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Giulia Moscamora, Superba: “Soddisfatta dalla nostra stagione, non avrei motivo per lasciare questo progetto”

Nel torneo ligure d’Eccellenza presente è stata anche in questa stagione la Superba. La società diretta da Riccardo Banchero, Marco Bianchi e Marco Semino vede la sua guida tecnica affidata a Bruno Bianchi e  Maurizio Malusà. A capitanare la squadra è stata Giulia Moscamora, centrocampista originaria di Genova. Abbiamo raggiunto per qualche battuta la  classe 1996, al terzo anno con le biancoblu.

Giulia come è stato tornare in estate in campo e come stavate approcciando al nuovo torneo di Eccellenza? Poi la nuova pausa in autunno come l’avete vissuta?
“All’inizio della stagione siamo scese in campo con buoni propositi, con una rosa ricca e determinata a fare bene. Abbiamo cominciato incanalando le nostre energie verso una mentalità atta a disputare un certo campionato, che poi in realtà è andato cambiando di mese in mese: sono cambiate regole, partecipanti e giocatrici, più volte nel corso dell’anno. Ciononostante non abbiamo mollato ed abbiamo provato a mettere tutto ciò che abbiamo potuto, rispettando le norme, nonostante i cambiamenti e l’attesa del campionato che poi è stato disputato in primavera inoltrata”.

In primavera il nuovo via libera. Come vi siete organizzate? Quando avete saputo di poter tornare a giocare?
“Noi, in realtà, non abbiamo mai smesso di allenarci, a parte qualche fermo per le festività. Per noi è stato un piacere aver avuto la possibilità di rivivere il campo insieme alle nostre compagne di squadra, ci siamo trovate bene e siamo state un gruppo affiatato che ha saputo coronare i momenti gioiosi e superare i momenti di crisi. Proprio perché non ci siamo fermate, abbiamo vissuto il periodo altalenante in cui non era chiaro il futuro del campionato, ma appena ne abbiamo avuto l’ufficialità, la mentalità è cambiata ed abbiamo cominciato a credere veramente in tutti i sacrifici che abbiamo fatto, nelle capacità che ognuna di noi ha dimostrato di avere e nelle nostre possibilità”.

Che umore c’era nel gruppo nei primi allenamenti? Erano presenti innesti rispetto al campionato precedente?
“I primi allenamenti, come i seguenti, sono sempre stati caratterizzati da entusiasmo. Eravamo tutte contente di poter condividere la nostra passione in un periodo in cui lo stress era alto. Quindi, ciò che ci premeva prima di tutto era divertirsi, così facendo abbiamo fatto degli allenamenti ad alta intensità ma sempre con il sorriso sul viso. Il mister, inizialmente, quando non si sapeva della ripartenza ci ha aiutato a porre verso tale obiettivo gli allenamenti, incentrandoli su esercizi utili ma divertenti, così da apprendere nuove nozioni importanti, ma senza avere sulle spalle una fatica fine a se stessa che purtroppo sarebbe stata tale a causa dell’incertezza data dal periodo. Rispetto all’anno scorso abbiamo avuto qualche supporto dalla Primavera con ragazze stimolate a fare bene, un buon punto di forza della squadra ed altri innesti tra cui Lisa Cuneo e poco più tardi ci ha raggiunte Marialaura Beltrandi, entrambe una sicurezza per la difesa ed un esempio per le nuove entrate nella prima squadra”.

Quali erano i vostri obiettivi all’inizio della stagione? E i tuoi?
“Il nostro obiettivo era quello di arrivare tra le prime quattro, per poter accedere alle fasi finali del torneo. Così come il mio, ma mi sento di poter dire che è stato un obiettivo che accomunava tutte noi. Un altro mio obiettivo era vivere la squadra con serenità, creare un gruppo leggero e coeso, in quanto ritengo che gran parte dei risultati vengano dall’essere squadra: di ciò posso essere soddisfatta, poiché in tutte le gare abbiamo saputo dare il meglio di noi, compensandoci l’un l’altra, mantenendo testa in difesa quando ce n’era bisogno, concludendo azioni importanti in attacco in altri casi. Sempre tendendoci la mano, rimanendo unite. Gli alti e bassi ci sono stati come è normale che sia, ma sono contenta di come questi siano stati affrontati”.

