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Le 3 “Prime volte”

Se ripenso alla mia vita calcistica trovo difficile isolare un singolo episodio da raccontare per farvi capire quanto bello e diverso era in nostro Mondo. Mi piacerebbe più parlarvi di 3 “Prime volte”, tutte cose che adesso risultano essere la normalità ma che fino a poco tempo fa erano l’eccezione.


1 – La Preparazione – ACF Firenze – Stagione 2008-2009 – Ritiro in Corsica
L’inizio di ogni Stagione si identifica con la Preparazione, dove tutte le ragazze si ritrovano per riprendere insieme gli allenamenti in vista del Campionato prossimo. Ma quante squadre ancora oggi possono permettersi di organizzare una settimana di Ritiro lontano dalla propria sede? Non tutte!
Tutto questo fu possibile perché il nostro allenatore che aveva casa in Corsica organizzò il tutto. In pratica noi ragazze alloggiavamo all’interno di un campeggio divise fra 4/5 appartamenti, vicino ovviamente alla sua abitazione dove ci recavamo, rigorosamente a piedi, per il pranzo e per la cena. Lui, con l’aiuto della sua Famiglia e di qualche altro genitore, dopo aver allestito tutto il giardino con una mega tavolata si occupava di preparare i pasti. Furono giorni bellissimi, all’insegna del duro lavoro (perché vi posso assicurare che il Ciolli ci massacrava) ma anche del divertimento. Lontano dalla solita routine, divise fra il campo, la spiaggia e quelle salite terribili!


2- Gli Stadi – il “Franchi”
Oggi molte squadre di serie A femminile per partite di campionato di una certa rilevanza oppure per altre competizioni, vedi finali di Coppa o Champions League, si trovano a calcare il manto degli Stadi più importanti d’Italia. Beh nel nostro piccolo, quando ancora il calcio femminile non aveva tutta questa risonanza, nel 2006 lo Stadio Artemio Franchi ci aprì le porte.
Era l’ultima partita di Campionato di Serie A2, disputata contro il Chiasiellis, una squadra di Udine, lì in quel campo avremmo siglato la vittoria del Campionato e il passaggio nella massima serie.
Fu aperta solo la Tribuna ma si registrarono, se non erro, più di 2000 spettatori, un vero traguardo, perché vi posso assicurare che in quegli anni erano davvero tanti!
Fu bellissimo poter festeggiare la conquista della serie A nello Stadio della mia Città, Firenze, una cornice indimenticabile, la stessa che qualche anno dopo, in modo ancora più prepotente mi ha permesso di alzare in alto lo Scudetto.


3 – Le trasferte – “La Sardegna”
Partire il giorno prima della partita sembra cosa normale e indispensabile per un giocatore professionista in modo da poter affrontare la gara nelle migliori condizioni fisiche. Ma è davvero così scontato? Neanche oggi lo è per tutti e fino a qualche tempo fa, quasi per nessuno.
Nel nostro caso la partenza anticipata era prevista solo per 2 specifiche partite: quando dovevamo andare a disputare la gara in Sicilia oppure in Sardegna, per tutte le altre, partivamo la mattina presto, anche all’alba perché comunque ti dovevi muovere per tutta Italia, giocavi e rientravi a chissà quale ora. Se eri in serie A avevi la fortuna/sfortuna di giocare il sabato quindi avevi la domenica per recuperare, ma saltavi sempre un giorno di scuola e non era sempre semplice giustificarsi con i professori, se invece eri in Serie A2, la partita era di domenica e quindi il lunedì comunque dovevi svolgere la tua normale attività da studente o da lavoratore.
Vi voglio raccontare solo una trasferta “tipo” in terra Sarda. Partenza da Firenze nel pomeriggio con i pulmini, imbarco la sera dal Porto di Livorno e verso le 6 del mattino attracco a Olbia. Se tutto andava per il meglio voleva dire aver trascorso la notte nelle cuccette, altrimenti, posto-ponte, poltrone o ti arrangiavi come potevi.
Dato che la mattinata era molto lunga, con i pulmini raggiungevamo a volte Golfo Aranci, a volte Porto Cervo, prima di avviarci verso Sassari, meta ultima di ogni squadra di calcio femminile approdata in Sardegna. Disputavamo la gara e via di corsa per rientrare verso Olbia. Lì al porto come da tradizione ci attendeva la solita pizza prima di riprendere la nave che ci riportava a casa e alle nostre vite.
Altri tempi, anche se non molto lontani, è vero, ma comunque affascinanti e ricchi di un qualcosa che spero non venga perso del tutto col passare degli anni e la crescita del movimento!


