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Christine Sinclair e la Special-Edition Nike PhantomVNM

Nike dedica alla giocatrice Canadese Christine Sinclair un paio di scarpini PhantomVNM in edizione speciale per commemorare il suo 185° goal in carriera internazionale, un record storico.

Inondata di rosso canadese, la scarpa presenta dettagli personali come il suo numero di maglia, una bandiera canadese, una citazione del suo allenatore del college (“Farai meglio a guadagnare il diritto di giocare”) e due soprannomi (“Sinc” e “Wonder”). La soletta sinistra comprende date significative e coordinate geografiche della carriera di Sinclair, mentre la soletta destra riconosce figure importanti nella vita di Sinclair. Una sguardo dall’alto rivela un contorno ispirato alla forma di una foglia d’acero.

Un altro grande segno storico per la Sinclair già nominata Canada Soccer Player of the Decade a fine 2019.

Credit Photo: www.nike.com

Calcio femminile & marketing: quanto può contare una sull’altra

Il marketing, ora come ora, è alla base di qualsiasi progetto, iniziativa o movimento. Lo sport non è esente da tutto ciò, anzi, negli ultimi decenni l’importanza del commercio nello sport è aumentato e sta aumentando sempre di più diventando un aspetto fondamentale del meccanismo. Sicuramente il 2019 è stato l’anno della svolta radicale per il calcio femminile (nonostante i passi avanti da fare soprattutto nel nostro Paese siano ancora tanti) grazie al grandissimo seguito che hanno avuto i Mondiali in Francia portando appassionati, spettatori e seguito; di conseguenza dove c’è seguito c’è marketing. Proprio i mondiali francesi hanno fatto sì che il movimento calcistico femminile entrasse a tutti gli effetti nel mondo della commercializzazione con la capacità di spostare gli equilibri. Gli investimenti nel calcio sono già delle pedine fondamentali, bisogna vedere come lo stanno diventando anche nel femminile.

DIRITTI TV ED ALLARGAMENTO DEL BACINO D’UTENZA
I primi ad investire nel calcio femminile sono state le reti televisive che, grazie ai costi bassi di acquisizione dei diritti delle partite, hanno deciso di riservarsi un canale preferenziale per questo sport. Mai mossa fu più azzeccata dato che i telespettatori sono aumentati a dismisura portando meriti e ricavi ai vari broadcaster. Questo non solo per le donne che seguono le partite di calcio femminile, ma anche per le ragazze che si sono avvicinate al mondo del calcio maschile. Tutto ciò è confermato dai dati poiché il pubblico maschile (54%), alla vigilia dei Mondiali, ha prevalso su quello femminile (46%) di pochi punti percentuali.

MARKETING ETICO
Proprio per il canale preferenziale citato prima, entra in scena il marketing etico. Che cos’è? L’azienda in questione si costruisce un immagine positiva eticamente e rivoluzionaria andando a farsi sostenitori di varie cause di discriminazione dell’attualità, nel caso del calcio femminile quella della gender equality e dell’equal pay, lotte cardini che da sempre hanno caratterizzato il movimento. Questa “tattica” è stata sfruttata perfettamente dalla Visa, partner ufficiale dei Mondiali del 2019 in cui ha investito la stessa cifra di quelli maschili. Inoltre la multinazionale finanziaria si è aggiudicata una partnership con la UEFA per tutte le manifestazioni riguardante il calcio femminile. L’argomento su cui è stata incentrata la campagna pubblicitaria per i Mondiali era consapevolizzare il pubblico nei confronti della forza delle donne affinché le nuove leve femminili non abbiano gli stessi problemi che hanno avuto coloro che le hanno precedute. Stessa cosa hanno fatto i due colossi degli sponsor tecnici per eccellenza, ovvero Nike ed Adidas che, sulla falsa riga della Visa, hanno stretto accordi per palloni ufficiali delle varie competizioni e divise fatte ad hoc per una certa squadra senza equalizzare il tutto, lanciato campagne di sensibilizzazione verso l’argomento e investito sulle singole atlete a partire dai settori giovanili.

