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Sassari Torres e La Nuova Sardegna: “Le regole d’oro per ritrovarsi in forma”

Nella rubrica Salute Benessere” de La Nuova Sardegna si parla del progetto “Io mando la scorretta alimentazione #InFuorigioco portato avanti insieme alla dottoressa Alessandra Masala dello studio medico Kalos.

“Unire l’esperienza degli atleti professionisti e trasmetterla agli adolescenti per insegnare loro un corretto stile di vita sia a tavola sia nella vita di tutti i giorni”

Il progetto in collaborazione con Fondazione di Sardegna ha visto svolgersi diversi incontri con i ragazzi/e delle scuole della provincia di Sassari e proseguirà non appena la situazione di emergenza sarà conclusa #ConLaTorresNelCuore

Credit Photo: Pagina Facebook Sassari Torres

 

Il Napoli Femminile vede la Serie A

Il neopromosso Napoli Femminile sta tentando di fare un’autentica impresa, ovvero fare il doppio salto che va dalla Serie C alla Serie A.

Se il Napoli ha chiuso il 2019 con la vetta della Serie B, non si può dire altrettanto del brutto inizio dell’anno, quando le partenopee sono state bloccate sul pari dalla Roma CF e sconfitte dal Ravenna, che al momento è l’unica squadra a stoppare formazione di mister Peppe Marino, perdendo così il primato. Tuttavia le ragazze non si sono scomposte, e hanno saputo reagire immediatamente, visto che successivamente sono arrivate cinque vittorie di fila, tra questi i successi contro le dirette avversarie per la promozione San Marino Academy e Lazio nel girone di ritorno.

Purtroppo l’emergenza sanitaria ha fermato tutto e speriamo che ciò si possa tornare il più presto possibile a giocare, di sicuro il Napoli è pronto per giocarsi le ultime partite, potendo contare su un attacco fatto di trentacinque gol realizzati, di cui dieci da Despoina Chatzīnikolaou e nove da Martina Gelmetti, e da una difesa che ha visto raccogliere il pallone alle spalle della sua rete per tredici volte. Quello che conta sarà la mentalità del gruppo, perché per salire in Serie A dipenderà anche da questo.

POSIZIONE IN CLASSIFICA
1a (con una partita in meno).

PUNTI ATTUALI
36 (17 in casa e 19 in trasferta).

RISULTATI
11 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta.

GOL FATTI
35 (18 in casa e 17 in trasferta).

GOL SUBITI
13 (6 in casa e 7 in trasferta).

MIGLIOR TOP SCORER
Despoina Chatzīnikolaou (10 reti).

GIOCATRICI CON PIU’ PRESENZE
6 giocatrici (15).

Damiano Tommasi, Associazione Italiana Calciatori: “Ricominciare ma in massima sicurezza”

Il Presidente AIC – Associazione Italiana Calciatori Damiano Tommasi, ai microfoni del TGR Veneto, sulla ripresa degli allenamenti di gruppo ha ribadito che “quello che abbiamo sempre chiesto è la massima sicurezza e il controllo medico di tutti quelli che sono chiamati a far parte del gruppo, quindi sia giocatori che tecnici, che gli staff medici e tutte le persone che servono per mandare avanti una squadra di calcio”.

Su una possibile nuova positività al virus, Tommasi ha sottolineato che “Abbiamo chiesto che siano i medici ovviamente a darci delle indicazioni e a trovare la modalità per andare avanti in sicurezza con chi non è positivo. Servono delle norme per tutti per capire se per il mondo del calcio, per l’attività sportiva di una squadra che aumenta il numero dei test, può essere accorciato il tempo della quarantena, altrimenti può diventare un problema, sicuramente quando si andrà a giocare ma può diventare un problema anche in questa fase in cui si effettuano allenamenti di gruppo”.

Credit Photo: AIC – Associazione Italiana Calciatori

Arkaitz Coca:”Il mercato indubbiamente sarà diverso ma nel mercato niente è mai semplice”

La condizione odierna di crisi finanziaria oltre allo sport in generale sta influenzando ed influenzerà la parte economica del calcio e quella riguardante il calciomercato. Per approfondire la questione è intervenuto ai nostri microfoni Arkaitz Coca Acedo, CEO di Unik Sports Management.

