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Carlotta Trebbi, Riccione: “La sfida con la Jesina sarà emozionante per il ritorno del pubblico sugli spalti”

Tornano in campo  oggi Riccione e Jesina, nella sfida valevole per il 21° turno del girone C di terza serie. Romagnole e marchigiane si sfideranno con fischio d’inizio alle ore 15:00 presso lo stadio comunale “Giorgio Calbi” di Cattolica sotto la direzione arbitrale del sig. Piovesan di Treviso. Le due squadre, senza grossi patemi di classifica, si trovano opposte a 180′ dalla fine del campionato che vedrà confermate in Serie C sia la Jesina che il Riccione.

A parlare a poche ore dalla gara all’ufficio stampa romagnolo è stata il portiere Carlotta Trebbi. Queste le parole dell’estremo difensore classe 2001:
“Giocare a Riccione in un campionato di categoria superiore rispetto all’Eccellenza, da dove provenivo, si sta rivelando un’importante occasione di crescita e di maturazione. Ho notato un livello diverso e superiore, specie nel metodo di lavoro e nell’organizzazione del lavoro, avendo tra l’altro la possibilità di allenarmi e confrontarmi per la prima volta con compagne di reparto dello stesso sesso. Ho avuto la possibilità di esordire in prima squadra nella non fortunata gara con il Filecchio ma puntualmente sono riuscita a riscattarmi nel successivo incontro con il Ducato Spoleto, una gara dove siamo state brave con la testa a chiudere i giochi nella ripresa. Domenica ci aspetta una gara molto attesa con la rivale Jesina in un incontro che si presenta doppiamente emozionante per il ritorno del pubblico sugli spalti; daremo il massimo per portare a casa i tre punti in linea con la nostra mentalità”.

Lucrezia Rastelli, Vis Civitanova: “Reggiana? Partita importante, in allenamento atteggiamento positivo da parte di tutte

Penultima fatica in campionato per le squadre del girone C. Il 21° sarà importante in chiave salvezza per Vis Civitanova e Reggiana che si incroceranno con in palio una fetta di salvezza. Ultima chiamata infatti per le marchigiane che in caso di sconfitta sarebbero matematicamente retrocesse in Eccellenza. Le padroni di casa con 8 punti, attese nell’ultima gara dal Filecchio, inseguono proprio le emiliane a quota 11, che chiuderanno in casa con l’Aprilia. Questo il comunicato pre-gara diramato dalla Vis Civitanova dove a parlare è il capitano Lucrezia Rastelli.
La Via Civitanova impegnata nel match salvezza contro il Cella. Le rossoblu, dopo il 3-1 subito ad Arezzo, cercano punti preziosi contro una rivale concorrente per la corsa salvezza. Infatti le emiliane precedono di tre punti alle ragazze di mister Domenico Giugliano che, a due giornate dal termine, hanno l’occasione di rifarsi sotto.
La squadra granata è a secco di punti da tre turni e può contare sulla verve offensiva di Elena Bonacini, otto realizzazioni finora per lei, considerando che la formazione di mister Andrea Tedeschi ha un buon potenziale offensivo ma concede molto in difesa. Una sfida alla portata delle rossoblu che vogliono cercare di fare bene per tenere viva la corsa per la salvezza. Fischio d’inizio domenica 13 giugno alle ore 15.00 al Polisportivo di Civitanova Marche, a porte chiuse.
Le parole del capitano delle marchigiane Lucrezia Rastelli
“Di sicuro ci arriviamo cariche. Sappiamo che è una partita importante contro una squadra del nostro livello e la stiamo studiando nei minimi dettagli. In allenamento vedo un atteggiamento positivo e l’impegno da parte di tutte”.

Calciomercato, rinnovo per Kamila Dubcova

Rinnovo importante a centrocampo per mister Piovani che anche per la prossima stagione avrà a disposizione Kamila Dubcova: la giocatrice classe ’99 in 15 presenze ha collezionato nove gol e oltre alla maglia del Sassuolo veste anche quella della Repubblica Ceca.

Il suo contratto è stato prolungato fino a Giugno 2022.

Forza Sasol!

Credit Photo: Sassuolo Calcio Femminile

La Riozzese Como cambia logo e denominazione: sarà FC Como Women

Con l’obiettivo di riprovare l’assalto alla Serie A nella prossima stagione, e con ancora da definire il progetto tecnico e l’allenatore a cui affidare la panchina, la Como Women ha resentato il nuovo logo che rappresenterà la società nel futuro. Confermata anche l’ufficialità del cambio di denominazione tra Riozzese Como a FC Como Women.

