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Michele Uva, Uefa: “Gli Europei femminili verranno collocati in altre finestre”

Il vice presidente dell’Uefa, Michele Uva, ha parlato a Tuttosport riguardo allo spostamento degli europei di calcio femminile che sono stati posticipati causa dell’emergenza coronavirus:

“Sia gli Europei femminili che quelli Under 21 verranno collocati in altre finestre che consentano alle rispettive manifestazioni di godere della giusta attenzione. L’Europeo femminile si svolgerà in Inghilterra che è un Paese in cui il calcio delle ragazze sta esplodendo. Tra l’altro dovremo prima comprendere quando si svolgeranno le Olimpiadi di Tokyo”.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Federica Russo, Napoli Femminile: “Sono felice di questa esperienza, ma la fede … non si tocca”

Federica Russo, portiere del Napoli Femminile, è intervenuta ai microfoni del Corriere del Mezzogiorno per parlare della situazione che vive il calcio in questo momento di emergenza.

Federica Russo, dove sta trascorrendo la quarantena?
«Sono tornata a Torino l’11 marzo e adesso sono a casa. Mi sto allenando. Ho un giardino e quindi posso lavorare all’aria aperta. Napoli nel cuore? Assolutamente. Spero di tornarci il prima possibile. La città mi ha conquistato. Ci ero stata due anni fa con la mia famiglia per Pasqua e il destino ha voluto che ci giocassi. Napoli è la mia esperienza da professionista fuori dal Piemonte e mi trovo benissimo»

Ha scelto di aiutare l’ospedale Cotugno.
«Mi è sembrato normale sostenere la città che mi ha adottato. Ho fatto la mia donazione personale, a prescindere da quella della società che ha lanciato proprio una campagna. L’ho fatto col cuore»

In quale zona di Napoli abita?
«Fuorigrotta, due passi dallo stadio San Paolo. Ma sono juventina, eh»

È arrivata proprio dal club bianconero.
«Sono stata alla Juve per due anni, sono felice di questa esperienza, ma la fede – sorride – non si tocca»

Qual è il suo punto di riferimento in porta tra i suoi colleghi maschi?
«Ovviamente Gigi Buffon. Da sempre un modello. E Perin»

E Meret?
«Secondo me è un portiere forte. Se fossi Gattuso, lo farei giocare di più, ma ovviamente esprimo solo il mio parere»

Credit Photo: Pagina Facebook Federica Russo

 

Dal giocare contro i ragazzi all’essere leader in Inghilterra: storia di Jordan Nobbs

Jordan Nobbs (nata l’8 dicembre 1992), ha fatto molta strada dal giocare contro una squadra di ragazzi in un parcheggio di Morrisons a Stockton. Nobbs si unì al centro di eccellenza del Sunderland all’età di otto anni e fu anche aggregata al Middlesbrough da giovane. Nella stagione 2008-2009, ha emulato suo padre Keith Nobbs rappresentando le scuole di Durham, mentre era allieva del Sedgefield Community College.

Dopo aver compiuto 16 anni nel dicembre 2008, Nobbs ha iniziato a giocare per la prima squadra del Sunderland. Nella sua prima stagione nel calcio senior, la centrocampista ha aiutato il Sunderland a vincere la Premier League femminile della FA della Northern Division e a raggiungere la finale della FA Women’s Cup 2009 , dove sono stati battuti proprio dall’Arsenal. La stagione successiva, Nobbs è stata una parte “integrante” del successo del Sunderland che ha chiuso quinto nella prima stagione ai massimi livelli. Nel novembre 2009, Nobbs ha segnato contro l’Arsenal, poiché il Sunderland ha inflitto la seconda sconfitta della seconda lega dei Gunners in più di sei anni.  Alla fine della stagione, Nobbs è stata nominata giocatrice dell’anno vincendo anche il premio FA Young Player of the Year 2010.

Quando l’offerta del Sunderland di aderire alla FA WSL fallì, Nobbs fu avvicinata da molti dei club più importanti del paese; alla fine ha firmato per l’ Arsenal nell’agosto 2010. Con l’Arsenal in attesa dell’imminente arrivo della FA WSL che sarebbe diventata una competizione estiva per le prime sei stagioni, Nobbs ha continuato a giocare per il Sunderland nella Premier League 2010-11 vincendo il campionato quella stagione, ma non fu promosso in quanto la formazione WSL era già stata confermata.

