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Como Women torna a vincere: rimonta sul Pontedra e si avvicina alla vetta

In serie B la Como Women è tornata al successo battendo in casa in rimonta il Pontedra, grazie ai gol di Pellegrinelli e Rizzon, e portandosi a una sola lunghezza dalla capolista Pomigliano affondata contro la Roma.

Ora le lariane torneranno in campo domenica prossima ancora in casa contro la Lazio in un match molto delicato.

Photo Credit: Como Women / primacomo.it

Airporthotel Verona, Top Partner dell’Hellas Verona Women, celebra la partnership con Pasini, Perin, Sardu e Vicenzi

Vuoi mettere una mattina all’Airporthotel Verona accolti dal profumo del caffè e dalla gentilezza dell’Amministratore Luigino Favretto e del Direttore Luca Scandola? Questa è stata la giornata ‘diversa’ di Veronica Pasini, Laura Perin, Rossella Sardu e Silvia Vicenzi che hanno vistato la struttura, Top Partner dell’Hellas Verona Women. Prima il bar dell’Hotel, per iniziare il tour nel migliore dei modi, poi un breve passaggio dal ristorante, il wellness, le stanze, dotate di ogni comfort, e per chiudere tutti nel giardino dell’Hotel, per gli ultimi scatti di una mattina diversa e divertente assieme a un partner gialloblù.

“Siamo stati felici di ricevere la visita delle calciatrici dell’Hellas Verona Women – sottolinea Luca Scandola, direttore dell’Airporthotel Verona -, è stata anche l’occasione giusta per conoscere il nostro partner da vicino. Siamo entusiasti di questa collaborazione, anche personalmente, da veronese doc, non posso che essere contento di poter collaborare con i colori gialloblù. La partnership è nata in maniera molto naturale, ospitiamo con regolarità squadre di calcio, la struttura si presta alle esigenze dei Club professionistici che intendono sfruttare l’Airporthotel Verona come sede dei loro ritiri. Abbiamo 148 camere, un ristorante rinomato, seguito dal nostro maître Francesco Stromboli, e una zona wellness da poco ristrutturata. Siamo in grado di riservare in maniera esclusiva interi piani della struttura, senza compromettere la disponibilità per gli altri ospiti. Proprio per venire incontro alle richieste dei Club, abbiamo da poco allestito anche una sala privata con cucina dedicata, dove gli atleti e le atlete possono mangiare in totale serenità”

Credit Photo: Hellas Verona Women

Umberto Calcagno, Presidente AIC: “Un nuovo patto per la sostenibilità sarà la base per creare il calcio del futuro”

Gabriele Gravina è stato rieletto Presidente della Federcalcio per il prossimo quadriennio. Il candidato appoggiato dall’AIC ha ottenuto 369,84 voti pari al 73,45%, contro i 142,17 voti pari al 26,25% di Cosimo Sibilia.

“Inizia il secondo tempo della nostra partita” – ha commentato Gravina- “grazie per la fiducia e l’affetto che ora dovranno tramutarsi nella forza e nella passione per affrontare i progetti futuri. Non potevano fermarci, non dovevamo fermarci e non ci fermeremo: la nostra comunità è sempre stata una squadra dove ognuno dovrà fare la sua parte per il bene di tutti. È tempo di allacciarsi gli scarpini ed iniziare a giocare… sento già il fischio dell’arbitro”.

“Un nuovo patto per la sostenibilità sarà la base per creare il calcio del futuro” – ha detto il Presidente AIC Umberto Calcagno. “La riforma di tutto il settore e una nuova distribuzione delle risorse saranno necessari, nuove norme di convivenza e progettare ciò che ci attenderà per i prossimi quattro anni. Abbiamo una responsabilità alla quale non ci potremo sottrarre e la Federazione avrà un ruolo fondamentale perché abbiamo bisogno di una guida importante come è accaduto negli ultimi tempi particolarmente difficili”.

