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Allenamenti di squadra web live: così la Fiorentina Women’s ai tempi del Coronavirus

La Serie A è ferma. Il Coronavirus ha costretto l’Italia intera a rimanere chiusa dentro casa. Anche lo sport è stato costretto ad arrestarsi e a rispettare le direttive del Governo onde evitare la propagazione del contagio. In situazioni del genere però, le atlete sono sottoposte a rischio. Rimanere totalmente fermi può essere fatale qualora si ritornerà in campo. Per questo motivo le squadre, ed in particolare la Fiorentina Women’s, si stanno adoperando per affrontare il problema.

La truppa di Antonio Cincotta ha avviato quindi una serie di allenamenti tenuti online coordinati dal tecnico lombardo e dal suo staff. Le calciatrici si allenano direttamente da casa seguendo le direttive dei preparatori atletici e dei collaboratori. Gli allenamenti puntano al mantenimento di una forma fisica ottimale per le ragazze. Un modo anche per mantenere un’unità di intenti che, in situazioni emergenziali come quella attuale, può fare solo che bene.

Sebbene le sessioni di allenamento siano vissute utilizzando dispositivo collegati al web, si può dire che siano vissute live e completamente interattive. La piattaforma utilizzata dallo staff gigliato si chiama Zoom Cloud Meeting. Si tratta di un programma ideato per sostenere videoconferenze di ogni tipo anche con molteplici membri. Utile per chi deve realizzare incontri di lavoro o registrare lezioni scolastiche.  La compagine viola si allena via web focalizzandosi su forza fisica, resistenza e sensibilità del tocco.

Le calciatrici vengono sottoposte ad un’ora di allenamento ad alta intensità supervisionato dal vivo dal coach e dai suoi collaboratori, comunicando allo stesso tempo con ognuna di loro. E’ l’allenamento ai tempi del Coronavirus in attesa che la situazioni si stabilizzi e si riprenda da dove ci si era fermati.

Del resto, la squadra viola non può assolutamente prendere le cose sottogamba vista la difficoltà degli impegni che la attendono al rientro in campo. Le toscane sono attese dallo scontro Champions contro il Milan per poi proseguire la caccia alla semifinale di Coppa Italia (sempre contro le rossonere). A Firenze si lavora.

#DistantiMaUniti #IoRestoACasa

Credit Photo: Pagina Facebook Antonio Cincotta

Forbes “30 Under 30 Europe 2020: Sports & Games” … il futuro che avanza

Indro Montanelli rivolgendosi alle nuove generazioni disse “combattete per quello in cui credete”. Ed ora al fianco dei giovani europei è sceso in campo un alleato molto importante (figurativamente parlando): la rivista statunitense Forbes. Forbes è dal 2016 che ha istituito il 30 Under 30 Europe dando ai giovani più promettenti Under 30 europei di mettersi in mostra.
Coloro che sono stati scelti a far parte di questo speciale elenco sono divisi per categorie che variano dall’arte alla finanza, dalla scienza alla tecnologia fino ad arrivare agli sport e gli e-sports, la categoria che più interessa a noi. I giudici per questa categoria sono stati Jason Levien, CEO del DC United, Johan Sundstein, cofondatore della OG (uno dei team più vincenti a livello di e-sports), Dina Asher-Smith, velocista britannica, ed infine Carlos Rodriguez, cofondatore della G2 Esports.

Quest’anno la lista ha visto sportivi di ogni età (dagli 11 ai 30 anni) e di qualsiasi sport (atleti, paratleti, e-sports). Ma la vera svolta sta nel nostro movimento, il calcio femminile, che tanto sta andando alla ribalta dei media e sta entrando nei cuori delle persone, poiché all’interno di questa lista sono state inserite Vivianne Miedema , punta dll’Arsenal, e Ada Hegerberg, attaccante del Lione.
Se si pensa che l’anno scorso l’unica calciatrice presente nella lista era Ellen White, giocatrice del Birmingham, questo potrebbe aggiungersi alla lista di tutti quei piccoli passi in avanti che si stanno facendo.
Premio più che meritato per le due calciatrici dato che la Miedema ha svolto un’annata spettacolare siglando il record di gol con la nazionale Oranje ed arrivando in finale ai Mondiali, mentre la Hegerberg ha fatto il triplete con il Lione ed ha vinto il primo Pallone d’Oro femminile; meglio di così. Ricnoscimento che negli anni ha fatto da palcoscenico a grandi campioni del calcio come Griezmann e Kantè e quest’anno l’unico rappresentate calcistico maschile è Hector Bellerin con altri grandi campioni dello sport al suo fianco come Simona Halep e Luka Doncic.

