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Finali di UEFA Women’s Champions League: tutti i record

La 19ª finale della massima competizione femminile per club si giocherà domenica a San Sebastián e opporrà per la quarta volta Wolfsburg e Lione.

Nel 2009/10, quando la UEFA Women’s Cup è diventata UEFA Women’s Champions League, il Wolfsburg aveva esordito da appena tre anni nella competizione e nessuna squadra francese aveva mai raggiunto la finale. Quell’anno, il Lione è arrivato in finale e ha perso ai rigori contro il Turbine Potsdam, ma si è rifatto nelle seguenti due edizioni e oggi conta sei trionfi (di cui quattro consecutivi). La formazione transalpina è alla nona finale in soli 11 anni.

Il Wolfsburg ne ha disputate quattro di quelle appena menzionate, più una quinta nel 2014 contro il Tyresö. Le quattro finali tra Wolfsburg e Lione superano di una lunghezza un’altra finale classica dell’era della UEFA Women’s Cup, FFC Frankfurt-Umeå.

Nel 2015, il Francoforte ha stabilito il record di quattro vittorie e sei finali, ma poi è stato superato. Con quattro titoli consecutivi, il Lione ha superato di due lunghezze il suo primato precedente, che condivideva con Wolfsburg e Umeå. La squadra francese ha appena stabilito il record di cinque finali consecutive (dal 2010 al 2013 ne aveva raggiunte quattro di seguito, una in più di dell’Umeå nelle prime tre edizioni della UEFA Women’s Cup.)

La Germania resta la nazione di maggior successo con nove titoli (con quattro club diversi), contro i sei della Francia, ed è in vantaggio per 16-11 per presenze in finale. L’anno scorso, il Barcellona è stato la 13esima squadra diversa a giocare la finale, la Spagna la settima nazione rappresentata.

FINALI (vincitrice in neretto)
UEFA Women’s Champions League
2019/20: Wolfsburg (GER) – Lione (FRA)
2018/19: Lione (FRA) – Barcelona 4-1 (ESP)
2017/18: Wolfsburg (GER) – Lione 1-4 dts (FRA)
2016/17: Lione (FRA) – Paris Saint-Germain 0-0, 7-6 dcr (FRA)
2015/16: Wolfsburg (GER)  Lione 1-1, 3-4 dcr (FRA)
2014/15: FFC Frankfurt (GER) – Paris Saint-Germain 2-1 (FRA)
2013/14: Tyresö (SWE) – Wolfsburg 3-4 (GER)
2012/13: Wolfsburg (GER) – Lione 1-0 (FRA)
2011/12: Lione (FRA) – FFC Frankfurt 2-0 (GER)
2010/11: Lione (FRA) – Turbine Potsdam 2-0 (GER)
2009/10: Lione (FRA) – Turbine Potsdam 0-0, 6-7 dcr (GER)

UEFA Women’s Cup
2008/09: Zvezda-2005 (RUS) Duisburg 1-7 tot. (GER)
2007/08: Umeå (SWE) FFC Frankfurt 3-4 tot. (GER)
2006/07: Umeå (SWE) – Arsenal 0-1 tot. (ENG)
2005/06: Turbine Potsdam (GER) FFC Frankfurt 2-7 tot. (GER)
2004/05: Djurgården (SWE) – Turbine Potsdam 1-5 tot. (GER)
2003/04: Umeå (SWE) – FFC Frankfurt 8-0 tot. (GER)
2002/03: Umeå (SWE) – Fortuna Hjørring 7-1 tot. (DEN)
2001/02: Umeå (SWE) – FFC Frankfurt 0-2 (GER)

PIÙ VITTORIE
Per club 
Lione (FRA) 6
FFC Frankfurt (GER) 4
Turbine Potsdam (GER)/Umeå (SWE)/Wolfsburg (GER) 2
Arsenal (ENG)/Duisburg (GER) 1