Siete arrivate tra le prime quattro nel primo girone conquistando l’accesso alle semifinali. Come è andata poi per voi?
“Siamo arrivate tra le prime quattro, perdendo qualche punticino evitabile. Ma il calcio insegna anche questo: l’imprevisto. Il campo è sempre una battaglia di emozioni, non si gioca solo con il fisico ma anche con la testa ed il cuore ed a volte le emozioni scombussolano un po’ anche il fisico, il che può avere il suo risvolto positivo ed il suo risvolto negativo. Oltre alle emozioni è stato padrone anche il caldo in questa primavera inoltrata che, talvolta, ci ha messo in difficoltà dopo un anno così altalenante. Nonostante questo possiamo dire di essere soddisfatte di avere tenuto testa a squadre che ci davano per sconfitte prima del dovuto, siamo state in grado di dimostrare il nostro gioco mettendole in difficoltà. L’unica squadra difficile da riuscire a mettere in difficoltà è stata il Pavia che ha disputato un ottimo campionato, dimostrando professionalità e capacità tecniche superiori al nostro livello. Ma, nel complesso, sono e siamo comunque contente di come abbiamo disputato le nostre gare”.

In semifinale non siete riuscite a strappare il pass per l’ultima gara. Rammarico per essere arrivate ad un passo dalla finale?
“La semifinale è stata per noi particolare, stavamo imponendo il nostro gioco quando, intorno alla metà del primo tempo, una nostra compagna ha subito un infortunio alla testa. Quel momento ci ha fatto distogliere un po’ l’attenzione dalla gara per la preoccupazione. Nel secondo tempo ci siamo riprese, abbiamo creato di più, riuscendo a imporre nuovamente il nostro gioco, senza riuscire però a concludere e mettere palla in rete. Ma nessun rammarico, siamo contente così. La Sampdoria, in questo caso, ha concluso una bella azione mettendo a rete il passaggio alla finale. Ce la siamo giocata, dopo due partite sulla parità, questa volta hanno avuto la meglio. Possiamo dire di essere uscite a testa alta, davanti ad una Sampdoria che è rimasta lucida fino alla fine”.

Come hai trovato il livello del vostro girone? Che ricordi porterai di questa stagione?
“Il nostro girone è cambiato di volta in volta: inizialmente dovevano esserci determinate squadre, poi si sono aggiunte le società professionistiche, una squadra lombarda e alcune squadre fuori classifica per poter ampliare il numero di partite da disputare. Ci sono state squadre di diverso livello, alcune più giovani con meno esperienza, altre molto organizzate, per poi vedere spiccare il Pavia che ritengo fosse di almeno un livello superiore al nostro campionato. Ricorderò momenti positivi, in generale, sia dal punto di vista calcistico, sia dal punto di vista umano: abbiamo potuto riassaggiare un briciolo di normalità in un periodo a cui non a tutti era permesso. Abbiamo giocato al meglio e ci siamo godute il gruppo squadra quando si è potuto, abbiamo imparato tanto ed è ovvio che nella nostra testa non finirà mai la voglia di crescere e di migliorarsi, quindi questa stagione, come ogni stagione non è una parentesi che si chiude, ma un periodo di apertura a nuove esperienze, nuove opportunità e grande voglia di crescere”.

Nella prossima stagione rimarrai con la maglia del Superba?
“Da tre anni a questa parte non mi è mai mancato niente in questa società, mi hanno fatto sentire a casa dal primo momento. Non avrei motivo per lasciare questo progetto e questa società. Sto bene e, finché si potrà, sarò felice ed orgogliosa di far parte della Superba. Ci stiamo preparando per affrontare un campionato d’Eccellenza al livello delle nostre possibilità, per come ho visto quest’anno passato sono sicura che avremo molto da dare, da mostrare per renderli orgogliosi di quello che vogliono costruire”.

