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AIA, il Presidente Zappi:”fare sistema con la LND è un obiettivo strategico”

Credit: Sezione AIA (Marta Masu al centro della terna arbitrale)

Ogni stagione sportiva nello sconfinato universo del calcio dilettantistico sessantamila squadre scendono in campo per giocare più di 500.000 partite. Non potrebbero farlo se non ci fossero gli arbitri a garantire il regolare svolgimento delle gare. Sulla scorta di questo assunto è determinante la partecipazione del Presidente dell’AIA Antonio Zappi all’evento “Quarto Tempo”. “Fare sistema” tra le componenti e, in particolare per dimensioni quantitative e comuni prospettive, con la LND è per l’AIA un obiettivo strategico della nostra azione quotidiana” – ha sottolineato Zappi.

Avviare progetti di comune interesse e linee di azione coordinate tra La Lega Nazionale Dilettanti e l’Associazione Italiana Arbitri, condivise con la FIGC, devono portarci a concretizzare presto opportunità, superare criticità e realizzare insieme importanti risultati”. Il Presidente dell’AIA anticipa i temi di stringente attualità che affronterà con tutte le altre componenti del calcio italiano all’evento Quarto Tempo.

Rafforzare e promuovere l’immagine di un calcio dilettantistico e giovanile che rispetta gli arbitri e che disapprova ogni forma di violenza. Questa per noi una priorità assoluta, quale volano saldo e sicuro di crescita dell’intero movimento. Dobbiamo allora saper mettere in campo tutti insieme progetti culturali, rispetto e senso di responsabilità affinché nessun episodio di violenza possa più turbare il nostro sport ed il nostro meraviglioso mondo composto da tanta passione e volontariato”.

Le parole di Antonio Zappi delineano chiaramente i percorsi dell’AIA per centrare gli obiettivi condivisi nell’interesse di tutto il calcio italiano.

“È da queste premesse che orizzonti nuovi nei nostri rapporti possono nascere ed essere tracciati: rapporti sempre migliori e più avanzati fra i Comitati Regionali L.N.D., i C.R.A. e le Sezioni dell’A.I.A., progetti sul doppio tesseramento calciatore/calciatrice e arbitro, formazione di dirigenti arbitri, definizione di tariffazioni sperimentali ad hoc per i Tornei a rapido svolgimento, possibilità di utilizzo di arbitri federali nella categoria Esordienti, vissuti anche dall’AIA quale opportunità e stage di inserimento per i giovanissimi arbitri alle prime armi, iniziative formative congiunte e di rafforzamento dei rapporti e tanto altro, per costruire una sempre maggiore e solida collaborazione in un mondo meraviglioso animato da valori comuni, passione e spirito di servizio”.

Squadra della Settimana di Women’s Champions League: Giornata 2

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Squadra della Settimana viene selezionata dal Gruppo di Osservatori Tecnici UEFA, composto da esperti che analizzano attentamente ogni partita. Le loro valutazioni sono supportate dall’unità di analisi UEFA con sede a Nyon, in Svizzera, che contribuisce a garantire coerenza e qualità nelle scelte finali.

Phallon Tullis-Joyce, Manchester United

Si è classificata prima tra le portiere per il parametro dei “gol evitati” (1,58) e la sua parata su Luany nel secondo tempo è stata decisiva per il secondo clean sheet consecutivo.

Flo Hermans, OH Leuven

La 17enne ha lasciato il segno contro il Twente, entrando al 57’ e spingendosi in avanti per fornire l’assist del gol vittoria al 96’ firmato da Sára Pusztai.

Maya Le Tissier, Manchester United

La capitana è stata il punto di riferimento della difesa dello United contro l’Atleti, come dimostrano i vari interventi decisivi in area di rigore.

Maëlle Lakrar, Real Madri7d

Il contributo della centrale di difesa del Madrid è stato fondamentale per aiutare la sua squadra a resistere contro il Paris Saint-Germain e ottenere una grande vittoria.

Esmee Brugts, Barcelona

La terzino olandese del Barcelona è andata a segno per la seconda settimana consecutiva, segnando il gol dell’1-0 al 2′ nella vittoria per 4-0 contro la Roma.