La 27enne ha debuttato con l’Arsenal in Serbia nel settembre 2010, subentrando nel secondo tempo nella vittoria per 3-1 della UEFA Women’s Champions League contro lo ZFK Masinac.  Ha segnato il suo primo goal nella gara casalinga, il sesto goal in una vittoria per 9-0.  È apparsa in tutte e otto le partite dell’Arsenal iniziando le ultime cinque quando l’Arsenal ha perso la semifinale contro il Lione. Il 21 maggio 2011, Nobbs è partita per l’Arsenal, vincendo la finale della FA Cup femminile battendo il Bristol Academy 2–0 alla Ricoh Arena . Jordan ha giocato un ruolo chiave nella stagione inaugurale della WSL mentre l’Arsenal ha vinto il titolo giocando 12 delle 14 partite, facendo 9 presenze e segnando 1 goal.

La centrocampista dell’Arsenal sarà uno dei principali perni di Phil Neville, mentre l’Inghilterra inizia i preparativi per una Uefa femminile EURO 2021 a casa, nonostante lo spostamento del torneo sulla scia della pandemia di coronavirus.

Credit photo: Indipendent

#Distantimauniti: intervista ai mister Under 12 Michele Cazzador & Martina Bittante

Tutte le giovani calciatrici del Settore Giovanile gialloblù sono a casa in questi giorni, #IORESTOACASA cede il passo a #DISTANTIMAUNITI se si parla di una squadra. Si può continuare ad allenarsi, anche fra le mura domestiche, seguendo i consigli dei propri allenatori. I mister che, approfittando di questa sosta forzata, hanno il tempo per studiare e preparare al meglio la ripresa dell’attività, tracciando la linea del lavoro fin qui compiuto. Per la formazione Under 12 le parole di mister Michele Cazzador e mister Martina Bittante.


MICHELE CAZZADOR
Mister, come sta andando la stagione delle gialloblù, al di là di questo stop?

Stiamo andando molto bene, abbiamo avuto la fortuna di trovare ragazze intelligenti e molto determinate. Questo le ha portate a grossi miglioramenti da inizio anno: eravamo partiti da un gruppo ‘vario’, ma a febbraio siamo riusciti ad avere netti miglioramenti da molte ragazze, anzi praticamente da tutte. Questo stop non blocca il lavoro delle ragazze, che comunque stanno facendo dei lavori a casa

Come sta trascorrendo questi giorni e cosa le manca di più del campo?
Questi giorni li sto trascorrendo studiando e lavorando. Del campo mi manca il lavoro quotidiano, come le esercitazioni, prepararle e spiegarle alle ragazze, e tutto ciò che concerne la seduta d’allenamento insieme a loro

Il lavoro con le Under 12 stava proseguendo secondo gli obiettivi prefissati?
Stava proseguendo bene, secondo gli obiettivi di quest’annata, cioè soprattutto lavorare sulla tattica individuale. Inoltre, come obiettivo primario, avevamo la creazione di uno spirito di squadra e questo si è visto nei mesi, grazie a una sorta di unione evidente che c’è oggi tra tutte loro

Le caratteristiche che contraddistinguono questa squadra?
La tenacia. Nonostante le difficoltà loro cercano sempre di non mollare. Hanno anche scelto la parola autoesigenza, da intendere come voglia di migliorarsi sempre e di non accontentarsi dell’obiettivo raggiunto

La collaborazione con Martina?
Con Martina ci conosciamo da almeno cinque o sei anni. Ormai ci troviamo molto bene, anche nella suddivisione del lavoro: lei si occupa più della parte tecnica, mentre io seguo maggiormente la parte fisica e atletica. Quindi lavoriamo molto in sinergia e i risultati, ottimi, si devono riflettere sulle ragazze

Un saluto alle ragazze!!
Ciao ragazze! Sappiamo che è un momento difficile, però confidiamo nella vostra grande intelligenza nell’ascoltare i genitori e nel seguire le linee guida date dagli organi competenti. Vi salutiamo, sperando di rivederci presto, quando questo brutto periodo sarà finito