Vorrei aggiungere, sul finale, una riflessione in merito al momento che stiamo vivendo. È qualcosa di inverosimile che nessuno si sarebbe mai immaginato di vivere. Qualcosa che lascerà il segno. Siamo di fronte a un evento che entrerà nella Storia di tutta l’umanità e per quanto tragica, è anche un’occasione. È l’opportunità per ognuno di riflettere su noi stessi e su tutto quello che ci circonda. Mi auguro solo che, nel momento in cui torneremo a ciò che abbiamo sempre chiamato normalità, saremo invece pervasi dallo stupore, dalla passione e dalla gratitudine per le piccole cose e che vivremo ogni singolo momento come se fosse una “Prima Volta”.

Giulia Orlandi

Credit Photo: Florentia Calcio Femminile

National Women’s Soccer League: “Bend the curve. STAY AT HOME.”

Per continuare a diffondere la consapevolezza del messaggio critico che circonda il COVID-19, la National Women’s Soccer League (NWSL) si è unita a U.S. Soccer nella loro campagna “BEND THE CURVE. STAY AT HOME”. Nell’attesa di riunire le comunità di calcio insieme, la NWSL contribuirà a sottolineare tutte le indicazioni degli esperti medici in questa campagna a tema calcistico.

“Il nostro obiettivo con il nostro “BEND THE CURVE. STAY AT HOME” è quello di rafforzare per la comunità calcistica che il singolo messaggio più importante per aiutarci a superare questi tempi difficili è quello di assicurarsi che le persone STIANO A CASA per FLETTERE e, infine, APPIATTIRE LA CURVA dei casi COVID-19″, ha detto il Chief Medical Officer Dr. George Chiampas.

“Siamo felici di aderire a questa iniziativa con la nostra famiglia di calcio degli Stati Uniti e di contribuire a continuare a trasmettere questo importante messaggio. Sono profondamente grato all’intera comunità di giocatori, allenatori, allenatori e staff che sono stati così vigili nel seguire le linee guida sul posto fornite dalla Lega”, ha dichiarato la Commissaria NWSL Lisa Baird.

Per supportare il “BEND THE CURVE. STAY AT HOME”, U.S. Soccer e la NWSL condivideranno la immagini e i momenti salienti di video memorabili su tutti i suoi account sui social media. La Federazione collaborerà inoltre con le principali parti interessate in tutta la comunità calcistica, compresi i giocatori attuali ed ex degli Stati Uniti, per amplificare il messaggio e fornire il vero significato allo slogan: One Nation. One Team.

Credit Photo: https://www.nwslsoccer.com/

Il Premier Conte firma un nuovo decreto: stop ad allenamenti ed attività sportive fino al 13 aprile

Ancora un volta il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, si è presentato davanti alla Nazione. Il Premier ha annunciato la firma di un nuovo decreto che proroga il lockdown sino al 13 aprile. Il nuovo provvedimento però contiene dei riferimenti che riguardano anche il calcio. L’emergenza causata dal Covid-19 purtroppo è ancora in auge, anche se si intravede una luce in fondo al tunnel.

Il nuovo DPCM (Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri) come anticipato, contiene alcuni passaggi sull’argomento calcio. In sostanza, la parte del decreto che più ci interessa recita: “Sono sospesi gli allenamenti anche per le società sportive e gli atleti professionisti. Non solo sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati ma anche le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non, all’interno degli impianti sportivi di ogni tipo”.

