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La Florentia San Gimignano fa un passo indietro per ripartire senza compromessi verso degli obiettivi chiari

Il 30 di giugno finisce la stagione sportiva 2020/2021.
Quest’anno è molto difficile fare un bilancio.
Tutto quello che è stato fatto negli ultimi 12 mesi è infatti messo in ombra dalla vendita del titolo della Serie A femminile alla U.S Sampdoria.
Sono usciti e continuano a venir fuori tanti articoli che rendono omaggio alla nostra storia ed esprimono rammarico per il venir meno di un patrimonio di valori che hanno portato un contributo originale e appassionato alla traiettoria del calcio femminile italiano. Questo ci fa piacere, perché l’idea pazza di piantare un seme, antico e nuovo, in un paesaggio che sta cambiando a velocità folle è stata riconosciuta e apprezzata.
Dobbiamo però fare i conti con la nostra incapacità di continuare a raccoglierne i frutti.
In queste settimane ci siamo guardate e guardati in faccia e abbiamo provato a riflettere sui motivi per cui non siamo stati in grado di difendere il nostro titolo.
I cambiamenti della Serie A femminile sono stati impetuosi. Non è compito nostro dare giudizi sulla bontà di questi processi, che come ogni trasformazione porta con sé pregi e difetti, avanzamenti e contraddizioni. In quale misura, è presto per dirlo.
Possiamo però dire che la nostra scelta ha seguito lo stesso criterio che ci aveva guidati a San Gimignano: un Club è un patrimonio del territorio e la sua prima responsabilità è nei confronti della sua comunità.
La Serie A per la nostra dimensione era diventata un treno in corsa in cui dovevamo dedicare ogni nostra energia per restare in equilibrio. Avremmo potuto continuare degnamente, probabilmente anche migliorare i risultati sportivi, arrivare a essere un Club professionistico in un campionato a 10 squadre, accanto ad alcune tra le squadre più importanti del mondo. Questo sarebbe sicuramente stato appagante per il nostro orgoglio.
Ma avrebbe rinnegato le nostre convinzioni sull’essenza del gioco e sui valori che devono guidare le nostre azioni.
Il calcio, come tutto lo sport, ha un ruolo troppo importante per andare avanti accumulando debiti e bolle. In primo luogo, è necessario investire sulle strutture, sui processi educativi, sul coinvolgimento della comunità, sulle cose che cambiano il mondo.
Se un Club non calibra i propri obiettivi su quanto riesce a costruire insieme al territorio, se per seguire un risultato fa il passo più lungo della gamba, è destinato a crollare e a lasciare un enorme vuoto, di cui a fare le spese saranno come sempre i più fragili, coloro che hanno più bisogno del “diritto allo sport e al gioco”.
Ma questa scelta non fa venir meno i nostri sogni.
Anzi, ci sembra che renda più appassionante la sfida che da tanti anni abbiamo rivolto al mondo del calcio.
La Florentia San Gimignano fa un passo indietro per ripartire senza compromessi verso degli obiettivi chiari.
I prossimi mesi saranno ricchi di progetti.
Intanto, vi lasciamo con questa foto, che è un piccolo manifesto dei nostri programmi.
A San Gimignano non smetteremo di fare calcio in modo diverso. Il nostro obiettivo è costruire dei percorsi per portare la Valdelsa a essere la zona con il maggior numero di bambine e ragazze che fanno sport in Italia.
Il nostro obiettivo è arricchire l’esperienza dei bambini e dei ragazzi del nostro settore giovanile con l’immersione in un ambiente ricco di esperimenti di umanità nuova.
Sappiamo che per tornare nei campionati nazionali dovremo fare qualcosa di ancor più speciale di quanto fatto finora. Se questo sogno sarà condiviso, ce la faremo.
#sangiforequality

Credit Photo: Facebook Florentia San Gimignano

Speciale Calciomercato – Napoli: ufficiale Erzen. Nichele-Hellas addio. Samp, primi colpi in arrivo. Roma: idea Moreno. Empoli, Cinotti rinnova. Pomigliano, colpo dalla Francia

Era una delle operazioni che ci aveva svelato il direttore Crisano quando lo avevamo intervistato, ed ora è arrivata anche l’ufficialità. Il difensore sloveno Kaja Erzen lascia la Capitale per sbarcare in Campania.