MARTINA BITTANTE
Quanto ti mancano gli allenamenti con le tue ragazze?
Da appassionata, tifosa, amante del calcio e…. come allenatrice e giocatrice, il calcio mi manca tantissimo. Ero abituata tra allenamenti e partite ad essere sul campo tutti i giorni, sempre. Quello che mi manca di più però sono gli allenamenti con le mie Under 12. Mi manca tutto non solo le ore sul campo di allenamento ma anche quelle a casa dove progettavo le sedute, cercavo di renderle ludiche il più possibile. Questo perché se non ci si diverte non si può imparare uno sport fantastico come il calcio. A questo proposito ho trovato un grandissimo aiuto in Michele. Il bello è che vediamo il calcio allo stesso modo e sopratutto abbiamo stili di allenamento simili. Per entrambi il divertimento e la crescita delle ragazze sta al primo posto, non il risultato! Michele è il numero uno nel curare l’aspetto coordinativo applicato al calcio. Ogni allenamento inventa esercizi nuovi per migliorare la coordinazione delle ragazze. Inoltre ha anche una tecnica sopraffina e spesso partono delle gare di skills tra lui e le ragazze.
Mi manca tutto…. mi manca sentirle scherzare prima dell’allenamento, le corse per uscire dallo spogliatoio ‘L’ultima porta le caramelle!’, la ricerca dei palloni perduti, incitarle durante un esercizio intenso, il fare le squadre sempre equilibrate ‘mister io voglio stare con…’, ‘mister ma perchè facciamo questo esercizio?’, ‘mister hai visto la partita ieri in tv?’, ‘mister c’eri allo stadio domenica??’, ‘mister hai visto che ho fatto goal con il sinistro??’, le discussioni riguardo compiti a casa e verifiche… mi manca tutto quanto…. e mi piacerebbe sapere cosa combinano a casa! se si stanno allenando…

Come stai trascorrendo questi giorni?
Poiché non posso lavorare (sono osteopata) cerco di tenere i contatti con i miei pazienti. Consiglio loro qualche esercizio per mantenersi in salute durante questo periodo di isolamento. Sto sfruttando il momento anche per continuare la mia formazione e tenermi aggiornata sempre nell’ambito della mia professione. Ho cominciato anche a cucinare nuove pietanze: pancakes, pane, pizza ecc. Magari vi manderò qualche foto. In casa poi c’è sempre da fare tra pulire, ordinare, lavare stirare e qualcuno deve pur farlo! Non potendo uscire come facevo prima cerco ogni giorni di fare almeno un’ora di attività fisica a corpo libero! Ho ripreso anche a leggere, nella vita frenetica di ogni giorno non c’era spazio per un buon libro a fine giornata, adesso invece dedico almeno un’oretta al giorno alla lettura. Sono in contatto anche con amici che ho conosciuto in giro per il mondo, per sapere come va nel loro paesi: Giappone, Corea, Australia, Svizzera, Germania, San Francisco. Con tutte queste attività si può capire quanto in fretta si possa riempire una giornata

Sono ormai alcuni anni che alleni le piccole del settore giovanile gialloblù, che rapporti si instaurano con loro?
È il terzo anno che sono all’interno della realtà femminile. Avendo cominciato a giocare tardissimo a calcio, a 17 anni, mi fa un enorme piacere vedere che l’età media di approccio al calcio si sia abbassata. A livello coordinativo è essenziale che comincino ad avvicinarsi al calcio giovanissime. Nel femminile ho trovato molti più stimoli rispetto a quando allenavo i maschi. Le ragazze per natura sono molto più curiose, più esigenti e hanno una forza di volontà incredibile. Vogliono arrivare. La loro determinazione è pura energia per noi allenatori

Un saluto alle tue ragazze!
Ragazze vi mando un abbraccio virtuale, adesso, quando vi vedo invece vi faccio qualche tunnel. Mi raccomando, cercate di ascoltare i vostri genitori e le linee guida degli organi competenti. Sappiamo che non è facile rimanere in casa, ma gestire la noia della routine ci aiuterà a diventare più forti! Intanto cercate di allenarvi: tenete una pallina, anche da tennis va bene, tra i piedi tutto il giorno, portatevela ovunque: soggiorno, cucina, camera, così da aumentare la sensibilità del piede. A prestissimo!!! La vostra mister Martina“.

