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Titty Astarita, Independent: “Speriamo di tornare presto in campo, abbiamo ambizioni importanti”

L’Independent è una delle squadre pronte a prendere parte, come nella passata stagione, al prossimo torneo d’Eccellenza femminile campano. La formazione verdazzurra, guidata dal tecnico Elio Aielli, è capitanata da Titty Astarita, figlia del presidente Carlo, che da tre anni milita nel club napoletano. Abbiamo raggiunto, per qualche battuta, la calciatrice  ventottenne, originaria di Marano di Napoli, centrocampista  dell’Independent.

Titty, come hai iniziato a praticare questo sport?
Ho sempre sognato da bambina di giocare a calcio, ma purtroppo i tanti tabù dell’epoca mi rubarono quel sogno. Giocare a calcio era da maschi, di squadre femminili ce n’erano poche, forse solo una nel mio territorio. I miei genitori per me scelsero la danza, ma nel mio cuore, nella mia mente quel pensiero non è mai andato via. Ad oggi pensare che mia madre è la mia prima sostenitrice e mio padre il presidente della mia squadra mi riempie il cuore di emozioni che non si possono descrivere. Ho iniziato quindi tardi, prima con dei tornei femminili grazie ai quali mi si è aperto un mondo. Nel 2015 i miei piedi per la prima volta solcavano l’erbetta di un campo da calcio. Un campo da calcio a 11″.

Ti sei trovata bene sin da subito?
“Ricordo ancora come se fosse ieri la sensazione provata. Quel campo così grande, enorme, quasi mi sentivo spaesata.. ma così maledettamente bello. Era il 17, 17 ottobre e la squadra avversaria era una squadra ormai nota, affermata e temuta da tutti. La nostra, la Woman Calvizzano, al contrario, era al primo anno della allora Serie C. Quel giorno ne prendemmo 8 di palloni. Ma poco importava, ero felice come non lo ero mai stata in vita mia. Era l’inizio di una nuova vita. Ho indossato per due anni quella maglia, dopodiché tutto il gruppo è divenuto Afronapoli Femminile. Dopo l’esperienza con quest’ultima ,durata un anno, è nata l’Asd Independent. Ormai è il terzo anno che indosso questa maglia e sento nel cuore e sulla pelle questi colori”.

Sei il capitano di questo sodalizio che sensazione provi ad indossare quella fascia?
“Essere capitano rappresenta una grande responsabilità ma al contempo un grande onore. Le azioni del capitano devono incarnare i valori fondamentali della squadra e quelli della società soprattutto nei momenti di avversità. A mio avviso i grandi capitani mettono sempre il successo e il benessere della squadra prima dei propri bisogni. Ho sempre pensato che le mie compagne venissero prima di me Perché per essere un buon capitano non basta essere un buon giocatore. Bisogna saper creare e trasmettere lo spirito di unione, spronare e aiutare le compagne sia dentro che fuori al campo. Esserci sempre e comunque per ognuna di loro ed io nel mio piccolo cerco di farlo tutti i giorni. Ad oggi l’augurio che mi faccio è quello di riuscire sempre ad essere d’esempio prima in allenamento e poi nelle partite cercando di ricordare sempre a tutte quali sono gli obiettivi e che per poterli perseguire c’è bisogno di costanza e dedizione ma l’ingrediente fondamentale è quello di crederci sempre e comunque, fino all’ultimo senza mai mollare”.

