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L’Orsa Iseo Cortefranca ha un solo obiettivo quest’anno: lottare per le prime posizioni

L’Orsa Iseo Cortefranca, società nata dall’accordo di unione tra Orsa Iseo e Cortefranca Calcio, si appresta a vivere una stagione importante. L’obiettivo è uno solo, ossia quello di giocarsela per i primi posti del girone B di Serie C.

La squadra è stata affidata a Roberto Salterio, a cui si sono aggiunte sei giocatrici di esperienza: in porta Sara Ghio, in difesa Elena Belussi, Medhanit Bonometti, Anna Lacchini e Guya Vavassori, in attacco Carolina Sardi De Letto e Virginia Riva.

Le rossoblù inizieranno ufficialmente la stagione affrontando, nella gara valida per la seconda giornata della fase a gironi di Coppa Italia Serie C, la Speranza Agrate: la partita è in programma domenica alle 15:30 al Centro Sportivo di Corte Franca.

LA ROSA DEL CORTEFRANCA 2020/21

PORTIERI: Chiara Belotti (’89), Sara Ferrari (’99), Sara Ghio (‘00, Feralpisalò);

DIFENSORI: Elena Belussi (’01, Brescia CF), Silvia Belotti (‘97), Medhanit Bonometti (’01, Feralpisalò), Valeria De Giglio (’95), Elena Gervasi (’86), Anna Lacchini (’92, Voluntas Osio Sotto), Maria Lavezzi (’93), Elisabeth Macchi (’99), Roberta Valtulini (’93), Guya Vavasori (’95, Orobica);

CENTROCAMPISTE: Deborah Freddi (’92), Alessia Giudici (’96), Sonia Mottinelli (‘96), Chiara Sandrini (’89), Andrea Scarpellini (’89), Rossella Valesi (’98);

ATTACCANTI: Federica Asperti (’93), Valentina Beltrami (’92), Simona Muraro (’87), Roberta Picchi (’92), Virginia Riva (’92, Voluntas Osio Sotto), Carolina Sardi De Letto (‘95, svincolata).

Photo Credit: Facebook Orsa Iseo Cortefranca 

Attribuito il titolo sportivo della A.S.D. Bologna FC 1909 al Bologna FC 1909

Vista l’istanza congiunta delle società Bologna FC 1909 SpA e A.S.D. Bologna FC 1909, per l’attribuzione alla prima del titolo sportivo di Serie C femminile della A.S.D. Bologna FC 1909, il presidente federale, in accoglimento dell’istanza trasmessa alla Federazione, ha deliberato di attribuire il titolo sportivo di Serie C femminile della società A.S.D. Bologna FC 1909, alla società Bologna FC 1909 SpA, con conseguente svincolo dell’intero parco tesserati.

Per consultare il comunicato clicca qui.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Coppa Italia, alla Triestina il primo round: Venezia perde per 2-1

Passo falso delle Leonesse nel debutto stagionale contro la Triestina in Coppa Italia.

Dopo un buon primo tempo con diverse occasioni da gol mancate, le veneziane passano in vantaggio al 59′ con un gol della neo acquisto Elisa Della Santa con una azione travolgente sulla destra conclusa con un secco diagonale che si va ad insaccare sul palo opposto del portiere. Il pareggio però arriva sfortunatamente tre minuti dopo, un tiro di Blarzino rimpallato da Baldassin scavalca con un beffardo pallonetto l’incolpevole Pinel. Le arancioneroverdi a questo punto provano ancora a vincere la partita ma al 78′ con una stretta triangolazione Paoletti si presenta a tu per tu con Pinel e insacca. Finisce con il Venezia sbilanciato in avanti alla ricerca del meritato pareggio e le giuliane che in contropiede si rendono ancora pericolose.

Da notare al 76′ il debutto della juniores Giada Vecchiato.

Appuntamento ora tra quattordici giorni al Nereo Rocco di Marcon per cercare di ribaltare il risultato e portare a casa la qualificazione al turno successivo.

