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Eleonora Goldoni e il Napoli per la salvezza: “Sogno spostato di una settimana, ci crediamo”
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Regina Baresi, Inter: “Con la Florentia altro calo mentale. Contro la Juve vogliamo dare tutto”
Archiviata la deludente sconfitta interna con la Florentia San Gimignano, Regina Baresi, attaccante dell’Inter Women, analizza ai microfoni di Inter Tv cosa è andato storto con le toscane e punta già al prossimo match di campionato, quello di domenica alle 12.30 con la Juventus:
“Più che un calo fisico, ritengo che stavolta, come in altre situazioni, sia pesato un calo mentale e di attenzione: purtroppo non è la prima volta che paghiamo dazio sotto questo aspetto. La sda contro la Juve? Sono partite che tutti vorrebbero sempre giocare. Non credo ci sia bisogno di particolari discorsi da parte del mister: vogliamo dare tutto come sempre per cercare di raggiungere il massimo”.
Credit Photo: Marco Montrone
Serena Magri, Brescia Femminile: “Questa salvezza, che dedichiamo a Giampaolo Valnegri, rappresenta la nostra rivincita”
Il Brescia Calcio Femminile ha centrato la salvezza Serie B con un turno d’anticipo, vincendo in casa del Pomigliano per 2-1. La rete che ha dato alla Leonessa la permanenza in cadetteria l’ha segnata su rigore Serena Magri, centrocampista classe 2001 e da anni una delle “veterane” della squadra biancoblù.
La nostra Redazione ha intervistato Serena, che ricordiamo è stata inserita nella nostra Top 11 della 25a giornata di campionato, grazie ai nostri microfoni.
Serena cos’è per te vestire la maglia del Brescia?
«Vestire la maglia del Brescia è un motivo d’orgoglio, ma comporta anche una grande responsabilità per lo stemma che portiamo sul petto».
Cosa ti ha portato a giocare nel ruolo di centrocampo?
«Mi piace stare a centrocampo perché riesco a vedere bene ogni parte del campo, e voglio dare il contributo dal punto di vista del gioco, mi piace impostarlo sia sul lungo che sul breve, e l’idea che il gioco della mia squadra passi dai miei piedi mi rende molto felice».
La stagione del Brescia è iniziata bene, poi qualcosa si è inceppato: cosa è successo?
«Noi abbiamo avuto la consapevolezza che potevamo salvarci, e così è stato. Ovviamente non possiamo essere al top della condizione, però ci meritavamo questo obiettivo, perché siamo stati all’altezza di ogni squadra, soprattutto con quelle che sono salite in Serie A. Questa salvezza rappresenta la nostra rivincita».
Il cambio di allenatore sembra aver ridato vigore alla squadra, soprattutto tu, visto che sei diventata decisiva.
«Il cambio di allenatore ci ha reso tristi, perché non ce l’aspettavamo, ma gli insegnamenti che ci ha dato Bragantini ce lo porteremo con noi, perché è stato una grande allenatore. Ma questa notizia ci ha reso più forti per centrare l’obiettivo. Per quanto riguarda il mio exploit non è stato solo merito della nuova coach Maria Macrì, con la collaborazione di Fabio Treccani, ma una casualità perché anche con Bragantini davo sempre il meglio».
Qual è stata, secondo te, la gara che vi ha fatto capire che potevate restare in Serie B?
«Le due gare, sia all’andata che al ritorno, con la Lazio: anche se abbiamo pareggiato in entrambe le partite ci ha fatto capire che squadra siamo, giocando al cospetto di una formazione che ora è in testa alla classifica. Lì abbiamo capito che potevamo restare in Serie B».
Nelle ultime settimane c’è stato anche l’avvicendamento presidenziale: Giuseppe Cesari ha dato addio al suo Brescia. Come hai reagito a quel momento?
