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Le condizioni di Valentina Cernoia

Giornata di esami al J|Medical per Valentina Cernoia.

Questo l’esito degli accertamenti: la calciatrice bianconera ha subìto una lesione muscolare a livello inguinale sinistro e nei prossimi giorni inizierà il processo riabilitativo.

Credit Photo: Andrea Amato

Il Perugia cade in casa all’esordio in Coppa Italia contro il Pontedera

Si è conclusa con risultato di 0-1 in favore del Pontedera la prima gara di Coppa Italia delle biancorosse, disputata all’Antistadio Renato Curi.

Le granatine toscane, a segno su calcio d’angolo al 12′, portano a casa il primo risultato utile per la qualificazione alla fase a gironi del torneo. La prima sfida per le Grifoncelle, dopo lo stop dovuto al Covid-19, convince però oltre il risultato. Una gara affrontata con la giusta determinazione e la giusta mentalità, che mette le basi per trovare quella sintonia e quella concretezza in fase di possesso a cui punta questa squadra.
Domenica 6 settembre il ritorno a Pontedera.

 

PERUGIA: Bayol, Asta, Orsi, Serluca, Gwiazdowska (28′ st De Monaco), Di Fiore, Timo, Federiconi, Franciosa (2′ st Bortolato), Massa; Piselli. A disp: Viola, Cerasa, Libera, Dominici, Ciferri. All.: Luciano Mancini

PONTEDERA: Sacchi F., Sacchi A., Sidoni, Rizzato, Pantani; Consoloni (34′ st Mazzella), Iannella, Del Prete, Maffei (46′ st Dehima), D’alessandro (46′ st Aug), Gavagni. A disp.: Bulleri; Catastini, Della Croce, Terreni. All.: Renzo Ulivieri

RETI: 12′ st Sacchi

Photo Credit: Perugia Femminile

Primi tre punti in classifica per l’Inter femminile di Attilio Sorbi

Vittoria di carattere per le ragazze di Attilio Sorbi che conquistano tre punti importanti sul campo dell’Hellas Verona. Per l’Inter, la prima doppietta in nerazzurro per Caroline Møller.

Il primo tempo inizia con buone azioni corali che portano le ragazze di Attilio Sorbi sotto porta in un paio di occasioni, con Marinelli prima e con Caroline Møller poi: la danese spinge in rete un’ottima sponda di Regina Baresi e porta in vantaggio le nerazzurre. L’Inter prova a farsi pericolosa al 28′ con Simonetti dalla distanza, sugli sviluppi di una punizione, ma la palla termina a lato. Ancora nerazzurre alla mezz’ora con Marinelli che ci prova dall’area piccola, ma Durante respinge. L’Hellas Verona trova il pareggio con Bragonzi su rigore. Al 44′ l’Inter sfiora il gol con una punizione di Lisa Alborghetti, ma Durante ci arriva con la punta dei guanti. Allo scadere del primo tempo, le nerazzurre trovano il vantaggio con un gran colpo di testa di Caroline Møller, su calcio d’angolo di Alborghetti.

Al rientro dagli spogliatoi, è ancora Møller a trovarsi sottoporta con un buon colpo di testa, ma la palla termina di poco a lato. Al 66′ l’Hellas Verona si rende pericoloso con un colpo di testa di Mella, sullo sviluppo di un corner, ma Roberta Aprile difende la porta nerazzurra. La partita è molto combattuta, soprattutto nelle fasi finali, ma le nerazzurre difendono il risultato e guadagnano i primi tre punti in classifica.

