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Monica Moling, Pfalzen: “Stiamo lavorando per la ripresa, un bacio ad Alina che rimarrà sempre nei nostri cuori”

Nel torneo di Eccellenza del Trentino Alto Adige una delle squadre che stava ben figurando, sino allo stop delle attività, è il Pfalzen. La società presieduta da Hitthaler Martin è allenata da Florian Oberhauser, mentre il capitano della rosa è Moling Monica. Abbiamo raggiunto la classe ’90, originaria della Val Badia, capitano della squadra di Falzes nella quale milita ormai da quattro anni.

Monica come ti sei avvicinata al mondo del calcio?
“”Ho iniziato a 9 anni a giocare a calcio con i ragazzi del mio paese. Dopo le medie sono andata a Bressanone per frequentare la scuola superiore dove ho avuto l´ occasione di giocare nella squadra femminile del posto. Sono cresciuta nelle giovanili del Brixen, società di Bressanone, per poi passare in prima squadra. Ho giocato con quella maglia per 8 anni, metà delle quali in Serie A2. Al termine della stagione 2014-2015 lasciai la società. Nell’estate 2015 firmai con il neopromosso Südtirol Damen Bolzano che mi offri l’opportunità di giocare in Serie A nella stagione entrante. Poi l’approdo al SSV Pfalzen”.

Poi il passaggio con il Pfalzen come è andata la scorsa stagione?
Dopo la stagione con il Südtirol, per motivi di lavoro, ho poi deciso di trovare una squadra più vicina al mio paese e con un campionato meno impegnativo. Cosi ho preso la decisione di andare a giocare con il Falzes. La scorsa stagione è iniziata bene e abbiamo proseguito sulla strada giusta. Purtroppo, non avendo potuto finire il campionato, non abbiamo avuto l´ occasione di dimostrare di aver meritato il primo posto, dove eravamo arrivate prima che venisse interrotto il campionato”.

Come avete vissuto la fase di stop della scorsa primavera e come state vivendo questa?
“La fase del lockdown è stata impegnativa. Non abbiamo mai smesso di sperare che il campionato riprendesse. Cosi ci siamo allenate 2-3 volte alla settimana tramite videochat. Peccato che alla fine non abbiamo potuto riprendere ,ma la salute di tutti va al primo posto. Speriamo che lo stop di adesso non duri troppo a lungo, siamo ripartite con la videochat e poi vediamo cosa succede in inverno. Sperando di poter riprendere a gennaio cerchiamo di restare tutte in buona salute”.

La vostra annata si è aperta purtroppo con una grave perdita vero?
Si purtroppo durante l’estate abbiamo avuto un lutto nella nostra squadra, visto che è venuta a mancare la nostra Alina Seeber. Una splendida ragazza che noi terremo sempre nel cuore e sappiamo che sarà sempre con noi in campo”.

Con quali ambizioni volevate affrontare il campionato?
“Il nostro obiettivo per il campionato è di dare il nostro meglio e di migliorare ogni allenamento ed ogni patita Già dai primi giorni di lavoro si è visto che il gruppo è compatto. .La rosa è rimasta più o meno quella della passata annata, siamo contente che Lea Messner sia ritornate a far parte del nostro organico”.

Come reputi il livello del campionato di Eccellenza della tua regione?
“Secondo me il campionato di Eccellenza ha ancora molta strada da fare, confrontando con i campionati che ho vissuto. Piano piano sta crescendo, ma c´è ancora tanto da lavorare. Però vedo con gioia, che con il passare dei anni, il calcio femminile diventa sempre più interessante per le ragazze e di conseguenza ci sono anche squadre molto giovani che si iscrivono al campionato. Quest´anno ci sono delle squadre molto giovani che partecipano al campionato. Una squadra è quella del SSV Pustertal e Niederdorf. Tutte ragazze molto giovani, brave e con tanta voglia di far bene. È bello vedere che nascano delle squadre cosi”.