Per nazione
Germania 9
Francia
 6
Svezia 2
Inghilterra 1

Per giocatrice
Sarah Bouhaddi (Lione) 6
Wendie Renard (Lione) 6
Eugénie Le Sommer (Lione) 6

PIÙ FINALIPer club
Lione (FRA) 9
FFC Frankfurt (GER) 6
Umeå (SWE) 5
Wolfsburg (GER) 5
Turbine Potsdam (GER) 4
Paris Saint-Germain (FRA) 2
Arsenal (ENG)/Barcelona (ESP), Djurgården (SWE)/Duisburg (GER)/Fortuna Hjørring (DEN)/Tyresö (SWE)/Zvezda-2005 (RUS) 1

Per nazione (compresa 2020)
Germania 16
Francia 11
Svezia 7
Danimarca, Inghilterra, Russia, Spagna 1
(per la finale del 2006 sono conteggiate due presenze per la Germania, per la finale del 2017 sono conteggiate due presenze per la Francia)

Per giocatrice
Edizioni
Sarah Bouhaddi (Lione) 8
Wendie Renard (Lione) 8
Amandine Henry (Lione) 7
Eugénie Le Sommer (Lione) 7

Finali giocate (comprese andata e ritorno)
Sarah Bouhaddi (Lione) 8
Anna Paulson (Umeå) 8
Wendie Renard (Lione) 8

MAGGIOR NUMERO DI GOL IN FINALE
Per club
Umeå 18
Frankfurt 15
Lione 13

Per giocatrice
Conny Pohlers (Potsdam, Frankfurt) 8
Marta (Umeå, Tyresö) 6
Ada Hegerberg (Lione) 5

Giocatrice, singola partita
Inga Grings 3 (Zvezda-2005 contro Duisburg, andata 2009)
Ada Hegerberg 3 (Lione contro Barcelona, 2019)

Credit Photo: Pagina Facebook di Olympique Lyonnais Féminin

Le convocate per Juventus-Empoli

Dopo il successo sull’Hellas Verona, le Juventus Women, sono attese, sabato 29 agosto alle 20:45, dalla sfida all’Empoli Ladies (diretta su Juventus TV), la prima tra le mura amiche di questo campionato. Di seguito la lista delle giocatrici convocate da coach Rita Guarino:

42 Bacic
99 Berti
13 Boattin
11 Bonansea
25 Carrer
21 Caruso
7 Cernoia*
4
* Galli
3 Gama*
33
* Giordano
10 Girelli
1 Giuliani*
2
* Hyyrynen
14 Pedersen
8 Rosucci*
24
* Sciberras
32 Sembrant
12 Lundorf
20 Souza Alves
9 Staskova*
46
* Tasselli
19 Zamanian

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva

La storia della donna che sta cambiando il calcio Inglese

Si chiama Jawahir Roble e la sua storia assomiglia a quella di un romanzo. A tratti drammatico. Ma anche con tanti elementi di speranza e di riflessione. Jawahir, per gli amici JJ, è una donna che ormai ha conquistato a tutti gli effetti il suo status di cittadina britannica: ha il passaporto del Regno Unito anche se ha mantenuto la sua radice somala e la sua identità musulmana, ha 26 anni ed è arrivata in Inghilterra scampando agli eccidi di massa: oggi è uno degli arbitri più apprezzati del paese.

Jawanir aveva soltanto 10 anni quando i suoi genitori riuscirono a scappare da un paese sconvolto da guerra civile e pulizie etniche e in modo molto avventuroso riuscirono ad arrivare fino a Londra. Nessuno di loro parlava inglese: ottennero tutti lo status di rifugiati politici. E fu l’inizio di una vita quasi normale. Il luogo dove arrivarono fu in un certo qual modo simbolico: Wembley, la culla del calcio, a poche centinaia di metri di distanza dallo stadio della nazionale dei Lions.