VENEZIA: Pinel, Sabbadin, Zuanti, Dalla Santa, Camilli (76′ Vecchiato), Marangon (59′ Tosatto), Baldassin, Tasso (63′ Ruggiero), Bellemo (84′ Celegato), Quaglio, Dal Ben. A disp: Stecchini, Grossi. Allenatore: De Bortoli.
TRIESTINA: Ferroli,Tic, Del Santo (83′ Alberti), Peressotti, Virgili, Bortolin (40′ Dragan), Nemaz, Zuliani (83’ Miani, Zanetti, Tortolo (65’ Blarzino), Del Stabile (63′ Paoletti). A disp: Giovannini, Lago, Sandrin. All: Melissano.
ARBITRO: Paccagnella di Bologna.
MARCATORI: 59′ Dalla Santa (VEN), 62’ Blarzino (TRI), 78’ Paoletti (TRI).
AMMONITA: Baldassin (VEN).

Photo Credit: Venezia FC Femminile

Il Gordige rinuncia, Portogruaro nuovo avversario delle Tose in campionato e coppa

Il Dipartimento Calcio Femminile della LND ha ufficializzato, nella giornata appena trascorsa, un avvicendamento tra compagini inserite nel Girone B di Serie C. L’ASD Portogruaro Calcio Femminile è stato infatti ripescato in Terza Serie, a completamento dell’organico di categoria, dopo la rinuncia da parte dell’ASD Gordige Calcio Ragazze.

Il campionato, del quale faranno parte anche le Tose di mister Massimo Zoni, sarà dunque composto da queste 13 squadre: Accademia Spal, Atletico Oristano, Brixen Obi, Isera, Le Torri FC, Orsa Iseo Cortefranca, Padova, Permac Vittorio Veneto, Portogruaro, Trento, Triestina, Unterland Damen e Venezia.

Il ripescaggio delle granata portogruaresi va parimenti ad impattare sul Gruppo di Coppa Italia nel quale il Gordige era stato inserito con Permac, Le Torri e Padova. Dopo l’esordio di domenica prossima 20 settembre in terra vicentina contro il Le Torri, le Tose riceveranno domenica 27 settembre il Padova nella Città della Vittoria, per poi chiudere il girone proprio in casa del Portogruaro nella sfida programmata per domenica 3 ottobre.

Photo Credit: Permac Vittorio Veneto

Marco Galletti, Roma CF: “Abbiamo sbagliato completamente partita ed approccio”

Una Roma calcio femminile indefinibile quella vista contro il Como, completamente diversa, quanto ad atteggiamento e creatività, di quella vista la settimana precedente al Certosa contro l’Orobica più propositiva e concreta. Alla fine il portiere giallorosso Casaroli sarà il vero protagonista della partita.

La gara:

Pochi minuti di studio poi il Como si  fa pericoloso con una punizione,  la palla sorvola tutta l’area di rigore. Si intuisce subito che il Como giocherà una partita aggressiva in attacco ed al 13° ha la prima vera occasione, bella la parata di Casaroli in risposta.  Al 22° si propone in avanti la Roma calcio femminile, il portiere Russo para. Al 27° Como vicino al gol con un diagonale di Rognoni. Al 35° punizione per le giallorosse da lontano, la palla arriva in area dove si trova Gonzalez che purtroppo non ci arriva. Al 37° ed al 40° due angoli per il Como con la difesa giallorossa che protegge bene la porta. Sembrerebbe ci si avvii al riposo sullo zero a zero ed invece al 45° girata verso porta di Rognoni e parata impossibile per Casaroli. 1 a 0.

All’ottavo del secondo tempo mister Galletti effettua la prima sostituzione: esce Lorè ed esordio per Glaser. Poco dopo occasione per Ferrario e bella uscita di Casaroli. Al 59° doppia sostituzione giallorossa: escono Pedullà e Natali per Boldorini e Miglio.  La gara riprende con il duello Rognoni e Casaroli che si ripete.  Nel secondo tempo la Roma calcio femminile è più propositiva rispetto al primo tempo, ma non è incisiva. Il Como, invece, sfrutta tutte le occasioni che gli capitano raddoppiando al 62° con un rasoterra di Rognoni e siglando al 67°, dopo il cartellino giallo a Silvi, il terzo gol con Fuserpoli.

Entrano Francesca Venia per Ana Gonzalez e Noemi Cortelli per Naomi Di Fazio, per il Como esce una applauditissima Rognoni per Roventi.  Al 72° l’arbitro fischia il rigore per un fallo su Ferrario. Pellegrinelli va sul dischetto e Casaroli (vera protagonista della giornata) para. Al 74° arriva però il quarto gol del Como con la neo entrata Roventi su cui nulla può Casaroli.

Le giallorosse stanno già pensando alla gara successiva quando all’80° arriva il quinto gol con la doppietta di Fuserpoli.

