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La Pistoiese affronterà in amichevole il San Miniato

Giovedì al Campo Sportivo della Nievole si terrà il secondo test precampionato per la Pistoiese.

Le ragazze di Mario Nicoli affronteranno alle ore 19:00 i Giovanissimi del San Miniato.

Photo Credit: CF Pistoiese 2016

Atletico Avigliano: parola alle calciatrici della realtà lucana

L’Atletico Avigliano è un team lucano di calcio femminile, che da tre anni milita nel torneo d’Eccellenza della Basilicata. Il club caro alla presidentessa Daniela Migliorini è reduce dal secondo posto ottenuto nell’ultimo campionato regionale. L’Avigliano, spinto dalla grande voglia delle sue calciatrici e dallo spirito di sacrificio dell’intero team, è diventato ormai una realtà del movimento rosa della Basilicata. Abbiamo raggiunto alcune calciatrici della squadra, che vede in Rocco Sileo e il Antonio Romaniello due importanti figure dirigenziali, per conoscere meglio l’undici lucano guidato in panchina da Vito Gerardi, con l’assistenza di Antonio Chianese e Daniela Ceruzzi.

Una delle promotrici della nascita dell’Avigliano Calcio, poi diventato Atletico Avigliano, è Enea Zaccagnino, calciatrice che ha visto nascere la realtà lucana. Questo il ricordo sui primi passi raccontato dalla stessa centrocampista centrale classe 1999.
È stata ed è tuttora una favola e come tale deve essere narrata per la sua morale. Ricordo le prime voci legate alla nascita di una squadra femminile ad Avigliano. Rimasi incredula, ma l’ascoltai indagando per capirci di più. Di conseguenza, mi trovai a parlare con Laviero, attuale vicepresidente, al quale dissi con la mia autorevole voce da diciassettenne, che se il progetto fosse stato serio mi sarei presa l’incarico di creare la squadra. Contattai, cosi, tantissime ragazze e nonostante le difficoltà riuscimmo a radunare una rosa abbastanza corposa, grazie al dovuto supporto della società, iniziammo i primi allenamenti. L’entusiasmo che custodivo era la realizzazione di un piccolissimo sogno d’infanzia legato alla creazione di un movimento solido all’interno del mio paese. Il calcio, poi, da anni aveva soltanto un genere d’esistenza e con questa squadra potevamo sfondare la barriera più difficile da abbattere. Però, ad oggi, posso orgogliosamente dire che noi siamo la dimostrazione vivente che la passione non ha distinzioni. Ai primi allenamenti seguirono le prime amichevoli, le prime incertezze, le prime partite, la mia fascia da capitano, il coronamento di tanti sacrifici. Il colore granata dell’Avigliano, finalmente, si vestiva di rosa“.

Uno dei perni in campo della squadra è invece Chiara Mecca, difensore venticinquenne del team lucano. Il capitano dell’Atletico Avigliano ci ha raccontato i primi passi della reltà granata.
Più della maggior parte delle ragazze non aveva mai giocato prima, a loro deve essere riconosciuta la capacità di mettersi letteralmente in gioco. Al nostro fianco è stata sempre presente la società, che si é impegnata per garantire una preparazione adeguata ad ogni ragazza. Con tanta pazienza siamo diventate, cosi, a tutti gli effetti una squadra sia dentro che fuori dal campo. Per essere un gruppo vero ci vuole costanza, amore, forza, passione e come ci dice sempre il mister integrità e unità. Quando mettiamo piede sul terreno di gioco non dobbiamo esclusivamente pensare di portare a casa il risultato ma dobbiamo anche, e soprattutto, divertirci.  Gli allenamenti spesso sono veramente duri da affrontare, ma tutte noi lo facciamo con il sorriso in volto. Il calcio è visto da noi come una grande passione che ci coinvolge a vicenda. Non tutte le ragazze della squadra sono di Avigliano, alcune di noi lavorano, altre studiano. Un po’ tutte facciamo dei sacrifici incentivati dall’ambiente che si è creato attorno alla nostra realtà. Noi siamo una grande famiglia e sono onorata di far parte di questa squadra e di questa società”.

