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Brigitte Henriques neo presidente del Comitato nazionale olimpico e sportivo francese

Brigitte Henriques è stata eletta lo scorso 29 giugno presidentessa del Comitato nazionale olimpico e sportivo francese (CNOSF). È la prima donna a dirigere questa istituzione e ha raggiunto il traguardo raccogliendo oltre 500 voti, oltre il 57% del consenso tra i votanti.

Brigitte Henriques è inoltre vice presidente delegato della FFF, la Federazione francese di calcio.  Henriques, oggi 50enne, è un’ex calciatrice: ha militato nelle fila del FCF Juvisy, con cui ha vinto tre campionati francesi, e poi ha scelto l’ASJ Soyaux per terminare la sua carriera. Ha inoltre collezionato 32 presenze (e 2 reti) nella nazionale francese, senza però poter partecipare ad Euro1996 a causa di un infortunio.

Credit Photo: FFF

Como Women, Alison Rigaglia è la nuova perla d’attacco

F.C. Como Women comunica di aver acquisito le prestazioni sportive della calciatrice Alison Rigaglia. Alison, attaccante classe 1998, nella scorsa stagione ha disputato il campionato di Serie A nel San Marino Academy, dove ha contribuito a portare la squadra dalla serie C alla massima serie con due promozioni consecutive. In precedenza aveva disputato un campionato al Bologna Women e prima ancora tre stagioni nell’ ASD Femminile Nebrodi, squadra siciliana, sua terra d’origine, con una promozione dalla serie C alla B. La società si congratula con Alison e le augura una nuova straordinaria stagione ricca di soddisfazioni.

Credit Photo: Como Women

Michela Rodella, Florentia San Gimignano: “Non so se sarà un addio o un arrivederci ma per ora solo grazie…”

Al termine del campionato che si è concluso il difensore della Florentia San Gimignano, Michela Rodella,  dopo 5 stagioni ha salutato le neroverdi e, più in generale, la serie A. In attesa di nuove esperienze ha espresso sul proprio profilo Instagram un ringraziamento per tutto quello che le ha dato il calcio.

“Non sono mai stata di troppe parole, soprattutto pubbliche, soprattutto scritte, ma ci sono delle occasioni nelle quali la vita ci chiede di uscire un pó da quelle che sono le nostre abitudini e le nostre zone di comfort.
Caro amico mio, dunque, eccoci qui, ho aspettato tanto non sapendo come salutarti, perché finché non lo si mette nero su bianco forse non sembra reale.
Amico mio, mi hai accolta, mi hai cresciuta, mi hai affiancata, mi hai reso adulta, mi hai insegnato il valore del rispetto, dell’amicizia, del sacrificio, mi hai insegnato che bisogna accettare la sconfitta e il fallimento, che bisogna godersi i successi, che anche quelli sono passeggeri.
Come tutto.
Come noi.
Che bisogna sopravvivere alle delusioni e che anche quando non c’è limite al peggio si trova sempre la forza e un motivo per andare avanti, per non mollare.
Tante volte avrei voluto lasciarti indietro, abbandonarti, andarmene senza di te, ma quello che ci lega è stato sempre più forte di tutto.
Ho visto chi mi stava attorno crescere, cambiare, ti ho visto crescere, combattere, vacillare, cambiare, come un amico al quale vuoi bene incondizionatamente, anche se a volte si litiga, anche se a volte c’è incomprensione, anche se a volte ti fa soffrire, anche se a volte non lo riconosci. .
Non so se sarà un addio o un arrivederci ma per ora solo Grazie…
per tutto quello che non sarei mai diventata senza di te.
Al calcio.
Al pallone.
Alle maglie che ho vestito.
A tutte le mie compagne di squadra.
A chi ha creduto in me… ”

Credit Photo: Pagina Instagram Michela Rodella

Ravenna Women, successo per il Piccole Leonesse Camp. Pedagogia e Sport, un approccio vincente!