Jawahir oggi è una donna simbolo. La sua storia è diventata estremamente significativa per migliaia di donne che nel rispetto di una religione, per loro non è mai facile da vivere al femminile. Anche per chi cerca la propria affermazione. E lei la deve proprio al calcio: “Amavo profondamente il calcio anche quando ero in Somalia e giocavo con i miei amici in villaggio, ero molto brava ma non credevo che questa potesse diventare una professione, qui a Londra mi sono trovata a giocare a scuola, mi hanno incoraggiata ad andare avanti e c’è stato un momento in cui il mio sogno era addirittura quello di diventare professionista, forse addirittura di giocare per la nazionale inglese.
La palla fu uno dei primi regali che ho ricevuto qui a Londra e ogni volta che uscivo la portavo con me, a scuola e al parco. A poco a poco sono arrivate le amicizie e anche le parole: ricordo di avere iniziato a parlare proprio con i miei compagni di gioco, credo che una delle prime frasi che ho imparato sia stata ‘passa la palla’.”

calcio è diventato il suo linguaggio. É stato attraverso lo sport che Jawahir è riuscita a comunicare e farsi capire, non ha mai abbandonato il sogno di giocare a calcio e di essere impegnata nello sport anche se ha cambiato obiettivo:
“I miei genitori hanno sempre creduto molto in me e non mi hanno mai impedito di fare nulla. Ho sempre giocato a pallone anche quando ho cominciato ad avere i primi risultati importanti negli studi e si stava avvicinando la possibilità di frequentare l’università. A quel punto ho dovuto fare una scelta e ho scelto di continuare a studiare e laurearmi senza tuttavia abbandonare il calcio. Ho seguito un corso d’arbitro e mi sono ritrovata volontaria nella Lega femminile locale”.

Il fatto che si presenti al campo indossando un jihab, il tradizionale abito con copricapo delle donne musulmane, è stato un motivo di sorpresa solo inizialmente. Oggi la conoscono tutti: Jawahir è un direttore di gara stimato e con una grande carriera davanti, anche se ha solo 26 anni. Il suo rapporto sul campo, anche quando dirige gare maschili, è assolutamente paritario:
“Possono esserci discussioni ma non ho mai avuto esperienza di razzismo o sessismo, se mi criticano è perché non sono d’accordo con quello che ho appena fischiato. Di solito a fine partita arrivano e si scusano, e lo apprezzo molto”.

La storia di Jawahir Roble, che ha già diretto gare di una certa importanza del campionato pro giovanile e a breve farà il suo esordio nelle leghe maggiori del paese, è diventato un documentario, prodotto dalla UEFA. Si intitolerà “We Play Strong” e avrà l’incarico di lanciare un messaggio a tutte le potenziali donne arbitro d’Europa di fronte a una mancanza di vocazione di fischietti maschili ormai drammatica un po’ ovunque.

JJ nel frattempo ha ottenuto l’abilitazione della Football Association inglese per arrivare fino alla Premier League e si è laureata. Con il massimo dei voti.

