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Giulia Martino, Res Women: la centrocampista classe 2004 si trasferisce nel team capitolino

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Nelle ore scorse la Res Women, inserita nel girone C di Serie C, ha ufficializzato nelle ore passate l’innesto di Giulia Martino. La centrocampista classe 2004 arriva nel Lazio dopo aver fatto parte della rosa della Florentia Primavera giunta alle Final Four di Sassuolo.

Nei giorni scorsi lo stesso club ha annunciato invece gli arrivi e le riconferme di Benedetta Lommi, difensore classe ’99, Sara Di Guglielmo,  attaccante classe 2002, Giulia Cosentino, attaccante classe 2001, Ludovica Chiappa, difensore classe 2000, Giorgia Valentini centrocampista classe ’99,  Serena Caporro, estremo difensore classe ’95, Clarissa Romanzi, difensore classe ’92 ,  Valentina Simeone, centrocampista classe ’96, Giulia Liberati, difensore classe 2000, Laura Fracassi, difensore classe ’89,  Cristiana Mosca, difensore classe ’94, Manuela Coluccini, centrocampista classe ’88, Emily Nicosia Vinci, punta classe ’89, Ilenia Rossi, esterno classe ’95, Claudia Palombi, attaccante classe ’97 ex Lazio, Viola Maurilli e Marika Graziosi, portiere e difensore classe 2001 in prestito dalla Roma,  Chiara Manca, punta già con la Res lo scorso anno, e Valentina Di Bernardino, laterale classe 2001.

Irene Lotti è una nuova centrocampista gialloblù

Hellas Verona Women rende noto di aver sottoscritto un contratto di prestazione sportiva per la stagione 2021/22 con la giocatrice Irene Lotti.

Centrocampista, classe 1998, ha disputato le ultime 6 stagioni tra le file del Florentia San Gimignano, con cui si è resa protagonista – tra il 2015 e il 2017 – della doppia promozione dalla Serie D alla Serie B.

In forza alla società toscana la giocatrice ha inoltre conquistato – nella stagione 2017/18 – il campionato di Serie B, portando il club alla prima promozione in Serie A della sua storia.

La giocatrice indosserà la maglia numero 27.

Hellas Verona Women accoglie con un caloroso benvenuto Irene Lotti augurandole una stagione ricca di soddisfazioni – personali e di squadra – in maglia gialloblù.

Credit Photo: Hellas Verona Women

Sorteggiati gli accoppiamenti del turno preliminare: Asd Palermo-Sassari Torres e Pro Sesto-Cortefranca

Saranno Asd Palermo-Sassari Torres e Pro Sesto-Cortefranca ad aprire domenica 5 settembre la Coppa Italia Femminile 2021/2022, un torneo che poco più di due mesi fa aveva fatto da epilogo alla stagione del calcio femminile italiano con il successo della Roma ai calci di rigori al termine di una finale thrilling con il Milan.

Dopo aver svelato ieri il calendario della Serie A, la Divisione Calcio Femminile ha reso noto oggi l’esito del sorteggio che ha interessato i quattro club neopromossi in Serie B. Due sfide che si disputeranno in gara unica, con l’urna che ha stabilito che Asd Palermo e Pro Sesto si giocheranno in casa l’accesso alla fase a gironi – al via il 17 ottobre – a cui prenderanno parte 24 squadre, 12 di Serie A e 12 di Serie B. Le migliori classificate degli 8 gironi si qualificheranno ai Quarti di finale, che come le semifinali si disputeranno con gare di andata e ritorno, mentre la finale sarà in gara unica.

Le date della Coppa Italia 2021/2022

1° Turno Gironi: 17 ottobre 2021
2° Turno Gironi: 20 novembre 2021
3° Turno Gironi: 19 dicembre 2021
Quarti di finale: andata 29/30 gennaio 2022-ritorno 12/13 febbraio 2022
Semifinali: andata 12/13 marzo 2022-ritorno 30 aprile/1° maggio 2022
Finale: da definire

Credit Photo: Andrea Amato

Serie C Femminile: resi noti i sedici gironi della Coppa Italia 2021-2022

A poche ore dall’ufficialità dei tre gironi che daranno vita al prossimo campionato di Serie C femminile è stata ufficializzata anche la Coppa Italia 2021-2022 di categoria. Sale di giri quindi la nuova stagione che vedrà coinvolte 48 società in tutta Italia. Questo il comunicato diramato dalla Lnd che nelle ore scorse ha aperto il sipario sulla manifestazione che vede il suo start fissato per il 12 settembre. Sedici i gironi previsti con suddivisione stabilita in base a criteri prettamente geografici.