Il modello proposto dal Camp organizzato dal RAVENNA WOMEN FC si è dimostrato vincente nell’aver collocato la pratica sportiva in un più ampio orizzonte formativo, avvalendosi delle discipline che si occupano di educazione e crescita dell’individuo. Le ‘piccole leonesse’ sono riuscite a “mettersi in gioco” attraverso attività di esplorazione interiore allenando la competenza empatica, la cooperazione e l’interesse verso l’altro attraverso l’ascolto attivo: autentico spirito sportivo. Tale approccio psico-pedagogico si è rivelato fondamentale per la squadra, con risvolti tangibili nella gestione dello Sport.

Anche l’organizzazione dell’aspetto didattico ha contribuito a scandire il tempo fornendo uno strumento utile di pianificazione e progettazione in un quadro di normalità educativa. La pedagogia assume quindi un valore teorico-pratico utile all’atleta, volta a studiare l’individuo nella sua complessità all’interno del suo vissuto.
Il motore che ha guidato la progettazione di tutta l’esperienza proposta all’interno del Camp è stato il desiderio e l’esigenza di un cambio di prospettiva nella concezione dello sport, che non può essere considerato esclusivamente come pura esaltazione delle prestazioni fisiche fine a se stessa, ma una specialità che necessita di contenuti mentali realisticamente funzionali.

Il Camp ha confermato che fare sport attraverso l’educazione è la strada ideale da percorrere. Non vogliamo ignorare l’interesse mostrato dalle famiglie a questo approccio psicopedagogico-sportivo, c’è infatti la volontà di proseguire in questo percorso di integrazione multidisciplinare.

Si ringraziano:
Studio Psico-pedagogico e didattico: Dott.ssa Maria Giulia Rossi, Dott.ssa Jona Kaduku, Dott.ssa Agnese Catanzaro, Dott.ssa Elisa Casadio.
Staff Ravenna Women: Alessandra Ghirardelli, Massimo Ricci, Sandro Bonfiglioli.

Credit Photo: Ravenna Women

Napoli Femminile, calciomercato di fuoco: in arrivo anche Kelly Chiavaro e Sara Tui

Kelly Chiavaro, canadese di passaporto italiano, nata a St-Eustache il 3 luglio del 1996, difenderà – insieme a Yolanda Aguirre, i pali del Napoli Femminile. La Chiavaro ha giocato negli States, precisamente in Patriot League nei Colgate Raiders (65 presenze), prima di approdare in Israele all’Emek Hefer. A completare il pacchetto dei portieri del Napoli Femminile a Rivisondoli sarà la giovanissima Liliana Merolla, classe 2005, titolare della Primavera che è approdata ai play off nella passata stagione.

Sara Gonzalez Rodriguez, nata a Tui in Spagna il 23 maggio del 1989, è una nuova centrocampista del Napoli Femminile. La trentaduenne iberica – da tutti conosciuta come Sara Tui – vanta una lunga militanza in Primera Iberdola avendo militato per anni nel Granadilla Tenerife ed ha disputato da protagonista le ultime due stagioni (39 partite e 5 reti) con il Madrid CFF – che ha chiuso l’ultimo campionato al settimo posto.

Credit Photo: Napoli Femminile

Rita Guarino: “La vittoria degli italiani, di gente che non molla mai”

E’ stata una notte indimenticabile per il calcio italiano, che dopo la clamorosa debacle di Russia 2018 – con la mancata qualificazione alla fase finale dei Mondiali – torna protagonista grazie al successo a EURO 2020. Una vittoria sofferta, ma meritata, quella dell’Italia, che trionfa ai calci di rigore contro l’Inghilterra.

Al termine della partita Rita Guarino dal suo profilo Instagram esprime il suo pensiero:
“La vittoria del coraggio, dell’entusiasmo, delle emozioni, del riscatto, della tenacia, della passione. La vittoria degli italiani, di gente che non molla mai. Grazie @mrmancini10 , grazie ragazzi e grazie ad ogni singolo membro dello staff, per aver risvegliato la nostra arte e l’orgoglio di una nazione intera. Campioni d’Europa”
#azzurri#rinascimentoazzurro #campioni

Credit Photo: Domenico Cippitelli

Olimpiadi Tokyo 2020: le leonesse arancioni dei Paesi Bassi, campionesse d’ Europa, sono pronte a “Vincere il titolo Olimpico”

La nazionale di calcio femminile dei Paesi Bassi, in olandese Nederlands vrouwenvoetbalelftal, è la rappresentativa calcistica femminile internazionale dei Paesi Bassi, gestita dalla Federazione calcistica dei Paesi Bassi (Koninklijke Nederlandse Voetbalbond – KNVB).