Credit Photo: AIC – Associazione Italiana Calciatori

Larga vittoria del Riccione femminile: “Siamo già pronti alla prossima sfida”

Il Riccione femminile si impone con un nettissimo 7 a 1 contro il Ducato Spoleto. Con questa convincente vittoria il Riccione si allontana dalla zona retrocessione e il tecnico si dichiara soddisfatto, come sottolineato nelle sue parole da Mirco Balacich.

Abbiamo conquistato una vittoria convincente, migliorando alcune mancanze registrate nelle scorse partite, pur evidenziando che anche in questo caso, con il volume di occasioni create, avremmo potuto ottenere un risultato più rotondo. Abbiamo inoltre subito la rete nell’unica occasione concessa alle avversarie. Il successo dà fiducia e morale a tutta la squadra. Siamo già pronti a preparare la prossima sfida contro la Jesina. In generale sono soddisfatto della prestazione delle ragazze, incluse coloro che fino ad ora avevano avuto meno spazio.

Credit Photo: Pagina Facebook Femminile Riccione

Le condizioni di Kathellen Sousa

Il difensore nerazzurro, Kathellen Sousa, durante l’ultimo allenamento con la Nazionale brasiliana, ha riportato una lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro.

Credit Photo: Andrea Amato

Gravina: “Non ci fermeremo, allacciamo gli scarpini e iniziamo a giocare”

Innovazione, competenza, ma soprattutto continuità. Sono queste le chiavi che hanno aperto a Gabriele Gravina, nell’ottobre 2018 quando fu eletto per la prima volta alla presidenza della FIGC, la porta del mondo difficile e complesso del calcio. E saranno anche il simbolo del prossimo quadriennio, inaugurato oggi con la sua conferma alla guida della Federcalcio, il secondo tempo della “nostra partita per il futuro”, come lui stesso l’ha definita, una sfida avvincente con tanti problemi da affrontare.

“Grazie per la vostra dedizione, per la pazienza e la disponibilità – sono state le prime parole pronunciate dal neo eletto presidente – a condividere un percorso importante. Il secondo tempo della nostra partita sta per iniziare, ringrazio per la fiducia, per l’affetto. Il consenso e l’entusiasmo hanno consolidato l’elaborazione del progetto strategico. Non ci potevamo fermare e non ci fermeremo, non ci siamo tirati indietro facendo sacrifici. Il cammino sarà difficile, complesso e non senza tensioni. Ma ora è tempo di indossare gli scarpini e iniziare a giocare, sento già il fischio dell’arbitro”.

Parole che Gravina ha pronunciato tutte d’un fiato, senza interrompersi: “La nostra comunità è sempre stata una squadra dove ognuno dovrà mettere in comune il proprio interesse per il bene di tutti. Il calcio è stato una scuola di vita per tutti noi. Potevamo essere un segnale positivo per gli Italia, siamo stati un segnale di ripartenza. Noi tiriamo fuori il meglio nei momenti duri. Siamo quelli che rappresentano milioni di italiani, ai giovani dobbiamo consegnare un calcio migliore, sempre più solido, sostenibile e più bello”.

Gravina, che è stato eletto con un ampio consenso, ha promesso: “Lavorerò per ricucire le lacerazioni nel rispetto delle singole componenti. E’ giusto che il mondo dei Dilettanti, come tutte le altre componenti, abbiano massima considerazione e partecipazione al sistema. Per questo coinvolgerò tutte le componenti, molto meno i singoli personaggi”. Tanti complimenti per il neo eletto, che ha ricevuto tra le prime anche la telefonata del Ct della Nazionale Roberto Mancini, che ha voluto congratularsi con Gravina e formulare l’augurio di buon lavoro: “Voglio fare i miei complimenti – ha detto Mancini – ed augurare buon lavoro a Gravina in questo momento difficile per il calcio italiano, che potrà ancora contare sul grande impegno e sulla professionalità del presidente”

