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Serie A femminile: Milan-Sassuolo 2-0

Seconda sconfitta stagionale per le neroverdi che al Vismara non riesco a trovare la rete e vengono superate per 2-0 dalle padrone di casa.

Al 4’ spizzata di testa di Mihashi su cross di Dubcova, Korenciova salva. Al 22’ traversa del Milan. Al 24’ tiro di Mihashi, il portiere avversario blocca. Si va negli spogliatoi a reti inviolate. Al 52’ doppia occasione per le neroverdi: Dubcova in area si gira e centra la porta ma l’estremo difensore rossonero ribatte in angolo, poi Cambiaghi di testa su corner, la difesa avversaria salva sulla linea.

Al 53’ grande parata di Lemey su tiro di Dowie. Al 55’ arriva il vantaggio del Milan con Giacinti che, sfruttando un fraintendimento difensivo, a tu per tu con Lemey non sbaglia. Al 63’ palo di Mihashi su punizione! Al 76’ il Milan raddoppia con Spinelli sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Le neroverdi osserveranno una sosta per le feste natalizie, prossimo appuntamento il 17 Gennaio in casa contro l’Empoli.

Di seguito le foto del match (Foto Vignoli)

TABELLINO

MILAN-SASSUOLO 2-0

Marcatrici: 45’ Giacinti (M), 76’ Spinelli (M)

MILAN: Korenciova, Fusetti, Bergamaschi, Giacinti (87’ Simic), Dowie (77’ Salvatori Rinaldi), Grimshaw (73’ Conc), Jane, Spinelli, Tucceri (87’ Vitale), Agard, Boquete

A disposizione: Piazza, Rask, Rizza, Nano, Tamborini, Vitale, Simic

Allenatore: Maurizio Ganz

SASSUOLO: Lemey, Philtjens, Mihashi, Bugeja, Dubcova (87’ Monterubbiano), Orsi (69’ Battelani), Tomaselli (87’ Pondini), Santoro, Cambiaghi (54’ Pirone), Lenzini

A disposizione: Brignoli, Sassi, Battelani, Pellinghelli, Rossi, De Bona

Allenatore: Gianpiero Piovani

Note: ammonite Filangeri, Bergamaschi

Credit Photo: Sassuolo Calcio Femminile

Hellas, 10 punti per te: il 2020 si chiude con un super successo a Napoli!

Nella gara domenicale delle 12.30, allo Stadio Caduti di Brema di Napoli, l’Hellas batte 2-1 le partenopee grazie a una doppietta di Asia Bragonzi e ad una prestazione magistrale di squadra. Gol azzurro siglato invece da Popadinova. Le gialloblù agganciano i 10 punti in classifica, lasciandosi ora 7 punti di margine sulla zona retrocessione e nove dall’ultima, il Napoli.

Nelle prime battute di gioco il Verona cerca insistentemente il fraseggio, manovrando la costruzione dal centrocampo e cercando con frequenza l’appoggio delle punte. Differente il possesso napoletano, con i difensori che fanno partire le giocate ma riescono ad alzare il baricentro solo a tratti, le partenopee si rendono piuttosto pericolose lavorando invece sugli esterni e creando qualche grattacapo con le giocate in profondità. Le gialloblù crescono nei minuti immediatamente successivi al quarto d’ora, con il duo Mella-Solow che a sinistra sostiene bene Bragonzi. Entrambe le squadre, comunque, sono in grado di costruire oltre il centrocampo – Verona più abile nella gestione della sfera, mentre il Napoli agisce maggiormente in velocità – tutte e due fanno però fatica a concludere verso la porta. Alla mezzora un pallone pesca in profondità Asia Bragonzi che si infila tra i due centrali di casa, carica il destro e trafigge Perez per il vantaggio gialloblù. A un solo minuto di distanza brivido enorme per l’Hellas, con Caterina Ambrosi che salva sulla linea un colpo di testa nella mischia, nella stessa azione in cui è provvidenziale Durante in uscita bassa su Popadinova. Sul finale di frazione, con Motta e compagne che cercano di gestire energie precedentemente spese in pressing, il Napoli riesce a rendersi pericoloso in un altro paio di occasioni, ma il parziale a fine primo tempo rimane di 0-1 in favore delle ragazze di Pachera.

A inizio ripresa inizia molto forte il Napoli, convinto a voler pareggiare la partita con lo stesso atteggiamento di fine primo tempo, mentre il Verona cerca di assorbire il momentaneo urto provando a fare male in ripartenza, come con Nichele, sopra alla traversa, poco prima del 10′. A pochi minuti dal quarto d’ora è un’altra palla calciata lunga a mettere in difficoltà la retroguardia del Napoli, con Bragonzi che velocissima supera Capparelli e, superata Perez, viene stesa in area dal portiere partenopeo. Dal dischetto è la stessa Asia Bragonzi a firmare un pesante 2-0. Al 25′ della ripresa però, dopo un buon momento delle padroni di casa, arriva il gol che dimezza lo svantaggio: è Popadinova a firmare la rete, con un destro potente sotto la traversa da posizione favorevole in area. L’1-2 accende il Napoli, che si riversa in avanti nei minuti successivi, mettendo di fatto in apprensione l’Hellas nell’ultimo quarto d’ora di gara. Non riesce però, alle padroni di casa, l’aggancio. Il Verona nel finale è vicinissimo al terzo gol con una stremata Nichele, mentre l’ultimo assolo partenopeo si spegne sul fondo. Per l’Hellas tre punti d’oro, che permettono alle gialloblù di arrivare a 10 punti in classifica.