Ciao Arkaitz. Con questa situazione, indubbiamente le società hanno una liquidità economica di gran lunga minore rispetto al normale.
Come credi cambierà il calciomercato?
“La situazione mondiale è molto grave e ciò si riflette nel calcio; c’è molta paura per la non conoscenza della data di fine stagione e anche della data dell’inizio della prossima. Molte partnership sicuramente non potranno continuare con lo stesso numero di investimenti ed, insieme agli introiti provenienti dalla tv, sono le due componenti più importanti nel budget di un club. Tutto è un’incognita. Ma la realtà è che con questa situazione, il calcio deve andare avanti e tutti i club devono migliorare la propria squadra e dare lo stipendio a molte giocatrici. Il mercato indubbiamente sarà diverso ma nel mercato niente è mai semplice e quest’anno sarà un anno di innovamento.”

Con lo slittamento dei campionati in estate, c’è la possibilità che la sessione di calciomercato venga spostata in pieno inverno. Potrebbero essere tratti dei vantaggi da tutto ciò o porterebbe solo complicazioni?
“Non sappiamo niente. La FIFA, la UEFA ed anche le federazioni nazionali non dicono niente di chiaro e di conseguenza non si capisce niente, stanno solo portando confusione . Dobbiamo aspettare per capire la situazione, ma il calcio non è solo un gioco come molti credono. Comunque se il mercato venisse spostato in inverno bisognerebbe essere abili per sfruttare i lati positivi della situazione; facendo i giusti movimenti e facendoli bene ci si può assicurare degli ottimi profitti per la prossima stagione, puoi fare 2-3 passi avanti per fare il lavoro prima di altri.”

Molti contratti sportivi hanno la scadenza il 30 giugno per poi essere rescissi. Molte società stanno attuando rinnovi su rinnovi, ma coloro che non possono permetterselo avranno a disposizione una proroga della scadenza del contratto della giocatrice fino alla fine della stagione?
“Questa è una bellissima domanda ma la risposta è difficile da dare. Se si parla dell’Italia, è diverso ad altri campionati europei, perché in Italia il calcio femminile non è ancora professionista e se una giocatrice ha un accordo economico fino al 30 giugno, la squadra non può rinnovare automaticamente niente. In altre paesi è diverso perché i campionati sono al 100% professionisti, ma la realtà è che sia il campionato spagnolo che quello francese per esempio sono professionisti ma la situazione attuale sta distruggendo anche loro. Tutto è difficile. Ma dobbiamo pensare che la salute delle persone è più importante del calcio e dobbiamo aspettare e capire la situazione di tutte le squadre. Molti club stanno aspettando a rinnovare ed altri stanno cercando qualche occasione nel mercato perché possono permetterselo.”

Un’eventuale sovrapposizione del calciomercato con lo svolgimento dei campionati, che tipo di problemi provocherebbe?
“Io credo, personalmente che è meglio finire prima tutti i campionati e poi iniziare con le trattative e tutto il processo del calciomercato. Non è facile dire questo e farlo, ma una competizione è fatta di molte squadre e di città diverse, alcune sono del sud altre del nord ed altre ancora del centro del Paese e sicuramente sarà difficile per non dire impossibile che tutta la nazione sta nella stessa situazione. Prima di tutto c’è  la salute delle giocatrici, dell’allenatore/allenatrice, staff, alberghi, viaggi… sono molte cose. Sono sicuro che ci sarà una soluzione, ma la vedo difficile ritornare in campo per  la stagione 2019/2020 in tempo, sia per la situazione covid sia per rispettare il contratto delle giocatrici.”

Quattro delle tue numerose assistite attualmente giocano qui in Italia.
Vuoi lasciarci un commento per ognuna di loro ed alle trattative che le hanno portare qui?
“Non posso dire molto, posso solo dire che sono felici in Italia e vogliono restarci per molto tempo.”

Cosa ti ha spinto ad entrare nel mondo del calcio femminile? E qual è la tua opinione riguardo chi differenzia ancora il calcio maschile con quello femminile?
“Noi siamo una agenzia con 10 anni di esperienza solo di calcio femminile e 10 anni crediamo nel calcio femminile. Adesso è il momento del calcio femminile, può piacerti o non piacerti ma è così. Non ci sono più differenze con quello maschile. Il carico di lavoro è lo stesso sia nel maschile che nel femminile,ci sono le stesse necessità, gli stessi sogni, le stesse situazioni… Il lavoro con le calciatrici non lo cambierei mai per il maschile, per niente proprio.”