Il provvedimento è sopraggiunto in seguito alle voci che alcuni club di Serie A (sia maschile che femminile) fossero pronti a riprendere gli allenamenti. Lo stop ordinato dal Primo Ministro impedirà tutto questo. Le parole di Giuseppe Conte valgono sia per il calcio maschile sia per quello femminile. Pertanto, per la ripresa delle attività calcistiche, non vi è ancora una certezza assoluta.

Daniela Sabatino, Sassuolo: “Mister Piovani ci ha dato le giuste direttive”

Daniela Sabatino, attaccante del Sassuolo a parlato in diretta a Sky TV delle sue giornate a casa e ha fatto le sue raccomandazioni a tutti: 

“Come passo le giornate? Mi alleno a casa, in attesa di capire se si potrà tornare al calcio giocato. Mister Piovani e il suo staff ci hanno dato le giuste direttive per tenerci in forma e le rispettiamo alla lettera. Per chi è ancora restio sulle norme dico di restare a casa, se le rispettiamo prima potremo tornare alla vita di tutti i giorni. Vorrei mandare infine ai medici e gli infermieri un semplice grazie per l’enorme sforzo che stanno facendo per salvare le vite delle persone”.

Credit Photo: Arnaldo Cavallotti

Goal Anatomy: come segnano le Women

Viaggio nelle reti delle bianconere, miglior attacco del campionato.

Supercoppa Italiana in bacheca, percorso in Coppa Italia fin qui perfetto e primo posto in campionato con nove punti di vantaggio sulle inseguitrici: la stagione delle Juventus Women si è cristallizzata così, in attesa di capire che volto avrà il futuro. Risultati resi possibili da un gruppo solido e coeso, che ha dato vita alla difesa meno battuta e all’attacco più prolifico del campionato. Sono 48 le reti messe a segno fin qui in Serie A in 16 giornate disputate, cui aggiungere le 14 realizzate in Coppa Italia, le due in Supercoppa e quella firmata da Andrea Staskova, unica bianconera in gol in tutte le competizioni, in Women’s Champions League. Totale: 65 in 21 gare.

COME SEGNA LA JUVE

Tanti gol, con dei punti di forza facilmente individuabili anche senza avventurarsi nelle analisi. Uno, senza dubbio, il dominio sui palloni aerei; tante reti sono arrivate di testa, in particolare grazie a Cristiana Girelli, 16 gol in 16 gare di campionato, di cui la metà realizzate proprio così. Senza dimenticare, poi, gli altri colpi di testa importanti: da Linda Sembrant ad Andrea Staskova, passando per Sofie Pedersen e capitan SaraGama.

Altro fattore chiave è il mancino di Valentina Cernoia, sei reti per lei quest’anno, di cui una, a onor di cronaca, con il destro. Valentina è stata spesso preziosa anche nel fornire assist e l’intesa delle bianconere ha consentito spesso di assistere a bellissime azioni che hanno reso poi più semplice il compito della finalizzatrice, punto d’arrivo di manovre che evidenziano il lavoro quotidiano svolto sotto gli ordini di coach Rita Guarino. 

Non sono mancate, naturalmente, le grandi prodezze individuali. Una delle più belle senz’altro quella di Martina Rosucci contro la Roma, autrice, con un destro dalla lunghissima distanza, di uno dei più bei gol della stagione. Ovviamente in buona compagnia. Con il sinistro, sempre da distanza considerevole, si è esibita Arianna Caruso in Coppa Italia, e continuando a muoversi tra le conclusioni da fuori impossibile non citare Aurora Galli contro la Pink Sport Time Bari.

Oltre le perle ci sono stati, naturalmente, quei gol voluti con forza, spesso utili per sbloccare le partite più difficili, perché per essere sempre davanti a tutte servono anche fame e grinta, oltre alla classe, e alle bianconere non mancano di certo.

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva

Emergenza Coronavirus, nuovo rinvio per le gare di Serie A TIMVISION, Serie B, Primavera e Coppa Italia

La Divisione Calcio Femminile, visto l’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, ha prorogato fino al 13 aprile la sospensione di tutti i match.