Nella conferenza stampa, che ha fatto seguito alla proclamazione, sono stati affrontati una serie di argomenti, con un occhio al futuro. A cominciare dalla riforma dei campionati e dai prossimi Europei: “La battaglia più difficile – ha sottolineato Gravina – sarà la riforma dei campionati: valuterò se ci sono le posizioni politiche per affrontarla nel Consiglio federale, ma potrebbe esserci uno strumento ancora più democratico, un’assemblea generale. Di sicuro il progetto di riforma non è più rinviabile. Intanto – ha aggiunto parlando dei programmi più immediati – dobbiamo subito attivarci per i bandi per il rinnovo degli organi di giustizia sportiva che scadono il 30 giugno; poi dobbiamo rivedere tutti i regolamenti elettorali. E ancora dobbiamo lavorare in tempi rapidi per la convocazione dell’assemblea straordinaria, in cui dobbiamo rivedere i pesi elettorali”.

Per quanto riguarda l’Europeo, il presidente è stato molto chiaro: “Ho sempre sostenuto che si possa fare, sono contento che oggi anche il vice segretario generale della UEFA Giorgio Marchetti abbia voluto ribadire questo nostro desiderio e la determinazione nel difendere l’Europeo e il suo format con il quale si è presentato a tutte le federazioni europee. Siamo convinti che ci siano tutti i presupposti per far sì che il 5-6 aprile con la UEFA ci possa essere la definitiva decisione: non se si possa svolgere così come concepito, ma che ci possano essere anche i principali fruitori che sono i tifosi. Se l’evoluzione delle vaccinazioni ci consentirà di stare più tranquilli”.

Altro argomento fondamentale, gli impianti. “Sul tema delle infrastrutture dobbiamo essere più decisi. Voglio essere egoista nell’ipotizzare che la presenza di un capo di gabinetto al Mef, che ha condiviso con noi questa esigenza, possa tradurla ora in un supporto importante. Se riusciamo a supportare la volontà di investire espressa da grandi imprenditori in piazze come Firenze, Cagliari e Milano, se togliamo questi legacci che bloccano gli investimenti, siamo già sulla buona strada”.

Ad una precisa domanda sulla sua candidatura per la Giunta CONI, Gravina ha replicato: “Il calcio ha il diritto, essendo una delle più importanti federazioni, di pensare di poter rientrare nella Giunta del CONI a prescindere dai rapporti personali tra il presidente del CONI e di una Federazione. Dovrò far leva per condividere un percorso con tutte le altre federazioni, per una FIGC che offra un supporto e dimostrazione di un modello che credo meriti maggiore considerazione, e do per scontato l’ipotesi di una candidatura che va condivisa con tutte le altre federazioni”.

Quindi il presidente Gravina ha rivolto un pensiero all’ambasciatore italiano e al carabiniere morti nell’attentato in Congo: “Siamo vicini alla famiglia, al corpo diplomatico, alle Forze dell’Ordine e a tutti gli italiani che ci fanno capire quanto sia importante in questi momenti stare insieme e quanto sia importante la vita umana”.

Da parte del presidente della LND Cosimo Sibilia, il candidato sconfitto da Gravina, la promessa di collaborazione: “Le partite si vincono e si perdono. E io me la sono giocata con lealtà e con il massimo impegno. Non ho nulla da rimproverarmi e prendo atto del risultato ampio che ha portato all’elezione di Gravina. Io e i cinque consiglieri federali della Lega Dilettanti faremo come sempre la nostra parte, sostenendo con convinzione le istanze della base e partecipando ai processi decisionali della FIGC nell’interesse comune del calcio italiano”.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Serie C, classifica marcatrici: Vanessa Nagni e Martina Ceccarelli restano leader dei gironi C e D

Nono  turno disputato, la scorsa domenica, nella Serie C femminile. Nei gruppi C e D sono state giocate dieci delle undici gare in programma, visto la gara non giocata tra Sassari Torres e Cella. Ben ventiquattro le marcature nelle sei gare giocate nel girone C, dodici quelle messe a segno nelle cinque partite andate in scena in quello D. Andiamo ad analizzare la classifica delle bomber dei due raggruppamenti, in questione.