Per concludere il tuo più bel ricordo legato al mondo del calcio?
“Nel mondo del calcio i bei ricordi sono infiniti. Ogni emozione che si sente dopo una vittoria, un rigore messo a segno. Le emozioni che provi quando entri di nuovo in campo dopo un lungo stop, la gioia per un gol di una tua campagna di squadra, non le dimentichi. Tutto quello che succede dentro e fuori dal campo, ti da una grande gioia che si trasforma in ricordi che non dimentichi. Per me i ricordi non si basano solo su un fatto accaduto, ma e tutto un insieme che ti apre il cuore e ti fa sorridere solo a pensarci”.

 

Cecilia Salvai, Juventus: “Orgogliosa delle mie compagne. Ecco cosa rimane dopo l’eliminazione”

Ai microfoni di Juventus TV, Cecilia Salvai ha parlato dopo l’eliminazione dalla Champions League contro il Lione. Ecco le sue dichiarazioni.

COSA RIMANE
«Un po’ di rammarico c’è vista l’andata, ma la squadra ha dato tutto quello che aveva. Oggi abbiamo patito a livello fisico, con loro che appena trovano uno spazio libero lo sfruttano. Rimpianti personalmente pochi, sono orgogliosa delle mie compagne».

ARRENDERSI
«Non è nel nostro spirito. Ce lo siamo dette anche tra noi di continuare a provarci e non mollare anche all’1-0 o al 2-0 che fosse. Dovevamo continuare a fare il nostro contro la squadra più forte. Abbiamo combattuto fino all’ultimo, abbiamo patito un po’ di stanchezza».

PERCORSO EUROPEO
«C’è più consapevolezza ora. Siamo partite il primo anno e siamo uscite contro una squadra molto inferiore, l’anno scorso ce la siamo giocata contro il Barcellona finalista e quest’anno abbiamo tenuto botta contro le pluricampionesse d’Europa e di Francia. Questa squadra ha tanta consapevolezza e lo sta dimostrando anche in campionato».

LA SUA STAGIONE
«Sono molto contenta quando vengo chiamata in causa, sono soddisfatta delle mie prestazioni. Non era facile riprendere una stagione dopo mesi di stop, e speriamo in un 2021 un po’ più sereno per tutti».

SUPERCOPPA
«Fosse per noi giocheremmo anche sabato… Gli obiettivi sappiamo quali sono».

Credit Photo: Andrea Amato

Antonio Cincotta, Fiorentina Femminile: “vittoria che può essere slancio per il futuro. Noi favoriti? Assolutamente no, e si è visto”

“Tutta Firenze è esplosa di gioa al goal di Sabatino”. Non trattiene la gioia Antonio Cincotta nel post gara. Il tecnico commenta ai microfoni societari la vittoria all’ultimo respiro contro lo Slavia Praga. “Le ragazze hanno dato tutto. Lo Slavia è una formazione coriacea. Ma la mia squadra ha tanto carattere e personalità. A volte abbiamo raccolto meno di quanto meritassimo. Oggi abbiamo messo a posto i conti col destino. Siamo venuti qua per vincere e ci siamo riusciti nel modo più spettacolare”.

L’allenatore gigliato si scaglia contro chi presumeva che il turno fosse favorevole alla Fiorentina. “Non ci esaltiamo ma vogliamo che si dicano le cose come stanno. Lo Slavia è settima nel ranking Uefa. Forse poteva capitarci un sorteggio peggiore, ma le ceche, nelle ultime sei edizioni della rassegna europea, sono sempre arrivate o ai quarti o agli ottavi. Sono convinto che volessero ripetere questi risultati. Siamo giunti noi e abbiamo invertito il trend e quindi faccio un plauso alle mie ragazze per come hanno retto i centottanta minuti”.

Non si contiene il coach viola: “è una vittoria che dedico alla società. Siamo contenti di sentire i dirigenti ed il presidente Commisso così vicini. E’ una vittoria che può rilanciare le nostre ambizioni per il futuro”. Sulla prestazione: “le ragazze hanno macinato decine di chilometri. Non si sono risparmiate. Hanno tentato di sfondare un muro che sembrava impenetrabile. Segnare su palla inattiva, che ultimamente sono state il nostro punto debole in senso inverso, fa capire che mentalità stiamo sviluppando. Il merito è di tutti, soprattutto dei tifosi che ci spingono oltre i nostri limiti. Ci teniamo stretti coloro che ci supportano veramente in tutto e per tutto”.