A parlare dell’ultima stagione è stata, invece, Valentina Zaccagnino, cugina di Enea, che dopo trascorsi in altre società lucane ha sposato il progetto dell’Avigliano sin da subito. Il difensore centrale, classe 1989, ha messo cosi la sua esperienza al servizio delle compagne più giovani.
“Per quanto riguarda il campionato passato posso dire che è andato molto bene. Ci siamo classificate seconde, nonostante difficoltà varie e alcuni infortuni che hanno colpito le nostre giocatrici in particolare le ragazze che giocano tra i pali. Durante il campionato siamo state costrette a sacrificare dapprima Cella, una delle nostre punte migliori e quindi peccavamo molto sottoporta non avendo lei avanti. Quello del portier è stato un ruolo davvero stregato per noi. Dopo l’infortunio di Donatella, la nostra titolare, anche Cella, causa noie fisiche, alzò bandiera bianca, e nelle partite a seguire stessa sorte capitò a Chiara, il capitano. Per tre gare e toccato cosi a me difendere i pali, sino al ritorno di Donatella. Il secondo posto è comunque un grande traguardo che ci deve dare grossa forza di poterci migliorare. Non dimentichiamo che la nostra squadra inizialmente era formata da ragazze giovanissime, che nonostante la passione per il calcio entravano in un campo, in pratica, per la prima volta, poche erano, infatti, quelle che come me avevano già esperienza. Quando hanno creato questa squadra ero molto entusiasta perché si era realizzato un piccolo sogno”.

A parlar del ritorno alle attività e del campionato alle porte è stata Donatella Mecca, giovane classe ’99 di Possidente, frazione di Avigliano, che difende i pali dell’Atletico in squadra dal 2017.
“Sicuramente dopo questo lungo stop, dovuto al Covid, la voglia di ritornare insieme in campo è tanta. Speriamo in una stagione migliore rispetto a quella passata, soprattutto per il suo regolare svolgimento. Il nostro campionato è stato molto influenzato anche dai vari infortuni, che però hanno fatto venir fuori lo spirito di gruppo che ci lega. Importante è il lavoro del nostro staff tecnico e della società che è sempre presente. L’obiettivo della nuova stagione sarà quello di divertirsi, dando il massimo in campo per poter raggiungere dei risultati importanti e toglierci molte soddisfazioni. Eravamo ferme, in pratica dal 6 marzo giorno del nostro ultimo allenamento, che seguiva la gara della domenica precedente. Dopo la riapertura abbiamo fatto qualche partitella e qualche allenamento, Ritornare in campo con le mie compagne è stato davvero una sensazione grandiosa” .

Una delle giovani più talentuose dell’organico di mister Vito Gerardi è Chiara Rotunno, diciannovenne originaria di Potenza. La centrocampista ha vestito per tre anni la casacca del club caro al presidente Daniela Migliorini. Chiara ci ha sottolineato l’aspetto legato al futuro di questa società, soprattutto visto da una calciatrice molto giovane.
La mia speranza è quella di vedere una squadra sempre più unita e forte in campo. Siamo sulla strada giusta, vista la giovane età di molte delle ragazze che formano il nostro organico. Il passo più concreto sarebbe mirare al traguardo della vittoria del campionato sfiorato lo scorso hanno per realizzare il sogno di arrivare in serie C. Siamo un paese di poco più di 10 mila abitanti e fronteggiare piazze e società di terza serie sarebbe per noi un vero sogno. Non è però un’ossessione, la viviamo con la giusta serenità. Porteremo avanti la nostra passione anche se questo risultato non si dovesse materializzare, in un periodo breve, legati all’impegno di sempre. La speranza, poi, è di trovare altre ragazze pronte ad unirsi a noi alle quali trasmettere sani ideali”.