Come è andata la stagione passata per la vosta squadra?
“È stata stagione che ci ha visto protagonisti di un campionato difficile,, al cospetto di almeno 4 o 5 squadre di buonissimo livello. Siamo partite dai play-off dell’anno precedente, con tanto entusiasmo con l’intenzione di esprimere, al di là dei risultati, un bel calcio. A fine torneo ci siamo classificate al secondo posto a soli tre punti dal Benevento, ovvero una squadra esperta che ormai occupa i vertici del campionato da diversi anni. Con lo scontro diretto ancora da disputare potevamo giocarci la nostra chance, quindi c’è rammarico. Sicuramente eravamo più preparate e in condizioni migliori per poter affrontare il match, vista anche l’importanza della partita. Ma causa Covid sappiamo tutti come è andata. Comunque tutto sommato è stata un’ottima stagione e questo grazie ad un grande gruppo compatto fatto di ragazze eccezionali nonché da tecnici e da dirigenti che ci hanno supportato con sacrificio e passione”.

Come stavate preparando la stagione che è stata per ora congelata?
“Speriamo di poter tornare quanto prima in campo. Quest’anno ci sono parecchi cambiamenti come il nuovo mister, con grande esperienza nel femminile. La rosa è stata confermata e come rinforzata da nuove calciatrici, tutte esperte e tecnicamente che possono fare la differenza. Ci sono ben 7 innesti di grossa qualità, per cui le ambizioni sono molto alte. Inoltre la società quest’anno punta molto anche sul settore giovanile con la categoria Juniores ed under 15”.

Come reputi oggi il movimento femminile in Campania?
“La differenza con quello maschile è ancora  abissale. Negli ultimi anni fortunatamente ci sono stati grossi cambiamenti che hanno messo in risalto noi donne che amiamo il pallone, anche se purtroppo noi al Sud siamo ancora un passetto indietro alle regioni del Nord. Io sono una di quelle che ha iniziato a giocare molto tardi, proprio perchè il calcio femminile è sempre stato un tabù. e le squadre in Campania molto poche. O giocavi con i maschi o niente. Ripeto, negli ultimi anni , grazie anche all’ottimo lavoro svolto dalla Federazione si sono fatti passi in avanti cosi da incentivare tante ragazze e tante società a prendere parte al torneo. Sono comunque fiduciosa che nei prossimi anni il calcio femminile campano avrà l’ importanza e la visibilità che merita, nella speranza anche di colmare il gap con le regioni del Nord”.

Che messaggio vuoi lanciare alle più giovani?
“A tutte le bambine, ragazzine che hanno nel cuore questo sogno voglio dire di non avere paura, e non sentitevi mai inadeguate e soprattutto non abbandonate mai i vostri sogni, piccoli o grandi che siano, perché prima o poi, presto o tardi si realizzeranno e vi sentirete vive più che mai. Perché il calcio è questo, una fabbrica di sogni indelebili”.

La tua emozione più bella provata grazie a questo sport?
“Era il 2018 , duranta la semifinale di coppa Campania non dimenticherò mai quella partita e le emozioni che ho provato. Il volto delle mie compagne era uno degli spettacoli più belli mai visti prima”.

Beatrice Carlucci, centrocampista Pro Sesto: “Possiamo giocarcela con tutte, voglio fare bene con questa maglia”

La Pro Sesto è al momento in testa solitaria del Girone A di Serie C a punteggio pieno. Nel turno precedente le sestine si sono sbarazzate del Torino Women per 2-1: entrambe le reti sono state realizzare da Beatrice Carlucci (nella foto a destra) centrocampista classe 2002 e uno dei nuovi acquisti approdati in terra biancazzurra.

Beatrice cosa ti ha spinto ad appassionarti del pallone?
«Mi sono appassionata sin da piccola, quando mio fratello ha voluto spingermi a giocare a calcio e ad iscrivermi al “Città di Cologno” che è la squadra di Cologno Monzese mio paese».

Chi è stata la tua fonte di ispirazione?
«Il giocatore che mi ha sempre impressionato di più, per via dello stile di gioco, è Andrea Pirlo».

I tuoi primi passi li hai fatti con l’Inter: cosa è stato per te indossare quella maglia?
«Per me che sono interista è un grande onore indossare una maglia pesante come quella dell’Inter: è stato un grande orgoglio vestirla per dieci anni».