I GRANDI CLUB NECESSITANO DEL CALCIO FEMMINILE
La gran parte dei club calcistici europei ha già una squadra femminile o la sta allestendo. E tutto ciò per quale fine? Sicuramente per un fatto di immagine, per far vedere a tutti che sono al passo con i tempi. Ma la motivazione maggioritaria per la quale i club hanno bisogno di una squadra femminile è il Fair play finanziario poiché gli eventuali investimenti fatti per la squadra femminile sono diventati deducibili dai costi conteggiati proprio per il limite finanziario posto dalla UEFA e tutto ciò è conveniente per le società che fanno investimenti onerosi  sul mercato. Qui entrano in scena gli sponsor. Avendo due squadre ad alti livelli le società il più delle volte hanno due sponsor, e ciò significa ricavi doppi e maggior denaro liquido da amministrare.

ED I PICCOLI CLUB?
I piccoli palcoscenici sono stati per anni la culla del calcio femminile sempre denigrati e non presi in considerazione. Ora con l’entrata dei grandi club nel mondo commerciale del movimento, le piccole società ricavano da ciò sia benefici che danni. Dalla parte dei benefici c’è l’attrazione degli spettatori dato che il nome di un grande club fa sempre scena, un po’ il Davide contro Golia che nessuno vuole perdersi. Ciò porta a maggiori introiti al botteghino e più presa di consapevolezza dell’attività da parte dei tifosi. Il danno lo si ha nella maggiore disponibilità economica delle grandi società che hanno più possibilità nel mercato, facendo il vuoto con i piccoli club ed aumentando il gap tecnico tra le squadre levando fascino alla competizione.

IL MANCATO PROFESSIONISMO AD OSCURARE TUTTO
Tutto quello detto in precedenza è riferito ai campionati ed alle società ai vertici del calcio mondiali. Le società delle serie minori in Italia hanno ogni stagione problemi con gli sponsor e faticano a sostenere le spese che richiede rimanere in una certa serie. Il professionismo rappresenta il punto di svolta che le giocatrici aspettano da fin troppo tempo, sarebbe la chiave definitiva per dare al movimento del calcio femminile la giusta importanza. Ora è fondamentale cavalcare l’onda dell’entusiasmo per arrivare dove questo movimento merita.

Sandy Iannella, Sassari Torres: “L’obiettivo sicuramente è la vittoria del campionato”

Sandy Iannella, giocatrice della Torres, tornata al calcio giocato da poco, ha parlato a “Il Napoli Online”:

“Prima della sosta la Torres non stava attraversando un periodo felice.. perché nelle ultime gare abbiamo perso punti e da prime in classifica siamo passate seconde a -4, il presidente ha dato una scossa all’ambiente facendo sedere di nuovo sulla panchina Salvatore Arca e chiedendo a me di dare una mano alla squadra per risollevare la situazione e sopratutto gli umori ormai a terra! Poi purtroppo c’è stata questa sosta forzata”.

“La Sardegna all’inizio sembrava non avesse risentito del Coronavirus, invece con il passare del tempo proprio Sassari è stata la più colpita, gravando molto sulla situazione sanitaria. Penso che come per ogni altro atleta questa quarantena sia una gabbia, ma con la voglia e lo spirito giusto. Troviamo il modo di tenerci in forma il più possibile per farci trovare pronte nel caso si dovesse tornare in campo. Ovviamente ci atterremo alle indicazioni dei medici”.

“L’obiettivo della Torres sicuramente è la vittoria del campionato, perché il presidente Budroni ha investito tanto economicamente e speso un sacco di energie per creare un gruppo coeso per arrivare ad un unico scopo. Mi auguro che tutta questa situazione si risolva presto ed avere la possibilità di dare una mano a questa grande società”.