Serie A , Il pagellone della terza giornata: riscatto San Marino, Fiorentina sempre meglio

Prosegue con la terza giornata questa stagione di Serie A. Come sempre però, il calcio dà sia promossi che bocciati. Questo pagellone va dal piazzamento più basso (lo zero) al più alto (il dieci). Per ogni piazzamento verranno messi uno o più elementi della giornata in questione, squadre, giocatrici, allenatrici/allenatori ecc. Il dibattito è sempre aperto,  diteci nei commenti quale sarebbe il vostro pagellone ideale.

Zero: Reparto difensivo del Napoli
I nove gol in tre partite non sono concepibili guardando le aspettative che si erano create attorno a questa squadra. Se l’attacco partenopeo prova ad offendere le avversarie, la retroguardia azzurra ha troppe amnesie in ogni partita. Sono molti gli alti e i bassi che hanno caratterizzato la difesa sia in una singola partita che in tutto il blocco iniziale della stagione. Si spera che mister Marino sfrutti la pausa nazionali per escogitare qualche strategia volta a coprire i numerosi buchi difensivi.

Uno: Attacco dell’Hellas
Le gialloblu stanno avendo delle difficoltà, e questo è innegabile. Ma il reparto offensivo delle venete ha trovato il primo goal solo nell’ultima giornata e senza reti le partite sono difficili da vincere. La marcatura peraltro è arrivata soltanto grazie ad un rigore. Le varie Bragonzi, Papaleo e Nichele non stanno incidendo quanto ci si aspettava. Le loro compagne devono assolutamente trovare una goleador che le faccia allontanare dai bassifondi.

Due: Elisa Bartoli
Una sola domanda: a che cosa serviva? Ovviamente guardare da fuori è tutta un’altra cosa, ma quella parata a cosa serviva? La palla sarebbe entrata ugualmente ed invece che evitare l’espulsione il capitano giallorosso non leva la mano ed il rigore è inevitabile. Non è un gesto da caposquadra o da qualcuno che le giovani dovrebbero prendere in esempio. Elisa è sempre stata un capitano esemplare che ha concesso sempre tutto per la maglia e per la città, ma questa volta ha dato fin troppo.

Tre: Roma
Da una romanista alla Roma intera. Le giallorosse stanno faticando in questo avvio di stagione: assenza di personalità e di concretizzazione. Un reparto offensivo con il trio Serturini-Lazaro-Bonfantini dovrebbe essere una macchina da gol ma le reti faticano ad arrivare. L’impostazione in attacco è ottima ma davanti alla porta è come se ci fosse un muro invalicabile. Mister Bavagnoli dovrà trovare la soluzione a questo problema perché le prime sono già in fuga ed una stagione a metà classifica non è il migliore dei benvenuti per la nuova amministrazione.

Quattro: Gloria Ciccioli
Per tutta la partita è stata impegnata ed ha risposto discretamente, ma con due prese non decise ha compromesso la partita delle sue compagne. Le due reti della Juventus sono state frutto di uscite incerte e le giocatrici bianconere non sono state certo a guardare. Il salto dalla cadetteria alla massima serie si è fatto sentire soprattutto nel reparto difensivo delle Titane e la Ciccioli ne è la vittima principale. C’è tempo per migliorare ma un po’ di sicurezza in più non farebbe male.

Cinque: San Marino Academy e Florentia
Finalmente abbiamo visto il vero San Marino. A Torino hanno disputato una partita magistrale: difesa sempre precisa e ripartenze fulminanti. Solo nel finale sono emerse le juventine ma ciò non rovina la grande prestazione delle azzurre. Arrivare alla pausa nazionale con questo risultato è ottimo e costituisce un’eccellente base su cui costruire il proseguo del campionato. Il derby per il Florentia in casa della Fiorentina non è mai stato positivo ma questa volta le neroverdi hanno dato filo da torcere alle viola. La fase difensiva dopo la prima mezz’ora è stata ottima, coadiuvata da grandi incursioni sulle fasce. Rispetto alle prime uscite, le ragazze capitanate da Dongus hanno creato molto di più in attacco e sono riuscite ad agguantare il pareggio. Nulla può però sul gol nel finale della solita Sabatino che non danneggia la gara delle sangimignanesi.

