questo senso, i migliori “veicoli” di questa diffusione sono proprio le bambine che si avvicinano al calcio.
Il settore giovanile nella sua complessità dovrebbe essere quella che chiamerei “struttura sociale” dove l’educazione allo sport, ai suoi valori trasversali e l’esperienza sportiva nelle sue specificità, dovrebbero essere al servizio delle nuove generazioni di calciatrici.  Una grande parte del mio “si” alla proposta della società è dovuta alle mie scelte di vita, visto che ogni mattina cerco di fare del mio meglio come insegnante di Scienze Motorie. Conosco bene l’importanza di agire per i giovani e con i giovani e posso assicurare che percepire la responsabilità dei loro anni più belli è motivo di grande orgoglio ed infinita motivazione.”

2) Facciamo un salto nel passato. Nella scorsa stagione hai fatto parte della Prima Squadra. Come è stata per te l’ultima annata? Che sensazioni, emozioni, ricordi ti ha lasciato a livello personale?
“Fare parte della Prima Squadra è stata un’esperienza molto importante per me. Una stagione difficile, con tanti ostacoli che credo siano parte del gioco. Un ambiente diverso, un campionato nuovo, in cui il risultato delle partite conta in maniera vitale oscurando spesso altri aspetti.
Mi ritengo fortunato ad aver vissuto e lavorato a fianco di ragazze determinate e di grande qualità, consapevoli della posta in palio ed attaccate alla maglia. Giocarsi la salvezza fino all’ultima giornata è stata una maratona in cui cuore e nervi saldi l’anno fatta da padrone, ma ritengo che il risultato raggiunto sia stato meritato per quanto espresso in campo.
Infine mi sono divertito, tanto, nel vero senso della parola…gli allenamenti ed il quotidiano, le trasferte per l’Italia a caccia di punti, le partite giocate sul filo del rasoio, la ricerca continua di superarsi, tante sono le emozioni che ci hanno portato alla festa finale, premio di una stagione infinita.”

3) Adesso invece è venuto il momento di ritornare ad occuparti del settore giovanile e, come ci hai raccontato qualche mese fa, hai già una certa esperienza in questo campo. Come nasce la tua passione per questo ambito?
“Parzialmente riprendo la domanda precedente… Credo che la passione sia nata parallelamente allo svolgimento del mio percorso accademico. Ho avuto la fortuna di apprendere da docenti assolutamente significativi per me, capendo ben presto quanto sia chi insegna colui che deve dimostrare a se stesso di essere all’altezza, evitando di riporre le aspettative esclusivamente sul discente, facendo il possibile per quest’ultimo.
La grande sfida diventa quindi il trasmettere il sapere cercando di rispettare le esigenze e le diversità di chiunque desideri apprendere. Questo (come dicevo sopra), lo ritrovo quotidianamente anche nella scuola ed è una meravigliosa responsabilità. La nostra società futura dipenderà molto da come cresceranno le odierne generazioni ed è bello e giusto che ognuno faccia ciò che è in suo potere per garantirne la crescita migliore possibile.”

4) Come vorrai strutturare il tuo lavoro riguardo tutto il vivaio? Su cosa punterai in particolare? Quali saranno i punti chiave da toccare nel corso di tutta la stagione?
“Questa è una domanda potenzialmente vastissima. Credo che uno dei punti fondamentali, da abbinare alla programmazione ed alla guida all’autonomia, sia la costruzione di percorsi di apprendimento diversificati che tengano conto delle caratteristiche delle nuove generazioni di bambini. Cercheremo di proporre delle attività stimolanti attraverso il gioco nelle annate di base, con richieste che siano realizzabili e ricostruibili da parte delle bambine collegandole in base agli elementi del gioco che meglio ricordano o che già hanno processato. Gli allenatori dovranno avere il metro di quanto sta accadendo analizzando gli aspetti didattici e “scientifici” delle risposte che le giovani calciatrici faranno emergere durante la pratica.
Questo approccio proseguirà poi con nelle varie annate, strutturando e complicando le proposte, garantendo il rimando al gioco ed alle sue infinite variabili. L’ideale è garantire un processo di crescita in tutti gli aspetti che parta dalle ragazze piccoline e che si completi al termine del percorso del settore giovanile. Affinché si verifichi questa maturazione è necessario il rispetto della dinamica “tempo”, ovvero l’utilizzo tutti i momenti che ho a disposizione nel miglior modo possibile, senza forzare o mettere l’accento su aspetti che potrebbero risultare  eccessivamente anticipati, fuorvianti o male interpretabili dalle giovani giocatrici.”

5) Quali sono gli obiettivi a breve, medio e lungo termine che si pone il ChievoVerona Women?
“Credo che a breve termine l’obiettivo sia quello di garantire un’organizzazione solida a partire dalla quotidianità. Un calendario di impegni, ruoli ben definiti per garantire massima efficienza ed il coinvolgimento di figure tecniche e organizzative competenti che abbiano il desiderio di lavorare con passione, prima di tutto per il bene delle ragazze. In parallelo vanno coinvolte le famiglie delle giovani atlete, presentando il nostro sport non più come di di nicchia ma come un movimento in forte ascesa, validissimo sia per la salute ed il benessere psico-fisico delle loro figlie. 
Il medio termine sarà uno step necessariamente valutativo che ci darà numerosi spunti per proseguire, adattare e cambiare i nostri programmi. Ci aspettiamo nel giro di un paio d’anni, in base situazione sanitaria, di aumentare i numeri delle tesserate, garantendo un buon bacino a tutte le categorie, allestendo possibilmente squadre di singola annata.
L’obiettivo, tra i vari, principale per il lungo termine è quello di valorizzare il più possibile le giovani in termini di esperienze personali. Il fine sarà quello di prepararle per la Prima Squadra, anche perché avere un’alta percentuale di ragazze cresciute nel settore giovanile in organico è lo scopo della nostra società. Cercheremo di fornire loro tutti i mezzi per affrontare al meglio ciò che la loro vita sportiva avrà da offrire.”

Credit Photo: Chievo Verona Women F.M.

Giulia Martino, Res Women: la centrocampista classe 2004 si trasferisce nel team capitolino

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Nelle ore scorse la Res Women, inserita nel girone C di Serie C, ha ufficializzato nelle ore passate l’innesto di Giulia Martino. La centrocampista classe 2004 arriva nel Lazio dopo aver fatto parte della rosa della Florentia Primavera giunta alle Final Four di Sassuolo.

Nei giorni scorsi lo stesso club ha annunciato invece gli arrivi e le riconferme di Benedetta Lommi, difensore classe ’99, Sara Di Guglielmo,  attaccante classe 2002, Giulia Cosentino, attaccante classe 2001, Ludovica Chiappa, difensore classe 2000, Giorgia Valentini centrocampista classe ’99,  Serena Caporro, estremo difensore classe ’95, Clarissa Romanzi, difensore classe ’92 ,  Valentina Simeone, centrocampista classe ’96, Giulia Liberati, difensore classe 2000, Laura Fracassi, difensore classe ’89,  Cristiana Mosca, difensore classe ’94, Manuela Coluccini, centrocampista classe ’88, Emily Nicosia Vinci, punta classe ’89, Ilenia Rossi, esterno classe ’95, Claudia Palombi, attaccante classe ’97 ex Lazio, Viola Maurilli e Marika Graziosi, portiere e difensore classe 2001 in prestito dalla Roma,  Chiara Manca, punta già con la Res lo scorso anno, e Valentina Di Bernardino, laterale classe 2001.

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