Coppa Italia Femminile 2021-2022 di Serie C: sedici i gironi

Ufficializzato l’organico del campionato, si delinea anche la fase a gironi di Coppa Italia  2021-2022 che darà il via alla nuova stagione di calcio femminile il prossimo 12 settembre. Le quarantotto formazioni di Serie C, suddivise in sedici raggruppamenti (6, quadrangolari, 4 triangolari e 6 abbinamenti), si affronteranno il 1219 e 26 settembre per accedere agli ottavi della competizione. Il 30 agosto verrà effettuato dal Dipartimento Calcio Femminile il sorteggio per determinare chi giocherà in casa il primo incontro in calendario.

La fase eliminatoria della manifestazione

Girone 1: Catania, Crotone, E.Coscarello Castrolibero
Girone 2: Apulia Trani, Fesca Bari, Lecce Women, Match Point Matera
Girone 3: Independent, Sant’Egidio
Girone 4: Chieti, Pescara
Girone 5: Aprilia Racing, Formello, Roma XIV Decimoquarto, Trastevere
Girone 6: Atletico Oristano, Caprera
Girone 7: Perugia, Res Women, Ternana
Girone 8: Jesina, Vis Civitanova
Girone 9: Arezzo, Città di Pontedera, Lucchese, Pistoiese
Girone 10: Bologna, Riccione, SPAL
Girone 11: Mittici, Padova, Permac Vittorio Veneto, Venezia
Girone 12: Portogruaro, Triestina
Girone 13: Brixen Obi, Isera, Trento, Vicenza
Girone 14: Fiamma Monza, Orobica Bergamo, Pavia Academy, Real Meda
Girone 15: Azalee Solbiatese, Independiente Ivrea, Pinerolo
Girone 16: Genoa, Spezia

Irene Tombola, Audace Verona: “Di questa promozione ricorderò sudore, lacrime e abbracci”

Nell’ultima stagione nella di calcio a 5 femminile uno dei team promossi nella massima categoria è stata l’Audace Verona. La squadra veneta, capeggiata dal presidente Alessandro Betteghella, ha avuto la meglio nel girone A di Serie A2 strappando cosi il pass diretto per la Serie A 2021-2022. Nel team capitanato da Katia Coppola uno degli elementi di maggiore esperienza è sicuramente Irene Tombola laterale classe ’87 che ha rinnovato recentemente con la squadra affidata a Carlos Giorgio Bruno. Queste le parole della calcettista originaria di Padova ma trapiantata a Verona da anni.

Irene come è stato ripartire la scorsa estate e come tornare alla normalità? Quali sono state le prime impressioni nei primi giorni di lavoro?
“Ripartire la scorsa estate dopo la sosta forzata é stato davvero molto strano, eravamo ferme da mesi e mesi quindi c’era un po’ di timore ma anche tanta voglia. È stato come assaporare di nuovo la libertà che lo sport ci ha sempre donato.
Come in ogni squadra all’inizio ci siamo conosciute ed integrate, ma fin dai primi giorni si percepiva tanto entusiasmo e determinazione”.

Il gruppo era cambiato rispetto a quello dell’annata precedente? Quali erano gli obiettivi di squadra?
“Il gruppo era cambiato. Abbiamo perso dei tasselli importanti, a livello di campo e di spogliatoio, che hanno rappresentato i colori della squadra per anni, quindi non era facile. Però forse questo ci ha responsabilizzate tutte a lavorare ancora di più. Abbiamo sempre dichiarato che l’obiettivo era la promozione senza tanto nasconderlo”.

Nel girone d’andata otto vittorie e due pareggi. Come è stato il vostro inizio di campionato? Quali erano gli umori al giro di boa?
“L’inizio è stato buono, stavamo lavorando duramente anche se abbiamo avuto delle difficoltà che hanno reso il nostro percorso non sempre lineare. Quindi direi che al giro di boa eravamo contente di essere lì a lottare”.

