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Classifica marcatrici Serie C: nella A vola in solitaria Francesca Mellano, nel B tornano in testa Elisa Dalla Santa e Roberta Picchi

La quattordicesima giornata del Girone A e la sedicesima del Girone B di Serie C ha aggiornato la classifica marcatrici dei due raggruppamenti.

Nel Girone A vola la leader Francesca Mellano del Pinerolo, che, con la doppietta segnata al Caprera, aumenta il suo score personale a 14 gol, torna a segnare Alice Coppola delle Azalee, che grazie ai due gol rifilati all’Alessandra scavalca al secondo posto Annachiara Possenti della Pro Sesto. Torna al gol l’attaccante del Campomorone Lady Caterina Bargi che va segno con una tripletta.

Nel Girone B arriva la scossa: Elisa Dalla Santa del Venezia aggancia al primo posto Andrea Scarpellini con quattordici gol. Segue Roberta Picchi del Cortefranca con tredici gol. Quarto posto per Michela Zanetti della Triestina che arriva a quota 12 marcature. Ennesimo balzo in avanti per l’arancioneroverde Alice Zuanti (dieci gol), per Alessandra Tonelli del Trento (nove reti) e le alabardate Antonella Paoletti (otto reti) e Silvia Blarzino (sette marcature).

CLASSIFICA MARCATRICI GIRONE A
14 reti
: Mellano (Pinerolo).
12 reti: Coppola (Azalee).
11 reti: Possenti (Pro Sesto).
9 reti: Tortarolo (Campomorone Lady).
8 reti: Poletto (Campomorone Lady), Parodi (Genoa), Mariani (Pro Sesto), Ponzio (Torino).
7 reti: Dìaz (Caprera), Carlucci (Pro Sesto).
6 reti: Ebali (Speranza Agrate).
5 reti: Barbini e Masciaga (Azalee), Crivelli (Genoa), Ceppari e Gueli (Pinerolo), Seveso (Pro Sesto), Roma (Real Meda), Levis (Torino).
4 reti
: Di Stefano (Alessandria), Brazzarola (Azalee), Mancuso (Independiente Ivrea), Dell’Acqua e Marasco (Pro Sesto), Repetto (Spezia).
3 reti: Bergaglia (Alessandria), Vischi (Azalee), Bargi e Traverso (Campomorone Lady), Spotorno (Genoa), Grassino e Mussano (Independiente Ivrea), Ferrario e Zorzetto (Real Meda), Buttò (Speranza Agrate), Serna (Torino).
2 reti: Arroyo e Luison (Alessandria), Magatti e Seghetto (Azalee), Fallico e Tolomeo (Campomorone Lady), Trapani (Caprera), Favali (Genoa), Dreon (Independiente Ivrea), Culasso e Graziotto (Pinerolo), Pignata e Sonnessa (Pro Sesto), Arosio, Longoni, Molteni, Moroni (Real Meda), Cervati, Riella e Tavola (Speranza Agrate), Buono (Spezia), Annalisa Favole (Torino).
1 rete: Lettieri (Azalee), Lòpez, Montesiño, Paredes e Prencipe (Caprera), Nietante, Rivilla, Spiga e Trichila (Campomorone Lady), Basso, Campora, Giuffra, Perna (Genoa), Angela e Cantoro (Independiente Ivrea), Bertone, Leccese, Magnarini Siotto (Pinerolo), Pasquali, Pedrazzani, Ponti, Scuratti e Spinelli (Pro Sesto), Campisi, Marelli, Podda, Ragone, Rovelli, Sironi, Via e Venturi (Real Meda), Biffi, Confalonieri, Ferraro e Valente (Speranza Agrate), Desmeran, Pascotto e Prodoi (Spezia), Boccardo, Borello, Crisantino, Sodini e Vitiello (Torino Women).

