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Roberta Aprile, Juventus Women: “Sono molto emozionata, non è facile descrivere quello che sto provando adesso”

Roberta Aprile ha parlato a Juventus TV dopo essere diventata ufficialmente una nuova giocatrice della Juventus Women.

SENSAZIONI
«Sono molto emozionata, non è facile descrivere quello che sto provando adesso. È una maglia importante e ha un suo peso».

IN COSA VUOLE MIGLIORARE
«Voglio migliorare su tutto: la mentalità, il mio fisico, il gioco con i piedi. Mi sono fissata molti obiettivi».

DAL CALCIO A 5 A 11
«Questo passaggio è avvenuto quando avevo 14 anni, perché la passione per il calcio a 11 mi chiamava. Mio padre ha sempre giocato a calcio e ho deciso di provare anche io».

OBIETTIVI
«Gli obiettivi di squadra sono quelli di continuare a fare bene, quelli personali di togliermi qualche sassolino dalla scarpa e si vedrà più avanti».

SALUTO AI TIFOSI
«Ciao a tutti, sempre forza Juve».

Credit Photo: Marco Montrone 

Olimpiadi Tokyo 2020: le “Matildas” Australiane sono pronte alla rivincita

La nazionale di calcio femminile dell’Australia è la rappresentativa calcistica femminile internazionale della Australia, gestita dalla Federazione calcistica dell’Australia (Football Federation Australia – FFA).

In base alla classifica emessa dalla Fédération Internationale de Football Association (FIFA) il 12 luglio 2019, la nazionale femminile occupa l’8º posto del FIFA/Coca-Cola Women’s World Ranking, perdendo due posizioni rispetto alla classifica redatta il 29 marzo 2019.

Come membro dell’AFC dal 2006 (fino ad allora membro dell’OFC), e membro della AFF (ASEAN Football Federation), partecipa a vari tornei di calcio internazionali, come al Campionato mondiale FIFA, alla Coppa delle nazioni asiatiche femminile, alla Coppa delle nazioni oceaniane femminile, ai Giochi olimpici estivi e ai tornei ad invito come l’Algarve Cup o la Cyprus Cup.

Le giocatrici sono soprannominate Matildas, con riferimento alla canzone Waltzing Matilda, una sorta di “inno nazionale non ufficiale” dell’Australia.

Dopo una straziante sconfitta ai rigori contro i padroni di casa del Brasile nei quarti di finale di Rio 2016, la squadra del Matildas è determinata a rendere Tokyo un torneo memorabile.

Capitanata da Sam Kerr, la squadra del Matildas vanta 12 olimpionici di ritorno per i loro secondi Giochi e sei che faranno il loro debutto olimpico a Tokyo.

La squadra è piena di giocatori che esercitano il loro mestiere in alcuni dei più grandi club del calcio femminile, tra cui il titolo della FA Women’s Super League e il vincitore della Scarpa d’Oro Sam Kerr, il difensore della stella del Lione Ellie Carpenter, il trio dell’Arsenal legato alla UEFA Women’s Champions League, Steph Catley, Caitlin Foord e Lydia Williams, così come la vincitrice del W-League Championship Kyra Cooney-Cross.

Le 18 giocatrici selezionate sono un mix di gioventù ed esperienza, con tre giocatori che hanno registrato oltre 100 presenze internazionali per l’Australia. Le adolescenti Cooney-Cross e Mary Fowler si uniscono a Teagan Micah, Emily Gielnik, Hayley Raso e al veterano Aivi Luik come sei debuttanti olimpici.

Le Matildas si sono qualificate per le Olimpiadi nel marzo 2020, con Emily van Egmond e Sam Kerr alla guida della carica australiana durante le qualificazioni olimpiche femminili dell’AFC. La squadra di calcio femminile ha timbrato il biglietto per Tokyo in trasferta con la vittoria a Quang Ninh, in Vietnam.

Lo chef de Mission, per la squadra olimpica australiana per Tokyo, Lan Chesterman ha accolto con entusiasmo le diciotto convocate ai giochi.

Le Australiane inserite nel Girone G con Stati Uniti, Svezia e Nuova Zelanda avranno un compito difficile ma alla loro portata: qualificarsi alla fase successiva. Poi la rivincita di Rio sarà tutta in salita, ma non impossibile!

Il Lumezzane Women cala a centrocampo un colpo da novanta: arriva Karin Previtali

Il Lumezzane Women continua a rinforzarsi per essere protagonista nel campionato di Promozione Lombardia.