Inutili i cinque minuti di recupero e le giallorosse tornano così a Roma con una pesante sconfitta.

A difesa della squadra giallorossa bisogna però dire che durante l’estate ha cambiato molto e alcune giocatrici son arrivate a ridosso dell’inizio del campionato,  ha bisogno ancora di un po’ di tempo per assorbire schemi ed automatismi. Presto si vedranno i frutti del lavoro svolto dalle calciatrici con lo staff.

Amareggiato per il modo in cui è maturata la sconfitta, ma già proiettato mentalmente alla prossima sfida, mister Galletti così commenta il match: “Abbiamo sbagliato completamente partita ed approccio. In settimana avevamo lavorato su diversi aspetti tecnico-tattici che però non abbiamo messo in pratica Siamo mancate in tutto soprattutto in personalità, nell’atteggiamento… come detto impariamo da queste partite e da squadre come il Como a cui faccio i miei complimenti.”

Riozzese Como 5 – Roma calcio femminile 0

Roma: Casaroli, Gonzalez Villafrue, Natali, Polverino, Di Fazio, Sclavo, Filippi, Lorè, Maroni, Silvi, Pedullà. A disposizione Cortelli, Boldorini, Di Cicco, Glaser, Chahid,  Miglio, Venia.

Riozzese Como: Russo, Vergani, Cascarano, Fusar Poli, Pellegrinelli, Vivirito, Gomez Olivares, Ferrario, Rognoni, Rizzon, Franco. A disposizione: Bianchi  Dubini, Cavicchia, Roventi, Agosta, Badiali, Segalini, Cama, Bettineschi.

Credit Photo: Fabrizio Brioschi

Coppa Italia, la Triestina sconfigge per 2-1 il Venezia

Debutto vincente per la neopromossa Triestina, che affronta nel caldo del Rouna di Prosecco un agguerrito Venezia.
La partita è tutto sommato equilibrata, nel primo tempo entrambe le compagini sprecano qualche occasione e l’Unione si rende subito pericolosa sui primi due calci d’angolo, ma non riesce a finalizzare. Le arancioneroverdi invece si fanno sentire soprattutto sulla catena di destra, da dove partono un paio di cross molto insidiosi.
Nella ripresa la fatica si fa sentire e dopo qualche errore di troppo, la difesa rossoalabardata regala la palla a Dalla Santa che a tu per tu con Ferroli non sbaglia. Tre minuti più tardi Silvia Blarzino trova il pareggio dopo una deviazione fortuita e a dieci minuti dalla fine il neoacquisto Antonella Paoletti riceve palla al limite dell’area dalla solita Blarzino e batte con freddezza il portiere veneto. La squadra di casa poco dopo reclama un fallo di mano in area ma il direttore di gara non è dello stesso avviso.
Il risultato finale resta dunque 2-1, la gara di ritorno si giocherà al Nereo Rocco di Marcon il 4 ottobre.
Photo Credit: US Triestina Calcio 1918

Vivendo il sogno Juventus: Dalila Ippolito

Prima giocatrice argentina nella storia a giocare in Italia, Dalila Ippolito era in quarantena a casa quando ha ricevuto una notifica WhatsApp dal suo agente che le chiedeva se fosse libera per una chiamata: “La Juventus, in Italia, vuole ingaggiarla. È pronta?”.

Soprannominata La Enana, posizione regista, gioca fin da piccola a calcio e a 13 entra a far parte del River Plate. A 17 debutta con la prima squadra del club e durante gli allenamenti con la Nazionale Argentina Under-20, viene convocata per giocare nella FIFA Women’s World Cup in Francia.

“Nella mia mente stavo sicuramente pensando di fare il salto in Europa, ma non subito in un club così grande. All’improvviso ero su un aereo chiedendomi cosa stessi facendo!”, ha detto Ippolito“Ho sempre detto che sto ancora imparando a conoscere il calcio femminile. Fino alla FIFA Women’s World Cup, non avevo idea di come fosse il calcio in Europa, quanto fossero pagate le ragazze, cosa significasse guadagnarsi da vivere con lo sport – questo è il mio sogno. Ma guarda dove sono adesso: dimostra che queste cose possono succedere!”

Dopo il Mondiale, è passata a giocare con l’UAI Urquiza con ottime prestazioni nella Copa Libertadores Femenina. Il suo successo in Argentina è tale che il suo primissimo club, Jovenes Deportistas de Lugano, ha ribattezzato il suo stadio “Dalila Ippolito”, rendendola la prima calciatrice argentina ad avere un tale onore conferitole.