Alla luce dell’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sull’emergenza Coronavirus, la Divisione Calcio Femminile ha disposto con apposito provvedimento (Comunicato Ufficiale n° 109) la sospensione e il rinvio a data da destinarsi di tutte le gare della Serie A TIMVISION, della Serie B, del Campionato Primavera e della Coppa Italia TIMVISION in programma durante tutto il periodo di vigenza delle prescrizioni del DPCM del 1° aprile e, comunque, sino a quando le disposizioni statali non modificheranno le stesse.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

 

Regina Baresi, Inter TV: “So che tutto questo mi renderà migliore”

Il capitano nerazzurro Regina Baresi ha parlato ad Inter TV direttamente da casa sua:

“Io sto bene, ovviamente sono sempre in casa. Esco solo per portare il mio cane a fare i bisogni. Poi cucino, mangio e mi alleno normalmente. In questo tempo libero ne approfitto per alimentare la mia passione per la cucina. Il mio forte è il dolce anche se sto cercando di non farli visto che mi sto allenando meno di prima”.

“Prima di tutto questo davamo per scontato tantissime cose che consideravamo superflue. Ora abbiamo la possibilità di fermarci, di pensare a tutto quello che ci manca e quando tutto finirà, avremo molte più attenzione per tante piccole cose che non consideravamo importanti. Tutto questo creerà un cambiamento nelle persone, a me personalmente mi renderà migliore”.

“Il feeling in attacco con Tarenzi? Il fatto di essere amiche fuori dal campo ci aiuta, ci siamo trovate bene sin da subito. Ci troviamo bene e credo che l’intesa si veda anche da fuori. Da quando ho iniziato a giocare a calcio non ho mai voluto smettere. Ho sempre voluto fare questo”.

“Se ripenso alla promozione in A dell’anno scorso sono emozioni indescrivibili. Quello di quest’anno è un campionato sicuramente più difficile ma stimolante. Siamo partite con qualche difficoltà ma credo ci siano stati tanti miglioramenti dal punto di vista del gruppo e del gioco. Stiamo crescendo, andrà sempre meglio”.

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva

Martina Piemonte saluta il Real Betis: “Adesso devo pensare alla mia salute e a quella della mia famiglia”.

  L’ex giallorossa Martina Piemonte nel corso dell’estate aveva scelto di lasciare la Roma per tornare in Spagna, alla volta di Siviglia, sponda Betis. Il contratto previsto era biennale, ma nella giornata di oggi è arrivata l’ufficialità della rescissione contrattuale. Entrambe le parti le parti hanno trovato l’accordo. Il club lo comunica con una nota ufficiale, spiegando che la giocatrice ha richiesto la rescissione per motivi personali e la società ha scelto di accoglierla.

La giocatrice sul proprio profilo Instagram saluta la squadra spiegando di aver scelto la rescissione a causa del complesso periodo in cui stiamo vivendo, la decisione è stata difficile e presa in pochissimo tempo.

piemontem18🇮🇹“Come annunciato da parte del Club abbiamo rescisso di comune accordo il contratto per problemi legati alla situazione drammatica che stiamo vivendo in tutto il mondo! È stata una decisione molto difficile e dura presa in pochissime ore!
Mi ha fatto molto male dover andar via da una squadra dove stavo iniziando a trovare la mia dimensione sia dentro che fuori il campo!
Adesso però devo pensare alla mia salute e a quella della mia famiglia che è la cosa più importante che ho.
Speriamo che tutto questo finisca presto.
Il mio cuore resterà sempre verde e bianco!
In bocca al lupo ragazze!
Vi voglio bene”.
🇪🇸 “Como ha sido comunicado de parte del club hemos rescindido el contracto en común acuerdo para problemas conexo a la situación dramática que estamos vivendo en todo el mundo! Ha sido una decisión muy difícil y dura cogida en muy poca horas. Me ha hecho muy mal tener que irme así desde un equipo donde estaba empezando a encontrar mi dimensión dentro y fuera del campo!
Ahora pero tengo que pensar en mi salud y en la de mi familia que es la cosa más importante que tengo. Esperamos que todo eso va acabar pronto. Mi corazón se quedará siempre verdiblanco! Mucha suerte chicas!
Os quiero mucho! Musho Betis”. 💚
Credit Photo:Pagina Instagram Martina Piemonte

Monica Mendes, Milan: “Ho sempre voluto diventare una professionista”

Monica Mendes, giocatrice del Milan, è stata intervistata da Tuttosport:

“Per me è davvero un momento strano ed essere lontana da famiglia e amici lo rende ancor più strano. In Portogallo finora i numeri dell’epidemia sono più bassi rispetto all’Italia anche se da noi siamo una ventina di giorni indietro. Spero che non si arrivi al numero di morti che ci sono qui”.