HELLAS VERONA- INTER 1-2

Marcatrici: 12′ e 47′ Møller, 35′ Bragonzi (R)

HELLAS VERONA: 2 Durante, 3 Ledri, 4 Perin, 7 Sardu, 10 Colombo (35’st Papaleo 9), 11 Bragonzi, 12 Mella, 14 Jelencic, 19 Nichele, 22 Santi, 25 Ambrosi
A disposizione: 28 Vicenzi, 6 Meneghini, 13 Oliva, 16 Marchiori, 21 Motta, 26 Mancuso, 31 Zoppi, 32 Gidoni
Allenatore:  Matteo Pachera

INTER: 1 Aprile; 8 Brustia (14′ st Merlo 13), 23 Auvinen, 14 Kathellen, 6 Bartonova; 20 Simonetti,19 Alborghetti; 16 Møller, 93 Rincón (14’st Pandini 18),  7 Marinelli (35’st Regazzoli 10);  9 Baresi (30’st Tarenzi 27).
A disposizione: 21 Marchitelli, 2 Quazzico, 17 Debever, 22 Catelli, 30 Vergani. 
Allenatore: Attilio Sorbi

Arbitro: Eugenio Scarpa (sez. Collegno)

Recupero: 2′, 4′

Ammonite: 34′ Brustia

Espulse: 80′ Simonetti per doppia ammonizione

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva

Giada Ribellino, Monreale: “Serie C uno stimolo, siamo cresciute tanto in 3 anni”

Il Monreale società palermitana cara al patron Carmelo Bonura ha avuto la meglio nell’ultimo torneo siciliano d’Eccellenza centrando il salto in Serie C. La squadra biancoblù, guidata in panchina da Andrea Rizzolo, oltre al primo posto in campionato è reduce anche dal successo nella Coppa Italia regionale, alzata al cielo nell’edizione 2019-2020. Abbiamo raggiunto Giada Ribellino centrocampista, classe 2001, originaria di Palermo  per conoscere meglio la realtà sicula cara alle dirigenti Simona Lo Gerfo e Samantha Prestigiacomo.
 
Giada come ti sei appassionata al calcio?
“L’amore verso il calcio è nato sin da piccola, a soli 5 anni. I miei genitori mi iscrissero in una scuola calcio di maschi di cui sono diventata capitano, ancora ricordo come venivo guardata dai bambini e dai genitori delle altre squadre quando facevamo le partite, alla fine di ogni gara però tutti mi facevano i complimenti. A me piaceva sentire le battutine prima di giocare, perche poi appena toccavo la palla la femmina che gioca a calcio riusciva a fare delle cose che tanti altri maschietti non sapevano fare.
Il calcio per me è passione e amore, un amore sincero e travolgente”.
 
Siete una società giunta in C al vostro terzo anno di vita, ve lo aspettavate?
“Tre anni fa siamo partite con l’intenzione di crescere e di far conoscere la realtà del calcio femminile anche nella nostra zona. La società, con il passare degli anni, ha deciso di investire e di credere in noi, nel mister Andrea Rizzolo e nel suo tenace collaboratore Mattia Rao. Loro, con tanto impegno e dedizione, sono riusciti in soli tre anni a creare un gruppo, una squadra unita e forte sotto tutti gli aspetti. Ad oggi la società ha allargato i suoi confini e le sue conoscenze, l’arrivo di nuove ragazze come Carmen Buttacavoli, ex Palermo, Emanuela Priolo, ex Hellas Verona, che mi ha fatto rendere conto di quanto siamo cresciute in tre anni. Anche in dirigenza l’arrivo di Simona lo Gerfo ha dato sicuramente i suoi frutti, siamo molto felici che faccia parte della nostra squadra”.
 
Nello scorso campionato avete avuto la meglio nel girone d’Eccellenza siciliano e in coppa. Eravate partite per vincere? Per te che stagione è stata?
“L’obiettivo principale dello scorso campionato era senza dubbio quello di vincere, sia il campionato che la coppa. Siamo state nettamente superiori a tutte le altre squadre, meritavamo di vincere e il salto in Serie C.
Grazie al mio mister e alle mie compagne ho imparato tante cose, sono maturata sotto tanti punti di vista, a livello mentale e a livello fisico soprattutto.
Quest’anno mi sarebbe piaciuto vestire nuovamente la maglia della Sicilia nella manifestazione con la Rappresentativa under 23, ma per via del Covid non è stato possibile. Rispetto agli anni precedenti avrei potuto sicuramente lasciare un impronta più decisa. È stato un’altro anno di crescita e formazione per me, ho lavorato con costanza e impegno, cosi come tutte le mie compagne”.
 