Federica Russo, Riozzese Como: “Bonansea? L’amore per la Juventus supera tutto. Rita Guarino una grande”

Due Scudetti ed una Coppa Italia vinti con la Juventus Women nelle prime due stagioni. Un pilastro per lo spogliatoio della Vecchia Signora. Un’amicizia con Barbara Bonansea, Martina Rosucci e Michela Franco che prosegue da oltre dieci anni. Federica Russo portiere classe 1991 che nell’ultima stagione ha difeso i pali del Como Women si è raccontata in esclusiva ai microfoni di SpazioJ intervistata da Miriana Cardinale.

“Hai giocato per due stagioni alla Juventus Women, come vedi questi cambiamenti?”
“Mi dispiace per Rita, la conosco da tanto e ha fatto bene alla Juventus. Penso però che ci siano dei cicli, tutto inizia e tutto finisce. Sono molto curiosa di vedere Montemurro all’opera, penso porterà un altro tipo di calcio, allenamenti differenti. A Ibiza parlavo con le ragazze e sembravano abbastanza contente perché si inizia un nuovo ciclo. Il mister avrà una visione diversa rispetto a Rita.”

“Secondo te quanto era importante una figura come Rita Guarino nello spogliatoio e per la squadra?”
“Rita è stata quella che ha aperto le strade dell’avventura Juventus. Era un punto fondamentale per le ragazze. In tante già la conoscevano per via della Nazionale quindi aveva un gran rapporto con le giocatrici. Magari farà come Massimiliano Allegri e un giorno tornerà sulla panchina della Juventus. Io sono sicura però che Rita Guarino farà benissimo anche all’Inter, lei con le ragazze giovani ci sa fare e la rosa nerazzurra è molto giovane.”

“Cosa ne pensi del nuovo format di Serie A e B per la stagione 2021/2022?”
“Lo vedo difficile, per chi deve lottare per la salvezza in Serie A. Secondo me è stato fatto per agevolare il professionismo e i suoi costi, ma non penso tutte le squadre potranno permettersi il professionismo. Sarà difficile per le squadre che mirano alla salvezza perché se non si fanno punti subito si arriverà ad un finale di stagione complesso. Dalla Serie B anche ne salirà soltanto una e poi ne retrocederanno tre. Chi lotta per la promozione avrà difficoltà, quest’anno sarà fondamentale non perdere punti perché soltanto la prima salirà in Serie A. Lazio e Pomigliano sono state promosse e hanno fatto una gran stagione. Ci saranno cambiamenti e ovviamente ci si dovrà abituare. Ad oggi mi sembra un po’ strano pensarci.”

“Laura Giuliani ha scelto di lasciare la Juventus dopo quattro stagioni, quanto secondo te era importante per la squadra una giocatrice come lei?”
“Laura secondo me ha fatto una crescita esponenziale in quattro anni alla Juventus. È il miglior portiere del campionato, con la miglior difesa. Io penso che anche nel suo caso sia finito un ciclo. Come per Rita sarà una nuova esperienza con nuove ambizioni e nuove motivazioni. Se andrà al Milan si avvicinerà a casa, all’estero lei ha già giocato anni in Germania. È arrivata Pauline Peyraud-Magnin che è un ottimo portiere, con esperienza internazionale, quindi sicuramente la porta sarà in buone mani.”

“Tra i tanti addii un rinnovo importantissimo: quello di Barbara Bonansea, da molti data per partente vista la scelta di Mino Raiola. Cosa ne pensi dell’ingresso di Raiola nel calcio femminile?”
“Io penso che voglia cavalcare l’onda. Ha capito che è un settore in espansione e quindi ha deciso di investirci. Sicuramente è una figura importante, ma non so se potrà avere la stessa importanza che ha nel maschile. Sono ovviamente contenta per Barbara che è una mia amica. Secondo me se Raiola voleva entrare nel calcio femminile doveva farlo prendendo nella sua scuderia la più forte e infatti ha scelto Bonansea.”

