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Serie A femminile: Sassuolo-Hellas Verona 4-1

Le neroverdi ritrovano i tre punti battendo l’Hellas Verona 4-1 allo Stadio Ricci!  All’11’ Mihashi ci prova con un tiro su calcio piazzato dalla distanza che termina al lato del palo. Al 16’ le neroverdi vanno in vantaggio, Dubcova batte Durante sul primo palo! Al 40’ occasione di Pirone ma il pallone non entra. Si va negli spogliatoi sul risultato di 1-0 per le neroverdi. Appena rientrate in campo Kamila Dubcova raccoglie un gran passaggio di Bugeja e con freddezza non sbaglia davanti all’estremo difensore Veronese siglando la doppietta. Al 56’ l’arbitro concede un penalty alle avversarie e Papaleo dal dischetto va in gol. Al 62’ Il Sassuolo ottiene un calcio di rigore ma questa volta Dubcova non realizza, Durante para. Al 67’ le ragazze di Piovani allungano le distanze, Pirone va in gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo e Al 74’ arriva il sigillo sul risultato da parte di Bugeja su rigore!

La prossima settimana la squadra sarà impegnata in un doppio turno di Coppa Italia: giovedì a Pontedera e domenica a Napoli.

Forza Sasol!

TABELLINO

SASSUOLO-HELLAS VERONA 4-1

Marcatrici: 16’ e 46’ Dubcova (S), Papaleo rig. (H), 67’ Pirone (S), 74’ Bugeja rig. (S)

SASSUOLO: Lemey, Philtjens, Mihashi, Bugeja (80’ Micheli), Pondini (80’ Pellinghelli), Pirone (70’ Cambiaghi), Dubcova, Monterubbiano (60’ Brignoli), Orsi (70’ Santoro), Lenzini, Filangeri.

A disposizione: De Bona, Brundin, Fuentes, Battelani

Allenatore: Rossi

HELLAS VERONA: Durante, Solow, Meneghini, Sardu, Papaleo (73’ Willis), Mella, Jelencic, Susanna (84’ Croin), Ambrosi, Mancuso, Zoppi (69’ Gidoni)

A disposizione: Vicenzi, Perin, Casellato, Bissoli

Allenatore: Formisano

ARBITRO: Sig. Fiero di Pistoia (Testi di Livorno e Lencioni di Lucca)

Note: Espulsa Meneghini

Credit Photo: Federico Fenzi

Altivolese Maser: intervista alle calciatrici Marzia Zambon e Mila Favero

Nell’Eccellenza regionale veneta una delle squadre partecipanti al campionato regionale femminile è l’Altivolese Maser. La formazione rossoblù, presieduta da Santino Silvestri, è guidata da Paola Garbujo vede in rosa Marzia Zambon e Mila Favero, capitano e vice della formazione trevigiana. Abbiamo raggiunto Marzia, difensore classe ’86 di Refrontolo alla sua dodicesima stagione in squadra, e Mila, attaccante di Cornuda classe ’92 alla sua seconda annata con l’Altivolese, per conoscere meglio la realtà rossoblù.

Ragazze come vi siete avvicinate a questo sport?
Marzia: “Ho iniziato a giocare all’età di 6 anni, insieme a mio fratello, con il Refrontolo maschile. A 14 anni è cominciata, poi, la mia esperienza nel calcio femminile. Sono partita dal Real Piave in Serie C, per passare poi nel 2000-2001 al Villanova. Nel 2008-2009 il mio approdo all’Altivolese Maser, dove ho disputato tornei d’alta classifica. Con questa maglio ho vinto una Coppa Veneto, una Coppa Disciplina e ottenuto una promozione in Serie C”.
Mila:Mi sono appassionata a questo sport fin dai tempi dell’asilo. Ho iniziato ufficialmente a giocare nel Cornuda Crocetta all’età di 10 anni con i ragazzi. A 14 anni poi la prima squadra femminile: il Barcon. Dopo 7 anni a Barcon sono passata in Serie B col Trevignano, fallito purtroppo per problemi economici. Ho deciso poi di spostarmi a Bassano, in Serie C, dove ho raggiunto le soddisfazioni più grandi : due campionati di Serie C vinti e due Supercoppe . Tre anni indimenticabili. Purtroppo anche qui per problemi economici abbiamo dovuto rinunciare alla Serie B e la società è stata poi sciolta . Le ultime esperienze sono legate a Cittadella e Union Villanova, prima di approdare all’Altivolese Maser dove gioco attualmente”.

