É stato un anno lungo e difficile quello vissuto dalle ragazze gialloblù. La solidità del gruppo è stata senz’altro determinante per raggiungere l’obiettivo finale, ma ci sono state anche tante individualità che sono venute fuori con maggior forza e che hanno mantenuto un rendimento alto nell’arco di tutta la stagione, alcune delle quali sono emerse proprio nella fase preliminare di questo premio.
Ecco le candidate scelte da voi per il premio di Miglior Giocatrice dell’Anno 2020/21 👇🏻
ELEONORA PROST, Professoressa della mediana 👩🏼🏫: Nella nobile arte della gestione della mediana ha pochi eguali e lo ha dimostrato ancora una volta. Dopo un intero anno di inattività non era affatto semplice, ma la professoressa Prost è tornata davanti alla difesa, la sua cattedra esclusiva dalla quale impartisce lezioni di tattica, equilibrio e tempi di gioco.
Il suo lavoro può sembrare meno appariscente proprio perchè impegnata a far funzionare i meccanismi del collettivo e dare ordine alla squadra, che però non avrebbe potuto suonare le più riuscite sinfonie senza il senso del ritmo generato proprio dalla centrocampista 🎼🎛️
RACHELE PERETTI, Bandiera dai gol pesanti 🟡🔵: Trascinatrice, difficile trovare un aggettivo più azzeccato. Perchè quando tutto sembrava perduto o quasi, le veterane si sono dette “Noi non ci stiamo”. E la numero 7, su questo patto di sangue, ci ha messo spesso anche la firma ✍🏻⚽ Tutti e 6 i suoi gol stagionali, infatti, sono arrivati in partite e momenti della stagione delicatissimi e spesso hanno fatto la differenza fra una vittoria e un pareggio o una sconfitta.
Un girone di ritorno da grande protagonista, in cui si è messa talvolta anche la squadra sulle spalle.
SARA TARDINI, La Tuttocampista 🏃🏼♀️🌪️: La trovi a centrocampo per impostare, poi sulla fascia per ricevere e andare sul fondo, in area avversaria per inserirsi e colpire, infine nella tua per dare copertura. Sara Tardini è praticamente OVUNQUE, in ogni partita.
Sarebbe riduttivo definirla “centrocampista”, perchè non è solo capace di fare tutto, ma soprattutto di farlo molto bene. Qualità (tanta) e quantità: dal suo tocco delicato, dai suoi lanci, dalle sue incursioni, dai palloni che recupera, nascono la maggior parte delle iniziative gialloblù.
Giocatrice unica, anche se spesso sembra di vederne due-tre in campo insieme.
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“Mi ha fatto molto piacere ed è stato piuttosto emozionante vedere queste ragazze in questo stadio e con questo clima attorno. Il pubblico ha fatto la differenza. I tifosi aiutano in quei momenti difficili e ti danno quella carica in più che fino ad ora è mancata un po’. Da adesso speriamo che il pubblico possa continuare a venire”. A parlare è il numero uno della squadra amaranto. Massimo Anselmi, presidente delle cittine amaranto, ha parlato ai microfoni dei media al termine della gara vinta contro il Filecchio: “all’andata avevamo perso quindi conoscevamo le potenzialità delle nostre avversarie. Le ragazze hanno affrontato bene questa sfida e sono contento per loro”.
“Nel calcio non si deve pensare troppo alla matematica – prosegue il massimo dirigente toscano –. Questo è stato un anno difficile per via del Covid. Mai dire mai, noi ce la giocheremo sempre. La gara di Bologna sarà determinante allo stesso modo e noi andiamo là per vincerla”, conclude il patron amaranto.
Inizia a muoversi anche la Fiorentina Femminile. Dopo Cafferata, la società toscana, secondo quanto abbiamo raccolto, è vicinissima a riconfermare Sara Baldi dopo la splendida stagione appena conclusa. L’Hellas Verona pensa ad una delle giovani viola in prestito ma le richieste per loro sono molteplici. È più che possibile che l’affare si chiuda solo con uno scambio di denaro. In uscita, secondo quanto riporta Tuttocalciofemminile, ci sarebbe l’esterno danese Frederikke Thogersen che è seguita da Juventus, Inter Women e Sassuolo. È ufficiale invece l’addio con la statunitense Janelle Cordia che ieri sera ha firmato con il Fortuna Hjorring, tornando di fatto con la sua ex squadra. Ancora, la Viola sta chiudendo un colpo per la Primavera, e si tratterebbe del talento estone Mona Aug del Pontedera, come riportato da ilcalciofemminileicf.com.
