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Margot Gambarotta, Lazio Women e la serie A conquistata: “Questa vittoria la dedico a me, perché solo io so realmente quanto è stata dura!”

Un campionato difficile quello di serie B che ha visto trionfare la Lazio Women. Tra le giocatrici fondamentali Margot Gambarotta che attraverso il proprio profilo social ha espresso tutte le emozioni e i sacrifici che hanno portato alla promozione in seria A.

“Dietro questi sorrisi ci sono stati tanti momenti veramente difficili.. Sudore, lacrime e più di 40 mila km percorsi da sola in macchina.
Una stagione che mi ha sicuramente segnata, per svariati motivi.
Ora sorrido perché so di aver dato il massimo fino all’ultimo, sorrido perché abbiamo dimostrato di essere una Squadra e ovviamente sorrido perché abbiamo raggiunto il nostro obiettivo!
Questa vittoria la dedico a me, perché solo io so realmente quanto è stata dura! Ringrazio chi mi è stato realmente vicino e non c’è bisogno di fare nomi”
#ForzaLazioCarica #Campionesse #sslaziowomen #Sacrifici #Sudore #gioiaimmensa #lasquadradeirecord #football #winningteam #happymoments

Credit Photo:Domenico Cippitelli.

Cortefranca, Alessia Giudici : ”Giocare in un gruppo numeroso ti stimola a dare il massimo per trovare il giusto spazio in squadra”

Alla scoperta di Alessia Giudici, classe 1996, mezz’ala o trequartista dotata di tecnica e visione di gioco in forza al Cortefranca, squadra capolista del girone B di serie C.

Ciao Alessia, per iniziare una breve descrizione della tua carriera
“Ho iniziato a giocare nell’oratorio del mio paese con i maschietti per poi passare nel femminile con il Brescia dove ho militato fino alla categoria esordienti; a seguire ho giocato per il Franciacorta, Rovato, Chiari e Cortefranca con la quale sto disputando la terza stagione di fila; ho avuto modo di far parte anche della rappresentativa lombarda con cui ho vinto il tdr in Abruzzo nel 2018”.

La stagione in corso
“Prima del campionato ci eravamo prefissati di migliorare la posizione dello scorso anno, senza ambire necessariamente alla promozione; nel corso del tempo abbiamo rivisto i programmi, prendendo consapevolezza dei nostri mezzi per alzare l’asticella degli obiettivi”.

Le avversarie
“Il Trento è una valida antagonista ma più di tutte il Brixen è la squadra che ci ha maggiormente impressionato; sono certo che con la giovane età delle ragazze a disposizione nella rosa, potrà recitare un ruolo da protagonista nella prossima stagione”.

I punti di forza della squadra
“Quando le cose vanno bene è facile essere uniti ma è nella difficoltà che emergono i valori e lo spirito di gruppo; abbiamo imparato a lottare insieme nei momenti difficili facendo squadra anche se alcune situazioni potevano portarci a dividerci; in quelle circostanze è emerso il nostro vero valore aggiunto”.

L’ambiente
“Lo staff è molto organizzato con personale preparato ed altamente competitivo con allenamenti stimolanti che ci portano ad una sana competizione per tirare fuori il meglio di noi stesse, consapevoli di appartenere ad un gruppo numeroso e di qualità dove il posto da titolare o la possibilità di giocare uno spezzone di gare te lo devi meritare con sudore e sacrificio”.

Credit Photo: Cortefranca

Classifica Marcatrici Serie C: Adriana Gomes e Chiara Dragotto in testa ai gironi C e D

Si è tornati in campo nel passato weekend nella Serie C femminile: in scena dunque anche i team inseriti nei gruppi C e D. Sono state venti le marcature nelle sei gare giocate nel girone C, ventitré quelle messe a segno nelle cinque partite andate in scena in quello D. Andiamo ad analizzare la classifica delle bomber dei due raggruppamenti, in questione.

Adriana Gomes allunga in testa al girone C
Ancora a segno Adriana Gomes, la punta della Sassari Torres mantiene la vetta salendo a 22 centri. La leader del raggruppamento vede alle spalle a quota 16 Costanza Razzolini e a 15 Martina Ceccarelli  entrambe dell’Arezzo, mentre un gradino a 14 Benedetta Fenili del Filecchio.  Seguono a 12  Martina Tamburini della Jesina, Giada Gnisci dell’Arezzo, Jelena Marenic e Giusy Bassano della Sassari Torres. A 11 la bolognese Gaia Mastel, incalzata a 10 da Giulia De Luca della Roma XIV e Giulia Orlandi dell’Arezzo  mentre la reggiana Elena Bonacini e Maria Siegrist del Filecchio.