CLASSIFICA MARCATRICI GIRONE B
14 reti
: Scarpellini (Cortefranca), Dalla Santa (Venezia).
13 reti: Picchi (Cortefranca).
12 reti: Zanetti (Triestina).
11 reti
: Mattana (Atletico Oristano).
10 reti: Zuanti (Venezia).
9 reti: Bielak e Reiner (Brixen Obi), Tonelli (Trento).
8 reti: Martello (Spal), Paoletti (Triestina).
7 reti: Anna Donà (Padova), Blarzino (Triestina), Maragon (Venezia).
6 reti:  Quidacciolu (Atletico Oristano), Riva (Cortefranca).
5 reti: Vavassori (Cortefranca), Stefanello (Padova), Mantoani (Permac Vittorio Veneto), Zandomenichi (Venezia).
4 reti: Asperti (Cortefranca), Martina Pasqualini (Isera), Gastaldin e Zanon (Padova), Trevisol e Zilli (Permac Vittorio Veneto), Daprà e Giulia Rosa (Trento), Alessia Erlicher (Unterland Damen).
3 reti:  Abler, Maloku e Treibenreif (Brizen Obi), Muraro (Cortefranca), Bonvicini e Urlando (Le Torri), Conventi (Padova), Mella, Tomasi e Tommasella (Permac Vittorio Veneto), Feletti e Finotto e Furlanis (Portogruaro), Chiara Pasqualini e Poli (Trento), Pföstl e Nischler (Unterland Damen).
2 reti
: Casula e Scalas (Atletico Oristano), Kerschdorfer, Kiem, Santin e Stockner (Brixen Obi), Macchi, Mottinelli, Sardi De Letto e Zanetti (Cortefranca), Faccio e Saliha Slomic (Isera), Cona (Le Torri), Govetto e Sovilla (Permac Vittorio Veneto), Gashi (Portogruaro), Sofia Braga, Pirani (Spal), Battaglioli, Tononi e Varrone (Trento), Usenich (Triestina), Muco e Vuerich (Unterland Damen), Camilli e Dal Ben (Venezia).
1 rete: Marras e Senes (Atletico Oristano), Kammerer (Brixen Obi), Campana, Gazzini e Manconi (Isera), Dal Toè, Faccioli e Magnabosco (Le Torri), Giudici, Lacchini, Sandrini e Valesi (Cortefranca), Costantini, Dal Pozzolo, Fabbruccio, Gallinaro, Gastaldello, Michielon, Ragazzi e Sarain (Padova), Cimarosti e Modolo (Permac Vittorio Veneto), Battaiotto e Nodale (Portogruaro), Francesca Braga, Filippini e Vannini (Spal), Linda Tonelli (Trento), Bortolin, Del Stabile, Sandrin, Tortolo e Virgili (Triestina), Cainelli, Peer e Targa (Unterland Damen), Bellemo, Roncato e Tosatto (Venezia).

Stefano Braghin, Head of Juventus Women: “Juventus Women, Serie A e professionismo. Vi dico tutto”

Ai microfoni di Juventus TV è intervenuto Stefano Braghin. Le parole dell’Head of Juventus Women.

BILANCIO – «Fino ad ora è molto buono, soprattutto nel nostro percorso in Italia dove abbiamo centrato tutti gli obiettivi che ci eravamo dati. Chiaro che mancano i due obiettivi principali che sono ancora in gioco: il campionato e la Coppa Italia, che naturalmente possono cambiare drasticamente la valutazione di questa stagione. Se fino ad ora il cammino è stato importante, tutto questo potrà avere un senso in base a quello che accadrà nelle prossime 6/7 partite. Il calcio delle volte ha dei tempi particolari, per cui si rischia di trovare una situazione come la nostra dove in 6/7 gare possiamo dare un senso ad un percorso di 6/7 mesi».

