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Vyan Sampson, San Marino Academy: “Non vedo l’ora di giocare con questa squadra”

Nonostante l’ultimo posto in classifica, il San Marino Academy è una squadra ed un progetto molto interessante. Per cercare di allontanarsi dai bassifondi, la dirigenza azzurra ha piazzato il colpo Vyan Sampson, difensore centrale ex West Ham ed Arsenal. Abbiamo avuto il piacere di scambiare qualche parola con il nuovo acquisto delle Titane.

Ciao Vyan, prima di tutto benvenuta in Italia. Cosa t’ha convinta ad accettare la proposta della San Marino Academy?
“L’offerta è arrivata in un momento molto conveniente per essere onesti. Stavo cercando una nuova sfida e un’opportunità per far crescere le mie capacità. Ero entusiasta di sperimentare una nuova cultura e un nuovo tipo di calcio, quindi l’offerta è stata facile da accettare.”

Una giocatrice come te saprà sicuramente dare il suo contributo alla fase difensiva. Come pensi di poter aiutare la squadra a riprendersi?
“Penso che più di ogni altra cosa posso portare un po’ di esperienza alla squadra. Ho giocato in un campionato molto competitivo e porto le cose che ho imparato negli anni.”

Gli 0 punti in classifica fanno male, ma la salvezza resta comunque un obiettivo ampiamente raggiungibile. Quale sarà la strategia per raggiungerlo?
“Penso che collettivamente come gruppo non dobbiamo concentrarci sui risultati passati. Abbiamo avuto un inizio di stagione difficile ma siamo migliorate dopo ogni partita e dobbiamo continuare a costruire su questo e prendere gli aspetti positivi di ogni match per farci migliorare. Credo che la strategia sarà quella di continuare a migliorare e cercare di ottenere il massimo da ogni gara.”

Hai già avuto modo di confrontarti con mister Conte? Che impressioni hai avuto di lui e della squadra?
“Sì, sono qui da un po’ di tempo ed ho incontrato tutto lo staff e mi sono piaciuti. Il mister è molto spensierato fuori dal campo ma dentro è molto appassionato e di certo sa cosa vuole e si aspetta da noi una squadra di livello.”

Contro la Juventus, le tue compagne di squadra hanno mostrato cose eccellenti riscattandosi dalle prime partite. Pensi che queste buone prestazioni possano migliorare nel tempo?
“Sono certa che le nostre prestazioni andranno da buone a ottime. Il tempo è il fattore più importante per controllare questo, credo. Nel tempo ci capiremo meglio e arriveremo a capire quali sono i punti deboli. Le giocatrici, me compresa, acquisiranno esperienza nel campionato e potranno competere ad un livello più alto.”

Subito dopo la sosta nazionale, scenderai in campo per la Coppa Italia. Quali sono i tuoi obiettivi in ​​questa competizione?
“Per quanto riguarda la Coppa Italia io e il gruppo vogliamo arrivare il più lontano possibile. Le partite di Coppa hanno una magia diversa da quelle in cui la classifica e lo stato di forma non contano. Sarà la squadra migliore di quel giorno e questo è il bello. Faremo del nostro meglio per assicurarci di fare bene. Non vedo l’ora di giocare con questa squadra!”

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia Vyan Sampson ed il San Marino Academy per la disponibilità.

Credit Photo FSGC

Mister Mancini, AC Perugia: “C’è dispiacere per il risultato, soprattutto perchè in campo ho visto una grandissima crescita del gruppo”

