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Valerio Bachi lascia l’Empoli FC

Empoli Fc comunica che lascia la società azzurra Valerio Bachi, storico presidente del Castelfranco e poi dell’Empoli Ladies fino allo scorso febbraio, contribuendo in maniera significativa al raggiungimento di tanti importanti traguardi.

Credit Photo: Empoli Ladies

Vertice lunghissimo (quasi cinque ore) in FIGC ma nessuna decisione è stata presa… Lunedì la risposta definitiva?

Si è concluso intorno alle 21.00 il tanto atteso vertice dei club di Serie A femminile. La riunione è iniziata intorno alle 16.00 per poi protrarsi fin dopo ora di cena. Un’assemblea partita in salita dopo il comunicato dei medici delle squadre femminili che non si assumevano le responsabilità di una ripartenza con il protocollo presentato. Spettava alla presidente della FIGC Femminile Ludovica Mantovani mediare la situazione con i responsabili di tutti i club della massima serie.

Secondo alcune voci dall’interno, la riunione non è stata proprio idilliaca e pacifica. Diversi club, molto probabilmente quelli “minori”, sembrano infatti non aver accolto le proposte del protocollo sanitario presentato per la ripartenza. Di conseguenza, alcuni di loro stanno alzando il muro attorno al riavvio del campionato. Tuttavia emerge anche una forte volontà di provare a portare avanti la stagione. La riunione è stata aggiornata a lunedì prossimo alla quale prenderà parte anche Gabriele Gravina. Spetterà al presidente federale deliberare la decisione definitiva sulla sorte delle ragazze della Serie A.

Intanto aumenta il partito degli scettici sull’eventuale ripartenza che vedono aggiungersi nelle loro fila l’ex allenatrice del Milan Carolina Morace. In un’intervista a Tuttojuve l’ex attaccante della Nazionale italiana è stata molto dura. Morace non vede nessuna motivazione nel riprendere il campionato, specie viste le differenze tra i club. Inoltre, a supporto delle sue dichiarazioni, l’ex tecnico rossonero ha sottolineato come tutti gli altri sport femminili, che economicamente contano più del calcio femminile, siano stati sospesi tempo addietro. Che si fa quindi? Lunedì potremmo avere la risposta definitiva.

La FIGC istituisce il Fondo Salva Calcio. Gravina: “Iniziativa senza precedenti”

Parallelamente al ritorno in campo nelle serie professionistiche, la ‘fase 3’ del calcio italiano inizia ufficialmente oggi con l’istituzione del Fondo Salva Calcio da parte del Comitato di Presidenza della FIGC. Su proposta del presidente Gabriele Gravina, infatti, l’organo amministrativo della Federcalcio vara un progetto straordinario, articolato e particolarmente consistente, la cui definitiva approvazione sarà portata nel Consiglio Federale di lunedì 8 giugno. La solidità patrimoniale e la disponibilità finanziaria della FIGC ha consentito un intervento diretto in favore dei Club, di calciatrici/calciatori e dei tecnici di Serie B, Serie C, Lega Dilettanti e calcio femminile per fronteggiare la crisi generata dall’emergenza Covid-19 per complessivi 21 milioni e 700 mila euro.

“È un’iniziativa che non ha precedenti – commenta il presidente Gravina – e rappresenta una grande assunzione di responsabilità che la FIGC prende in favore del sistema calcio nel suo complesso. Si tratta di uno stanziamento diretto la cui entità fungerà sicuramente da volano per la ripresa”.

In particolare, la Federazione ha previsto di destinare le seguenti risorse:

  • fino a 5.000.000 per il sostegno alle società di Lega B;
  • fino a 5.000.000 per il sostegno alle società di Lega Pro;
  • fino ad euro 5.000.000,00 per le società della LND;
  • fino ad euro 3.000.000 ai calciatori e fino ad euro 3.000.000 ai tecnici e ai preparatori attraverso il riconoscimento di un contributo unico al Fondo di Solidarietà calciatori, allenatori e preparatori atletici;
  • 700.000 alle società della Divisione Calcio Femminile, per il sostegno alle società finalizzate alla ripresa e al completamento delle attività della stagione sportiva 2019/2020.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Cecilia Re, Florentia: “Il mio esordio in Nazionale è rimasto indelebile nei miei ricordi”

Cecilia Re, centrocampista della Florentia S.G., è intervenuta ai microfoni della pagina Instagram liberibosman parlando dei suoi inizi calcistici, dell’esperienza negli Stati Uniti e della realtà nero verde.