 Per voi un ottimo girone di ritorno dove avete staccato una agguerrita concorrenza. Avete sempre pensato di centrare la promozione?
“Gli stimoli e le motivazioni erano sempre alti, anche quando siamo state sotto di due gol nello scontro diretto per la vittoria finale non abbiamo perso la concentrazione, siamo sempre state brave a gestire i momenti della competizione, abbiamo sempre sentito l’appoggio e il sostegno dello staff e di chi purtroppo era fuori per infortunio. Abbiamo sempre creduto troppo nel risultato finale per pensare di non centrarlo”.

Cosa avete provato dopo il successo finale?
“Quel giorno è stata una grande emozione o meglio sono state tante emozioni tutte insieme: gioia, sollievo, soddisfazione, leggerezza. Un momento indimenticabile per come è arrivato e per la partita che abbiamo vissuto, da una parte il coronamento di un percorso di gruppo iniziato gli anni precedenti, dall’altra il risultato di tutte le nostre storie personali che quel giorno hanno trovato voce e si sono unite nel raggiungimento dell’obiettivo finale”.

Come valuti nel complesso il livello del campionato?
Il livello del campionato è alto, soprattutto nel nostro girone. Non esistono partite facili. Tutte scendono sempre in campo per dire la propria, quindi vuol dire dover sempre essere al massimo della concentrazione per fare bene”.

Che annata è stata per te?   Che ricordo porterai di questo campionato?
“Per me è stata una stagione un po’ altalenante. Ho subito prima un infortunio alla mano in allenamento poi a metà stagione uno strappo muscolare che mi ha tolto un po’ di fiducia. Nel finale di stagione ho trovato più continuità e nel complesso sono contenta dell’apporto che sono riuscita a dare alla squadra. Il ricordo di questo campionato sarà lacrime, sudore e abbracci. Lacrime nei momenti di difficoltà e dispiacere per gli infortuni delle compagne, sudore perché è stato un campionato duro e lunghissimo, abbracci perché é l’immagine che più mi resterà impressa nella mente. All’inizio e alla fine di ogni battaglia ci siamo unite tutte in quell’abbraccio di squadra, non solo chi scendeva in campo, chi ha giocato un pezzo di stagione, chi giocava 3 minuti o 20. Tutte”.

Per te rinnovo annunciato con le venete. Cosa significa per te indossare questa maglia?
“Indossare questa maglia ha per me un significato di rinascita. Sono arrivata quattro anni fa quando pensavo la mia avventura calcistica fosse finita, invece ho intrapreso un viaggio sorprendente. Continuerò a dare il massimo per rispettare e onorare la maglia dell’Audace”. 

Come ti immagini il campionato di Serie A alle porte?
“La Serie A sarà una sfida tosta. I ritmi sono altissimi. Se la stagione che si è chiusa è stata dura, non oso immaginare la prossima. Però ci siamo, tra poco inizieremo a lavorare sui nostri punti di forza e anche sui nostri limiti per migliorare e farci trovare pronte anche nella massima serie”.

 Nei giorni scorsi l’annuncio di una gara a settimana proposta su Sky? Segnale positivo per il movimento giusto?
“Una bella notizia e sicuramente una bella vetrina per questo sport è per tutto il movimento femminile. Non conosciamo ancora i dettagli ma, se dovessero trasmettere qualche partita, sarebbe una bella occasione e un bel riconoscimento per l’impegno delle giocatrici e delle società. Speriamo magari che le bambine, vedendoci in tv, possano appassionarsi…e diventare le calciatrici del futuro”.

Flaminia Lombardozzi, Ternana: “Se nella scorsa stagione siamo stati una rivelazione nella prossima dovremo essere una conferma”

La Ternana dopo l’ottima stagione da poco conclusa nel girone D di Serie C sarà, per il secondo anno consecutivo, ai nastri di partenza del campionato di terza serie. Il team umbro ha già messo a segno colpi di mercato importanti e riconferme delle pedine reduci dal quinto posto dello scorso anno. Dal dicembre 2020 nella società rosso-verde è entrata anche l’ex calciatrice Flaminia Lombardozzi, team manager  sempre vicina alla causa delle ternane. Abbiamo raggiunto per qualche battuta sull’ambiente umbro proprio la ventottenne ex centrocampista della Lazio.