NAPOLI-HELLAS VERONA 1-2
Marcatrice: 30′ pt Bragonzi, 15′ st rig. Bragonzi, 25′ st Popadinova

Napoli: Perez; Arnadottir, Huynh, Di Criscio (dal 23′ pt Capparelli), Cafferata (dal 7′ st Fusini), Hjohlman (dal 7′ st Goldoni), Beil, Jansen (dal 7′ st Nocchi), Huchet, Rijsdijk, Popadinova
A disp.: Boaglio, Risina, Nencioni, Groff, Errico
All.: Marino

Hellas Verona: Durante; Ledri, Solow, Meneghini, Sardu, Colombo, Bragonzi (dal 36′ st Zoppi), Mella, Nichele (dal 48′ st Willis), Motta, Ambrosi
A disp.: Gritti, Oliva, Willis, Santi, Bissoli
All.: Pachera

Arbitro: Adolfo Baratta (Sez. AIA di Rossano)
Assistenti: Vincenzo Pedone (Sez. AIA Reggio Calabria), Roberto Terenzio (Sez. AIA Cosenza)

NOTE. Ammonita: Perez, Ledri

Credit Photo: Hellas Verona Women

Il derby dell’Arno finisce in parità: 1-1

Finisce 1-1 il derby dell’Arno tra Empoli e Fiorentina al termine di 93 minuti di emozioni.

Turnover importante per la Viola che schiera una formazione inedita per gestire al meglio le energie tra Campionato e Champions, ma è la squadra di casa a iniziare meglio. Pronti, via subito due squilli neutralizzati da Schroffenegger, al ritorno tra i pali dopo l’infortunio in Nazionale. La Fiorentina attende e prova a colpire in contropiede con la velocissima Monnecchi, all’esordio da titolare in questa stagione. La giovanissima senese ha un’occasione monumentale alla metà quando anticipa Binazzi e si lancia in contropiede ma mette il pallone a lato di un soffio. L’Empoli ritorna allora all’arrembaggio ma la Viola contiene.

Nella ripresa è tutto un altro match e inizia bene la Viola che passa in vantaggio. Su un’azione offensiva dell’Empoli parte il contropiede viola: il pallone che arriva a Monnecchi che evita un’avversaria e si invola verso l’area, pallone sulla destra e Kim trafigge il portiere empolese. Prima rete in Campionato per l’americana partita anche lei titolare in questo match. Pronta reazione però dell’Empoli che prima si vede annullare un goal a De Rita per fuorigioco e poi trova il pareggio con Glionna che entra in area, finta il mancino e poi con il destro batte Schroffenegger.
La situazione peggiora quando Adami entra in maniera scomposta su Prugna e rimedia il secondo cartellino giallo: viola in dieci. L’Empoli meriterebbe il vantaggio ma al 91′ Giatras atterra Sabatino in area, è calcio di rigore. Troppa tensione per la bomber che si fa ipnotizzare da Capelletti: l’estremo difensore indovina l’angolo e sigilla l’1-1 finale.

Queste le formazioni:

EMPOLI FEMMINILE: Capelletti, Di Guglielmo (C), Prugna, Cinotti, Caloia (85′ Miotto) , De Rita, Glionna, Dompig (77′ Acuti) , Giatras, Bellucci, Binazzi. A disposizione: Brscic, Knol, Fedele, Toniolo, Morreale, Fabiano, Fabbroni. All.Alessandro Spugna

ACF FIORENTINA FEMMINILE: Schroffenegger, Vigilucci, Ripamonti, Arnth (46′ Quinn), Cordia, Adami (C) (ESPULSA 69′), Middag (60′ Clelland), Piemonte (65′ Sabatino), Baldi (71′ Neto), Monnecchi (60′ Mascarello), Kim. A disposizione: Forcinella, Zanoli, Bonetti, Thogersen. All.Antonio Cincotta.

Risultato finale 1-1 (48′ Kim, 63′ Glionna E)
Espulsa Adami al 69′.

Credit Photo: ViolaChannel – Sito Ufficiale ACF Fiorentina

Cade il Ravenna a Como: decide Cama

Termina dopo 7 partite la striscia di imbattibilità del Ravenna Women sul campo della Riozzese Como capolista.

Complice anche una condizione fisica non ottimale dopo il lungo stop di quasi un mese causato dal Covid, le giallorosse non riescono a fermare la marcia delle padrone di casa, giunte alla sesta vittoria in dieci partite.

Ravenna che comunque tiene bene il campo e prima di cedere alle offensive delle biancoazzurre vende cara la pelle lottando su ogni pallone.

Pericoloso il Como al 14′ del primo tempo con Rognoni che, imbeccata benissimo da una compagna, si libera della propria marcatrice ma non riesce a centrare la porta.

Di nuovo Rognoni al 18, prova ad impensierire Copetti con un colpo di testa che la numero 22 ravennate blocca facilmente.

Al 32′ la prima occasione enorme capita sui piedi di Michela Franco: un batti e ribatti dopo un calcio d’angolo fa capitare il pallone sui piedi della giocatrice comasca che si libera bene e si ritrova a tu per tu con Copetti. L’estremo difensore romagnolo però compie un intervento strepitoso e strozza in gola l’urlo del gol ai presenti in tribuna.

Al 35′ è Barbaresi che ci prova per il Ravenna con una conclusione dalla distanza che trova però Russo preparata.

Gli interventi compiuti da Copetti e la difesa guidata in maniera magistrale da Greppi, consentono al Ravenna, nonostante le sofferenze, ad andare al riposo sullo 0 a 0.