Marzia sei il capitano di questa squadra, cosa significa portare quella fascia al braccio?
“Indossare la fascia di capitano è per me motivo di orgoglio e di responsabilità. Cerco di trasmettere alle mie compagne tutta la mia determinazione e la mia passione in ogni singolo allenamento”.

Mila come è andata la scorsa stagione per voi?
La scorsa stagione era iniziata bene, i risultati c’erano e il gruppo è sempre stato unito. Poi ci sono state delle difficoltà durante il percorso a livello di costanza di prestazioni e vari infortuni che c’hanno un po’ penalizzato nei risultati. La vera forza, nonostante tutto, è sempre stata la voglia di giocare e di far parte di questo gruppo per tutte. Lo stop forzato per il COVID-19 non è stato facile. Smettere di giocare per così tanti mesi, sia a livello fisico che psicologico è difficile da metabolizzare. Il calcio unisce le persone. Per noi giocatrici poi è una passione molto forte della quale non vorremmo mai fare a meno”.

Marzia un estate siete ripartite, il gruppo si è rinnovato rispetto al passato campionato?
Il nostro gruppo parte dalla base solida della scorsa annata. Sono state integrate, poi, ragazze giovani di buon livello che si sono trovate a proprio agio sin da subito. Dopo mesi di stop forzato, dove ci siamo organizzate con allenamenti online, ci siamo ritrovate il primo settembre per iniziare questa nuova stagione. L’entusiasmo è stato da altissimo e personalmente rivedere l’intero gruppo è stata una forte emozione. Abbiamo cominciato ad allenarci, con la nostra nuova allenatrice, con la stessa voglia che metterebbe un bambino affiancato dal suo idolo”.

Mila come è cominciata la stagione?
In questa stagione purtroppo abbiamo disputato solamente due partite di campionato, seguite dal nuovo stop causa pandemia, troppo poco per dare una valutazione. Sperando di poter ricominciare presto, affronteremo la stagione con l’obiettivo di toglierci importanti soddisfazioni”.

Marzia come valuti il campionato di Eccellenza in Veneto?
“In questa stagione sono dieci le squadre presenti e non vedo grossa differenza tra le varie formazioni. Possibile, a mio avviso, gare molto equilibrate con esiti mai scontati. Tutto lascia spazio ad una stagione stimolante per tutte le società partecipanti”.

Mila come sta crescendo a tuo avviso il movimento rosa nella tua regione?
La percezione del movimento femminile, nella nostra regione, è che stia a poco a poco cambiando. Le possibilità rispetto al passato sono maggiori e la visibilità è aumentata, vedere una bambina che gioca a calcio oggi non è una cosa così strana rispetto a un tempo. Purtroppo però c’è ancora molta strada da fare, ad oggi una ragazza che gioca in Serie A non guadagna tantissimo e in Serie B molto spesso niente. Serve più considerazione per le donne e più riconoscimento, speriamo che le cose cambino nel tempo”.

Alice Pignagnoli e la sua piccola Eva

La sua storia aveva fatto parlare tutta l’Italia, con l’annuncio della maternità e il Cesena che non l’ha mai lasciata sola, mantenendola nella sua rosa. Alice Pignagnoli è pronta per tornare in campo, dopo soli tre mesi dalla nascita della figlia Eva. Il portiere del Cesena ha terminato il suo percorso-lampo di recupero e da due settimane si allena costantemente con la squadra. Domenica, Covid-19 permettendo, potrebbe fare il suo vero ritorno in campo nell’impegno casalingo delle ragazze di Rossi contro la Riozzese Como. Un impegno che aprirà una settimana intensa per le bianconere che giovedì 19 dovranno anche recuperare il match di Coppa Italia contro il Milan.

Il primo pensiero di Alice è tutto per la sua piccola: «I presidenti del Cesena dicono che lei già nella pancia sapeva di dover rigar dritto se no finiva in orfanotrofio… – inizia tra le risate – a parte gli scherzi, Eva è veramente bravissima e non mi ha dato il minimo problema. Non mi sono mai dovuta alzare troppo la notte o fare cose estreme. Forse anche per questo clima così sereno ho potuto lavorare e tornare velocemente. La cosa più difficile è rimanere lontana dal martedì al venerdì, mentre sono a Cesena e lei è a casa con i nonni e mio marito. Poi però quando ci vediamo è una festa».