Credit Photo: Sassari Torres

Annullata la fase finale Campionato Europeo Under 19 UEFA femminile 2019/20 in Georgia

Alla luce dell’attuale situazione causata dal coronavirus in tutta Europa, e in seguito alla decisione del Comitato Esecutivo UEFA di rinviare tutte le partite e i tornei europei, la fase finale del Campionato Europeo Under 19 UEFA femminile 2019/20, in programma dal 21 luglio al 2 agosto in Georgia, è stata annullata.

Credit Photo: UEFA – Union of European Football Associations

 

 

Samuel Gasperoni, Presidente del Ravenna Women: “Possano questi giorni di festa portare speranza per un domani migliore”

Samuel Gasperoni, presidente del Ravenna Women,  tramite le pagine ufficiali della sua squadra, ha fatto un augurio speciale di una Buona Pasqua:

“Il nostro Club non è soltanto un luogo fisico, ma è fatto di persone che gli danno un senso profondo fatto di passione e coesione. Nessuno, tantomeno io, avrebbe immaginato che sarebbe andata così eppure è passato oltre un mese da quando i campi sono vuoti, gli spogliatoi sono silenziosi, non si sente il fischio dell’arbitro, non ci sono attività, colori, rumori. Nessuno era preparato e forse mai lo saremo a tutto questo. Il rischio di questo distanziamento forzato è che possa realmente incidere sul nostro essere comunità umana, sul nostro modo di pensare e progettare. Sperimenteremo un cambiamento del quadro psicologico e sociale, “giocheremo su un campo diverso”.
Questo virus sta modificando il percepito e senza dubbio interferirà sul nostro ambito pratico, ma non dobbiamo dimenticare che esiste nel nostro DNA la dimensione di speranza e di futuro. Continueremo a sostenere lo sport e lo staff sarà pronto in ogni momento a riaccogliere tutti festanti e pronti a nuove sfide per continuare il nostro cammino. Sarà una Pasqua diversa, nel rispetto delle regole del lockdown e lontani da parenti e amici, ma possano questi giorni di festa portare speranza per un domani migliore. E’ questo il sentito augurio -a nome di tutto il Club- che rivolgo a tutti voi e un augurio speciale a tutti i miei collaboratori, ricordando l’importanza di ciascuno di voi nel nostro Club”.

Credit Photo: Pierangelo Gatto

Il futuro della lega femminile australiana è incerto causa dei tagli di budget dovuti al Covid-19

Le calciatrici della W-League sono tra le sportive più colpiti dalla crisi del coronavirus a causa dell’inammissibilità di molti giocatori ai sussidi governativi per i Job Keeper.

Solo cinque calciatrici della W-League sono attualmente assunte per la prossima stagione e con i club della A-League (campionato maschile) – che forniscono la maggior parte dei finanziamenti per le loro squadre della W-League (campionato femminile) – in una situazione di conflitto finanziario, il futuro della lega femminile australiana è incerto.

Le giocatrici stesse rischiano di essere colpite più duramente rispetto alle loro controparti maschili dato che i contratti non permettono loro di accedere ai sussidi “Job Keeper” (di $ 1500 per quindici giorni) resi disponibili dal governo australiano. I pagamenti hanno lo scopo di mantenere i dipendenti australiani nelle loro attuali mansioni, ma hanno severi requisiti di ammissibilità che sono rivolti principalmente ai dipendenti a tempo pieno. I giocatori stranieri e quelli con contratti in scadenza saranno colpiti duramente dall’attuale pandemia di COVID-19. Dato che la W-League è semi-professionale e la maggior parte delle calciatrici sono tenute ad avere altre forme di lavoro part-time.

Si dice anche che la Fox Sports stia prendendo in considerazione la possibilità di ritirare il proprio finanziamento di oltre 50 milioni di dollari all’anno per la lega e molte fonti indicano che la crisi del COVID-19 potrebbe accelerare il fatto che i club di A-League formino una lega indipendente dal franchise della FFA.