Infine una domanda personale, qual è stata la trattativa per cui vai più fiero?
E quali emozioni ti ha provocato?
[ride]“Non riesco a dirne una sola, abbiamo gestito più di 200 trattative e tutte sono difficili, emozionanti e motivo di orgoglio per noi. Anno dopo anno i nostri obiettivi si sono alzati, facciamo di tutto per realizzare tutti i desideri delle nostre giocatrici e fare un buon lavoro con le squadre per noi è fondamentale. Grazie mille per l’intervista, spero di aver posto la mia opinione nella maniera più chiara possibile. Vorrei concludere lasciando un messaggio di solidarietà perché sono sicuro che con l’aiuto di tutti riusciremo a superare questa situazione e ritorneremo alla normalità. Un abbraccio grande a tutto il vostro pubblico da un vostro fratello spagnolo che guarda con attenzione e vi sta vicino per la situazione in Italia.”

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia Arkaitz Coca Acedo per la sua disponibilità.

La FIGC proroga la sospensione dell’attività sportiva fino al 14 giugno

La FIGC, preso atto delle determinazioni assunte nel DPCM del 17 maggio recante “misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale” e preso atto della sospensione sino al 14 giugno 2020 degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati, di cui al citato Decreto, nelle more di ogni ulteriore e auspicabile decisione della autorità competenti a riguardo, ha prorogato la sospensione dell’attività sportiva fino al 14 giugno 2020


COMUNICATO UFFICIALE N. 195/A
Il Presidente Federale
– visto il Comunicato Ufficiale n. 193/A del 4 maggio 2020;

– visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020 recante “misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale”;
– preso atto della sospensione sino al 14 giugno 2020 degli eventi e delle competizioni sportive di
ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati, di cui al citato Decreto;
– visto l’art. 24 dello Statuto Federale;
– sentiti i Vice-Presidenti

Delibera
di sospendere sino al 14 giugno 2020 tutte le competizioni sportive calcistiche organizzate sotto
l’egida della FIGC. La presente delibera sarà sottoposta alla ratifica del Consiglio Federale nella prima riunione utile.

PUBBLICATO IN ROMA IL 18 MAGGIO 2020

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Lana Clelland, Fiorentina Women’s: “Cincotta è un tecnico meticoloso, la Juventus non è inarrivabile”

L’attaccante scozzese della Fiorentina Women’s Lana Clelland, ha parlato in esclusiva a La Nazione. Nel corso della sua intervista al giornale toscano la numero 26 viola ha affrontato diversi temi. L’atleta britannica è rimasta a Firenze durante l’epidemia di coronavirus. “Se non avessi fatto la calciatrice sarei diventata vigile del fuoco”. Clelland è ancora in fase di recupero dal grave infortunio patito il 2 febbraio 2019 contro il Chievo.

“E’ la partita che vorrei dimenticare. Viceversa non scorderò ma la vittoria della Supercoppa 2018 contro la Juventus”. E proprio a riguardo della capolista la bomber ventiseienne sostiene: “Non sono inarrivabili. Commisso è una persona molto umana, con lui colmeremo il gap”. La giovane ha poi espresso parole positive nei confronti del suo allenatore Antonio Cincotta citando anche un film: “E’ molto meticoloso. L’unico difetto è che dice “soccer” e non “football””. Le parole della scozzese riportano ad una conversazione tra Charlie Hunnam ed Elijah Wood, protagonisti nel film Hooligans del 2005.

“La Fiorentina è una squadra grintosa e con spirito di sacrificio. All’inizio della stagione abbiamo vissuto un periodo in cui non credevamo in noi. Andando avanti ci siamo riunite e siamo tornate forti come prima” racconta la calciatrice viola. E sulla quasi ormai certa sospensione del campionato femminile Clelland dice: “Per me viene prima di tutto la salute. Mi manca la normalità essendo rimasta a casa tutto questo tempo. Forse rimarrà anche un po’ di paura alla fine” conclude l’attaccante gigliata.

Credit Photo: Pagina Instagram Lana Clelland

Simona Cimatti, Ravenna Women:”Bisogna dare il massimo per questo sport per abbattere i pregiudizi”

Simona Cimatti, perno e simbolo del Ravenna Women, si è raccontata in esclusiva ai nostri microfoni parlando della situazione del calcio femminile in Italia passando attraverso la sua carriera e le sue valutazioni della stagione ancora in corso.

Ciao Simona, com’è nata la tua passione per il calcio?
C’è stato qualcuno in particolare che ti ha avvicinato al mondo calcistico?
“La mia passione per il calcio è nata grazie a mio babbo, lui giocava e io non potendo stare con mamma perché lavorava, il sabato andavo con lui alle sue partite sin da quando avevo 3-4 anni. Ho iniziato lì a tirare i primi calci al pallone e appena ho potuto, quindi all’età di 6 anni come regalo di compleanno ho chiesto di essere iscritta alla scuola calcio e da quel giorno non ho più smesso.”

