Nonostante lo stato di gravidanza il portiere reggiano, Alice Pignagnoli , ha rinnovato il contratto con il Cesena, nella Serie B Femminile. Questo il messaggio pubblicato da Alice sul suo profilo Facebook:
Alice Pignagnoli ha rinnovato con il Cesena: “Sono certa che ci aspetta una grande stagione”
Calciomercato Olanda: Van den Berg al Psv e quattro rinnovi per l’Ajax
Con i campionati fermi, il calciomercato sta infiammando il panorama femminile europeo con le squadre olandesi a fare i grandi colpi.
Su tutte il PSV che, dopo il colpaccio Van Veenedaal, pesca un’altra volta in Spagna ed acquista il difensore Mandy van den Berg, ormai ex Valencia. L’olandese firma un contratto biennale con le Boeren che si assicurano un centrale dotato di un ottimo connubio tra rocciosità fisica e tecnica sopraffina. La dirigenza biancorossa vuole far fare alla squadra quel salto di qualità europeo dopo uno stradominio in patria. Grande esperienza per lei con maglie anche importanti come Liverpool e Reading girando l’Europa con permanenze anche in Svezia e Norvegia. Fondamentale anche il suo apporto con la Nazionale olandese dove con gli anni è diventata sempre più importante avendo all’attivo 90 presenze e l’Europeo casalingo vinto nel 2017 e la fascia da capitano sul braccio. Queste le sue dichiarazioni sul trasferimento appena ufficializzato: “Al PSV sono presenti tutte le condizioni preliminari per poter praticare il calcio femminile professionalmente e conquistare trofei”, spiega la Van den Berg. “Un ritorno all’Eredivisie è sempre stato qualcosa che mi avrebbe fatto piacere. L’unica domanda era quando? Ora quel momento è lì. Non vedo davvero l’ora di tornare a casa in Olanda dopo otto anni e di iniziare a lavorare sulla mia nuova sfida “.
L’Ajax non si fa attendere ed ecco che dopo alcuni colpi in prospettiva inizia a prendere forma le Lanciere della stagione 2020/2021 facendo rinnovare quattro pilastri della squadra. Lize Kop, la perfetta erede della van Veenendaal e prodotto del vivaio dell’Ajax, e Vanity Lawerissa, attaccante classe 91 arrivata nel 2018 dal PSV, rinnovano il proprio contratto per due anni. Mentre Marthe Munsterman, mediana scuola Twente, e Kelly Zeeman, altro prodotto del vivaio promettente dell’Ajax, prolungano il proprio contratto di un anno.
Credit Photo: Psv Women
Alessandro Spugna, dai successi con la Juventus Women Primavera alla Serie A
«La mia volontà era da qualche tempo quella di cambiare aria. Avevo bisogno di trovare nuovi stimoli»: inizia così, nel 2014, la storia tra Alessandro Spugna e la Juventus. Dopo 12 anni al Torino, club nel quale ricopre più ruoli all’interno del settore giovanile fino a diventare collaboratore tecnico della Primavera lavorando a stretto contatto con Bava, l’allenatore accetta la proposta bianconera.
Alla Juve, il tecnico lavora inizialmente con la squadra Under 14. Nel 2018, poi, l’addio di Daniele Diana alla panchina della Primavera femminile, porta Braghin a puntare proprio su di lui. È giovane, preparato e carismatico: il profilo ideale per guidare la Juventus Women Primavera.
I successi, infatti, non tardano ad arrivare, nonostante sia la sua prima esperienza in un settore femminile. In campionato le bianconere sono una macchina da guerra, e anche al Torneo di Viareggio, il primo per le donne, non deludono, portando a casa il primo storico e prestigioso trofeo. Lo scudetto, però, sfugge: in semifinale per il trofeo, la squadra bianconera viene battuta a sorpresa dall’Inter, che vola così in finale.