Come mai tutto questo tempo per ottenere risultati? “Siamo una squadra nuova, l’ho detto e lo ripeto – prosegue Cincotta – questo non è un alibi ma pura verità. Una squadra deve fare esperienza. Quindi commettere anche degli errori, cadere, ma poi risalire. Tante volte nei periodi bui ci si lascia andare. Questa volta invece c’è stata una reazione fantastica e andiamo avanti con questa positività a testa alta”, conclude il tecnico.

Sarai Bareman: il calcio femminile è una grande opportunità di crescita

Sarai Bareman FIFA
Sarai Bareman FIFA

Sarai Bareman, nata in Nuova Zelanda, è la più importante carica nel calcio femminile a livello mondiale, dato è il responsabile per il calcio femminile nella Fifa dal 2016. Sarai, racconta ad As, che non aveva mai pensato di diventare una dirigente della Fifa, ma che vuole cambiare con il suo lavoro la vita di molte bambine nel mondo attraverso il calcio. “La pandemia ha danneggiato tutti gli sport ma la Fifa vuole continuare ad investire nel calcio femminile. Il calcio può avere un impatto positivo per le donne e le bambine, è una sfida che implica responsabilità e abbiamo molto lavoro da fare. La Fifa ha 211 Nazioni nel Mondo come membri, quindi ci adattiamo ai diversi contesti. Il calcio femminile conviene, bisogna cambiare la percezione. Come ogni investimento, bisogna renderlo prioritario e nutrire il calcio femminile. Per decenni si è investito solo nel calcio maschile ma in questo modo come ci si può aspettare che il calcio femminile sia un guadagno se solo si vedono i costi? Mi piacerebbe che il calcio femminile non avesse più bisogno del maschile per sopravvivere, che ci siano più sponsor, senza fare i soliti paragoni con il calcio maschile.

Il calcio femminile è la maggior opportunità di crescita per il calcio. Perciò continueremo ad investire, le donne e le bambine se lo meritano. Anche l’arrivo di club come il Real Madrid è molto importante, si garantiscono che le strutture che circondano il calcio femminile diventino fonte di guadagno.
Sarai Bareman parla al Leadership Congress for Women in Football (LWF), congresso che permette di condividere le sfide e le storie di successo nel calcio femminile, dibattendo le opinioni delle parti interessate. “Il calcio è sempre stato dominato dagli uomini e le donne sono state escluse per decenni da questo sport. Ora dobbiamo correggere questi errori storici e lavorare assieme per eliminarli.” Il calcio femminile è il futuro. Costruiamo tutti assieme questo futuro senza più disuguaglianze.

Photocredit: Cinco Dias

Daniela Sabatino, Fiorentina Femminile: “vittoria fortemente voluta. Ricarichiamoci in vista del futuro”

“Vittoria voluta a tutti i costi”. Euforica ma sfinita, Daniela Sabatino si presenta ai microfoni societari dopo il goal vittoria. “Ci siamo preparati per far bene da questa estate. Volevamo fare un bel regalo a Firenze. Il passaggio del turno era un nostro obiettivo e lo abbiamo raggiunto”. Il bomber gigliato racconta come ha vissuto la gara: “non è stata particolarmente bella. Ma conta esser uscite da qui vittoriose”.

Sulle avversarie: “sono sette anni che passano sempre il turno. Sono forti pur essendo alla nostra portata. C’erano tutti i presupposti per andare avanti. Oggi ognuno di noi voleva questa vittoria. Ora passiamo Natale con serenità”. E a proposito della pausa, Sabatino guarda avanti: “un po’ di riposo è meritato ma io penso già alla Supercoppa. Sarà una gara difficile. Dobbiamo ricaricarci in vista del campionato e delle prossime competizioni. La Fiorentina dimostrerà sul campo il proprio valore”.