Siete un gruppo giovane che è cresciuto negli anni. In Sicilia come si muove, invece, il calcio in rosa?
“Siamo una squadra giovane, veloce, con caratteristiche diverse ma ognuna di noi è indispensabile per la squadra e questo lo sappiamo. Sono felice che il calcio femminile stia avendo tanto riscontro, il Monreale Calcio crede in quello che facciamo e questo significa tanto perché fino a pochi anni fa nessuno a Palermo avrebbe investito su di noi. Finalmente stiamo avendo il nostro spazio e possiamo dimostrare quanto valiamo.
In Sicilia ancora siamo molto indietro rispetto a tante altre realtà, purtroppo  il calcio femminile non viene visto da tutti allo stesso modo, in realtà non si rendono conto di quanto amore ci sia dietro questo sport da parte delle ragazze. Sento che andrà solo a migliorare, ci sono ancora dei pregiudizi ma grazie alla Nazionale Italiana femminile, che l’anno scorso ha giocato qui, il movimento sta prendendo il volo”.
 
Si avvicina l’avvio della stagione, siete cariche?
“Il 20 settembre avremo la prima di partita di Coppa con il Palermo, un derby abbastanza importante. Ci stiamo preparando bene, stiamo lavorando assiduamente e non vediamo l’ora di scendere in campo.
Sappiamo che rispetto all’anno scorso incontreremo delle squadre forti, abbiamo un girone impegnativo ma non abbiamo niente da invidiare a nessuno, siamo consapevoli delle nostre capacità, l’importante è lavorare ogni giorno e migliorare, sarà una bella stagione, meritiamo di essere qui e vogliamo mettercela tutta per dimostrarlo. Testa, gambe e tanto cuore”.
 
Quale ricordo legato a questo club ti piace ricordare?
“Il momento più bello sicuramente l’ho vissuto l’anno scorso, dopo la finale di Coppa che ci ha viste vincitrici.Alzare il trofeo è stata un’emozione indescrivibile, vorrei poter rivivere quello stesso stato d’animo”.
 

“Patto per la diversità”: uno spot della Federcalcio tedesca a sostegno per la diversità

Durante la partita della Nazionale U21 tra Germania e Moldavia, è stato lanciato un spot che rappresenta un vero e proprio sostegno per la diversità: “Deutscher Fußball-Bund für Vielfalt”.

Grazie al lavoro congiunto tra Federcalcio tedesca, RaphaelBrinkert Campaigning e DFB Public & Fans Directorate, lo spot è dedicato a tutti coloro che “fischiano per noi, fischiano contro di noi o ci fischiano”. Uno spot Divertente, ambiguo e soprattutto: inequivocabile. Tutti sono inclusi: lesbiche, gay e etero, grandi e piccoli, musulmani, cristiani ed ebrei.

Sono quasi 25.000 gli atleti che con il sostegno della Federcalcio tedesca cercano di fare attivismo per portare avanti le proprie idee ed ideali, messaggi pubblici contro l’esclusione, misantropia e discriminazione di ogni tipo. Molte volte, ci si dimentica che lo sport è per tutti, indipendentemente da razza, gender, religione, caratteristiche fisiche,….

La discriminazione è ancora una (triste) realtà. Il rapporto raccolto ogni anno dal DFB riporta che gli arbitri hanno registrato un episodio di discriminazione in 2725 partite nella stagione 2018/2019. Basato su oltre 1,3 milioni di giochi, una quota dello 0,21 percento. Secondo uno studio dell’Agenzia europea per i diritti fondamentali, un nero su due afferma di essere già stato insultato in modo razziale. I commenti di odio nei social media sono relative anche alla comunità LGBTI+.