Anche l’anno successivo inizia bene: vittorie, vere e proprie goleade e tante giovani in mostra. La storia, nella stagione 2019/20 si ripete: cavalcata assoluta in campionato e nuova vittoria al Torneo di Viareggio. Proprio quando le bianconere conducono in campionato con 46 punti (+7 sull’Inter seconda), 111 gol fatti e solo 5 subite, l’emergenza Coronavirus blocca il mondo del calcio: il campionato viene dichiarato concluso.
Il 1 giugno 2020, due anni dopo essere arrivato sulla panchina della Juventus Women Primavera, arriva l’addio al club bianconero: al suo posto approda Silvia Piccini. L’allenatore, in grado di vincere due Tornei di Viareggio e di monopolizzare due campionati, ha anche un altro merito: quello di aver fatto crescere e valorizzato tante giovani, alcune delle quali approdate in Prima Squadra, altre mandate a maturare in altri club.
Per la sua capacità di lavorare con le giovani calciatrici, Alessandro Spugna è diventato un nome al centro dell’interesse di vari club di Serie A. Molte squadre hanno messo gli occhi sull’allenatore, esperto conoscitore del mondo giovanile femminile e dunque in grado di valorizzare al meglio profili meno conosciuti: una caratteristica fondamentale in club “minori”. Il futuro, infatti, sarà proprio in Serie A femminile: in pole su tutti c’è l’Empoli Ladies, squadra ricca di giovani talenti alla ricerca di una guida. Dopo la maturazione in bianconero, Spugna è pronto ai grandi palcoscenici.
Credit Photo: Virgilio Guidotti
Alessia Capelletti, Tavagnacco: “Che squadre le mie Inter e Mozzanica. Vi racconto la nostra stagione”
Ha 21 anni, studia comunicazione e difende la porta del Tavagnacco. Lei è Alessia Capelletti. Promettente portiere, ha prestissimo fatto il grande salto con il Mozzanica, poi la chiamata dell’Inter, con cui ha ottenuto la promozione. Ora veste gialloblù e si racconta ai microfoni di IlCalcioFemminile.
L’INTERVISTA
Cominciamo da una domanda di rito, ma mai banale: come hai iniziato a giocare a calcio?
“Ho cominciato a giocare a calcio perché, un giorno, mio papà mi ha portato sul campo da calcio della società dove giocava da giovane. Avevo sette anni. Ho provato e… mi è piaciuto! Quindi ci sono tornata più e più volte fino ad appassionarmi. Perché sono un portiere? Perché da bambina in una partita mancava un portiere: ero l’unica che voleva provare a giocare in porta, mi sono divertita e ci sono rimasta.”
Da giovanissima hai ricevuto la chiamata del Mozzanica, che ai tempi era un top club: come l’hai vissuta?
“Ho avuto la fortuna di fare un passaggio molto graduale. Alla fine del mio terzo anno di primavera, a causa dell’infortunio del secondo portiere, mi hanno aggregato alla prima squadra. Da lì in poi sono rimasta tra le grandi. Eravamo una squadra davvero competitiva: un anno abbiamo addirittura sfiorato lo Scudetto! Ero giovanissima e molto più indietro, a livello di esperienza, rispetto a campionesse come Stracchi, Iannella, etc… Bisognava stare sempre sul pezzo e veniva richiesto tanto impegno. Sono queste grandi giocatrici che mi hanno insegnato a credere in me. Mi hanno spronato a migliorarmi e mi hanno fatto crescere molto. Giocare con ragazze di mentalità forte porta inevitabilmente ad una crescita. Mi hanno stimolato su tutti i punti di vista, dandomi sempre un motivo per andare avanti e raggiungere grandi obiettivi.”
Lo scorso anno sei stata tra le protagoniste dell’emozionante viaggio-promozione con la maglia dell’Inter…
“Devo essere sincera: c’erano tutti i presupposti per raggiungere la promozione; la società ci ha messo nelle migliori condizioni possibili. E’ stato un grande risultato: abbiamo fatto una cosa che non era mai stata fatta prima: non abbiamo mai perso! Giocavamo ogni partita come una finale, con voglia di riscatto, è stata questa la nostra arma per raggiungere questo super risultato. E’ stato un campionato intenso, non abbiamo mai mollato, nemmeno quando già sapevamo di aver vinto.”