SASSUOLO – «In questo momento è l’avversaria più difficile da affrontare in trasferta. Tra le mura amiche ha fatto 7 vittorie e 1 pareggio, non perde da febbraio 2020 quindi andiamo in un campo molto ostico. Questi numeri, interpretati, ci danno lo scenario di una gara difficile. Il Sassuolo è formato da grandi individualità, non solo offensive ma anche difensive, come Martina Lenzini, che è il capitano ed è una giocatrice di nostra proprietà. Ha fatto un percorso straordinario e ritengo sia uno dei difensori più forti in prospettiva del calcio italiano. Il Sassuolo non è l’unico ostacolo, perché qualsiasi squadra contro la Juve lo è. Ma affrontiamo una delle realtà più forti del calcio femminile italiano e sarà un bel banco di prova».

RITORNO CON LA ROMA – «Le ultime due partite disputate con la Roma hanno evidenziato i nostri punti deboli, che noi abbiamo come tutti ed ha saputo farne tesoro mettendoci in difficoltà. In Supercoppa eravamo riusciti a vincere grazie alle capacità individuali delle nostre calciatrici: sono convinto delle difficoltà di questa gara. Ci conoscono bene, abbiamo toppato le ultime due gare con loro, ma il nostro staff tecnico saprà trovare le giuste contromisure».

JUVE INTER PRIMAVERA – «Sarà una bellissima partita. Ha un valore relativo perché riguarda ancora la fase preliminare, poi eventualmente ci saranno delle finali che saranno uno scenario ancora più bello. La nostra squadra è molto giovane, abbiamo fatto una scelta voluta di cedere in prestito i migliori profili della Primavera che, a causa dell’anno disastrato dalla pandemia, rischiavano di giocare poco. La nostra Under 19 è formata da ragazze sotto i limiti d’età, e l’obiettivo che abbiamo dato a questo progetto è biennale, così come alla giovane allenatrice. Fa parte di un percorso che dovrà compiersi in un biennio; certo è che quando si giocheranno partite contro squadre blasonate si gioca per il risultato ma non vorrei neanche caricare di troppe responsabilità questo gruppo».

 

PROFESSIONISMO  «In questo momento c’è una delibera che lo rende operativo dalla stagione 2022/2023. Mancano molte altre cose, ma il professionismo è stata una grande conquista per le nostre calciatrici. Quando si combatte una battaglia bisogna proteggerla dai demagoghi e dai populismi che sono i primi attratti da queste situazioni. Dobbiamo concentrare i nostri sforzi insieme alla Federazione in modo che il professionismo sia una vera occasione di crescita. Bisogna creare un prodotto che sia appetibile e che attiri gli investimenti: non si può vivere esclusivamente di contributi statali, governativi. Sono stati ben graditi ma nel lungo periodo il sistema deve attrarre degli investitori».

MEMBRO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA DIVISIONE FEMMINILE  «Si cerca di affrontare le sfide del calcio post pandemia e capire come il professionismo può essere un’occasione importante. Il fatto che la Federazione nomini un club all’interno dei proprio membri è un segnale di grande collaborazione. Noi abbiamo sposato il calcio femminile in un contesto molto bellicoso nel 2017, in cui le istituzioni e i club erano su due fronti contrapposti. Oggi è unico e al di là che la Federazione abbia pensato a me, la cosa importante è che si lavora uniti, senza bandiere».

RINNOVI  «Al termine di questa stagione sportiva viviamo un ciclo di 4 anni e speriamo che queste sei giornate compiano il percorso nel migliore dei modi. Questi rinnovi sono visti in un’ottica di continuità. Il calcio femminile ha uno scenario favorevole: abbiamo la riforma della Champions League, tre eventi in tre anni consecutivi a livello internazionale (Olimpiade, Europeo, Mondiale), un progetto di riforma della FIGC. Abbiamo dall’altra il senso di responsabilità di operare in regimi di pandemia, con tutti i risvolti economici del caso. Finiremo questo campionato, faremo le valutazioni su come aprire il percorso dei prossimi 3 anni in prospettiva europea e serenamente decideremo come e in che modo affrontarlo».