Classifica Marcatori girone C 
22 Gomes (St) 16 Razzolini (Ar) 15 Ceccarelli (Ar) 14 Fenili (Fi) 12  Gnisci (Ar), Tamburini (Je), Bassano (St) Marenic (St) 11  Mastel (Bo) 10 De Luca (Rdq),  Orlandi (Ar) 9  Siegrist (Fi),  Bonacini (Re) 8 Galluzzi(Ap), Sciarone (Bo), Magnusson (Bo), Fontana (Je), Piergallini (Ri)  7  Tuteri (Ar),   Bengasi (Fi), Oleucci (Je), Brundo (Pi)  6, Maiorca (Ap), Zambonelli (Je),  Fortunati (Rdq),    Paganini (Ar),  Minelli  (Bo), Rossetti (Je),  Laface (Je), Burani (Re), Blasoni (St)  4 Melillo (Ap), Lauria (Ap), Racioppo (Bo), Marcanti (Bo), Manganiello (Fi), Moni (Fi), Toppi (Pi), Valoriani (Pi), Naldoni (Pi),  Lombardo (St),  Ranzuglia (Vc) 3 Morlok (Ap), Verdi (Ar), Hassanaine (Bo), Zanetti (Bo), Lupi (Ds),  Pieroni (Fi), Cotrer (Fi), Battistoni (Je), Verdini (Je), Ventura (Je),Baroni (Pi), Mannucci (Pi), Frassinetti (Re), Schipa (Ri) 2  Padovan (Ap),  Monti (Ap), Cirri (Ar), Lulli (Ar), Zeli (Ar), Arcamone (Bo) Principi (Ds), Lehman (Fi), Caccamo (Fi),  Siegrist (Fi),  Mariani (Pi), Calloni (Re), Ferrari (Re),  Blommaert (Re), Russarollo (Ri) Valbona (Rdq), Albani (Ri), Marcattili (Ri),Toma Menotti (Re)  Redolfi (St).
1 Di Federico (Ap),  Galluzzi (Ap), Olianas (Ap), Fanciulli (Ar),  Esperti (Ar),  Mencucci (Ar), Costantini (Ar), Leonessi (Ar), Patelli (Bo), Stagni (Bo), Cartarasa (Bo), Rambaldi (Bo), Perugini (Bo),  Paoli (Fi), Acciari (Fi), Di Lupo (Fi), Tognarelli (Fi), Crociani (Je), Gambini (Je), Prosperi (Je), Cingolani (Je),  Gangi (Pi),  Viggiano (Pi), Erriquez (Pi), Nigro (Pi),, Tugnoni (Re), Benozzo (Re),  Parizzi (Re), Pederzani (Ri), Magnani (Ri), Della Chiara (Ri), Calli (Ri), Dominici (Ri),   Gerardi (Rdq), Santacroce (Rdq), Di Gennaro (Rdq), Pomponi (Rdq), Peddio (St), Ladu (St), Borg (St), Russu (St), Congia (St), Poli (Vc), Lanciotti(Vc), Silvestrini(Vc), Valtolina (Vc), Rastelli (Vc), Seranaj (Vc).
8  Autoreti (una in favore del Riccione, due della Jesina, una della Torres, una del Filecchio, una della Roma XIV e una dell’Arezzo, una della Reggiana).

Chiara Dragotto leader del gruppo D
Chiara Dragotto del Palermo è sempre alla posizione numero uno della classifica marcatrici del girone D grazie alle sue 15 reti. Seconda Vanessa Nagni attaccante classe 1983 della Res Women, in campo dopo l’infortunio che ha colpito per settimane la capitolina Un’altra rosanero aggancia la romana a quota 13, grazie alla rete di domenica, ovvero Diana Coco che sale a 12. Ad  11 una laziale del Formello Veronica Sciaretti con la compagna di squadra  Giorgia Zuzzi a 10. A 9 Veronica Spagnoli della Res Women, mentre ferma ad 8  Giulia Di Camillo seguita d  Alessia Stivaletta e Marja Vukcevic a 7 tutte del Chieti. A 6 poi Ilena Viscuso del Palermo con le leccesi Serena D’Amico e Sharon Cazzato del Lecce ed a 5  Valentina Simeone della Res Women,  Michela Romeo del Chieti, a segno sempre con la maglia del Crotone, Simona Zito del Palermo, Giulia Olivieri del Sant’Egidio e Cristina Coletta della Ternana.