“Tutto quello che è successo al calcio femminile in Argentina dai Mondiali è impressionante e la ridenominazione è stata una vera pietra miliare per tutte noi che stiamo spingendo per l’uguaglianza”, ha spiegato Ippolito. Ma il fatto che sia dove ho iniziato lo rende davvero speciale“.

Le prime impressioni in Italia sono state sul gioco: più veloce e più fisico.
Inoltre, l’emozione di prendere parte a competizioni come Serie A e UEFA Women’s Champions Leagues saranno una grande aggiunta per la giovane giocatrice albiceleste.

Tra i vari sogni nel cassetto ci sono quelli di poter dare tanto alla Nazionale Argentina, magari vincendo una Copa America. Inoltre, l’attesa del Mondiale del 2023. Nel frattempo, la consapevolezza che sta Ippolito sta ricoprendo un ruolo sempre più importante sulla scena internazionale.

“Stiamo lavorando in modo più efficace e stiamo crescendo come una squadra. Ci stiamo arrivando, lentamente ma inesorabilmente…L’esperienza si somma, ma a volte può essere un peso. Devi sapere quando controllarlo e quando trasmetterlo alla squadra. Spero di svolgere un ruolo importante”.

Allo stesso modo, accetta di essere diventata una specie di role model: “È significativo a causa della mia età, ma anche perché tutti i giocatori che ammiravo erano sempre uomini. Volevo giocare al fianco di Lionel Messi al Barcellona. Adesso ricevo centinaia di messaggi sui social media da ragazze che vogliono essere come me, e questo porta con sé una certa responsabilità. Devo presentare una buona immagine, rimanendo fedele a me stessa. Spero di poterlo fare”.

Credit Photo: Pagina Facebook di Dalila Ippolito

Qualificazioni EURO 2022: l’Italia supera 5-0 la Bosnia e centra la 7a vittoria consecutiva nel Gruppo B

Passione, personalità e cuore. Le parole utilizzate da Cristiana Girelli alla vigilia del match descrivono alla perfezione lo spirito con cui l’Italia è scesa in campo contro la Bosnia. Nella prima uscita post lockdown la Nazionale di Milena Bertolini – riprendendo il filo del discorso (solo) interrotto 6 mesi fa nel torneo dell’Algarve – vince 5-0 grazie alle reti di Galli, Linari e allo show di Girelli, che con la tripletta di oggi sale a 42 centri con la maglia Azzurra.

Nonostante il lungo stop – sono passati 189 giorni dall’ultima partita disputata – l’Italia è riuscita a controllare il gioco e a superare con improvvise accelerazioni la retroguardia avversaria. Con questo successo le Azzurre si riportano momentaneamente in vetta al Gruppo B, in attesa dell’incontro della Danimarca, attualmente staccata di tre punti ma attesa in serata dalla sfida contro Malta.

Sono molto contenta della prestazione – il commento a fine match di Milena Bertolini – Era fondamentale conquistare i tre punti e ci siamo riuscite sbloccando il risultato nel primo tempo e facendo poi vedere tante buone cose. Le ragazze sono state veramente brave. Le premesse sono buone, ma dovremo continuare a lavorare per fare in modo di presentarci al meglio alla doppia sfida con la Danimarca”.

Presente allo stadio di Zenica anche il presidente della Divisione Calcio Femminile Ludovica Mantovani, che non ha voluto far mancare il suo sostegno: “Faccio i complimenti alle Azzurre – ha dichiarato dopo il 90’ – questo è un risultato molto importante per il percorso di qualificazione e ci tenevo a stare accanto alla Nazionale. Ringrazio la Ct e tutto lo staff del Club Italia per l’accoglienza”.