«Sicuramente è stato un momento toccante per me, perché sono cresciuta personalmente con Cesari, non ho mai cambiato squadra, sin da piccola ho giocato con questo presidente. Se Cesari ha fatto questa cosa lo ha fatto per noi. La nuova Presidentessa mi ha fatto una buona impressione, e sono molto fiduciosa. Mi auguro che Cesari e tutti i suoi collaboratori non smettano mai di venirci a vedere e supportarci nei prossimi anni».
Parliamo della gara col Pomigliano: sotto di un gol non avete mollato, anzi, l’avete ribaltata e vinta.
«La partita col Pomigliano non è iniziata molto bene, visto che abbiamo subito il gol a metà del primo tempo, ma abbiamo trasformato la nostra tristezza in aggressività calcistica, e alla fine abbiamo prima pareggiato e poi vinto. Per noi è stata una rivincita, perché ci siamo presi ciò che ci spettava».
Descrivici passo dopo passo il momento del calcio di rigore che ha permesso il successo del Brescia sulle pomiglianesi.
«Quando ho visto Luana Merli a terra ho pensato che sarebbe stato rigore, e in quel momento non avrei pensato che avessi tirato io quel penalty. Nessuno ha preso la palla tranne capitan Brayda, quando l’ha portata al centro del campo ha visto nei miei occhi la fiducia nei miei confronti che non è mai mancata, quindi ho preso il pallone e ho pensato solo a fare gol. Quando ho visto la rete gonfiarsi è stata un’emozione unica, tanto che dopo l’esultanza in cui sono venute tutte le mie compagne addosso, sono tornata a centrocampo, mi sono guardata le braccia e ho avuto la pelle d’oca».
A chi dedichi questa salvezza?
«La salvezza la dedichiamo a Giampaolo Valnegri (il preparatore dei portieri scomparso martedì, ndr), perché anche negli ultimi momenti è stato lui a infonderci coraggio».
Domenica col Cittadella si chiude la vostra stagione: come l’affronterete?
«Sicuramente domenica giocheremo unicamente per Giampaolo, ma sarà fondamentale, perché scenderemo in campo per concludere la stagione con la vittoria».
Ti aspettavi di vedere la Serie B di quest’anno così competitiva?
«Per me è il primo anno in Serie B, però non mi aspettavo un campionato così competitivo, perché molte volte ogni domenica non sapevi cosa aspettarti».
Secondo te cosa manca per far diventare il calcio femminile italiano un grande movimento?
«Penso che al calcio femminile non manca nulla per essere al livello di quello maschile, se non avere qualche visibilità in più a avere fiducia in questo movimento».
Com’è la tua vita extracalcistica?
«Studio Economia all’Università di Torino. Faccio la babysitter con mia cugina che ha due anni che ha compiuto la settimana scorsa. Mi piace molto andare in bici, e stare coi miei amici e con le mie amiche».
Cosa riserva il tuo futuro?
«Spero di andare in Serie A con il Brescia, perché è la maglia che indosso sin da bambina. Sogno di andare anche in Nazionale».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Acf Brescia Calcio Femminile e Serena Magri per la disponibilità.
Photo Credit: Brescia Calcio Femminile
Il Gol del Torneo di Women’s Champions League è di Glas: guarda la top-5
Gli osservatori tecnici UEFA hanno scelto i cinque gol più belli della UEFA Women’s Champions League 2020/21, dai quarti di finale in poi, e a primeggiare è stato il tiro dalla distanza di Hanna Glas del Bayern Monaco nella semifinale di andata contro il Chelsea. Al secondo posto si è piazzata la spettacolare conclusione della sua compagna di squadra Sarah Zadrazil nella sfida di ritorno.
1 Hanna Glas (Bayern Monaco – Chelsea) – semifinali, andata
2 Sarah Zadrazil (Chelsea – Bayern Monaco) – semifinali, ritorno
3 Lieke Martens (Barcellona – Paris Saint-Germain) – semifinali, ritorno
4 Grace Geyoro (Lione – Paris Saint-Germain) – quarti di finale, andata
5 Aitana Bonmati (Chelsea – Barcellona) – finale
Per vedere la top 5, clicca qui.