Dopo l’esperienza all’Inter hai scelto il Tavagnacco: perché questa decisione?
“Ho scelto il Tavagnacco per fare esperienza in Serie A, per dimostrare che potevo starci da titolare. Loro avevano bisogno di un portiere da lanciare, io avevo bisogno di essere lanciata. Ci siamo trovati subito!”
Su questa stagione in maglia gialloblù? Cosa è mancato per avere maggiore tranquillità in ambito salvezza?
“I primi veri risultati sono arrivati con il tempo: stavamo maturando ottimi risultati. C’è voluto del tempo per amalgamarci come gruppo. Parlando di qualità delle singole non abbiamo nulla da invidiare a molte società… Ad un certo punto anche noi ci siamo domandate cosa non andasse: ci abbiamo sempre messo il cento per cento, ma i risultati arrivavano a stento. Prima dello stop stavamo facendo bene, stavamo ingranando, ma purtroppo siamo state fermate.”
Se si dovesse riprendere, quale sarebbe la strategia del Tavagnacco per la salvezza?
“Spesso i risultati e le partite più belle arrivano quando non c’è niente da perdere e c’è forte voglia di rivalsa. Ora che ci conosciamo bene siamo pronte a mettere in campo il nostro carattere e la forza del gruppo, unito e con tanta voglia di rivalsa.”
Cosa ne pensi di una possibile Serie A con 14 squadre il prossimo anno?
“Sicuramente è una proposta valida: fare un campionato più lungo e corposo porterebbe all’aumento dei risultati e numeri nel calcio femminile aumentandone la visibilità. Con l’avvicinarsi dei club maschili professionistici, credo che si possa mantenere un livello alto aumentando il numero di squadre pian piano. A noi calciatrici fa solo piacere giocare più partite.”
Dopo esserti avvicinata al ruolo del portiere, ti sei ispirata a qualche campione?
“Nel maschile ho ammirato tanti portieri, però ho sempre cercato un riferimento nel femminile. L’ho trovato in Gaelle Thalmann: in Italia ha giocato vari anni al massimo delle sue potenzialità e ha fatto delle cose incredibili. L’ho ammirata per la sua reattività e la sua tattica. Mi piacerebbe molto arrivare ad un livello simile al suo, pur mantenendo le mie caratteristiche.”
Il portiere è uno dei ruoli che subisce più critiche e vittima dei pregiudizi, si parla spesso di fare le porte più piccole…
“Non credo di avere le competenze per dire cos’è giusto o sbagliato. Ma direi che il calcio femminile così non è affatto brutto, quindi perché cambiare?! Sta nascendo solo ora un nuovo ciclo per il Calcio Femminile. Sono convinta che le misure e gli spazi possano rimanere gli stessi. La spettacolarità verrà da sé con il tempo.”
Hai vestito più volte la maglia delle Nazionali giovanili. Ci credi alla maglia della Nazionale maggiore?
“In questo momento la maggiore posso solo vederla con il binocolo (ride, ndr). Ovviamente è il mio sogno, come lo è per tutte le calciatrici. Indossare la maglia azzurra è l’ambizione di tutti coloro che giocano. Sto facendo un percorso con le giovanili puntando alla prima squadra, ma riconosco che è presto e che la strada è ancora lunga.”
Fuori dal mondo del pallone, chi è Alessia?
“E’ una chiacchierona, una a cui piace stare in compagnia. Studio comunicazione alla Statale di Milano, cerco di mettermi in gioco e anche se siamo nell’età digitale io preferisco essere ‘social’ nella realtà. Sono di Cremona e sono molto legata alla mia città, soprattutto in questo periodo terribile. Oltre che giocare faccio l’allenatrice, ho allenato un gruppo di ragazzi a Udine. Allenare mi ha fatto capire che amo il calcio a 360 gradi. Vorrei portare avanti questa passione anche in futuro, magari come allenatrice dei portieri.”