#Distantimauniti: la primavera e Mister Oro

Verona – Tutte le giovani calciatrici del Settore Giovanile gialloblù sono a casa in questi giorni, #IORESTOACASA cede il passo a #DISTANTIMAUNITI se si parla di una squadra. Si può continuare ad allenarsi, anche fra le mura domestiche, seguendo i consigli dei propri allenatori. I mister che, approfittando di questa sosta forzata, hanno il tempo per studiare e preparare al meglio la ripresa dell’attività, tracciando la linea del lavoro fin qui compiuto. Per la formazione Primavera le parole dell’allenatore Alessandro Oro.

Buongiorno mister, come procede la stagione delle gialloblù, al di là di questo stop forzato?
«Innanzitutto volevo porre il mio caloroso e affettuoso saluto a tutte e a tutti gli sportivi che in questo momento di difficoltà per il COVID-19  hanno dovuto forzatamente cambiare il loro stile di vita, me compreso. Mi mancano tanto le partite, le giocatrici, lo staff e il mio ‘rituale’ tragitto Brescia-Verona per venire agli allenamenti. Dobbiamo, però, attenerci obbligatoriamente alle direttive ministeriali e lo ripeto anch’io ‘#RESTIAMOACASA’.
Detto questo, la stagione procede molto bene e stiamo facendo tutto ciò che ci siamo prefissati ad inizio campionato, cioè far crescere e migliorare sotto tutti gli aspetti le ragazze: dalla tecnica alla tattica, dalla preparazione di una partita all’attenzione dei dettagli, fino a giungere all’aspetto dell’agonismo da mettere in campo, in modo da preparare le ragazze nel caso in cui venissero chiamate in Prima Squadra».

Quarto miglior attacco e terza difesa del campionato. In quali aspetti devono migliorare le ragazze?
«Dobbiamo sicuramente migliorare la fase di finalizzazione perché la nostra è una squadra che crea tantissimo, ma realizza poco rispetto a tutte le occasioni costruite: su questo stiamo lavorando tanto negli allenamenti. In fase difensiva, invece, dobbiamo migliorare la ‘lettura’ delle traiettorie, e commettere meno errori in fase di costruzione. In ogni caso sono molto soddisfatto del rendimento delle ragazze perché analizziamo molto ogni minimo dettaglio per commettere meno errori possibili in partita».

Il secondo posto dista solo 4 lunghezze: restare attaccati alla vetta per il miglior piazzamento possibile?
«Sicuramente il terzo posto, dietro a due grandi squadre come Inter e Juventus, fa capire quanto di buono stanno facendo le ragazze. Siamo qui per migliorare partita dopo partita e prepararci al meglio per le finali scudetto e, se fosse possibile, cercheremo di dare ‘filo da torcere’ fino alla fine del campionato per migliorare la nostra classifica. Ci sono ancora degli scontri diretti e arrivare secondi sarebbe di buon auspicio per il prosieguo dei playoff».

Ci descriva le caratteristiche principali di questa squadra.
«È una squadra molto giovane e caratterizzata da alcuni difetti, ma anche tanti pregi. È una formazione altamente propositiva, che occupa molto bene gli spazi in campo con un fraseggio veloce, preciso. Inoltre, cerca sempre di giocare il pallone senza forzare la giocata e sa verticalizzare al momento giusto. Questa intesa con il reparto offensivo avviene grazie alla velocità e tecnica dei nostri attaccanti. Infine, è un gruppo coeso con tanto spirito di sacrificio, caratterizzato da una forte dedizione al lavoro e voglia di crescere».