Aitana Bonmatí, Barcelona

La centrocampista è stata determinante nel gioco offensivo del Barcelona, completando più passaggi nella trequarti avversaria di qualsiasi altra giocatrice e creando cinque occasioni da gol.

Lily Yohannes, OL Lyonnes

Oltre a segnare, ha dimostrato grande visione di gioco, posizionandosi bene tra le linee e catturando l’attenzione con i suoi dribbling.

Erin Cuthbert, Chelsea

Ha segnato un gol ed è stata fondamentale nel far arrivare il pallone in area, sia durante le azioni di gioco che dai calci piazzati, creando sette occasioni da gol.

Naomie Feller, Real Madrid

Unendo velocità, intensità e qualità tecnica, ha avuto un ruolo fondamentale nella vittoria del Madrid a Parigi, segnando il primo gol e contribuendo al secondo con un pericoloso passaggio in area, il cosiddetto ‘pre-assist’ per la rete di Alba Redondo.

Lineth Beerensteyn, Wolfsburg

Ha mostrato grande freddezza nella sua corsa e nella conclusione per il gol d’apertura contro il Vålerenga ed è stata eccellente nella scelta dei passaggi nella metà campo avversaria.

Pernille Harder, Bayern München

I suoi inserimenti hanno aperto spazi per le sue compagne di squadra, mentre in area ha mostrato le sue capacità da grande attaccante; la grinta e l’ottimo tempismo l’hanno aiutata a segnare il gol del vantaggio contro la Juventus.

Brescia Femminile in Romagna per voltare pagina: il secondo posto a un passo

Photo Credit: Simone Potenza - Acf Brescia Calcio Femminile

Dopo la pausa e la sfida intensa contro il Como, il Brescia è pronto a tornare in campo. Sabato 1 novembre, alle 15:30, le Leonesse affronteranno il Cesena al Centro Sportivo Martorano in una partita che profuma di riscatto.

La sconfitta con il Como ha lasciato qualche rimpianto, ma anche la consapevolezza di essere sulla strada giusta. Il Brescia ha giocato alla pari per lunghi tratti del match, creando occasioni e mettendo in difficoltà una delle squadre più forti del campionato. Ora l’obiettivo è trasformare le buone sensazioni in punti concreti e confermare il proprio percorso di crescita.

A raccontare le sensazioni della vigilia è Ilaria Capitanelli, difensore biancazzurra: “Dopo una settimana di pausa abbiamo ripreso gli allenamenti con grande entusiasmo. La partita contro il Como, al di là del risultato, ci ha dato ancora più consapevolezza del nostro valore. C’è rammarico per la sconfitta, ma la testa è già rivolta a sabato”.

Capitanelli conosce bene l’avversario, già affrontato in Coppa, e non nasconde la voglia di rivincita: “Ci aspetta una partita molto combattuta contro una squadra che conosciamo bene e contro cui avevamo perso. Per questo siamo ancora più motivate a riscattarci e a dimostrare quanto siamo cresciute. Siamo pronte a dare tutto in campo e a continuare il nostro percorso”.

La sfida a Cesena sarà un test importante per misurare la maturità del gruppo. Battere le Bianconere significherebbe superare le avversarie e agguantare il secondo posto in classifica, restando a un passo dalla vetta.

Napoli Women diretto a Parma, Carcassi: “Siamo pronte e cariche, vogliamo ripartire con una grande prestazione”

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

“Il Parma, pur essendo una neopromossa, è una squadra costruita bene e molto ostica. L’abbiamo già affrontata in Women’s Cup, quindi abbiamo rivisto quella gara per capire dove migliorare e dove poter colpire. È una partita importante per noi: andiamo lì per ottenere punti e dare continuità al nostro percorso.”
Esterno di centrocampo classe 2004, Carcassi arriva a titolo definitivo dall’ACF Arezzo, con cui ha disputato le ultime due stagioni in Serie B.
Nel 2023/24 ha collezionato 16 presenze e 3 gol, mentre nella stagione appena conclusa ha aumentato il suo contributo con 26 presenze e altri 3 gol. “Per me è il primo anno in Serie A dopo la Serie B: ambientarsi in una nuova società e in un campionato così competitivo non è semplice, ma sono felice di come sto crescendo. So che posso fare sempre meglio, e con l’aiuto del mister e delle compagne cerco ogni giorno di migliorarmi e dare il massimo per la squadra.”

