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Jenni Hermoso e Sandra Paños: peccato per lo spostamento di Euro 2021

Jenni Hermoso Nazionale spagnola
Jenni Hermoso Nazionale spagnola

Jenni Hermoso e Sandra Paños sono tra i punti fermi della Nazionale di Jorge Vilda.

Jennifer è tra le principali bomber della Nazionale spagnola in attività, Sandra è il numero 1 della Roja, milita nel Barcellona e dovrebbe partire titolare nella prima partita post lockdown della Nazionale spagnola.
Intervistate da As, Jenni racconta che la Moldavia può sembrare un avversario facile ma ha sempre la possibilità di qualificarsi. “Noi non gareggiamo da tanto tempo ma vincere non deve essere difficile per noi. Ci divertiamo molto, lo spogliatoio è sano e conta molto al momento di giocare”. Jenni è contenta per la ripresa della Primera Iberdrola in modo che riparta anche la crescita del calcio femminile. Più difficile accettare lo spostamento di Euro 2021 al 2022 dato che con 30 anni dice che “non sa come starà l’anno prossimo”. Le sarebbe piaciuto che fossero state prese decisioni diverse ma tutto è stato già deciso.
Su Peke: “è una goleador, merita di essere qui con la Nazionale. Le nuove calciatrici ci migliorano tutte”.

Sandra Paños, classe 1992, di Alicante, è anche lei una veterana della Nazionale. Non sottovaluta la Moldavia dato che “non la conosciamo, bisognerà giocare più arretrate per trovare un nuovo schema d’attacco. Vogliamo giocare, siamo calciatrici è ci piace la competizione. C’è stata ansia su quello che sarebbe successo a causa dell’emergenza sanitaria ma meno male abbiamo potuto riprendere ad allenarci con i nostri club”.
Sandra è molto contenta che riparta la Primera Iberdrola e che si avvicini sempre di più il traguardo di diventare delle professioniste. Una parola anche su Misa Rodríguez: “le ho detto che si diverta, è un’opportunità importante. Le assenze ci dispiacciono ma è anche un’opportunità per le ragazze giovani per mettersi in mostra e indossare la maglia della Nazionale”.

L’appuntamento per la sfida con la Moldavia è fissato per sabato alle 19 allo Stadio Zimbru di Chisinau. Domani alle 18.15 si gioca Repubblica Ceca-Polonia importante per capire i valori in classifica e per un caso del calendario visti i rinvii martedì 22 ecco Polonia-Repubblica Ceca. Le polacche guidate da Miłosz Stępiński potrebbero scappare in classifica, la Spagna non può sbagliare.

Classifica Gruppo D: Polonia e Spagna 7, Repubblica Ceca 6, Moldavia 3, Azerbaigian 0*

* una partita in più

Photo: Jenni Hermoso, Instagram

 

 

 

Maurizio Ganz, Milan: «Emozionante tornare a San Siro da allenatore del Milan Femminile»

Maurizio Ganz sui canali ufficiali del Milan ha commentato la scelta di disputare Milan-Juventus Femminile a San Siro: «Per me sarà un momento speciale. Non so esattamente cosa proverò nel momento in cui metterò piedi a San Siro. Sarà, probabilmente, una sensazione strana essere lì: l’ultima volta che ho calcato il campo ero un calciatore con le scarpette ai piedi, per la prima volta farò il mio ingresso da allenatore, sarà bellissimo e sarà una serata storica. Sono, inoltre, molto felice per le mie calciatrici. Penso che per loro sia motivo di grande orgoglio giocare in quello stadio. Sanno bene cosa significhi per ogni rossonero e penso che sia stato giusto, dopo tanto sacrificio, lavoro e passione, aver permesso loro di poter scendere sul terreno di San Siro per questa occasione. Devo ringraziare la Società che ha trasformato questo sogno in realtà».

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva

Pontedera sconfitto pesantemente dalla Lazio. Il Presidente Maurizio Pantani: “Ma le ragazze vanno elogiate”

Nonostante il traumatico 10-1 subito contro la Lazio nel debutto in serie B, il presidente del Pontedera Maurizio Pantani, attraverso le colonne de “La Nazione”, ha solo parole di elogio per le sue calciatrici.