Pignagnoli racconta così i suoi ultimi mesi, volti al recupero completo dalla maternità. «Sono davvero contenta di poter tornare in così poco tempo. Giocatrici di altissimo livello ci hanno messo e ci stanno mettendo molto di più a tornare. Questo gratifica anche il lavoro dello staff con cui sto lavorando: abbiamo iniziato con una prima fase in cui ho cercato di perdere i chili rimasti dalla maternità e rincominciare a muovermi. È seguito poi un momento di allenamento differenziato, prima di rincominciare il vero lavoro in gruppo che porto avanti ormai da due settimane. Ora sono una giocatrice come le altre e devo dimostrare ogni settimana di meritarmi il posto da titolare. Di natura sono una persona che guarda in avanti e non vedo l’ora di tornare in campo. Già la scorsa settimana abbiamo potuto fare un’amichevole in famiglia riassaporando un po’ certe sensazioni. Mi mancano però i brividi e l’adrenalina della partita, che spero di poter rivivere il prima possibile».

Toni Pressley: il ritorno in campo dopo il cancro al seno

Un anno molto tumultuoso quello di Toni Pressley che all’inizio di luglio 2019 ha scoperto di avere un cancro al seno. Dopo tre mesi e una mastectomia subita all’inizio di agosto di quell’anno, Pressley ad ottobre è di nuovo in campo con la maglia dell’Orlando Pride.

“C’è stato un periodo di tempo in cui sapevo di avere il cancro ma non sapevo quanto fosse grave, non sapevo quale fosse il mio trattamento, non sapevo se avevo bisogno di chemioterapia o radioterapia o se fossi stata in grado di giocare di nuovo a calcio o come sarebbe stato il mio futuro.

Inoltre, il fattore pandemia non ha reso le cose più semplice. In un’intervista rilasciata a FIFA.com racconta che ancora ora non esce a fare la spesa, cerca di isolarsi il più possibile per essere più al sicuro. Ma soprattutto la lezione di vita come sopravvissuta alla malattia e come questa transizione l’ha cambiata. Soprattutto bisogna essere consapevoli delle debolezze del nostro corpo: prevenire è meglio che curare.

“Pubblicando cose su un social media sto diffondendo consapevolezza e diffondendo il messaggio, soprattutto la mia storia in generale. Come abbiamo visto con Covid, può succedere a chiunque ed è così che vedo il cancro al seno. Può succedere a chiunque. Il mio caso è solo uno dei numerosi esempi principali di questo perché penso a me stesso come una persona piuttosto sana e attiva come atleta professionista. Si tratta di rendere le persone consapevoli e realizzare che nessuno è esente dalla malattia, non importa quanto in forma pensiamo di essere. Si tratta di incoraggiare le persone a essere proattive nella loro salute e riconoscere i cambiamenti nel loro corpo e a prendere sul serio quei segni e non rimandare come fanno molti di noi o pensiamo che i sintomi potrebbero essere correlati a qualcos’altro. Per molto tempo per un paio di mesi ho pensato che i miei sintomi fossero completamente correlati a qualcos’altro. Si tratta di essere proattivi e consapevoli nell’andare dal medico e prenderti veramente cura di te stesso.

“Mi sono resa conto di essere molto più forte di quanto pensassi di essere, soprattutto mentalmente, per affrontare e affrontare la diagnosi, passare attraverso interventi chirurgici e attraversare un periodo di tempo in cui c’era un’enorme incognita e affrontarlo. Essere in grado di rimanere davvero concentrato e presente è qualcosa che ho imparato a fare ed è qualcosa che, in passato, ho dato per scontato. Ero sempre così preoccupata per quello che sarebbe successo o per il futuro che ho dimenticato di essere nel momento con me stesso, con le persone e le esperienze. Tutta questa esperienza con il cancro mi ha davvero insegnato a essere consapevole e presente e che sono molto più forte di quanto pensassi”.

Sul ritorno in campo ad ottobre 2019 commenta: Onestamente un po’ di incredulità. Non riesco ancora a credere di essere riuscita a tornare in un così breve periodo di tempo. Ha molto a che fare con una comunità di persone dietro di me, dagli amici e dalla famiglia al nostro club e alla lega, i miei medici e il nostro staff dell’Orlando Pride che mi aiutano ad arrivare a un posto in cui sono stato in grado di competere nell’ultima partita e tornare alla formazione così rapidamente”.

Bentornata in campo Toni!