Credit Photo: The Sun

Pronto il protocollo per riprendere la Primera Iberdrola

Rosa Marquez Betis Sevilla
Rosa Marquez Betis Sevilla

La Primera Iberdrola ha vissuto mesi di incertezza con diversi casi positivi tra le calciatrici. Oggi è in programma una riunione tra il Ministero della Cultura e dello Sport del Governo Spagnolo con le Comunidades (le Regioni) per approvare il protocollo per le varie categorie sportive tra cui la Primera Iberdrola in modo da fissare una data per l’inizio del campionato di calcio femminile.
La RFEF aveva annunciato che la Primera Iberdrola sarebbe iniziata il 5 settembre ma l’inizio dei casi ha portato ad un possibile ritardo, si parla ad esempio di ottobre come data possibile per l’inizio. Tra i campionati più importanti, la Primera Iberdrola è l’unica che non ha il campionato ufficiale. La Serie A italiana è iniziata il 22 agosto, in Germania, Inghilterra e Francia si inizierà tra 4 e 5 settembre. Le calciatrici spagnole hanno lanciato quindi la campagna #YoTambienSoyProfesional per reclamare più attenzione e professionalità verso il calcio femminile. “Vogliamo che sia garantito l’esercizio della nostra professione e si stabiliscano le misure necessarie per mantenere le necessarie garanzie sanitarie perché le nostre famiglie dipendono dai nostri lavori. Chiediamo che si realizzi un protocollo del Ministero della Sanità in coordinamento col Ministero della Cultura e dello Sport per tornare a giocare. Ciò deve essere fatto velocemente e si deve stabilire una data certa per riprendere il campionato.” Le calciatrici sono chiare, ora la palla passa alla politica che deve riuscire a garantire la ripresa dei campionati nella massima sicurezza sanitaria con un protocollo sostenibile da parte delle società.

Photo: Rosa Marquez (Betis Sevilla), Primera Iberdrola, Instagram

Gaia Brunelli, Il Sole 24 ore: “Il fatto di differenziare lo sponsor tra maschile e femminile dà la percezione dell’interesse che ruota attorno a questo sport”

Dopo 6 mesi di attesa, è finalmente ritornata la Serie A femminile, primo campionato in Italia a ripartire. La crisi economica conseguente al Covid 19 ha mandato k.o. molte società economicamente parlando e gli sponsor sono stati fondamentali per evitare che la situazione si aggravasse ulteriormente. Gaia Brunelli, giornalista di Sky Sport ed Il Sole 24 Ore, ha espresso una sua analisi proprio sul quotidiano economico sull’importanza degli sponsor nel calcio femminile.

“Sarà la Serie A femminile il primo campionato di calcio 2020/2021 a ripartire in Italia.  Sarà il campionato del rilancio per un movimento che ha vissuto un’evoluzione repentina anche e soprattutto grazie all’avvento delle società professionistiche maschili e al Mondiale di Francia 2019 dove la nostra Nazionale è riuscita ad arrivare fino ai quarti di finale” afferma la giornalista ex Sportitalia.

Ingente è stata la cifra data dalla Federazione ai club per mettere in atto tutti i protocolli sanitari: “Per far fronte alla situazione legata al Covid19, poi, ogni società ha ricevuto un contributo economico da parte della Federazione che in questo momento va assolutamente investito in sanità. Prima del propagarsi del virus, l’idea era quella di vincolare i contributi al miglioramento delle infrastrutture, aspetto che la Federazione si propone comunque di verificare in prospettiva futura. Oggi c’è da pensare alla salute e a riprendere la corsa verso un movimento che non ha nessuna intenzione di fermarsi. Anzi. Questa crescita esponenziale sta trovando basi solide nelle sponsorizzazioni dei singoli club.”

All’estero è una pratica già in uso, ma anche qui in Italia i top club stanno iniziando a riservare uno sponsor solamente per la formazione femminile: “Le ragazze della Juventus già dallo scorso anno hanno potuto aggiungere sulla maglia uno sponsor dedicato unicamente al femminile. Da quest’anno anche il Milan ha differenziato i prodotti – maschile e femminile – e sulla divisa delle rossonere ci sarà uno sponsor diverso. C’è da dire che in entrambi i casi si tratta di partner già presenti nelle rispettive società, ma che comunque hanno scelto di investire portando introiti interamente nelle squadre femminili che potranno essere rinforzate per lottare anche in Europa, dove al momento il divario è ancora ampio.”

Il solo fatto di differenziare lo sponsor sulla maglia”, continua la Brunelli, “dà l’esatta percezione dell’interesse che ruota intorno a questo sport in continua ascesa. Aprirsi a nuovi mercati attraverso nuovi partner, ingrandisce il network e crea nuovi interessi intorno al calcio femminile che, anche se il colore della maglia è lo stesso, rappresenta per ovvi motivi altri valori rispetto al calcio maschile.”