Il risultato è giusto ma ci tengo a elogiare le ragazze perché nonostante l’espulsione del nostro portiere dopo 20’, nel primo tempo, finito 2-1 per la Lazio, hanno più volte sfiorato il pareggio, grazie ad un atteggiamento tattico eccellente che ha messo in difficoltà le avversarie. E’ chiaro che nella ripresa con un difensore in porta le ospiti sapevano che potevano segnare ad ogni tiro e se ci aggiungiamo 3-4 nostri regali, ecco il motivo del risultato. Ma se giochiamo come il primo tempo sono certo che possiamo salvarci“.

Merita ricordare che il Pontedera si è presentato senza portiere di riserva (Bulleri era infortunata) perché per giocare in prima squadra serve aver compiuto 16 anni e il portiere delle giovanili li compirà nel 2021.

Credit Photo: 

Sabato a Tirrenia la finale del campionato 2019/20 tra Juventus e Roma

In attesa dell’inizio del campionato Primavera, che scatterà domenica 27 settembre, la FIGC ha ufficializzato che sabato 19 settembre (alle 15 – diretta su TIMVISION), presso il Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia, si disputerà l’atto conclusivo della passata stagione, ossia la sfida tra le due formazioni – Juventus e Roma – che hanno dominato i rispettivi gironi e che nel 2020 si sono già contese un titolo nella finale della Viareggio Cup, vinta 3-2 dalle bianconere.

Dopo la sospensione dello scorso campionato a causa dell’emergenza COVID-19, con le ultime partite che si sono disputate tra fine febbraio e inizio marzo, la Federazione – come successo per la Serie A TIMVISION e la Serie B – ha comunque deciso di assegnare il titolo 2019/20. In deroga al format della competizione si procederà direttamente con la finale, che si svolgerà in una gara unica e, in caso di parità al termine dei tempi regolamentari, si procederà direttamente con i calci di rigore.

Tutto in 90 minuti, quindi, con in palio il titolo di campionesse d’Italia Under 19. La Juve, che guidava il gruppo 1 con 7 punti di vantaggio sull’Inter, affronterà la Roma, il cui vantaggio sulle inseguitrici al momento dello stop era di ben 13 punti. Per entrambe le società si tratterebbe di una prima volta, dato che da quando sono nate il trofeo è andato a Pink Bari (2017/18) e Inter (2018/19).

Le bianconere, reduci da due successi consecutivi al Torneo di Viareggio, saranno guidate dal nuovo tecnico Silvia Piccini che in estate ha raccolto l’eredità di Alessandro Spugna, diventato in estate il nuovo allenatore dell’Empoli, una delle rivelazioni di questa primissima parte di stagione targata Serie A TIMVISION. In campo, l’osservata speciale sarà Alice Berti, attaccante classe 2003 che grazie al suo talento è già entrata a far parte della prima squadra, con la quale ha esordito a fine agosto nella prima vittoria di Girelli e compagne in campionato.

Le giallorosse, allenate da Fabio Melillo, risponderanno affidandosi ad Alice Corelli, anche lei nata nel 2003, grande protagonista degli ultimi due campionati Primavera (34 reti in 30 presenze) che ormai si allena stabilmente con le ‘grandi’.

Al termine della partita, nel rispetto dei protocolli vigenti FIGC, è prevista una cerimonia di premiazione: a consegnare la coppa alle vincitrici saranno il presidente della Divisione Calcio Femminile Ludovica Mantovani e il tecnico della Nazionale Femminile Under 19 Enrico Sbardella.

Si ricorda che fino alle ore 16 di giovedì 17 settembre, inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica n.gaetani@guest.figc.it, sarà possibile richiedere l’accredito stampa per la partita.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Juventus si unisce alle nazioni unite firmando gli accordi “sports for climate action” e “climate neutral now”

Juventus è la prima società calcistica italiana e la 150° firmataria del UNFCCC Sports for Climate Action Framework. FIFA, UEFA e CIO (Comitato Olimpico Internazionale) sono già firmatari insieme a molte altre realtà sportive di tutto il mondo.