Si tratta di Karin Previtali, centrocampista classe 1986, e nella sua carriera ha giocato nella Pro Bergamo, Aurora Bergamo, Orobica, Tradate Abbiate, Como, Montorfano Rovato e Brescia Calcio Femminile, suo ultimo club prima di andare in Valgobbia.

Queste sono le prime parole di Karin da giocatrice rossoblù rilasciate ai canali ufficiali della società valgobbina: «Da subito ha avuto una buonissima impressione del Lumezzane. Mi è stato spiegato il progetto di crescita e ho deciso senza esitazione. Conoscevo già il Direttore Sportivo Messina perché non era la prima volta che mi cercava. Questo suo interesse, la bontà del progetto e la conoscenza di alcune ragazze che giocano già a Lumezzane hanno reso la mia scelta molto semplice. Quando sono stata contattata sapevo bene dell’incognita relativa alla categoria, ma ciò che conta per me è la serietà. Lumezzane è Società importante e strutturata e ha tutte le carte in regola per fare bene durante la stagione. Ho percepito la volontà di crescere come Società attraverso il maschile ed anche il femminile e questo fa ben sperare perché è grazie a società importanti come il Lumezzane che il calcio femminile potrà svilupparsi e crescere ancora. Personalmente ce la metterò tutta per dare il mio contributo alla squadra, specialmente all’interno dello spogliatoio perché è lì che nascono le vittorie più importanti. Non vedo l’ora di cominciare e spero che il prossimo campionato si possa giocare con tanto di pubblico sulle tribune».

Simona Lo Gerfo, Morneale: “Abbiamo avuto modo di imparare tanto centrando il nostro obiettivo”

Una delle new entry nella Serie C da poco archiviata era il Monreale. La squadra siciliana era balzata in terza serie dopo il successo del passato anno nel torneo di Eccellenza sicula. Al fianco della squadra di mister Rizzolo, che ha centrato la permanenza all’interno del girone D di Serie C, è stata sempre presente Simona Lo Gerfo, dirigente del Monreale che abbiamo raggiunto per ripercorrere brevemente il campionato 2020-2021.

Ripartivate dal torneo di Eccellenza dell’annata passata. Quanta euforia c’era dopo la promozione? Avete cambiato molto l’organico in vista della serie C?
“Dopo aver disputato un grande torneo di Eccellenza vinto con alcune giornate di anticipo la felicità e l’adrenalina era alle stelle. La felicità per la promozione in serie C è stato un momento bellissimo per tutte le ragazze, staff e società poiché segnava l’inizio di un grande, sorprendente e nuovo cammino che ci ha dato una carica pazzesca per affrontare tutto al meglio. Inizialmente abbiamo riconfermato tutte le atlete che avevamo lo scorso anno ma sapevamo che, essendo un campionato nazionale, dovevamo comunque mettere degli innesti con esperienza e durante l’anno l’organico si è un po’ modificato”.

Come è stato ripartire dopo il periodo di inattività? Dal punto di vista societario quanti sacrifici ci sono stati tra  protocolli e  lunghe trasferte?
“Devo dire che è stato veramente difficoltoso ripartire sia mentalmente che economicamente. Fra protocolli da rispettare rigorosamente, l’attenzione e la prevenzione per tutta la squadra e società e le trasferte organizzate in modo accurato è stato veramente difficile ricominciare però devo dire che la società è sempre stata al nostro fianco sostenendoci in tutti i sensi e a loro va il mio grazie da parte di tutta la squadra se tutto questo è stato possibile realizzarlo in modo così efficiente”.

A inizio campionato quali erano gli obiettivi del Monreale? Come vi aspettavate questa Serie C?
“Sicuramente l’obiettivo principale era la salvezza che abbiamo conquistato. Sapevamo che questo campionato sarebbe stato difficile poiché la maggior parte delle squadre presenti avevano già vissuto questa esperienza e perché la bravura di esse sicuramente era evidente a tutti. Abbiamo avuto modo di imparare tanto dopo ogni partita disputata e questo sicuramente ci ha fatto vivere un percorso di crescita importante”.