Giada Burbassi, Lumezzane: “Sono qui per aiutare la squadra a raggiungere l’obiettivo e togliermi tante soddisfazioni”

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Serie B, dopo gli impegni delle nazionali, sta per ricominciare e il Lumezzane viene dal 5-3 sulla Freedom di due settimane fa che ha proiettato la squadra di Nicoletta Mazza al quarto posto con 11 punti e a cinque lunghezze dalla capolista Como e domenica sfiderà fuori casa il Trastevere alle 14:30 per la settima giornata di campionato.
Nell’attesa di questa partita, abbiamo intervistato Giada Burbassi, attaccante classe ’01 che, dopo esperienze nel Ravenna, Freedom e Sampdoria, ha scelto d’indossare la maglia del Lume. Inoltre, Giada ha segnato con la divisa rossoblù il suo primo gol stagionale e vanta una convocazione con la nazionale Under 16.

Giada cosa significa per te essere una calciatrice?
«Per me essere una calciatrice significa tanto: devi fare sacrifici fuori dalla vita calcistica, spostarti di casa e cambiare ambienti. Il fatto è che, essendo la tua passione, lo fai per essere avere il privilegio di fare quello che mi piace tutti i giorni. È appagante, sempre. È davvero importante e bello, perché io mi diverto a giocare a calcio e questa è la cosa più bella che ci sia».

Qual è la rete che ti ha lasciato ricordi indelebili?
«La rete più importante è stata l’anno scorso con la maglia della Sampdoria perché, essendo in un’altra categoria, ci ho dato più peso ed era un obbiettivo importante per me da raggiungere. Tra l’altro è successo nel giorno del mio compleanno, quindi è stata proprio un’emozione unica».

Quest’anno sei al Lumezzane. Cosa ti ha spinto a giocare per questo club?
«Mi ha spinto il progetto, perché comunque stanno creando un ambiente professionale e solido, ma soprattutto l’ambizione e la consapevolezza del fatto che sanno quello che vogliono e sono motivati a raggiungerlo».

La prima parte del Lumezzane in B ha avuto un inizio complicato come il pari col Frosinone e il ko col Como, ma poi sono arrivate tre vittorie e un pareggio che hanno portato la squadra al quarto posto in classifica con Res Donna Roma e Bologna…
«Purtroppo, l’inizio non è stato dei migliori perché una squadra nuova e dovevamo ancora integrarci, ma dopo abbiamo preso fiducia e siamo riuscite a portare dei buoni risultati, soprattutto col Bologna che non era semplice vincere in casa loro, ma in quella gara abbiamo dimostrato di meritare di essere più in alto di come siamo partite e vogliamo sempre di più alzare il livello».

Anche tu ti stai facendo notare, visto che contro il San Marino Academy avevi segnato il gol stagionale con la maglia del Lume…
«Io sono qui per aiutare al massimo questa squadra e per togliermi tanti obbiettivi personali. Certo, è arrivato il primo gol, ma ne farò tanti altri».

Parlando della partita di una settimana fa contro la Freedom, quanto vale dal tuo punto di vista questo successo?
«Sapevamo che la Freedom era squadra molto difficile da affrontare e riconfermare una vittoria dopo Bologna era importantissimo per la fiducia e per fare capire che noi vogliamo di più, quindi siamo state molto contente di questa vittoria».

6 presenze e 1 gol per Giada Burbassi al suo primo anno con la maglia del Lume (Photo Credit: FC Lumezzane)

La Serie B tra poco ripartirà e il Lumezzane andrà in casa del Trastevere ultimo in classifica. Sebbene sulla carta sia una partita alla portata, l’insidia è sempre dietro l’angolo…
«Per quanto mi riguardo mi aspetto una partita molto difficile, perché è una squadra che ha preso pochi gol e in casa loro non è mai semplice: anche se è l’ultima in classifica non dobbiamo assolutamente pensarci, ma andare lì per fare il massimo e portare a casa i tre punti».