In base alla classifica emessa dalla Fédération Internationale de Football Association (FIFA) del 16 aprile 2021, la nazionale femminile occupa il 3º posto del FIFA/Coca-Cola Women’s World Ranking.

Come membro dell’Union of European Football Associations (UEFA), partecipa a vari tornei di calcio internazionali, come al Campionato mondiale FIFA, Campionato europeo UEFA, ai Giochi olimpici estivi e ai tornei a invito come l’Algarve Cup o la Cyprus Cup. Ha vinto l’Europeo 2017, disputato in casa. Con questo risultato, i Paesi Bassi sono diventati la seconda nazione, dopo la Germania, ad aver vinto l’Europeo di calcio sia con la nazionale maschile che con la nazionale femminile.

Ha vinto anche l’Algarve Cup nel 2018, in condivisione con la Svezia (il trofeo è stato assegnato congiuntamente, per la mancata disputa della finale a causa delle avverse condizioni meteorologiche).

Nel mondiale 2019, alla seconda partecipazione, la squadra disputa un buon torneo, arrivando a giocare la finale contro gli Stati Uniti che, però, hanno la meglio, e le sconfiggono per 2-0.

Ai campionati europei del 2022, che si svolgeranno in Inghilterra, le “Leonesse arancioni” avranno l’opportunità di difendere il titolo di campionesse d’Europa.

Una delle calciatrici olandesi più note è Lieke Martens.

Nel 2017, assieme alla nazionale olandese è diventata campionessa europea ed è stata inoltre nominata ‘Migliore giocatrice del torneo. Nel 2017, Martens è stata scelta dalla UEFA anche come ‘Calciatrice europea dell’anno e dalla FIFA addirittura come ‘Migliore calciatrice del mondo’. Martens gioca ora per la squadra FC Barcelona.

Le Olandesi cercano il loro riscatto nel Girone F con la Cina, il Brasile e lo Zambia. Passaggio turno alla loro portata, poi, sarà una Olimpiade vera!

Valentina Margarito, Real Statte: “Ultima stagione positiva, voglio chiudere la mia carriera qui che è casa mia da 16 anni”

L’Italcave Real Statte, club della provincia di Taranto, in questa stagione ha ottenuto il quarto posto al termine della regular season di Serie A di calcio a 5 femminile. Il quintetto rossoblù, reduce dal primo posto dello scorso anno concluso senza l’assegnazione dello scudetto causa lo stop forzato, è uscita poi ai play-off contro il Città di Falconara in semifinale, obiettivo raggiunto anche in Coppa Italia dove a raggiungere l’atto finale fu poi la Lazio. Abbiamo raggiunto, per rivivere brevemente l’annata delle pugliesi, Valentina Margarito portiere classe ’89 capitano delle pugliesi. Queste le parole della calcettista che veste la maglia del Real Statte dal 2005-2006.

Valentina eravate reduci dall’ottimo torneo della passata annata. Cosa ha lasciato quel campionato concluso senza l’assegnazione del tricolore?
“Sicuramente lo scorso campionato ci ha lasciato l’amaro in bocca. Resta l’annata spettacolare che allo stop causa pandemia ci vedeva al primo posto, di pari passo rimane anche la delusione  per la mancata assegnazione dello scudetto meritato sul campo. Purtroppo le decisione che sono state prese ci hanno un po’ penalizzato ma le abbiamo ormai accettate”.