Si è conclusa con risultato di 2 – 0 in favore della squadra di casa la seconda partita di campionato di Serie B femminile, Brescia CFAC Perugia, disputata domenica 20 settembre alle ore 15:00 allo Stadio Comunale Rodengo Saiano (BS).
Le parole di Mister Mancini commentano una gara in cui le Grifoncelle avrebbero meritato qualcosa in più.
“C’è dispiacere per il risultato, soprattutto perchè in campo ho visto una grandissima crescita del gruppo. Nel primo tempo ho visto un atteggiamento estremamente positivo, abbiamo costruito molto e creato numerose azioni pericolose. La squadra non si è lasciata abbattere dal gol del vantaggio bresciano e nel secondo tempo abbiamo avuto occasioni importanti che avrebbero potuto ribaltare il risultato. In particolare un gran tiro in diagonale dalla sinistra di Gwiazdowska, che avrebbe potuto rimettere tutto in gioco, ha colpito il palo lasciando anche un po’ di amarezza. Il secondo gol arrivato al 96′ ha chiuso una partita a mio avviso con un passivo decisamente immeritato”.
BRESCIA CF: Gilardi, Brevi, Locatelli, Galbiati, Viscardi, Barcella, Previtali, Assoni, Merli C., Merli L., Brayda. ALL: Bragantini Simone
AC PERUGIA: Bayol, Serluca, Orsi, Piselli, Massa (38′ st Gwiazdowska), Di Fiore, Timo, Asta, Tola (29′ st Accettoni), Federiconi (20′ st De Monaco), Angori. ALL: Mancini Luciano
Reti: 17′ pt Merli C, 51′ st Ronca
Photo Credit: AC Perugia

Emma Lennartsson, al Linköpings FC dal 2013: “Voglio essere ricordata come quella che non si è mai arresa”

Ci sono pochi calciatori e calciatrici in ogni squadra che restano nello stesso club per diversi anni e non sembrano mai pensare di volersi trasferire altrove. E spesso queste figure giocano parti essenziali nelle loro squadre, sia dentro che fuori dal campo.

Emma Lennartsson è passata al Linköpings FC, squadra di calcio femminile svedese con sede a Linköping, prima della stagione 2013 e da allora è rimasta. Questo attaccamento alla maglia la mette al fianco di grandi nomi come Lena Goeßling, entrata a far parte del Vfl Wolfsburg nel 2013 e Kerys Harrop, che ha appena lasciato il Birmingham, dopo essere stata con il club da quando aveva nove anni.

“Cosa posso dire? Mi piace qui e mi piace giocare a calcio con il Linköpings FC”. Lennartsson dice parlando del fatto che è stata fedele al club di massima serie svedese da quando si è unita a loro nel 2013.

Trascorrendo molti anni nello stesso club, la svedese crede che sia uno spirito di squadra collettivo ad essere fondamentale per una squadra per avere successo:

“Spirito di squadra. Questa è la parte più cruciale di un gruppo. Per far sì che i giocatori si uniscano e lavorino duramente l’uno per l’altro. Per farli desiderare di lavorare sodo e aiutarsi a vicenda. Dipende tutto da come sono il club, i giocatori e gli allenatori che vuoi avere nella squadra, bisogna scegliere quali personalità si adatteranno meglio all’interno di un gruppo”.

Il Linköpings FC è un club noto per la sua capacità di sviluppare giocatori giovani e di talento e di collaborare con giocatori più esperti.

“Ammiro anche le calciatrici che, nonostante sappiano di essere tra le migliori, si prendono il loro tempo per insegnare alle compagne ciò che sanno del gioco. Pernille Harder è un perfetto esempio in questo senso. Non aveva ancora avuto la sua svolta in carriera quando ho iniziato a giocare qui, ma sapevamo tutti quanto fosse brava, e non è un segreto che il nostro gioco si sia evoluto molto intorno a lei. Tuttavia, ha sempre avuto il tempo di dare feedback alle altre e ci ha incoraggiate tutto il tempo”.

Photo Credit: VAVEL UK

Margot Gambarotta, Lazio: “Siamo favorite ma dobbiamo dimostrarlo sul campo”

Credit Photo: Lazio

Margot Gambarotta, calciatrice della Lazio Women, è intervenuta ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM.

“Mi trovo spesso nel posto giusto al momento giusto sui calci piazzati. Il mister fa molto affidamento su di me e su una mia compagna sulle palle da fermo. C’è rammarico per il risultato di sabato, già nel primo tempo avevamo avuto le occasioni per chiudere la gara.

Il Cittadella è squadra organizzata, le nostre avversarie hanno conquistato un punto importante senza mai disunirsi. Dobbiamo imparare a fare nostre le partite. Avevamo costruito tanto, anche dopo aver subito il pareggio.