Il Napoli Femminile prosegue nelle sue attività. Dopo aver praticamente chiuso gli affari Erzen e Tui, i partenopei hanno chiuso anche per Emily Garnier. Da Roma, confermiamo anche la buona sorte per le trattative legate ai prestiti di Emma Severini ed Heden Corrado alle azzurre. In uscita ci sarebbe Deppy Chatzinikolau. Ma per il Napoli non è ancora finita.
È giunta al capolinea l’avventura in Italia del difensore francese Julie Debever. La transalpina sui social ha salutato il club nerazzurro ed i suoi tifosi dopo due anni di alti e bassi. In quest’ultima annata, Debever ha vissuto un grave infortunio che ne ha limitato le prestazioni. L’Inter Women ha inoltre comunicato di aver raggiunto l’accordo per la rescissione consensuale con il tecnico Attilio Sorbi. A questo punto è steso il red carpet che porterà alla firma di Rita Guarino nelle prossime ore.
Salutiamo con grande enfasi la nascita della Sampdoria Femminile, ma ciò comporterà parecchi movimenti di mercato per quella che una volta era la Florentia San Gimignano. E proprio sulla punta di diamante Melania Martinovic si concentrano alcune delle voci. Secondo Tuttocalciofemminile, l’attaccante sarebbe contesa tra Genova e Napoli. Ma è difficile ipotizzare un suo approdo in Campania visto che le partenopee seguono anche Valeria Pirone del Sassuolo e hanno riconfermato Popadinova e Goldoni per la fase offensiva.
E proprio in Emilia Romagna, secondo Ilcalciofemminileicf.com, potrebbe finire colei che era la capitana della Florentia San Gimignano, Tamar Dongus.
In Serie B oggi è una giornata tranquilla. L’unica novità è il rinnovo con l’Orobica Bergamo del portiere Carlotta Nardi fino al 2022.
Federica Parsani saluta il Brescia Calcio Femminile: l’annuncio lo ha dato, nei giorni scorsi, la stessa giocatrice sui canali social.
“Oggi si conclude questo mio percorso in bianco e blu. È stato un anno e mezzo pieno di emozioni, sacrifici, momenti difficili ma anche momenti indimenticabili. Termino questa mia esperienza consapevole di aver dato e dimostrato tutta me stessa sia a livello umano sia a livello calcistico. Questo, in particolare, è stato un anno molto difficile e impegnativo causa Covid ma abbiamo dimostrato, nonostante tutti gli ostacoli, di arrivare dove volevamo. Un ringraziamento speciale va a tutte le compagne che ho avuto modo di vivere in questo percorso. Un grazie a tutto lo staff, i Ffsio, doc, Roby, Ros, Cristian e Beppe. Un saluto e un ringraziamento per i super tifosi che mi/ci hanno sempre sostenuto. Un abbraccio Brescia, Federica.“
L’Orobica comunica i suoi primi due rinnovi per la prossima stagione: Chiara Poeta e Giorgia De Vecchis sposano il progetto rossoblù, sancendo un’unione di intenti sintomo di grande rispetto e riconoscenza nei confronti della società e di tutto il suo entourage.
Si tratta da una parte di una giocatrice, Chiara, che da anni costituisce il perno fondamentale del centrocampo rossoblù. Oltre 170 presenze all’attivo, due promozioni da protagonista e tre anni di Serie A. Grazie Chiara, la tua firma vale molto e significa carica per tutto l’ambiente e segno di profonda dedizione e determinazione.
Dall’altra parte Giorgia, una calciatrice che già al primo anno ha dimostrato attaccamento alla maglia rossoblù grande professionalità e bravura indiscussa, con un all-in di presenze (28) e anche ben sei goal all’attivo. Grazie Giorgia, la tua firma riempie il cuore pulsante di una società più che mai viva che sa attrarre a sé elementi positivi e che danno continuità ai progetti.