Come ha iniziato a giocare a calcio?
“Ho iniziato a giocare a calcio all’età di 6 anni nella squadre dell’oratorio del mio paese. Fin da subito ho realizzato che questo sport sarebbe diventato parte integrante della mia vita, ma mai avrei immahìginato di poter trasformare questa mia passione attualmente in lavoro e questo mi riempie di gioia.”

Sin da giovanissima ha giocato in Serie A femminile. Com’è stato il suo approccio alla lega e qual è stato il periodo che ricorda con più entusiasmo?
“Ho esordito nella massima serie all’età di 15 anni e sicuramente quello rimane uno dei ricordi più forti ed emozionanti della mia carriera. Gli anni successivi sono stati caratterizzati da momenti non troppo felici. In queste ultime stagioni calcistiche, ho ottenuto dei buoni risultati che mi servono da stimolo per continuare a migliorare.”

Oltre alle esperienze italiane, lei ha anche giocato negli Stati Uniti all’East Tennesse State University nella squadra delle Lady Bucaneers; può parlarci di quel periodo vissuto oltre oceano e secondo la sua esperienza come viene vissuto il calcio negli Stai Uniti?
“L’esperienza negli Stati Uniti è stata unica ed indimenticabile. È stata un’esperienza di vita che mi ha aiutata a crescere come persona prima che come calciatrice. Negli USA il calcio femminile è altamente considerato, vedere una bambina che gioca a pallone per loro è la normalità. Il livello è alto e la differenza con l’Italia è evidente , soprattutto nella fisicità e nel dinamismo delle atlete.”

Lei ha provato anche l’esperienza nelle selezioni giovanili della  Nazionale; ricorda il suo esordio con la maglia azzurra? E ha ancora aspettative a riguardo, magari per indossare la maglia della nazionale maggiore?
“Si, ho avuto molte esperienze con le nazionale giovanili, culminate con un mondiale disputato in Giappone nel 2012. Il mio esordio è rimasto indelebile nei miei ricordi, come i brividi che hanno pervaso il mio corpo e la mia anima mentre intonavo l’inno nazionale per prima volta in maglia azzurra. Ovviamente l’obiettivo di ogni atleta è quello indossare la maglia della nazionale ed è quello per cui io lotto ogni giorno.”

Oggi milita nella Florentia, può raccontarci un po’ della squadra e di questa realtà che si trova in un campionato che sta acquisendo sempre più importanza?
“La realtà Florentia è una grande realtà; una società che non ha nulla da invidiare alle altre squadre. Ho trovato qui una grande famiglia di tifosi che mi ha accolta come una figlia, facendoti sentire addosso davvero l’importanza di vestire questa maglia e di rappresentare tutta la comunità.”

Credit Photo: Alessio Boschi

Pierluigi Cherubino, coach Real Betis Femminile: “Ho la sfida di rendere grande il Betis e di lottare per andare in Champions League”

Pier Luigi Cherubino, ex calciatore italo-spagnolo ed attuale allenatore del Betis femminile, ha rilasciato un’interessante intervista ai microfoni di AS parlando del suo legame con la casacca biancoverde, squadra in cui ha giocato due stagioni ed è diventato un simbolo de Los Beticòs degli anni 90, della sospensione del campionato e del processo di sviluppo del calcio femminile.

Come è andata la quarantena?
“Tutto ok. L’ho presa facilmente e ho colto l’occasione per continuare a preparare le cose per la squadra, visualizzando sessioni di allenamento e partite.”

Come giudichi la sospensione del campionato da parte della RFEF?
“Credo che il titolo del campionato non abbia discussioni perché il Barça ha dimostrato di essere un gradino sopra gli altri. Per quanto riguarda le non discese ci sono opinioni di tutti i gusti. Abbiamo la tranquillità di essere salvati in modo sportivo.”

Sei stato sulla panchina femminile per diversi anni, hai notato un salto di livello?
Il salto è stato spettacolare. Se confronto ciò che c’è adesso con cinque anni fa quando sono arrivato a Granadilla c’è una differenza abissale.”

Quando eri un giocatore, hai mai pensato di allenare una squadra femminile?
“Non l’avrei mai immaginato. Inoltre, non volevo essere un allenatore. Qualche anno fa ho seguito il corso e mi sono reso conto che era un modo di rivivere il calcio vicino all’erba. La prima occasione che mi è venuta come allenatore professionista è stata a Granadilla e allenare una squadra femminile mi ha fatto sentire molto bene a livello professionale, tanto che in questo momento non faccio distinzione tra calcio femminile e maschile.”