Classifica Marcatori girone D
15, Dragotto (Pa) 13 Nagni (Ro) , Coco (Pa) 11 Sciarretti (Fo) 10 Zuzzi (Fo) 9 Spagnoli (Ro)  8 Giu. Di Camillo (Ch),  7 Stivaletta (Ch),  Vukcevic (Ch),  6 Cazzato (Le), D’Amico (Le), Viscuso I. (Pa), Manca (Ro)  5  Romeo (Cr), Zito (Pa),  Gi. Oliveri (Se), Coletta (Te), Simeone (Ro) Delvecchio (At), Bergamo (Le),  Capello (Le),  Rossi (Ro),  Quirini (Te), Castaneda (Te) 3 Sgaramella (At),  Di Benedetto (At), Galluccio (Ch), Ferrazza (Ch), Angelone (Fo), Marsano (Le), Priolo (Mo),  Cusma (Pa), Impellitteri (Pa),Giuliano (Pe), Martella (Pe),   De Leonardis (Pe), Gorrasi (Se), Cianci (Te), Makulova (Te). 2  Almeida (At), Rais (At), Sacco (Cr), Margari (Le), Guido (Le),   Ga. Olivieri (Mo),  Viscuso N. (Mo),  Di Tullio (Pe), Copia (Pe), Lazzara (Pa), Cosentino (Ro),  Di Martino (Se), Paolillo (Se), Cicarelli (Te), Conti (Te).
1  Chiapperini (At), Ventura (At), Neofytou (Ch), Esposito (Ch),  Cutillo (Ch), Cardamone (Cr), Lo Vecchio  (Cr) Moscatello (Cr), Sesti (Cr), Fabi (Fo),  Grassi, (Fo), Courteney (Fo), Ricci (Fo), Scholbin  (Fo) Chirizzi (Le),  Costadura (Le), Tomei (Le),Denti (Mo), Purpura (Mo), Incontrera (Mo) Ribellino (Mo), Marrone  (Mo),  Licari (Pa), Renda (Pa),  Palermo (Pa), Collovà (Pa), Cancilla (Pa), Pellegrino (Pa), Renda (Pa), Angelini (Pe),  Romani (Pe),  Del Rosso (Pe) Pasciullo (Pe), Di Domenico (Pe) Cunsolo (Ro), Graziosi (Ro) Fracassi, (Ro),  Coluccini (Ro),Nicosia (Ro),  Sabatino (Se), Mazza (Se), Proietti (Te), Fiorella (Te).
 5 autoreti (Due un favore del Sant’Egidio, una del Pescara, una Palermo, una della Ternana).

Maria Siegrist Gabas, Filecchio Women: “Gracias fútbol”

Maria Siegrist Gabas è una delle protagoniste della stagione sorprendente del Filecchio Women in Serie C. Attaccante per natura, centrocampista per necessità, la spagnola ha dimostrato di sapersi adattare bene ai due ruoli molto differenti che l’allenatore, Francesco Passini, le ha affidato. Con il gol della scorsa domenica contro la Sassari Torres è arrivata a quota 9 in questo campionato. Siegrist è nata in Catalogna, a Lleida, dove fin da piccola ha accarezzato la palla rigorosamente a piedi scalzi perché dal contatto schietto e sincero con la terra catalizza, riceve, estrae pura energia creativa con cui nutre il suo spirito ribelle. La storia della lleridana, la cui parola d’ordine è libertà, è scandita da frasi pronunciate da Ramón e Maria Dolores, i nonni materni. A 28 anni Maria Siegrist ha già vissuto almeno tre vite tra Europa, America e Africa, dove ha lasciato un frammento di anima. Abbiamo avuto il piacere di fare una lunga chiacchierata con Maria che ci ha raccontato con leggerezza e passione i momenti più importanti della sua vita.

Come hai iniziato a giocare a calcio?
“Ho iniziato a giocare a calcio con mio fratello ed i suoi amici. Quando ero piccola in Spagna non c’erano tante squadre femminili, allora giocavo con i ragazzi a scuola. A 11 anni l’attuale allenatore del Barça femminile, Lluis Cortés, mi ha vista giocare e mi ha chiesto di unirmi alla squadra di calcio che allenava in quel momento a Lleida.”

Com’è stato giocare a calcio in USA?
“A diciannove anni sono andata a studiare in America, alla Niagara University. Dopo un anno ero già stufa del clima freddo e ho chiesto il trasferimento in Florida, a Saint Leo, dove ho trovato un piccolo paradiso. Giocavamo due partite la settimana e lavoravamo tanto in palestra. Il calcio americano è atletico, veloce e sviluppato nella parte fisica. In Europa invece è più tattico e tecnico. Però la differenza più grande che ho trovato è la mentalità della società. Negli States credono che tutto sia possibile, ti dicono che se hai un sogno devi inseguirlo e che con il lavoro puoi arrivare dove vuoi.”

Perché sei andata in Africa?
“Sono andata in Gambia a lavorare come volontaria per una ONG per mettere alla prova me stessa. Volevo vedere se ero in grado di fare altro oltre che giocare a calcio. Sono partita con un fattore spagnolo con lo scopo di insegnare agli africani le tecniche moderne di agricoltura. Gli africani non volevano cambiare e non è stato facile insegnargli. Ma quando la terra che avevamo lavorato insieme ha dato tantissimi frutti è stato bellissimo, la comunione di pensieri e azioni è stata meravigliosa.”