Da queste prime conferme l’Orobica riparte, continuando nel perseguimento dei propri obbiettivi legati al progetto iniziato lo scorso anno.
professionalizzazione Liga Ellas 15 giugno 2021 CSD
Il Segretario di Stato per lo Sport José Manuel Franco ha mantenuto la promessa che aveva fatto qualche settimana fa nel Congresso dei Deputati. La Commissione Esecutiva del CSD, Comitato Superiore dello Sport, ieri 15 giugno, ha sancito la professionalizzazione della Liga Ellas, il futuro campionato di Serie A femminile. Anche l’ACFF, la RFEF, LaLiga e l’AFE sono state d’accordo con la decisione del Ministro.
“Abbiamo estinto un debito storico con le calciatrici femminili ma anche con un gruppo di atlete e con le donne in generale sempre discriminate a causa del loro genere. Facciamo giustizia e manteniamo le promesse. La professionalizzazione era un obbligo, e sarà un successo. Siamo uno dei migliori campionati al mondo e lo faremo con l’accordo tra tutti gli attori e le attrici del campionato. L’uguaglianza è un obiettivo prioritario. La professionalizzazione del calcio femminile che abbiamo approvato nel CSD apre la porta a nuove e future professionalizzazioni in altri sport” ha dichiarato il Presidente del CSD.
I membri della commissione presenti erano: Beatriz Álvarez Bureau, direttore generale del Principato delle Asturie; Eduardo Morán Pacios, Presidente della Provincia di Leon, Asunción Loriente, Presidente della società russa Remo; David Aganzo, Presidente della società delle calciatrici spagnole (AFE); Natalia Orive, Presidentessa dell’Associazione delle Calciatrici spagnole (AJFSF) e l’ex calciatrice Ana Carrascosa. Da parte del CSD oltre José Manuel Franco era presente il Capo di Gabinetto Albert Soler e il Direttore dell’Agenzia Juan Fernández Carnicer.
La votazione è stata presa all’unanimità. Dopo laLiga e LaLiga Smartbank di calcio e l’ACB di basket, la Liga Ellas è il quarto campionato che diventa professionista in Spagna. In questo modo ci saranno regole ferree per i diritti delle lavoratrici e della commercializzazione dei diritti televisivi.
Gioia di tutto il mondo calcistico spagnolo alla notizia che crea una nuova epoca per il calcio femminile iberico: “Ci sarà un prima e un poi” ha dichiarato José Manuel Franco, sancendo l’importanza dell’evento accaduto.
Ora è ufficiale, la FIGC ha accolto l’istanza congiunta per il passaggio del titolo sportivo di Serie A alla U.C. Sampdoria.
Ringraziamo la Federazione per la riuscita di un’operazione lunga e complessa e facciamo un augurio di buon lavoro alla società blucerchiata che siamo convinti proseguirà e porterà avanti il nostro lavoro con successo.
Ci tengo, però, a fare una fondamentale precisazione. Lo ribadisco con forza: il progetto Florentia San Gimignano non finisce qui, continua sul nostro territorio, di San Gimignano e della Val d’Elsa tutta, con rinnovato spirito e la solita ambizione.
Ci tengo a ribadirlo per i tanti appassionati, ma soprattutto per tutte le famiglie neroverdi che hanno scelto di far giocare a calcio le loro figlie e i loro figli con i nostri colori.
Per le più piccole e piccoli è stato un anno terribile, i settori giovanili di tutti gli sport sono stati, e lo sono tutt’ora, i più martoriati per le difficoltà di ripresa legate alla pandemia Covid.
La prossima stagione sarà quella del rilancio, del divertimento, della ritrovata passione nel giocare a calcio, quella passione e quei valori che si stanno perdendo sempre di più e sono una delle ragioni per cui ho preso la mia sofferta decisione.
Per questo puntiamo fortemente sullo sviluppo del nostro Settore Giovanile sia femminile, che maschile e ribadiamo la volontà e la necessità di una Scuola Calcio che sia totalmente inclusiva e gender free.
Rendere centrale il Settore Giovanile significa investire in strutture e materiali, in crescita e formazione, in risorse umane e servizi dedicati.
Noi siamo pronti a farlo poiché siamo coscienti che il nostro settore giovanile dovrà diventare negli anni la punta di diamante della Florentia San Gimignano.