Nel secondo tempo il gioco si svolge prevalentemente nella parte centrale del campo, dove entrambe le squadre si danno battaglia con continue ripartenze.

Al 56′ è ancora Rognoni ad impegnare Copetti: la 23 biancoazzurra arriva in area dalla destra e spara una bordata micidiale, ma i riflessi della romagnola le consentono di aggiungere un nuovo super intervento che porta il pallone ad infrangersi sul palo e a negare nuovamente la gioia del gol alle padrone di casa.

È però il 69′ quando la barriera eretta dal Ravenna cade: una rimessa laterale battuta rapidamente da Vergani, ex della partita, coglie impreparata la retroguardia ravennate con la sfera che giunge a Rognoni, bravissima a servire di esterno destro a centro area Cama, al primo pallone toccato, che anticipa la difesa giallorossa e batte Copetti per il vantaggio del Como.

Il Ravenna prova quindi a rilanciarsi in avanti, con mister Recenti che inserisce capitan Cimatti e la nuova arrivata Marengoni, ma le offensive giallorosse portano ad un nulla di fatto, con la partita che termina sul punteggio di 1 a 0.

Nonostante la sconfitta, comunque buona la prova delle ragazze di mister Recenti, con Copetti sugli scudi per gli interventi di alto livello mostrati in partita. I prossimi impegni vedranno le ravennati impegnate giovedì contro l’Empoli nel recupero dell’ultima giornata di Coppa Italia e il Cittadella in casa domenica per ricominciare a vincere.

A.S.D. Riozzese Como-Ravenna Women F.C. 1-0 (0-0): 69′ Cama

Riozzese Como: 1 Russo; 7 Cascarano, 27 Franco, 4 Dubini, 2 Vergani; 19 Vivirito, 8 Fusar Poli, 22 Ferrario, 18 Ambrosetti (dal 85′ 14 Roventi); 23 Rognoni (dal 85′ 5 Varriale), 10 Pellegrinelli (dal 67′ 21 Cama).

A disp: 3 Bianchi, 15 Agosta, 16 Badiali, 17 Segalini, 20 Gomez Olivares, 32 Bettineschi.

Allenatore: Pablo Sebastian Wergifker

Ravenna Women: 22 Copetti; 25 Giovagnoli (dal 75′ 43 Marengoni), 5 Greppi, 28 Costa; 16 Capucci, 14 Ligi, 7 Barbaresi, 23 Morucci (dal 65′ 6 Picchi), 13 Crespi (dal 57′ 26 Raggi); 46 Benedetti (dal 75′ 9 Cimatti), 11 Burbassi.

A disp: 19 Jaszcszyn.

Allenatore: Alessandro Recenti

Ammonite: Pancaldi (dir.), Greppi (RW)

Arbitro: Loiodice (sez. Collegno) Assistenti: Mititelu (sez. Torino), Cufari (sez. Torino)

Credit Photo: Ravenna Women FC

A Dallagiacoma risponde Kastrati: tra Vicenza e Chievo finisce 2 a 2

Ottima reazione delle Biancorosse alla sconfitta di domenica scorsa. Il Vicenza inaugura l’impianto di Tavernelle con un rocambolesco 2 a 2 contro il Chievo, con Kastrati che ha risposto con due gol all’iniziale doppietta di Dallagiacoma. Le Biancorosse, quest’oggi in campo con il lutto al braccio per commemorare lo scomparso Paolo Rossi, hanno sofferto l’iniziale esuberanza delle veronesi, ma sono poi state leste nel riorganizzarsi e reagire alla grande.

Il paltano di Cesena è ormai solo un brutto ricordo, ed entrambe le squadre hanno la possibilità di esprimersi al meglio.

Parte subito fortissimo il Chievo. Primo brivido al 3’, quando su un bel pallone in area, Dallagiacoma fa da torre per il colpo di testa di Botti: Dalla Via para in scioltezza.

Dallagiacoma ancora pericolosissima un minuto dopo: su un bel contropiede del Chievo, la numero 29 in progressione arriva a trovarsi a tu per tu con Dalla Via, ma il suo rasoterra finisce fuori.

Al 9’ il gol del Chievo: Dallagiacoma sulla fascia dalla sinistra parte in velocità, guarda al centro ma preferisce esplodere un bolide da fuori, potente e preciso, che non dà scampo a Dalla Via.

Non passano nemmeno dieci minuti, ed al 17’ il raddoppio gialloblu: Martani, in area, si libera dalla marcatura e mette il pallone sul palo lontano, dove lesta arriva Dallagiacoma ad appoggiare a porta sguarnita.

La partita sembra essere indirizzata verso una goleada del Chievo, quando al 23’ arriva la rete del Vicenza: da un corner battuto da Maddalena, il pallone esce dall’area, ed arriva a Ferrati, che esplode un rasoterra da fuori area. Il pallone arriva sui piedi di Kastrati, che stoppa e da due passi trafigge Pilato.

Il Vicenza cresce, ed inizia a essere pericoloso. Al 31’ Maddalena, su una punizione dal limite, carica un destro potentissimo, che si stampa sul secondo palo.

La situazione è ribaltata rispetto ai primi venti minuti: il Vicenza fa il gioco, il Chievo limita i danni. Al 37’ Kastrati recupera un pallone al margine sinistro dell’area, serve Yeboaa, ma la difesa gialloblu è attenta e l’azione sfuma.

Il secondo tempo riprende con il Chievo al comando: al 47’ la solita Dallagiacoma è lanciata in profondità: è bravissima Dalla Viaad uscire con i piedi.