LA PARTITA – Nella sfida contro la terza forza del Gruppo B Milena Bertolini si affida all’ormai collaudato 4-3-3. In difesa, al posto dell’infortunata Sara Gama, debutta la 22enne Alice Tortelli, accanto a lei Linari e sulle fasce Bartoli e Boattin. I compiti di regia, vista la squalifica di Giugliano, sono di competenza del mediano della Fiorentina Mascarello, supportata dalla coppia juventina formata da Galli e Rosucci, mentre davanti spazio al tridente Bonansea, Sabatino e Girelli. Le Azzurre, in campo con il lutto al braccio in memoria del presidente della Fondazione ‘Museo del Calcio’ Fino Fini, cercano subito di scardinare la folta retroguardia avversaria affidandosi a fraseggi corti e a repentini cambi di gioco, ma nei primi minuti le occasioni da gol latitano. Al 17’ l’Italia approfitta del primo errore delle bosniache e sblocca la partita: Rosucci serve in profondità Girelli che con un tocco di prima libera Galli dentro l’area, la centrocampista sfrutta lo spazio a sua disposizione e con un preciso diagonale rasoterra batte Hasanbegovic, trovando così la sua sesta rete in Nazionale, la prima nel cammino di qualificazione ad Euro 2022. Qualche minuto dopo arriva la prima chance per la Bosnia, ma Giuliani è bravissima ad anticipare Damjanovic con una tempestiva e coraggiosa uscita bassa.

I primi 45’ si chiudono con l’ormai immancabile acuto di Girelli, a segno in tutte le partite del girone: l’attaccante della Juve sfrutta un rinvio sbagliato della sua marcatrice e, dopo un primo tentativo respinto dal portiere, con una conclusione di destro trova il 2-0.

In avvio di ripresa le Azzurre continuano a spingere e al 53’ Girelli colpisce ancora, questa volta dal dischetto, trovando il terzo gol della partita. Nei 10 minuti successivi l’Italia aumenta il pressing e chiude la Bosnia nella propria area beneficiando di altri due calci di rigore, uno sbagliato, l’altro no. A questo punto Bertolini, dopo aver sostituito Sabatino (al suo posto Giacinti), sperimenta nuove soluzioni – a cominciare dal 3-5-2 – facendo entrare in campo Glionna al posto di Boattin e poco dopo Caruso per Mascarello. Al 86’ c’è gloria anche per Linari, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo trova la coordinazione giusta per fissare il risultato sul 5-0.

BOSNIA ERZEGOVINA-ITALIA 0-5 (0-2 pt)
Reti: 17’ Galli (I), 39’, 53’ e 64’ Girelli (I), 86’ Linari (I).

BOSNIA ERZEGOVINA (4-3-3): E. Hasanbegovic; Bectas, M. Hasanbegovic (C), Vujadin, Krso; Grebenar (76’ Milinkovic), Kapetanovic, Velagic; Gacanica, Gavric (52’ Krajsumovic), Damjanovic. A disp: Gvozderac, Kundic, Simic, Hamzic, Sakotic, Jelcic, Milovic, Hrelja, Haracic, Hasic. Ct: Samira Huren.

ITALIA (4-3-3): Giuliani; Bartoli, Tortelli, Linari, Boattin (66’ Glionna); Galli, Mascarello (77’ Caruso), Rosucci; Bonansea, Sabatino (54’ Giacinti), Girelli (C). A disp: Schroffenegger, Durante, Bergamaschi, Di Guglielmo, Tucceri Cimini, Prugna, Fusetti, Tarenzi, Polli. Ct: Milena Bertolini.

Arbitro: Silvia Andreia Rosa Domingos (POR), Assistenti: Catia Alexandra Tavares (POR) e Tatiana Maria Santos Martins (POR). Quarto ufficiale: Beatriz Filipa Campos (POR).

Credit Photo:  FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Alessandra Ferrara, Fortitudo Nocerina: “Spero in una stagione positiva per noi”

Nel passato campionato d’Eccellenza campana la Fortitudo Nocerina, presieduta da Anna Rosa Citarella, si è ritagliata il suo spazio all’interno del raggruppamento unico regionale. Le rossonere, capitanate da Maria Perna, sotto la guida del tecnico Vincenzo Ferrentino sono cresciute, infatti, partita dopo partita. Un gruppo molto giovane ha visto distinguersi Alessandra Ferrara, punta classe 2001 originaria di Cava de’ Tirreni, che abbiamo raggiunto per qualche battuta.

Alessandra Ferrara come si è avvicinata al mondo del calcio?
Per quanto riguarda l’avvicinamento al mondo del calcio, importante è stata la mia famiglia. Essendo la terza, ed e ultima, figlia sono cresciuta fin da piccola con i miei 2 fratelli maschi, e cugini, giocando sempre con un pallone nel cortile di casa . Cosi, in pratica, è nato l’amore verso questo sport. Poi all’età di 16 anni ho cominciato a muovere i pirmi passi reali nel mondo calcio femminile“.