Chiudo dandovi appuntamento a fine giugno: nei prossimi giorni organizzeremo, insieme agli staff del Settore Giovanile femminile e maschile, a cui va la mia piena fiducia, un Open Day per parlare insieme del nostro futuro.
A presto
Tommaso Becagli
Il Campomorone Lady ha vinto la sesta partita di fila, vincendo in casa delle Azalee per 4-1, balzando così al quarto posto del Girone A di Serie C. Nel match di domenica ha segnato CaterinaBargi, attaccante classe ’95 e da tre anni uno dei punti di forza del reparto offensivo biancazzurro. Abbiamo raggiunto coi nostri microfoni Caterina, che ha, attualmente, realizzato in questa stagione 13 reti.
Caterina cosa significa per te essere un punto offensivo della tua squadra? «Per me vuol dire un giocatore che finalizza il gioco e fare gol. Bisogna essere un punto di riferimento per il reparto difensivo e offensivo. Mi piace molto la ricerca della profondità e non sono una che fa gol spettacolari».
Qual è il gol più bello che hai segnato fino a questo momento? «Il gol più importante per me è stata la prima rete in Serie A all’esordio con la maglia dell’Empoli, quando ho realizzato contro il San Zaccaria allo scadere, quello più bello l’ho realizzato due anni fa a Pinerolo in Coppa, c’era vento, l’assist me l’ha fatto il mio portiere e con un sombrero ad un difensore e ho messo la palla a giro sul secondo palo».
Come ti è entrata la passione per il calcio? «La passione per il calcio ce l’ho da sempre, perché in famiglia non si parla di calcio. I miei genitori sono tifosi del Genoa. Quella più appassionata di calcio è mia mamma, e mio nonno mi portava sempre agli allenamenti. Ho sempre giocato a calcio da sempre, come ho avuto sin da subito l’appoggio famigliare».
La tua carriera è legata con l’Amicizia Lagaccio: che cosa è stato per te indossare quella divisa? «Ho giocato tre anni a Lagaccio e sono stati gli anni nel quale ho avuto la possibilità di giocare da titolare in prima squadra. Lì penso di aver fatto una crescita di carattere, e questo mi aiutato grazie alle persone che hanno permesso di aiutarmi. Lagaccio è stata una seconda famiglia per me».
Nel 2017 fai il grande salto: approdi in Serie A con la divisa dell’Empoli. «Era il primo anno in Serie A, sia per me che per l’Empoli. A prescindere dal risultato finale reputo di essere cresciuta sia come giocatrice che come persona, confrontandomi con compagne e ambiente non ancora professionistico, cosa che le giocatrici di oggi possono gustarlo. Questa esperienza mi ha formato tanto».
Caterina Bargi con la maglia del Campomorone Lady
Un anno dopo torni in Liguria andando al Campomorone Lady: perché hai fatto questa scelta? «Da una parte sarei voluta rimanere a Empoli per una rivincita personale e di squadra, ma dall’altra parte avrei voluto tornare in Liguria. Non sarei mai rientrata senza avere un progetto con obiettivi ambiziosi, e il Campomorone mi ha dato questo. Non siamo riuscite in questi tre anni a centrare questi risultati per vari motivi, ma sono convinta del valore che ha questa squadra, e sicuramente avremmo meritato molto di più».
In questa stagione siete partite col freno tirato, ma adesso avete la possibilità di centrare il secondo posto: cosa vi è mancato per fare il definitivo salto di qualità? «Quest’anno siamo partite in difficoltà, visto che abbiamo dovuto salutare nove giocatrici, perdendo sia di qualità che di esperienza, e abbiamo inserito calciatrici provenienti dalla Juniores. Nel girone d’andata abbiamo avuto qualche difficoltà, ma non vedevo questa differenza che c’erano tra noi e le altre squadre, e infatti nel ritorno l’abbiamo dimostrato».
Tu all’inizio del campionato sei rimasta ferma per infortunio, ma quando sei rientrata sei stata decisiva: non a caso hai segnato, fino ad ora, tredici gol. «Mi sono infortunata al crociato al secondo giorno di preparazione. Per me stato un periodo difficile, soprattutto nei primi due mesi nel quale ero arrabbiata per quello che mi era successo. Poi ho dato veramente tutto per rientrare il prima possibile e al meglio, perché volevo dare il mio contributo, e ora sto traendo beneficio del lavoro che ho fatto».