L’UNFCCC Sports for Climate Action Framework riunisce la comunità sportiva a livello globale nella lotta contro i cambiamenti climatici, sostenendola nel raggiungimento degli obiettivi di cambiamento climatico globale in linea con l’Accordo di Parigi.

I partecipanti a tale programma si impegnano ad aderire ai seguenti cinque principi:

– intraprendere sforzi sistematici per promuovere una maggiore responsabilità ambientale

– ridurre l’impatto globale sul clima

– educare a comportamenti positivi per il clima

– Promuovere un consumo sostenibile e responsabile

– Sostenere azioni per il clima attraverso campagne di comunicazione

Credit Photo: Juventus Women

Valentina Casaroli: “Sono stati anni belli e di grande crescita alla Roma”

Le parole dell’ex giallorossa

Valentina Casaroli, ex calciatrice della Roma Femminile ora alla Roma Calcio Femminile, è intervenuta a Centro Suono Sport. Le sue dichiarazioni:

La tua esperienza con la Roma?

“Sono stati tre anni bellissimi. La Roma è una società professionista che punta in alto. Sono stati anni belli e di grande crescita. Poi noi come Roma Calcio Femminile siamo un’academy e questa cosa può farci solo piacere”.

Chi è il miglior portiere in Serie A?
“Ce ne sono tanti, ma io ho un modello che seguo da anni ed è Mattia Perin. Non ha avuto anni facili, ma per caratteristiche mi piace, sembra sempre sereno in partita. Poi mi piacciono molto Cragno e Meret”.

Credit Photo: Roma Calcio Femminile

Serie B, il pagellone della prima giornata: promosse Lazio e Ravenna, Orobica da rivedere, disastro Como

La prima giornata di Serie B ha dato i promossi e i bocciati e questo pagellone lo ha decretato: il dibattito è sempre aperto, perciò diteci nei commenti quale sarebbe il vostro pagellone ideale.

PROMOSSI

Lazio e Adriana Martín
“Chi ben comincia è a metà dell’opera” recita un detto, e la Lazio inizia alla grande, mostrando tutto il potenziale, con massimo rispetto per il Pontedera, e con Adriana Martín subito con tre gol a referto possiamo dire che le aquilotte sono fuori categoria. Settimana prossima avremo il nuovo banco di prova.

Ravenna Women
Squadra ringiovanita, ma per questo non dev’essere ambiziosa, e la gara col Cesena ne è stata la prova. Le due ravennati che hanno segnato, Linda Giovagnoli e Giada Burbassi hanno 18 e 19 anni, e hanno voglia di dare tutto. Attenzione perché per la Serie A ci saranno sicuramente anche loro.

Pomigliano
Alzi la mano su chi si aspettava il 2-2 conto il Tavagnacco, soprattutto del fatto che le campane potevano centrare l’impresa, ma va bene lo stesso. Un punto è sempre importante e fa economia per una squadra che punta alla salvezza. Da sottolineare il ritorno al gol di Penelope Riboldi: ci voleva, dopo la precedente annata passata tra problemi di squalifiche e infortuni a più non posso.

La rimonta del Cittadella
Abbiamo anche qui una rosa giovane che non ha nulla da perdere, ma sanno che quando vogliono prendere una cosa, la ottengono. Le padovane non si sono demoralizzate al vantaggio del Chievo, anzi hanno subito preso il pallino della situazione pareggiano immediatamente con Zorzan e poi col rigore realizzato dall’attaccante classe ’97 Ponte: quando si dice benzina verde…

Difensori bomber
Claudia Silvi, Linda Giovagnoli, Margot Gambarotta, Federica Veritti e Flavia Vaccari: difensori che diventano per una giornata goleador, a dimostrazione che i difensori oltre difendere sanno quando c’è bisogno da colpire al posto giusto al momento giusto.