Come è stato ripartire in questa estate? Quali erano gli obiettivi? Il gruppo è cambiato rispetto a quello dell’anno scorso?
“Ripartire è stato faticoso, abbiamo avuto la fortuna di avere una società che ci ha sempre tutelato mettendoci a disposizione un ciclo di tamponi costante, che ci ha permesso di essere monitorate. L’obiettivo era quello di arrivare fino in fondo alla stagione per provare a giocarci qualcosa di importante”.

Come è andato poi il campionato per voi? Come hai trovato giocare questo torneo lontano dai tifosi?
“L’annata è andata abbastanza bene. Dalla Coppa Italia dove siamo arrivate in semifinale, poi persa con la Lazio, per passare poi al campionato dove abbiamo raggiunto la semifinale, persa contro un ottimo Falconara. Per la mancanza dei tifosi si è sentita tantissimo all’interno dei palazzetti. Avere il calore del pubblico spesso da una spinta in più ed un’energia che arriva fino al cuore. La speranza in tal senso è di vederli nuovamente al nostro fianco nel prossimo campionato”.

Quarto posto al termine della regular season. Risultato giusto o meritavate qualcosa di diverso?
“Meritavamo  qualcosina in più, a mio avviso, per quanto espresso sul parquet. In qualche gara che ci è girata male si poteva tranquillamente portare a casa l’intera posta in palio”.

Siete risultato il miglior attacco del campionato confermandovi prolifiche come nessuno tra le mura amiche. A chi vanno i meriti di questi numeri?
“Siamo risultati il miglior attacco, abbiamo segnato con costanza ed il merito va diviso senza dubbia a tutta la squadra. Il nostro motto dice infatti che l’unico leader di questa squadra è la squadra. Il gruppo, infatti, ti porta a giocare per poi raggiungere i risultati partita dopo partita. Un gruppo unito si rivela un’arma migliore rispetto a qualsiasi individualità”.

Nel primo turno dei play-off tre gare tirate contro la Lazio. Che gare sono state quelle contro le biancocelesti?
“Indubbiamente tre gare dure. La Lazio è una squadra completa che ci ha dato filo da torcere. In gara tre, però, in casa abbiamo messo in campo tutte noi stesse, lo spirito, il cuore e la voglia di vincere che ci ha permesso di passare il turno”.

Poi l’uscita alle semifinali contro un Falconara in annata di grazia. Speravate di poter passare il turno?
“Siamo scese in campo con la voglia di vincere e di passare il turno. Il Falconara si è dimostrata una grande squadra capace di vincere tutte le gare praticamente tutte le gare. Noi abbiamo comunque dato l’anima sino all’ultima gara che ha portato le avversarie ad accedere alla finalissima”.

Cosa rimarrà di questa stagione?
“Rimarrà un bagaglio di cose buone che raggiunte attraverso tanti risultati e con molto lavoro. Ci porteremo i frutti di questa stagione con noi per fare ancora meglio in futuro, sin dal prossimo campionato”.

Ad inizio luglio è arrivata la tua riconferma.  Mai avuto dubbi sull’indossare ancora questa maglia?
“No, non ho mai avuto dubbi: resterò in questa che è casa mia da 16 anni. Ormai questa è una seconda pelle per me, non riesco a vedermi altrove. Voglio concludere la mia carriera qui dove sono cresciuta e ho imparato tantissimo. Quando sono arrivata ero la più piccola ed ora, invece, sono il capitano. Direi che ormai per me è una famiglia e sarebbe da pazzi cambiare ora”.

Cosa significa per te indossare la fascia da capitano?
“Portare la fascia è un orgoglio per me, in particolare farlo in un club come il Real Statte dove è un onore giocare per tutti. Merito a questa società che mi ha fatto sentire sempre a casa, senza far mancare mai nulla. Il mio cuore ormai è rossoblù”.

Tutti i movimenti del Reading: da Peplow a Roberts

Il settimo posto dello scorso campionato ha posto le basi per un buon futuro della formazione di Kelly Chambers. Perciò i dirigenti del Reading non perdono tempo e si mettono all’opera per costruire una rosa competitiva per il prossimo anno.  