Come hai detto, Granadilla è stata la sua prima esperienza su una panchina. Come ti ricordi?
“È stato molto bello vedere il club crescere dai suoi inizi. In questo senso, dobbiamo elogiare il lavoro di Sergio Batista, il presidente del Granadilla, perché è un miracolo che possa mantenere una squadra come il Granadilla tra le migliori del campionato, sapendo che non hanno le proprie strutture, che hanno molte difficoltà finanziarie. Tutto ciò che ha realizzato è un miracolo. A Granadilla sono stato molto a mio agio, in tutte le aree, e sono rimasto molto sorpreso da tutto ciò che il club ha ottenuto con così poche entrate finanziarie. E ora che sono arrivato la Betis, apprezzo molto di più perché qui al Betis abbiamo tutto a nostra disposizione. Il club fa di tutto ciò di cui abbiamo bisogno e abbiamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno a portata di mano, dai buoni servizi medici alle buone condizioni di viaggio.”

Quella conversazione in sospeso riguarda il suo rinnovo, giusto?
“Sì. So che l’intenzione del club è di continuare e anche la mia. Ma ci sono ancora cose di cui parlare. Da parte mia, ho il mio modo di essere, basato sul PDA, un acronimo che simboleggia qualcosa di importante e che un giorno ne dirò il significato. È ciò che mi rende molto felice qui.”

La squadra ha quindi avuto una situazione difficile, occupando la zona retrocessione …
Penso che alla fine gli allenatori debbano essere molto chiari su ciò che vogliamo fare e su come vogliamo giocare, ma dobbiamo anche sapere come adattarci alle circostanze. È stata una grande sfida, perché ho dovuto ottenere il massimo da qualcosa che non è stato realizzato secondo il mio stile. Inoltre, era uno spogliatoio affondato. Alla fine, quello che ho fatto è portare la mia filosofia di vita nella gestione del guardaroba. Sono una persona felice a cui piace godersi la vita. E penso che le giocatrici debbano avere quella gioia nei loro corpi e devono godersi il calcio per ottenere il massimo da esso. Alla fine è stato un lavoro mentale e quando ho visto che questo aspetto era stato risolto è stato quando abbiamo iniziato a perfezionare il problema tattico.”

Negli spogliatoi, ha la giovane perla Rosita Márquez, che è una delle giovani promesse del calcio femminile spagnolo . Come l’hai vista?
Lei è una ragazza fantastica. Gli sono molto affezionato. Inoltre, è molto, molto baetic (tifosa del Betis) e si sente molto su questa maglietta. E questo è un vantaggio. La qualità è enorme e sono sicuro che tra qualche anno sarà tra i tre o quattro migliori giocatori della Primera Iberdrola. A Betis è uno dei pilastri del nuovo progetto e soprattutto sottolineo l’essenza che ha come persona. Il sangue e la sua sensazione betica la rendono molto importante per il club.”

È molto amato dai fan del Betis, come si sente?
“Sì. È incredibile. E ho giocato solo due anni qui. È sorprendente perché molte persone pensano che io sia stato lì per cinque o sei stagioni … È stato un periodo meraviglioso a livello di calcio. I fan sono sempre grati alle persone che danno tutto per la maglia, che ho cercato di difendere con tutto il cuore. Ho il privilegio di aver vestito il verde e il bianco e per ora difendere questo stemma dalla panchina. Per questo motivo, sono in debito con il Betis e i suoi fan. E so che devo restituire tutto quell’amore. Ho la sfida di rendere grande il Betis Féminas e di lottare per andare in Champions League. È il sogno che ho e quello che vorrei realizzare qui.

La Lazio Women pensa a Melania Martinovic per la prossima stagione

In attesa di sapere se sarà promossa nella massima serie o meno, la Lazio Women comincia a pensare al mercato. In vista della prossima stagione, la squadra capitolina conta di rinforzarsi ancora di più per affrontare il campionato prossimo con maggiore tranquillità. Pertanto la società capitolina ha messo nel mirino l’attaccante del Florentia San Gimignano Melania Martinovic. La numero nove della squadra toscana ha disputato un campionato eccellente siglando dieci reti, tutte decisive, contro avversari di valore.

Per la bomber ex Mozzanica e Sassuolo, l’interessamento dei bianco celesti sarebbe anche l’occasione di rientrare nella sua città natale. Martinovic è cresciuta calcisticamente nella Roma Calcio Femminile per poi esplodere nel biennio 2016/2018 con la Res Roma. In seguito ha lasciato la capitale per compiere esperienza tra Sassuolo, e appunto Mozzanica e Florentia, dove sta lasciando il segno. Tutto dipende da cosa emergerà dall’assemblea del 4 giugno che deciderà anche le sorti dei club di Serie B.