Flaminia da circa un anno hai deciso di stoppare la tua carriera da calciatrice. Quando hai pensato di intraprendere un percorso da dirigente?
“Ricoprire un ruolo da dirigente è sempre stato il mio obiettivo una volta terminata la mia carriera da calciatrice. Già qualche anno prima che smettessi di giocare dentro di me si stava facendo sempre più forte l’idea di intraprendere questa strada. Mi ricordo che anche quando giocavo i miei modi di ragionare e di comportarmi erano molto dirigenziali e quando mi confrontavo con lo staff per qualsiasi problematica e/o esigenza mi rendevo conto che la strada da seguire era proprio quella lì”.

Quando e perché hai deciso di sposare il progetto Ternana?
“Il progetto Ternana è ambizioso e affascinante. Ho deciso di sposarlo perchè la società crede tanto nel calcio femminile e ha voglia di togliersi tante belle soddisfazioni. Mi piace l’idea di poter farne parte e costruire qualcosa di bello e importante insieme allo staff con cui lavoro”.

La squadra, dopo una partenza tribolata, ha mostrato di poter puntare alle zone alte di classifica. Pensavate di fare così bene?
“Per me è stata una stagione avvincente. La verità è che abbiamo sempre lavorato per un solo obiettivo: la salvezza ma allo stesso tempo non ci siamo mai posti limiti. Abbiamo lavorato costantemente a testa bassa per fare più punti possibili e alla fine quando l’abbiamo rialzata ci siamo resi conto di dove siamo arrivati in così poco tempo. Se pensavamo di fare così bene? Si a dir la verità appena ho conosciuto le ragazze e le ho guardate negli occhi ho capito che potevamo fare grandi cose, sono sono state speciali”.

Cosa ti resterà della scorsa annata?
“Per me la cosa più bella è stato il rapporto con ogni singola calciatrice. Loro sono state il motore di tutto. La passione che hanno è fuori dal comune e meritano di avere persone intorno che le sostengano sempre. Ne approfitto per ringraziare il nostro DS Andrea Firrincieli e il nostro neo Club Manager Ottavio Celestino, senza di loro non sarebbe stato lo stesso. Sono fortunata a lavorare con loro anche la prossima stagione”.

State puntando su un mix di giovani ed esperte partendo da quanto di buono fatto lo scorso anno giusto?
“Si, esatto. È importante ripartire da quanto di buono fatto lo scorso anno. Abbiamo gettato le basi per un progetto solido e importante. Le giovani sono il nostro futuro e vogliamo farle crescere senza troppe pressioni. Le più esperte non solo ci aiuteranno a raggiungere i nostri obiettivi, ma dovranno essere brave ad accompagnare le più piccoline durante il loro percorso di crescita. Non a caso le persone che abbiamo inserito nel gruppo squadra hanno della grandi doti umane oltre a quelle tecniche”.

 L’inizio della nuova stagione si avvicina. Le ambizioni restano quelle di provare a giocarsi qualcosa di importante?
“Se nella scorsa stagione siamo stati una rivelazione, nella prossima dovremo essere una conferma. L’obiettivo che ci siamo prefissati è importante e ambizioso. La società ci sta sostenendo in tutti modi per cercare di raggiungerlo. Noi lavoreremo a testa bassa senza fermarci mai. Sono sicura che tutti i nostri sacrifici saranno ripagati”.

Cosa cambierà a tuo avviso con il nuovo format in terza serie?
“Il livello tecnico si sta alzando e già me ne sono accorta osservando le squadre con cui ci siamo scontrati lo scorso anno. Formando tre gironi aumenterà ancora di più e sarà un campionato molto interessante. Non esistono favorite e sfavorite. Tutti si giocano tutto fino alla fine”.

Non hai nostalgia del campo? Come ti trovi in questa nuova veste da team manager?
“Ho scelto di fare il team manager proprio per continuare a mantenere un contatto con il campo e con lo spogliatoio. Lo spogliatoio è da dove inizia tutto. Il campo è l’unico posto dove mi sento a mio agio. È il mio habitat naturale. Mi piace questo ruolo soprattutto quando riesco ad aiutare le calciatrici. Trasmettergli i valori della società e sostenerle.
L’importante per me è che loro stiano bene e lavoro costantemente per questo. Con una società come la Ternana è tutto più facile, sono proprio le ragazze la loro priorità, siamo fortunati. Giocare non mi manca, lo so che sembra assurdo, ma è così. Sto bene dove sto, mi piace vivere questo sport da un’altra prospettiva e mettere la mia esperienza a disposizione degli altri”.