Perché hai scelto di andare alla Pro Sesto?
«Quest’estate ho parlato con Cartago (Responsabile Settore Femminile Pro Sesto, ndr) e quando mi ha raccontato del progetto ambizioso che ha in mente questa società non ci pensato due volte ad accettare la proposta».

Primo posto nel Girone A di Serie C a punteggio pieno: posizione in linea con le aspettative?
«In realtà non me lo aspettavo, perché, essendo una neopromossa come la nostra squadra, ci sono squadre più attrezzate di noi, ma possiamo giocarcela con tutte».

Sei stata decisiva nell’ultima gara col Torino: che sensazioni hai provato a realizzare una doppietta?
«Per me è stata una grande emozione, perché i miei due gol hanno dato la vittoria alla mia squadra. Poi è stato un motivo di orgoglio giocare come trequartista, che è un nuovo ruolo per me. Sono rimasta molto soddisfatta soprattutto della prestazione del nostro gruppo».

La LND ha fermato per un mese le squadre, come la Pro Sesto, situate nelle zone rosse: cosa ne pensi?
«Noi stavamo portando vanti una striscia positiva, e questo stop sarà difficile riprendersi, visto che altre squadre si staranno allenando».

Come lo stai vedendo questo raggruppamento?
«Reputo un girone competitivo che puntano a salire, come il Torino e il Real Meda, e squadre che giocano bene come l’Ivrea».

Che cosa pensi del calcio femminile in Lombardia?
«In generale il calcio femminile si sta sviluppando molto, mentre in Lombardia, oltre a Milan e Inter, ci sono squadre che stanno sviluppando progetti interessanti».

Cosa ne pensi del passaggio al professionismo nel calcio femminile dal 2022?
«Sarebbe un traguardo importantissimo far diventare una passione in un lavoro. Secondo me siamo arrivati tardi rispetto ad altre nazioni, ma spero che questo sia un punto di svolta».

Come sei fuori dal campo?
«Oltre al calcio studio Scienze Umane in un Liceo a Milano».

Hai dei progetti per il tuo futuro imminente?
«Mi piacerebbe giocare in Serie A, ma prima voglio fare bene con la Pro Sesto, poi vorrei diplomarmi e andare in università».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Pro Sesto 1913 e Beatrice Carlucci per la disponibilità.

Photo Credit: Pro Sesto 1913

Permac Vittorio Veneto: giovanili ferme, ma prosegue l’attività della Prima Squadra

Il Permac Vittorio Veneto comunica che, in conformità alle disposizioni contenute nei più recenti DPCM e alle relative prescrizioni federali, prosegue la sospensione di ogni attività inerente il settore giovanile. Rimangono dunque ferme, tanto a livello di competizioni ufficiali quanto di preparazione sul campo in ambito societario, sia le Juniores di mister Laura Tommasella che le Giovanissime di mister Natasha Piai.

Continua invece a pieno regime, nel più scrupoloso rispetto di tutte le norme individuali e collettive prescritte, l’attività della Prima Squadra di mister Massimo Zoni, regolarmente impegnata nel Campionato di Serie C e attesa al ritorno in campo domenica 15 novembre in trasferta contro il Venezia.

Photo Credit: Permac Vittorio Veneto

Martina Brustia si laurea in economia con una tesi sull’Inter: “Grandi sacrifici portano grandi soddisfazioni”

Festa in casa nerazzurra per la laurea con 110  lode in Economia e gestione aziendale di Martina Brustia, centrocampista della formazione di Attilio Sorbi. Puntuali le congratulazioni via social dell’Inter. La tesi riguardava anche la società nerazzurra: “Digital marketing e il ruolo dei social media nel calcio: il caso Inter”. Ecco il suo post Instagram.