Che impressioni hai sulla Serie B di quest’anno?
«Il livello si è alzato: sono tutte squadre che ognuna ha i suoi punti forti, il che lo rende un campionato molto competitivo. Poi ci sono realtà che stanno investendo molto con progetti importanti e questo è solo un bene per il calcio femminile».

Quali possono essere le possibili favorite all’unica promozione in A?
«Sicuramente il Como, che ha fatto una squadra davvero forte, Bologna e Lumezzane: io sono molto convinta della nostra squadra, quindi daremo il massimo per raggiungere quest’obiettivo».

Tu, in passato, hai fatto parte del Ravenna, della Freedom che hai affrontato quindici giorni fa e della Sampdoria. Cosa ti hanno lasciato queste tre squadre?
«A Ravenna ci ho giocato tanti anni e mi ha cresciuto davvero tanto sotto tutti i punti di vista, ma giocare per la squadra della mia città è sempre stato un onore e motivo di orgoglio per me. Poi nella Freedom ho vissuto una tappa importante della mia carriera. Infine, alla Sampdoria ho appreso molto in tutto e sono tanto felice di avere fatto questa esperienza e di averci giocato, perché si sente proprio l’appartenenza alla maglia e il calore della città».

Nel tuo percorso hai fatto parte della nazionale Under 16. Che sensazioni ti hanno dato vestire la casacca delle Azzurre?

«Sicuramente è motivo di orgoglio e mi ha reso molto felice. Non nego che sarebbe una bella soddisfazione ritornare ad indossare la maglia Azzurra».

Restando in tema Italia, le Azzurre hanno giocato due amichevoli contro Giappone e Brasile ed hanno ottenuto un pari ed una sconfitta. Che cosa hai notato nella squadra di Soncin in vista delle qualificazioni al prossimo Mondiale?

«Sicuramente si è notato un grande miglioramento rispetto agli anni precedenti e sono sicura che la Nazionale può puntare in alto, perché abbiamo anche giocatrici di alto livello che giocano in campionati esteri. Inoltre, penso che finalmente sia più seguito anche a livello mediatico e questo rappresenta un punto importante anche per le bambine che si possono ispirare alle nostre Azzurre».

Com’è la tua vita fuori dal campo?
«La mia vita fuori dal calcio è molto tranquilla: io penso che il fatto di avere una stabilità fuori aiuti molto in campo e fare una vita sana ti permette di sfruttare al meglio il tuo corpo. Per il resto sono una persona che li piace molto uscire e svagarsi».

Che obiettivi ti sei posta per i prossimi anni?
«Mi piacerebbe ritornare in Serie A e fare sempre il possibile per migliorare ogni anno, sia come Giada calciatrice che dare il massimo in ogni squadra che crederà in me».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Football Club Lumezzane e Giada Burbassi per la disponibilità.

Grassadonia, Lazio: “Mi aspetto una squadra agguerrita, ci sono i presupposti per fare una bella gara”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dopo la sosta per le nazionali torna in campo la Lazio, seconda in Serie a Women a -3 dal primo posto. Le biancocelesti per il quarto turno di campionato faranno visita al Milan, domani alle ore 15:00. Nelle ore scorse a parlare in casa biancoceleste è stato il tecnico Gianluca Grassadonia che tramite i canali del club ha affermato: “Nella rifinitura sono rientrate tutte le nazionali. Per noi sono stati 15 giorni di lavoro a ranghi ridotti, abbiamo ancora qualche infortunata ma sarà una Lazio agguerrita. Sappiamo che sarà una partita importante contro una squadra che gioca un ottimo calcio”.

Il tecnico biancoceleste poi ha aggiunto: “Ripartiamo dalla consapevolezza della partita con la Juve, questa squadra è in crescita. Le nuove hanno lavorato bene, sono state due settimane molto intense. Terremo conto di chi ha viaggiato molto per tornare in Italia e di chi è stata stimolata molto in nazionale. Concentriamoci sul Milan, è una trasferta insidiosa. Bisogna dimostrare di essere una squadra temibile, dal punto di vista della malizia siamo migliorate. Ci sono tutti i presupposti per fare una partita importante”.