“Secondo te quanta importanza ha il rinnovo della numero 11 per la squadra?”
“Alla fine la fede Juventus è più forte di tutte le altre offerte, sta bene a Torino, è titolare. Io penso che il suo rinnovo sia stato importantissimo, conosciamo tutti le sue qualità. Quando è in giornata è veramente devastante, anche quando gioca da sei riesce ad essere decisiva, anche solo con un passaggio. È imprevedibile, quindi ti può svoltare la partita in ogni momento. Io sono juventina ed Barbara è una mia carissima amica quindi spero possa togliersi ancora tante soddisfazioni con la maglia bianconera. 

“Parliamo un po’ della tua stagione alla Riozzese Como con una Serie A non raggiunta per poco. Che voto daresti alla tua stagione?”
“Non è stata una stagione semplice. Prima guardavo la classifica e siamo arrivate quarte a pari punti con il Tavagnacco. Abbiamo subito 30 reti. Alla fine io darei 5 alla mia stagione, avrei potuto fare di più in alcune occasioni. È stato un anno particolare, un po’ difficile. Poi sai, quando non arrivano i risultati con continuità è complicato avere la giusta concentrazione in partita. Abbiamo perso alcuni punti per strada e alcune volte siamo state poco ciniche sotto porta. Io sicuramente non ho fatto una gran stagione.”

“C’è qualche aneddoto particolare su Rita Guarino che ti ricordi dei tuoi anni alla Juventus?”
“L’aneddoto che rimarrà nella storia di Vinovo è quando io ho fatto tunnel a Rita Guarino (ride ndr). Non ho mai riso così tanto, conosco Rita da una vita e non sono un fenomeno con i piedi. In rifinitura iniziavamo sempre il riscaldamento facendo il torello e partecipavano anche il prof e Matteo Scarpa. Durante il torello Rita ha deciso di entrare perché il prof e Matteo erano in difficoltà. Mi passano la palla, Guarino arriva per prendermi la palla, io mi accorgo che a destra e a sinistra non ho spazio quindi potevo solo farle tunnel e riesco. In quel momento è crollata Vinovo, c’è stato un boato generale. Rita si è alzata incredula di aver subito tunnel da me e ha fatto le flessioni doppie. Peccato non ci fosse il cameraman perché sarebbe rimasto nella storia. La cosa divertente stava proprio nel fatto che le avessi fatto tunnel io che ho i piedi montati al contrario (ride ndr).

“Secondo te quanto per lo spogliatoio infierisce l’addio di Doris Bacic?”
“Tantissimo. Lei, escludendo i momenti no che abbiamo tutti, è simpatica, solare, ama stare in mezzo alla gente. A me dispiace che vada via perché penso che avrebbe potuto trovare un po’ più di spazio quest’anno. Ha giocato poco e non è riuscita a farsi valere quanto effettivamente vale. Sarei contenta riuscisse a trovare spazio in altre squadre però ha fatto la storia della Juventus anche lei e quindi sicuramente mi dispiace. Non so dirti dove andrà ma le auguro il meglio.”