Cosa puoi dirci riguardo al tuo futuro e la tua carriera?
“Vorrei rimanere il più possibile in Serie A per fare tanta esperienza. In che squadra? Si vedrà, per ora sono ancora una calciatrice del Tavagnacco.”
Credit Photo: Vanni Caputo
Ecco i verdetti della Women’s Super League: Chelsea campione d’Inghilterra e Liverpool retrocesso
Chelsea nuovo campione d’Inghilterra, Liverpool che scende in Championship ed Aston Villa promosso in FWSL; queste sono le decisioni della FA riguardo il campionato femminile che era stato bloccato con effetto immediato il mese scorso per poi venir dichiarato concluso due settimane fa. Mancavano solo i verdetti ed eccoli qui.
La FA, insieme ai rappresentanti dei club, avevano a disposizione fondamentalmente tre opzioni praticabili: la prima, ovvero quella che è stata scelta, si basa su un sistema a punti per partita facendo una media dei punti conquistati per ogni partita giocata con retrocessioni e promozioni dalla serie cadetta. Quindi con le Reds del Liverpool retrocesse e le ragazze dell’Aston Villa promosse. La seconda era sostanzialmente identica alla prima con la semplice differenza del blocco delle retrocessioni e con una Super League a 13 squadre per la prossima stagione. Mentre la terza era quella di bloccare tutti e due i campionati congelando i verdetti, stessa decisione presa per la terza serie e le serie minori inglesi.
Chelsea che quindi fa il doblete nazionale con Coppa di Lega, alzata ai danni dell’Arsenal a febbraio, ed il campionato. Piazzamenti per la Champions League occupati da Chelsea e Manchester City pronte a combattere per il titolo europeo. Clamorosa esclusione dalla competizione internazionale per l’Arsenal che, trovandosi al terzo posto alla conclusione del campionato, vede svanire la qualificazione.
In una dichiarazione, Kelly Simmons, presidente della Divisione Femminile inglese, ha detto: “In primo luogo, vorrei ringraziare i club per la loro continua collaborazione e supporto durante questo periodo. Hanno svolto un ruolo cruciale nel contribuire a dare forma alla decisione processo decisionale, innanzitutto con il benessere dei giocatori e dei club”. Il presidente continua dichiarando: “Vorrei anche congratularmi con le giocatrici, gli allenatori e lo staff del Chelsea e dell’Aston Villa. Sebbene la stagione 2019/20 sia stata prematuramente interrotta, è stata una stagione combattuta e il loro successo è ben meritato, con il risultato basato su merito sportivo.”
C’è spazio anche per i progressi fatti in questo anno e per quelli che verranno:“Il calcio femminile ha fatto passi da gigante negli ultimi anni e la FA è stata in prima linea negli investimenti e nel sostegno per aiutare a far crescere il calcio femminile a tutti i livelli del gioco. Il nostro impegno per il gioco femminile è costante e continueremo a lavorare a stretto contatto con i club per garantire che torniamo ancora più forti per la campagna 2020/21”
Fedarazione e club che ora dovranno rimettersi a tavolino ed organizzare la prossima stagione dando il prima possibile le date dell’inizio della stagione 2020/2021. Il congresso riunito dovrebbe anche decidere le sorti della FA Cup Women che, secondo indiscrezioni, dovrebbe concludersi poco prima dell’inizio della stagione ventura.
FIFA: Stop racism. Stop violence.
La FIFA comprende appieno la profondità del sentimento e le preoccupazioni espresse da molti calciatori alla luce delle tragiche circostanze del caso dell’omicidio di George Floyd.
Più volte la FIFA si è dichiarata contraria al razzismo e alla discriminazione di qualsiasi tipo e recentemente ha rafforzato le proprie regole disciplinari al fine di contribuire a sradicare tale comportamento ed inoltre campagne anti-razzismo.