Eri felice?
“Sì, ero molto felice. L’Africa è un posto in cui tornerò sicuramente perché ha bisogno di aiuto, ed io ho bisogno di lei. Le persone in Africa sono felici con quello che c’è: la natura, il sorriso e un po’ di tempo, che là scorre in modo più lento. Loro lo chiamano “african time”, il tempo africano. In Benin, così come in tutta l’Africa, vanno a un ritmo diverso, seguendo il sole. Dicono: “Voi avete l’orologio, noi abbiamo il tempo”. Un giorno nel paese in cui vivevo in Benin organizzarono una partita di calcio per le donne e ci dissero che alle 18 si giocava. Così io e una mia amica siamo andate al campo a quell’ora, ma non c’era nessuno. C’era un sole fitto che ti friggeva la testa. Dopo circa un’ora, quando il sole era meno forte, è iniziata ad arrivare la gente tutta insieme, le donne e gli uomini. C’era una connessione fra loro, un modo africano di vivere il tempo.”

Hai giocato a calcio in Africa?
“In estate nel piccolo paese in Gambia, dove ho vissuto per sei mesi, giocano un torneo con il paese vicino. Loro non sono abituati a vedere le donne giocare a calcio, tantomeno una ragazza bianca come me. Il giorno del torneo tutte le donne si erano fatte belle e si erano disposte intorno al campo. Io invece chiesi di giocare e un mio amico mi mandò in una delle squadre. I miei nuovi compagni mi guardavano storto e si scambiavano sguardi di disapprovazione. Uno di loro si avvicinò a grandi passi, mi guardò male e mi disse: “Tu non sei nella lista, non giochi”. Mi portarono in una stanza, con quattro uomini che parlavano in africano. Ero sola con i quattro capi della tribù, ma io non capivo niente di quello che dicevano. Uno dei capi tribù mi osservò con occhi severi e poi disse: “Qui si gioca duro, se vuoi giocare ti adatti”. Accettai senza paura e la partita iniziò. Dopo appena cinque minuti mi fecero un’entrata durissima, sulla mia gamba c’era una riga di sangue. Resistetti e feci un assist molto bello. Alla fine della partita vincemmo 2-1. Nel paesino erano impazziti, non potevano credere che una ragazza bianca come me avesse giocato a calcio con loro in quel modo. Girava la voce che io avevo segnato, ma avevo solo fatto il passaggio per il gol.”

Ti piace scrivere, hai mai scritto di calcio?
“Ho scritto una lettera al calcio per esprimere la mia gratitudine. La prima frase è: “Gracias por encontrar primero un balón que la razón”. Prima ho incontrato un pallone e poi ho imparato ad avere consapevolezza di me stessa. Sono molto grata al calcio perché adesso sono a Filecchio e posso imparare un’altra lingua e praticare lo sport che amo. Per me lavorare come giocatrice è un sogno che è iniziato adesso e spero che non finisca presto. La vita sportiva è corta ma credo che la miglior versione di me debba ancora arrivare.”

Come ti sei trovata alla Sassari Torres?
“Alla Torres non mi sono trovata bene. Comunque penso che tutto succeda per una ragione, si può sempre imparare e si va avanti. Sono felice di essere arrivata a Filecchio perché abbiamo una squadra sana, che è la cosa importante per me.”

Al Filecchio hai legato con le tue compagne?
“Mi sono trovata bene con tutte le compagne, ma Laura Gargan è l’amica con cui ho legato di più. Quando ti trasferisci non conosci nessuno, non sai la lingua ed è tutto nuovo. Lalla mi ha aiutato tantissimo, mi ha toccato il cuore perché in quel momento ero più fragile. Lei ha avuto la pazienza di stare con me e insegnarmi l’italiano che ancora non conoscevo bene. Lalla è energia pura, stare con lei ti carica come la musica rap. A Pasqua mi ha portato dalla sua famiglia a Bologna, mi ha accolto e mi ha donato il suo tempo, il regalo più grande che una persona può farmi.”

Qual è il successo calcistico che ti ha dato più soddisfazione?
“La soddisfazione più grande che ho provato da quando gioco a calcio fu quando mio nonno venne per la prima volta a vedermi giocare. Ero nel Lleida e affrontavamo il Barça. In quell’occasione giocammo in casa nello storico e gigantesco stadio della città, un posto che per me è speciale. Mio nonno fece tutte le scale, uno scalino alla volta fino in cima. Segnai due gol e finita la partita andai subito da lui che mi disse: “Non corri un cazzo, ma sei brava”. Gli ho risposto che quello che contava era che io avevo segnato. È stata un’emozione forte fare gol nello stadio della mia città contro il Barça. Quei due gol li ho segnati per lui che adesso non c’è più.”