Credit Photo: © Orlando Pride

Giacinti decide il big match con la Roma, goleada del Sassuolo, 0-0 tra San Marino e Napoli

Il Milan soffre contro la Roma ma fa suo il big match con un calcio di rigore trasformato da Giacinti e rimane in scia alla Juventus, prima in classifica a +3. Nella sfida del “Vismara”, partita di cartello dell’8a giornata della Serie A TIMVISION 2020-21, partono più aggressive le ospiti, ma le occasioni create dalle giocate di Andressa e Giugliano mancano di precisione e non vanno a buon fine. Dalla parte opposta sono Grimshaw e Giacinti a prendersi più spazi in attacco, ma nemmeno le offensive rossonere incidono sul risultato nei primi 45′. Al 55′ invece si verifica l’episodio che cambia l’equilibrio della gara: il portiere delle capitoline Baldi viene espulso per aver toccato due volte il pallone su rimessa dal fondo impedendo a Giacinti di ribadire in rete (al suo posto tra i pali subentra Pipitone). La punizione a distanza ravvicinata si impenna sopra la traversa ma le padrone di casa avanzano e intensificano con il passare dei minuti la manovra offensiva, finché al 70’ Dowie atterrata fallosamente in area guadagna il penalty. Giacinti dal dischetto non sbaglia e mette la firma sul vantaggio rossonero oltre che sulla settima marcatura nel campionato in corso. Le dieci di Bavagnoli reagiscono e nonostante l’inferiorità numerica trovano spazi nella metà campo avversaria, ma Giugliano si divora l’occasione dell’1-1 e al triplice fischio i tre punti vanno alla formazione di Ganz.

Goleada, nell’altra gara delle 14.30, del Sassuolo ai danni dell’Hellas Verona, che restano salde al terzo posto a -2 dal Milan e a -5 dalla vetta. Le neroverdi tornano al successo dopo il ko in casa della Juventus battendo 4-1 le scaligere grazie alla doppietta di Dubcova (seconda dietro a Girelli e Sabatino nella classifica marcatrici con sette gol al pari di Giacinti) e alle reti di Pirone e Bugeja (al quinto sigillo nella competizione) – a segno per le venete Papaleo al 56’. Pareggio a reti inviolate invece il confronto tra San Marino e Napoli Femminile, in apertura di giornata. Le padrone di casa hanno l’occasione di portarsi avanti al 43’ con un calcio di rigore ma Perez neutralizza il tiro di Di Luzio dagli undici metri.

La Serie A TIMVISION tornerà nel weekend del 5 e 6 dicembre per far spazio alla seconda giornata di Coppa Italia e al match della Nazionale contro la Danimarca. 

Risultati dei posticipi dell’8a giornata di Serie A TIMVISION 2020-21

San Marino Academy – Napoli Femminile 0-0

Milan – Roma 1-0
70’ rig. Giacinti (M)

Sassuolo – Hellas Verona 4-1
16’ Dubcova (S), 46’ Dubcova (S), 56’ Papaleo (V), 67’ Pirone (S), 75’ Bugeja (S)

Empoli – Inter 1-1
(giocata ieri)

 Florentia San Gimignano – Juventus 1-2
(giocata ieri)

 Pink Bari – Fiorentina 0-2
(giocata ieri)

Programma della 9a giornata di Serie A TIMVISION 2020-21

Sabato 5 e domenica 6 dicembre

Fiorentina – Milan
Hellas Verona – Empoli
Inter – San Marino Academy
Napoli Femminile – Juventus
Pink Bari – Sassuolo
Roma – Florentia San Gimignano

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Gaia Farina, centrocampista Brescia Femminile: “Vestire questa maglia mi rende orgogliosa, sono di portare le Leonesse in Serie A”

La centrocampista del Brescia Calcio Femminile Gaia Farina ha rilasciato nei giorni scorsi un’intervista per il quotidiano BresciaOggi.

Gaia ha cominciato a raccontare i suoi primi passi col mondo del calcio: “Ho iniziato a giocare perché non volevo andare a scuola. Avevo appena iniziato le elementari, è stato un trauma, così i miei genitori hanno pensato a qualcosa che mi permettesse di vivere serenamente quel periodo e un giorno si sono trovati in mano il volantino della scuola calcio. Giocavo con i miei amici e compagni di classe, ogni tanto provava anche qualche bambina, ma alla fine rimanevo sempre l’unica femmina. Non mi è mai dispiaciuto, anzi. Mi divertivo così tanto con i maschi che ho ritardato il possibile ingresso nel calcio femminile”.