RIMANDATI

La partenza falsa dell’Orobica e del Tavagnacco
L’Orobica e il Tavagnacco si è presentata ai nastri di partenza come una delle formazioni candidate alla promozione, ma la sconfitta subita in casa della Roma CF e il pari esterno col Pomigliano, sembrano più una falsa partenza. Tra sette giorni, col Vicenza e Pontedera, vedremo le vere Sharks e friulane in azione…

BOCCIATI

Le sei sostituzioni del Como
Il Como ha vinto meritatamente sul campo del Perugia per 3-0, ma tutto questo potrebbe andare in fumo, a causa della disattenzione dello staff tecnico sulle sostituzioni: sei invece di cinque previste dal regolamento. Si attende la decisione del Giudice Sportivo. Ammettiamolo: se le lariane vogliono approdare in Serie A non possono e non devono fare più questi atteggiamenti.

La difesa del Chievo Verona
Avevano il pallino del gioco e il vantaggio firmato Dallagiacoma. Ma la difesa del Chievo Verona si è tradita due volte: la prima non è stata attenta su Zorzan, la seconda quando Caliari manda a terra la numero nove granata in area gialloblù, causando il rigore poi trasformato. E meno male che nella retroguardia la dirigenza veronese ha preso una giocatrice di livello come Stefania Zanoletti…

La goleada subita dal Pontedera
Se guardiamo la gara per 50 minuti, e perdi il tuo portiere per espulsione, verrebbe da dire che il Pontedera stava disputando con la Lazio una gara a viso aperto. Ma nei successivi 40 la squadra di Renzo Ulivieri cade inesorabilmente fino ad arrivare a 10 reti subite in una partita. Va bene che le laziali sono fuori categoria, e quindi era impensabile prendere punti, ma per la salvezza serve ben altro. Serve qualcosa sul mercato, soprattutto un rinforzo in porta, visto che il secondo è rimasto fuori per infortunio, altrimenti la C è dietro l’angolo.

Luisa Pugnali, Florentia San Gimignano: duttilita’ e sacrificio al servizio della squadra

Dopo le prime tre giornate la Serie A si appresta ad entrare nel vivo. Una delle sue protagoniste è l’attaccante della Florentia San Gimignano, Luisa Pugnali, ancora a secco di gol, ma con tanta voglia di crescere nel sistema di gioco adottato dalla sua squadra: “mi trovo meglio come punta centrale nel 4-3-3 o seconda punta nel 4-4-2 – spiega Luisa – perché credo che in questa posizione possano essere sfruttate al meglio le mie qualità”; in effetti Mister Carobbi ha messo in campo nelle prime tre gare della stagione un 4-4-2 molto equilibrato, sfruttando al meglio le peculiarità delle proprie giocatrici, risultando fin qui una delle compagini più solide.

Tornando alla Pugnali, attaccante classe 1994 originaria di Assisi, questa stagione sembra essere molto importante per riproporsi come possibile sorpresa tra le giocatrici offensive della Serie A: “sono una giocatrice duttile, umile, aggressiva, rapida e con spirito di sacrificio. A San Gimignano mi trovo molto bene con la squadra, con lo staff e con tutto ciò che ci circonda – continua Luisa –, c’è passione da parte di tutti, una realtà unica che punta sul calcio femminile. Mi aspetto un grande campionato dalla mia squadra, mi aspetto di lavorare, di crescere insieme per toglierci grandi soddisfazioni. Sappiamo che possiamo giocarcela con tutte le squadre e vogliamo dire la nostra”.

La sua ispirazione non nasce dalla passione per un personaggio del mondo del calcio in particolare, ma piuttosto da un mix dei più importanti della storia e, soprattutto, dal papà che non c’è più: “Non mi sono mai ispirata a nessun giocatore o giocatrice in particolare, ho sempre cercato di prendere il buono da tutti e di osservare attentamente i grandi giocatori e giocatrici per migliorare e crescere. Mio padre è stato la mia guida. Tutto ciò che sono come calciatrice e come donna lo devo a lui. Gioco per lui con la speranza che continui a guardarmi da lassù e che sia ancora orgoglioso di me, come quando era ancora qui e mi seguiva ovunque”.