Concludendo: “Può diventare positivo per provare a personalizzare ancora di più il calcio delle donne allargando così il brand dei club. È chiaro che questo discorso si può fare con le società femminili affiliate a quelle maschili. E attualmente nel campionato esistono anche altre realtà che non hanno alle spalle brand già consolidati, ma una soluzione potrebbe essere quella di dare un “naming sponsor”, esattamente come accade nella Formula 1 ad esempio, o nel basket. Insomma tutto si muove molto in fretta e di opportunità iniziano a essercene davvero tante. Basta saperle cogliere. È la regola del gioco per poter approdare al professionismo, previsto per la stagione 2021/2022.”

Nuovo inizio simbolico in Olanda: Eredivisie Vrouwen diventa Women’s Eredivisie

La più alta lega di calcio femminile ha un nuovo nome: Women’s Eredivisie (ex Eredivisie Vrouwen). “Simbolicamente stiamo ricominciando”, afferma Kirsten van de Ven, manager del calcio femminile della KNVB: “E le donne devono essere in prima linea”.

La “modernizzazione” del campionato è accompagnata anche da un nuovo logo e da un nuovo sponsor, la banca ING, già nota al KNVB grazie alla nazionale. A partire da inizio stagione (domenica 6 settembre) una partita settimanale sarà trasmessa in diretta su FOX Sports. E in serata, NOS Studio Sport fornirà delle sintesi dei match svolti durante la giornata.

Secondo l’allenatrice della nazionale Sarina Wiegman, il livello della Premier League olandese si sta alzando ogni anno: “È successo dalla prima edizione di questa competizione. Strutture migliori, allenatori migliori e di conseguenza giocatrici sempre migliori”.

ING ha firmato un accordo per due anni: “È fantastico che ING si impegni a favore dell’Eredivisie femminile come partner di lancio”, afferma Van de Ven.

“Da quando abbiamo unito le forze tra i club, gli sviluppi si sono susseguiti ad un ritmo rapido. È un dato di fatto che ‘sempre più pecore seguiranno quando si attraverserà la diga’ e spero che sarà così anche qui. Anche la collaborazione con FOX Sports e NOS gioca un ruolo importante sotto questo punto di vista”.

Photo Credit: Suth Speaks Sport

Martina Sechi, Florentia: “Punto ad arrivare in doppia cifra con la nuova maglia”

Attaccante centrale o seconda punta, abile nello stacco di testa e nel tiro da fuori area, si distingue in campo per la cattiveria agonistica, animata dalla voglia di lottare su ogni pallone.

Inizia l’attività calcistica giocando nelle categorie pulcini, esordienti e giovanissimi del Carbonia calcio maschile, prima di militare per tre stagioni con il Cagliari calcio femminile; nell’ultima annata è stata tesserata con l’A.S. Roma, partecipato al campionato primavera.

Vanta la partecipazione alle ultime tre edizioni delle competizioni nazionali con la selezione regionale della Sardegna under 15 a Pavia nel 2016, ad Alassio nel 2017 e Roma 2018, primeggiando ad Alassio come migliore atleta della selezione Sarda.

Ha preso parte alle penultime due edizioni del torneo nazionale under 15 con il Cagliari calcio, a Coverciano nel 2017 (GRASSROOTS FESTIVAL)  e Roma 2018, conseguendo nell’occasione a Coverciano il premio Fair Play per il miglior gesto tecnico della competizione.

Nel mese di gennaio 2018 è stata convocata ed ha partecipato allo stage nazionale calcio+15 a Coverciano.

Nel 2019 ha militato con la squadra del Cagliari under 15 al campionato nazionale giovanile femminile realizzando, nella prima fase preliminare con la regione Lazio, 12 goal su 4 partite con la squadra che si è qualificata alla fase successiva dopo aver conseguito il primo posto a punteggio pieno.