Farina ha spiegato la storia del suo ruolo: “Mi piace di più attaccare che difendere, come centrocampista sto imparando a gestire anche la fase difensiva: è molto importante, perché in questa categoria non puoi permetterti di sbagliare“.

Sul campionato di Serie B con la maglia del Brescia la Leonessina ha commentato: “Sono contenta di come sta andando: non mi aspettavo di giocare così tanto, ci sono ragazze molto esperte, che si sono fatte valere nelle serie più alte. E abbiamo adottato un nuovo modulo, un 3-4-1-2 in cui sono diventata esterna di centrocampo, ma dopo qualche sforzo iniziare mi sto adattando anche a questa posizione. Rispetto all’anno scorso la differenza maggiore è l’intensità. Ogni partita è una battaglia, ogni piccola distrazione può risultare decisiva“.

Sul gol all’Orobica la diciottenne bresciana ha risposto così: “Quando sono davanti alla porta non penso più di tanto: il mio corpo si muove naturalmente. Sono stata felicissima del gol all’Orobica, da tempo cercavo la rete in Serie B. Davanti al portiere non sono stata a pensare: l’ho scartato e poi ho visto il pallone in rete“.

Sul significato di vestire la divisa biancoblù Farina spiega così: “A Brescia mi sono sempre trovata benissimo. Quest’anno il gruppo è fantastico: se potessi giocherei tutto il tempo. Sono cresciuta nel Brescia, vestire questa maglia mi rende orgogliosa. Il mio sogno fin da bambina è diventare calciatrice e adesso sogno di portare le Leonesse in Serie A, dove meritano di essere, sarebbe l’emozione più grande. La maturità? Non è un problema, anche se non mi resta tempo per altro“.

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

Azzurra Egidi, Grifone Gialloverde: “Puntiamo in alto, abbiamo una voglia matta di tornare in campo”

Nel torneo di Eccellenza del Lazio, suddiviso in due gironi, uno dei 19 team ai nastri di partenza è quello del Grifone Gialloverde. La squadra cara al presidente Mariano La Malfa,  e seguita dal direttore sportivo Gianluca Berruti, vede da questa estate tra le sue fila il promettente terzino Azzurra Egidi. Abbiamo raggiunto la classe 2003, originaria di Roma, per qualche battuta conoscere meglio la realtà del club gialloverde.

Azzura come ti sei avvicinata al mondo del calcio?
“Dall’età di 6 anni ho praticato nuoto, sport dove mi trovavo a mio agio vincendo in partica tutte le gare a cui prendevo parte. Dentro di me sentivo, però, sempre di più la voglia di giocare a scuola con i miei amici a calcio. Mi divertivo tantissimo, cosi a 13 anni ho intrapreso il mio percorso nel mondo del pallone. A settembre del 2016 ho iniziato nelle giovanili dell’AS Roma fino al giugno 2020, quando sono passata al Grifone Gialloverde. Oggi amo talmente tanto giocare a calcio, che ogni volta che scendo in campo sembra speciale”.

Come è andata la scorsa stagione per te?
L’anno scorso è stato un anno impegnativo, a causa del Covid, e anche se ci siamo fermate, ho continuato ad allenarmi in casa. Nonostante gli ostacoli non ci si deve arrendere mai. Nel percorso con le giovanili dell’AS Roma, abbiamo fatto una partenza davvero ottima, vincendo tutte le partite. Fermarsi, quindi, è stato ancora più duro”.

Come avete vissuto la fase di stop della scorsa primavera e come state vivendo questa?
“A febbraio non è stato piacevole fermarsi, perché secondo me allenarsi è fondamentale per uno sportivo. Sicuramente il momento che stiamo vivendo è critico, spero vivamente di poter superare questa fase quanto prima, perché non vediamo l’ora di scendere in campo”.

Quest’anno nuova avventura, che gruppo hai visto nei primi allenamenti?
“L’approccio con il Grifone è stato positivissimo, perché le persone che ne fanno parte mi hanno accolto davvero molto bene. Inoltre il nostro gruppo si è rivelato sin da subito davvero affiatato. Mi sono trovata subito bene con le ragazze come se le conoscessi da sempre, e anche se hanno varie fasce di età mi sono integrata alla grande”.

Con quali ambizioni volevate  affrontare il campionato?
“Sicuramente l’obiettivo è quello di poterci giocare le prime piazze del campionato. Noi partiamo per vincere tutte le partite nonostante in questo torneo il livello si stia alzando di anno in anno. Le mie compagne, infatti, mi hanno parlato di calciatrici e squadre importanti, che ci stimola ancora di più per iniziare la stagione”.