L’applicazione delle Regole del Gioco approvate dall’IFAB è lasciata agli organizzatori delle competizioni che dovrebbero usare il buon senso e tenere in considerazione il contesto che circonda gli eventi.
Il presidente della FIFA Gianni Infantino aggiunge: “A scanso di equivoci, in una competizione FIFA le recenti dimostrazioni di giocatori nelle partite della Bundesliga meriterebbero un applauso e non una punizione“.
“We all must say no to racism and any form of discrimination”.
(Dobbiamo tutti dire di no al razzismo e ad ogni forma di discriminazione)
“We all must say no to violence. Any form of violence”.
“Dobbiamo tutti dire di no alla violenza. Qualsiasi forma di violenza.”
#stopracism #stopdiscrimination #stopviolence
Credit Photo: https://www.fifa.com/
Empoli Ladies: Alessandro Pistolesi non sarà più il tecnico per la prossima stagione: in pole Alessandro Spugna
Tramite un comunicato ufficiale esposto sul proprio sito ufficiale, l’Empoli Ladies ha comunicato la fine del rapporto con l’allenatore Alessandro Pistolesi. Così recita il testo integrale:
“L’Empoli Football Club comunica che, al termine della stagione sportiva 2019/20, Alessandro Pistolesi non sarà più l’allenatore della prima squadra. Pistolesi lascia l’Empoli dopo cinque anni intensi, fatti di tanti momenti bellissimi e indimenticabili. L’arrivo in azzurro nel 2015 con l’affiliazione del Castelfranco, disputando subito un campionato da protagonista seguito dalla prima storica promozione dell’Empoli Ladies in Serie A“.
Prosegue il comunicato – “Un percorso esaltante, fatto di due semifinali di Coppa Italia, della nuova promozione lo scorso anno nella massima serie, della conquista della Panchina d’Argento fino alla stagione attuale che vedeva le azzurre tra le rivelazioni del torneo. Da parte di tutta la società azzurra va il più sentito e sincero ringraziamento per quanto fatto dentro e fuori dal campo, per i grandi risultati ottenuti e per aver contribuito in maniera importante alla crescita della squadra e del gruppo in perfetto stile Empoli”.
Pistolesi però non è l’unico a lasciare la Toscana. Il comunicato annuncia anche la fine del rapporto di collaborazione con Valerio Bachi, dirigente ed ex presidente della società. Una vera e proprio rivoluzione quella in atto a Monteboro. A sostituire il tecnico classe 1961, sembra esserci in pole position l’ex tecnico della Primavera della Juventus Women’s Alessandro Spugna. Il futuro allenatore proviene da due stagioni positive con le giovani bianconere. Nel suo palmarès ha confezionato due Tornei di Viareggio e sfiorato uno scudetto il primo anno (uscito in semifinale contro l’Inter).
Credit Photo: Empoli Ladies
Vincenzo Spadafora, Ministro dello sport: “Nel prossimo DPCM inseriremo la norma per far ripartire l’amatoriale”
Il Ministro dello sport e delle politiche giovanili Vincenzo Spadafora è intervenuto nuovamente sul suo profilo Facebook. Tra i temi affrontati dal titolare del dicastero, ci sono i pagamenti per i collaboratori sportivi ma anche alcune direttive per gli amatoriali. Il Ministro ha aperto alla possibilità di una riapertura dell’attività amatoriale che non è esclusa possa avvenire nelle prossime settimane.
Questione pagamenti: Spadafora ha annunciato che da lunedì prossimo partiranno i bonifici per i pagamenti. La società Sport e Salute, facente riferimento al Ministero stesso, ha ottenuto i fondi che presto dislocherà. “Un impegno preso da tempo e finalmente portato a termine”, dichiara Spadafora visibilmente soddisfatto. Nel provvedimento rientrano anche gli arbitri rimasti ai margini a causa dell’epidemia. “La questione è stata risolta anche per loro”, annuncia il Ministro.