L’atteggiamento generale, di squadra, che va modificato. La Società vuole la Serie A, occorre quindi compiere un piccolo salto mentale, oltre che fisico. Servono più concentrazione e consapevolezza. Abbiamo elevato potenziale, accresciuto con l’inserimento dei nuovi acquisti. Dobbiamo imparare ad essere più cattive.

Sabato mancavano Lipman e Cuschieri, due giocatrici che danno qualcosa in più anche a noi ragazze, ci aiutano dal punto di vista psicologico. Abbiamo il difetto di imbastire tante manovre offensive ma concludiamo poco verso la porta.

La formazione è molto forte, la rosa è competitiva, ma alla fine è sempre il campo che emette i verdetti. Bella la presentazione alla Rinascente, bellissime le parole del Presidente Lotito durante la conferenza stampa ma poi noi sul terreno di gioco dobbiamo imparare ad approcciare bene alle partite, altrimenti rischiamo di fallire.

Quest’anno tutte le avversarie ci aspetteranno al varco, il Cittadella è stato il primo esempio lampante. Non dobbiamo adagiarci sulle parole, dobbiamo dimostrare sul campo le nostre qualità. Sono amareggiata dal risultato di sabato, sono due punti che a fine stagione potrebbero costarci caro, come lo scorso anno abbiamo pagato il pari con la Novese. Sabato abbiamo commesso un’ingenuità”.

Credit Photo: Lazio Women

Trento Calcio Femminile – UISP concludono la seconda edizione del progetto “Calcio: un gioco da ragazze”

Ancora un successo della collaborazione Trento Calcio Femminile UISP che conclude la seconda edizione del progetto “Calcio: un gioco da ragazze”.

Con l’ultimo OPEN DAY di sabato 19 si è conclusa l’attività sul campo del progetto CALCIO: UN GIOCO DA RAGAZZE 2, targato Trento Calcio Femminile e UISP del Trentino.

Nel campo di via Bettini, dopo i 2 allenamenti di approfondimento di Agosto, si sono svolti a Settembre altri 2 appuntamenti. Questa volta gli eventi hanno coinvolto anche i genitori, che hanno reagito positivamente e si sono messi in discussione sul campo e non solo.

Ogni appuntamento ha visto grandi e piccole affrontare giochi ed esercizi per approfondire alcuni aspetti legati alla tecnica di questo sport: passaggio, controllo, tiro e molto altro, ma anche volti a sensibilizzare e informare rispetto ad alcuni stereotipi ancora molto diffusi.

Le ragazze giocano con un pallone più leggero rispetto ai colleghi maschi? Chi ha vinto la Champions League femminile? Le ragazze possono giocare assieme ai ragazzi? “Non è stato semplice rispondere a queste domande per calciatrici e genitori” dice Chiara Valzolgher, responsabile del progetto, “ma ponendo queste domande e svelando le risposte corrette, speriamo di rinnovare l’interesse per questo sport e fare corretta informazione”.

Le due giornate sono state molto partecipate sia dalle giovani leve del Trento che hanno contribuito in prima persona nella gestione delle attività e degli allenamenti, sia dalle piccole protagoniste che sono venute anche da lontano per partecipare a questi eventi e conoscere la realtà del Trento calcio femminile.

Ora il progetto non è ancora concluso, durante la primavera è stato lanciato un questionario riguardo al calcio femminile e alla sua pratica in regione, e nei prossimi mesi i risultati verranno raccolti e organizzati in un report finale che sarà reso disponibile a chiunque.

Rimanete aggiornati e ricordate che il calcio è anche un gioco da ragazze.

Photo Credit: Trento Calcio Femminile

Antonio Cincotta diventa Direttore Sportivo: “I nostri limiti vanno trattati con il rispetto che meritano, al fine di superarli”

Nell’auditorium del Centro Tecnico Federale si sono ritrovati gli aspiranti Direttori Sportivi per la prova finale del loro percorso formativo. Tra questi anche Antonio Cincotta, allenatore della Fiorentina Femminile divenuto ora a tutti gli effetti un direttore sportivo. La tesi con cui il tecnico ha superato l’esame, anch’essa di seguito tra le nostre immagini, ha il titolo: “A star is born – soft skill nella leadership di una squadra femminile”. Sul proprio profilo Facebook ha espresso tutta la sua soddisfazione per il risultato ottenuto.

|Tesi Direttore Sportivo| A Star Is Born
“Desidero prima di ogni cosa ringraziare fortemente il mio club ACF Fiorentina per aver sostenuto e incentivato le mie competenze trasversali sostenendomi in questo percorso formativo di altissimo livello.
Un plauso speciale a tutti i docenti del corso, ed in particolar modo al dott.