“Fare esercizio fa bene alla mente. E’ importante restare tutti a casa ma quando si resta chiusi per così tanti giorni bisogna allenarsi anche per aiutare la mente. Con alcuni amici abbiamo lanciato l’hashtag #portugaltreinaemcasa. Stiamo convincendo tutti ad allenarsi da soli e ricevo i loro video”.

“La prima cosa che farò quando torneremo alla normalità sarà andare ad abbracciare persone che me per sono come una famiglia”.

“Il primo allenamento sarà una gioia infinita. Potremo tornare a fare quello che amiamo di più. Mi manca tanto stare con le mie compagne”.

“Quando abbiamo smesso eravamo molto dispiaciute perché la situazione sanitaria in Italia era molto grave. In più volevamo giocare contro la Fiorentina, avevamo un obiettivo importante e volevamo dare il meglio per il Milan”.

“Prima della sosta il Milan stava crescendo e migliorava di settimana in settimana. Abbiamo i nostri obiettivi e spero che si possa ripartire per poterli raggiungere. A livello personale non ho avuto tutti i minuti che avrei sognato ma ho sempre dato delle buone risposte. So di essere cresciuta come calciatrice”.

“Il momento più bello è stato la vittoria in casa contro l’Inter. Stavamo perdendo poi abbiamo rimontato e vinto il derby. Un altro momento importante è stato la partita contro la Juventus, abbiamo veramente fatto una grande gara. Speriamo di tornare a giocare per poter vivere altri momenti così”.

“E’ importante che una big come il Milan abbia una squadra femminile significa che crede nella crescita del nostro settore. Questo per me è un onore”.

“Ho sempre voluto diventare una professionista. Mi allenavo sempre, con mio padre quando tornava dal lavoro, con gli amici, i fratelli, il vicino. Il calcio ha sempre fatto parte della mia vira”.

“Mi piacerebbe giocare un mondiale con il Portogallo. La mia generazione è stata la prima a giocare l’Europeo Under 19 e l’Europeo. Spero di poter realizzare il sogno mondiale. Se poi si finirà il campionato vorrei vedere il Milan in Champions e vincere un trofeo. Il Milan è una squadra con tanto talento è l’ora di vincere qualcosa di tangibile”.

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva

#Aiutiamoverona: Sofia Meneghini dona la sua maglia all’asta

#aiutiAMOverona
Donare non è mai stato così facile

Nella corsa solidale in favore degli ospedali scaligeri, #aiutiAMOverona, forte è l’impegno della famiglia dell’Hellas Verona, con i giocatori, le associazioni e alcuni personaggi del mondo gialloblù che stanno offrendo alcuni loro cimeli, maglie, divise da gioco, per le aste organizzate su CharityStars. Tutto il ricavato viene costantemente devoluto ad #aiutiAMOverona, che mette a disposizione i fondi alle strutture ospedaliere impegnate nella lotta al Corovnavirus-COVID-19.

Tra i tanti calciatori gialloblù, anche Sofia Meneghini, calciatrice veronese legatissima alla sua città, ha chiesto di poter partecipare donando la maglia indossata durante la stagione 2018/19 e autografata, per aiutare la sua Verona nel miglior modo che ha a disposizione.

Vai su CharityStars e fai la tua offerta: si può donare anche una quota libera, basta cliccare su Crowfunding. Il ricavato totale sarà devoluto alla raccolta fondi che servirà ad aiutare gli ospedali veronesi, e non solo.

Credit Photo: Hellas Verona Women

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