Dato l’incerto futuro, anche l’offerta congiunta Coppa del Mondo 2023 tra Australia e Nuova Zelanda potrebbe essere messa in disordine, con la possibilità di cambiamenti significativi nel calcio australiano, ma soprattutto è un segno minaccioso per le competizioni femminili ancora in erba.

Photo Credit: thewomensgame.com

Eleonora Oliva, Cesena: “Il movimento è in netta espansione”

Eleonora Oliva, calciatrice polivalente del Cesena classe 1998 capace di giocare con buoni risultati come difensore, mediano o terzino ha parlato a IlCalcioFemminile:

“A Cesena ho trovato un ambiente accogliente, disponibile e professionale, che mi ha fatto sentire fortemente voluta. Dal Presidente allo staff, persone di grandissima umanità e serietà. Avevo già sentito parlare lo scorso anno del Mister, per la sua competenza tecnica, che ho potuto poi constatare personalmente sul campo. Con il direttore sportivo Elvio Sanna ho avuto i rapporti per la trattativa estiva: è grazie alla serietà dimostrata che ho scelto di trasferirmi a Cesena”.

“Quest’anno il campionato di Serie B, oltre ad essersi alzato di livello, ha visto la partecipazione di squadre in grado di poter competere l’una con l’altra senza mai dare risultati scontati. Questo grazie all’innalzamento del tasso tecnico tattico delle calciatrici partecipanti e della campagna acquisti delle società”.

“Il movimento è in netta espansione: quello che prima sembrava uno sport esclusivamente maschile, ora si è rivelato adatto anche al mondo in rosa. Le ragazze hanno dimostrato di avere le qualità sia tecniche che fisiche per esprime un calcio di alto livello, capace di attirare l’attenzione di un pubblico sempre più numeroso”.

“Come tutte le calciatrici la mia ambizione è quella di approdare nel campionato di massima serie e di potermi confrontare con le atlete che in questo momento sono la massima espressione del calcio femminile italiano”.

Credit Photo: Luigi Rega – Calciocesena

Il Napoli Femminile e il successo di #calciatricidaleggere

È stata una bellissima avventura #calciatricidaleggere in un momento invece particolarmente brutto come quello che il mondo sta vivendo a causa del Covid-19.

Non avremmo pensato neanche noi di raccogliere tanti consensi per merito delle ragazze che si sono prodigate nel consigliare libri sempre diversi per genere, temi ed autori. Abbiamo avuto la dimostrazione che il calcio, specie quello femminile, sa andare oltre gli stereotipi, sa ancora sorprendere e anche fare proseliti. Molte compagini hanno seguito il nostro esempio, sono state stimolate dall’iniziativa del Napoli Femminile e l’hanno in qualche modo replicata (ACF Trento Clarentia, Florentia San Giminiano, San Marino Academy, Hellas Verona Women, Permac Vittorio Veneto, Ravenna FC e tante altre ancora).

Photo Credit: napolifemminile.it

In attesa della ripresa … analisi del Campionato Italiano fino alla 16ma giornata

Arrivati alla 16ma giornata del Campionato Italiano, in attesa del recupero del Big-Match Milan-Fiorentina e degli incontri di Coppa Italia, ci concentriamo sull’Algarve Cup di scena in Portogallo, dove troviamo la nostra Nazionale come invitata dopo 12 anni di assenza. Gara d’esordio, giocata mercoledì 4, che ha visto la vittoria in rimonta sulle padrone di casa del portogallo, garantendo l’accesso alla semifinale contro la Nuova Zelanda, vinta a che questa con un netto 3-0 (oltre ad un rigore parato), con accesso alla Finale contro la Germania.

In attesa della semifinale e di conoscere le decisioni del Governo circa i recuperi ed eventuali rinvii o partite a porte chiuse, causa virus, analizziamo l’andamento del Campionato fino alla metà del girone di ritorno, a 6 gare dalla conclusione.