Nel corso della diretta Spadafora è tornato a parlare poi delle attività amatoriali, le uniche a non essere ancora riprese. L’esponente del Governo apre alla riapertura ma si dimostra cauto: “Su questo ribadisco il mio impegno: introdurremo nel nuovo DPCM la data per la riapertura dello sport amatoriale. Spero che per il 15, al massimo la settimana dopo, si possa riprendere tutta l’attività”, ha sottolineato. Un nuovo decreto al vaglio del Primo Ministro quindi dovrebbe consentire la ripresa della “partita di calcetto tra amici” del fine settimana.
Ma Spadafora rimane in allerta: “Il problema è che va superato è quello del distanziamento: oggi il tema del distanziamento e della mascherina sono fattori che non possiamo non considerare. Assolutamente adesso distanziamento e mascherina sono da rispettare: se vediamo che la prossima settimana le cose migliorano, possiamo provare a farlo dal 15 giugno”, ha concluso.
Fiorentina Women’s: il rinnovo di Tatiana Bonetti è un rebus
Una nuova protagonista del mercato estivo si fa strada a Firenze. Stavolta tocca alla numero dieci viola Tatiana Bonetti finire nell’occhio del ciclone delle voci di mercato. L’atleta, nata in Lombardia, si starebbe interrogando sul proprio futuro. La lontananza dalla famiglia e le costanti pressioni da parte di altre squadre per averla, potrebbero far vacillare anche la capocannoniera viola.
Tuttavia, Barone e Commisso non vorrebbero privarsi di una calciatrice talentuosa ed estrosa come la Bonetti. Pertanto anche per lei si opterà una proposto di rinnovo per convincerla a rimanere ancora in viola con la maglia numero 10 sulle spalle. Ma, come già anticipato, qualora ci fosse l’occasione di avvicinarsi al clima casalingo, Tatiana potrebbe anche decidere di lasciare. Su di lei sembra esserci un forte interessamento dell’Inter di Attilio Sorbi e della AS Roma di Betty Bavagnoli.
Nei giorni scorsi, durante una diretta Instagram, la stessa Bonetti aveva sottolineato che avrebbe prima parlato con la società viola. Tale confronto, a detta di alcune voci, potrebbe esserci stato nella giornata di oggi (4 giugno ndr). Le prossime ore saranno decisive per comprendere quale futuro si intravederà per l’attaccante. Perdere anche lei significherebbe, per la Fiorentina, avviare una vera e propria rivoluzione.
Credit Photo: Alessio Boschi
Nahikari García la stella del calciomercato verso Madrid
La stella della Real Sociedad Nahikari García è la più ricercata nel calciomercato 2020. Dopo 171 partite e 93 goal segnati con la squadra txuriurdin, la stella della Nazionale spagnola potrebbe approdare al Real Madrid di Florentino Pérez.
Infatti all’attaccante nata a Urnieta 23 anni fa, è stata promessa la maglia numero 7 di Raul Gonzáles Blanco e di Cristiano Ronaldo. Alla Real Sociedad, Nahikari, la numero 7 biancoblu, ha vinto la Coppa della Regina contro l’Atlético di Madrid che già nella passata stagione aveva provato ad acquistare Nakihari.
Quest’anno Nahikari ha segnato 11 reti in 14 partite finendo al 6° posto della classifica marcatrici della Primera Iberdrola, la serie A spagnola.
La nuova allenatrice Natalia Arroyo sa quindi che dovrà sostituire la stella basca che ha annunciato di non voler rinnovare il suo contratto in scadenza il 30 giugno 2020 e per la quale è in corso un vero e proprio derby tra Atlético Madrid e Real Madrid. Il contratto biennale di Nahikari scade a fine mese e senza clausola di rescissione è probabile che a vincere la speciale sfida saranno i blancos di Florentino Pérez.
Credit Photo: Profilo Instagram Nahikari Garcia