Nella tua carriera hai segnato tantissimi gol e tantissime reti importanti, ma qual è quello a cui sei più legata?
“Si fortunatamente ho segnato tantissimi gol nella mia carriera ed essendo un attaccante direi anche per fortuna! A parte gli scherzi, per me i gol sono tutti importanti e fondamentali, ma ce ne sono sicuramente alcuni che ricordo con più emozione: il gol contro il Mestre che ha regalato a me e la mia squadra il sogno della serie A; la doppietta contro la Torres che all’ora era l’armata da battere; i diversi gol segnati nel Derby che hanno sempre un sapore diverso. Comunque come ho detto anche prima, per me ogni gol ha il suo valore e la sua importanza e spero che quello più importante debba ancora arrivare.”

Fino a poco tempo fa molte ragazzine che si avvicinavano al mondo del calcio erano in qualche modo limitate nel sognare un giorno di diventare una calciatrice a tutti gli effetti. Tu quando hai capito che il calcio poteva rappresentare il tuo futuro?
“Io sinceramente ho sempre giocato per pura passione, quindi non ho mai avuto l’ambizione di arrivare chissà dove, se non solo quella di divertirmi e togliermi le mie soddisfazioni. Sicuramente dopo tanti anni che gioco ormai per me è diventato come un lavoro, ma questo l’ho appreso anno per anno, non ho mai voluto guardare troppo lontano. Sicuramente le ragazzine che oggi si avvicinano a questo sport hanno molte più possibilità e per come si è sviluppato negli ultimi anni il calcio femminile, possono sicuramente aspirare a qualcosa d’importante.”

Nonostante i pregiudizi nei confronti del calcio femminile si siano affievoliti negli ultimi anni, continuano a persistere nella cultura comune della società. Tu sei mai stata vittima di questi preconcetti? Quali credi siano i migliori metodi per combatterli?
“Io fortunatamente non ho mai sofferto questa cosa, ho fatto tutte le giovanili con i maschietti e se non per qualche titubanza di qualcuno i primi tempi, non c’è mai stata una grande discriminazione nei miei confronti. Però sicuramente sono a conoscenza di questi preconcetti che come hai detto tu, ultimamente rispetto al passato si sono affievoliti, ma che ancora oggi qualche volta ritornano. Secondo me il modo migliore per combattere tutto questo è dare il massimo per questo sport per dimostrare a tutti che anche noi possiamo dire la nostra e che anche noi abbiamo gli stessi diritti dei calciatori.”

Nel corso della tua carriera hai sempre dimostrato un grande attaccamento prima alla maglia del San Zaccaria e poi alla maglia ravennate. Da cosa deriva questo amore per i colori giallo rossi?
“Si ho sempre detto che il mio cuore è giallo rosso. Sono arrivata in questa società ormai 7 anni fa e per me questa è la mia seconda famiglia. Qui a Ravenna mi sono sempre sentita  a casa, stimata e rispettata e penso che non avrei potuto chiedere di più. Poi qui ho raggiunto i traguardi più belli della mia carriera, ho conquistato la Serie A con le mie compagne e poi ho combattuto con tutte le mie forze per diversi anni per mantenere questa società nella massima serie. Il San Zaccaria prima e il Ravenna poi, mi dato tanto e io ho cercato di ripagarli nell’unico modo che potevo, quello di lottare per questa maglia dal primo giorno che l’ho indossata e l’ho sentita mia.”

A proposito di Ravenna, in questa stagione hai contribuito al massimo alla causa a suon di gol diventando la capocannoniera della squadra con 6 reti all’attivo. Quali sono le tue considerazioni sia a livello personale che a livello di squadra?
“Allora quest’anno non siamo partite benissimo, abbiamo cambiato molto quest’estate a livello di rosa e per trovare la giusta affinità tra di noi c’è voluto del tempo e questo sicuramente ci ha penalizzato un po’ per il corso dell’intera stagione. Ma posso comunque dire di essere soddisfatta di quello fatto fin ora, perché comunque dopo la prima vittoria abbiamo fatto tanti passi in avanti con molti risultati positivi e sicuramente quando è stato fermato il campionato per forze di cause maggiori, noi eravamo nel pieno della nostra forma e non ho dubbi sul fatto che avremmo potuto concorrere per arrivare nei primi posti. Personalmente, visto che non mi accontento mai avrei voluto segnare di più per essere utile alla squadra, ma questo mi darà la forza per fare ancora meglio la prossima stagione.”