“Grandi sacrifici portano grandi soddisfazioni!” 06.11.2020 👩‍🎓❤️ #graduationday🎓 #dottoressa #110L #economics #unicatt

Credit Photo:Pagina Instagram Martina Brustia

Fritz Keller, Presidente DFB: “Ancora molto da fare sul calcio femminile… non ha ancora avuto il suo “lieto fine”

Per la Germania sono passati i 50 anni di inclusione del calcio femminile all’interno della Federazione Tedesca, momento ripercorso e celebrato il 31 ottobre 2020.
Il presidente della DFB, Fritz Keller ha parlato riguardo il movimento del calcio femminile, sulla storia e sulle possibilità future di questo sport.

Amo il calcio, il che significa che amo anche il calcio femminile. In definitiva, il calcio è il calcio, che si tratti di calcio femminile, maschile, amatoriale, professionale o giovanile”.

“Il calcio femminile si è sviluppato molto bene in Germania, ma allo stesso tempo sono certo che ci sia ancora molto da fare. Il calcio femminile ha così tanto potenziale, che dobbiamo lottare insieme ai club, agli sponsor, ai media e ai tifosi. Il calcio femminile come storia di successo non ha ancora avuto il suo “lieto fine”: vogliamo scrivere quella storia adesso“.

Riguardo la candidatura del paese per ospitare la FIFA Women’s World Cup 2027:
“Non aspetteremo sette anni per ulteriori sviluppi, ma si spera che la FIFA Women’s World Cup 2027 sarà un altro passo importante per rafforzare il calcio femminile in Germania. Una Coppa del Mondo nel tuo cortile è la pubblicità perfetta per uno sport. Tuttavia, anche i risultati della nazionale devono essere buoni. Il torneo ben organizzato nel 2011 non ha avuto purtroppo un effetto duraturo. Non ho dubbi sul fatto che la nostra squadra femminile giocherà un ruolo importante nel 2027, negli Europei del 2022 in Inghilterra e nei Mondiali del 2023 in Australia e Nuova Zelanda. L’allenatore della nazionale Martina Voss-Tecklenburg ha messo insieme una squadra giovane ed entusiasmante che è fantastica da guardare in campo. Si sono qualificati per gli Europei in Inghilterra dopo un’eccellente campagna di qualificazione, vincendo sei partite e non subendo un solo gol. Le nostre giocatrici della nazionale sono anche una grande squadra fuori dal campo con il loro umorismo e arguzia”.

Sui trasferimenti dentro e fuori i club tedeschi ed europei si sofferma sul vederla come un’opportunità di crescita ed esperienza per le giocatrici:
“Anche la nostra nazionale trarrà vantaggio dall’esperienza che questi giocatori accumulano giocando all’estero nei migliori club. La nostra FLYERLARM Frauen Bundesliga è anche un campionato attraente, che può competere contro gli altri principali campionati europei. Gli aspetti sportivi e le infrastrutture del campionato sono ottimi. Il campionato si rafforzerà anche ora che l’Eintracht Francoforte, un club con molta storia e fan appassionati, si è unito a questa stagione. Vorrei ringraziare l’Eintracht, così come il Borussia Dortmund e lo Schalke 04, per essersi adeguatamente coinvolti nel calcio femminile”.

Un grande traguardo e soddisfazione per il calcio femminile in Germania dove circa 1.1 milioni di atleti sono donne, dove inoltre il numero è aumento di 11.000 rispetto allo scorso anno.

Credit Photo: https://www.dfb.de/

FA Women’s Super League: Alex Morgan fa il suo debutto con il Tottenham

La superstar mondiale Alex Morgan ha fatto il suo tanto atteso debutto con il Tottenham durante il loro pareggio per 1-1 con il Reading.