La partita è abbastanza equilibrata, ma le migliori occasioni sono del Chievo: al 50’ Botti, a tu per tu col portiere, non riesce a segnare; nemmeno un minuto dopo, su un cross al centro, Martani, tutta sola, non riesce a indirizzarla di testa nello specchio.

Al 52’ però è il Vicenza a passare: bravissima Ferrati in progressione che arriva fino al limite dell’area, vede Kastrati sulla sinistra e la serve. La 10 biancorossa si accentra e lascia partire un rasoterra preciso e potente, che si insacca nell’angolino basso alla sinistra di Pilato.

Al 66’ occasionissima per il Vicenza, quando Ferrati serve Yeboaa in area, che però si perde nei dribbling, e la difesa veronese riesce a recuperare.

Al 79’ la grossa occasione è invece del Chievo, ed è della solita Dallagiacoma, che velocissima dalla destra arriva a trovarsi davanti a Dalla Via. Il portiere biancorosso, in uscita, riesce a deviare il suo tiro quel tanto che basta perché sfili di pochissimo fuori dallo specchio.

La partita è un continuo ribaltamento di fronte, ma nessuna delle due squadre riesce a trovare il vantaggio.

Con la parata di Dalla Via su Carraro si conclude un match tutto sommato divertente, nel quale entrambe le squadre hanno detto la loro, senza però riuscire a prevalere. Una buona prestazione contro una squadra di categoria, della quale le Biancorosse non possono che essere soddisfatte.

Il campionato continua: domenica le ragazze saranno di scena a Roma, contro la Lazio.

TABELLINO

VICENZA CALCIO FEMMINILE

Dalla Via, Fasoli, Ferrati, Missiaggia (C), Yeboaa, Maddalena, Basso (46’ Dal Bianco), Kastrati, Larocca, Galvan, Cattuzzo (46’ Sossella)

A disposizione: Bianchi, Broccoli, Balestro, Bauce, Frighetto, Gobbato, Bonzi

All. Cristian Dori

CHIEVO VERONA WOMEN

Pilato, Turnoaia, Martani, Pecchini, Prost, Bonfante, Botti (58’ Carraro), Tardini, Salimbeni (76’ Bertolotti), Zanoletti, Dallagiacoma

A disposizione: Magaglini, Mele, Carleschi, Peretti, Ronca, Salaorni

All. Moreno Dalla Pozza

Arbitro: Carsenzuola di Leganano

Assistenti: Bernasso di Milano e Mezzalira di Varese

Marcatrici: Dallagiacoma al 9’ e al 17’, Kastrati al 23’ e al 52’

Ammonite: Missiaggia (V), Zanoletti e Carraro (C)

Recupero: 0’, 3’

Risultati 11^ giornata Serie B

Pomigliano – Orobica 2-1

Cittadella – Cesana 1-0

Pontedera – Brescia 2-3

Riozzese Como – Ravenna 1-0

Roma – Lazio RINVIATA

Tavagnacco – Perugia 5-0

Vicenza – Chievo 2-2

 

Classifica

Riozzese Como 20
Pomigliano 17
Brescia 16
Lazio 14
Tavagnacco 14
Cesena 14
Ravenna 13
Chievo 12
Cittadella 10
Vicenza 9
Orobica 9
Pontedera 7
Roma 3
Perugia 3

Credit Photo: Vicenza Calcio Femminile

Brescia Calcio Femminile corsaro a Pontedera

Il Brescia Calcio Femminile conquista tre punti fondamentali per la sua classifica al termine della trasferta di Pontedera: al 90’ è 3-2 per le Leonesse che ribaltano lo svantaggio del primo tempo firmato da Iannella con la doppietta di Luana Merli e il gol di Ghisi. A nulla è valso il gol di Tramonti che ha accorciato le distanze. Con questo risultato il Brescia si porta al terzo posto solitario della classifica.