Secondo te sarebbe opportuno ritornare a giocare in questa stagione oppure riniziare il campionato direttamente la prossima stagione?
“Secondo me non ci sono più i presupposti per riprendere il campionato quest’anno, penso che la sicurezza e la salute di noi atlete venga prima di tutto e non credo che ci siano i mezzi per poter ricominciare. Non so cosa verrà deciso sinceramente, ma penso davvero e credo anche sia giusto, si ripartirà a Settembre.”

Per concludere, quali sono i tuoi progetti per il futuro?
“I miei progetti futuri non li ho ben chiari, ovvio che questo stop improvviso mi ha un po’ destabilizzato, quindi sto cercando di capire come potremo proseguire nella nuova stagione. Io spero di poter riprendere con la mia squadra e ripartire da dove abbiamo finito, cercando di fare un ottima stagione e toglierci grandi soddisfazioni. Personalmente spero di poter contribuire al meglio per riportare questa società dove merita.”

D1 Femenine: dopo l’interruzione definitiva arrivano i verdetti

Il campionato francese è stato una dei primi campionati europei a venir concluse senza aspettare una possibile ripresa. Di conseguenza, andavano decisi i vari piazzamenti per le varie qualificazioni e le retrocessioni. Il Lione era già già stato consacrato campione di Francia con il PSG al secondo posto guadagnandosi l’accesso alla prossima Women’s Champions League, mentre il nodo da sciogliere era quello delle retrocessioni, dilemma che ha afflitto tutti i campionati che hanno deciso di concludersi.

Le opzioni in ballo erano due; la prima era quella di bloccare le retrocessioni e far salire le prime due squadre ampliando la massima serie francese a 14 squadre, mentre l’altra vedeva quella di decretare i piazzamenti basandosi sulla classifica prima dello stop, ed è proprio quella che è stata attuata. Infatti le due retrocesse francese sono l’Olympique Marseille ed il Metz, rispettivamente penultima ed ultima che nella prossima stagione disputeranno D2 Femenine. Proprio dalla serie b francese saliranno le prime due della classe dei due gironi della competizione, ovvero l’Issy Foot Femenine (prima girone A) e il Le Havre (prima girone B); la prima aveva un ampio margine di distacco dalla seconda di ben 11 punti, a differenza del girone b dove il Le Havre era avanti solo di tre punti davanti al Saint Etienne seconda. Anche le chiudifila dei due gironi di D2 saranno condannate al purgatorio delle Leghe Regionali quindi Tolosa e Bergerac per il girone A e Amiens e Saint Denis per il girone B

Melania Gabbiadini: “Spero che il prossimo step sia il professionismo”

Melania Gabbiadini, ex giocatrice del Verona e dalla nazionale, ha parlato a TMW Radio, esprimento le sue speranze per il movimento del calcio femminile.

A proposito di sostenibilità. La crisi rischia di travolgere gli anelli deboli della catena. Come il calcio in rosa che si era faticosamente ritagliato un angolo importante. “Anche in questo caso, viviamo una situazione assai complicata. Ancora non ci sono le misure adatte per ricominciare. Tra un paio di settimane magari si potrà pensare di creare misure studiate ad hoc per riprendere gli allenamenti, ma resto ancora cauta. Dobbiamo tutelare la salute. Per quanto riguarda il movimento femminile, ha faticato molto per arrivare a questo punto, credo sia giusto che si vada avanti. Forse qualche piccola società non ci sarà più, ma spero che ciò non inneschi la retromarcia, perché abbiamo mezzi e materiale umano per alzare il livello. Spero che il prossimo step sia il professionismo, ne abbiamo bisogno e stiamo andando nella direzione giusta”.

Credit Photo: Instagram Melania Gabbiadini

Arianna Caruso per i 110 anni della Nazionale: «Un orgoglio poter indossare questa maglia»

Arianna Caruso, giocatrice della Juventus Women e della Nazionale italiana, ha celebrato tramite un post su Instagram i 110 anni di storia della Nazionale Azzurra.

ariannacaruso__•“Ogni volta un emozione indescrivibile, un motivo di responsabilità e di orgoglio poter indossare questa maglia. Per me è sempre un grande ONORE! 110 anni di storia.”• 🇮🇹⚽️
Buon compleanno @azzurri 🎂 .
#italy #nazionaleitaliana #auguri
Credit Photo:Pagina Instagram Arianna Caruso

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