Sei: Inter
Finalmente è arrivata la prima vittoria. Le nerazzurre sono riuscite a conquistare i primi tre punti con una prestazione di carattere e sacrificio. È stato un blitz vincente quello delle ragazze di Sorbi che sono scese in campo con una grande voglia di vincere. La partita è stata provante sia a livello mentale che fisico e le lombarde sono riuscite a restare concentrate fino al triplice fischio. Moller si sta affermando come una centravanti adatta a questa squadra ed a questo campionato (la danese fino ad ora è stata l’unica marcatrice interista). La strada è ancora lunga, ma questa vittoria può dare morale e fiducia a questa squadra.

Sette: Juventus
Vincere è sempre importante, ma soffrire così, a lungo andare, è rischioso. Nello scorso pagellone abbiamo evidenziato i problemi della Juventus, e nell’ultimo turno sono state tutti confermati. I meriti vanno anche al San Marino, ma le bianconere hanno messo del loro nel non sbloccare il match. La poca brillantezza ed il gioco molto basilare delle ragazze di Rita Guarino sono aspetti che devono essere migliorati. Tolto ciò, la concretizzazione della Vecchia Signora è una delle migliori del campionato. Importante anche la mentalità delle giocatrici che puntano sempre e solo alla vittoria non sottovalutando nessuno e giocando a viso aperto con chiunque.

Otto: Sassuolo
Non ci sono più parole per questa squadra. Le emiliane hanno imposto il proprio gioco in qualsiasi campo abbiano giocato. L’impronta di Piovani si è sentita e l’esplosione di Haley Bugeja è solo la punta dell’iceberg di un progetto in continua evoluzione. Le neroverdi stanno giocando un calcio sbalorditivo e, seppur non avendo giocatrici con consapevolezza internazionale, hanno interpreti perfette per quella filosofia di gioco. Fino ad ora i difetti di questa squadra sono stati quasi nulli, se non qualche amnesie nelle singole partite (vedi il primo tempo con la Roma e la prima mezz’ora con il Napoli). Potrebbe essere prematura come considerazione, ma questo Sassuolo può lottare per un posto nell’Europa che conta.

Nove: Milan
Le rossonere sono ancora a punteggio pieno e questa posizione se la meritano tutta. Gli acquisti arrivati nella scorsa sessione stanno dando il lori grande contributo, Dowie, Grimshaw ed Agard su tutte.  Contro il Pink Bari, le milaniste non sono mai state in seria difficoltà ed hanno amministrato bene il vantaggio guadagnato subito. Il Diavolo ha ritrovato la sua bomber Valentina Giacinti ed ora, con Dowie al suo fianco, può diventare un tandem micidiale per le difese avversarie. Ganz ha dato alle sue ragazze quello spirito combattivo che mancava alla squadra e sono seconde solo alla…

Dieci: Fiorentina
Possono esserci solo loro. Le viola stanno scendendo in campo con un ibrido di tecnica e cattiveria agonistica che non sta dando chance a nessun avversario. Solo con il Florentia hanno dimostrato qualche lacuna in difesa ma per il resto nulla da dire. Un’armonia in mezzo al campo che permette alla Fiorentina di candidarsi per lo scudetto e per porre la parola fine sul dominio triennale della Juventus. L’impresa è ardua ma se le gigliate continuano così le bianconere dovranno mettersi in riga.