Sulla squadra rossonera, invece, il mister ha ammesso: “Loro sona squadra che fa bene le due fasi, ha qualità e gamba. Dovremmo fare la partita che abbiamo preparato, sapendo che ci sono ragazze che partiranno inizialmente in panchina ma che possono darci una grande mano. Questo è un campionato avvincente rispetto all’anno scorso l’asticella si è alzata e non di poco. Sono convinto che la sconfitta con la Roma nella Women’s Cup ci abbia insegnato tanto, la partita con la Juve ci lascia ben sperare da un punto di vista dell’approccio e della responsabilità”.

Giulia Galli si racconta: “Mi ispiro a Emilie Haavi. Un orgoglio rappresentare l’Italia”

Photo Credit: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Giulia Galli è una delle principali protagoniste del grande cammino dell’Italia al Mondiale femminile U-17 in Marocco, finora. L’azzurrina ha realizzato cinque reti e un assist, trascinando la squadra di Viviana Schiavi fino ai quarti di finale. Numeri impressionanti che hanno portato la Nazionale a vincere il girone in questa competizione per la prima volta nella sua storia, dopo il secondo posto ottenuto nel 2014. Una doppietta è un assist contro la Costa Rica nella gara inaugurale, due gol contro le padrone di casa del Marocco e una rete contro il Brasile nell’ultima gara della fase a gironi. Con cinque gol, Giulia Galli ha già eguagliato il numero di reti che sono bastate a Pau Comendador per vincere la Scarpa d’oro della scorsa edizione del torneo. Il record di gol in una singola edizione del Mondiale U-17 femminile è di 8 e chissà che Giulia non possa eguagliarlo o batterlo addirittura. Per provare a farlo, dovrà continuare a essere protagonista dell’Italia che affronterà il Messico nei quarti di finale della competizione, domenica 2 novembre alle ore 20:00. Nel frattempo, la giovane calciatrice della Roma ha raccontato alla FIFA della sua passione per il calcio, dei suoi idoli e delle sue ambizioni.

FIFA: Siete ai quarti di finale. Come sta proseguendo l’esperienza al Mondiale in Marocco?

Penso che tutta questa esperienza sia stata molto costruttiva. Siamo un gruppo di ragazze che hanno lo stesso obiettivo in testa. Vogliamo vincere quante più partite possibile e dimostrare al mondo chi è l’Italia.

Cosa significa per te rappresentare l’Italia in un torneo come questo?

Indossare la maglia azzurra è un grandissimo orgoglio, perché mi fa pensare a tutti i sacrifici che ho fatto per essere qui. Dedico questo traguardo alla mia famiglia che mi ha permesso di vivere la mia passione nel miglior modo possibile. Sono molto contenta di rappresentare l’Italia in questo torneo.

Cosa rende così forte questa squadra?

La passione che abbiamo ci rende molto forti. Parte già tutto dall’inno. Il gruppo, lo staff… siamo tutti molto uniti.

Come vi state preparando per la prossima partita contro il Messico?

Cerchiamo, innanzitutto, di recuperare tutte le energie possibili per poi arrivare alla partita in condizioni ottimali per esprimerci nel miglior modo possibile. Nessun avversario va sottovalutato, perché ogni squadra è arrivata fin qui per un motivo e non in maniera casuale.

Hai avuto già diverse esperienze a livello professionistico con il tuo club, giocando in Serie A e in Champions League. Cosa significa per te indossare la maglia della Roma?

Sono nata e cresciuta a Roma, perciò giocare per la Roma e arrivare fino in prima squadra è un percorso che mi rende orgogliosa. Per me vale tantissimo essere in questa squadra, do il massimo in ogni allenamento per migliorare sempre di più. Sono felice di tutto questo. Penso che nel club dove sono c’è un gruppo che mi sostiene tanto, ogni giorno, in ogni allenamento, anche tutto lo staff. Allenarsi con delle grandi professioniste ti dà la mentalità giusta per essere più determinata e poter aiutare le compagne in tutte le situazioni.

Quando hai iniziato a giocare a calcio?