Vetrina della giornata per Martina Sechi, classe 2003, colpo di mercato in prospettiva della Florentia, atleta di grande talento aggregata alla squadra Primavera, desiderosa di mettere in mostra le sue qualità dopo una stagione in maglia giallorossa in cui a causa di un infortunio rimediato a fine dicembre e il blocco delle attività dovute al COVID-19, non ha potuto esprimere a pieno il suo enorme potenziale

Ciao Martina, quale il motivo della tua scelta di approdare alla Florentia
“La scelta di approdare alla Florentia scaturisce dalla voglia di riscatto e di far vedere, in primis alla nuova società che ha creduto in me, quello che sono capace di fare, consapevole che in questo ambiente , grazie alla voglia di far crescere i giovani, potrà sicuramente avvenire; inoltre il progetto della Florentia che si è venuto a creare per la squadra è veramente importante e sono sicura che con il giusto lavoro da parte di tutte si potranno ottenere dei grandi risultati”.

Un bilancio della stagione con la As Roma
“Per quanto riguarda questa mia stagione passata con la As Roma posso dire che, seppur non sia stato un anno brillante dal punto di vista realizzativo, ho imparato tanto soprattutto dal punto di vista tecnico e tutto ciò grazie all’aiuto dei mister nonchè al supporto e alla qualità tecnica delle mie compagne”.

Le persone piu’ importanti della tua carriera sportiva
“Le persone più importanti che hanno contribuito alla mia crescita calcistica oltre appunto ai miei genitori, che mi hanno permesso e mi stanno permettendo tutto ciò, sono le mie amiche/i che nel bene e nel male mi sono sempre stati accanto nonché  i mister che ho avuto durante tutti questi anni perché da ognuno di loro ho potuto imparare un qualcosa di diverso che non dimenticherò mai e sicuramente anche dal nuovo allenatore potrò apprendere nuove e importanti nozioni”.

Obiettivi stagionali per la prossima annata
“Per quest’annata che verrà, spero di poter dare il miglior contributo possibile alla squadra e di far bene anche a livello personale e quindi perché no, magari arrivare in doppia cifra in fase realizzativa”.

Il significato e le emozioni che provi giocando a calcio
“Il gioco del calcio nella mia vita di tutti i giorni ha un ruolo fondamentale, perché riesce a farmi evadere dalla realtà quotidiana, rappresenta una valvola di sfogo e una dimensione tutta mia nella quale posso decidere liberamente come esprimermi”.

Un giorno sogni di ritornare a giocare nella tua terra, la Sardegna ?
“Alla domanda di poter tornare un giorno a giocare in Sardegna rispondo : Si certo, perché no…in me risiede sempre la speranza che pure nell’isola si vengano a creare delle squadre realmente forti e competitive che possano credere nel calcio femminile e che lo supportino nel migliore dei modi”.

Credit Photo: Florentia San Gimignano

 

Svelato il cammino del Brescia Calcio Femminile nella Serie B 2020/21

Questo pomeriggio la Divisione Calcio Femminile della FIGC ha redatto il calendario della Serie B 2020/21, campionato al quale parteciperà il Brescia Calcio Femminile.

Le biancazzurre inizieranno in casa del Vicenza CF il 13 settembre: le due squadre si affronteranno per la terza volta consecutiva dopo il doppio confronto nel preliminare di Coppa Italia. Sette giorni dopo le ragazze di Simone Bragantini debutteranno sul nuovo campo casalingo di Rodengo Saiano, dove riceverà il Perugia. Da segnare inoltre due derby lombardi: alla settima con l’Orobica e alla nona con la Riozzese Como.

La chiusura avverrà contro il Cittadella Women (andata 17 gennaio, ritorno 23 maggio 2021).