In casa Empoli Ladies è arrivato il rinnovo annuale con Norma Cinotti. La centrocampista ha prolungato fino al 2022 spegnendo le voci di mercato su di lei. In tempi non sospetti, la numero dieci azzurra era stata data per sondata dalla Fiorentina. In realtà su di lei si era fatta viva il Sassuolo. Ma la sua scelta è stata quella di restare in Toscana. Empoli che è pronta a chiudere anche con Elisabetta Oliveiro in arrivo dal Napoli Femminile.

Continuano a farsi avanti le voci di avvicinamento di calciatrici verso la Sampdoria. Secondo quanto abbiamo avuto modo di raccogliere da fonti certe, il club blucerchiato si avvia a chiudere i colpi Stefania Tarenzi dall’Inter Women e Veronica Battelani dal Sassuolo Women. Saranno loro i primi innesti della Sampdoria di Cincotta.

Elena Nichele ha dato l’addio sui social all’Hellas Verona dopo tre stagioni. La calciatrice veneta è pronta per affrontare una nuova avventura.

La bomba di giornata la lancia gianlucadimarzio.com, parlando del possibile ritorno in Italia della brasiliana Thaisa Moreno. La centrocampista, nel 2018, ha militato nel Milan allenata da Carolina Morace per poi passare in Spagna al Tacon, franchigia acquistata successivamente dal Real Madrid. La sudamericana ha dato l’addio alle blancos ed è pronta a tornare in Italia, dove la Roma sembra aver chiuso l’accordo.

Il Pomigliano ha messo a segno un colpo dalla Francia. Secondo quanto abbiamo raccolto in esclusiva, la calciatrice del Fleury Marina Makanza, classe 1991, è ad un passo dalla firma col club campano. L’attaccante ha giocato oltre 200 partite nella prima divisione femminile transalpina ed ha militato nei campionati francese e tedesco. Pomigliano sarà la sua prima esperienza italiana.

Scendiamo in Serie B dove il Brescia Calcio Femminile ha messo nel mirino il portiere della Florentia/Sampdoria Lia Lonni. L’estremo difensore potrebbe finire a proteggere i pali delle Rondinelle. In Serie C invece, diamo un aggiornamento da Arezzo, dove abbiamo saputo che molte saranno le riconferme. Dopo quelle di Razzolini e Orlandi, che vi abbiamo dato in esclusiva, abbiamo saputo che anche Maria Sole Lulli potrebbe restare in amaranto, prolungando il prestito dalla Fiorentina per un altro anno.

Speciale Cannonieri Serie C – Roberta Picchi, Cortefranca: “Non mi aspettavo di vincere la classifica marcatrici. Questo risultato è per Andrea Scarpellini”

Il Cortefranca saluta il Girone B di Serie C battendo per sette a uno il Venezia, terminando la sua stagione senza perdere nemmeno una partita. Nella gara vinta contro le arancioneroverdi ha realizzato due gol l’attaccante classe ’89 Roberta Picchi, la quale ha vinto la classifica marcatrici sia quella del raggruppamento che quella generale, grazie alle trentuno reti messe a segno in questa stagione. La nostra Redazione ha raggiunto Roberta coi nostri microfoni le sue sensazioni su questo campionato.

Roberta una stagione fantastica: Serie B e vittoria del campionato da imbattute.
«Si tratta di una soddisfazione enorme a livello di squadra, perché abbiamo lavorato tantissimo e duramente, e alla fine ci siamo riuscite a centrare questi obiettivi».

Per te una grande soddisfazione in più, visto che ha vinto la classifica marcatrici della Serie C con 31 gol: ti aspettavi questo punteggio?
«Assolutamente no, non mi aspettavo questo risultato: devo ringraziare le mie compagne, perché hanno fatto in tutti i modi per farmi segnare. Questa vittoria la dedico ad Andrea Scarpellini».