Per te prima del passaggio alla Fortitudo diversi anni nel calcio a 5, che esperienza è stata quella in spazi ristretti?
“Nella città in cui abito, Cava de’ Tirreni, non c’erano squadre femminili sino alla nascita della Primavera Cavese, club di calcio a 5. Quella è stata la mia prima squadra femminile in assoluto, dove sono rimasta per circa 3 anni. È stata un’esperienza bellissima che mi ha fatto migliorare tanto, sia dal punto di vista calcistico che personale, e che soprattutto non dimenticherò mai. Nelle ultime due stagioni, poi, ho vestito il rossonero della Fortitudo Nocerina”.

Nello scorso campionato con quali intenzioni eravate partite. Avevate dalla vostra un gruppo molto giovane vero?
“Gli obiettivi dello scorso campionato erano buoni e propositivi. Il campionato d’Eccellenza campano è sicuramente di un livello elevato considerando che il nostro gruppo, sempre compatto e affiatato, è molto giovane. La nostra rosa è formata, in maggior parte da ragazze con trascorsi nel calcetto, un po’ come me, e con minor esperienza sul manto erboso” .

Cosa ci puoi dire sullo scorso campionato, come è andata per voi? Sei rimasta soddisfatta dalla tua stagione?
“L’intento del mister, e della società, era quello creare un gioco corale, cosa che a dir la verità è riuscita molto bene. Abbiamo affrontato diverse squadre con maggiore esperienza, rispetto alla nostra, ma nonostante ciò abbiamo dimostrato il duro impegno e i sacrifici fatti quest’anno. Per me è stata la prima stagione in una squadra di calcio ad 11 femminile. Non nascondo che all’inizio è stato complicato abituarsi a questo stile di gioco, completamente diverso da quello dal quale provenivo. Tuttavia grazie i sacrifici fatti, e i numerosi consigli del nostro allenatore, sono migliorata tanto”.

Si avvicina la partenza del prossimo torneo d’Eccellenza. Vi sentite pronte per ripartire dopo questo stop? 
“Dopo lo stop del campionato passato abbiamo tanta voglia di ripartire, di ritornare ad allenarci in pianta stabile tutte insieme con la stessa carica e con il sorriso, se non di più adesso. Speriamo di fare bene e di poter crescere, come fatto nel passato campionato, anche in questa stagione”.

Qual è per Alessandra Ferrara l’emozione più bella legata a questo scorcio di stagione?
“Personalmente il più bel ricordo è stato quello nella partita contro il Villaricca. Eravamo giunte quasi alla fine della gara, con il risultato di 1-1, e con una bella azione costruita e determinata dal gioco di squadra, segnai il goal decisivo del 2-1. Aldilà del goal, fu una delle partite più belle e combattute dove abbiamo dimostrato di essere un vero e proprio gruppo che non molla mai“.

Coppa Italia: Biancoscudate partono con il botto, 3 a 0 al Portogruaro

Il Padova vince e convince!
Buona la prima per le ragazze di mister Di Stasio che all’esordio stagionale casalingo contro il Portogruaro si impongono con un secco 3 a 0.
Parte subito forte il Padova che nei primi venti minuti si presenta più volte sotto porta portando alla conclusione Donà, Michielon, Zanon e Fabbruccio.
È però la giovane Donà che quasi allo scadere della prima frazione di gioco sblocca il risultato capitalizzando un’ottima sponda al volo di Zanon e incrociando un sinistro potente che batte l’estremo difensore avversario.

Il secondo tempo si apre seguendo lo stesso copione del primo con un Padova aggressivo e stabilmente sulla metà campo avversaria. La neo entrata Stefanello dopo qualche minuto libera un destro da fuori area che si insacca sotto la traversa alle spalle del portiere e fa 2 a 0. Chiude i conti Alice Gallinaro che sfruttando la gran botta da tre quarti campo di Spagnolo brucia la difesa avversaria e indovina il tap-in vincente.

Provano a calare il poker anche Costantini con un paio di conclusioni da fuori e Amidei su al volo su assist di Fabbruccio ma complice la poca lucidità sotto porta e le grandi parate del colpo del numero 1 avversario il risultato rimane invariato.
La partita si chiude con un Padova che mantiene il pallino del gioco fino allo scadere.

Buona la prestazione delle biancoscudate di fronte ad un Portogruaro agguerrito fino al fischio finale. Il prossimo appuntamento ora è domenica 27 in casa del Vittorio Veneto per la seconda partita di Coppa Italia.

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