  • Capolista del campionato, con 9 punti di vantaggio (in attesa del recupero tra Milan e Fiorentina), troviamo la Juventus. Squadra bianco-nera che ha continuato a produrre un gioco dinamico e organico tra i reparti, anche grazie ai gol della Capocannoniera Girelli, ai rientri dagli infortuni di Bonansea, Rosucci e Salvai, senza accusare l’abbandono di Aluko di fine anno.
  • Al secondo posto troviamo Milan e Fiorentina. Formazione milanista che, con l’innesto di Thorvasdottir a gennaio, ha guadagnato peso offensivo grazie ai 5 gol (pari a Conc), seconda solo a Giacinti (9 gol) nella classifica interna dei marcatori. Formazione che da’ il meglio di se’ nei secondi tempi con 27 marcature dei 35 segnati in stagione realizzati nella ripresa. Difesa molto solida con 15 gol subiti (pari-merito con la Fiorentina) e secondi solo alla Juventus che guida con 10 gol subiti.
    Fiorentina, che dopo un inizio lievemente stentato nelle prime giornate, complici anche gli infortuni che hanno colpito specialmente il reparto offensivo, ha ritrovato il proprio gioco, riposizionandosi nella zona alta della Classifica, inseguendo il titolo. Orfane di Clelland, con Mauro spesso ferma in infermeria, hanno ritrovato una Bonetti in splendida forma e avida di gol. Con i suoi 12 centri (30% di quelli della Fiorentina) sta trascinando la formazione viola all’inseguimento del titolo.
  • Al terzo posto, distaccata di 1 punto, troviamo la Roma. Formazione che si è ritrovata dopo le prime due giornate dove sembrava aver smarrito la propria identità di gioco. Adesso porta in campo tanto dinamismo tra i reparti, grazie alla grande qualità del centrocampo ed alle tante giocatrici andate a segno (11 giocatrici in totale), guidate da Thomas con 9 gol, sempre più protagonista del fronte offensivo romanista.
  • Distaccata di 10 punti, a quota 24, troviamo la Florentia San Gimignano, ormai non più definibile rivelazione, ma conferma ad ottimi livelli. Formazione che può vantare di aver bloccato sul proprio campo la Capolista Juventus (unica partita senza gol), il Milan e la Roma nel girone d’andata. Qualche giornata storta alla fine del girone d’andata hanno rallentato la corsa in classifica. Nonostante il saluto di Kelly (capocannoniera della squadra fino a quel punto) e di Orlandi qualche giornata prima, il team e lo staff hanno saputo ritrovare la fiducia di squadra e il proprio gioco, tornando a fare risultati dopo la sosta natalizia.
  • Subito dietro segue il Sassuolo che grazie ad un sistema di gioco 3-5-2 di base, ma molto dinamico, dove ogni giocatrice è a disposizione della squadra e partecipe in ogni fase, possono vantare una buona classifica, con risultati simili alle prime del Campionato. Hanno inoltre un ottimo potenziale offensivo guidato da Sabatino con 12 gol, al pari di Bonetti della Fiorentina in classifica marcatori generale (41% delle marcature di squadra).
  • Inter ed Empoli inseguono distaccate a 19 punti, entrambe con risultati altalenanti nelle ultime giornate.
    per la formazione milanese, dopo due buoni risultati contro Verona ed Empoli, hanno combattuto nel derby uscendone però sconfitte, subendo poi due risultati pesanti e deludenti contro Juventus e Bari. Anche con gli innesti di Nyman e Bartonova, il gioco stenta a decollare e la squadra sembra volte in difficoltà ed affidata solo ad individualità.
    Ugualmente la formazione toscana, dopo la vittoria contro il Milan e la buona prestazione contro Juventus, esclusa la vittoria contro Orobica, sono arrivati risultati meno convincenti contro Inter, Roma e specialmente contro Tavagnacco nell’ultima giornata (risultato recuperato solo nel finale di gara).
    Entrambe si organizzeranno e ritroveranno in proiezione delle ultime 6 giornate di Campionato, portando sempre più agonismo in campo.
  • Segue il Verona in carenza di risultati e della vittoria che manca da 7 giornate, nelle quali ha portato a casa solo un pareggio contro la diretta inseguitrice Bari. In carenza di gioco, si affida principalmente a Glionna e Cantore, spesso però costrette a scendere troppo basse per esprimere le proprie caratteristiche.
  • Bari, ad 1 punto dalla formazione veronese, si conferma una formazione combattiva e mai doma in ogni partita. Sempre pronte e vive in ogni fase della gara, portando in campo un forte pressing che spesso mette in difficoltà il gioco avversario, specialmente se non ben organizzate. Inoltre, con il mercato invernale, hanno aggiunto peso offensivo e fisico alla squadra.
  • Tavagnacco, con 10 punti, uno in meno della squadra pugliese, porta in campo grinta e voglia, ma spesso si ritrovano prive di impostazioni di gioco e senza idee, affidandosi alle giocate occasionali più che ad un vero concetto di gioco. In generale sono sempre una formazione difficile da affrontare per la grinta che portano in campo.
  • Chiude la Classifica Orobica con 1 punto, formazione in difficoltà di gioco, specialmente nel reparto difensivo. Nel reparto offensivo, con l’innesto di giocatrici nel mercato invernale, si è vista qualche occasione in più, ma non ancora sufficiente per migliorare il gioco della squadra. In generale è una formazione priva di identità di gioco e dei dinamismi fondamentali di reparto, specialmente nella zona arretrata.

