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Barbara Bonansea: “Torneremo insieme su quei campi per emozionarci ancora”.

Attraverso il proprio profilo social  l’attaccante della Juventus Women e della Nazionale Barbara Bonansea ha voluto mandare un ulteriore messaggio di incoraggiamento ai propri tifosi:

barbarabonansea“Il vostro tifo ci ha sempre fatte sentire importanti,e noi, in quei dopo partita cerchiamo di restituirvi un po’ di quell’affetto e di quel calore.
Torneremo insieme su quei campi per emozionarci ancora”. 🤍🖤 #bb11 #juventusfemminile #football #womens #tifo #distantimauniti

Leggere in quarantena: Il mio calcio libero di Barbara Bonansea

“Avevo tre o quattro anni al massimo, e i miei pomeriggi trascorrevano con gli occhi incollati al prato, attratta da un desiderio fortissimo di giocare, ma ancora muto. Il primo a dargli voce fu l’allenatore di mio fratello: un giorno si avvicinò e mi chiese se non ero stufa di guardare gli altri giocare. Sono entrata in campo e, da allora, nessuno è più riuscito a farmi uscire.”

Barbara Bonansea è l’attaccante della Juventus Women e della nazionale italiana, la stessa che durante i Mondiali del 2019 in Francia ha raggiunto risultati incredibili. Quel mondiale è ricordato e verrà ricordato come lo spartiacque del movimento in Italia. Grazie ad un crescendo di prestazioni le azzurre hanno in pochissimo tempo conquistato le prime pagine dei quotidiani sportivi e la prima serata sui canali rai, cose impensabili (purtroppo) fino a qualche anno fa.

Meritiamo dignità e rispetto, vogliamo dignità e rispetto, esigiamo dignità e rispetto”.

Barbara nasce a Pinerolo nel 1991. Cresciuta calcisticamente nel Torino, ha poi indossato la maglia del Brescia (come grandissima parte delle sue attuali compagne di Nazionale e di club) e ora la divisa bianconera della Juventus Women. Il libro racconta la vita calcistica dell’attaccante, dagli esordi ai palcoscenici internazionali. La prima squadra in assoluto è stato il Bricherasio, unica bambina tesserata. Con lavoro e fatica, tanta fatica, è riuscita a conquistare (fino ad ora) 4 scudetti. Trofei equamente divisi: due con la maglia del Brescia e due con quella della Juventus Women. Oltre a tre Coppe Italia e altre tre Supercoppe italiane.

Nel libro però non c’è solo il racconto di partite e tornei, c’è il desiderio di rivendicare il proprio spazio in uno sport che da sempre era pensato solo per i maschi. Chiede, come tutto il movimento calcistico femminile del resto, dignità e rispetto. Lo meritano loro per l’impegno dimostrato, la passione e soprattutto i risultati raggiunti.

La verità è che noi donne, a dribblare e a slalomeggiare, a remare o a schiacciare, ci divertiamo. Ce l’abbiamo dentro, e se siamo arrivate fino a qui non è solo perché doveva andare così, ma perché siamo in gamba. E se ripenso al gruppo, al nostro gruppo, quello della Nazionale italiana ai Mondiali di calcio 2019, beh tutte noi avevamo/abbiamo qualcosa di speciale dentro.

Al termine dei capitoli vi è un inserto fotografico che ripercorre, in alcuni scatti, i momenti salienti del suo percorso calcistico. Molto bello è quello che la ritrae portata in trionfo da tutta le compagne di nazionale: è sua la doppietta vincente contro l’Australia nell’ultimo Mondiale. Mondiale che fortunatamente ha cambiato, si spera per davvero, il mondo del calcio femminile in Italia.

Credit Photo: Pagina Facebook Barbara Bonansea

Le finali UEFA Women’s Under 17 Championship sono state posticipate

Alla luce dell’attuale situazione in evoluzione in Europa causata dal coronavirus e in seguito alla decisione presa dal Comitato Esecutivo UEFA di rinviare tutte le partite e i tornei europei, il torneo finale del Campionato europeo femminile Under 17 UEFA 2019/20, previsto questo maggio in Svezia, è stato rinviato fino ad a ulteriore avviso. Ulteriori informazioni sulla riprogrammazione della competizione saranno fornite a tempo debito, dopo un’attenta valutazione delle opzioni.

Damiano Tommasi, Presidente AIC: “L’ipotesi di annullare il campionato esiste? Certo.”