Il comunicato della società: “La FC COMO WOMEN presenta oggi la sua nuova identità visiva. FC COMO WOMEN comunica inoltre che, come previsto, in data 1.06.2021 ha cambiato denominazione sociale in Ssd FC Como Women srl”.

Photo Credit: Como Women

Emanuele Iencinella, Jesina: “Troppe pretese sulle più giovani che spesso si affidano a sedicenti procuratori”

Oggi nel girone C di Serie C la Jesina sarà di scena nel 21° turno contro il Riccione. Ieri, alla vigilia della partita, Emanuele Iencinella, tecnico delle biancorosse, si è sfogato aprendo il cuore ai microfoni di Vallesina.tv. L’allenatore non ha nascosto il suo disappunto, infatti, per un lato della crescita del calcio femminile che a quanto pare non va giù al trainer jesino. Queste le parole del coach marchigiano.

“Questo calcio non mi piace più. Quando nel 2010 mi accostai al calcio femminile per la prima volta, non c’era nessun interesse mediatico, non c’erano risorse economiche e le ragazze erano animati solo dalla passione. Oggi la Juventus, e gli altri grandi club di Serie A sono troppo vicini e troppo in vista. Molte atlete e le loro famiglie si esaltano con troppa facilità, antepongono il calcio allo studio, credono di essere subito pronte per giocare nel massimo campionato italiano. Giocare per Juve o Milan deve essere un sogno, non una pretesa”.

“Per questo motivo ci si affida subito a sedicenti procuratori, per esserlo occorre essere iscritti regolarmente all’albo, ed alcuni lo sono, ed anche realmente bravi. Neanche sarebbe possibile prima dei 18 anni, eppure accade sin dai 14 anni. Giovanissime atlete ti chiedono il tesseramento annuale, con lo svincolo a fine stagione. E se giocano troppo poco, secondo l’opinione di qualcuno, cambiano subito casacca: ‘Mia figlia gioca fuori ruolo’ oppure “La mia assistita gioca troppo poco’. Ho quasi l’impressione, forse sbaglio, che l’obiettivo più importante sia scrivere sui social che la propria è una tesserata di un blasonato club di Serie A o d  Serie B. Va bene anche nelle categorie giovanili. Magari in quel settore giovanile il club famoso la terrà per 2 o 3 anni, e forse in prima squadra neanche giocherà mai”.

“Può succedere che a 18/20 anni venga rispedita a giocare in Serie C, per testarne le reali capacità o perché non reputata abbastanza brava per le categorie superiori. E a quel punto il suo percorso di crescita sarà però ridotto ai minimi termini. Ed allora basterà trovare qualche altro capro espiatorio per poter giustificare il preannunciato insuccesso. La realtà è che bisogna stare coi piedi per terra. Saper scegliere attentamente per il futuro proprio o dei propri figli. Non servono subito le categorie importanti, servono programmazione e progetti concreti, qualità nel lavoro svolto, passione e competenza da parte dei tecnici”.

“Già tra un anno la Serie A femminile sarà di fatto una Super Lega, riservata solo ai 10 maggiori club professionistici, con budget milionari che le piccole società non possono nemmeno immaginare, con squadre che cercheranno atlete mature e già preparate per poter affrontare impegni sempre più duri. E non a caso l’afflusso di giocatrici estere continua ad aumentare. I settori giovanili italiani sono ambienti protetti, sicuramente utili per la crescita del singolo atleta. Ma non tutti hanno qualità nel lavoro svolto. Nei campionati under 17 e under 19 alcune gare sono impari e finiscono con uno scarto di punteggio che ti fa capire che non c’è assolutamente competizione”.

“In serie C ti scontri sempre con giocatrici adulte o con altre giovani di talento. La Serie C è un’importante scuola di vita, dove impari a diventare grande anche caratterialmente, perché senza quello in A non ci potrai mai giocare, checché ne dicano genitori o procuratori. Mi domando sempre più spesso se non sia magari opportuno questa carriera percorrerla al contrario, ovvero dal basso a salire. Che poi a scendere è dura, e ci si rimane delusi. Sono un po’ stanco. Non voglio più vedere giocatrici che saltano un allenamento perché dicono che non stanno bene, ma come per incanto la domenica stanno benissimo e vogliono giocare, perchè devono farsi vedere nella diretta Facebook”.