Ho iniziato a giocare al calcio al parco, quando andavo con i miei genitori e mio fratello. Mi lanciavo nei gruppetti di ragazzi, anche se all’inizio non volevano farmi giocare, in quanto ragazza. A volte, delusa, sono tornata piangendo a casa, ma i miei genitori, vedendo che giocare a questo sport mi rendeva felice, mi hanno iscritta a una scuola calcio. Ho giocato tre anni con i ragazzi, poi sono passata alla Roma.

Chi ti ispira di più nel mondo calcistico?

Nel calcio femminile mi ispiro tanto alla mia compagna di squadra di club Emilie Haavi, ogni giorno cerco sempre di imparare qualcosa da lei, mi aiuta molto anche a livello personale. Sono molto contenta di giocare con lei. Per quanto riguarda il calcio maschile, mi piace molto lo stile di gioco di Vinicius Jr., veloce e tecnico.

Quali sono i tuoi obiettivi in carriera e le tue caratteristiche principali?

Ogni giorno cerco di non accontentarmi mai e di crescere sempre di più. Provo a dare sempre il massimo. Penso che la rapidità e la velocità, insieme al tiro, siano le mie caratteristiche migliori. Quelle di un attaccante, insomma.

Come state vivendo l’esperienza in Marocco al di fuori del campo?

Nel tempo libero qui in Marocco ho passato tanto tempo con le mie compagne, giocando e crescendo come gruppo. Nei giorni liberi siamo anche andate a mangiare qualcosa fuori, facendo un giro per la città, vivendo momenti davvero piacevoli. Mi piace viaggiare e visitare posti nuovi, sono molto contenta di essere qui.

Maya Cherubini, Fiorentina Women, la squadra cercherà di dare il massimo e portare a casa i tre punti contro il Sassuolo

Dopo la pausa della Nazionale riprende il Campionato di Serie A Women, e la Fiorentina è attesa alla trasferta di Sassuolo con la carica agonistica giusta, la giocatrice Maya Cherubini attraverso i canali ufficiali del Club Viola ha dichiarato: “Sicuramente troveremo un Sassuolo che vuole fare risultato, che vuole in casa sua metterci in difficoltà, ma sono convinta che se noi giochiamo come sappiamo e continuiamo a preparare la partita, come è successo con l’Inter, potremmo tornare a casa con i tre punti!”.

Maya da questa stagione ha trovato la sua giusta dimensione in questo gruppo, nonostante la sua giovane età, grazie alla fiducia del suo nuovo tecnico: “Sono molte felice dello spazio che mi stà dando il mister, la fiducia sua la sento anche se è un po’ particolare e non sempre ti fa capire quello che pensa, però credo sia contento di come stiamo e stò facendo in campo. La squadra aiuta tantissimo, io mi trovo molto bene con le ragazze e loro mi aiutano molto, mi hanno dato quella fiducia che serve per le prime partite e con queste circostanze può risultare tutto più facile”.

Di strada da compiere c’è ne ancora molta, ma la giovane promessa della Fiorentina guarda avanti e sogna un giorno di poter indossare la maglia della Nazionale maggiore: “Al momento sono il capitano della squadra nazionale under 19 e spero che possiamo fare un grande Europeo con il nostro gruppo, ma le mie speranze sono certamente di poter indossare la maglia in Nazionale maggiore e  magari anche un esordio..chissa!”.

Alice Corelli e il debutto da sogno con la Nazionale: “Mi sono sentita accolta con energia ed entusiasmo”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Alice Corelli si è messa in bella mostra con la maglia giallorossa delle Lupe capitoline e ha dato inizio alla stagione nel migliore dei modi: fino a questo momento si è dimostrata una delle giocatrici più prestanti dell’intero campionato e sembra avere ancora moltissime cartucce da sparare. Quest’approccio non è passato inosservato agli occhi di Mister Andrea Soncin, il primo ad aver concesso alla giovane l’onore di prendere parte a un ritiro con la Nazionale maggiore e di esordire – col botto – contro il Giappone.