Credit Photo: Domenico Cippitelli 

Vis Civitanova: tris di conferme per il tecnico Morreale

Tris di conferme in casa Vis Civitanova, squadra reduce dalla salvezza nel girone C di terza serie. Il team marchigiano, affidato nelle scorse settimane al mister Renzo Morreale, aveva recentemente annunciato gli arrivi di Giulia De Luca e Jessica Spinelli, con trascorsi importanti in Serie C. Tante le operazioni di riconferma poi delle calciatrici della passata annata che andranno a formare l’organico in vista della prossima stagione. Nelle ore scorse, infatti, tre calciatrici confermate ovvero: Chiara Brutti, centrocampista classe 1998 con alle spalle già tanta esperienza, Martina Parmegiani, classe 1998, duttile esterna ed infine la giovanissima Giulia Ciccalè, difensore classe 2002.
Chiara Brutti dopo la riconferma
“Sono contenta della riconferma. L’anno scorso abbiamo costruito delle basi solide ed importanti, per questo sono sicura che con il lavoro e l’impegno da parte di tutte potremmo avere grandi soddisfazioni ed anche risultati. Sarà un campionato difficile ma allo stesso tempo spero molto stimolante”.
Le prime impressioni di Martina Parmegiani
“Sono contenta che la società mi abbia voluto riconfermare, per me è una grande occasione per crescere”.
Le parole di Giulia Ciccalè
Sono molto contenta di far ancora parte di questa squadra, partecipare al campionato sarà per me motivo di crescita e motivazione. La società vuole riconfermare ciò che di buono è stato fatto migliorando e crescendo negli altri aspetti, da parte mia troverà massimo impegno. Spero quest’anno porterà maggiori soddisfazioni alla squadra e a tutto lo staff”.

Miriam Picchi, Ravenna Women: “Grazie per avermi regalato amicizie sincere e momenti indimenticabili, per me il calcio è questo: condivisione, unione e passione”

Sulle proprie pagine social, la forte centrocampista Miriam Picchi ha salutato il Ravenna Women con un post dedica in cui ricorda tutte le emozioni provate nel club romagnolo.
 

“Caro Ravenna non ho ancora trovato le parole giuste per salutarci a dovere; credo che nella vita più di tutto conta il cuore e noi, ce ne abbiamo messo tanto, sempre!
Quindi Grazie, Grazie per avermi regalato amicizie sincere e momenti indimenticabili ,per me il calcio è questo: condivisione, unione e passione.
Grazie Romagna siete un popolo buono, umile e generoso mi avete accolto come una figlia e mi avete fatto sentire a casa fin dal primo giorno.
Grazie @ravennawomenfc sono fiera di essere stata una leonessa.
Vi voglio bene”
Miriam Picchi

Credit Photo:Pagina Instagram Miriam Picchi

Como Women, alle firme Miriam Picchi e Chiara Cecotti

F.C. Como Women è lieta di annunciare di aver ingaggiato la calciatrice Miriam Picchi. Miriam, centrocampista laziale classe 1997, in carriera ha disputato, a dispetto della giovane età, già 10 campionati tra serie A e B, tra Lazio, Res Roma e Ravenna. Debuttò in serie A non ancora quindicenne nel maggio 2012, nella Lazio. Nelle ultime due stagioni ha giocato con la maglia del Ravenna. Vanta 7 presenze con la maglia della nazionale italiana Under 15 e una convocazione nell’Under 19. La società dà il benvenuto a Miriam e le augura un grosso in bocca al lupo per una stagione ricca di successi.

F.C. Como Women comunica anche di aver acquisito le prestazioni sportive della calciatrice Chiara Cecotti. Chiara, difensore di Alzano Lombardo, nata nel 1999, nella scorsa stagione ha disputato il massimo campionato svizzero, la Women’s Super League, con la squadra del Lugano. Cresciuta calcisticamente nel Tavagnacco dalla categoria Esordienti, ha debuttato in Serie A con le friulane nel 2014, società con la quale è rimasta fino al 2020. Chiara vanta anche 8 presenze con la nazionale Under 17 e 2 con l’Under 19. La società si congratula con Chiara per la nuova avventura e le augura una stagione ricca di soddisfazioni.