NUOVA RIFORMA IN CHAMPIONS LEAGUE  «Sicuramente sarà un percorso che contempla dei gironi, quindi sei gare garantite danno una maggiore appetibilità sia a livello commerciale e sia di media. D’altra parte è pur vero che ci sono due turni da superare: noi non abbiamo un ranking che ci permette di evitarli, quindi la fase a gironi diventa l’obiettivo cruciale nella crescita. Bisogna assumere una dimensione europea. Invece di continuare a parlare del gap che è molto grande, bisogna concentrarsi sui nostri punti di forza e fare in modo che siano gli altri a preoccuparci di noi».

FUTURO NEL CALCIO FEMMINILE  «C’è una specificità del lavoro. Il calcio femminile è meno potenza, ed è naturale che sia così, c’è molta più tecnica. C’è la necessità di un’organizzazione diversa, soprattutto sulla mentalità. Bisogna andare in campo facendo di tutto per vincere, anche se ogni tanto questo vuol dire rischiare di perdere. E credo che questo cambio di mentalità sia la marcia che ci serve».

Credit Photo:  Giancarlo Dalla Riva 

Rita Guarino, retroscena di spogliatoio: “Per colpa di Girelli ho interrotto la riunione”

Intervenuta a Tutti Pazzi per la Juve, Rita Guarino ha svelato un retroscena di spogliatoio relativo alla Juventus Women.
ANEDDOTO SPOGLIATOIO
«Girelli ogni tanto ha questi momenti di slancio. Riunione pre-gara contro il Milan, faceva freddo e scelgo di non mettere la camicia ma il dolcevita bianco. Entro in riunione e le ragazze sorridono. Stavamo preparando la gara con il Milan e loro ridevano. Nel frattempo vedo Girelli con il telefonino rivolto verso le compagne con la canzone di Sister Act. Ho quindi annullato la riunione e ho detto di andare a giocare direttamente. Nella gara d’andata invece stavo provando alcuni movimenti con Girelli. Faceva freddo e io volevo mostrarle i movimenti: ai primi appoggi mi sono strappata i gemelli. Poi giochiamo a Roma e Maria Alves segna. Nel festeggiare inizia a zoppicare per imitarmi».

Credit Photo: Domenico Cippitelli

Michela Tonon, Venezia: “Non cambierei questa squadra con nessun’altra”

Michela Tonon guida da ormai due anni la difesa del Venezia Femminile con tenacia e dedizione. Cerca sempre di essere d’aiuto alle compagne, trasmettendo loro la stessa forza dimostrata quando, arrivata in squadra dopo tanti anni in forza alla rivale Vittorio Veneto, l’hanno accolta in maniera incredibile facendola sentire a casa. Si esprime al meglio nel ruolo di terzino sinistro ed è sempre pronta a lanciare la squadra in avanti per cercare la vittoria.

Sei stata tanti anni al Permac Vittorio Veneto, c’è stata una piccola parentesi all’Atletico Oristano e ora Venezia. Come hai vissuto i vari trasferimenti?
Sono nata e vivo tutt’ora a Vittorio Veneto, ovviamente lì ci ho lasciato il cuore. Con questa squadra ho vinto il campionato di Serie B e ho fatto un anno nella serie maggiore, scontrandomi con giocatrici di alto livello come Girelli. Una fortuna enorme per me che avevo solo 16 anni. Dopo qualche screzio con l’allenatore, ho accettato la proposta a Oristano. Ero indecisa ma ho deciso di aprirmi a questa esperienza calcistica e di vita, sono rimasta in Sardegna per metà campionato poi ho sentito l’esigenza di tornare a casa e lì sono stata subito contattata dal Venezia, rivale storica del Vittorio Veneto. Qui ho trovato una grande e bella famiglia, sto davvero bene, non la cambierei per nessuna al mondo”.