Il presidente della DFB Fritz Keller afferma: La diversità è un arricchimento per il calcio e per la società nel suo insieme. Gli attuali sviluppi nel nostro paese, gli attacchi antisemiti e razzisti a Halle e Hanau e l’omicidio di Walter Lübcke rendono chiaro che stiamo rallentando ogni giorno. Non lo stiamo facendo solo con il nostro nuovo spot, ma soprattutto con il grande impegno con cui la DFB promuove lo stare insieme dentro e fuori dal campo, perché nel calcio non c’è spazio per l’odio e l’invidia. Comprensione, per l’integrazione, l’accettazione e la tolleranza. La maggioranza schiacciante, ma a volte silenziosa, della società si oppone alle forze di divisione, per la coesione e la consapevolezza dei valori. La DFB è al tuo fianco”.

In occasione del nuovo spot, DFB.de ha presentato diversi nuovi progetti a sostegno della diversità e contro la discriminazione: Premio Julius Hirsch, Viaggio annuale della nazionale U18 in Israele, “!Nie wieder” (mai più), doppia conferenza BFB e DFL, opuscolo “Contro il razzismo e la discriminazione”, Premio per l’integrazione, Global Pride Day in data 27 giugno, lavori di fondazione attraverso i giochi per persone con disabilità.

Guarda il video:

https://tv.dfb.de/video/deutscher-fussball-bund-fuer-vielfalt/28347/

Credit Photo: https://www.dfb.de/

Il resoconto della prima giornata della FA Women’s Super League

Il Chelsea non è stato in grado di iniziare nel modo migliore la difesa del titolo della Barclays FA Women’s Super League, pareggiando 1-1 contro il Manchester United.

Barclays FA WSL – risultati per il 6 settembre

Arsenal 6-1 Reading
Brighton e Hove Albion 2-0 Birmingham City
Bristol City 0-4 Everton
Tottenham Hotspur 1-1 West Ham United
Manchester United 1-1 Chelsea

Galton dello United annulla la prima partita di Kerr 

Sam Kerr ha aperto le marcature al 25′, e le e’ stato negato il raddoppio per fuorigioco pochi istanti dopo. E’ stato un secondo tempo pieno di occasioni, ma solo negli ultimi minuti Galton trova la rete per il pareggio finale.

Tripletta per Roord mentre i Gunners sbancano Royals 

L’Arsenal aveva effettivamente la vittoria in pugno ed era in vantaggio con un perfetto tiro al volo di Kim Little da un cross di Leah Williamson. Steph Catley ha colpito la traversa con una punizione prima che Jordan Nobba servisse a Vivianne Miedema il pallone del raddoppio aggirando il portiere e appoggiando la palla in rete, poi Beth Mead ha trovato un perfetto filtrante per Jill Roord nello spazio calciando dal limite dell’area e portando i Gunners sul 3-0.
Roord ha segnato altre due reti per completare la sua tripletta.

Graham si mette in mostra con l’Everton 

Lucy Graham ha siglato le prime due reti per l’Everton, che successivamente porta a tre gol il vantaggio sul Bristol City. Graham è stata coinvolta ancora una volta, suggerendo il passaggio per Valerie Gauvin che ha realizzato il 4-0 nell’ultimo minuto.

Leon pareggia il derby di Londra 

Kit Graham del Tottenham ha colpito la traversa della porta due volte nel primo tempo, ma Grace Fisk ha dato loro il vantaggio su corner al 53 ‘di Lucy Quinn.

Il vantaggio però è durato meno di cinque minuti, a cui ha risposto Adriana Leon del West Ham United con un solo tentativo, chiudendo di fatto i giochi sull’ 1-1 in quel di Londra.