Credit Photo: FC Como Women

San Marino Academy, colpo in difesa: dal Pomigliano ecco Christianna Kiamou

Dopo Jansen, mister Recenti si prepara ad accogliere anche Christianna Kiamou, difensore di doppio passaporto (inglese e greco) e proveniente dal Pomigliano, con quale ha conquistato lo scorso anno la promozione in Serie A. Nata a Birmingham nel 1995, Christianna ha iniziato la carriera di calciatrice in Grecia. Per lei una gavetta nelle serie minori – per due volte ha vinto la seconda divisione – e poi 150 presenze nel massimo campionato ellenico, dove ha disputato la finale della coppa nazionale e ha centrato anche la qualificazione in Champions League con la formazione dell’Elpides Karditsas. Nel 2018 il trasferimento in Ungheria, al DVTK, e due anni più tardi l’approdo in Italia: prima all’Orobica e poi, quattro mesi dopo, al Pomigliano.

E oggi è ufficiale il suo passaggio in biancoazzurro. Così si presenta il difensore anglo-greco: “Sono lieta di entrare a far parte di una squadra come la San Marino Academy. Negli anni i suoi obiettivi sono sempre stati tanto ambiziosi quanto realistici, come ha saputo dimostrare sul campo. Questo ha reso il progetto biancoazzurro davvero ottimo e allettante per la maggior parte delle giocatrici che lo osservavano da fuori.”

Sul fronte Nazionale, Christianna ha collezionato presenze con le Selezioni giovanili della Grecia ed è tuttora nel giro della Nazionale maggiore. Difensore centrale elegante e forte fisicamente, l’ex Pomigliano si definisce una giocatrice che ama farsi dare la palla e che sa impostare il gioco da dietro, mentre ai tifosi promette: “In campo darò sempre il 100% per la squadra ed il club avrà sempre il meglio di me. Non vedo l’ora regalare a tutti i nostri sostenitori dei bellissimi momenti da ricordare.”

Dunque buon lavoro e benvenuta fra noi, Christianna!

Credit Photo: Marco Montrone

Lucia Pastrenge, Inter Femminile: “Ora è giunto il momento di iniziare una nuova avventura, con nuovi stimoli e con tanta voglia di crescere”

Lucia Pastrenge ex numero 10 e capitano dell’Inter Primavera attraverso il proprio profilo social ha voluto salutare la squadra. Nel suo post ha ricordato l’importanza dell’esperienza avuta in neroazzurro.
 

“A presto cara @inter
Sei e rimarrai sempre la mia seconda famiglia.
Ringrazio tutti gli allenatori, i dirigenti, i dottori, i fisioterapisti e tutte le persone che mi hanno accompagnata in questo lungo percorso. Un percorso che mi ha visto affrontare tutte le categorie del settore giovanile fino alla mia prima convocazione con la prima squadra….grazie davvero a tutti coloro che hanno creduto in me fin dall’inizio.In particolare ringrazio tutte le mie compagne, per tutto quello che hanno fatto per me sia dentro che fuori dal campo, molte delle quali diventate parte della mia vita, con cui ho stretto legami di amicizia magnifici.
Ho vissuto esperienze incredibili accompagnate da emozioni stupende, difficili da dimenticare, cercando di dare tutta me stessa per questa maglia onorandola con determinazione, impegno e responsabilità.Spero con tutto il cuore di esserci riuscita.
Ora è giunto il momento di iniziare una nuova avventura, con nuovi stimoli e con tanta voglia di crescere.
Arrivederci cara Inter, ti porto nel cuore.
TI TE DOMINET MILAN”🖤💙
Lucia

Credit Photo: Pagina Instagram Lucia Pastrenge

Manuela Capuano e Angela Ruotolo, Women Terracina Beach Club: “Non vediamo l’ora di partire”