Erano passati 444 giorni dall’ultima volta che Morgan aveva messo piede in campo, avendo dato alla luce sua figlia Charlie a maggio. L’attaccante ha firmato per le Spurs il giorno della scadenza della finestra di mercato; le attenzioni furono improvvisamente suscitate quando Morgan fu nella lista delle convicate delle Spurs per la partita contro il Reading.
Ricordiamo tutti i famigerati quarti di finale di FA Cup tra Tottenham e Arsenal. Morgan, fresca di firma, è stata portata in panchina. Ed è qui che è rimasta per tutti i 90 minuti, con la telecamera che la inquadrava ogni volta che si verificava un’interruzione di gioco. Morgan che beve, Morgan che indossa una maschera per il viso, Morgan che sembra un po’ fredda.

Ma ieri doveva essere la volta buona. Con il punteggio di 1-1, e il tiro di Brooke Chaplen annullato da un colpo di testa di Ashleigh Neville, è arrivato il momento del debutto di Alex Morgan. È entrata nella mischia a 20 minuti dalla fine, la 169 volte nazionale statunitense che sostituisce l’ex attaccante 22enne del Millwall, Rianna Dean.
Sono stati gli ospiti a spingere per la vittoria, con le Spurs in gran parte accampati nella propria metà campo nel tentativo di aggrapparsi a un punto combattuto contro una squadra decente come il Reading; di conseguenza, Morgan ha visto pochissimo la palla e non è stata in grado di esercitare la sua qualità di classe mondiale sul campo di gioco, comprensibile dato che non ha giocato in modo competitivo per 15 mesi e le è stato dato un cameo di 20 minuti.

Anche se è stato un debutto breve e tranquillo, ha messo minuti nelle gambe che saranno vantaggiosi, specialmente ora con alcuni che iniziano a speculare se Morgan apparirà tra le titolari prima della scadenza del suo contratto a breve termine.

Credit Photo: Forbes

Stadio Dorico chiuso dall’Anconitana, Ancona Respect: “Fateci allenare”

Dopo l’ultimo comunicato, l’Ancona Respect nella persona della presidentessa Silvana Pazzagli è tornata ad alzare la voce dopo la chiusura dello Stadio Dorico da parte dell’Anconitana e quindi l’impossibilità di effettuare gli allenamenti.

“Prendiamo innanzi tutto atto che il giorno venerdì 6 novembre, ci è arrivata la comunicazione ufficiale da parte dell’Anconitana della chiusura dello Stadio Dorico avvenuta in data 26 ottobre 2020, dopo numerosi solleciti da parte nostra in merito alla questione. Siamo pienamente consapevoli della situazione emergenziale con la quale ci confrontiamo  ogni giorno nei differenti ambiti di vita. L’informazione e la formazione in questo periodo sono indispensabili soprattutto per associazioni sportive come la nostra, che quotidianamente si relazionano con decine di tesserati e le loro rispettive famiglie. Da quest’ultimi si è palesata l’esigenza di continuare ad allenarsi, così come stanno facendo altre società sportive, predisponendo i dispositivi che lo stesso protocollo della Figc impone e che scrupolosamente osserviamo sia adesso che prima dell’aumento dei contagi. In questo preciso momento anche l’ultimo dpcm non prevede assolutamente lo stop degli allenamenti e, con le indicazioni emanate dalla stessa Figc, la nostra Società vuole continuare a praticare gli allenamenti e per questo continuare ad usufruire dello Stadio Dorico di cui dispone per le ore concordate con il Comune e con lo stesso gestore.

Si rammenta che lo stesso impianto è di proprietà del Comune, ovvero un bene comune che appartiene alla collettività, indipendentemente da chi di volta in volta lo prende in gestione. Con la presente non vogliamo contestare la scelta, per altro legittima, della U.S. Anconitana di voler interrompere gli allenamenti del suo settore giovanile e della prima squadra. Ciò che riteniamo inaccettabile è che la stessa scelta venga fatta per le altre società che usufruiscono dell’impianto sportivo e che a differenza della U.S. Anconitana vogliono e pretendono di continuare ad allenarsi sotto la propria ed esclusiva responsabilità. Ci chiediamo, come già espresso nella mail inviata al Comune di Ancona, se il regolamento preveda che un ente privato possa arbitrariamente disporre dell’apertura e chiusura di un bene comune senza una disposizione ufficiale. Concludiamo specificando che l’imposizione di questa chiusura ci ha già recato importanti danni al percorso sportivo e sociale avviato. Danni che ricadono soprattutto sulle nostre tesserate che ci hanno scelto per la tipologia e la particolarità delle attività che offriamo. Per quanto sopra detto ci auspichiamo che già dal prossimo martedì possiamo riprendere la nostra normale attività, dpcm permettendo”.