LA GARA – Mister Simone Bragantini schiera il Brescia con il 3-4-3: in porta confermata Gilardi; difesa con Parsani, Verzeletti e Galbiati; centrocampo con Previtali, Magri e Barcella con Cristina Merli vertice alto a supporto del trio d’attacco formato da Assoni, Luana Merli e Farina. Arbitra il signor Mirri della sezione di Savona.
Dopo il minuto di raccoglimento per onorare la memoria del grande Paolo Rossi, il Brescia parte subito a spron battuto: al 4’ Magri va al tiro dalla distanza, parata in due tempi di Viterbo. Al 7’ ci prova Barcella dal limite, pallone largo. Al 14’ si fa vedere il Pontedera con Maffei in contropiede: la sua conclusione è alta. Col passare dei minuti le padrone di casa guidate da Renzo Ulivieri prendono campo: al 17’ Pantani calcia di prima intenzione dal limite, pallone a lato di poco. Al 19’ Farina va al tiro dal limite, Viterbo respinge col ginocchio; sulla prosecuzione cross per Luana Merli che va in tuffo di testa ma non trova il pallone. Al 24’ il vantaggio delle padrone di casa con Iannella che infila l’angolino lontano sull’assist di Carrozzo. Le granata trovano fiducia: al 32’ Del Prete colpisce di testa, pallone alto. Al 35’ occasione Brescia con Farina che calcia da posizione defilata, Viterbo si salva in corner. Al 45’ incredibile chance per il Brescia in mischia su corner, ma nessuna Leonessa riesce ad insaccare da pochi passi.
La ripresa si apre con un triplo cambio da parte di mister Bragantini: entrano Brayda, Ghisi e Viscardi per Magri, Barcella e Assoni e si passa alla difesa a quattro. Al 52’ Pontedera pericoloso con Carrozzo che scatta sul filo del fuorigioco, salta Gilardi in uscita e mette palla in mezzo ma senza trovare compagne pronte a raccogliere il suo assist. Al 55’ il pareggio del Brescia: fantastica conclusione di Ghisi sugli sviluppi di un corner che si infila sotto l’incrocio dei pali. Il gol galvanizza le Leonesse e al 59’ il Brescia ribalta il risultato: Luana Merli insacca al volo sul lancio in profondità di Brayda. Al 61’ è la stessa Brayda che va al tiro dalla distanza, centrale. Al 62’ il Brescia continua a spingere: discesa di Cristina Merli sulla sinistra, il suo cross è respinto e sul rimbalzo arriva in corsa Farina che calcia di prima, pallone alto. Al 66’ fa il suo esordio in maglia biancoblu Valentina Colombo, che sostituisce Farina. Al 69’ il Brescia segna il terzo gol: ancora con Luana Merli che risolve dopo un rimpallo in area. L’attaccante raggiunge così le cinque marcature in campionato. Ma il doppio vantaggio dura solo tre minuti, perché al 72’ Tramonti di testa trova l’angolino lontano. Al 76’ ci prova Colombo dalla distanza: Viterbo si distende e mette in corner. Al 40’ Ghisi va vicina alla doppietta personale: Viterbo si salva in calcio d’angolo.
Finisce così: 3-2 per le Leonesse che centrano la quarta vittoria stagionale e si issano al terzo posto in classifica. Domenica prossima a Ospitaletto sfida di altissima classifica contro il Pomigliano seconda forza del campionato.

LE INTERVISTE – Mister Simone Bragantini analizza con la consueta lucidità la partita: «Se nei primi dieci minuti si calcia in porta quattro volte senza riuscire a concretizzare forse è lì che dobbiamo essere più brave. Credo che nelle prime battute abbiamo giocato costantemente nella metà campo del Pontedera, quindi l’inizio è stato buono ma non perfetto. Poi c’è sempre una questione di coraggio, ho visto poca cattiveria nei contrasti e nella lettura delle situazioni. Il Pontedera è una squadra messa bene in campo e ne ha approfittato chiudendo in vantaggio il primo tempo». Nel secondo tempo, anche con qualche accorgimento tattico, si è vista un’altra partita: «Più che cambio tattico, cambio di tre giocatrici. Non perché quelle che ho tolto avevano demeritato particolarmente. Se avessi potuto le avrei cambiate tutte e undici. Perché è una questione di atteggiamento, e alle ragazze l’ho detto. Il cambio tattico lascia il tempo che trova». Alla fine però, tre punti fondamentali messi in cascina: «Assolutamente. Ora ci mancano 14 punti al nostro obiettivo, che a questo punto della stagione, per una squadra come noi che deve salvarsi, è sicuramente positivo».
Laura Ghisi con il suo gol ha dato il via alla rimonta delle Leonesse: «Sono felicissima di aver segnato, non sono una che fa tanti gol e lo cercavo da un po’. La scorsa settimana ci sono andata vicino, e ho anche “rischiato” di fare doppietta». L’ingresso di Ghisi in mezzo al campo è servito per dare la scossa grazie al suo spirito battagliero: «Sì, eravamo anche partite bene. Poi subìto il gol siamo calate mentalmente, e questa è una nostra pecca sulla quale dovremo lavorare». Nella ripresa si è visto un altro Brescia: «Sì, sapevamo che incontravamo una squadra difficile e quindi sono tre punti importanti e meritati. È stata una sfida che siamo riuscite a portare a casa a livello mentale, siamo state capaci di alzare il livello della concentrazione quando serviva».
Per Luana Merli un’altra doppietta in trasferta dopo quella contro la Lazio: «Oggi era una partita che dovevamo assolutamente portare a casa e siamo riuscite a coronare il buon lavoro settimanale che abbiamo svolto». Cosa è successo nello spogliatoio all’intervallo? «Io ero molto tesa e nervosa per lo svantaggio. Il mister mi ha tranquillizzato e ci ha spiegato cosa non andava e come avremmo dovuto affrontare la ripresa, e con le compagne ci siamo date la carica per rientrare in campo nel migliore dei modi. Però, se devo essere sincera, anche nel primo tempo abbiamo avuto le opportunità per segnare, ma la palla non ne voleva sapere di entrare». Nella ripresa, a livello di aggressività e intensità, si è visto un Brescia diverso: «Era fondamentale per noi vincere questa partita, quindi ce l’abbiamo messa tutta e anche dopo il gol del 2-3 non abbiamo mollato fino all’ultimo secondo e ci siamo prese tre punti meritati». E il bottino di gol comincia a diventare cospicuo: «Speriamo di continuare così. Ovviamente segnare è sempre bello, comunque c’è dietro tutto il lavoro della squadra».
Un’emozionatissima Valentina Colombo per la sua prima intervista come nuova giocatrice del Brescia: «Sicuramente è stato molto emozionante per me esordire in Serie B con questa maglia e farlo con una vittoria è una gioia ancora più grande. Sono contenta di aver dato il mio contributo per aiutare la squadra a vincere al termine di una partita molto dura. Ringrazio le mie compagne perché mi hanno aiutata molto ad inserirmi in questo gruppo, e oggi abbiamo lottato fino all’ultimo secondo per prenderci tre punti molto importanti».