La coppia Connolly-Kaagman assicura la vittoria per il Brighton 

Il Brighton ha segnato due gol in tre minuti intorno all’ora di gioco, portandosi in vantaggio per 2-0 sul Birmingham City. Megan Connolly ha sbloccato la situazione e Inessa Kaagman ha raddoppiato il vantaggio.

Credit Photo: She Kicks

Il Como Women batte l’Inter Primavera nella prima amichevole stagionale

Brillante successo del Como Women a sesto San Giovanni, che in occasione della prima amichevole stagionale, si impone per 4-1 contro l’Inter Primavera grazie alle reti di Cavicchia, Rognoni, Roventi e Gomez.
E Durante l’allenamento è passato un ospite davvero speciale: Javier Zanetti!
Brave ragazze! 👏🏻Photo Credit: Como Women

La Juventus batte 2-0 il San Marino, alla Fiorentina il derby toscano, primo successo per l’Inter

Dopo il Milan vincono anche Juventus e Fiorentina, e alla terza giornata di Serie A le gerarchie non cambiano. Alle bianconere, padrone del campo per 90’ contro il San Marino – tante le occasioni create, incluso un palo di Bonansea nel primo tempo – serve il guizzo di Girelli al 71’ per sbloccare il match. L’attaccante è brava a farsi trovare in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo e a superare Ciccioli tra i pali con un destro vincente. Undici minuti più tardi è Caruso a firmare il raddoppio a distanza ravvicinata, complice un errore fatale del portiere avversario.

Successo nel pomeriggio anche per la Fiorentina di Cincotta che si aggiudica per 3-2 un derby combattuto con la Florentia San Gimignano. Al doppio vantaggio delle viola, firmato da Mascarello e Adami, risponde Cantore su calcio di rigore alla fine del primo tempo e Martinovic al 62’, ma a decidere la sfida è ancora una volta Daniela Sabatino, che a dieci minuti dal 90’ cala il tris e realizza la sesta marcatura con la nuova maglia.

Nel posticipo serale della terza giornata arrivano anche i primi tre punti delle nerazzurre. In casa dell’Hellas Verona è la solita Moller (portano la sua firma le tre reti complessive realizzate finora dalla squadra di Sorbi) a trovare il gol e a portare avanti le compagne sull’assist volante di Baresi. Le padrone di casa rimettono la gara in parità al 35’ grazie al calcio di rigore trasformato da Bragonzi e guadagnato da Jelencic, atterrata in modo falloso da Brustia dalle parti di Aprile. È ancora l’Inter però a trovare il gol del definitivo 2-1 allo scadere del primo tempo: calcio d’angolo battuto da Alborghetti e ancora Moller, questa volta di testa, va a bersaglio anticipando Durante.

Prima vittoria per Baresi e compagne, terzo ko per le scaligere, ferme a quota zero in classifica con San Marino Academy e Napoli Femminile. Il campionato tornerà nel weekend del 3 e 4 ottobre dopo la sosta delle Nazionali, e in programma ci sarà il primo big match tra Juventus e Milan. 

Risultati dei posticipi della 3a giornata di Serie A femminile 2020-21

Juventus – San Marino Academy 2-0
71’ Girelli (J), 82’ Caruso (J)

Fiorentina – Florentia San Gimignano 3-2
27’ Mascarello (FI), 32’ Adami (FI), 41’ rig. Cantore (FLO), 62’ Martinovic (FLO), 80’ Sabatino (FI)

Hellas Verona – Inter 1-2
13’ Moller (I), 35’ rig. Bragonzi (V), 45’+2’ Moller (I)  

Programma della 4a giornata di Serie A femminile 2020-21

Sabato 3 e domenica 4 ottobre  

Fiorentina – Sassuolo
AC Milan – Juventus 
Napoli Femminile – Inter
Pink Bari – Empoli Ladies
Roma – Hellas Verona
San Marino Academy – Florentia San Gimignano

Credit Photo: Pierangelo Gatto

Giuseppe Marino, coach Napoli Femminile: “Buono lo spirito di reazione… ma non basta”

Tre settimane per resettare e ripartire, avrà modo e tempo il tecnico Giuseppe Marino per studiare a dovere le contromosse in vista della sfida con l’Inter di Regina Baresi, figlia di Giuseppe e nipote di Franco. L’avvio in serie A non è stato quello auspicato. Operazione non semplice assemblare la nuova intelaiatura.