Paolo Piani

per aver gestito il corso anche nel difficile periodo Covid, la mia gratitudine a voi per le nozioni che in questi mesi ci avete trasmesso.

“ A Star is born” titolo scelto per la mia tesi è una metafora cinematografica che fornisce una chiara dimensione di cio’ che e’ accaduto al calcio femminile italiano negli ultimi cinque anni.
Si puo ́ letteralmente dire che sia nata una stella, poiche ́ dal quasi nulla il ”rosa” del nostro calcio ha cominciato a brillare di luce propria e di luce riflessa, quella dei grandi media.
Un bocciolo, una gemma, che per anni è rimasto tale, e con alcuni accorgimenti a diversi livelli è finalmente sbocciato.
Non puoi quindi trattare un fiore sbocciato come un bocciolo e noi operatori dobbiamo leggere, comprendere, accettare e dominare il cambiamento.
Questa tesi prende ispirazione dalla voglia di continuare a modificare la prospettiva, quella da cui si analizzano gli eventi, al fine di prendersi cura anche di quei particolari invisibili capaci però di fare la differenza.
Le mie ragazze mi ispirano in questo
costantemente!
Io non sempre sono riuscito in tutto ciò ed è per questo che continuo a studiare arricchendo le mie competenze, perché anche i nostri limiti vanno trattati con il rispetto che meritano, al fine di superarli!
Ho condiviso questi mesi con tanti amici da cui ho imparato moltissimo, grazie davvero a tutti i miei compagni di classe!”
Now: Spritz Time…
Credit Photo:Pagina Facebook Antonio Cincotta

Vittoria convincente per l’Italia, le pagelle delle azzurre

Con un netto 0-5 la nazionale italiana ha sbrigato la pratica Bosnia. Nonostante le insidie che potevano comportare le bosniache, la truppa della Bertolini hanno disputato una prestazione sublime. Le assenze importanti potevano condizionare il match ma così non è stato. Gli errori sono stati nulli e le italiane hanno gestito in ottima maniera il vantaggio. Queste sono le nostre pagelle delle azzurre della gara tra Bosnia ed Italia.

Laura Giuliani: 6
Salda tra i pali italiani, l’estremo difensore juventino non è mai stato impegnato in alcun modo. Una sola uscita nel finale di partita ben neutralizzata dall’ex Friburgo è stata l’unica occasione in cui abbiamo potuto vederla.

Elisa Bartoli: 6,5
Solita garanzia sulla fascia. Il ct ha deciso di spostarla sulla destra, ruolo che non ricopriva da molto, e, nonostante ciò, la romanista ha saputo fare il suo. La sua spinta offensiva è stata fondamentale per le incursioni italiane. Le chiusure a centrocampo delle poche ripartenze bosniache sono stati importanti per non dare alle balcaniche alcuna possibilità di minare la porta azzurra.

Alice Tortelli: 7
Esordio in nazionale e partita spettacolare. Alla sua prima in azzurro, Alice Tortelli tira fuori dal cilindro una prestazione degna di nota. In un match come questo di continuo assedio, l’impostazione dai difensori centrali è essenziale ed Alice ha rispettato tutti i canoni di questo tipo di partita. La fiorentina ha tenuto alta anche la retroguardia applicando egregiamente la trappola del fuorigioco ed anticipando le offensive avversarie.

Elena Linari: 7
Anche per lei una partita di sostanza che ha dimostrato di essere sempre la stessa nonostante il trasferimento al Bordeaux. Il gol sul finale è solo la ciliegina sulla torta di una partita impeccabile giocata con grande calma e determinazione. Un elemento come Elena sarà basilare per il continuo del cammino verso Euro 2022.