Osservatori tecnici UEFA
Corinne Diacre, Brent Hills, Jarmo Matikainen, Anna Signeul, Monika Staab, Jorge Vilda
Credit Photo:
Comunicato ufficiale AC Milan: Verónica Boquete
AC Milan comunica di aver rinnovato l’accordo con la calciatrice della Prima Squadra femminile Verónica Boquete. La centrocampista spagnola vestirà la maglia rossonera anche nella prossima stagione.
Boquete, che si è aggregata alla squadra nello scorso mese di novembre, con il Milan ha collezionato 13 presenze in campionato, 4 in Coppa Italia e 1 in Supercoppa, segnando due gol decisivi nella gara di ritorno della semifinale di Coppa.
Credit Photo: Facebook AC Milan
Sofia Cantore, Florentia San Gimignano: “Non può esistere un percorso senza ostacoli, esiste sempre però il modo per affrontarli”
“Non può esistere un percorso senza ostacoli, esiste sempre però il modo per affrontarli.
Noi abbiamo trovato la nostra chiave nell’unione.
In queste ultime partite ce lo siamo ripetute guardandoci negli occhi.
Soprattutto l’abbiamo dimostrato sul campo, aiutandoci a vicenda per provare a scrivere un finale migliore, il finale che ci meritiamo”
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#florentiasangimignano #SC20 #calciofemminile
Credit Photo:Andrea Amato
FWSL, valutazioni di fine stagione: upgrade Brighton, Tottenham anonimo
La stagione della FA Women’s Super League è ormai finita. Il campionato è stato tartassato dal Covid con continui rinvii e giornate mai complete. Passato il periodo critico però, la FWSL è stato uno dei tanti motori di ripartenza per l’Inghilterra, uno dei primi Paesi europei ad uscire dalla fase peggiore. La pandemia ha influenzato il tutto, ma la lotta è stata comunque avvincente e emozionante. Vediamo insieme i giudizi di fine stagione delle quattro mine vaganti della classifica.
Everton
La stagione era iniziata con aspettative relativamente alte. L’acquisto di una star come Valerie Gauvin aveva galvanizzato l’ambiente che ha sfruttato la situazione per partire con il piede giusto. Però, a lungo andare, le Toffees hanno ceduto sotto i colpi delle big. Il divario è ancora troppo ampio per essere colmato, ma la società ha iniziato ad investire seriamente nella selezione femminile. Intanto il quinto posto rimane un buon risultato da cui ripartire.
Brighton
Rispetto al nono posto dello scorso anno, i passi avanti sono stati enormi. Hope Powell ha plasmato la squadra sul proprio gioco influenzando anche la crescita delle giovani all’interno della rosa (grande protagonista del campionato). Non sono mancati gli sgambetti alle prime della classe: il pareggio contro i City e la vittoria ai danni dello United hanno dato grandi soddisfazioni alle Seagulls.
Reading
Un piccolo downgrade per le ragazze del Berkshire guardando lo scorso campionato, ma la qualità è rimasta. Anche loro hanno dimostrato di poter giocarsela con le grandi dando filo da torcere in ogni big match. L’anno non è stato neanche dei più lineari tra il ritiro di Fara Williams e l’annunciato addio di Angharad James, giocatrici chiave per la formazione. Ora toccherà alla governance colmare dei buchi importanti e puntare alle prossime dispute.
Tottenham
Tra le squadre imprevedibili, il Tottenham c’entra ben poco. Le Spurs hanno giocato l’ennesima stagione anonima, nonostante l’arrivo di Alex Morgan (seppur rimasta qualche mese). Il blasone della società farebbe sperare in qualcosa di più, ma a quanto pare il patron Levy non guarda più di tanto la squadra femminile.