Girone C: si accorcia la classifica nella parte alta
Nell’ultimo turno del gruppo C di Serie C a secco la leader della graduatoria Martina Ceccarelli dell’Arezzo. Si avvicinano Gaia Mastel del Bologna e Costanza Razzolini con 8 centri. A 7 salgono Benedetta Fenili del Filecchio,  Alice Magnusson del Bologna e Giada Gnisci dell’Arezzo.
Classifica Marcatori girone C 
10 Ceccarelli (Ar) 8 Razzolini (Ar), Mastel (Bo) Gnisci (Ar), De Luca (Rdq), Tamburini (Je), Magnusson (Bo), Fenili (Fi) 6 Fontana (Je) 5 Paganini (Ar), Bengasi (Fi), Oleucci (Je), Brundo (Pi), Piergallini (Ri), 4  Tuteri (Ar), Sciarone (Bo), Minelli  (Bo), Siegrist (Fi), Rossetti (Je), Toppi (Pi), Burani (Re), Bonacini (Re), Gomes (St), Bassano (St), Ranzuglia (Vc) 3  Maiorca, (Ap), Hassanaine (Bo), Zambonelli (Je), Valeriani (Pi), Baroni (Pi), Naldoni (Pi), Fortunati (Rdq)
2 Melillo (Ap), Orlandi (Ar), Cirri (Ar), Lulli (Ar), Zeli (Ar), Racioppo (Bo), Marcanti (Bo), Caccamo (Fi), Moni (Fi), Manganiello (Fi), Verdini (Je), Battistoni (Je),  Frassinetti (Re), Mariani (Pi), Mannucci (Pi), Schippa (Ri), Marcattili (Ri), Redolfi (St), Lombardo (St),  Marenic (St).
1 Padovan (Ap), Lauria (Ap), Olianas (Ap), Padovan (Ap), Morlok (Ap), Galluzzi(Ap), Verdi (Ar), Fanciulli (Ar),  Esperti (Ar),  Mencucci (Ar), Costantini (Ar),  Arcamone (Bo), Patelli (Bo),  Perugini (Bo), Zanetti (Bo) Lupi (Ds), Principi (Ds), Lupi (Ds), Cotrer (Fi), Paoli (Fi), Acciari (Fi) Pieroni (Fi), Ventura (Je), Zambonelli (Je), Gambini (Je), Prosperi (Je), Laface (Je), Gangi (Pi),  Viggiano (Pi), Toma Menotti (Re), Ferrari (Re), Blommaert (Re), Parizzi (Re), Calloni (Re), Pederzani (Ri), Magnani (Ri),  Calli (Ri), Dominici (Ri), Russarollo (Ri),  Gerardi (Rdq), Pomponi (Rdq), Blasoni (St), Poli (Vc),  Rastelli (Vc). 4 Autoreti (una in favore del Riccione, una della Jesina una della Torres e una dell’Arezzo).