Lisa Boattin: 6,5 (dal 67esimo Benedetta Glionna: 6,5)
Una partita importante dove ha fatto vedere ancora una volta tutte le sue potenzialità. Un terzino come lei è imprescindibile dallo scacchiere azzurro e l’ha dimostrato oggi. Grande intesa con le compagne e combinazioni sempre giuste al momento giusto. Il presente ed il futuro della fascia sinistra è in ottime mani.

Aurora Galli: 6,5
Un ruolo un po’ insolito per la juventina che solitamente gioca come regista della squadra. Anche da esterno di centrocampo non ha sfigurato dando il suo apporto anche in quel ruolo. Il gol del vantaggio, scaturito da un’ottima triangolazione con Sabatino, ha dato ad Aurora la gioia del sesto gol in nazionale.

Marta Mascarello: 6 (dal 77esimo Arianna Caruso: sv)
L’inizio di stagione della giocatrice della Fiorentina ha sorpreso in positivo ed il posto in nazionale non glielo toglieva nessuno. In campo ha sempre fatto il suo senza strafare. Forse un’occasione nitida fallita ma che non macchia una partita di sacrificio e mentalità.

Martina Rosucci: 6,5
In un mare di incertezza, lei è sempre lì. Martina Rosucci ha giocato una delle sue solite partite di tecnica e sostanza a centrocampo. Si guadagna un rigore con uno dei suoi soliti inserimenti ben calcolati e spinge la squadra in avanti. Un’interprete di esperienza e freschezza al tempo stesso farà comodo alla Bertolini.

Barbara Bonansea: 6
Le sue incursioni sulle fasce non lasciano mai scampo alle avversarie. Con la velocità e l’abilità nell’uno contro uno che BB11 si ritrova, fermarla è un’impresa più che ardua. Non ha inciso al massimo come al solito, ma l’esterno di Pinerolo ha comunque dato la sua mano.

Cristiana Girelli: 8
Un fiuto del goal senza eguali. Corre dietro ad ogni pallone, gioca perennemente spalle alla porta e la insacca da ogni posizione. Nonostante il rigore fallito, Cristiana si porta a casa il pallone ed una prestazione sublime. Ovviamente non vederla in campo è fortunatamente un’utopia, ed avere in squadra una bomber di razza come lei sarà fondamentale.

Daniela Sabatino: 6 (dal 56esimo Valentina Giacinti: 6)
I sei goal in tre partite presagivano una prestazione piena di reti, ma Daniela Sabatino ha un po’ “deluso” le aspettative. Ovviamente lo sforzo fisico e mentale richiesto era abnorme, e la punta viola ha comunque giocato una partita tutto sommato sufficiente. Ottima l’interazione con la Girelli in primis, ma con tutte le compagne che dimostra il grande lavoro fatto di integrazione.

Valentina Seveso, capitano Pro Sesto: “Siamo un squadra giovane ma con tante ambizioni”

Raggiunto a pieni voti l’obiettivo della scorsa stagione, ora la squadra di Mister Ruggeri si proietta insieme al suo Capitano verso l’inizio di questo Campionato di Serie C. Archiviato l’amaro in bocca per i mancati festeggiamenti e per un campionato vinto ma non giocato fino in fondo, il Settore Femminile Sestese punta in alto, come ci spiega Valentina Seveso, Capitano della Pro Sesto Femminile e Protagonista della Promozione in Serie C.

 «La società punta forte, punta a vincere la Coppa,e in Campionato sicuramente l’obbiettivo è quello di posizionarsi tra le prime in classifica per poi pensare in un paio d’anni di ottenere un’altra Promozione

Il settore femminile di Pro Sesto, sotto la guida del Responsabile Alessandro Cartago e del Direttore Sportivo Assunta Tassone, è diventato un vero e proprio punto di riferimento per il calcio femminile del territorio. Infatti, anche quest’anno la Società vuole spingersi oltre l’obbiettivo della salvezza. L’ambizione e la voglia di continuare a migliorare è forte.

Come la prima squadra maschile, anche per le ragazze di Mister Ruggeri il percorso di preparazione per l’avvio del campionato di Serie C è stato scandito da diverse amichevoli utili per ritrovare la condizione e il ritmo partita dopo cinque mesi di stop.