Dediche per un goal così importante? “A me stessa, alla mia famiglia, a tutta la società e al presidente Commisso. Domenica scorsa sono rimasta male per aver fallito il rigore contro l’Empoli. La dedica è per tutti coloro che sono sempre stati presenti”, conclude la match winner.

All’ultimo respiro Sabatino – goal! Fiorentina agli ottavi di Champions!

All’ultimo minuto!!! La Viola centra la qualificazione al 96′ minuto con il goal di testa di Daniela Sabatino!!!
Si prevedeva una gara di sofferenza e così è stata fin dal primo minuto. Lo Slavia Praga, sceso in campo con l’intenzione di pareggiare, ha provato dall’inizio a fermare il gioco della Fiorentina che invece aveva voleva a tutti i costi la vittoria.

All’esordio in Europa con la maglia viola Abigail Kim mette subito in chiaro le cose e ha la primissima occasione ma il suo tiro viene murato. Ci prova allora Mascarello con un destro chirurgico all’angolino che il portiere avverto deve mandare in corner. La Fiorentina continua a spingere e prova a mettere lo Slavia Praga alle corde: cross dalla sinistra di Bonetti, Sabatino non ci arriva veramente per un soffio. Verso la fine del primo tempo episodio chiave: Mascarello all’altezza del dischetto viene messa giù ma l’arbitro non vede e lascia correre.

Il secondo tempo si apre a favore delle padrone di casa, tornate in campo con piglio diverso. Le gigliate non trovano la quadratura e Louise Quinn salva sulla linea risultato e qualificazione dopo un corner delle ceche. Il gioco viene totalmente spezzettato dallo Slavia Praha e sembra finita ma al 96′ arriva il goal di Sabatino che mette la palla nell’angolino basso.

Triplice fischio immediato e Viola che dopo il 2-2 dell’andata guadagna il pass per gli Ottavi di Finale di Champions League. Le prime congratulazioni sono del Presidente Commisso che ha chiamato la squadra nello spogliatoio: “Brave ragazze, ci avete creduto fino alla fine e non avete mai mollato. Così si fa, bisogna sempre crederci fino in fondo! Una bella soddisfazione! Fate buon rientro”.

Credit Photo: Fiorentina Femminile

Alice Cama, Como Women: “Felice del gol segnato domenica al Ravenna. Lavorando possiamo raggiungere la Serie A”

Il Como conferma la sua leadership della Serie B, grazie al successo ottenuto domenica in casa contro il Ravenna. La rete l’ha segnata Alice Cama, attaccante classe ’87 e da quest’anno in forza alle lariane.
La Redazione l’ha raggiunta ai nostri microfoni.

Alice perché hai deciso di giocare a calcio?
«Ho scelto di giocare a calcio a cinque anni, e la passione me l’ha tramessa mio fratello, perché a due anni mi passava il pallone e io lo baciavo. E da lì ho iniziato a giocare nei Primi Calci del Biassono».

Qual è stata l’esperienza più bella che ti è rimasta impressa?
«Quella col Milan (che non c’entra nulla con l’AC Milan, ndr) dove a 14 anni ho esordito in A. Poi sono stata bene all’Inter quando facevamo la massima serie e al Riviera di Romagna. Comunque mi sono trovata bene in qualsiasi posto».

Come mai hai scelto di essere attaccante?
«Perché mio fratello era attaccante, e io ho sempre avuto la passione per la rovesciata, non a caso l’ho realizzata a otto anni coi maschietti».

Qual è il gol più bello che hai realizzato?
«Il gol più bello l’ho fatto al Brescia con la maglia del Milan in Serie A su rovesciata».

Cosa ti ha portato quest’anno a scegliere il Como?
«Il Como ha una grande società e ha come obiettivo salire in A, e mi ha convinto il progetto. Ho trovato giocatrici con le quali ho giocato con loro, poi volevo avvicinarmi a casa (Alice è di Monza ndr)».