Dopo tanti anni di carriera sempre ad alti livelli, Luisa Pugnali ha un pensiero per tutte le ragazze che intendono iniziare un’avventura nel calcio femminile: “alle ragazzine che si avvicinano al calcio femminile vorrei dire che sono fortunate, oggi il movimento sta prendendo piede (noi alla loro età non avevamo le stesse fortune); a loro direi di crederci, di lavorare sodo e di rimanere umili, di non sentirsi mai arrivate e di avere come obiettivo quello di migliorarsi sempre”.

Jean-Luc Vasseur, tecnico del Lione, è rimasto “incantato” dall’esordio dell’australiana Ellie Carpenter

Ellie Carpenter ha impressionato compagne di squadra, allenatore e tifosi al suo primo esordio per l’Olympique Lyonnais nella Division 1 Féminine, ovvero il massimo campionato femminile francese.

L’allenatore del Lione Jean-Luc Vasseur ha espresso la sua “gioia” per la prima partita di campionato della giovane Westfield Matildas con la formazione delle campionesse in carica.

Dopo la partenza dell’inglese Lucy Bronze, Carpenter ha rivendicato la posizione di terzino destro e i suoi primi 90 minuti per la squadra francese hanno mostrato ai fan del Lione perché è stata scelta proprio lei come sostituta della Bronze.

“Soprattutto a partire dal secondo tempo, [Carpenter] ha avuto un forte slancio e ci ha mostrato cosa è in grado di fare”, ha detto Vasseur sul sito web del Lione.

“Questo è il motivo per cui l’abbiamo scelta e ne siamo felicissimi.”

Carpenter è stata laboriosa nella sua prima partita contro il Paris FC e le sue solite corse offensive hanno causato problemi alle avversarie, in particolare nel secondo tempo. Ma non è stato solo Vasseur ad essere impressionato, uno dei commentatori ha osservato che la 20enne potrebbe essere un “futuro punto luminoso” sulla fascia destra in Europa.

Il Lione affronterà lo Stade de Reims nella seconda partita della stagione.

Photo Credit: Ellie Carpenter Instagram

Elena Bonacini, Polisportiva Cella: “Con la Spal avremmo un assaggio della nuova stagione”

La Polisportiva Cella, società affiliata con l’A.C. Reggiana 1919, sarà ai nastri di partenza del prossimo campionato di Serie C. Il club emiliano presieduto da Loris Bocedi, inserito nel girone C, sarà guidato dal riconfermato Max Battigello. Tra le fila delle granata figura Elena Bonacini, centrocampista classe ’98, al suo quarto anno con la formazione capitanata da Fosca Calloni. Abbiamo raggiunto, a poche settimane dall’avvio della nuova stagione, per qualche battuta la mezzala emiliana.

Elena come è nata la tua passione per il calcio?
Mi sono avvicinata al calcio grazie alla mia famiglia. Da ragazzina spesso andavo a giocare con mio fratello, inoltre, mia sorella maggiore è una grande appassionata di questi sport. A 6 anni ho iniziato a giocare nella squadra parrocchiale del mio oratorio, innamorandomi di questo sport. All’età di 14 anni. sono entrata nella Reggiana Femminile, unica società a Reggio Emilia, club che dopo qualche anno si affiliò al Sassuolo maschile”.

Come si sviluppata poi la tua carriera nel calcio femminile?
“Inizialmente fui aggregata nell’Under 15 della Reggiana, e poi successivamente nella Primavera. In quel periodo ci fu il passaggio che portò la squadra a diventare Sassuolo Calcio Femminile, poi approdata in Serie A. Per motivi di studio, 4 anni fa, ho deciso di lasciare il Sassuolo per approdare alla Polisportiva Cella”.

Che ricordi hai dell’esperienza con il Sassuolo?
“Ricordo la qualificazione alla fase nazionale del campionato Primavera quando giocavo al Sassuolo. É stata una stagione tosta, in cui ci siamo impegnate in ogni allenamento al massimo, grazie ai consigli e all’esperienza del mister Paolo Anastasi, che era un giocatore di Serie A. Sotto la sua guida siamo arrivate ad esprimere un buon gioco e a creare un gruppo affiatato, due fattori importanti per arrivare alla qualificazione. È stato gratificante e stimolante poter esprimere quello che avevamo costruito insieme durante l’anno contro le squadre vincitrici nelle altre regioni, nel nostro caso Fiorentina, Perugia e Jesina”.