Dei 31 gol che hai realizzato qual è quello che ti ha lasciato il segno?
«Scelgo quella dell’andata con il Padova, perché sono rientrata da una quarantena e sono riuscita nella mattinata ad avere il via libera e poi giocare il pomeriggio, e il gol che ho segnato quella domenica è stato per me significativo».

Entrando nella gara col Venezia sembrava una partita impegnativa, ma alla fine il punteggio è stato netto.
«Il Venezia è una squadra competitiva, però ha influito l’espulsione e con un caldo del genere essere in dieci dal 24’ è un po’ difficile».

A chi dedichi questa promozione?
«Un po’ a tutti: alla mia famiglia, alle mie compagne, ai miei colleghi di lavoro che sono venuti a vedermi e quelli che mi sono stati vicini».

Elencaci una squadra Top e una Flop del Girone B di Serie C.
«Mi è piaciuto il Brixen, soprattutto contro di noi al ritorno hanno giocato veramente bene, e dato che hanno delle capacità, pensavo facessero qualche punto in più. Mi dispiace per Le Torri, ma sono comunque scese in campo e hanno lottato, per cui tanti di cappello a loro».

Il prossimo anno sarai in Serie B con la maglia del Cortefranca?
«Adesso pensiamo a riposarci, perché è stata una stagione molto difficile, poi se ne riparlerà sicuramente».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ASD Cortefranca Calcio e Roberta Picchi per la disponibilità.

Photo Credit: Elia Soregaroli

Cristiana Girelli, Juventus Women: vacanze in Campania per la punta della Nazionale, che saluta la Salernitana Femminile

Vacanze in Campania per Cristiana Girelli, punta classe ’90 di Juventus e Nazionale. La calciatrice lombarda, dopo le fatiche della stagione da poco archiviata, è passata dalle spiagge spagnole di Ibiza ai mari cristallini della Costiera amalfitana. L’attaccante, durante la permanenza tra Maiori, Amalfi e Conca dei Marini, si è ripresa in un rapido video, visibile cliccando qui, dove saluta la Salernitana Femminile 1970. Il tutto è stato diffuso nelle ore scorse dai canali social della società granata di calcio a 5, presieduta da Domenico Pizzicara, che milita da 8 anni in Serie A2.

Cristiana Girelli: il saluto alla Salernitana Femminile
“Ciao sono Cristiana Girelli e volevo fare un grandissimo saluto alle ragazze, allo staff e alla società della Salernitana Femminile di calcio a 5. Volevo farvi un grandissimo in bocca al lupo per la stagione prossima. Tifo per voi”.

Il post del club granata
Un messaggio speciale per la Salernitana Femminile 1970. Cristiana Girelli attaccante della Juventus Women e della Nazionale Italiana, capocannoniere dell’ultima Serie A e miglior giocatrice Aic, augura l’in bocca al lupo alle calcettiste granata per la nuova stagione. E noi non possiamo che ricambiare, ringraziando a nome del Presidente Pizzicara, dei dirigenti, staff ed atlete.