Il presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, Damiano Tommasi ha parlato dell’emergenza Covid-19 che sta travolgendo l’Italia e della possibile ripresa dei campionati. Queste le sue dichiarazioni rilasciate al Il Messaggero:
“Non ci siamo resi conto di ciò che sta avvenendo. Si dice che il campionato sforerà a luglio e sarebbe un bel casino. C’è un’infinità di tesserati che, rispettando le regole, si trovano ad aver firmato per altri club, con decorrenza il primo luglio; ci sono i prestiti, gli svincolati. Il 30 giugno ci sono i bilanci da presentare ed è un problema per i club. Dovrà essere studiato uno scivolo, verrà fatta una moratoria, allungando gli accordi.
L’ipotesi di annullare il campionato esiste? Certo. Ripeto: si chiudono le scuole, si può chiudere un campionato o più di uno. Sarebbe un bel problema, ma purtroppo queste cose non le scegliamo noi, ma il coronavirus. Temo verranno disattese le date del rinizio (2-3 maggio ndr). Nel nord il fenomeno è in continua crescita, così come nel resto d’Europa. Era giusto dare un orizzonte temporaneo, quasi come forma di ottimismo. Ci sta. Ma c’è molto da fare ancora. All’inizio sembrava che il fenomeno riguardasse solo la zona della bassa Lombardia, poi si è trasferito a Brescia e Bergamo, è imprevedibile, non sappiamo cosa succederà nel Sud. La logica ci dice che dobbiamo comportarci bene, con rigore. Non si tratta di essere catastrofisti o ottimisti, cerco solo di essere realista. Ricominceremo, ma in sicurezza. E laddove servirà, rispetteremo misure più severe”.

Web training per la Fiorentina Women

Prosegue anche a distanza il lavoro della Fiorentina Women in questa lunga pausa forzata. Lo staff di Mister Antonio Cincotta si è infatti attivato per mantere il tono muscolare e l’atleticità della squadra organizzando degli allenamenti “a distanza” in diretta streaming.
Le atlete possono così seguire un programma personalizzato che viene svolto sotto gli occhi dei preparatori Barducci e Palchetti e monitorato con gli strumenti a disposizione.

Al termine dell’emergenza sanitaria le Viola saranno chiamate a numerose sfide chiave per la stagione, partendo proprio dai match rinviati a causa del Covid-19. Pur non avendo un calendario certo, la Fiorentina dovrà ricevere il Milan a Firenze nel ritorno dei Quarti di Finale di Coppa Italia (all’andata a Monza finì 2-1 per le viola con le reti di Guagni e Bonetti) e il Bari, sempre tra le mura amiche del Bozzi. Seguiranno – teoricamente – due trasferte a Verona e Milano (contro Hellas Verona e Milan) per il proseguo del Campionato.

Tutto ancora incerto, tranne la volontà di arrivare pronte agli appuntamenti e la grande generosità della città di Firenze. È sempre attivo infatti il canale per le donazioni della campagna #FORZAeCUOREorganizzata da ACF Fiorentina per sostenere i principali ospedali della città di Firenze.

Credit Photo: ViolaChannel

FA Women’s Super League: sarà possibile finire il campionato?

Il virus Covid-19 ha creato caos in tutto il mondo e ovviamente il calcio non è immune da esso. Con tutto il calcio professionistico cancellato almeno fino al 3 aprile, cosa significa per FA WSL? La fine ufficiale della stagione è prevista per il 16 maggio. Chiaramente, ciò non accadrà. Ma il problema più grande è ovviamente che l’attuale rinvio potrebbe continuare fintanto che il virus è pericoloso, e potrebbe richiedere molto tempo.

Ed ecco i problemi pratici che i club incontreranno quando il calcio riprenderà:
Disponibilità stadi
Come tutti sappiamo, le squadre di calcio femminile condividono il campo con altre squadre, a volte anche con due squadre, come le Spurs Women. Con tutte le partite di calcio maschili posticipate e che devono essere riorganizzate, ci sarà molta congestione e la disponibilità di stadi sarà merce rara. Per non parlare del fatto che le partite dovranno essere recuperate durante l’estate.

Contratti giocatrici
La maggior parte delle giocatrici di calcio femminile ha un contratto di uno o due anni. Pertanto, saranno fuori contratto intorno al 1 ° giugno. In caso di proroga della stagione, le giocatrici avranno bisogno di un’estensione o potrebbero essere trasferite in un nuovo club e non essere in grado di completare la stagione. Lo stesso potrebbe accadere anche al contrario. I nuovi trasferimenti potrebbero arrivare prima della fine della stagione. Poiché la finestra di trasferimento si aprirà il 19 giugno, le nuove arrivate saranno in grado di giocare poiché sarebbero legalmente registrate nei club.