Nel caso la squadra di Lotito dovesse venir promossa nella massima categoria, partirà l’assalto decisivo per l’attaccante neroverde. Se la squadra capitolina non dovesse venir promossa, non è detto che l’atleta non sia disposta a scendere nella serie cadetta. Dopo alcuni anni in cui Martinovic è stata lontana dalla famiglia e dalle storiche amicizie, il rientro a Roma potrebbe comunque soddisfare la calciatrice che si ristabilirebbe volentieri nella capitale.

Associazione Nazionale Atlete: “Come mai di colpo il calcio chiede ai club delle “dilettanti” di prendersi gli stessi rischi dei “professionisti”?

Assist, l’associazione nazionale atlete, ha fatto uscire un comunicato in vista della riunione di oggi pomeriggio in merito ai rischi che correrebbero le atlete a ritornare in campo se non viene applicato un protocollo adatto alla situazione.

“I medici sportivi a maggioranza dicono che no, così non si può. E noi diciamo: come mai di colpo il calcio chiede ai club delle “dilettanti” di prendersi gli stessi rischi dei “professionisti”?…

I medici sociali dei club iscritti al Campionato di Calcio di Serie A Femminile, in data odierna si sono riuniti in teleconferenza e hanno attentamente valutato il protocollo diffuso dalla Figc “Indicazioni per la RIPRESA degli Allenamenti delle Squadre di Calcio di Serie A femminile” volto alla tutela dal contagio di giocatrici e staff in previsione della ripresa degli allenamenti collettivi e di una eventuale ripartenza del campionato 2019-20.

Nel caso di specie è stato rilevato che:

  1. Il protocollo non risulta in concreto applicabile da parte dei sottoscritti medici sociali, che operano all’interno di club mediamente afferenti ad aree sanitarie di alto livello professionale ma non organizzate secondo criteri professionistici, senza determinare verisimili fattori di elevato rischio in caso di contagio che colpisca elementi della rosa, dello staff tecnico e dello staff di supporto alle attività che si svolgono durante gli allenamenti di gruppo.
  2. Le criticità sono correlate non solo alla corretta applicazione del protocollo, ma anche alla tutela dell’integrità psico-fisica delle giocatrici: essendo trascorsi ormai tre mesi senza allenamenti individuali e di gruppo sul campo, le atlete a parere dei sottoscritti non sono attualmente in grado di riprendere le attività agonistiche (soprattutto in condizioni ambientali sfavorevoli a causa della stagione calda)
  3. Occorreranno dalle 4 alle 6 settimane per riportare le giocatrici ad una condizione psico-fisica accettabile, fermo restando il rischio di infortuni anche di grave entità durante la fase di preparazione che segue a un periodo di stop così prolungato.

Alla luce di tali riflessioni e in considerazione del fattore tempo, che rappresenta ormai di per sé una criticità, a maggioranza i medici sociali ritengono pertanto ineludibile la chiusura del campionato 2019-20. Ciò consentirà ai rispettivi club di organizzare l’area sanitaria e le strutture logistiche, per la stagione 2020-21, in conformità alle nuove direttive imposte dalla pandemia. Certi di un accoglimento della richiesta, a tutela della calciatrici e degli staff aggregati, i medici sociali restano in attesa di una delibera sul punto da parte del Consiglio Federale.”

Credit Photo: Andrea Amato

NWSL: programma completo del turno preliminare della Challenge Cup 2020

La National Women’s Soccer League ha annunciato il programma completo per i turni preliminari della 2020 NWSL Challenge Cup presentata da P&G e Secret.
La commissaria Lisa Baird era in diretta nello studio della CBS Sports HQ per rivelare il sorteggio completo del torneo che inizierà il 27 giugno e si terrà in Utah, al Zions Bank Stadium in Herriman.

I risultati completi del sorteggio e il programma preliminare completo sono disponibili di seguito. Gli orari delle partite verranno annunciate successivamente.

PROGRAMMA PRELIMINARE:

June 27, 2020 July 4, 2020 July 9, 2020
Chicago Red Stars v. Orlando Pride Chicago Red Stars v. Utah Royals FC Orlando Pride v. Sky Blue FC
NC Courage v. Portland Thorns FC Washington Spirit v. OL Reign Chicago Red Stars v. Houston Dash
June 30, 2020 July 5, 2020 July 12, 2020
Washington Spirit v. Utah Royals FC NC Courage v. Orlando Pride Utah Royals FC v. NC Courage
OL Reign v. Sky Blue FC Houston Dash v. Sky Blue FC Portland Thorns FC v. OL Reign
July 1, 2020 July 8, 2020 July 13, 2020
Portland Thorns FC v. Orlando Pride Washington Spirit v. Portland Thorns FC Chicago Red Stars v. Sky Blue FC
NC Courage v. Houston Dash Utah Royals FC v. OL Reign Washington Spirit v. Houston Dash

Per ulteriori informazioni su Challenge Cup 2020, formula del torneo, organizzazione e dirette, fai clic qui.