Il suo rapporto con la squadra?
«Il mio rapporto con la squadra è ottimo. Ho uno staff molto preparato e voglio ringraziare tutti a partire dal mio secondo ‘Raffa’, al preparatore atletico prof Roberto, ai fisioterapisti Gregory, Matteo, Fabio e Sofia, passando per la dottoressa Chiara fino al dirigente Daniele e, infine, ringraziando in modo particolare la società Hellas Verona Women per avermi dato la possibilità di allenare queste ragazze. Venendo a loro posso solamente ringraziarle, perché sono giocatrici serie, attente, con tanta voglia di apprendere ed applicarsi. Il percorso di crescita che chiedevamo ad inizio anno è stato perfettamente intrapreso giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento e partita dopo partita. Siamo consapevoli dei nostri mezzi e vogliamo migliorare ancora perché questa squadra ha tanta qualità ed è molto bello vederla giocare».

Il rapporto con mister Matteo Pachera, dopo che gli è stata affidata la prima squadra?
«Anche con mister Matteo c’è un ottimo rapporto: è un allenatore molto preparato e sono sicuro che riuscirà a tirare fuori tutto dalle ragazze per portarle alla salvezza il prima possibile. Gli faccio un grosso in bocca al lupo per la fine del campionato. Ho lavorato cinque mesi al suo fianco, e anche lui si concentra molto sui dettagli. Abbiamo gli stessi metodi di allenamento e il mio obiettivo è di preparare al meglio le ragazze della Primavera, per farle trovare pronte a un’eventuale chiamata in Prima Squadra».

Credit Photo: Hellas Verona Women

Cindy Parlow Cone, presidente della US Soccer Federation si scusa per le “asserzioni offensive” verso la USWNT

Nella sua prima dichiarazione come Presidente della US Soccer Federation, Parlow Cone ha promesso cambiamenti drastici e si è scusata per il linguaggio sessista usato dal ex-presidente Cordeiro contro la nazionale femminile americana della scorsa settimana. Avendo affermato che le donne meritano uno stipendio più basso perché hanno meno abilità (e responsabilità) rispetto agli uomini, nella prospettiva che le donne affrontano partite e tornei “minori” e quindi di conseguenza hanno un peso minore all’interno della federazione.

Le calciatrici americane hanno quindi intrapreso un’azione legale contro la federazione ma Parlow Cone ha affermato che questo “È il risultato di una rottura fondamentale del nostro processo interno che ha portato a affermazioni offensive fatte dalla Federazione che però non rappresentano i nostri valori fondamentali”.

La dichiarazione è arrivata in seguito ad un’ondata di forti reazioni da parte di giocatori, fan e sponsor che hanno sconvolto il calcio americano. La nazionale femminile ha indossato le sue maglie da riscaldamento al rovescio, oscurando il logo della US Soccer Federation, in vista della partita finale della She Believes Cup. Ex star della squadra femminile e maschile, come Mia Hamm, Heather O’Reilly e DaMarcus Beasley, hanno parlato sui social media. Così come i principali sponsor della US Soccer, come Budweiser, Coca-Cola e Volkswagen, che hanno condannato pubblicamente il messaggio discriminatorio.

Poco dopo, l’ex presidente del calcio americano Carlos Cordeiro si è dimesso, portando Parlow Cone sotto i riflettori come nuovo presidente.

Parlow Cone ha affermato che la federazione sarà sottoposta ad una revisione interna immediata per prevenire una simile “rottura” in futuro.

“L’ultima settimana è stata difficile per tutti coloro che sono coinvolti nel nostro sport, in particolare con la nuova emergenza legata al COVID-19″, ha detto Parlow Cone “È nostro dovere riparare rapidamente il danno che è stato fatto. E mi impegnerò a risolvere questo problema in modo onesto, trasparente e diretto”.