«La preparazione è andata bene, dal 17 agosto ci siamo allenate tutti i giorni  ed è stato difficile perché arrivavamo da cinque mesi senza campo, è stato faticoso e abbiamo avuto qualche classico problemino fisico» ci spiega il Capitano delle Biancocelesti. In Serie C l’esperienza vale molto e anche se c’è la tecnica,non basta . Noi siamo una squadra giovane e con undici nuovi innesti. Una parte delle nuove arrivate non ha mai giocato in questa categoria quindi abbiamo pagato un po’ la poca esperienza, la differenza si è sentita. Il risultato infatti non è stato positivo,  ma poco ci importa delle amichevoli, rincontreremo Cortefranca in Coppa e lì sarà importante fare bene».

Undici nuovi innesti  tra giovani talenti ed elementi di esperienza sono i rinforzi di Mister Ruggeri per la Stagione 2020/2021. La squadra ha una media età molto giovane e questa potrebbe essere un’arma a doppio taglio, spiega Valentina Seveso.

«E’ difficile e complicato iniziare un campionato con una  età cosi giovane, perché l’esperienza conta soprattutto  nella pazienza, nel sapere giocare il pallone ma le nostre giovani hanno tanta voglia di imparare, di ascoltare il mister e lo compagne con più esperienza, quindi sono convinta che riusciremo a trovare il nostro equilibrio e a mettere in difficolta anche le squadre con più esperienza».

Serbatoio di esperienza è sicuramente il Capitan Seveso che, oltre ad aver già giocato nella categoria è anche un tipo di giocatore duttile, generoso e importantissimo per la squadra.  Valentina infatti vede la porta ma ha giocato anche in difesa, un mix perfetto per aiutare le compagne in entrambe le fasi di gioco.

«Prima di approdare alla Pro Sesto ero un difensore centrale poi ho iniziato a giocare a centrocampo e, la prima stagione, ho fatto 20 goal. Da quel momento non mi sono più spostata anche se  il mio pensiero è giocare per aiutare la squadra.  Il bene della squadra viene prima di ogni cosa».

Photo Credit: Pro Sesto 1913

L’argentina Vanina Correa arriva all’Espanyol

Vanina Correa Espanyol
Vanina Correa Espanyol

L’argentina Vanina Noemí Correa ha firmato con l’Espanyol fino al 30 giugno 2021 per la sua prima avventura fuori dall’Argentina. A 36 anni, ha giocato con la maglia albiceleste conquistando il campionato Sudamericano del 2006 proprio a Mar de la Plata contro i rivali storici del Brasile.
Vanina detta “la Flaca” arriva dal San Lorenzo de Almagro dopo avere militato nel Rosario Central, club con cui ha iniziato la sua carriera nel 2000, il Boca Juniors, il Banfield, il Renato Cesarini, il Rosario Central e il Social Lux dal 2016 al 2018.
Con la Nazionale ha disputato tre mondiali tra cui quello di Francia del 2019 e in precedenza il Mondiale negli Stati Uniti del 2003 e quello in Cina del 2007.
I nuovi acquisti dell’Espanyol stanno già facendo la differenza nel precampionato. La russa Nadezhda Karpova ha già segnato tre goal dopo essere arrivata dal Sevilla.
Mariela Szymanowski, arrivata dal Betis, ha segnato due reti, mentre Maya Yamamoto ne ha fatto uno dall’arrivo dal Depor.
Gli altri acquisti della nuova stagione dell’Espanyol sono: Paula Nicart, Marta Turmo, Laura Fernández e Xènia Pérez.

L’allenatore Rubén Casado è contento della squadra che vede forte e non vede l’ora di battersi contro l’Atlético Madrid all’esordio nel fine settimana del 4 ottobre.

Christian Larghi, Vice Presidente Como Women: “Onorato dell’incarico… il nostro sogno è la Serie A”

Le prime parole di Christian Larghi da Vice Presidente del Como Women:

“Sono molto felice e onorato dell’incarico che il Presidente Verga ha voluto affidarmi: per me è motivo d’orgoglio! Lavorando con umiltà e impegno, coltivando le proprie ambizioni, i sogni diventano realtà e il nostro sogno è quello di portare il Como Women in Serie A!”

Photo Credit: Como Women

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