Melissa Toomey, Tavagnacco: “Ho la doppia cittadinanza ma giocare per la nazionale irlandese sarebbe un motivo di orgoglio per la famiglia di mio padre”

Cresciuta come esterno alto, è stata reinventata nel ruolo di terzino nelle ultime due stagioni, posizione che le si addice meglio e nel quale riesce ad esprimere al meglio le sue enormi potenzialità.

Dopo aver iniziato la sua carriera agonistica con i maschietti del Borgorosso Arenzano, è passata nel femminile dall’età di 12 anni nell’Amicizia Lagaccio prima di approdare alla Florentia, proprietaria del suo cartellino, con la quale ha percorso la trafila del passaggio dal settore Primavera alla prima squadra con buoni risultati.

Vetrina della giornata per l’italo-irlandese, Melissa Toomey, classe 2000, madre italiana e padre irlandese, nuovo colpo del Tavagnacco, nobile decaduta del campionato cadetto, tra le principali candidate al salto di categoria nella massima serie.

Ciao Melissa, quali i motivi del tuo approdo al Tavagnacco ?
“Avevo bisogno di vivere una nuova esperienza, cercando riconquistare i giusti spazi, consapevole che nulla ti viene regalato e niente è scontato nella vita, dove occorre sempre meritarsi quello che viene; in sintonia con lo staff della Florentia si è ritenuta opportuna questa scelta, la soluzione migliore in grado di garantirmi maggiore esperienza per poi ripresentarmi chissà un giorno in serie A con un maggior babaglio di conoscenza alle spalle; ho tanta voglia di dimostrare in primis a me stessa che posso meritarmi palcoscenici di livello, continuando a lavorare seriamente con impegno e costanza”.

Le tue prime impressioni nel nuovo ambiente
“Sono da più di un mese in Friuli Venezia Giulia, mi sono subito integrata nella nuova realtà, siamo un bel gruppo, mi sento come se fossi in una seconda famiglia; siamo carichi e motivati per provare a risalire sin da subito nella massima categoria”.

La tua esperienza con il Florentia
“Ho vissuto uno straordinario biennio con la maglia della Florentia, specie il primo anno a Firenze, debuttando nella massima serie nell’incontro casalingo con la Pink Bari, giocando inoltre il derby con la squadra viola al Bozzi oltre ad altre importanti gare; mi sentivo bene, avendo la totale fiducia del mister Carobbi che credeva nelle mie capacità; il secondo anno invece, a San Gimignano, le cose non sono andate allo stesso modo, non avendo ricevuto tanto spazio, per via di un infortunio che mi ha tenuta fuori per tre mesi ed altre situazioni, quali il cambio del mister prima che il virus fermasse definitivamente il campionato”.

Quanto ti senti irlandese ?
“Ho tutta la famiglia di mio padre in Irlanda, essendo presenti i nonni, i cugini e gli zii; ci torno almeno un paio di volte l’anno a far visita ai miei parenti, avverto molto intensamente la parte irlandese della mia persona, ho un forte desiderio di approfondire la cultura anglosassone; se un giorno, per ipotesi, dovessi ricevere una convocazione in nazionale, opterei sicuramente per andare a giocare con la selezione irlandese, la cosa mi renderebbe particolarmente orgogliosa, sarebbe una evidente dimostrazione di appartenenza e di senso patriottico da trasmettere fieri a mio padre e ad i miei parenti irlandesi oltre manica”.   

Damallsvenskan: Il Rosengård guadagna tre punti fondamentali sul Göteborg, ultima partita di Lina Hurtig prima della Juventus

Ecco il riassunto della 13° giornata di OBOS Damallsvenskan, la maggiore serie femminile in Svezia.