Credit Photo: Hellas Verona Women

Laura Rodriguez, capitano Riccione Calcio Femminile: “C’è la consapevolezza di aver posto le basi per i prossimi anni”

Il capitano del Riccione Laura Rodriguez, è stata intervistata da RiminiToday della sua squadra e della sua quotidianità durante l’emergenza Covid-19:

“Ad inizio stagione ci eravamo prefissate di lottare per i primi quattro posti del torneo, direi pertanto che siamo in linea con i programmi, seppur con tante partite ancora da giocare; indubbiamente avremmo potuto fare di più, abbiamo perso dei punti per strada in alcune occasioni, siamo certi comunque di non avere deluso le aspettative”.

“Essendo una squadra molto giovane, probabilmente abbiamo peccato di inesperienza nei momenti cruciali della stagione, specie negli scontri diretti. Ma ci siamo fatte le ossa, imparando a rialzarci dopo una sconfitta. Eravamo consapevoli che vi erano concorrenti agguerrite e ben attrezzate nel girone, per noi è stato un bel banco di prova. C’è la consapevolezza di aver posto le basi per i prossimi anni”.

“A livello personale mi ritengo soddisfatta della mia crescita, avendone ricevuto riscontro dalle parole e dai gesti di sostegno ed approvazione delle mie compagne di squadre e dall’intero staff. Spero di non deluso le aspettative del mister e della dirigenza che hanno avuto fiducia in me consegnandomi la fascia di capitano. Di sicuro ho sempre dato il massimo di me stessa, non tirandomi mai indietro in alcuna occasione”.

“Il nostro preparatore atletico Bacchini, ci invia settimanalmente il programma degli allenamenti da sostenere a casa o in ristretti spazi aperti nei limiti dell’osservanza del Decreto del Governo. Il mister Migani non ha mai obbligato nessuno ad osservare queste indicazioni ma credo stia nella maturità e nella responsabilità di ognuna di noi, rispettare queste regole per mantenere in forma il fisico e tenere occupata la mente”.

Credit Photo: Riccione Calcio Femminile

Guido Fienga, CEO Roma: “Abbiamo attivato una piattaforma che assiste calciatori e calciatrici”

Il CEO della Roma, Guido Fienga, ha parlato al Corriere della Sera delle ipotesi post-emergenza Covid-19, e dei suoi giocatori:

“Fissare degli step è utile, ti costringe a programmare e a capire quanto serve per essere pronti. Detto questo, ogni data è subordinata all’emergenza. Si parte quando non c’è più rischio, non un minuto prima. Gli allenamenti di sportivi professionisti sono regolati da un Decreto ministeriale in base a standard di sicurezza. I medici sportivi hanno dato indicazioni chiare: serve un mese di allenamenti per riprendere a giocare, da qui l’idea di riprendere il 3-4 aprile. Però le date possono cambiare a seconda dell’evoluzione dell’emergenza. Naturalmente dovranno essere fatti controlli su tutti”.

“Trattativa per la cessione a Friedkin congelata? Il presidente Pallotta ci sta supportando in ogni modo per garantire la serenità di tutto il gruppo Roma, che è ben più ampio dei giocatori che vanno in campo. Per questo non finirò mai di ringraziarlo”.

“Non abbiamo avuto casi di positività né sappiamo di contatti di nostri giocatori o di loro familiari con casi positivi. Abbiamo già attivato una piattaforma che assiste i nostri calciatori e calciatrici delle prime squadre maschili e femminili, delle giovanili e dei dipendenti”.

Credit Photo: Facebook

Cortefranca, raccolta solidale per l’Ospedale di Iseo

Solidarietà e passione: questi i principi sui quali si fonda il calcio dilettantistico e femminile. Umberto Canfora non è soltanto il presidente della società di calcio femminile Cortefranca, ma lavora presso l’Ospedale di Iseo, in provincia di Brescia, e assiste quotidianamente ai drammatici eventi causati dal coronavirus.
“In quasi trent’anni di lavoro, non ho mai visto una situazione del genere – queste le parole di Canfora – Ci sono persone che non possono riabbracciare i propri cari neanche nel momento della morte e tanti operatori sanitari che lavorano instancabilmente con immenso sacrificio e in silenzio”. A causa dell’emergenza attuale, Canfora ha coinvolto anche le calciatrici bresciane a diffondere il messaggio per la raccolta solidale in favore dell’Ospedale di Iseo. L’appello è stato lanciato sui social e si richiede il materiale più urgente: mascherine, camici monouso e disinfettante per mani.