Quali caratteristiche ti contraddistinguono?
A livello tattico sono una giocatrice molto fisica, non avendo velocità punto tutto su questo. Ho anche forza e cerco sempre di mandare le mie compagne in porta con lanci lunghi. Io poi sono la festaiola della squadra, quella che tiene sempre l’animo acceso, tramutata poi in campo in grinta che cerco di trasmettere alla squadra. Non mollo mai, cerco di dare sempre il massimo e contribuire a creare una buona prestazione”.

Venite da una bellissima vittoria per 6-0 contro l’Isera. È stata la partita perfetta, da top 3? O c’è qualcosa che recrimini alla squadra?
Purtroppo l’ho vista da fuori e mi è un po’ pesato, vorrei sempre essere in campo però questa lesione al menisco me la porto da un po’ e preferisco andarci piano. Sicuramente posso dire di non aver nulla da recriminare alle ragazze, hanno dato il massimo. Tutte le occasioni avute, a differenza di altre partite, sono state sfruttate. Partita veramente eccellente, dal reparto difensivo a quello offensivo“.

La settimana scorsa si è parlato di #mismapasion, hashtag diventato virale contro la discriminazione nel mondo sportivo. Hai mai vissuto cose del genere?
Per fortuna mai niente di pesante. In giro mi è capitato di sentirmi dire che non abbiamo la stessa forza dei maschi, che è più noioso guardare noi. Io dico sempre che il calcio femminile non ha nulla da paragonare a quello maschile, perché sono due cose diverse, come siamo diverse noi dagli uomini. Negli ultimi anni sono fatti passi avanti ma ancora non basta. Spero che la gente si possa ricredere, invito sempre tutti a venirci a vedere prima di giudicare, poi può piacere o meno ma non si dovrebbe mai arrivare a criticare ragazze che scelgono di praticare questo sport“.

Credit Photo: Venezia FC

Massimo Spagnolli, Trento Calcio Femminile: “A volte un episodio, può decidere una partita, importante averla vinta!”

Ecco le parole, del Mister Massimo Spagnolli, al termine della partita vinta per 1-0 dal Trento Calcio Femminile contro il Brixen OBI. 

“Ottima prestazione, contro un avversario temibile, partita equilibrata, nel primo tempo più occasioni da parte del Brixen, nel secondo tempo abbiamo rischiato solo su due calci piazzati, poi abbiamo trovato il gol su rigore, grazie ad un’azione personale, in partite del genere con due squadre equilibrate, in un derby, spesso gli episodi fanno la differenza, noi abbiamo avuto il calcio di rigore, che ci ha permesso di vincere la partita, ma abbiamo avuto anche altre occasioni, nel complesso.”

“Domenica ci aspetta un altro derby, in partite del genere la posizione in classifica non conta, sono partite difficili, nello specifico contro una squadra ostica che ha bisogno di fare punti per salvarsi, ci vorrà il massimo impegno, come sempre in ogni partita. Può succedere di tutto, e se giochiamo come sappiamo, magari portiamo via un risultato positivo da Isera.”

Ringrazio il Trento Calcio Femminile e Max Spagnolli per la disponibilità.

Credit Photo: Trento Calcio Femminile

Martina Piemonte, Fiorentina Femminile: “La Roma è una squadra temibile. Felicissima per il ritorno di Zazzera”

“La pausa non è mai il massimo quando subentra ad un momento di crescita. Tuttavia ci è stata utile per unirci ancora di più. Abbiamo fatto ottimi allenamenti in settimana, quindi non tutte le disgrazie vengono per nuocere”. Martina Piemonte è l’ospite del Team Talk settimanale. L’attaccante gigliata si presenta ai microfoni della società in vista della sfida contro la Roma, sua ex squadra: “sono temibili e molto aggressive. La partita di andata è stata molto tosta. Verranno qui molto agguerrite e per portare a casa i tre punti. Il pericolo numero uno è sicuramente Elisa Bartoli. È una calciatrice che non tira mai indietro il piede, un leader ed un esempio”.