Kristianstads DFF 1-0 Göteborgs FC
Il Göteborg è apparso forte nella prima metà del campionato di questa stagione. In undici turni, la squadra ha ottenuto nove vittorie e due pareggi, ma negli ultimi due turni ha faticato. Il turno precedente, quando ha giocato contro l’FC Rosengård, il Göteborg ha perso 3-0 e sabato la seconda sconfitta consecutiva è arrivata in occasione della visita al Kristianstads DFF. Il Göteborg ha avuto un enorme vantaggio nel gioco, ma ha avuto grossi problemi con l’essere cinico davanti alla porta. Invece, è stato il Kristianstad a cogliere una delle poche opportunità concrete che hanno avuto. L’unico gol della partita è arrivato nel secondo tempo con la norvegese Therese Sessy Åsland.

Eskilstuna United 1-2 FC Rosengård
Il Rosengård si è mostrato all’inizio di questa partita a caccia di vendetta dopo il precedente incontro che si è concluso con una vittoria per l’Eskilstuna. Dopo un gol in anticipo segnato dall’attaccante Anna Anvegård, l’Eskilstuna ha pareggiato con Loreta Kullashi su rigore prima dell’intervallo. Tuttavia, le campionesse in carica si sono aggiudicate la vittoria dal dischetto, con Anna Anvegård che è riuscita a segnare una doppietta e a regalare la vittoria alla sue compagne.

Djurgårdens IF 1-0 Piteå IF
Per la terza partita consecutiva, il Djurgården è riuscito a impedire agli avversari di segnare e ha mantenuto la porta inviolata. Il Piteå, che ha recentemente annunciato il ritorno di Madelen Janogy, fatica a riemergere dal fondo della classifica. Al 23 ‘del primo tempo, Michaela van den Bulk del Djurgården (recentemente tornata in campo dopo un infortunio al crociato), ha segnato l’unico gol della partita, regalando alla squadra di Stoccolma tre punti importanti.

Vittsjö GIK 3-1 Växjö DFF
Il Vittsjö ha preso il controllo della partita già nel primo tempo. Dopo un temporaneo pareggio del Växjö con Nellie Karlsson, le padrone di casa hanno siglato il vantaggio di 2-1 che è poi stato esteso e la partita è finita 3-1. Le marcatrici del Vittsjö sono state Elizabeth Eddy, l’australiana Emily Gielnik e un autogol da parte della squadra ospite.

KIF Örebro 1-1 Linköpings FC
Nellie Lilja del KIF Örebro ha segnato l’1-0 nel primo tempo quando contro il Linköping alla Behrn Arena sotto la pioggia battente. Nella ripresa, il Linköping ha lavorato duramente per rientrare in partita e negli ultimi minuti le calciatrici sono riuscite a pareggiare con la norvegese Frida Leonhardsen Maanum. Vale la pena ricordare che Lina Hurtig ha giocato la sua ultima partita con il Linköping poiché è stato annunciato che diventerà nei prossimi giorni una giocatrice della Juventus. L’attaccante svedese ha firmato un accordo biennale con le campionesse d’Italia.

Umeå IK 1-0 IK Uppsala
Quando le due new entry ​​di questo campionato si sono affrontate sabato, è stato l’Umeå a vincere 1-0 contro la squadra ospite, l’IK Uppsala. Therese Simonsson ha segnato l’unico gol della partita nel primo tempo. La vittoria è stata la quarta nelle ultime cinque partite dell’Umeå e la quarta vittoria consecutiva nello stadio di casa.

1 FC Rosengård
14 11 2 1 42 7 35 35
2 Kopparbergs/Göteborg FC
14 10 2 2 30 8 22 32
3 Kristianstads DFF
14 8 3 3 27 21 6 27
4 Linköpings FC
14 8 2 4 21 20 1 26
5 Vittsjö GIK
14 6 1 7 21 23 -2 19
6 KIF Örebro DFF
14 5 4 5 15 19 -4 19
7 Umeå IK
14 5 3 6 16 23 -7 18
8 Djurgårdens IF FF
14 4 4 6 13 18 -5 16
9 Eskilstuna United
14 4 2 8 21 24 -3 14
10 Piteå IF
14 3 3 8 15 25 -10 12
11 IK Uppsala Fotboll
14 3 1 10 17 31 -14 10
12 Växjö DFF
14 2 3 9 6 25 -19 9