Credit Photo: Pagina Facebook Cortefranca

Gianluca Lamazza, Lecce Women: “Per le ragazze un programma di allenamenti a casa”

Gianluca Lamazza, preparatore atletico del Lecce Women racconta come la squadra femminile si allenano a casa per mantenere la forma fisica:
“Ogni settimane prepariamo per le ragazze un programma di tre allenamenti da far svolgere a casa. Si punta ad un mantenimento delle capacità condizionali, resistenza-forza-velocità, con mezzi di allenamento adeguati ad essere svolti in ambienti domestici. A conclusione di ogni seduta ogni ragazza svolge un programma di core stability ed esercizi dinamici per addominali e lombari, poi posture. Grazie ai social siamo in contatto tra staff tecnico e calciatrici per risolvere qualunque problematica. La speranza è quella di riprendere il prima possibile gli allenamenti sul campo e concludere la stagione”.

Credit Photo: Pagina Facebook Lecce Women

Il capitano del Bayern München Melanie Leupolz al Chelsea

La calciatrice della Nazionale Femminile Tedesca Melanie Leupolz lascerà l’FC Bayern München e la FLYERALARM Frauen-Bundesliga in estate per unirsi due volte campione Inglese Chelsea FC.

“Spero che la situazione consenta di chiudere questa stagione, dato che abbiamo ancora grandi obiettivi in entrambe le competizioni in cui parteciperemo. Farò tutto il possibile per conquistarli”, ha detto la venticinquenne.

Sei anni a Monaco. Nata a Wangen in Allgäu, Leupolz è entrata a far parte dell’FC Bayern dall’SC Freiburg nel 2014 dove vinto il trofeo della Bundesliga nelle sue prime due stagioni lì. La centrocampista è capitano della squadra di Monaco dal 2018, segnando 19 gol in 122 presenze in totale. Finora Leupolz ha 66 presenze con la Nazionale Femminile della Germania e 10 goal realizzati.

Si unirà al portiere della DFB-Frauen Ann-Katrin Berger nel Chelsea, attualmente al secondo posto nella Women’s Super League, ma ancora in corsa per vincere un terzo campionato.

Credit Photo: Pagina Facebook di Melanie Leupolz

Un anno fa, la Première

Oggi si celebra l’anniversario della prima gara delle Juventus Women all’Allianz Stadium.
24 marzo 2019: un anno fa, all’Allianz Stadium, come capita spesso tra quelle mura, scrivevamo una pagina di storia. Un anno fa vivevamo, tutti insieme, le emozioni della Premiére: la prima volta delle Juventus Women allo Stadium.
Una giornata indimenticabile, preceduta da giorni densi di emozioni, scanditi da pensieri e notizie che hanno spinto le ragazze sempre più vicine a vivere un evento senza precedenti e la realtà è stata in grado di andare anche oltre le aspettative, con i tifosi che hanno riempito l’impianto bianconero: 39.000 persone per Juventus-Fiorentina, record di presenze per il calcio femminile italiano.
Oltre alle emozioni di una splendida giornata di calcio e di sport c’era la tensione di una partita fondamentale, una gara Scudetto. La Fiorentina, infatti, arrivava al cospetto delle bianconere con un punto di svantaggio a quattro giornate dal termine. Il colpo di testa di Pedersen ha indirizzato al meglio pallone e risultato: 1-0 per la Juve e al triplice fischio i punti di vantaggio sono diventati quattro, a tre giornate dal traguardo. Il dolce risvolto calcistico di una giornata storica, preludio del secondo titolo consecutivo per le nostre ragazze, che hanno poi chiuso la stagione mettendo in bacheca anche la Coppa Italia.

«Sembrava di essere dentro un film», il commento, a fine gara di coach Guarino. «Una giornata spartiacque», l’inciso di capitan Gama, specchio della portata dell’evento non solo per i colori bianconeri, ma anche per tutto il calcio femminile italiano, per cui quella data ha rappresentato un momento storico e un nuovo punto di partenza.

Credit Photo: Juventus Women

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