Il primo rinforzo è stato quello di Gemma Evans, difensore in arrivo dal Bristol City. La nazionale gallese ha firmato un biennale fino al 2023 ed arriva dopo il termine del contratto con le Robins. Nella sua esperienza con la neo retrocessa ha totalizzato 66 presenze dimostrando grande sicurezza e personalità. Con la selezione del Galles rappresenta una colonna portante della retroguardia con la quale ha sfiorato la qualificazione ai Mondiali del 2019. 

Sono due le giocatrici che arrivano al Reading dal Bristol City con Faye Bryson. Il terzino destro resterà per due anni con la squadra londinese. La sua carriera nel mondo del calcio inizia con la maglia dell’Everton che trascinerà nella massima serie. Esordisce in FA Women’s Super League all’età di 20 anni ed alla prima stagione è stata quasi inamovibile. Con il tempo le gerarchie sono cambiate e l’inglese non ha più avuto lo spazio meritato. Con l’ultima stagione al Bristol ha riabilitato la sua figura mettendosi in mostra come una delle più promettenti. 

Sempre per la difesa arriva il secondo puntellamento rappresentato da Bethan Roberts. La diciottenne è cresciuta nel vivaio delle Royals con le quali gioca da quasi 10 anni. Ora ha firmato il suo primo contratto da professionista ed anche lei rimarrà con il Reading almeno fino all’estate del 2023. Il suo debutto con la prima squadra è avvenuto sostituendo una leggenda del calcio inglese come Fara Williams lo scorso dicembre nel match contro il Bristol di Gemma Evans. In seguito la classe 2003 è scesa in campo quattro volte da titolare ed una da subentrata. 

Ma il vero grande colpo è stato quello di Chloe Peplow, centrocampista ormai ex Tottenham. Ad appena 22 anni ha giocato con alcune delle migliori squadre d’Oltremanica come il Birmingham, il Brighton e le Spurs. Ad appena 16 anni ha esordito in FA Women’s Super League diventando uno dei prospetti più interessanti del panorama. Forse qualche aspettativa è stata delusa, ma la classe 98 è una giocatrice di assoluto livello ed ottima alla causa del Reading. 

Credit Photo: Reading FC

San Marino Academy, colpo a centrocampo: in arrivo dal Napoli Sofieke Jansen

Il primo colpo di mercato della Prima Squadra femminile risponde al nome di Sofieke Jansen, duttile centrocampista olandese classe 1999, la scorsa stagione in forza al Napoli, quella precedente al Sassuolo. “Sono molto felice di iniziare questa nuova avventura, non vedo l’ora. – confessa la nuova Titana – Sono una di poche parole; preferisco far parlare il campo e lì darò tutto per questa squadra. Il progetto è ambizioso, mi piace. E poi ho avuto un primo contatto al telefono col mister e mi ha fatto subito un’ottima impressione, soprattutto come persona. Tutto questo mi ha convinto a sposare senza indugi il progetto biancoazzurro.”

Forte fisicamente, Sofieke può ricoprire più ruoli ed è dotata anche di buone capacità balistiche, come mostrato nel match di andata, lo scorso novembre, proprio in casa delle Titane. “In quell’occasione fui sfortunata perché colpii una traversa con un tiro da fuori area. Lo scorso anno ho avuto modo di conoscere la San Marino Academy da avversaria e mi sono fatta l’idea che fosse una buonissima squadra, molto grintosa. Io nasco come centrocampista ma all’occorrenza posso anche giocare come difensore centrale.”

Prima di Sassuolo, la giocatrice olandese aveva appeso temporaneamente gli scarpini tacchettati al chiodo e si era trasferita a Terni per dedicarsi al futsal, disciplina che le ha insegnato tanto anche in prospettiva calcistica. Grazie al futsal ho imparato a giocare negli spazi piccoli e a ragionare velocemente. Questo si è rivelato poi molto utile anche quando sono tornata a giocare a calcio. Una cosa che posso promettere in Academy? Credo molto nel valore del gruppo, è quello che fa la forza in una squadra. Perciò, in ogni partita, darò tutto per le mie compagne.”

Credit Photo: ©SMAcademy/Pruccoli

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