PONTEDERA: Viterbo, Rizzato, Sidoni, Tramonti, Carrozzo, Iannella, Gavagni, Maffei (87′ Dehima), Pantani, Del Prete, Sacchi (86′ D’Antoni). A disp: Bulleri, Ciuffo, Aug, Mazzella, Consoloni, Iannetti, D’Alessandro. All: Ulivieri.
BRESCIA: Gilardi, Parsani, Verzeletti, Galbiati, Assoni (45′ Viscardi), Barcella (45′ Ghisi), Magri (45′ Brayda), Previtali, Farina (66′ Colombo), Cristina Merli, Luana Merli. A disp: Cogoli, Meleddu, Massussi, Lazzari, Pasquali. All: Bragantini.
ARBITRO: Mirri di Savona
MARCATRICI: 24′ Iannella (PON), 55′ Ghisi, 59′ e 69′ Luana Merli (BRE), 72′ Tramonti (PON).
AMMONITE: Sidoni (PON), Brayda (BRE).

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

Antonio Cincotta, Fiorentina Femminile: “L’espulsione ha cambiato l’inerzia della gara. Non raccogliamo quanto produciamo”

“Sono soddisfatto dell’atteggiamento messo in campo da chi ha giocato oggi”. Antonio Cincotta commenta il derby pareggiato contro l’Empoli Ladies. “è stata una partita molto dinamica, tutte hanno dimostrato le loro qualità. Sono contento per loro e per come hanno onorato la maglia”. Il tecnico ha comunque dei rimpianti: “l’espulsione di Adami ha cambiato l’inerzia della gara. La mentalità ne risente dopo aver giocato così tante gare in poco tempo. Peccato anche per il rigore finale sbagliato. Quest’anno raccogliamo meno di quanto produciamo e ci dispiace”.

La gara però ha mostrato un gruppo di giovani che presto otterranno maggiore spazio in viola. “Ci teniamo stretto questo pari per la prestazione delle ragazze che stanno crescendo tanto – prosegue l’allenatore – sono orgoglioso di quanto hanno fatto”. testa alla gara di mercoledì: “lo Slavia Praga ci impegnerà molto a livello fisico. Oggi ho voluto far riposare le giocatrici uscite un po’ malconce dalla gara di andata. Puntiamo sul loro recupero in vista di quest’ultimo sforzo europeo prima della pausa natalizia”, conclude il coach gigliato.

Le rossonere chiudono alla grande il 2020: 2-0 al Sassuolo

Un’altra vittoria, per chiudere il 2020 nel modo migliore. Le rossonere al Vismara vincono un altro scontro diretto, contro il Sassuolo, e restano in scia alla Juventus capolista. I gol di Giacinti e Spinelli, al terzo gol stagionale per festeggiare nel modo migliore il compleanno di ieri, lanciano il Milan a 27 punti su 30 disponibili, mai partenza è stata migliore per le rossonere. La vittoria arriva sotto gli occhi dell’AD rossonero Ivan Gazidis, al termine di una partita delicata già in partenza, resa complessa dalla qualità e dalla spavalderia offensiva del Sassuolo. Ma il Milan di Mister Ganz è quadrato, compatto e può ringraziare Korenčiova, decisiva in due occasioni sullo 0-0. A sbloccare la partita la solita Valentina Giacinti, sempre implacabile in zona gol, in un momento di totale equilibrio del match. A chiudere il discorso il bel colpo di testa di Spinelli, che conferma il suo vizio per il gol. Dopo Roma e Fiorentina, il Milan vince il terzo big match consecutivo, allunga a +5 sul Sassuolo ed esce con la porta imbattuta anche contro le nero-verdi, a conferma di una solidità difensiva davvero importante. Appuntamento al 2021, per continuare a credere in grandi obiettivi!

LA CRONACA
Il Sassuolo, formazione terza in classifica, inizia forte e chiama subito Korenčiova alla grande parata sul colpo di testa di Miashi. La reazione rossonera è veemente e si concretizza con una chance enorme, fallita da Dowie, che al 22′ colpisce la traversa di sinistro da pochi passi. Ancora Milan al 34′: potente discesa di Bergamaschi a destra, cross per Tucceri Cimini, il cui mancino al volo esce di poco. A inizio ripresa, risponde di nuovo presente Korenčiova, che toglie dall’angolino il sinistro molto preciso di Dubcova. Da entrambe le parti, protagonisti i portieri: al 52′ Lemey si esalta sul tuffo di testa di Dowie, imbeccata dal cross di Bergamaschi da destra. Passano pochi minuti e il Milan trova il vantaggio: al 56′ Spinelli lancia in profondità per Giacinti, che si lancia nello spazio e batte in uscita Lemey. L’occasione per il raddoppio capita sui piedi di Grimshaw al 59′, ma il suo destro a botta sicura viene rimpallato. Il Sassuolo però reagisce e sfiora l’1-1 con la solita Miashi, che su punizione colpisce in pieno il palo. Le rossonere tengono botta e raddoppiano anche: al 76′, su corner di Vero, Spinelli salta più in alto di tutti e batte Lemey. Nel finale, Ganz si copre e blinda il risultato. 