Come sta crescendo il calcio femminile in generale nel Lazio?
“Nell’ultimo periodo, un poco ovunque, è stata forte l’attenzione intorno al mondo del calcio femminile. L’attenzione è aumentata anche grazie anche alla partecipazione dell’Italia femminile ai Mondiali di Francia, dello scorso anno, in cui abbiamo visto grandi giocatrici”.

Attilio Sorbi, Inter: “Le ragazze hanno messo in campo ciò che avevo chiesto”

Continuano a guadagnare punti le nerazzurre che stanno risanando una stagione iniziata non nel migliore dei modi. La trasferta ostica di Empoli poteva rappresentare una minaccia che è stata relativamente arginata con un pareggio. Ad intervenire ai microfoni dell’Inter è mister Sorbi con qualche riflessione sulla partita.

“Oggi (ieri, ndr) non si è vista una partita di grandi aspetti tecnici, ma di grande attenzione e carattere” afferma l’ex giocatore della Roma. “Giocavamo contro una squadra che veniva da tre risultati negativi e che sapevamo avrebbe messo in campo veemenza e determinazione”.

Impossibile non pensare anche al rigore capitalizzato da Cecilia Prugna che ha condannato le nerazzurre alla parità. “Siamo riuscite ad andare in vantaggio, anche meritatamente, poi purtroppo un episodio ci ha condannato al pareggio: non so se il rigore ci fosse o meno, anche perchè dalla posizione in cui ero non sono riuscito a vederlo bene”.

“Nel finale abbiamo avuto un’altra chance per fare un altro gol, ma non ce l’abbiamo fatta”. Episodi decisivi anche nel finale che potevano regalare i tre punti alle lombarde. Tutto ciò però non rovina la buona prestazione di Alborghetti e compagne. “Al termine del match però, traggo comunque una conclusione positiva dal momento che le ragazze sono riuscite a mettere in campo quello che avevo chiesto”.

Breidablik campione d’Islanda 2020: interrotto il campionato

Il Breidablik è la squadra vincitrice della Women’s Pepsi Max League 2020. Un’edizione particolare del campionato, con il covid che ha avuto un impatto non indifferente sul torneo.

La squadra proclamata vincitrice è al primo posto con 42 punti, alcune squadre però (tra cui anche la vincitrice) hanno disputato una partita in meno. Il campionato si è detto concluso in conseguenza delle normative più rigide indette dal governo, di fatto rendendo molto complicato la normale fine del torneo (fine novembre).

In ogni caso, il Breidablik è sicuramente la squadra vincente. 66 gol fatti, solo 3 subiti e una sola sconfitta stagionale la rendono meritatamente la prima in classifica.

Breidablik, insieme alla seconda classificata, il Valur, disputeranno le prossime competizioni europee. Retrocedono Hafnarfjordur D. e KR Reykjavik mentre Tindastoll e Keflavik conquistano la promozione nella massima serie.

La classifica capocannonieri è dominata da due giocatrici del Breidablik. Agla Maria Albertsdottir, 21enne, con 14 reti. A pari gol siglati anche Sveindis Jane Jonsdottir, classe 2001. Chiude il podio una giocatrice del Valur, Elin Jensen, con 13 reti.

Credit Photo: Pagina Instagram Breidablik

Alia Guagni esce dalla quarantena dopo 22 giorni: “Sono stata fortunata, nonostante tutto, e invito tutti a non abbassare la guardia”

Alia Guagni ha superato la quarantena, dopo 22 giorni il tampone ha dato esito negativo e per la giocatrice è finalmente arrivato il momento di lasciarsi alle spalle questo brutto periodo senza però abbassare mai la guardia come dice la stessa sul proprio profilo Instagram.
“Il viaggio è stato lungo e sicuramente ne porterò i segni ancora per un po’…ma finalmente dopo 22 giorni di quarantena posso dire di averla superata! Non sono mai stata cosi felice per un risultato NEGATIVO!🙏🏼☺️
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Sono stata fortunata, nonostante tutto, e invito tutti a non abbassare la guardia, aiutiamoci a tornare presto alla normalità!”
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#quarantinequeen #covid2020 #tamponenegativo #resilienza #attenzione #guardiaalta #pazienza #backtolife #mylife
Credit Photo:Pagina Instagram Alia Guagni

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