Michele Picozzi, Vis Civitanova: “La squadra ha sempre creduto alla salvezza anche nei momenti più difficili”
Lia Lonni, Florentia San Gimignano: “Coronato un anno di duro lavoro. L’ultima gara dobbiamo vincerla”
“Oltre alla prestazione per me è stata una giornata incredibile ed emozionante, sia prima che durante la gara. Sono grata alla squadra per avermi consentito di coronare con questo esordio un anno di duro lavoro. Sono molto soddisfatta del gruppo”. Lia Lonni, secondo portiere della Florentia San Gimignano, parla a margine della vittoria in trasferta contro l’Inter. L’ex estremo difensore dell’Orobica è stata determinante con due interventi per l’ottenimento dei tre punti in casa nerazzurra. Le neroverdi potrebbero aver trovato il portiere del futuro: “l’ultima bisogna vincerla perché è a San Gimignano, è appunto l’ultima e perché siamo in forma smagliante”.
“La dedica di oggi la faccio ai miei genitori che mi hanno sempre sostenuto ed alle mie compagne – prosegue la numero dodici toscana –. Mi hanno sempre caricato anche nei momenti più difficili”, conclude Lonni.
Pistoiese, cinque calciatrici in coro: “Bologna e Arezzo ci hanno impressionato”
La Pistoiese staziona in tutta tranquillità a metà delle graduatoria del girone C di terza serie. Le toscane, settime con 19 punti, domenica incroceranno in trasferta il Ducato Spoleto, fanalino di coda del raggruppamento. In casa delle orsette a parlare nelle ore passate, tramite i canali ufficiali del club colorato d’arancio, sono state cinque calciatrici. Questo uno stralcio di quanto detto dalle stesse tesserate.
La prima ai microfoni della società è stata Costanza Ganci, ventenne centrocampista, che ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:
“Questo campionato è molto stimolante per me, ci sono diverse squadre con un livello molto alto e potermi confrontare con loro è una bellissima opportunità. Sicuramente l’Arezzo quest’anno ha un progetto molto importante, giocatrici importanti e stanno lavorando bene. Il mio obiettivo personale è crescere, calcisticamente e personalmente”.
Scena poi a Federico De Marchi, ventunenne portiere, che ha cosi parlato:
“Sono rimasta molto colpita dal Filecchio, personalmente non conoscevo la società e il loro gioco, essendo il primo anno che gioco in serie C in Toscana e mi hanno colpito. Hanno un buon gioco, possono togliersi grandi soddisfazioni. Personalmente questa stagione la cerco di sfruttare al meglio per crescere, imparare e migliore poi chissà. Quest’anno ho la fortuna di avere due preparatori dei portieri, cosa importante“.
A seguire poi il microfono è toccato a Gaia Zani, ventunenne esterno offensivo:
“Mi ha impressionato l’Arezzo poichè sono molto organizzati e una rosa molto competitiva in tutti i reparti. Credo che questo sia un campionato molto competitivo con tante squadre giovani. Sicuramente la mia più grande ambizione è quella di poter vivere giocando a calcio, come un vero e proprio lavoro”.
La più giovane è Martina Nigro, diciannovenne terzino, che ha fermato:
“Dobbiamo vincere più partite possibili, e arrivare a fare almeno altrettanti punti dell’andata nelle partite di ritorno. Questo è un campionato combattuto in cui quasi tutte le squadre sono in grado di dire la propria ed essendo un campionato nazionale ci permette di confrontarci con realtà diverse al di fuori dei nostri confini. Penso che l’Arezzo sia una squadra molto ben organizzate, e inoltre mi è piaciuto il Bologna che è una squadra giovane e molto combattiva”.
A chiudere il cerchio Cristina Diamanti, centrocampista ventiduenne che ha chiosato:
“Penso che già in questi due anni abbiamo visto come si è evoluto il calcio femminile, partendo dalla scuola calcio arrivando alle grandi squadre come nel maschile. Spero che da qui a poco si possa parlare di sport professionistico. Delle squadre del nostro girone mi ha impressionato l’ottimo gioco del Bologna ma anche l’Arezzo essendo forte in ogni reparto”.