IL TABELLINO

MILAN-SASSUOLO 2-0

MILAN (3-5-2): Korenčiova; Spinelli, Fusetti, Agard; Bergamaschi, Grimshaw (29’st Čonč), Jane, Vero, Tucceri Cimini (42’st Vitale); Dowie (32’st Salvatori Rinaldi), Giacinti (42’st Šimić). A disp.: Piazza, Rask, Rizza, Tamborini, Nano. All.: Ganz

SASSUOLO (4-3-1-2): Lemey; Santoro, Orsi (24’st Battelani), Filangeri, Philtjens; Mihashi, Lenzini Dubcova (42’st Monterubbiano); Bugeja; Cambiaghi (9’st Pirone), Tomaselli (42’st Pondini). A disp.: Rossi, Brignoli, Sassi, Pellinghelli, De Bona. All.: Piovani

Arbitro: Ricci di Firenze.
Gol: 11’st Giacinti (M), 31’st Spinelli (M).
Ammoniti: 17′ Filangeri (S), 25’st Bergamaschi (M). 

Credit Photo: AC Milan

Alain Conte, San Marino Academy e la vittoria di tutti: “La strada è lunghissima, in salita ma non ce la faccio proprio a non esultare”

Il San Marino Academy si fa il regalo di Natale: tripla Barbieri e Baldini incartano il successo sul Pink Bari. Questo successo permette alla compagine allenata da Alain Conte di lasciare la parte bassa della classifica e infonde ottimismo verso il prosieguo della stagione come espresso da quest’ultimo sul proprio profilo Instagram.

“Prima della partita mi guardo allo specchio e mi prometto sempre di non esultare come un ultras ad ogni goal.

Poi però arrivo a Dogana, prendo il caffè al bar e la gente di San Marino ti fa passare avanti per scegliere il cornetto, il barista ti dice “oggi si deve vincere mister”. Il magazziniere ti si avvicina per dirti che ha lavorato due giorni per rendere lo Stadium una poesia. Arrivo in borgo e da Lino il pranzo è sempre perfetto e i ragazzi ti servono con il sorriso: tifano per te.

Entro allo stadium e @tiziano5548 ha preparato lo spogliatoio come fosse una chiesa.
Con i suoi riti e le sue cabale questa è San Marino. Non saremo perfetti, ma è bello lavorare qui. Ed è bello vedere che le ragazze che non sono più in gruppo tifino sempre e solo per NOI.

E allora no…non ce la faccio proprio a non esultare.

La strada è lunghissima, in salita. L’unica ricetta il lavoro e l’umiltà.

Grazie ai miei collaboratori fantastici…TUTTI.
Brave ragazze. Continuiamo a sognare“.
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#lafaticabatteiltalento
#neverstopdreaming
@marlu_ufficiale
@tavball.it
@brainagencyferrara

Credit Photo:Pagina Instagram Alain Conte

L’Academy si fa il regalo di Natale: tripla Barbieri e Baldini incartano il successo sul Bari

Non poteva che esserci il lieto fine in un 2020 che – fronte sportivo – è stato assolutamente indimenticabile per la San Marino Academy, capace di conquistare la sua prima storica promozione in Serie A. Al San Marino Stadium si ripropongono scene viste anche nell’ultima circostanza, la gara della 4° giornata contro la Florentia: facce felici e una lunga esultanza a fine gara. Ma a fine gara, appunto. Il resto è una partita difficile e scorbutica, che vede le Titane andare sotto due volte e altrettante trovare la forza di reagire, prima di produrre lo sprint finale che, grazie alla tripletta di Raffaella Barbieri e alla rete iniziale di un’ispiratissima Giulia Baldini, porta in dote un corroborante 4-2.

Tra le file biancoazzurre c’è un’indisponibilità dell’ultimo minuto causa Covid. Rispetto alla trasferta di Milano, però, mister Conte ritrova Brambilla e Muya. In difesa spazio ancora ad Aurora De Sanctis, mentre davanti la posizione più avanzata è di Fabiana Vecchione. In panchina, inizialmente, Barbieri, Di Luzio e Rigaglia. Pronti via e la Pink passa: lancio lungo per Helmvall che elude il fuorigioco e davanti a Ciccioli si dimostra cinica quanto basta. Piani che pertanto si complicano per le Titane, subito costrette all’inseguimento. La San Marino Academy comincia a prendere campo e iniziativa, ma prima di una vera replica c’è spazio per un’altra occasionissima di Helmvall, che ancora una volta scappa via alle centrali su lancio lungo dalle retrovie e si presenta davanti a Ciccioli, stavolta vincente nel tu per tu.

La manovra delle Titane pende soprattutto a destra, dove Menin cerca con insistenza lo spazio e il tempo giusti per servire a centro area le compagne. In un paio di occasioni il capitano è bravo nel ritagliarsi l’opportunità, ma i traversoni sono sempre letti bene dalla retroguardia ospite, in questa fase disposta più a cinque che a tre. Al quarto d’ora il Bari torna pericoloso con il destro di Matouskova su respinta corta di Micciarelli, con palla che finisce alta sul montante. Brividi per la retroguardia di casa anche al 17’, quando Sule usa la propria velocità per superare Kunisawa: anche stavolta ci vuole un rattoppo di Ciccioli per evitare il 2-0.

Comunque l’Academy non rinuncia ai propositi di rimonta. Dalla mezz’ora iniziano a fioccare i corner. Al 31’ batte Baldini e due volte conclude Menin: prima sul corpo di Ketiš (entrata nel frattempo per l’infortunata Silvioni), poi alto. Al 40’ è invece Baldini ad andare alla conclusione su battuta di Corazzi: la numero 7 prende bene il tempo per l’incornata, ma la palla è fuori. È comunque un’Academy in netta crescita. Al 44’ arriva finalmente il premio ai tanti sforzi prodotti dalle Titane: Menin cerca a centro area Muya, anticipata da Lea; sul pallone vagante si avventa Baldini, che di prima lo gira nell’angolino lontano. È un gol di pregevolissima fattura, che alla numero 7 porta in dote a prima esultanza stagionale. Un’esultanza che presto si fa collettiva e prolungata. In effetti si fatica a celare un certo senso di liberazione: il gol in campionato mancava dalla gara casalinga con la Roma. Era il 17 ottobre.