Photo Credit: OBOS Damallsvenskan

Andrea Agnelli, Presidente ECA: l’importanza sportiva e sociale del calcio femminile

Sotto l’egida di Agnelli inizia un processo di affermazione del calcio femminile sul suolo europeo. Il 22 novembre 2017 si tiene un workshop targato ECA sul ruolo cruciale del calcio femminile. Andrea Agnelli aveva compreso in tempi non sospetti l’importanza sportiva e sociale del calcio femminile: il 1° luglio 2017, infatti, veniva fondata la Juventus Women.

L’ECA ha ribadito a più riprese l’importanza del sostegno dei club maschili per lo sviluppo del calcio femminile. Jean-Michel Aulas (presidente del Lione e presidente del comitato calcistico femminile dell’ECA), nel maggio del 2019 apriva le porte (finalmente) al professionismo. Anche grazie all’impegno dell’ECA, il calcio femminile ha affermato la sua identità.

In Italia il boom di interesse è coinciso con la partecipazione delle Azzurre di Bertolini al Mondiale del 2019 in Francia, con un fenomeno che è andato via via consolidandosi. Importante anche l’apporto della Juventus alla causa dello sviluppo del calcio femminile quando, nel maggio del 2019, aprì le porte dell’Allianz Stadium per Juventus Women-Fiorentina. La sfida Scudetto fu giocata in uno stadio pieno in ogni ordine di posto.

Elisabetta Oliviero, Napoli Femminile: “Perdere e ricevere elogi fa male, alla fine quello che conta è la classifica”

Il difensore Elisabetta Oliviero, ed ex di giornata (come Emma Errico e Valeria Pirone), ha analizzato l’amara sconfitta contro il Sassuolo.

“Siamo una squadra che dovrà lottare su ogni pallone, pur essendo votati ad una certa idea di calcio. Perdere e ricevere elogi fa male. Alla fine quello che conta è la classifica. Noi dobbiamo lavorare a testa bassa durante questa sosta per il risalire in fretta.”

Tre settimane per resettare e ripartire, dunque. Il 4 ottobre, al Caduti di Brema, arriva l’Inter.

Photo Credit: Napoli Calcio femminile

Filomena Greco, Valle dell’Esaro Cosenza: “Giovani avvicininatevi al mondo del calcio”

Il Valle dell’Esaro Cosenza è una realtà calabrese, che ha preso all’ultimo torneo d’Eccellenza regionale. La formazione guidata da Andrea Bartucci era ai nastri di partenza dello scorso campionato con l’obiettivo di ben figurare. Il club presieduto da Filippo Di Scianni, e alla sua vice Angelina Andreoli, annovera tra le sue fila Filomena Greco, calciatrice duttile con un passato in Serie A ed in Nazionale. Abbiamo raggiunto il libero, originario di Belvedere Marittimo, per rivivere alcune tappe della sua carriera e conoscere meglio la realtà calabrese.
 
Filomena ti sei avvicinata molto giovane al calcio femminile. Come hai mosso i primi passi in questo sport?
“I miei inizi si rifanno alle partite di quartiere con i maschietti ed ai tornei estivi di calcetto femminile organizzati a Belvedere Marittimo. A quindici anni, poi, arrivò la chiamata della Juve Siderno, che militava in serie B. Ero giovanissima e mi si aprì un mondo quasi surreale, dove la paura di iniziare un percorso molto più grande di me, faceva a pugni con la felicità di esserci e così imparai la prima lezione: la determinazione”.
 
Sostanzialmente ti sei trovata in una realtà che reputavi più grande di te. Il tuo inserimento è stato rapido però giusto? 
“Ho avuto la fortuna di trovare un grande mister, ovvero Domenico Cannatello, che ha creduto in me e che oserei dire mi ha creata calcisticamente. Al fianco avevo delle compagne di squadra già affermate, che sono state da esempio. L’anno dopo fummo promosse in Serie A, arrivò la prima convocazione in Nazionale, a 16 anni, e quella seguente per il Mundialito a Riva Del Garda”.
 