Il campionato spagnolo inizierà il 4 settembre

Real Madrid-Granadilla
Real Madrid-Granadilla

La Primera Iberdrola inizierà il primo fine settimana di settembre. La RFEF ha deciso le date del prossimo campionato pochi giorni dopo la fine dell’attuale stagione. Ci sarà il passaggio al campionato professionista sotto il nome di Liga Ellas.
Il campionato avrà 16 squadre con le neopromosse Villareal e Alavés. La Reto Iberdrola inizierà lo stesso fine settimana del 4-5 settembre e sarà composta da 32 squadre divise in 2 gironi da 16. Ci saranno anche le squadre retrocesse: Logroño, Santa Teresa, Espanyol e Deportivo La Coruña.
La finale della Coppa della Regina sarà giocata il 29 maggio mentre la Supercoppa si disputerà tra il 19 e il 23 gennaio 2022. Nel calendario sono state inserite anche le date della Nazionale spagnola che giocherà la prima sfida contro le Isole Far Oer per la qualificazione al Mondiale 2023.
Nel 2022-23 sembra inoltre che la Liga Ellas avrà solo 14 squadre contro le 16 della stagione 2021-22 e le 18 di quella appena passata. Ci sarà inoltre un campionato di Seconda Divisione con 16 squadre seguita dalla Terza Divisione con altre 16. Quindi l’attuale Reto Iberdrola sarà divisa in due campionati: Seconda e Terza Divisione. Anche la Prima Divisione Nazionale dai 7 gruppi con 14 squadre della prossima stagione, avrà 6 gruppi con 16 club nella stagione 2022-23.
La Federazione vuole rendere più competitivi i primi due campionati del calcio femminile spagnolo ma la riforma non ha l’appoggio dei club. Inoltre la nuova Liga Ellas sarà proprio gestita dai club con l’accordo della RFEF. Da capire quindi se i club saranno d’accordo con queste riforme o saranno ridiscusse. In particolare resta da capire se i campionati in questo modo saranno davvero più competitivi.
Altre riforme sono: l’obbligo del campo in erba naturale e l’aumento del salario delle calciatrici, entrambe legate alla professionalizzazione della Prima Divisione Spagnola. Il campionato Europeo si giocherà dal 6 al 31 luglio 2022, quindi la Liga Ellas si dovrà concludere entro il 15 maggio 2022. Le pause per le Nazionali saranno dal 13 al 21 settembre, dal 18 al 26 ottobre, dal 22 al 30 novembre, dal 15 al 23 febbraio e dal 4 al 21 aprile.
La Coppa della Regina dovrebbe avere nuovamente i 16 club della Liga Ellas, tutti i club della Reto Iberdrola meno le squadre filiali e i quattro campioni della fase di qualificazione della Primera Nacional (l’attuale Serie C spagnola). Il calendario prevede le sfide a partita unica il 6-7 ottobre, il 10-11 novembre e il 26-27 gennaio. Gli ottavi poi saranno giocati il 2-3 marzo, i quarti il 16-17 marzo, le semifinali il 25-26 maggio e la finale come abbiamo detto il 29 maggio 2021.
La Coppa della Regina quindi tornerà al fascino degli anni precedenti alla pandemia con la squadra campione che giocherà la finale dopo la fine del campionato.
Nella Supercoppa giocheranno Barça, Real Madrid, Levante e Atlético Madrid, sarà uno spettacolo imperdibile tra le prime quattro squadre dell’ultimo campionato. La Reto Iberdrola infine terminerà il 29 maggio con i play-off per accedere alla Liga Ellas che termineranno la prima settimana di giugno.
Già ci sono i calendari della prossima stagione, scaldate i motori per seguirla con noi su Calcio Femminile Italiano!

Michela Zanetti, Triestina: “Il prossimo anno giocherà ancora con questa maglia”

La Triestina, al suo primo anno nel Girone B di Serie C, ha terminato al sesto posto. Una delle trascinatrici della formazione biancorossa è senz’altro Michela Zanetti, attaccante classe ’91, da due anni veste la maglia alabardata e in questa stagione ha segnato 16 reti. La nostra Redazione ha raggiunto Michela coi nostri microfoni.

Michela che significato ha per te giocare in attacco?
«Sicuramente ha un grande significato, perché vuol dire segnare per cercare di portare la tua squadra alla vittoria».

Qual è il gol più bello che ti è rimasto impresso nella tua carriera?
«Il gol che rimarrà impresso nella mia carriera è il secondo gol che ho fatto al Tavagnacco, con la maglia del Chiasiellis nel 2012».

Com’è partita la tua avventura col pallone?
«La passione me l’hanno trasmessa i miei fratelli che giocavano a pallone, da piccola avevo sempre il pallone tra i piedi e da sette anni ho iniziato a giocare a calcio».

Hai fatto dieci anni al Chiasellis, dove hai avuto l’ebbrezza dell’esordio in Serie A.
«Chiasellis rimarrà la mia squadra del cuore, perché è stata la mia prima squadra femminile, e ho fatto tutta la trafila, dalle giovanili fino alla Prima Squadra, e poi perché lì sono crescita calcisticamente».