Prima del duplice fischio c’è spazio anche per una fuga di Vecchione, in vantaggio rispetto alla difesa ma poi timida una volta entrata in area. La conclusione viene rimandata dall’attaccante napoletana e questo dà modo alla Pink Bari di ripiegare, soffocando così l’opportunità avversaria. Gol mancato a parte, le Titane guadagnano gli spogliatoi con il giusto mood: il primo compito è stato assolto. Ora si tratta di sfruttare l’onda positiva per completare la rimonta.

Anche la ripresa, però, si apre con una doccia fredda. Le punte della Pink Bari duettano al limite ed Helmvall entra in area palla al piede. La numero 12 sfrutta tutta la propria rapidità per aggirare Kunisawa e poi la propria tecnica per sfoderare un mancino incrociato tanto difficile quanto vincente. La panchina ospite esplode: la Pink Bari è di nuovo avanti nello scontro salvezza. Senza più nulla da difendere, Alain Conte richiama un terzino – Micciarelli – per un’attaccante pura, Barbieri. Si passa alla difesa a tre con Kunisawa e De Sanctis ai lati di Venturini. Sarà una mossa decisiva. Prima del cambio di assetto c’è però una buona chance per l’Academy, che sfonda a sinistra con Muya: l’inglese offre un pallone potente sul secondo palo per Menin, che di testa fa quel che può in una situazione affatto comoda: palla alta.

Ora però l’attacco ha una Barbieri in più. Al 64’ la 45 tira subito fuori una delle specialità della casa: la punizione conquistata dopo superba difesa del pallone. La posizione è ottima per una destra naturale: sulla palla va proprio Barbieri, che cerca il palo coperto dalla barriera. La parabola è precisa: Myllyoja tocca ma non può evitare che il pallone si insacchi. Il Bari replica con una punizione di Weston, simile per posizione ma non per realizzazione, con Ciccioli che può bloccare agevolmente.

L’inerzia adesso è assolutamente favorevole alle Titane, che la sfruttano per completare la rimonta. Minuto 72’: Corazzi apre per Baldini, che ha campo per puntare la diretta avversaria ed entrare in area. L’autrice dell’1-1 completa il primo dribbling, mentre nel secondo viene atterrata. Rigore. Sul dischetto va ancora Barbieri, che è glaciale proprio come contro la Roma: Myllyoja è spiazzata e le padrone di casa sono per la prima volta avanti.

Barbieri sale a 4 reti in Serie A e poco dopo potrebbe subito anche raggiungere quota 5, ma a negarle questa gioia è una reattiva Myllyoja. Intanto Conte si è coperto: fuori una positiva Vecchione, dentro Chandarana, che ci prova subito con un destro dal limite dopo duetto con Barbieri: palla alta di poco. Il quinto centro in campionato di Barbieri arriverà dieci minuti dopo. La situazione sarà identica alla precedente: palla sul dischetto, poi in rete. Una tripletta – la prima di una giocatrice della San marino Academy in Serie A – favorita dal grande lavoro di Muya, che si era guadagnata il tiro dagli undici metri dopo l’ennesima scorribanda sulla sinistra. La Pink Bari si attarda nelle proteste e a farne le spese e Lea, espulsa.

Ridotta in inferiorità, la Pink Bari ha un sussulto finale con il colpo di testa di Di Bari su punizione scodellata in area (anche Myllyoja presente per tentare il tutto per tutto): la palla termina sull’esterno della rete. Non c’è altro. La gara è ormai in ghiaccio e all’Academy non resta che inserire il pilota automatico per condurla fino alla fine. E al triplice fischio si levano le grida di gioia: le Titane sfruttano ancora l’effetto Stadium e salgono a 8 in classifica, ritrovando una vittoria che mancava dalla 4° giornata. Il Bari, avversario diretto nella corsa salvezza, è ora a -5.

Serie A Femminile, 10. giornata | San Marino Academy – Pink Bari 4-2

SAN MARINO ACADEMY [4-2-3-1]
Ciccioli; Micciarelli (dal 56’ Barbieri), Venturini, Kunisawa, De Sanctis; Corazzi, Brambilla; Menin, Baldini, Muya, Vecchione (dal 73’ Chandarana)

A disposizione: Salvi, Montalti, Nozzi, Rossi, Rigaglia, Di Luzio, Musolino

Allenatore: Alain Conte

PINK BARI [3-5-2]
Myllyoja; Novellino, Lea, Capitanelli (dall’83’ Parascandolo); Marrone (dall’80’ Manno), Piro, Weston, Silvioni (dal 29’ Ketiš (dall’80’ Carravetta)), Matouskova; Sule (dall’83’ Di Bari), Helmvall

A disposizione: Di Fronzo, Mascia, Buonamassa, Ceci

Allenatore: Cristina Mitola

Arbitro: Davide Moriconi di Roma 2
Assistenti: Simone Teodori di Fermo e Giacomo Pompei Poentini di Pesaro

Marcatori: 4’ e 50’ Helmvall, 44’ Baldini, 64’ e 73’ rig. e 83’ rig. Barbieri

Ammoniti: Lea, Matouskova, Parascandolo, Ciccioli
Espulsi: Lea (rosso diretto)

Credit Photo: Marco Montrone

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