La calciatrice giallorossa si è ritrovata in campo non accanto a Evelyne Viens o Emilie Haavi, bensì a Cristiana Girelli, la Capitana della maglia Azzurra, e la chimica e l’alchimia si sono percepite dal primo pallone toccato dall’una e dall’altra. Una coppia d’attacco inedita e del tutto sperimentare che ha fuso l’esperienza e la concretezza di una veterana e la pazzia e il desiderio di esprimersi di una novellina, un mix che si prospetta interessante e in attesa di un bis meritato.
Corelli ha riassunto le emozioni da lei provate durante questa sosta per le Nazionali in un post su Instagram in cui ha anche ringraziato Cristiana Girelli e Marta Pandini, da sempre al suo fianco e pronta a sostenerla.

«Sono stati 10 giorni fantastici. Per il mio primo ritiro nella Nazionale maggiore, un misto di emozioni davvero forti e contrastanti tra loro. Avevo un pizzico di timore nell’approcciare a questa realtà, un grande passo per me e per la mia carriera, sin da piccolina ho sempre guardato la Nazionale A e tutte le ragazze con ammirazione e rispetto ed ho sempre sognato di far parte di questo gruppo», queste le prime parole scritte dalla giocatrice. Una maglia come quella della Nazionale pesa parecchio, specialmente se non si ha mai avuto occasione di scendere in campo per difenderne i colori, e Alice Corelli ha immediatamente conquistato un posto importante nelle esordienti di Mister Andrea Soncin e, forse, si è rivelata quella dal debutto “meno difficile”, come se quella porzione di campo e quella maglia fossero sempre state sue, innate.

«Mi sono sentita subito accolta con grande energia ed entusiasmo, ho trovato un gruppo magnifico che mi ha fatto subito sentire a casa, accolta nel migliore dei modi in una grande famiglia. Ringrazio tutte le compagne e tutti i membri dello staff uno ad uno per questa prima esperienza straordinaria!!FORZA AZZURRE», ha dunque proseguito. Il gruppo creato dal Mister ha aggiunto volti nuovi rispetto a quello partito per l’Europeo, ma permane la costante “dell’essere squadra” da parte di tutte le ragazze, a prescindere da quelle effettivamente sul rettangolo verde nel corso dei match.

La Capitana della Nazionale, avversaria in Serie A e compagna con la maglia Azzurra, si è meritata un trafiletto per la condivisione della fase offensiva, che per Corelli è più di una partita qualsiasi, è «un piccolo sogno che si realizza aver condiviso il campo con te. GRAZIE.»

Viviana Schiavi, Nazionale U17: “Percorso fino ad ora fantastico Messico? Gara non semplice”

La Nazionale Under 17 domenica sera, alle ore 20:00, torna in campo per i quarti di finale del Mondiale contro il Messico. In casa azzurra a parlare ai microfoni di Tutto Mercato Web, è stata Viviana Schiavi, selezionatrice della squadra che sta ben figurando in Marocco. Schiavi, vice di Soncin agli Europei in Svizzera, sul percorso in terra nordafricana delle Azzurrine ammette: “Lo valuto un cammino estremamente positivo, in crescita dalla prima gara fino all’ottavo di finale, si vede che c’è una crescita non solo dal punto di vista fisico, ma anche di consapevolezza, sicurezza e coraggio. I risultati ovviamente aiutano a mantenere alto il morale”. 

La stessa selezionatrice poi aggiunge, sulla squadra che ha prima vinto a punteggio pieno il girone A per poi battere agli ottavi la Nigeria, con le reti di Copelli, Venturelli, Robino e Giudici: “La sensazione è davvero bellissima, essere fra le prime otto del Mondo è un onore, ma quello che mi rende più orgogliosa è che è un traguardo meritato da questo gruppo. E la cosa importante è che le ragazze non si vogliono accontentare, vogliono andare avanti il più a lungo possibile”.
In chiusura, la classe ’82 nata a Milano, regala una battuta sul Messico, prossima avversaria ai quarti dopo aver vinto con il Paraguay: “Sono una squadra con caratteristiche importanti in termini di velocità e tecnica, giocano molto di squadra e sono ben messe in campo. Non sarà una partita semplice, ma la prepareremo al meglio possibile.  Poi starà sempre a noi fare la prestazione, la differenza, ma le ragazze finora hanno dimostrato di essere molto brave”.

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