Dopo un anno al Bearzi sei approdata al Pordenone, dove hai disputato con le neroverdi tre stagioni.
«A Pordenone sono stati anni belli e avventurosi».

Perché nel 2019 sei passata alla Triestina?
«Sono arrivata alla Triestina grazie a Piera Maglio, perché la conoscevo da tanti anni, e senza di lei non sarei mai approdata».

Nella tua squadra c’è Antonella Paoletti, una compagna di squadra che conosci da tanto tempo.
«Abbiamo passato tanti anni: Chiasiellis, Bearzi e Pordenone, poi ci siamo divisi per un anno io alla Triestina e lei al Prata, per poi riunirci con questa maglia. Con lei basta uno sguardo per capire dove passare la palla. Questo è un vantaggio, perché conosco le sue caratteristiche».

Al primo anno con le alabardate hai centrato la vittoria nel girone friulano-giuliano di Eccellenza.
«Ce la siamo sudata il primo girone, perché poi ne abbiamo fatto un altro, ma la promozione è stata meritata».

La tua squadra ha chiuso al sesto posto nel Girone B di Serie C: cammino in linea con le aspettative?
«Sì perché guardando le giocatrici che abbiamo in squadra, con alcune che hanno fatto la Nazionale e la Serie A. All’andata dovevamo conoscerci e formare il gruppo, e al ritorno poi abbiamo fatto bene».

La Triestina, insieme al Brixen Obi, ha avuto un grande risultato: fermare il Cortefranca vincitore del Girone B di Serie C.
«All’andata siamo riuscite a tenere il Cortefranca sullo 0-0 e poi hanno vinto la gara, nel ritorno potevamo vincerla, forse dovevamo chiuderci e portare a casa la vittoria, certo, noi abbiamo avuto fortuna, ma credo che meritavamo di centrare contro di loto i tre punti».

Avete terminato la stagione vincendo sul Permac Vittorio Veneto: un successo che vale doppio, dato che siete riuscite a giocare al “Nereo Rocco” di Trieste.
«È stato un regalo bellissimo che ci ha fatto la società per il percorso che abbiamo fatto. Nella partita abbiamo avuto un bel gioco e abbiamo vinto la partita. Più ci ripenso più mi vengono ancora i brividi. Spero sia l’inizio».

Nella gara col Permac c’è stato un altro evento significativo: l’addio al calcio di Laura Tommasella.
«Laura è una giocatrice e una persona seria anche in campo, e si merita che abbia chiuso la sua carriera al “Nereo Rocco”. Sono contenta per lei, perché se lo merita tutto».

Dei sedici gol che hai realizzato, qual è quello che ti ha lasciato il segno?
«Diciamo i due gol che ho segnato all’Unterland, perché eravamo sotto di due gol: io avevo segnato su rigore e poi il pareggio su azione, infine Blarzino ha fatto la rete della vittoria».

Quale squadra del Girone B di Serie C ti ha colpito in positivo? E in negativo?
«La miglior squadra del girone è il Brixen per via della qualità del gioco e della rosa, e mi ha stupito del fatto che siano arrivate al terzo posto. Il Permac Vittorio Veneto mi ha deluso, perché aveva una bella squadra».

Secondo te il calcio femminile nel Friuli Venezia-Giulia sta avendo la giusta importanza?
«In questa regione non sta avendo la giusta importanza: fino a pochi anni fa avevamo tre squadre in Serie A, adesso in B c’ solo il Tavagnacco, noi in Serie C e il Prata in Eccellenza».

Quanto sarà fondamentale il professionismo nello sport italiano?
«Sarà molto fondamentale, se non tantissimo, perché alla fine il calcio ti occupa la maggior parte del tempo. Le giocatrici hanno bisogno di vivere con il calcio e di metterle al pari di quello maschile».

Che persona sei fuori dal campo?
«Sono una persona semplicissima, e tra lavoro e calcio non ho molto tempo libero. Mi piace far festa e passare il tempo con i mei amici».