Avevi un rapporto speciale con tuo nonno?
“Quando mio nonno Ramón è morto ho passato un periodo molto difficile della mia vita, era il mio migliore amico. Cinque mesi dopo ci ha lasciati anche mia nonna Maria Dolores. In quel momento non volevo fare niente della mia vita, ho smesso anche di giocare a calcio. I miei nonni sono state le persone più speciali per me, mi hanno dato tutto. Quando se ne sono andati è cambiato il mio modo di pensare. Io gioco a calcio per rimanere con la vita, per rimanere con i miei nonni. Loro due mi hanno insegnato a dare tutto il mio amore. Mi viene da piangere, ma come diceva mia nonna: “piangere è acqua e acqua è vita”.”

Hai un ricordo particolare dei tuoi nonni?
“A mia nonna Maria Dolores piaceva tantissimo portare “la joya”. C’era un gioiello che non toglieva mai: un bracciale dorato che ha una piastrina rotonda con la Vergine Maria da un lato e le sue iniziali “MD” dall’altro. Ho un ricordo unico riguardo a quel gioiello. Quando avevo 16 anni mi volevo tatuare un quadrifoglio sul polso. Andai al negozio di tattoo, ma non c’era una foglia che mi piacesse, allora trovai un sole e scelsi quello. Dieci anni dopo, quando mia nonna morì, presi il suo bracciale d’oro e lo indossai al braccio sinistro. Un giorno mentre stavo sdraiata in spiaggia notai che la piastrina dorata combaciava alla perfezione con il sole tatuato sul mio polso sinistro. Mi fu subito chiaro che si era creata una connessione, la mia anima e quella di mia nonna si erano unite di nuovo.”

Photo credits: Fotoenotizie.it

Perugia Femminile sconfitta dall’Orobica. Mister Mancini: “Volevamo terminare diversamente, ma non abbiamo rimpianti”

Nulla da fare per le ragazze dell’AC Perugia Calcio Femminile, che nell’ultima giornata di campionato nazionale Serie B, crollano in casa contro l’Orobica Calcio Bergamo per 0-5. A decidere sono la doppietta nel primo tempo di De Vecchis, che apre subito le marcature al 3′ e poi al 16′ dal dischetto allunga le distanze. Nella ripresa sono ancora le bergamasche a farsi sentire, in rete al 58′ con Poeta, al 75′ con Kalasic e al 80′ con Foti. La sconfitta casalinga chiude una stagione difficilissima che ha messo però in luce anche il valore di tante atlete giovanissime, come ha riferito al termine del match il tecnico Luciano Mancini:

Avremmo voluto concludere questa stagione diversamente ma non abbiamo rimpianti, abbiamo dato spazio a tante ragazze giovani in una stagione particolare sotto molteplici aspetti. Al di fuori del risultato, la presenza in un campionato di così alto livello, credo che sia stata un’esperienza importante per le giocatrici”.

Il termine del campionato è stato per il tecnico anche motivo di tirare le somme sul suo percorso in biancorosso: “A fine gara ho parlato con le ragazze per ringraziarle. Insieme a loro ringrazio ovviamente la società e tutto lo staff che mi ha affiancato; sarebbero molte le persone da nominare, ma un grazie speciale va al direttore responsabile Valentina Roscini. Oltre la classifica, sono stati per me mesi di grande arricchimento. Ho visto in un campionato di livello altissimo, affrontato inoltre con il grave problema del covid, un grande processo di crescita nelle ragazze, e credo sia questa la nota più confortante”.

Credit Photo: Perugia Femminile

Nuovo Latina, Giulia Visalli : “Le critiche sono utili sfide che ti spronano a dare il meglio di te stessa”

Alla scoperta di Giulia Visalli, classe 1999, difensore o terzino del Nuovo Latina, squadra laziale partecipante al campionato di Eccellenza

Ciao Giulia, come è nata la tua passione per il calcio ?
“Ho iniziato a tirare i primi calci ad un pallone sin da piccolina, invogliato da mio padre e dai miei due fratelli maschi; a livello agonistico ho intrapreso la carriera agonistica dal 2019, accettando di buon grado la proposta del Nuovo Latina che mi ha permesso di trasformare l’opportunità in un piccolo grande sogno che covavo sin dalla tenera età”.

La stagione in corso
“Sapevamo che non sarebbe stato un campionato facile, l’obiettivo che ci eravamo prefissate consisteva nel migliorare il piazzamento dello scorso anno; stiamo dando il massimo in ogni gara, consapevoli che proveremo con ogni mezzo a dimostrare sul campo il valore della nostra squadra fino alla dine del torneo”.

Il punto di forza della squadra
“La coesione e l’unione di gruppo, la voglia di non arrendersi mai, la forza di volontà, lo spirito di sacrificio unite alla competenza del mister Pupatello sono le prerogative su cui si poggia la nostra squadra”.