Domenica col Ravenna sei tornata a segnare, ed è stato un gol pesante.
«Ho iniziato la stagione con un infortunio al polpaccio, però domenica avevo belle sensazioni, perché volevo realizzare il gol dei tre punti, e alla fine così ho fatto: sono stata molto felice».

Dove può arrivare questo Como?
«Abbiamo la rosa più forte del campionato, anche se ci vogliono tante cose per raggiungere gli obiettivi. Possiamo regalare altre emozioni, e lavorando possiamo raggiungere l’obiettivo».

Come vedi la Serie B 2020/21?
«Secondo me la Serie B di quest’anno è aumentata di livello. La vincerà chi ha più squadra, e chi lotta con il cuore. La reputo molto divertente, si sta avvicinando ad una buona reputazione».

Quali possono essere le favorite alla promozione?
«Oltre a noi possono lottare per la promozione Pomigliano, Tavagnacco, che affronteremo domenica, Lazio e Ravenna».

Dove sta andando il calcio femminile italiano?
«Non avrei mai immaginato che il calcio femminile italiano raggiungesse questo livello di crescita. Spero non sia un fuoco di paglia, e che riesca a diventare professionistico tra un paio di anni, perché ce lo meritiamo. Sono molto felice del percorso che sta prendendo il calcio femminile italiano».

Com’è la tua vita extra calcistica?
«Gioco a calcio da vent’otto anni, mi piace molto mangiare, divertirmi con la testa, sono una ragazza molto solare, e sono molto legata con la mia famiglia».

Cosa prevede il tuo futuro?
«Spero di giocare a questi livelli finché il fisico me lo permette, praticare il calcio come professionista, e un domani poter allenare o fare l’osservatrice».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Como Women ed Alice Cama per la disponibilità.

Photo Credit: Como Women

Serie A TIMVISION, la Top 11 della 10° giornata: Barbieri MVP, Glionna superstar

Si chiude il 2020 della Serie A femminile con degli scontri di alta intensità che hanno regalato grandi emozioni; andiamo a vedere la Top 11 di questa settimana. Una sola riconfermata rispetto alla scorsa formazione grazie ad una giornata sorprendente ed esaltante.

Modulo: 3-4-3

Portiere
Alessia Capelletti
: Ad inizio campionato ha dovuto conquistarsi un posto da titolare a discapito di Noemi Fedele, ma l’ex Tavagnacco non ha deluso le aspettative. Si è dimostrata subito una sicurezza tra i pali e contro la Fiorentina ha giocato forse una delle sue migliori partite di sempre. Prestazione sublime impreziosita da quel rigore respinto nel finale a Daniela Sabatino.

Difensori
Lucia Di Guglielmo
: Da un’empolese all’altra; il capitano è sempre il capitano e, nonostante la giovane età, Lucia Di Guglielmo ha in sè l’esempio della leader perfetta. Sprona sempre le sue compagne, non molla un millimetro e non esagera mai: è un vero esempio sia fuori che dentro il campo. Nei derby, giocatrici come lei sono essenziali e la classe 97 ha dato tutto ciò che serviva.

Linda Sembrant: Una certezza sia in difesa che in zona realizzativa. La svedese è già a quota due in campionato e non sembra volersi fermare. Ha sempre avuto una grande affinità con la rete e la maglia bianconera sta esaltando questa sua caratteristica. Nonostante sia solo la seconda stagione con la Juventus, la Sembrant è diventata un pilastro dell’ambiente.

Giorgia Spinelli: Ancora una volta titolare ed ancora una volta goleador. Sembra che Giorgia Spinelli non voglia lasciare il tabellino delle marcature. È qui oggi ed era qui anche la settimana scorsa nella Top 11, le considerazioni sono sempre le stesse. Un difensore affidabile e con un grande spirito di sacrificio che rispecchia in pieno il suo mister. Match dopo match, l’ex Reims si sta prendendo il Milan.

Centrocampiste
Luisa Pugnali
: Arrivata in estate, è diventata fin da subito indispensabile per il Florentia. Giocatrice molto duttile in zona offensiva dove risulta decisiva anche per quanto riguardano le reti. Con una perla risolve la pratica Inter e rilancia le sue neroverdi per la corsa al quarto posto. Inserita questa volta da mezzala, dà spinta ed estro negli ultimi 20 metri risultando sorprendentemente efficace anche in contenimento.