“La squadra ha proposto un buon calcio contro il Sassuolo, con coraggio e personalità”, spiega l’allenatore del Napoli. “Senza difensori di ruolo, eravamo rimaneggiati. Abbiamo dovuto preparare un’altra partita con tre sostituzioni imposte. Primo tempo sotto controllo”. Dopo due mesi il ritorno in campo di Paola Di Marino, che si è subito messa in luce. Nella ripresa “abbiamo pagato un errore di inesperienza”, sottolinea Marino. Fatale il penalty concesso per il tocco di mano di Oliviero. Il corso degli eventi è cambiato con il rigore trasformato da Kamila Dubcova. E poi “il terzo gol un gesto tecnico di Bugeja, che però non ha tagliato le gambe, vista la reazione delle azzurre”. Diverse occasioni non concretizzate. “I tanti pali frutto del nostro demerito più che da addebitare alla sfortuna”.

Dopo tre giornate il club del presidente Lello Carlino deve ancora sbloccare la casella dello 0 in classifica. “Stiamo cercando di far rendere le calciatrici al meglio, collocandole nella posizione loro più congeniale», osserva il coach partenopeo. Alla vigilia del torneo prevedibili le difficoltà della nuova categoria. «Bisogna lavorare a testa bassa e crescere, capire i nostri limiti. Bisogna lottare per ogni singolo punto e soffrire fino all’ultima giornata, per cogliere la salvezza. Dobbiamo migliorare nel palleggio e arriveranno i risultati sperati». Impossibile nascondere il rammarico.

Esterno sinistro ed ex di giornata (come Emma Errico e Valeria Pirone) Elisabetta Oliviero dice la sua. «Perdere e ricevere elogi fa male, perché alla fine quel che conta è la classifica e noi dobbiamo lavorare durante questa sosta per risalire in fretta», conclude il difensore classe 1997.

Photo Credit: Napoli Femminile

Dedica speciale del capitano del Milan Valentina Giacinti: “Mio nonno è stato sempre il mio più grande tifoso, sarebbe stato tanto orgoglioso di me”

Per il capitano del Milan Valentina Giacinti la partita contro la Pink Bari porta sempre molta malinconia. Proprio in concomitanza di una trasferta contro la squadra pugliese in cui l’attaccante segno la prima rete con la maglia rossonera venne a mancare il nonno a cui era tanto legata. Un avversario particolare che la porta ad esprimersi sempre ad alti livelli. Sul proprio profilo Facebook viene riportato un pensiero a ricordo di questo:

«Eravamo in trasferta a Bari. Il mio più grande tifoso, nonno Riccardo, era in ospedale, gravemente malato e temevo che potesse succedere il peggio da un momento all’altro. Il giorno della partita, appena sveglia, spensi il cellulare. Quando segnai quella che, di fatto, era la mia prima rete con la maglia del Milan scoppiai a piangere, quasi come se avessi sentito qualcosa di speciale dentro di me o, comunque, se avessi avvertito il bisogno di dedicare quel gol a lui. Quando terminò la partita, nella quale, peraltro, segnai altre tre reti, riaccesi il telefono e purtroppo scoprii che il nonno era mancato nella notte. Non lo scorderò mai: avevo giusto fatto in tempo, qualche giorno prima, a portargli in ospedale la mia maglietta del Milan».
Valentina Giacinti

Credit Photo: Marco Montrone

 

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