Mentre il linguaggio di Parlow Cone rifletteva un cambiamento nella strategia di difesa usata dalla US Soccer, non suggeriva però un ammorbidimento sugli argomenti utilizzati dalla Federazione. La nuova squadra legale ha infatti sottolineato la sua posizione secondo cui la Nazionale Femminile ha ricevuto un compenso più elevato rispetto a quella maschile in diversi anni.

Parlow Cone ha dichiarato che la sua speranza è quella di trovare “una soluzione positiva per entrambe le parti”.

Valentina Giacinti: “Ganz ci scrive ogni giorno per sapere come stiamo e se ci stiamo allenando”

Valentina Giacinti, ha parlato ai microfoni di DAZN. L’attaccante del Milan Femminile, ci parla della sua quotidianità mentre resta a casa.

“Cercheremo in tutti i modo di seguire le regole per uscire da questa situazione difficile. Mi tengo allenata anche a casa, facendo esercizi a corpo libero e seguendo dei videogiochi tramite la tv dove posso allenarmi e fare diverse sfide. Mi piace pensare anche ad esercizi alternativi, tanti oggetti in casa possono rivelarsi utili per allenarsi. Abbiamo una chat dove ogni giorno il nostro preparatore atletico ci manda esercizi anche divertenti da poter fare a casa. Con Ganz abbiamo un bel rapporto, ci scrive ogni giorno per sapere come stiamo e se ci stiamo allenando. L’alimentazione? Mi sto alimentando seguendo i consigli della nostra nutrizionista, mantenendo una forma fisica per tornare presto in campo”.

“L’allenamento mentale invece è molto più difficile, non è facile tenerla allenata, ma cerco in tutti i modi di pensare al prossimo obiettivo e alla prossima partita, cercando di analizzare i miei errori per migliorare”.

“E’ un momento difficile e complicato per tutti, restiamo a casa, facendolo possiamo aiutare a combattere il Coronavirus”.

Credit Photo: Fabrizio Brioschi

Andrea Acerbi, Presidente Vicenza Calcio Femminile: “Insieme si può affrontare qualsiasi avversità”

In questi momenti di difficoltà voglio comunicarvi il senso di vicinanza e di partecipazione a voi atlete e alle vostre famiglie.

Proprio perché stiamo combattendo un nemico invisibile e subdolo, mai visto prima, necessita massimo senso di responsabilità, sia personale che collettiva, per tentare di debellare al più presto questa pandemia. È chiaro che le restrizioni cui siamo costretti ci privano della possibilità di praticare il nostro bellissimo sport, sia sotto forma di allenamenti collettivi (seguiti con competenza dai tecnici) che di gare, ma ciò non toglie che si possa, individualmente e nei limiti del possibile, tenersi in allenamento secondo le tabelle suggerite dai tecnici. Questo consentirà alla ripresa, che speriamo più veloce possibile ma che dovrà essere necessariamente graduale, di non trovarci ingolfati fisicamente, ma soprattutto mentalmente.

Personalmente mi manca la quotidianità degli allenamenti, il vivere momenti di aggregazione e di simpatica allegria collettiva, ma sappiamo che tale sacrificio viene fatto nella consapevolezza di una ripresa collettiva dal virus che ci circonda.

Per quanto possibile la Società, il Consiglio Direttivo e i tecnici sono a disposizione per consigli e supporto anche psicologico, se necessario, perché da soli è difficile, ma insieme si può affrontare qualsiasi avversità.

Buona giornata casalinga a tutti

Il Presidente Andrea Acerbi

Credit Photo:Vicenza Calcio Femminile

Stephanie Galluccio: “Restiamo a casa, per ritornare più presto alla nostra vita quotidiana”

Anche il campionato di serie C Femminile è fermo per via dell’emergenza coronavirus: qualche giorno il Pomigliano ha diramato un comunicato con il quale ha sospeso gli allenamenti a data da destinarsi.

Con la speranza che al più presto si ritorni alla normalità, ai microfoni della sala stampa parla l’ariete granata Stephanie Galluccio che lancia un messaggio molto importante da seguire. 
 