La tua vita fuori dal rettangolo di gioco
“Sto cercando di trovare il mio giusto spazio nel mondo, realizzandomi e completandomi come persona; sono una ragazza semplice che non si ferma alle apparenze che si ritiene molto empatica, in grado di ascoltare gli altri”.

Elogi e critiche
“Se oggi sono la Giulia che tutti conoscono lo devo sicuramente non solo alle tante persone che hanno avuto fiducia e creduto in me ma anche a coloro che mi hanno criticato e giudicato male, in quanto sono riuscite a spronarmi, arricchendo il mio bagaglio di vita; accetto le critiche come una sfida costruttiva per migliorare e crescere, dimostrando in primis a me stessa e poi agli altri di essere una persona migliore dalle apparenze, non permettendo a nessuno di abbattermi”.

Credit Photo: Pagina Facebook Nuovo Latina Lady

Classifica marcatrici Serie C: nella A Annachiara Possenti aggancia Francesca Mellano, nel B continua la fuga solitaria di Elisa Dalla Santa

La diciottesima giornata del Girone A e la ventiduesima del Girone B di Serie C che sono andate in archivio ci ha consentito di aggiornare la classifica marcatrici.

Nel Girone A la tripletta di Annachiara Possenti rifilata domenica al Pinerolo ha consentito ha consentito alla calciatrice della Pro Sesto di agganciare in vetta la pinerolese Francesca Mellano con quindici reti. Invariata la terza e quarta posizione occupate rispettivamente da Alice Coppola delle Azalee e il duo Aurora PolettoElena Mariani. Bel salto in avanti per Maria Levis del Torino (8 reti), Caterina Bargi del Campomorone Lady, che con i due gol segnati al Genoa la portano a nove marcature, Sofia Bergaglia dell’Alessandria (da tre a cinque reti). Sottolineiamo la seconda rete in campionato di Vanessa Lavarone, ma il suo gol segnato domenica è stato pesante, perché ha regalato all’Independiente Ivrea la salvezza.

Nel Girone B continua la fuga solitaria di Elisa Dalla Santa del Venezia che, con la doppietta realizzata all’Unterland Damen, porta il suo score personale a ventiquattro marcature. Al secondo posto abbiamo Roberta Picchi del Cortefranca con ventuno reti. Il podio se lo prende con forza Hanna Bielak del Brixen Obi: infatti i due gol che ha messo a referto nel match contro la Triestina le consente di salire al terzo posto con quindici reti. Passi in avanti li fa: Olfa Martello della Spal che si porta a 13 reti, Karin Mantoani del Permac Vittorio Veneto che ora raggiunge la doppia cifra, Aurora Finotto e Giorgia Furlanis del Portogruaro che entrambe si portano a sei reti. Torna al gol dopo un mese e mezzo anche la portogruarese Albulena Gashi che ha segnato a Le Torri una splendida rovesciata.

CLASSIFICA MARCATRICI GIRONE A AGGIORNATA DOPO LA 18A GIORNATA
15 reti
: Mellano (Pinerolo), Possenti (Pro Sesto).
12 reti: Coppola (Azalee).
11 reti: Poletto (Campomorone Lady), Mariani (Pro Sesto).
9 reti: Bargi e Tortarolo (Campomorone Lady), Dìaz (Caprera), Parodi (Genoa), Ebali (Speranza Agrate).
8 reti: Seveso (Pro Sesto), Levis e Ponzio (Torino).
7 reti: Barbini (Azalee), Crivelli (Genoa), Grassino (Independiente Ivrea), Carlucci (Pro Sesto).
6 reti: Mussano (Independiente Ivrea).
5 reti: Bergaglia e Di Stefano (Alessandria), Masciaga (Azalee), Ceppari e Gueli (Pinerolo), Dell’Acqua (Pro Sesto), Roma (Real Meda).
4 reti
: Brazzarola (Azalee),  Fallico (Campomorone Lady), Basso (Genoa), Mancuso (Independiente Ivrea), Marasco (Pro Sesto), Ferrario e Zorzetto (Real Meda), Repetto (Spezia), Annalisa Favole e Serna (Torino Women).
3 reti: Arroyo (Alessandria), Vischi (Azalee), Tolomeo (Campomorone Lady), Spotorno (Genoa), Cantoro (Independiente Ivrea), Arosio e Moroni (Real Meda), Biffi, Buttò e Cervati (Speranza Agrate), Buono, Pascotto e Prodoi (Spezia).
2 reti: Luison (Alessandria), Magatti e Seghetto (Azalee), Fallico, Nietante Spiga e Traverso (Campomorone Lady), Trapani (Caprera), Favali (Genoa), Dreon e Lavarone (Independiente Ivrea), Culasso e Graziotto (Pinerolo), Grumelli, Pignata e Sonnessa (Pro Sesto), Longoni, Molteni, (Real Meda), Riella e Tavola (Speranza Agrate), Crisantino e Vitiello (Torino Women).
1 rete: Bagnasco e Ravera (Alessandria), Diefenthaler e Lettieri (Azalee), Dimaggio, Lòpez, Montesiño, Paredes e Prencipe (Caprera), Trichilo (Campomorone Lady), Abate, Campora, Giuffra e Perna (Genoa), Angela (Independiente Ivrea), Bertone, Ippolito, Leccese, Magnarini e Siotto (Pinerolo), Pasquali, Pedrazzani, Ponti, Scuratti e Spinelli (Pro Sesto), Campisi, Marelli, Podda, Ragone, Rovelli, Sironi, Via e Venturi (Real Meda), Confalonieri, Ferraro e Valente (Speranza Agrate), Battaolla, Lombardo e Desmeran (Spezia), Ara, Archinà, Boccardo, Borello, Maino, Malosti e Sodini (Torino Women).