“Ognuna di loro è temibile – prosegue l’atleta di Ravenna –, hanno delle individualità pazzesche: Serturini, Thomas, Giugliano. Sono in corsa in Coppa Italia ma conoscendo l’ambiente so che non penseranno alla semifinale. Verranno a Firenze per giocarsela a viso aperto. Solo dopo penseranno al ritorno con la Juventus. Essere un ex di questo match mi fa sentire diverse sensazioni. Roma per me è stata una seconda cosa e rivedere le mie ex colleghe mi farà strano ma farò tutto il possibile per consegnare i tre punti alla Fiorentina”.

E a proposito di come si senta lei: “volevo tornare dalla Spagna a riassaporare i campi di calcio italiani. Sono una persona che dalle vicende negative tira fuori il meglio. Fisicamente mi sento bene e adesso mi concentro a dare tutta me stessa visto che prima non ne ho avuto la possibilità”. Inevitabile un commento sul ritorno in rosa di Danila Zazzera dopo il delicato intervento medico: “sono contentissima per lei – dice Piemonte –. Dieci mesi fuori sono tanti e l’operazione che ha fatto è incredibile. Un intervento a cuore aperto ti fa pensare a tutta la tua vita. Ti viene da riflettere: perché proprio a me? Ma lei è stata fantastica ad affrontarla e questo mi rende orgogliosa di lei. Ha avuto grande coraggio e sono contentissima di rivederla con noi. Quando le hanno detto che poteva rientrare ha pianto tantissimo. Sono pronta ad aiutarla come compagna dopo tutto quello che ha passato”, conclude la numero diciotto viola.

Chi si è qualificato a Women’s EURO 2022?

Ben 47 squadre (un record) sono partite dalle qualificazioni ma solo 15 raggiungeranno l’Inghilterra nella fase finale di UEFA Women’s EURO che si giocherà dal 6 al 31 luglio 2022. Scopri chi si è qualificato fino a ora.

Le squadre qualificate
Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania,Inghilterra (squadra organizzatrice), Irlanda del Nord, Islanda, Italia, Olanda (campione in carica), Norvegia, Russia, Spagna, Svezia, Svizzera

Come funzionano le qualificazioni

  • Le vincitrici dei gironi e le tre seconde con i risultati migliori contro la prima, terza, quarta e quinta del proprio girone, raggiungeranno i padroni di casa dell’Inghilterranella fase finale.
  • Le altre sei seconde si affronteranno ad aprile negli spareggi per i rimanenti tre posti liberi nella fase finale a 16 squadre.

AUSTRIA
Come si è qualificato: secondo Gruppo G (migliore seconda)
Miglior piazzamento a Women’s EURO: semifinale
Women’s EURO 2017: semifinale
Statistiche: UEFA Women’s EURO 2017 è stata la prima fase finale dell’Austria che è uscita solo ai rigori in semifinale contro la Danimarca.

BELGIO
Come si è qualificato: primo Gruppo H
Miglior piazzamento a Women’s EURO: fase a gironi
Women’s EURO 2017: fase a gironi
Statistiche: Tine De Caigny ha firmato una doppietta nel decisivo successo 4-0 contro la Svizzera, portandosi in testa alla classifica marcatori delle qualificazioni con 12 reti.

DANIMARCA
Come si è qualificata: prima Gruppo B
Miglior piazzamento Women’s EURO: vice campione (2017)
Women’s EURO 2017: vice campione
Statistiche: ha centrato la qualificazione il 27 ottobre con un 3-1 sull’Italia, che non perdeva in casa da oltre cinque anni.

FINLANDIA
Come si è qualificata: vincitrice Gruppo E
Miglior piazzamento a Women’s EURO: semifinali
Women’s EURO 2017: non qualificata
Statistiche: nel 2005 la Finlandia ha raggiunto le semifinali alla sua prima apparizione nel torneo, centrando il miglior piazzamento assoluto di tutti i tempi per una rappresentativa finnica maschile o femminile.