Dopo lo stop forzato dello scorso anno torna come grande protagonista in questa estate 2021 anche il beach soccer. Per il settore femminile dal 12 al 18 luglio a Nazarè, in Portogallo, appuntamento europeo con l’’Euro Beach Soccer League mentre dal 22 al 25 a San Benedetto del Tronto l’appuntamento con il campionato italiano. Nel torneo tricolore sette squadre iscritte tra le quali figura il Women Terracina Beach Club. Il club laziale, presieduto da Luigi Cicuto, sarà guidato dal tecnico Alessio Cicerone affiancato da Luigi Michella con quattordici atlete a disposizione. Nel parco giocatori, capitanato da Veronica Privitera,  figurano: Giulia Franco, Vittoria Sesti, Emiliana Severino, Jengira Stefanelli, Denise Ferrara, Vanessa Aversa, Filomena Chaid, Debora Naticchioni, Melania Pisa, Martina Lauria e Zaira Cuciniello. Presenti anche Angela Ruotolo, estremo difensore classe ’93 nell’ultima stagione tra Cittadella e Torres, e Manuela Capuano, calcettista classe ’87 dal trascorso anche nella massima serie di futsal. Abbiamo raggiunto Angela e Manuela per tastare il polso in casa Women Terracina a poche ore dall’esordio delle laziali.

Angela partiamo da te: si ritorna a giocare sulla sabbia dopo la pausa forzata causa Covid. Quanto ti è mancata questo tipo di competizione?
“Il periodo del beach soccer per quanto faticoso resta il più atteso dell’ anno. Le sensazioni che ti da questo sport e questa atmosfera sono speciali, purtroppo causa Covid abbiamo dovuto rinunciare anche a questo ma era doveroso”.
Come è nato per te l’amore per il beach soccer?
“Ho cominciato a giocare a beach soccer 5 anni fa con il Napoli, con la nascita della stessa squadra e mi sono subito innamorata di tutto ciò che questo sport offre fuori e dentro il campo. Per un portiere è liberatorio sapere di cadere sul morbido, inoltre è una sfida stare attento ad ogni minima deviazione della palla sulla sabbia”.
Angela quando avete iniziato a lavorare in ottica campionato?
“Oltre vari stage effettuati a giugno la preparazione in vista del campionato è partita dal primo luglio con un fitto programma di allenamenti”.
Per te l’ultima esperienza con la Torres come arrivi a questo torneo? Quali sono i tuoi obiettivi in questa competizione?
“Si con la Torres quest’ anno la competizione si è protratta fino al 20 giugno, quindi ho avuto giusto qualche settimana per staccare la spina e rimettermi a lavorare. Il mio obiettivo è fare bene col Terracina e contribuire a quello che spero possa essere una grande competizione per noi”.
L’interesse generale intorno al beach soccer sembra tornato altissimo dopo l’anno sabatico. Segnale positivo per il futuro?
“Assolutamente. Sono contenta che l’ anno sabatico non abbia avuto gravi ripercussioni. Le compagini italiane si sono sempre comportate bene anche nelle competizioni internazionali. È giusto che venga dato a questo sport il giusto riconoscimento. Magari partendo dalla nazionale femminile che non capisco per quali ragioni ancora non esista”.

Passiamo ora ad Emanuela: si torna a gareggiare e per te è la prima volta in campionato sulla sabbia giusto?
“Si, il beach è uno sport a cui mi sono approcciata da poco, ma che mi ha subito entusiasmato. Per questo, scesa di nuovo in campo, ho riprovato subito quelle stesse sensazioni che mi avevano portato ad amarlo. Mi sono approcciata a questa disciplina con curiosità e poi l’ho presa come una sfida personale. Forse anche la novità, dopo tanti anni di calcio a 5, ha contribuito a farmi appassionare”.
Quali sono state le principali difficoltà in questo sport? Quale le sensazioni che ti hanno fatto innamorare di questa disciplina?
“È uno sport a se, totalmente diverso sia dal calcio che dal futsal, e l’unico rimedio che si ha per colmare il gap tra le diverse discipline è quello di stare il più possibile sulla sabbia. Persino i gesti più semplici infatti, che fuori da un campo di beach possono apparire addirittura scontati, come alzarsi ad esempio la palla, nel soccer necessitano di allenamento per essere compresi. Quindi non c’è una particolare difficoltà, se non quella appunto di adattarsi in fretta ad uno sport che può sembrare simile agli altri ma non lo è per niente”.
Emanuela come è composto il vostro gruppo per questo torneo?
“Non è sempre facile formare un gruppo per una competizione che dura pochi giorni, ma credo che la nostra dirigenza ci sia riuscita. Ci sono ragazze più esperte ed altre alle prime esperienze, ma stiamo bene insieme e quello conta non poco”.
Quali saranno gli obiettivi della squadra in questo torneo? Ed i tuoi?
“Io penso che se una società investa tempo e denaro dietro un progetto, qualsiasi esso sia, alla fine voglia vincere. Però è altrettanto vero che non si gioca da soli e che poi a trionfare è una squadra soltanto, quindi dovremo solo pensare a dare tutto accettando quello che poi sarà il verdetto del campo. Personalmente non ho particolari obiettivi se non quello di provare a ripagare la fiducia riposta in me quando sarò chiamata in causa”.
Come sarà a tuo avviso il livello di questo campionato?
“Fare previsioni sicuramente non è facile, credo che tutte le squadre daranno battaglia fino all’ultimo. Certo è che visto il periodo dobbiamo, a prescindere dall’agonismo, essere felici di poter tornare a vivere momenti come questi”.