“Non voglio più vedere giocatrici scontente perché pensano che hanno giocato fuori ruolo o troppo poco e peggio ancora che mi dicono ‘me lo ha detto anche papà’. Non chiedetemi di far giocare le vostre figlie, chiedetemi piuttosto di renderle pronte per giocare. Rivorrei il calcio femminile di 10 anni fa, che mi ha dato tante gioie e tantissime soddisfazioni. E me ne continua a dare ogni domenica, perché una parte delle ragazze è rimasta pulita, proprio come allora. Se il calcio femminile sta cambiando e progredendo, questo è cosa buona. Se il calcio femminile sta passando il limite, invece non mi piace più”.

 

 

Damallsvenskan ed Elitettan ridanno il benvenuto ai tifosi sugli spalti

Gli stadi sono vuoti ormai da più di un anno, ma da giugno 2021, fino a 500 persone sono ammesse alle partite di calcio in Svezia. Questo significa che finalmente le calciatrici possono sentire applausi e festeggiamenti per i loro gol.

Questa primavera, otto persone a match erano state autorizzate ad assistere alle partite. Ma poiché la diffusione del Covid-19 è rallentata, anche grazie alla campagna vaccinale, il governo ha aperto la possibilità a più persone di poter seguire la loro squadra del cuore di persona.

Il resto dei turni di Damallsvenskan ed Elitettan saranno quindi giocati di fronte a un pubblico.

Photo Credit: ifkgoteborg.se

Il Portland Thorns FC firma la centrocampista Yazmeen Ryan e il difensore Hannah Betfort

Il Portland Thorns FC ha annunciato le firme di due delle scelte del Draft NWSL 2021: la centrocampista Yazmeen Ryan e il difensore Hannah Betfort, rispettivamente 6esta e 37esima scelta del draft. A Ryan spetta un contratto di tre anni con opzione, mentre a Betfort un contratto di un anno con opzione.

Ryan si unisce al Thorns FC dopo aver frequentato la Texas Christian University (TCU). Nei suoi quattro anni alla TCU, Ryan è apparsa in 75 partite in carriera (71 da titolare), totalizzando 23 gol e 23 assist.

Betfort ha frequentato Wake Forest in North Carolina con cui ha giocato 65 partite per i Demon Deacons, registrando sei gol e otto assist.

Credit Photo: https://www.nwslsoccer.com/

Al Parco Sempione di Milano intitolata una via alle calciatrici del 1933

Nel 1933 nasceva a Milano il GFC (Gruppo Femminile Calcio), la prima squadra di calcio femminile d’Italia: tredici formidabili ragazze, guidate da tre sorelle, Rosetta, Marta e Giovanna Boccalini, determinate a sfidare il regime fascista per poter giocare a calcio.

In quegli anni non era consentito alle donne praticare sport e attività che non fossero femminili. L’11 giugno del 1933 si giocò la prima storica partita, che fu anche l’ultima. Dopo il match la squadra fu sciolta, ma loro rimasero nella storia di Milano e dell’Italia.

Questa mattina il Comune di Milano, nell’anniversario di quella celebre gara, ha intitolato alle calciatrici del 1933 una via all’interno del Parco Sempione, dietro all’Arena Civica (lato via Legnano) e ha posto un totem per ricordarne la storia. Alla cerimonia hanno partecipato il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, la consigliera comunale Anita Pirovano, promotrice dell’iniziativa in Consiglio Comunale, Elisabeth Spina di Milan Academy, l’ex calciatrice azzurra Ilaria Pasqui (responsabile del Settore Femminile Inter).

Presente alla cerimonia anche la giornalista del Corriere della Sera, Federica Seneghini autrice del libro “Giovinette. Le calciatrici che sfidarono il Duce” e Marco Giani che ha curato il saggio contenuto nella pubblicazione.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Cristiana Girelli, Juventus: “Un onore commentare gli azzurri. Immagini emozionanti”

Serata speciale per Cristiana Girelli, che a Sky Sport ha commentato la prima degli azzurri ad Euro 2020. Ecco il suo messaggio sui social.

«Grazie (ancora una volta) a Sky Sport
per la bellissima opportunità.
È stato un piacere ed un onore commentare la prima della nostra nazionale a questi europei.
Ma è stato altrettanto emozionante rivedere finalmente quelle immagini che il calcio ci ha sempre regalato.
Quante volte le abbiamo date per scontate e, quante volte, in questi maledetti mesi le abbiamo desiderate.
Rivederle così forti ieri sera è stato molto speciale.