Lo scorso campionato avete centrato il salto dall’Eccellenza alla Serie C. Che stagione è stata per voi?
“Abbiamo iniziato lo scorso campionato di Eccellenza forti di un secondo posto ottenuto nell’anno precedente. Ci siamo poste fin dall’inizio, quindi, l’obiettivo di migliorare e vincere, conscie di ciò che la squadra poteva esprimere sul campo. Siamo arrivate, infatti, alla fine del girone di andata, e allo stop a causa del Covid-19, imbattute avendo vinto tutte le partite a parte una pareggiata, meritandoci la promozione in Serie C”.

Come è andata invece per te?
“Dopo un inizio non facile di assestamento, dato dal cambio di allenatore, mi sono adattata bene alle richieste del mister, giocando come mezz’ala in un 4-3-1-2. In questo ruolo riuscivo sia a impostare l’azione dal centrocampo che a inserirmi per andare al tiro. Mi dispiace solo non aver potuto concludere la stagione e festeggiare la promozione sul campo insieme alla mie compagne e a tutto lo staff”.

Ora vi aspetta un girone difficile come quello C, come vi state preparando?
Quest’anno sappiamo che il campionato di Serie C sarà molto più impegnativo, ma siamo cariche di ripartire tutte insieme, con tanta voglia di giocare e metterci in gioco dopo il lungo stop forzato. Giá da domenica 20, data della prima partita di coppa contro la Spal, avremo un assaggio di quello che ci aspetta. Il nostro obiettivo è quello di affrontare tutte le squadre costruendo le azioni giocando il più possibile la palla. Sappiamo che soprattutto all’inizio sarà difficile perché dovremo assestarci in questo nuovo ambiente, ma siamo fiduciose nelle nostre capacità e nell’appoggio della società, perché comunque andrà sarà stata sicuramente una bella esperienza”.

Come sta cambiando seconde te il calcio femminile?
“Negli ultimi anni il calcio femminile sta crescendo molto velocemente, grazie alla risonanza mediatica di atlete e allenatrici che lo sponsorizzano, facendolo conoscere a chi già segue quello maschile. Soprattutto coinvolgen sempre un maggior numero di bambine che si avvicinano a questa realtà. Una notevole spinta in Italia è stata data dal Mondiale in Francia, dove le Azzurre si sono posizionate entro le prime otto squadre del torneo, pur essendo tra queste le uniche a non essere considerate professioniste, e dal processo che ha portato le squadre maschili a investire nel settore femminile. La forza, e il bello, di questo sport è la passione che le ragazze ci mettono quando giocano: le vedi che danno sempre il massimo per la squadra e per il gruppo, cosa che a mio avviso si è un po’ persa nel calcio maschile”.

Una tua valutazione sul movimento in Emilia-Romagna?
“In Emilia, purtroppo, il calcio femminile non è ancora così sviluppato come nel resto del Nord Italia, dove ci sono molte squadre di alto livello. Anche per disputare un campionato d’Eccellenza si devono effettuare spostamenti notevoli. Questo è ampliato in terza serie, dove noi ad esempio ci troviamo ad affrontare squadre del Lazio, della Toscana, delle Marche, dell’Umbria e della Sardegna. Le uniche due squadre dell’Emilia Romagna nel nostro girone sono Bologna e Riccione. Nei campionati maggiori, poi, troviamo il Sassuolo, in A, e Cesena e Ravenna, in B. C’è ancora molto da fare per far crescere questo movimento, ma negli ultimi tempi sento sempre più di frequente di società che organizzano giornate di open day per permettere anche alla bambine di giocare. Anche la nostra società, ad esempio, ha iniziato dall’anno scorso ad organizzare degli incontri per le più piccole, nell’ottica di arrivare ad avere abbastanza aderenze per creare un settore giovanile. Questa cosa mi rende molto felice e speranzosa per il futuro, perché penso che questa sia la direzione giusta da prendere”.

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