FRANCIA
Come si è qualificata: prima Gruppo G
Miglior piazzamento Women’s EURO: quarti di finale
Women’s EURO 2017: quarti di finale
Statistiche: La Francia non ha mai superato i quarti di finale.

GERMANIA
Come si è qualificata: prima Gruppo I
Miglior piazzamento Women’s EURO: campione x 8 (1989, 1991, 1995, 1997, 2001, 2005, 2009, 2013)
Women’s EURO 2017: quarti di finale
Statistiche: il dominio tedesco durato 18 anni è stato interrotto dalla Danimarca nei quarti di finale del 2017.

INGHILTERRA (NAZIONE OSPITANTE)
Come si è qualificata: nazione ospitante
Miglior piazzamento Women’s EURO: vice campione (1984, 2009)
Women’s EURO 2017: semifinale
Statistiche: Sarina Wiegman, che ha guidato l’Olanda alla vittoria nel 2017 e nelle qualificazioni di questa edizione, prenderà il posto di Phil Neville come Ct dell’Inghilterra a settembre 2021.

IRLANDA DEL NORD
Come si è qualificata: seconda Gruppo C – G8 V4 P2 S2 GF17 GS17, spareggi contro Ucraina – V4-1 tot.
Miglior marcatrice: Rachel Furness 4
Miglior piazzamento Women’s EURO: mai qualificata prima
Women’s EURO 2017: non qualificata
Statistiche: 32° posto su 48 contendenti prima delle qualificazioni

ISLANDA
Come si è qualificata: seconda Gruppo F (migliori seconde)
Miglior piazzamento Women’s EURO: quarti di finale
Women’s EURO 2017: fase a gironi
Statistiche: l’Islanda è approdata alle fasi finali per la quarta volta di fila.

ITALIA
Come si è qualificata: seconda Gruppo B (migliori seconde) – G10 V8 P1 S1 GF37 GS5
Miglior marcatrice: Cristiana Girelli 8
Miglior piazzamento Women’s EURO: finalista (1993, 1997)
Women’s EURO 2017: fase a gironi
Statistiche: nel 2017, per la prima volta, l’Italia non è approdata ai quarti di Women’s EURO, ma si è rifatta nel 2019 qualificandosi ai quarti della Coppa del Mondo FIFA Femminile 2019.

OLANDA (DETENTORI)
Come si è qualificata: prima Gruppo A
Miglior piazzamento Women’s EURO: campione (2017)
Women’s EURO 2017: campione
Statistiche: non aveva mai raggiunto una finale a livello maggiore prima del 2017, quando ha vinto in patria, e nel 2019 si è piazzata al secondo posto dietro gli Stati Uniti nel Mondiale FIFA femminile.

NORVEGIA
Come si è qualificata: prima Gruppo C
Miglior piazzamento Women’s EURO: campione (1987, 1993)
Women’s EURO 2017: fase a gironi
Statistiche: dal 1987, solo due volte la Norvegia non è arrivata almeno in semifinale: nel 1997 (da nazione ospitante) e nel 2017.

RUSSIA
Come si è qualificata: seconda Gruppo A – G10 V8 P0 S2 GF23 GS, spareggio contro Portogallo V1-0 tot.
Miglior marcatrice: Nelli Korovkina 7
Miglior piazzamento Women’s EURO: fase a gironi
Women’s EURO 2017: fase a gironi
Statistiche: ha raggiunto la fase finale sei volte nelle ultime sette.

SPAGNA
Come si è qualificata: prima Gruppo D
Miglior piazzamento Women’s EURO: semifinale
Women’s EURO 2017: quarti di finale
Statistiche: fino al 2013 si era qualificata a una sola fase finale, mentre adesso è alla sua quinta partecipazione consecutiva.