Cosa c’è nel tuo futuro?
«Io vivo giorno per giorno, spero di giocare a calcio fino a 35 anni, perché il pallone è la mia vita. Ma per il prossimo anno sarò ancora della Triestina».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’US Triestina Calcio 1918 e Michela Zanetti per la disponibilità.

Il film di una lunga e intensa stagione gialloblù

Tavagnacco protagonista di un buon girone di andata, ma le frequenti interruzioni per il Covid hanno impedito di trovare continuità. Marzo e aprile i mesi bui, poi il finale in crescendo.

E’ stata una lunga e intensa stagione quella del Tavagnacco che è cominciata dalla trasferta più lontana: Pomigliano. Sotto i 36 gradi del 13 settembre 2020, le gialloblù hanno pareggiato 2-2 con la doppietta di Veritti in una gara che ha dato subito la sensazione che il campionato cadetto sarebbe stato pieno di sorprese. Una settimana più tardi Caterina Ferin ha firmato a tre minuti dallo scadere il primo successo stagionale 2-1 contro il Pontedera di Renzo Ulivieri. La prima sconfitta è arrivata a inizio ottobre tra le mura amiche contro il Brescia: 0-1. Le rondinelle hanno trovato la rete dopo un minuto su calcio d’angolo e le friulane non sono riuscite ad agguantare il pari nonostante il netto predominio nel resto dell’incontro. Il team allora guidato da Chiara Orlando ha inanellato sette punti nelle successive tre sfide contro Orobica, Ravenna e Vicenza prima di bloccare le attività per quasi un mese a causa di alcuni contagi da Covid-19.

Dopo un lungo periodo senza incontri e con pochi allenamenti sulle gambe, il Chievo ha approfittato della mancanza di brillantezza delle padrone di casa venendo a vincere in Friuli per 3-2. Sono stati anche i troppi gol sbagliati a decidere queste partite e gran parte dell’annata. Tuttavia le ultime gare dell’anno solare 2020 hanno sorriso alle gialloblù. Cinque reti al Perugia per il riscatto delle attaccanti e ragazze corsare a Como contro la Riozzese 1-2 con il colpo da tre punti trovato all’ultima azione. Difficile trovare continuità con molte interruzioni, soprattutto in casa il Tavagnacco ha faticato e anche il Cesena nella prima uscita del 2021 ha ottenuto la vittoria contro Tuttino e compagne. Brave le calciatrici a rifarsi tre giorni dopo andando a vincere 3-1 in casa del Cittadella rimontando nella ripresa senza l’allenatrice Orlando in tribuna per squalifica.

Il Covid a metà gennaio ha rifatto capolino nel campo di allenamento di Adegliacco e per rivedere la squadra all’opera si è dovuta attendere la vittoriosa trasferta di Pontedera (0-1). E’ qui che le ragazze hanno cambiato marcia fermando nel recupero la Lazio in casa 0-0 e sconfiggendo le due lombarde Brescia e Orobica con autorevolezza. Era il 14 marzo quando il Tavagnacco si è presentato a Roma per sfidare le giallorosse. Un rigore sbagliato e un gol subito allo scadere hanno fatto terminare la striscia di vittorie in trasferta. E’ stato l’inizio di un blackout che non a caso è coinciso con l’infortunio di Alessia Tuttino. Da quella domenica in poi ecco un ciclo di tre punti in sei partite che ha portato al cambio in panchina con l’arrivo di mister Rossi. Fatale il ko per 3-1 maturato a Verona contro il Chievo.

Per il nuovo tecnico c’è stato solo un allenamento per preparare il recupero contro il Ravenna dove le calciatrici non hanno sfigurato, ma nemmeno raccolto punti dato l’1-0 finale per le romagnole. Contro la Roma tutto era iniziato e contro la Roma tutto è finito; sono arrivate le capitoline al Friuli e dopo 80 minuti di lotta a decidere è stato un gol di Abouziane. Con il peggio ormai alle spalle, a Perugia le gialloblù hanno conquistato la seconda vittoria consecutiva prima di impattare contro la Riozzese Como 1-1. Il resto è storia recente con la sconfitta immeritata ottenuta a Formello contro la Lazio al termine di una ottima prestazione. Chiusura a quaranta punti a pari merito con la Riozzese Como, ma con una differenza reti peggiore di una sola rete rispetto alle lombarde che decreta la quinta posizione in classifica. La cena del Tavagnacco in castello a Udine (nella foto) è stata l’occasione per salutarsi e per darsi appuntamento all’anno che verrà nella speranza di poter confermare più elementi possibile.