Poi, dopo altre esperienze, è arrivata la maglia del Valle dell’Esaro. Lo scorso campionato quale era il vostro obiettivo in Eccellenza? 
“Si dopo altre esperienze avute in più parte d’Italia è arrivata la chiamata del presidenet Filippo Di Scianni. Lo scorso anno è stata una stagione davvero particolare. L’obiettivo era di lottare per i primi posti e magari di vincerlo. Putroppo, come sappiamo, tutti è arrivato lo stop dei campionati, quindi la nostra rincorsa ai vertici del torneo si è fermata sul più bello”.
 
Si avvicina la ripartenza del prossimo campionato. Cosa vi aspettate?
“Il prossimo campionato avrà delle variazioni di organico al nostro interno. La società sta lavorando per preparsi al megli, l’obiettivo in questo caso è quello di scendere in campo e vincere, poi strada facendo si vedrà. Siamo sicuramente vogliose di tornare in campo e metterci di nuovo in gioco”.
 
Cosa ricordi di questa tua lunga carriera? 
“Di negativo la rottura del legamento crociato anteriore, subito, nel ’98 che non mi ha fermata ma obbligata a cambiare rotta. L’emozione più bella è quella legata alla nascita del Belvedere Marittimo, squadra creata dal nulla che si guadagnò l’accesso in Serie B, dopo uno spareggio con il quotatissimo Palerno. Eravamo tutte ragazze della zona ed io sono stata orgogliosamente il capitano”.
 
Cosa puoi dire ad una giovane che vuole avvicinarsi oggi al mondo del calcio?
“Di farlo subito, perchè il calcio è anche integrazione e socializzazione, oltre ad essere uno sport fantastico. Questo appello è esteso senza distinzioni. Colgo l’occasione, a questo punto, per invitare le ragazze di tutte le età, curiose e appassionate, di mettervi in gioco magar contattandoci anche solo per provare, come si dice tentar non nuoce”.

Daniela Sabatino elogiata dalla FIFA: “Come non sentire la motivazione di una ragazza che a 35 anni segna ancora per gioco”

L’appeal con la porta di Daniela Sabatino è sotto gli occhi di tutti. Sono sei i gol messi a segno in soltanto tre partite, numeri mostruosi. Tutto ciò all’età di 35 anni quando ne dimostra la metà. La FIFA, per la sua #MondayMotivation, ha voluto elogiare il grandioso avvio di stagione tramite un tweet.

Sul profilo della FIFA Women’s World Cup nella giornata di lunedì è comparso questo post

Concluso il ritiro del Livorno Femminile

La società del Livorno Calcio Femminile lascia sui social il suo messaggio al termine del ritiro della prima squadra femminile:

Si è concluso il ritiro della nostra Prima squadra amaranto,
Ringraziamo il comune di Monteverdi Marittimo per l’ospitalità e per averci messo a disposizione il centro sportivo.
Al termine di questa bellissima esperienza, attraverso i pensieri e le emozioni che le nostre ragazze ci hanno trasmesso, possiamo dire che la definizione Squadra sia un po’ riduttivo per le nostre ragazze…
Si definiscono loro stesse una FAMIGLIA.
Sono stati 5 giorni intensi, in cui hanno passato momenti seri ma anche di spensieratezza, fare gruppo in una squadra è fondamentale.
La capacità che le nostre “veterane” hanno di integrare le “nuove” è davvero un grande pregio.
Possiamo dire che l’anno sia iniziato con grande positività e voglia di raggiungere, tutte insieme, traguardi ambiziosi.
Un grande in bocca al lupo a tutte.
We are Family
 

Credit Photo: Facebook Livorno Calcio Femminile

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