SVEZIA
Come si è qualificata: prima Gruppo F
Miglior piazzamento Women’s EURO: campione (1984)
Women’s EURO 2017: quarti di finale
Statistiche: la Svezia è arrivata terza in Coppa del Mondo FIFA femminile 2019 (in passato ha raggiunto le finali di una Coppa del Mondo, una Olimpiade e tre Women’s EURO)

SVIZZERA
Come si è qualificata: seconda Gruppo H  – G8 V6 P1 S1 GF20 GS6, spareggi contro Repubblica ceca – P2-2 tot., V3-2 rig.
Miglior marcatrice: Ana-Maria Crnogorčević 6
Miglior piazzamento Women’s EURO: Fase a gironi
Women’s EURO 2017: Fase a gironi
Statistiche: Vince ai calci di rigore agli spareggi di UEFA Women’s EURO qualificandosi per la seconda volta.

Credit Photo: Pagina Facebook di UEFA Women’s EURO

Torino Women, Petruzzelli: “Ottima gara da parte delle ragazze”

Il big match di alta classifica tra Torino Women e Pro Sesto si è concluso con la vittoria della squadra granata, che assottiglia così la distanza dal primo posto, ancora però saldamente in mano alla Pro Sesto. Al termine del gara il tecnico del Torino, Gianluca Petruzzelli, ha commentato la sfida disputata:
Penso che la vittoria sia meritata. L’avevamo preparata per aggredirle fin da subito perché hanno molta qualità di palleggio. Ottima interpretazione della gara da parte delle ragazze, soprattutto nel secondo tempo dove si vede che da un punto di vista atletico ne abbiamo. Abbiamo creato 4 o 5 palle gol nitide e la vittoria è dunque meritata, così come il loro primo posto in classifica.”

Infine una considerazione sulla stagione e le ultime gare rimaste:
Non guardiamo indietro ma avanti. Questa è una squadra che ha bisogno di crescere, di mentalità e quindi dobbiamo continuare a lavorare in questo senso, poi il 20 giugno vedremo dove sarà il Torino. Non dobbiamo guardare la classifica, noi dobbiamo andare avanti e giocare partita per partita, migliorare sempre. Ora arriveranno i mesi caldi e chi ne ha di più si vedrà. Domenica ci aspetta un’altra partita difficilissima con il Genoa”.

Credit Photo: Simone Panero

Valentina Giacinti è la Migliore Azzurra di Italia-Islanda secondo i tifosi

Valentina Giacinti è la Migliore Azzurra di Italia-Islanda, partita amichevole disputatasi allo Stadio ‘E. Bearzot’ di Coverciano nella giornata di ieri e terminata con il punteggio di 1-1.

L’attaccante azzurra ha ottenuto il 29,03% delle preferenze espresse dai tifosi sul sito della FIGC, precedendo Martina Rosucci (16,13%) e Cecilia Salvai (12,9%).

Giacinti è stata tra le protagoniste del match. Dopo nemmeno un minuto ha sbloccato il risultato, su assist di Bergamaschi, infilando il portiere islandese con una precisa volée mancina. Nel resto della gara è andata in più occasioni vicina a mettere a segno la doppietta personale senza riuscirci, dimostrandosi comunque sempre grintosa e propositiva.
Con questa marcatura Valentina raggiunge quota 12 gol in 39 partite disputate in maglia azzurra.

Credit Photo: Fabio Vanzi 

Stefano Braghin nominato membro del Consiglio Direttivo della Divisione Calcio Femminile

Nel corso della riunione odierna del Consiglio federale, Stefano Braghin, Head of Juventus Women, costantemente in prima linea per la crescita del movimento calcistico femminile in Italia, è stato nominato membro del Consiglio Direttivo della Divisione Calcio Femminile di competenza del Consiglio Federale.

Sono stati cinque i membri nominati oggi: oltre a Braghin, Ludovica Mantovani, Moris Gasparri, Grazia Trentin e Marta Carissimi. Lunedì le società procederanno all’elezione degli altri quattro membri del Consiglio. In seguito si procederà, all’interno del nuovo Consiglio Direttivo, con l’elezione del presidente della Divisione.

Credit Photo: Roberto Comuzzo, LivePhotoSport 

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