Stagione conclusa con la salvezza. Soddisfatti dell’annata? Come è andato questo campionato? Che valori sono emersi a tuo avviso?
“Inizialmente siamo partiti con il piede giusto, poi la mancata esperienza ci ha rallentati molto. L’obiettivo era salvarci e lo abbiamo raggiunto con difficoltà ma lo abbiamo raggiunto. La squadra è rimasta unita, compatta ed ha lottato fino alla fine con tutte le forze. Penso che questo campionato abbia insegnato a noi una grande cosa che è l’unione, che non è mai mancata anzi si è sviluppata notevolmente”.

Mister Rizzolo ha speso parole al bacio sul vostro gruppo dopo l’ultima gara. Quanto è unito l’ambiente in casa Monreale? Per il prossimo anno avete già le idee chiare o ancora è presto per fare previsioni?
“Mister Rizzolo è stato un grande mister per questo gruppo, molte delle atlete sono cresciute con i suoi insegnamenti e a lui va un grande plauso per il lavoro svolto. Fin dall’inizio il mister ha fatto sentire tutti uniti come una grande famiglia e tutto questo non si è mai perso. Il prossimo anno? Ancora è un po’ presto per le previsioni, vogliamo goderci la salvezza , riprendere le forze e poi si vedrà”.

Per te che stagione è stata?
“Una stagione ricca di emozioni, una stagione impegnativa e difficoltosa. Ffatta di sorrisi e di pianti ma sicuramente una stagione che mi ha insegnato tanto e mi ha fatto conoscere persone eccezionali. Spesso sento dire che il ruolo da dirigente è un ruolo facile e quando sento questa frase rido perché non sanno tutto il lavoro che c’è dietro ad una squadra, il lavoro mensile, settimanale, pre e post gara. Ogni ruolo ha i suoi pro e contro e io come dirigente spero di aver dato tutto quello che avevo da dare per far sì che tutto potesse andare bene. Mi sono trovata bene fin dall’inizio e di questo non smetterò mai di ringraziare il mister, tutti i componenti della società Monreale calcio dal presidente al magazziniere, grazie a loro è stato un anno per me davvero eccezionale. Il mio futuro calcistico è incerto, non so ancora se rimarrò, se partirò per nuove esperienze”.

Si profila un campionato con tre gironi di Serie C. Favorevole a questo cambiamento? E la decisione di una sola retrocessione a campionato ultimato come è stata presa dal Monreale?
“Su questo punto devo dire che personalmente non sono molto favorevole a tutto ciò per una serie di fattori. Non abbiamo avuto modo di parlare di ciò con il presidente e il vice presidente, sicuramente nei prossimi giorni ne riparleremo meglio”.

Napoli Femminile, Evi Popadinova & Eleonora Goldoni in azzurro anche nella stagione 2021/22

Evi Popadinova, attaccante bulgara appena votata per la quinta volta migliore calciatrice del suo Paese, resterà nel Napoli Femminile anche per la stagione 2021/2022. Arrivata lo scorso anno a campionato in corso dall’AaB, club danese con il quale aveva disputato 4 partite e segnato un gol, Popadinova ha giocato in azzurro 13 gare, di cui 11 da titolare, mettendo a segno 4 reti e contribuendo alla permanenza in Serie A del Napoli Femminile.

Eleonora Goldoni vestirà la maglia del Napoli Femminile anche nella stagione 2021-2022. Goldoni, arrivata nell’estate del 2020 dall’Inter, ha collezionato 15 presenze, 11 delle quali da titolare, nello scorso campionato mettendo a segno due reti (contro Milan e Florentia). Prima attaccante e poi, dall’avvento in panchina di Pistolesi, interno di centrocampo, Goldoni ha contribuito con le sue prestazioni alla permanenza del club azzurro in Serie A.

Photo Credit: Napoli Femminile

Anna Stankovic all’Hellas Verona Women: l’attaccante classe 2003 è gialloblù

Hellas Verona Women rende noto di aver sottoscritto un contratto di prestazione sportiva per la stagione 2021/22 con l’attaccante serbo Anna Stankovic.

Classe 2003, Anna Stankovic ha militato tra le fila del Livorno Sorgenti, del Livorno Calcio Femminile e, a partire dal 2018, del Florentia SanGimignano, società con cui ha raggiunto – nell’ultima stagione e in forza alla formazione Primavera – il secondo posto in campionato trascinando la squadra sino alla semifinale scudetto.

Hellas Verona Women augura ad Anna Stankovic una stagione ricca di soddisfazioni, personali e di squadra.