Doppio Giacinti: le rossonere vincono a Napoli

Una vittoria brutta, difficile ma essenziale. Le rossonere ripartono soffrendo dopo la sosta, ma riescono a superare il Napoli grazie a una doppietta di capitan Giacinti. Una sofferenza che si concentra unicamente nel finale, dopo il rigore dell’1-2 e l’espulsione per doppio giallo di Vitale: ma la squadra si è compattata, ha chiuso tutti gli spazi rispedendo al mittente ogni iniziativa. Era difficile tornare in campo ed essere brillanti dopo quasi un mese, ma il risultato per una volta giustifica una prestazione meno scintillante del solito, contro un’avversaria alla ricerca disperata di punti. La formazione di Mister Ganz vince la terza partita consecutiva e sale a 18 punti in classifica, in attesa del big match di domenica tra Juventus e Sassuolo. Domenica prossima al Vismara arriva la Roma, non si può abbassare la guardia.

LA CRONACA
Napoli molto aggressivo, anche eccessivamente, nelle prime battute del match, ma sono le rossonere a sbloccare il risultato: al 15′ una punizione di Tucceri Cimini viene deviata con il braccio in barriera. Calcio di rigore che Giacinti trasforma perfettamente. Doppia occasione per lo 0-2 al 40′, ma il portiere avversario Perez è bravissima in uscita prima su Salvatori Rinaldi e poi sul tentativo di Giacinti, premiata a inizio partita come ex di turno.

A inizio ripresa, sale di tono il Milan e gli effetti sono devastanti: Rask impegna Perez con un gran destro al 50′; un minuto più tardi annullato il raddoppio a Deborah Salvatori Rinaldi per fuorigioco. Il gol è nell’aria e arriva al 54′: Fusetti, dopo un sinistro rimpallato di Salvatori Rinaldi, calcia di destro e trova la scivolata vincente ancora di Giacinti, che mette ancora il suo sigillo per lo 0-2. Le rossonere gestiscono il risultato fino all’83’, quando Gallipò indica il dischetto dopo un intervento in area di Vitale su Goldoni. Per Francesca è il secondo giallo e la stessa Goldoni dal dischetto non sbaglia. Nel convulso finale in inferiorità numerica il Milan concede poco o nulla e porta a casa la posta piena.

IL TABELLINO

NAPOLI-MILAN 1-2

NAPOLI (4-4-2): Perez, Huynh, Nencioni, Oliviero, Hjohlman (27’st Cameron), Kubassova (19’st Beil), Goldoni, Jansen, Nocchi, Capparelli (34’st Jacinta), Popadinova. A disp.: Franco, Franchetti, El Bastali, Catalano, Gallo, Di Marino. All.: Marino.
MILAN (3-5-2): Korenčiova; Vitale, Fusetti, Agard; Rizza, Grimshaw (41’st Spinelli), Jane, Rask (11’st Kuliš), Tucceri Cimini; Giacinti, Salvatori Rinaldi (11’st Dowie). A disp.: Piazza; Bergamaschi, Mauri, Morleo, Nano, Šimić. All.: Ganz.

Arbitro: Gallipò di Firenze.
Gol: 16′ rig. Giacinti (M), 9’st Giacinti (M), 39’st rig. Goldoni (N).
Ammonite: 13′ Kubassova (N), 23′ Popadinova (N), 35′ Vitale (M), 48’st Oliviero (N).
Espulsa: 38’st Vitale (M).