CLASSIFICA MARCATRICI GIRONE B AGGIORNATA DOPO LA 22A GIORNATA
24 reti
: Dalla Santa (Venezia).
21 reti
: Picchi (Cortefranca).
15 reti: Bielak (Brixen Obi).
14 reti
: Scarpellini (Cortefranca), Zanetti (Triestina), Zuanti (Venezia).
13 reti
: Reiner (Brixen Obi), Mattana (Atletico Oristano), Martello (Spal).
10 reti: Mantoani (Permac Vittorio Veneto), Alessandra Tonelli (Trento), Blarzino (Triestina).
9 reti
: Paoletti (Triestina), Nischler (Unterland Damen), Maragon (Venezia).
8 reti
: Quidacciolu (Atletico Oristano), Stefanello (Padova).
7 reti
: Muraro e Riva (Cortefranca), Anna Donà (Padova), Zilli (Permac Vittorio Veneto), Giulia Rosa e Poli (Trento), Alessia Erlicher (Unterland Damen).
6 reti
: Kerschdorfer (Brixen Obi), Finotto e Furlanis (Portogruaro), Peer e Pföstl (Unterland Damen).
5 reti
: Abler e Stockner (Brixen Obi), Asperti e Vavassori (Cortefranca), Bonvicini (Le Torri), Daprà (Trento), Zandomenichi (Venezia).
4 reti
: Maloku e Santin (Brixen Obi), Martina Pasqualini (Isera), Conventi, Fabbruccio, Gastaldin e Zanon (Padova), Sovilla e Trevisol (Permac Vittorio Veneto), Battaglioli (Trento).
3 reti
: Scalas (Atletico Oristano), Treibenreif (Brixen Obi), Faccio (Isera), Urlando (Le Torri), Gallinaro (Padova), Govetto, Mella, Tomasi e Tommasella (Permac Vittorio Veneto), Feletti e Gashi (Portogruaro), Sofia Braga, Pirani e Vannini (Spal), Chiara Pasqualini (Trento), Del Stabile (Triestina), Muco (Unterland Damen).
2 reti
: Casula e Marras (Atletico Oristano), Kiem (Brixen Obi), Freddi, Lacchini, Macchi, Mottinelli, Sardi De Letto, Velati e Zanetti (Cortefranca), Saliha Slomic (Isera), Cona, Dal Toè e Magnabosco (Le Torri), Gallo (Portogruaro), Fratini (Spal), Chemotti, Tononi e Varrone (Trento), Bortolin e Usenich (Triestina), Cainelli, Vuerich (Unterland Damen), Bellemo, Camilli, Dal Ben e Vecchiato (Venezia).
1 rete
: Senes (Atletico Oristano), Kammerer e Lasdtaetter (Brixen Obi), Beltrami, Giudici, Lavezzi, Sandrini e Valesi (Cortefranca), Campana, Gazzini, Manconi e Sartori (Isera), Faccioli e Mabiglia (Le Torri), Biasiolo, Costantini, Dal Pozzolo, Gastaldello, Michielon, Ragazzi e Sarain (Padova), Bigaran, Cimarosti e Modolo (Permac Vittorio Veneto), Battaiotto, Nodale e Piemonte (Portogruaro), Benetti, Francesca Braga, Filippini, Malvezzi e Sattin (Spal), Linda Tonelli (Trento), Sandrin, Tortolo e Virgili (Triestina), Targa (Unterland Damen), Roncato, Tonon e Tosatto (Venezia).

L’Häcken sconfigge l’Eskilstuna e aggancia il Rosengård in cima alla classifica

Il BK Häcken ha conquistato il secondo posto nel campionato femminile svedese battendo in casa, per 3-0, l’Eskilstuna United.

In una partita senza vere occasioni nel primo tempo, le padrone di casa hanno conquistato il vantaggio iniziale al 3′: il gol è arrivato su un cross di Stina Blackstenius, che, invece di essere respinto è stato involontariamente indirizzato nella propria porta dall’Eskilstuna.