Delle tredici reti che mai messo a referto in questa stagione, qual è quello che ti è rimasto impresso? «Sono rientrata nella seconda giornata di ritorno contro l’Ivrea a venti minuti dal termine: in quella gara avevamo vinto, ma mi mancava il gol. Domenica dopo contro lo Spezia ho segnato sfruttando un calcio d’angolo, ho provato una sensazione incredibile e l’abbraccio con le mie compagne, dopo i mesi di riabilitazione, per me è stata la gioia più bella».
Domenica avete battuto le Azalee in maniera netta: match in linea con le tue aspettative? «Siamo talmente cariche e prese dalla scia positiva che potremo giocare con una squadra di Serie B e non perdere. Ci stiamo prendendo delle rivincite all’andata. Domenica scorsa non abbiamo sottovalutato nessuno: sapevamo che le Azalee fossero una bella squadra, ma noi volevamo dimostrare di essere una grande squadra, e tra l’altro c’era molto caldo. Sono contentissima del risultato».
Tra pochi giorni l’ultimo turno con il Caprera: l’obiettivo sarà quello di chiudere con un successo. «Assolutamente. Vogliamo finire la stagione con l’ennesima vittoria, e domenica prossima non sottovaluteremo il Caprera, visto che hanno fatto una buona stagione. Noi scenderemo in campo per vincere».
Secondo te qual è stata la squadra del Girone A di Serie C che ti ha sorpreso di più? E quella che ti ha deluso di più? «Mi ha sorpreso molto il Genoa, non mi aspettavo che le ragazze, che sono molto giovani, facessero un campionato così, però non mi stupisce perché l’allenatore Marco Oneto ha fatto un buon lavoro. Quelle che mi ha deluso di più sono state lo Spezia e l’Alessandria, perché non le reputo squadre-cuscinetto».
Come lo stai vedendo il calcio femminile in Liguria? «Il motivo per cui sono rientrata a Genova è del fatto che in Liguria ci sia del valore nel calcio femminile. Credo che la nostra regione sia considerata di coda, e forse sta iniziando a mettere dei tasselli per mettere il giusto valore a queste calciatrici. Peccato che queste cose arrivino sempre tardi».
Che persona sei fuori dal campo? «Sono una persona determinata nelle cose, cerco sempre di non mollare e di centrare i mei traguardi, sia nel calcio che fuori. Sono legata molto alla mia famiglia, ho i miei ideali. Sono testarda e cerco sempre di dire la mia. Sono anche una persona trasparente e sincera, ma permalosa e esigente con me stessa. Voglio cercare sempre di raggiungere i miei risultati, che però non deve andare a discapito degli altri. Mi piace essere autocritica, perché cerco di capire dove sbaglio».
Caterina Bargi in azione
Che cosa prevede il futuro di Caterina Bargi? «In questo momento penso di concludere un’annata che purtroppo mi è stata tolta dalle mani ad inizio stagione. Dal 21 giugno inizierò a pensare cosa accadrà del mio futuro, staremo a vedere».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’USDCampomoroneLady e Caterina Bargi per la disponibilità.
ICS e AIC ancora insieme per la formazione di calciatori e calciatrici
Questa settimana la sede dell’ICS ospiterà la quarta edizione del corso di formazione “Da calciatore a imprenditore”, incentrato sulla gestione degli impianti sportivi e delle scuole calcio. Tre giornate di formazione caratterizzate dall’analisi del settore sportivo in ottica imprenditoriale, con particolare riferimento alle migliori modalità di realizzazione e gestione di un impianto o di una scuola calcio. Il corso è stato pensato per accompagnare calciatori e calciatrici attraverso un percorso di sviluppo professionale e imprenditoriale utile a favorire l’inserimento lavorativo degli atleti.
Il corso consentirà quindi di conoscere il mondo del calcio da un’altra prospettiva, seguendo le lezioni proposte dai professionisti del settore: dalla gestione degli impianti sportivi alle procedure per la realizzazione e la riqualificazione degli stessi, fino alla contrattualistica e alle varie tipologie di finanziamento.
Un impegno costante e una concreta volontà di investire non solo sulle infrastrutture fisiche ma anche e soprattutto sulle infrastrutture immateriali come la formazione, l’informazione e l’educazione.
Credit Photo: AIC – Associazione Italiana Calciatori