Credit Photo: Upc Tavagnacco

Tine De Caigny, Anderlecht: “Devo dire che è dura lasciare questo bellissimo club ma avranno sempre un posto speciale nel mio cuore”

Tine De Caigny saluta ufficialmente l’Anderlecht per l’Hoffenheim. Il trasferimento verso la squadra tedesca era già delineato da tempo, tuttavia l’ormai canonico messaggio d’addio sui social è arrivato solo ora, nel momento in cui il calciomercato è nel vivo e le trattative possono concretizzarsi.

De Caigny è di nazionalità belga, classe 1997, è tra le stelle del centrocampo belga e premiata come miglior calciatrice del suo paese. Scegliendo l’Hoffenheim ha deciso di misurarsi con un altro campionato, quello tedesco, e con le migliori squadre d’Europa grazie alla partecipazione in Champions League.

Di seguito il contenuto integrale del post con cui saluta la sua ex squadra, casa sua per 5 anni:

Dopo 5 anni è arrivato il momento di chiudere il mio capitolo qui all’Anderlecht e lanciarmi in una nuova sfida. Devo dire che è dura lasciare questo bellissimo club ma avranno sempre un posto speciale nel mio cuore. Vorrei ringraziare l’Anderlecht per i 5 bellissimi anni che ho avuto qui e per la fiducia che hanno avuto in me. Voglio anche ringraziare lo staff e le mie compagne di squadra che sono sempre state lì per me, aiutandomi a migliorare e a rendere possibile mio prossimo passo verso l’Hoffenheim, vincendo 4 volte il campionato in 5 anni. Credo di poter di essere stata fortunata a giocare in una squadra così fantastica, la mia squadra. Dicono sempre che nel calcio non si fa amicizia, per me non è vero. Ho stretto così tante amicizie negli ultimi 5 anni e abbiamo condiviso così tante emozioni e felicità insieme! E per questo voglio davvero ringraziare le mie ragazze per tutto ciò che abbiamo fatto e condiviso insieme, per essere sempre lì per me e per avermi spalleggiato! Non lo dimenticherò mai e sarete sempre nel mio cuore. Grazie, Tine.

Credit Photo: Tine de Caigny – Profilo Facebook

Femminile: la Roma parteciperà alla Amos Women’s French Cup

La nostra Squadra Femminile prenderà parte alla AMOS Women’s French Cup, torneo amichevole in programma a Tolosa dal 4 al 6 agosto. 

Bayern Monaco e Paris Saint-Germain sono le altre due squadre la cui partecipazione è stata confermata, in attesa della quarta che sarà annunciata a breve.

Credit Photo: AS Roma

Jeff Hopkins ‘W-League Coach of the Year’ prolunga il contratto con il Melbourne Victory

Il capo allenatore, Jeff Hopkins, ha firmato un’estensione di contratto con il Melbourne Victory fino alla fine della stagione 2022/23 della W-League.

Il gallese, che ha vinto il W-League Coach of the Year ai Dolan Warren awards, ha guidato il Melbourne Victory alla vittoria del campionato 2020/21 in Aprile. Questa è stata la seconda vittoria di Hopkins in campionato con il Victory, dopo aver guidato il club alla Premier’s Plate nel 2019.

Il presidente del Victory, Anthony Di Pietro, ha detto che Jeff è stato determinante nella crescita e nello sviluppo della squadra femminile.

“Jeff ha guidato e sviluppato la squadra femminile dal 2016”, ha detto Di Pietro “È un Head Coach collaudato con una ricchissima esperienza e siamo lieti che voglia continuare questo percorso di crescita con noi. Sappiamo che Jeff è l’uomo giusto per guidare il nostro programma femminile anche nel futuro”.

Photo Credit: @gomvfc

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