“Purtroppo già prima di disputare l’ultima partita contro il Pescara temevamo lo stop del nostro girone, visto che nel girone A e B della serie C erano state sospese le gare per via dell’emergenza coronavirus. Poi appena una settimana dopo, in precauzionale, è stato stoppato anche il girone D, quindi il nostro girone”. Così la Galluccio. 
 
Gli allenamenti anche da casa proseguono, con la voglia di ritornare al più presto in campo: “Il nostro preparatore atletico ci ha fornito fin da subito un ottimo programma da svolgere nelle nostre camerette ed inoltre io avendo a casa un piccolo cortile, riesco anche a fare una corsetta con il pallone. È importante rimanere in forma per non perdere tutto i lavoro e i tanti sacrifici fatti da agosto ad oggi”.
 
C’è una partita importantissima da vincere, e solo con l’aiuto di tutti possiamo farcela: “Purtroppo non è mai facile stare lontane dai campi di calcio, però adesso ognuno di noi deve fare la sua parte restando a casa . Noi come squadra la nostra parte la stiamo facendo, restando a casa, come abbiamo anche ribadito nell’importante campagna di sensibilizzazione sociale #restiamoacasa, lanciata dalla nostra società che gode anche del patrocinio del comune di Pomigliano d’Arco. Tutti tutti insieme mettiamo il virus alla porta, per tornare al più presto alla nostra adorata quotidianità, fatta di calcio e di tanti momenti da condividere”.

Credit Photo: Calcio Pomigliano Femminile

Caro papà, tutti desiderano un figlio calciatore, pochi immaginano una figlia calciatrice

Caro papà,
nel giorno della tua festa ho voluto regalarti il mio sogno e donarti un forte abbraccio per avermi aiutato a realizzarlo. Tutti o quasi i papà desiderano un figlio calciatore, pochi immaginano una figlia calciatrice.

Quando la prima volta te l’ho detto, qualche anno fa, che il mio obiettivo era diventare una calciatrice, mi hai sorriso come solo tu sai fare. Forse perché all’epoca sembrava davvero impossibile che una ragazzina potesse farsi strada nel mondo del calcio, forse perché non credevi che io fossi animata da tanta determinazione o forse, semplicemente, perché pensavi mi sarei stancata presto.

Invece, ti sei dovuto sorbire allenamenti di ogni genere, compresi quelli con i maschietti, campetti e “campacci” in posti che nemmeno immaginavi esistessero e, per non farti mancare nulla, anche le risatine di qualche tuo amico che sornione ti chiedeva: “Ma tua figlia davvero gioca a calcio”? All’inizio rispondevi quasi rassegnato, poi hai iniziato a rispondere che “sì, gioca a calcio ed anche molto bene” perché quelle domande cominciavano a darti fastidio. Hai iniziato a capire che i tuoi sacrifici erano innanzitutto i miei, che il mio desiderio di affermarmi nel calcio lo avevo preso proprio sul serio. Così, mi sei stato accanto, primo tifoso insieme alla mamma, e magari spesso anche più taciturno di lei perché abituato da sempre a stare sugli spalti dei campi di calcio (ma questo resta un nostro segreto, papà).

Adesso che finalmente gioco nel Napoli Femminile in Serie B sei lì che non ti perdi un minuto, al campo o via Facebook perché magari sei lontano o fuori per lavoro. Io lo sento, comunque, che sei al mio fianco come il primo giorno, come dal primo momento in cui ti ho regalato il mio sogno di diventare una calciatrice, l’ho messo nelle tue mani e tu mi hai aiutato a realizzarlo. I papà sono così, sorridono in disparte.

Buona festa, papà.

A rendere speciale questo giorno, cinque scatti con i loro papà di altrettante calciatrici del Napoli Femminile, una per ogni formazione: le “primi calci”, le “Under 12”, le “Under 15”, la “Primavera” e la prima squadra.