Emelie Helmvall: Già da quando è arrivata a gennaio, è diventata un’interprete importante per lo scacchiere di Mitola. Con la nuova stagione è diventata ancora più fondamentale diventando il perno delle manovre d’attacco della Pink Bari. Il terzo goal consecutivo le fa procurare la presenza nella Top 11. Il risultato non è arrivato, ma la prestazione eccellente rimane.

Sara Mella: Schierata nell’insolito ruolo di quinta di centrocampo, Sara Mella sforna una performance magistrale. Sempre precisa sia in difesa che in fase di ripartenza. Nonostante sia un difensore di nascita, si è rivelata determinante in zona d’assalto con un assist al bacio per la prima rete di Bragonzi. In attesa del rientro di Jelencic, la calciatrice del 98 si è dimostrata più che un solo rimpiazzo.

Benedetta Glionna: Mister Spugna la schiera in attacco, ma noi vogliamo metterla come esterno di centrocampo per accentuare ancor di più le sue enormi qualità. Con un dribbling degno delle migliori giocatrici del mondo, si brucia metà difesa della Fiorentina ed insacca il pallone del pareggio. Una giocata spettacolare che è solo la punta dell’iceberg di un’atleta impressionante. Il futuro dell’attacco azzurro (colore empolese e nazionale) è in buonissime mani.

Attaccanti
Asia Bragonzi
: Prima doppietta in Serie A ed i tre punti in tasca; Napoli è stata tremendamente favorevole per Asia Bragonzi. Davanti al portiere ha la freddezza di un killer, ma quando c’è da saltare un difensore diventa un’italo-brasiliana (vedi il primo goal). Nemmeno a dirlo, è essenziale avere una giocatrice come lei per l’Hellas Verona e questa squadra è ciò che serve alla ex Juventus. Sicuramente le bianconere staranno analizzando le prove della Golden Girl con un occhio di riguardo.

Cristiana Girelli: Ormai non ci sono più parole per una giocatrice come lei. Chiude l’anno solare con 27 goal all’attivo, uno scudetto portato in gran parte da lei e l’inserimento tra le migliori attaccanti europee. Finalmente Cristiana Girelli sta ricevendo tutto quello che per anni ha meritato. Sotto porta sbaglia raramente e le sue sponde sono sempre meticolose ed efficienti: ogni squadra avrebbe bisogna di una Girelli a disposizione.

Raffaella Barbieri: La sua occasione nella massima serie non la sta sprecando; cinque goal in nove partite con conseguente trascinamento del San Marino verso la salvezza. Lo abbiamo sempre detto, con una Barbieri in squadra la permanenza in Serie A è sempre più vicina e la presenza nella Top 11 è più che meritata. Ha dato prova anche di grande capacità di adattamento entrando a partita in corso mettendo a segno una tripletta in 22 minuti.

Allenatore
Alain Conte
: Questo posto se lo merita tutto. Il suo ibrido di grinta e studio scrupoloso della tattica sta portando i suoi frutti ed il San Marino ne beneficia volentieri. La partita contro la Pink Bari è stata interpretata in modo eccellente e l’intuizione di fare entrare la Barbieri è stata la mossa più azzeccata. Ne ha il comando dalla Serie C ed arrivare fino in cima in questa stupenda risalita ha dato il giusto premio al tecnico.

Florentia Sangimignano & Stefano Carobbi: “E’ proprio una grande soddisfazione, godiamocela fino in fondo. Stasera vado a casa proprio contento”

L’ultima giornata di campionato ha visto il successo interno della Florentia Sangimignano sull’Inter.Una vittoria prestigiosa e fondamentale per il consolidamento della classifica neroverde. Fondamentale per la società è l’apporto di Stefano Carobbi che oltre a ricoprire il ruolo di allenatore svolge anche quello di direttore sportivo. Sul proprio profilo Instagram la società ha raccontato un episodio accaduto nel post partita che esprime la determinazione e l’umilta del tecnico.
 