Per il resto del primo tempo si è giocato per lo più a centrocampo, e quando l’Häcken o l’Eskilstuna sono entrati nella metà campo offensiva, non sono riusciti a sfondare o creare possibili occasioni da gol.

I primi dieci minuti del secondo tempo hanno segnato la svolta del match. La seconda frazione è iniziata con una concreta possibilità di pareggiare per l’Eskilstuna che, attraverso una giocatrice smarcata al centro dell’area, è stata in grado di far cadere la palla tra le braccia di Jennifer Falk.

Dopo di che l’Häcken ha rapidamente ribaltato le sorti, conquistando una doppia occasione prima con Johanna Rytting Kaneryd, che ha colpito il palo, e poi su rimpallo con Rytting Kaneryd, che questa volta ha infilato la palla in rete (segnando il suo primo gol in campionato per il BK Häcken).

Dopo il due a zero, la partita della squadra ospite è diventata ancora più difficoltosa, a causa di un grave infortunio per la nigeriana Halimatu Ayinde che ha dovuto lasciare il campo in barella al 56′. A seguito di una breve interruzione e una sostituzione per l’Eskilstuna, è arrivato un secondo autogol dele ospiti, questa volta su cross di Elin Rubensson.

L’Häcken ha continuato a mettere sotto pressione l’Eskilstuna e ha avuto l’opportunità di estendere il proprio vantaggio, sia con Johanna Rytting Kaneryd che con Stina Blackstenius, senza però trovare il 4-0.

Photo Credit: MATHIAS BERGELD

Il Palermo festeggia Palermo: in gol la giovanissima Sandra classe 2006

Palermo di nome e di fatto: nel largo successo ottenuto domenica scorsa dalla formazione rosanero contro il Formello c’è anche la firma di Sandra Palermo, la giovanissima centrocampista classe 2006 al primo gol in Serie C femminile. Non ancora quindicenne (li compirà ad agosto), sono già tre le presenze in campionato per la talentuosa originaria di Lascari.

Sandra è una delle tante giovani promesse del sorprendente “baby” Palermo, capolista del Girone D con otto punti di vantaggio (con una partita in più) sulle inseguitrici Chieti e Res Women: diciotto anni l’età media della rosa, alzata solo dalle più esperte Intravaia (29), Dragotto (28), Lazzaro (24) e il capitano Cusmà (34). Nell’undici titolare figurano anche i terzini Asia Tarantino e Giada Pellegrino, rispettivamente quindici e quattordici anni. Sopratutto quest’ultima sta stupendo tutti per personalità e qualità tecniche, come in occasione del gol a Crotone o dell’assist per Ilenia Viscuso a Trani al termine di una fantastica discesa sulla fascia saltando la diretta avversaria con un colpo di tacco.

Nelle occasioni in cui è mancato il portiere titolare Iemma (diciotto anni), anche la sedicenne Erika Sorce ha dato il suo contributo decisivo per le vittorie del team allenato da Antonella Licciardi che in estate, complice il blocco dettato dall’emergenza sanitaria, ha voluto aggregare molte ragazze della juniores in prima squadra.

Credit Photo: LND – Lega Nazionale Dilettanti

Ravenna Women riconosciuta Scuola Calcio Élite. Massimo Ricci, Responsabile Tecnico: “É solo un punto di partenza”

Di seguito le parole del Responsabile Tecnico del Settore Giovanile Massimo RICCI che ha permesso, dopo solo un anno di lavoro c/o il Club giallorosso, di raggiungere il riconoscimento di Scuola Calcio Élite:

Quando raggiungi un obiettivo, è sempre importante la condivisione con tutti quelli che hanno partecipato ad una idea che diventa realtà. A giugno scorso, insieme allo staff dirigenziale e tecnico, condividemmo l’importanza di avere un settore giovanile di solo calcio femminile e di lavorare per diventare Società Élite. Oltre ad un obiettivo tecnico la volontà fu quella di introdurre un supporto concreto alla crescita delle nostre atlete. Nonostante il periodo in cui le scuole non hanno permesso la promozione dell’attività sportiva (causa COVID), siamo comunque riusciti ad aumentare le iscrizioni nella SS2019-2020. Oltre ai nostri tecnici e collaboratori, l’aver avuto al nostro fianco Federazione, Settore Giovanile Scolastico assieme all’Attività di Sviluppo Territoriale, ha fatto crescere qualificare e maturare tutto il nostro ambiente. Un Team di varie figure specifiche professionali quali psicologi, allenatori e preparatori atletici hanno permesso alle nostre atlete di migliorare e crescere. Essere Scuola Calcio Élite è un punto di partenza per creare un’opportunità per le nostre atlete, per valorizzare il nostro territorio, e per creare le nuove ‘LEONESSE’ di domani”.

Credit Photo: Ravenna Women

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