Per vedere il sorteggio completo su CBS Sports HQ, fai clic qui.

Per ascoltare alcune delle migliori atlete della lega sugli esiti dei preliminari, fai clic qui.

Scopri come si sta muovendo la Roma calcio femminile

Nel futuro prossimo ci aspettano novità importanti nella Roma calcio femminile, parola alla Responsabile della scuola calcio giallorossa.

Che stagione è stata per la Scuola Calcio?
“È stata una stagione super fino purtroppo allo stop forzato di Marzo. Sono state tante le bambine e le ragazze che si sono avvicinate al movimento! Quest’ anno abbiamo toccato le 130 iscritte, un record se si pensa alle 6 iscritte del primo anno quando siamo partiti con il Progetto. Allenamenti, partite, tornei, specializzazione, non è stato lasciato nulla al caso, ma da settembre abbiamo curato ogni singolo dettaglio e i risultati cominciavano a vedersi.”

Cosa ha significato questo stop?
“Ha voluto dire riprogrammare le attività in corsa per mettersi al servizio delle famiglie. Infatti da subito abbiamo fatto attività per non lasciare sole le Ragazze. Abbiamo toccato tanti punti dall’alimentazione allo stretching, abbiamo fatto incontri con ex calciatrici e calciatrici che hanno vestito la maglia giallorossa… Oltre tutto questo abbiamo continuato gli allenamenti in un format diverso, ma il nostro motto é stato “non ci fermiamo”! Speriamo di essere stati un punto di riferimento per tutte in un momento così delicato. Un ringraziamento speciale va ai componenti del mio mio staff che si sono dimostrati sempre disponibili, infatti con loro abbiamo organizzato degli incontri formativi. Una volta a settimana ci incontravamo su zoom per partecipare a Webinar interni ai quali hanno partecipato mister della Nazionale femminile, psicologi sportivi e tante altre figure di livello. L’obiettivo per noi era di migliorarci per poter ripartire più forti di prima.”

Che programmi avete ?
“Ci sono novità Importanti per l’estate, vogliamo stare vicino alle famiglie e dare un sostegno ancora più grande. Per questo stiamo lavorando per poter ripartire presto con tante novità, nei prossimi giorni si saprà con precisione tutto”

Per la prossima stagione ?
“Stiamo lavorando per ripartire in sicurezza, certamente andremo incontro alle famiglie con sconti e voucher… ce la stiamo mettendo tutta. Ci manca vedere il Campo pieno di bambine!”

Credit Photo: Roma Calcio Femminile

Eravamo 4 Amici al VAR, “Calci di rigore con Cecilia Prugna”

Cecilia Prugna, calciatrice dell’Empoli Ladies, è stata intervistata da “Eravamo 4 Amici al VAR” di Radi Eco.

In questa puntata un’intervista con Cecilia Prugna, calciatrice dell’Empoli Ladies. Cecilia è una centrocampista e, a noi ragazzi del VAR, ha raccontato le sue esperienze nella Serie A femminile. Dopo la promozione in Serie A della scorsa stagione, l’Empoli stava mantenendo un buon passo a metà classifica, proprio dietro alle grandi corazzate del campionato come Juventus, Roma e Milan.

Ricordiamo che il massimo campionato femminile non è professionistico ma dilettantistico. Un movimento che ha visto espandersi negli ultimi anni la propria base di spettatori, ma che ancora non è riconosciuto come dovrebbe.

Durante l’intervista, Cecilia, ci ha raccontato anche come è nata la sua passione per il calcio e come sono stati i suoi primi passi nel mondo di questo sport. Ha raccontato che da piccola militava insieme ai ragazzi di sesso maschile e poi, dai 14 anni, ha dovuto cercare obbligatoriamente una squadra femminile.

Infine, abbiamo parlato anche degli interessi personali e scambiato qualche aneddoto riguardo alle nostre carriere calcistiche (alcune mai iniziate). Per scoprirlo, però, vi invito ad ascoltare l’intervista per intero, non ve ne pentirete!

Ringraziamo ancora una volta Cecilia per la sua disponibilità e speriamo che questa sia solo la prima di tante interviste con il VAR.

Credit Photo: Empoli Official

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