Credit Photo: Fabrizio Brioschi

 

Jenni Hermoso giocatrice dell’anno per i lettori di AS

Jenni Hermoso Barcellona
Jenni Hermoso Barcellona

I lettori e le lettrici di AS hanno incoronato i migliori giocatori dell’anno.
Per quanto riguada il calcio femminile, la preferita dagli internauti è l’attaccante del Barcellona Jenni Hermoso, pichichi della Primera Iberdrola con la compagna di squadra Alexia Putellas che la segue in questa speciale classifica. Hermoso e Putellas combattono anche per diventare la massima goleador in maglia blaugrana. Hanno entrambe 120 reti e cercano di superare il record di Sonia Bermúdez che ne ha segnati 123 fino al 2015. Al terzo posto, forse la miglior giocatrice europea in questo momento, Pernille Harder del Wolfsburg, arrivata in finale in Women’s Champions League contro il Lione e scarpa d’oro femminile con 38 reti.

Per il settore maschile, il primo in classifica è Robert Lewandowski, che ha trionfato nella Champions League con il Bayern Monaco. Un giudizio che mi sento di condividere dato che è anche il miglior marcatore della Champions League e della Bundesliga. Dietro Lewandowski ecco Messi e Benzema.
Oltre al voto degli internauti, ci sarà il giudizio della giuria che peserà per il 75%. Tra i giurati vari giornalisti di AS e della Cadena Ser. I finalisti saranno annunciati l’11 novembre e il 16 novembre si conosceranno i vincitori. La cerimonia di premiazione sarà realizzata il 27 novembre attraverso i canali di as.com durante il congresso WSF Live che si terrà dal 23 al 27 novembre.

Ecco la top 10 dei voti sia del settore maschile che femminile:

 

MASCHILE

FEMMINILE

Lewandowski: 36%

Jenni Hermoso: 22%

Messi :15%

Alexia Putellas: 19%

Benzema:11%

Pernille Harder: 9%

Cristiano: 9%

Sarah Bouhaddi: 7%

Mbappé: 6%

Wendie Renard: 7%

Kimmich: 5%

Vivianne Miedema: 6%

Courtois: 3%

Sandra Paños: 6%

Davies: 3%

Lena Oberdorf: 5%

De Bruyne: 3%

Christiane Endler: 4%

 

Photo: Jenni Hermoso, Instagram

 

Antonio Cincotta, Fiorentina Femminile: “gara di Roma spot per il calcio femminile. A Bari per tornare alla vittoria”

Antonio Cincotta ha parlato ai media ufficiali al termine di Roma-Fiorentina. Il tecnico gigliato ha commentato la bellissima gara giocata al Tre Fontane contro le capitoline. “E’ stata un match bellissimo – dice il coach viola – rocambolesco, con multipli cambi di fronte. Siamo partiti bene andando in vantaggio con Sabatino. Poi siamo stati rimontati con un goal bellissimo di Serturini. Ho visto comunque le ragazze indomite, hanno lottato su ogni pallone”.

La partita, terminata 2-2, è stata emozionante, “uno spot per il calcio femminile”, sottolinea l’allenatore lombardo. “Al cospetto di un avversario molto forte come la Roma il pareggio ci sta. Abbiamo giocato una partita di testa ma soprattutto di cuore”. Per la Fiorentina si profila l’impegno a Bari nel prossimo fine settimana. La gara con le giallorosse ha fruttato alcune certezze: “ripartiamo da questo punto e dalla goleada in Coppa. C’è la consapevolezza di esserci lasciati alle spalle un periodo negativo”.

“Andremo a Bari a testa alta. Perché noi siamo la Fiorentina, siamo consapevoli di chi siamo e cosa vogliamo. Andremo un Puglia per tornare a fare ciò che sappiamo fare meglio. Per riprenderci la vittoria”, conclude Cincotta.

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