💙 E tu, che pensiero vuoi regalare al tuo papà? Raccontacelo nei commenti!
#festadelpapà #graziepapà #calciofemminile #WeAreNapoli

Photo Credit: Napoli Femminile

Dal campo alle Barbie; Amandine Henry entra a far parte del mondo delle bambole

Le bambole sono il simbolo per eccellenza dell’infanzia femminile, più specificatamente le Barbie, le bambole della Mattel che hanno fatto giocare, divertire e sognare una generazione intera di bambine. E poi ci sono quelle bambine che al posto delle bambole preferivano correre sulla pista d’atletica, il fioretto schermista oppure calciare il pallone. La Mattel ha deciso di unire questi due mondi apparentemente distanti ma così vicini tra loro. Infatti l’azienda statunitense ha deciso di dedicare una delle famosissime bambole alla star del calcio femminile francese Amandine Henry.

Tutto ciò per l’iniziativa che porta avanti la Mattel dal 2015 ovvero la realizzazione di Barbie rappresentanti delle stelle femminili dello sport per valorizzare le loro vittorie ed abbattere ogni sorta di diversità. Questa battaglia portata avanti dalla Mattel non considera esclusivamente il mondo sportivo ma tutti quei mestieri che ancora oggi sono soggetti a pregiudizi e stereotipi. Alcune delle protagoniste Barbie che sono entrate in commercio sono state la chef stellato Hélène Darroze, la giornalista Apolline de Malherbe e la modella Ashley Graham.

Per l’edizione 2020, la Mattel ha deciso di buttarsi nel mondo dello sport e realizzare delle Barbie ad hoc per le donne sportive che stanno dando emozioni e speranza a tutte quelle bambine che ancora oggi si vedono precluse le strade per alcuni sport con predominanza maschile. Le prescelte per promuovere il mondo sportivo femminile sono Gisela Pulido, giovane kitesurfer, Ana Peleteiro, atleta nel salto triplo, Amanda Sampedro, capitano e centrocampista dell’Atletico Madrid, Dina Asher Smith, campionessa britannica di sprint, Olga Kharlan, stella della scherma ucraina, ed infine proprio Amandine Henry.

La centrocampista francese del Lione ha lasciato le sue dichiarazioni sull’argomento su Twitter mostrandosi orgogliosa e felice di essere stata scelta per questa iniziativa: “Sono orgogliosa di essere celebrata come una donna ispiratrice da Barbie perché è certamente emblematica ma rappresenta anche una donna con molti valori. Voglio aiutare le generazioni future a rompere il soffitto dei sogni”. Henry inoltre si dice consapevole del fatto che è un esempio per molte ragazzine e che è entusiasta del fatto che proprio grazie a lei molte ragazze stanno inseguendo il proprio sogno di giocare a calcio. Anche se è ha confessato che le Barbie non erano proprio il suo gioco preferito anzi, passava gran parte della giornata in mezzo al campo con il suo pallone; per lei c’era solo il calcio.

Per concludere, il mondo si sta accorgendo che lo sport femminile merita e sta avendo la sua occasione e l’investimento che ha fatto un’azienda importante come la Mattel ne è la prova. Potrà risultare un provvedimento fine a se stesso ma in un mondo dove i più piccoli danno retta più ai messaggi dei giocattoli che ai propri genitori potrebbe risultare efficace per puntare i riflettori su modelli di ruolo potenti e diversi.

Mark Bullingham, CEO della FA: “Supportiamo la decisione della UEFA”

Mark Bullingham, CEO della FA, la Federazione calcistica inglese, tramite il sito ufficiale ha supportato la decisione della UEFA di rinviare gli Europei maschili e femminili:
“La salute e il benessere della gente sono la nostra prima preoccupazione, perciò supportiamo in pieno la decisione della UEFA. Prenderemo in considerazione tutte le conseguenze per le squadre inglesi nei prossimi giorni, compreso il collegamento con l’Europeo femminile del 2021 che siamo davvero onorati di ospitare.
Continueremo a lavorare con la Premier League, l’EFL e tutti i nostri partner sugli scenari che potranno fare seguito ala decisione di oggi e vi assicuriamo che siamo pronti ad attivarci immediatamente. Fino a quando non sarà possibile, seguiremo le indicazioni del governo e delle autorità sanitarie”.

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