Campionato che si conferma sempre più avvincente, in continua ascesa, indirizzato verso un finale di stagione, tutta da seguire in ogni zona della Classifica:

  • Chi vincerà il titolo 2019/2020?
  • Chi conquisterà il secondo posto per l’accesso alla Champions League?
  • Chi sarà la Capocannoniera 2019/2020?
  • Chi rimarrà nella massima Serie?
  • Chi vincerà la Coppa Italia?

Gli ultimi mesi di Campionato, in attesa della Finale dell’Algarve Cup che vedrà la nostra Nazionale affrontare la Germania, ci forniranno le risposte ad ognuna di queste domande.

Asisat Oshoala inserita da Forbes nella lista dei 30 Under 30 personalità africane più influenti del 2020

La rivista Forbes ha inserito la calciatrice del Barcellona, Asisat Oshoala, tra le trenta personalità Under 30 più di rilievo del continente africano. L’attaccante del Barça femminile, si è meritata la nomina dopo essere arrivata in Spagna lo scorso anno. L’atleta africana ha siglato venti reti in diciannove partite che l’hanno resa una degli attaccanti più prolifici della Primera División Femenina de España.

La giovane ha attirato su di sé le attenzioni del mondo calcistico rosa anche per il suo recente passato. Prima di approdare in Catalogna, Oshoala è transitata in Inghilterra via Liverpool e Arsenal. La numero venti blaugrana vanta anche una scarpa d’oro al Mondiale Under 20 del 2014, ed è stata quattro volte miglior giocatrice africana (2014, 2016, 2017 e 2019).

Oltre alla calciatrice nigeriana, Forbes ha inserito nella sua lista personalità di spicco come l’atleta Bostwana Nijel Amos, il giocatore di rugby sudafricano Pieter-Steph du Toit e il pilota monoposto del Ghana Lewis Appiagyei. Doppia gioia per Oshoala essendo l’unica sportiva donna inserita all’interno di questa lista. La calciatrice ha espresso la sua gratitudine sui social tramite un post nel quale evince anche la voglia di continuare a lavorare.

Credit Photo: Pagina Facebook Asisat Oshoala

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