Top Coppie Bomber Serie A: la Juventus punta sulle veterane

Con il campionato che avrà inizio tra meno di un mese, si inizia a fantasticare sulle ambizioni della propria squadra complice un calciomercato ricco di colpi di scena. I reparti offensivi come sempre saranno sotto la lente d’ingrandimento dei supporter pronti a ritornare allo stadio e ad esultare per le reti delle proprie beniamine. Con Top Coppie Bomber vogliamo analizzare le giocatrici più rappresentative dell’attacco di ogni squadra. Oggi si inizia con la Juventus. 

La Vecchia Signora punta sulle veterane…e come biasimarle. Mister Montemurro può ancora disporre di due top player con caratura internazionale come Cristiana Girelli e Barbara Bonansea. Le voci di mercato, specialmente sull’esterno, si facevano sempre più insistenti e gli juventini si guardavano già intorno. Fortunatamente per i tifosi, ma anche per il campionato italiano, le interpreti sono rimaste e vogliono avere un ruolo di rilievo nella prossima UWCL. 29 goal in due sui 75 totali nella scorsa stagione per le ex Brescia ed un apporto offensivo da far girare la testa. Il prossimo campionato sarà quello decisivo per centrare la manita di scudetti, anche se la concorrenza è sempre più agguerrita. Per combatterla servirà la miglior coppia che si sia visto in questi ultimi anni. 

Oltre al ruolo centrale in mezzo al campo, Girelli Bonansea saranno il fulcro della squadra anche fuori. In primis come veterane per tutto il gruppo, insieme ad altri elementi quali Lisa Boattin, Sara Gama ecc. La squadra mai come in questo momento ha bisogno di qualcuno al comando dopo la fine di un ciclo e l’inizio di un altro ben più ambizioso. Ma anche come chioccia per le nuove arrivate Aprile Bonfantini, entrambi grandi talenti del nostro calcio che però hanno bisogno di qualche guida nel loro percorso bianconero. Specialmente l’ex Roma sarà presa sotto l’ala delle due in quanto coabitanti della stessa area.  

Beatrix Fördös, Lazio Women: “Sono grata per questa opportunità e non vedo l’ora di iniziare la nuova stagione!”

Nuovo acquisto per la Lazio Women di Carolina Morace: ecco Beatrix Fördös, difensore ungherese,che si è presentata con le sue prime parole da biancoceleste: «Oggi sto intraprendendo un nuovo viaggio con la Lazio. Sono grata per questa opportunità e non vedo l’ora di iniziare la nuova stagione! Grazie mille a ai miei agenti e a MdR Sports Group per aver realizzato questo sogno e per aver gentilmente accolto me e la mia famiglia in Italia, mi sento già a casa!», queste le sue dichiarazioni, a corredo di un post Instagram.

Credit Photo: Instagram Lazio Women

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