Credit Photo: Hellas Verona Women

Laura Giuliani, Sky Sport: “Questa Nazionale è partita con un sogno, con un grande obiettivo”

Dagli studi di Sky Sport Laura Giuliani, ex portiere della Juventus Women, ha commentato così l’impresa dei ragazzi di Mancini.
«Ci sono delle esperienze che ti legano, dei momenti che acquistano un ulteriore significato quando vengono vissuti insieme e si condividono. Questo è uno di quelli. Questa Nazionale è partita con un sogno, con un grande obiettivo. Ma non all’inizio di questo Europeo ma anni fa quando è iniziato il ciclo di Mancini. Questi ragazzi sia dentro sia fuori dal campo hanno creato legami con tutti gli italiani».

Credit Photo: Andrea Amato 

Benvenuta, Roberta!

Roberta Aprile è una nuova giocatrice delle Juventus Women. Il portiere, classe 2000, arriva in prestito dall’Inter e indosserà la maglia numero 1.

Il percorso di Roberta nel mondo del calcio comincia da giovanissima, sulle orme di papà Sebastiano, anche lui portiere. I primi passi li muove nel calcio a 5 a Siracusa, passando al calcio a 11 nell’estate 2015, quando si trasferisce alla Pink Sport Time Bari, per giocare il campionato di Serie B. Nel maggio 2017 festeggia, con le pugliesi, il ritorno in Serie A. L’anno seguente vince anche il Campionato Primavera, avendo la meglio, in finale, proprio sulla Juve.

Dopo due stagioni con la Pink Sport Time Bari in Serie A, nel 2019 passa all’Inter. Con le nerazzurre continua la sua crescita e nell’ultima stagione colleziona 9 presenze nel massimo campionato e due in Coppa Italia, guadagnandosi anche la convocazione in Nazionale, punto d’arrivo dopo tutto il percorso nelle giovanili azzurre.

Ora comincia, per lei, un nuovo capitolo. Roberta è pronta a vivere appieno questa nuova tappa della sua carriera per continuare a migliorare giorno dopo giorno e dare il suo contributo per vincere tutte le sfide che ci aspettano.

Benvenuta, Roberta!

Credit Photo: Juventus Women

Giulia Colini, Aprilia: il difensore classe ’91 ex Lazio firma con le pontine

In vista della prossima stagione arrivano le prime ufficialità anche in Serie C. Tanti i movimenti e le riconferme che riguardano il parco calciatrici e i nomi dei tecnici delle squadre di terza serie. Anche l’Aprilia, dopo il settimo posto della recente stagione chiusa con 29 punti conquistati in 22 partite nel girone C di Serie C, è già all’opera. Il team pontino in tal senso si è mosso nei giorni scorsi ufficializzando il portiere georgiano Tatia Gabunia, estremo difensore classe 2000. Nelle ore scorse altro volto nuovo del team laziale caro al tecnico Luigi Colantuoni. La formazione capitanata da Francesca Maiorca ha comunicato, infatti, di aver raggiunto un accordo per la stagione 2021/2022 con Giulia Colini. La calciatrice arriva dalla S.S. Lazio Women, con cui ha appena vinto il campionato di Serie B e vanta più di 200 presenze tra Serie A e Serie B. Il  difensore centrale classe 1991, è l’elemento che la società capeggiata da Antonio Pezone  ha scelto per dare un pizzico in più di esperienza all’organico che in questa stagione ha centrato senza patemi la permanenza nella categoria.

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Pino Rauso è il nuovo allenatore del Portogruaro

Il Portogruaro Calcio Femminile ha centrato poche settimane fa la salvezza nel Girone B di Serie C, e il prossimo anno vuole disputare un buon campionato.

Per questo la società granata ha deciso di ripartire dall’allenatore. Si tratta di Pino Rauso, tecnico classe 1975, ed è stato un calciatore dilettante fino all’età di 29 anni, militando in diverse squadre del Veneto Orientale e del Friuli Venezia Giulia fino all’Eccellenza.

In panchina ha avuto una breve parentesi nel settore giovanile, per poi allenare le prime squadre di numerose squadre dilettantistiche di Veneto e Friuli Venezia-Giulia, centrando ben tre promozioni di categoria e due coppe disciplina.

Per lui si tratta della prima esperienza su una panchina femminile, e col Portogruaro è pronto a disputare con Pino Rauso una stagione tranquilla.

Photo Credit: ASD Portogruaro Calcio Femminile

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