IL CALENDARIO COMPLETO DEL BRESCIA CF 2020/21

GIORNATA SQUADRA ANDATA RITORNO
1 Vicenza 13/09 (trasferta) 24/01 (casa)
2 Perugia 20/09 (casa) 07/02 (trasferta)
3 Tavagnacco 04/10 (trasferta) 21/02 (casa)
4 Chievo Verona 11/10 (casa) 28/02 (trasferta)
5 Lazio 18/10 (trasferta) 07/03 (casa)
6 Ravenna 25/10 (trasferta) 21/03 (casa)
7 Orobica 08/11 (casa) 28/03 (trasferta)
8 Roma CF 15/11 (trasferta) 11/04 (casa)
9 Cesena 29/11 (casa) 18/04 (trasferta)
10 Riozzese Como 06/12 (casa) 02/05 (trasferta)
11 Pontedera 13/12 (trasferta) 09/05 (casa)
12 Pomigliano 20/12 (casa) 16/05 (trasferta)
13 Cittadella Women 17/01 (trasferta) 23/05 (casa)

Alessandra Onofri presente al primo raduno del Camp Padova – La Rocca Monselice

Dal gemellaggio tra il Calcio Padova Femminile e l’ACD La Rocca Monselice, nasce una bella iniziativa volta a far conoscere il mondo del calcio alle bambine, per dare loro la possibilità di avere anche questo sport tra la lista delle possibili attività da praticare.

Il progetto delle due società prevede tre raduni nel corso di questa settimana. Un buon numero di bambine, dai 7 ai 14 anni, si è presentato con entusiasmo al primo di questi incontri, altre si aggiungeranno questa sera al secondo degli incontri previsti, presso il campo sportivo San Cosma (Monselice).

A gestire gli allenamenti delle giovani atlete sono i tecnici Matteo e Alessandra Onofri, con la collaborazione di Cristina Garcia.
«Mister Matteo ha una grande competenza e una modalità ludica nell’insegnare alle ragazze le basi calcistiche. Siamo soddisfatti, perché vediamo entusiasmo da parte delle ragazze» dice Alessandra Onofri.
I prossimi appuntamenti sono fissati per questa sera alle 18 e per venerdì sera alla stessa ora.

Credit Photo: Calcio Padova Femminile

Calcio femminile, mercato scoppiettante: l’Asd Riccione ingaggia Sofia Pederzani

Credit Photo:  Riccione calcio femminile.

Settimo nuovo arrivo per le romagnole che si assicurano le performances della giovane calciatrice neroverde Sofia Pederzani, classe 2001.
Centrocampista centrale, preferibilmente mediano con tendenze più difensive, ha nella grinta e la cattiveria agonistica le sue principali caratteristiche, definita a tal proposito “ringhio” per il temperamento che ricorda lo stile di Gennaro Gattuso.
Cresciuta nell’Olimpia Vignola, a partire dai 15 anni è stata trasferita all’Osteria grande per poi militare le ultime tre stagioni nel Sassuolo.

Di seguito le prime dichiarazioni del neo acquisto
“Per quanto riguarda la nuova esperienza a Riccione non vedo l’ora di iniziare. Ho sempre affrontato le biancoazzurre da avversaria e ci siamo sempre dati filo da torcere a vicenda, per questo motivo so che andrò in un ottimo ambiente, nel quale spero di poter crescere e soprattutto dare il mio contributo per raggiungere gli obiettivi prefissati.
Al Sassuolo devo moltissimo, mi hanno aiutato a crescere sotto tutti i punti di vista, sia come calciatrice che soprattutto come persona; ho potuto conoscere un vero ambiente professionistico e gliene sarò sempre grata, permettendomi di vivere esperienze uniche e indimenticabili; un ringraziamento particolare va esteso alle mie compagne di squadra che sono diventate per me una seconda famiglia”.

Credit Photo:  riccionecalciofemminile.it

 

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