“Dopo la partita sono tornato a casa col mister. Eravamo in macchina e chiacchieravamo in modo rilassato, coccolati dalla bella vittoria. Confrontavamo il girone d’andata dello scorso anno a quello di quest’anno, tornando con la mente ai gol di Kelly e al Santa Lucia gremito, elencando e confondendo episodi, nomi, minuti, sensazioni. Poi ci siamo attardati a ricordare come si fosse sbloccata la partita di Bergamo, quinta di campionato della stagione scorsa, ripercorrendola azione per azione.
Chissà perché, a un certo punto mi sono scosso e ho detto ad alta voce: “Ma ti rendi conto, chi l’avrebbe mai detto che un giorno ci sarebbe successo di vincere con… l’INTER! L’F.C. INTERNAZIONALE! Pazzesco”.
E ho continuato a pensare a questo fatto per me completamente imprevedibile ed emozionante, sentendomi ancora intimamente a casa nel calcio dei dilettanti, e rimuginavo dondolandomi nei pensieri.
Al mio fianco, la voce di Stefano ha confermato l’emozione che provavo: “E’ proprio una grande soddisfazione, godiamocela fino in fondo. Stasera vado a casa proprio contento”, e sorrideva beato. Abbiamo continuato a discorrere di calcio.
Solo scendendo di macchina, al momento dei saluti, come in un lampo ho registrato che l’uomo accanto a me aveva già giocato diverse partite contro l’Inter, tra cui alcuni derby di Milano. E ben più, aveva vinto Coppa Campioni e Coppa Intercontinentale in quella che la FIFA ha eletto “la miglior squadra di tutti i tempi”. Eppure, di fronte al mio ingenuo e sprovveduto “ti rendi conto?!” non ha avuto neanche un istante di ironia.
Questo è Stefano Carobbi”.

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Credit Photo:Pagina Instagram Florentia Sangimignano

Jean-Luc Vaseur, coach Lione: “Abbiamo tenuto a bada le nostre avversarie”

Purtroppo termina qui l’esperienza in Women’s Champions League e, con un risultato totale di 6-2, passa agli ottavi il Lione. Il primo obiettivo stagionale per le campionesse in carica è stato superato non senza difficoltà con le bianconere che le hanno tenuto testa. Si dice soddisfatto però l’allenatore delle Leonesse Jean-Luc Vasseur interpellato nel post partita.

“Avevamo bisogno di una forte forma di resilienza per tornare ed oggi è andata meglio. Penso che abbiamo tenuto a bada questa squadra e abbiamo gestito bene la partita. Il 2020 è stato così speciale, per tutti, siamo ben cotti e le vacanze stanno arrivando al momento giusto. Vogliamo ricominciare nel 2021 con nuovo slancio e grandi ambizioni”. La serata non è stata facile per le giocatrici francesi che hanno voluto commemorare la scomparsa di Gerard Houllier, ex tecnico della squadra maschile e molto legato alla femminile. “Gérard era la nostra vita quotidiana, la nostra guida sportiva e un importante consigliere. Era un amante del calcio e una persona molto importante per l’OL e la nostra squadra femminile. Le ragazze hanno reagito magnificamente bene, non tutto era perfetto stasera, ma lo abbiamo fatto per lui e voglio che continuiamo per lui. Saremo sempre accompagnati, sempre guidati da lui”.

Ad intervenire è stata anche Melvine Malard, la mattatrice del turno con due reti all’attivo tra andata e ritorno. “Sono molto felice oggi, per me e per la squadra”. Anche lei non perde l’occasione per onorare Houllier. “Questa partita è stata molto speciale, abbiamo perso qualcuno di importante in questo club. È stata una motivazione per noi, Gérard rimarrà nei nostri cuori per sempre e proveremo a vincere questa Champions League per lui. Un po ‘come il presidente, ci ha regalato tante parole di soddisfazione e  positività prima delle partite, durante le partite. Dobbiamo rendergli omaggio indossando questa maglia che è grande, come lo era il suo cuore”.

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