Girone D: Spagnoli e Sciaretti sia avvicinano a Vanessa Nagni
Vanessa Nagni,
attaccante classe 1983, della Res Roma, a secco questa domenica, resta leader con i 9 centri siglati sino ad ora. Salgono a 6,invece, Veronica Sciaretti del Formello e Veronica Spagnoli della Res Roma. Restano a 5 le palermitane Chiara Dragotto e Diana Coco: le rosanero non sono scese in campo visto il turno di risposo delle siciliane.
Classifica Marcatori girone D
Nagni (Ro) Spagnoli (Ro) , Sciarretti (Fo) 5 Coco (Pa), Dragotto (Pa) 4 Bergamo (Le), Zito (Pa)  Giu. Di Camillo (Ch), Stivaletto (Ch), Gi. Oliveri (Se)  3 Vukcevic (Ch), Romeo (Cr), Zuzzi (Fo), D’Amico (Le), Cazzato (Le), Simeone (Ro),  Quirini (Te). 2 Di Benedetto (Ap), Rais (At),   Margari (Le), Marsano (Le), Ga. Olivieri (Mo),  Priolo (Mo), De Leonardis (Pe),  Di Martino (Se), Gorrasi (Se), Manca (Ro).
1 Sgaramella (At), Ventura (At), Sgaramella (At), Delvecchio (At),  Neofytou (Ch), Esposito (Ch),  Ferrazza (Ch), Cutillo (Ch), Sacco (Cr), Fabi (Fo),  Angelone, (Fo), Grassi, (Fo),  Chirizzi (Le),  Guido (Le),  Costadura (Le), Viscuso N. (Mo),Denti (Mo), Incontrera (Mo) Ribellino (Mo), Cusma (Pa),  Viscuso I. (Pa) Impellitteri (Pa), Licari (Pa), Renda (Pa),  Angelini (Pe),  Romani (Pe), Giuliani (Pe), Martella (Pe), Pasciullo (Pe), Cunsolo (Ro), Graziosi (Ro) Rossi (Ro), Fracassi, (Ro),  Coluccini (Ro), Cosentino (Ro),  Sabatino (Se), Castaneda (Te), Conti (Te), Proietti (Te), Makulova (Te), Coletta (Te)
* 4 autoreti (Due un favore del Sant’Egidio, una Palermo, una della Ternana).

Ghana: la Premier League femminile si espande

Se tutto il mondo sta pian piano crescendo dal punto di vista del calcio femminile, l’Africa non è da meno. Il continente equatoriale sta facendo passi da gigante inimmaginabili fino a pochi anni fa. L’aspetto scatenante di questo processo tanto atteso è stato l’importanza della donna all’interno della società. Spesso ciò è stato negato, ma anche grazie allo sport le ragazze locali sono potute emergere. Come in Ghana, uno dei Paesi africani più sviluppati dove però non mancano complicanze.  Il Consiglio esecutivo della Ghana Football Association (GFA), ha deciso di espandere la Women’s Premier League dalle attuali 16 squadre alle 18 della stagione 2021/22. 

La decisione è stata presa durante la riunione del Consiglio tenutasi il 10 febbraio dell’anno corrente ad Accra. I poteri decisionali calcistici locali hanno ritenuto che l’espansione darà alle giocatrici l’opportunità di giocare più partite e di sviluppare meglio le loro carriere. Pertanto, il campionato femminile vedrà altre due squadre aggiunte al numero di club in competizione. Il che significherà 9 club femminili in ciascuna regione per consentire a ciascuno di essi di giocare un minimo di 16 partite di campionato nella stagione. Senza tralasciare la finale del campionatola Supercoppa Ghanese e la FA Cup femminile. 

La Women’s Premier League, inaugurata nel 2012, divide il Paese in due zone. I vincitori delle due regioni si incontrano in una finale secca di campionato. La prima finale è stata vinta dall’Hasaacas Ladies FC che ha registrato una vittoria per 2-1 sulle Fabulous Ladies all’Accra Sports Stadium. 