Fiorentina Femminile, Isabel Pirriatore e Giorgia Fortunati: “Contente di essere in prima squadra. Viola grande società”

“Essere qui è un privilegio. Io l’ho saputo all’ultimo e sono molto contenta di essere aggregata alla prima squadra di una società così importante”. La giovane centrocampista della Primavera viola, Isabel Pirriatore, prende la parola dal ritiro di Roccaporena. L’atleta, punto focale della formazione di Claudio Ricci, ha avuto modo di studiare le sue nuove compagne: “Mi ha impressionato molto Martina Piemonte, per la sua statura fisica e per la voglia di lottare su ogni pallone. In altri ruoli mi ha stupito Alice Tortelli. Ha molta esperienza, si vede che è una leader, sia dentro che fuori dal campo, e sono contenta di questo. Patrizia Panico? È una ex calciatrice di grande esperienza. Cerca di metterci a nostro agio, perché sa che ci stiamo allenando con ragazze molto più grandi rispetto a noi. Cerca di aiutarci e quando ci deve rimproverare lo fa [ride n.d.r.]”.

Prende la parola poi Giorgia Fortunati, altro elemento che andrà ad arricchire le fila della formazione Primavera. La ragazza si sta ambientando anche con le più grandi: “Sono molto contenta perché è una società così grande. È un sogno che si avvera. Inizialmente non me l’aspettavo, è emozionante e non è facile. Mi ritrovo con ragazze più grandi che comunque ci aiutano tanto e quindi mi sento a io agio. Martina Zanoli può essere un esempio per le giovani, affinché capiscano che con impegno e costanza possono arrivare in alto. Sarà una stagione impegnativa, sia in prima squadra che in Primavera. Io darò il 100% con le mie coetanee e con le più grandi studierò e cercherò di imparare molto. Non vedo l’ora di conoscere le mie compagne di squadra”, conclude il neo difensore viola.

Speciale Calciomercato – Irene Lotti all’Hellas Verona. Tutto fermo in Serie B. In C l’Arezzo riavvia le riconferme

Irene Lotti è l’unica calciatrice che in questa giornata di calciomercato si è mossa ufficialmente. L’ex Florentia è una nuova giocatrice dell’Hellas Verona Women.

In Serie B i movimenti i mercato sono fermi da parecchi giorni. Le squadre della serie cadetta hanno iniziato le rispettive preparazioni e il loro mercato si limiterà, più avanti, all’ingaggio di elementi atti a completare le rose.

In Serie C invece proseguono le trattative, ma la notizia principale è il risveglio dell’Arezzo Calcio Femminile che, dopo alcuni giorni di silenzio, annuncia ulteriori due rinnovi. La centrocampista Margherita Cirri, ex capitana della Primavera della Fiorentina, e l’attaccante Giada Gnisci, resteranno in maglia amaranto anche la prossima stagione. La società toscana comunica inoltre che Costanza Esperti ha lasciato Arezzo per approdare in Germania al Wacker Monaco. La classe 2000 Sara Polonio ha prolungato il suo contratto con il Padova. Carolina Franceschi è una nuova giocatrice della Lucchese. La Res Roma comunica di aver ingaggiato Giulia Martino, ex centrocampista della Florentia San Gimignano. Doppio colpo in casa Spezia, Lora Petrova e Victoria Jaszczyszyn sono due nuova calciatrici liguri. Filotto di rinnovi in casa Crotone che prolungano con ben sette elementi della rosa. Si tratta di: Vanessa Esposito, Giada Papaleo, Giada Vrenna, Giorgia Vrenna, Giulia Criseo, Giada Rania e Ilaria Torano. Chiudiamo con un doppio rinnovo in casa Chieti, con Ilaria D’Intino e Antenisca Di Sebastiano che prolungano con le abruzzesi.

Vi ricordiamo che nel fine settimana lo Speciale Calciomercato non uscirà. Le trattative del weekend saranno trattate nel pezzo che uscirà lunedì sera.