Non vedo l’ora di viverle di persona,
con i miei occhi, sulla mia pelle.
Grazie a tutti e forza azzurri!».

Credit Photo: Andrea Amato

Maria Pia Forciniti, Crotone: “Prima rete in C? Segnare a quest’età in questa categoria è una cosa straordinaria”

Nel 20° turno di Serie C nel girone D il Crotone, capitanato da Elisabetta Cardamone. ha centrato il primo successo in campionato. Per il team calabrese vittoria interna con doppia rimonta sulle campane del Sant’Egidio, in un 4-2 ricco di emozioni. Le rossoblù guidate dal tecnico Domenica De Miglio hanno acciuffato per due volte il team salernitano, passato avanti con la doppietta di Immacolata Paolillo. Decisive in casa Crotone i guizzi di Ginevra Lo Vecchio, Francesca Sesti e Carlotta Sacco giunti tutti nella ripresa dopo la marcatura a fine primo tempo di Maria Pia Forciniti. Per la classe 2005 originaria di Cariati si tratta della prima rete in Serie C: abbiamo raggiunto la centrocampista che compirà 16 anni il prossimo ottobre per saggiare gli umori in casa calabrese dopo la vittoria della scorsa domenica.

Sei giunta sul finire del 2017 al Crotone facendo tutta la trafila sino ad arrivare in prima squadra. Che ricordi hai degli anni passati trascorsi in rossoblù?
Appena sono arrivata sono stata accolta benissimo sia dalla dirigenza che dalle mie compagne. C’era tanta voglia di vincere, tanta voglia di fare bene e di scrivere insieme qualche pagina di storia. La mister De Miglio mi ha sempre stimolato a fare meglio e a dare il meglio in ogni occasione. Il fatto che lei creda in me è sempre stata una motivazione aggiuntiva”.

In questa stagione sei stata al fianco della prima squadra. Pensavi di ritagliarti un discreto spazio riuscendo a realizzare anche la prima rete in Serie C?
“All’inizio mi sembrava un obiettivo irraggiungibile. Con il mio impegno, la pazienza e la dedizione e con la fiducia della mister Domenica De Miglio che mi ha dato spazio, mi sono ritagliata la soddisfazione di essere titolare. Ho trovato il goal ma la cosa importante era fare una buona prestazione”.

Per te un inizio di campionato in sordina mentre nell’ultimo periodo hai trovato maggiore continuità in campo. Come reputi il tuo impatto con il torneo di terza serie?
“Non è stato facile anche perché ho davanti gente molto più grande di me. Ho dato però il massimo e cercando di essere attenta a livello tattico e lottando in ogni occasione concessa sul campo. Credo sia un campionato di ottimo livello, bello e molto elettrizzante”.

Nell’ultima gara eravate opposte al Sant’Egidio, squadra alla ricerca di punti per la permanenza nella categoria. Come avete preparato questa partita?
“Dietro ogni partita c’è  molto lavoro e tanta preparazione.  Abbiamo avuto un’attenzione in più in fase difensiva rispetto alle loro calciatrici di esperienza per poi affrontare la gara a viso aperto e cercando di giocare palla a terra”.

E’ giunta la vostra prima vittoria in campionato al termine di un match molto equilibrato nel punteggio sino alle battute conclusive. Che partita è stata quella con le salernitane?
È stata una partita emozionante e impegnativa visto che sapevamo che il Sant’Egidio sarebbe venuto per conquistare punti importanti per la salvezza. Noi siamo uscite dallo spogliatoio grintose e con tanta voglia di vincere e di onorare la maglia fino all’ultimo minuto”.

Ci descrivi la tua rete? Che emozioni hai provato la tua marcatura?
“Segnare a quest’età in questa categoria è una cosa straordinaria. Quando ho visto la palla entrare mi sentivo a mille non sapevo come esultare: tutte le mie compagne mi sono corse incontro. Ci tenevo in particolar modo per ricambiare la fiducia che mi ha sempre dato la mister De Miglio”.

 Mancano due partite al termine del campionato. per voi doppio intreccio laziale con Res Women e Formello. Obiettivi per il finale di stagione?
Il primo ed unico obiettivo, nonostante la posizione in classifica, è quello di onorare la maglia fino all’ultimo. Abbiamo il dovere di onorare una società che non ci ha fatto mai mancare niente dal primo giorno”.

 

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