Oggi Spagna-Polonia, Jorge Vilda vuole i 3 punti

Jorge Vilda, ct della Spagna
Jorge Vilda, ct della Spagna

Oggi alle 19 si gioca l’ultima partita della fase di qualificazione a Euro 2022. La Spagna già si è qualificata come prima in classifica dopo la vittoria per 13-0 contro l’Azerbaigian. Ma le polacche vogliono i 3 punti per accedere agli spareggi riservati alle seconde qualificate. Infatti in caso di sconfitta o pareggio, sarebbe la Repubblica Ceca a giocarsi l’accesso a Euro 2022 come seconda in classifica del girone.
La classifica ad oggi infatti dice: Spagna 19, Repubblica Ceca 16, Polonia 14, Moldavia 3, Azerbaigian 0. Poco prima si giocherà anche la sfida tra Moldavia e Azerbaigian all’Inter Arena di Baku.
L’allenatore spagnolo Jorge Vilda vuole vincere anche questa partita per mettere la ciliegina sulla torta alla stagione delle sue calciatrici. La Roja per il ct deve essere tra le 10 migliori al mondo. Jorge Vilda non vede l’ora di giocare l’Europeo 2022 ed elogia il lavoro delle ragazze nei club, fondamentale per riuscire ad entrare tra le convocazioni del ct.
In conferenza stampa Jorge Vilda è stato accompagnato dalla Capitana Irene Paredes che ha dichiarato ad As che: “Il lavoro non è terminato. Il lavoro difensivo è di tutta la squadra, inizia dalla pressione che fanno le attaccanti. Siamo una squadra vincente e mantenendo la serietà, riusciremo a realizzare i nostri obiettivi. Vogliamo essere una squadra che arriva in fondo alle competizioni e per questo dobbiamo vincere tutte le partite. Abbiamo ottenuto il biglietto per l’Europeo 2022 ma il lavoro non è finito. Vogliamo dare il meglio ogni partita per ottenere grandi risultati a Euro 2022”.

Photocredit: RFEF

Come Football Australia prevede di capitalizzare l’hosting della Women’s World Cup 2023

L’anno scorso, l’ex capo allenatore dei Socceroos Ange Postecoglou ha criticato pubblicamente la mancanza di una eredità a lungo termine che i giochi olimpici del 2000 e la Coppa d’Asia maschile del 2015 non sono stati in grado di lasciare nel panorama sportivo australiano.

Postecoglou, che ha guidato i Socceroos al secondo trofeo di Coppa d’Asia dell’Australia dopo la vittoria delle Matildas nel 2010, ha detto che nonostante l’hosting di due dei più grandi tornei sportivi del mondo nello spazio di 15 anni, il calcio stesso non ha sfruttato appieno le opportunità offerte da questi eventi.

Mentre Postecoglou ha evidenziato specificamente le infrastrutture – stadi incentrati sul calcio e strutture di base – lui e molti altri nel calcio australiano hanno anche sottolineato la mancanza di copertura mediatica, finanziamenti ad alte prestazioni e impegno della comunità multiculturale che il calcio avrebbe dovuto capitalizzare.

Football Australia, a quanto pare, ha preso nota. Questa settimana l’organo di governo presenterà il loro piano di eredità della Coppa del mondo femminile 2023 ai rappresentanti del governo federale a Canberra. Si tratta di un progetto che prevede di capitalizzare l’interesse e gli investimenti che il torneo attirerà.

Progetto guidato dal nuovo responsabile della FA per il calcio femminile e per l’eredità e l’inclusione della Coppa del Mondo femminile, Sarah Walsh, il piano affronta cinque pilastri chiave che il torneo aiuterà ad attivare: partecipazione, strutture comunitarie, alte prestazioni, turismo e impegno internazionale, leadership e sviluppo.

“Il piano di eredità è qualcosa a cui abbiamo iniziato a pensare il giorno dopo aver vinto la candidatura“, ha detto la Walsh al Guardian Australia.

“Avevamo già un’idea sulle iniziative che volevamo davvero evidenziare attraverso l’hosting della Coppa del Mondo femminile, quindi per noi si tratta di costruire aree che pensiamo abbiano bisogno di ulteriori investimenti e aree che pensiamo che la Coppa del Mondo ci aiuterà ad accelerare.

“L’eredità non fininirà quando avremo ospitato il torneo, il lavoro inizia ora e vogliamo davvero vederne i frutti negli anni a seguire”.

Photo Credit: Westfield Matildas

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