Fabio Ulderici, Empoli: “Ci attende subito una sfida affascinante in un campionato di altissimo livello”

Il tecnico della prima squadra dell’Empoli Femminile Fabio Ulderici ha commentato il calendario della Serie A Femminile stilato oggi e che vedrà le azzurre partire in casa contro la Roma.

“L’esordio sarà una sfida subito affascinante – ha commentato il tecnico delle azzurre -, andando ad incontrare una grande squadra e una big del torneo. Non dovremo caricare la gara di troppe pressioni ma pensare a giocarcela al meglio senza timori: sarà una sfida stimolante, bella da giocare e che andrà anche con un pizzico di follia e spensieratezza che la gioventù della squadra ci potrà permettere di avere. Adesso dobbiamo allenarci bene in queste settimane, affrontare al meglio le amichevoli che ci attendono e che saranno utili per conoscerci: nel gruppo ci sono tante nuove, ci sono tante ragazze arrivate in estate che dovranno inserirsi e questo periodo sarà fondamentale per farlo al meglio”.

“In generale –  ha aggiunto – il livello del campionato è altissimo e si è alzato notevolmente con l’arrivo delle neopromosse che sono squadre importanti. Sarà affascinante giocare a questo livello, il fatto che ogni volta affronteremo squadre di livello dovrà spingerci a migliorare giorno dopo giorno e partita dopo partita e crescere nel corso dell’anno”.

Credit Photo: Empoli Ladies

Olimpiadi Tokio 2020: Il Canada vince la medaglia d’oro nel calcio femminile alle Olimpiadi

Dopo la girandola di rigori, la formazione di Priestman sale sul primo gradino del podio battendo la Svezia con il risultato di 4-3.

Decisive dunque nella fase finale di questa intensissima partita le reti di Fleming al via e di Rose e Grosso dopo gli errori delle colleghe Lawrence, Gilles e Leon: come pure determinati i rigori mancati delle svedesi Anvegard, Seger e Anderson (con Asllani che ha sbagliato pure il primo tiro).

Festa  Nazionale della foglia d’acero, che mai aveva vinto un oro olimpico: fino a qui il Canada si era accontento di due bronzi olimpici, ma da ora può gloriarsi del titolo quello di “campione a cinque cerchi”.

Dopo 90 minuti sul campo con il risultato di parità ( 1 ad 1) e con due squadre che non sono riuscite a cambiare il risultato, si è passato ai due tempi supplementari.

Anche la mezz’ora di extra time non ha portato il risultato finale per decidere la formazione campionessa olimpica in terra nipponica e dunque il risultato sul tabellone è ancora inchiodato sull’1-1, fissato nella ripresa, si è dovuto decidere la medaglia sul dischetto degli undici metri.

L’impresa storica delle Canadesi, per nulla favorite ad inizio torneo, è ciò che la competizione Olimpica ha portato sul più alto gradino del podio.

Le ragazze, in lacrime di gioia per risultato raggiunto, e devastate sia dal caldo umido e dallo sforzo fisico dell’ intera gara si sono sdraiate a terra in un abbraccio che ha fatto il giro del Mondo.

La Svezia in questa competizione è stata impeccabile, forse è mancato solo un gol in più nel primo tempo di gara, che avrebbe dato ben altro esito. Con il passare del tempo il Canada ha gestito bene la palla ed ha fatto girare il gioco nel modo migliore che poteva con la speranza, appunto, di chiudere la gara come è riuscita al termine dei rigori.

Dunque la Svezia, sebbene favorita e con un potenziale superiore, ha messo al collo l’argento.

Mentre il Canada con il 3-2 ai calci di rigore e dopo il pareggio per 1 a 1 nella finale mette al collo la medaglia d’oro allo Yokohama Stadium.

Imbattuto da sei partite, Canada Soccer ha ottenuto il suo miglior risultato di sempre ai Giochi Olimpici, vincendo anche la terza medaglia consecutiva, “cambiando così il colore della sua medaglia” da bronzo a Londra 2012 e Rio 2016 a oro a Londra 2012 Tokyo 2020.

Questa è la prima volta che le squadre nazionali di Canada Soccer hanno vinto un torneo importante (Coppa del Mondo FIFA o Giochi Olimpici).

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