Olimpiadi
Il torneo si svolgerà dal 22 luglio al 7 agosto. Se la Lega fosse giocata più avanti nel corso dell’anno, ciò creerebbe un grosso problema in quanto le giocatrici dovrebbero probabilmente saltare direttamente al torneo olimpico dalle loro partite di campionato. Ovviamente, le Olimpiadi potrebbero essere ritardate comunque e quel problema sarebbe risolto.

Qualificazioni Euro 21
La finestra internazionale di aprile è già chiusa secondo la decisione della FIFA di consentire alle squadre di mantenere le proprie giocatrici. Tutto dipende dal sicuro rinvio da parte degli uomini di Euro 2020, avrà un impatto sul torneo Euro 2021? Ovviamente si, con lo slittamento dell’ Europeo maschile le finali si accavallerebbero con quelle femminili, ma non solo, l’intero calendario sarebbe compromesso; e tutte quelle qualificazioni di aprile dovranno essere riprogrammate durante l’estate 2020 o la stagione 2020/21.

Quindi, la stagione FA WSL 2019/20 sarà completata e cosa accadrà se no? Retrocessione / promozione, qualificazione per la Champions League, prima o poi ci saranno alcune decisioni difficili da prendere da parte della FA.

Credit Photo: Facebook FA WSL

La stella Shirley Cruz sbarca negli Stati Uniti: firma con l’OL Reign

Shirley Cruz, nazionale costaricana della quale è anche capitano, entra nelle file dell’OL Reign, esordendo così nella massima serie statunitense. Al Reign ritrova Farid Benstiti, allenatore dell’OL per quattro dei sei anni trascorsi nella squadra.

La centrocampista offensiva, 34 anni sulla carta d’identità, ha collezionato una bacheca di successi invidiabile, tutti conquistati con la corazzata del Lione. Indossando la maglia dell’OL, squadra in cui ha anche debuttato nel mondo professionista, ha vinto 6 campionati francesi, 2 coppe di Francia e 2 Champions League.

L’esperienza francese si è completata con il passaggio al PSG, in seguito si è spostata in campionati esteri come quello cinese, per poi tornare in patria in Costarica. Ora la nuova avventura in terra statunitense.

Cruz è anche stata la capitana della sua Nazionale nei Mondiali in Canada nel 2015, alla prima partecipazione mondiale nella loro storia.

Credit Photo: Pagina Facebook Shirley Cruz

Alessia Capelletti, Tavagnacco: “Sono contenta del record di presenze in A”

Alessia Capelletti, ha parlato a CalcioinRosa. Il portiere del Tavagnacco ha parlato della sua esperienza con l’Inter la scorsa stagione:
“Ho lasciato l’Inter perchè avevo bisogno di giocare e di ritagliarmi il giusto spazio in squadra. La possibilità di rimanere in nerazzurro c’è stata ma avendo il club puntato su un portiere di indubbio valore come Marchitelli e su una giovane dal sicuro avvenire come Aprile mi ha fatto propendere per altre scelte. Le nostre strade si sono divise in comune accordo, ci siamo lasciati in ottimi rapporti e poter giocare con continuità in un club storico della Serie A è stata una ghiotta occasione che non potevo farmi sfuggire. Confrontarsi con Schroffenegger è stato alquanto costruttivo e stimolante.
Nonostante non abbia giocato la prima parte della scorsa stagione, sono poi riuscita a disputare con continuità la seconda fase del torneo, collaborando con la collega di reparto per il bene della squadra. Sono estremamente contenta del record di presenze in A quest’anno. Un riconoscimento che condivido con tutte le compagne di squadra e lo staff. Non si puo’ arrivare a questi traguardi se non con il lavoro e l’impegno di tutto il gruppo a partire dal mister Tonon. Obiettivo salvezza? Eravamo consapevoli sin dall’inizio che sarebbe stato un anno difficile anche per una società storica come la nostra abituata da anni a calcare il palcoscenico della Serie A.
Abbiamo avuto un inizio in salita perché la squadra necessitava di tempo per amalgamarsi ma nel corso del tempo ci siamo fatti le ossa, riuscendo a recuperare il gap iniziale. Dispiace aver interrotto la risalita nel nostro momento migliore, c’era ottimismo e fiducia. Il miglior portiere in Italia attualmente? Non ho un nome in particolare da fare, Schroffenegger, Giuliani e Marchitelli sono portieri di sicuro affidamento con caratteristiche diverse, ma se proprio devo esprimere una preferenza, nomino Diede Lemey del Sassuolo”.

Credit Photo: Arnaldo Cavallotti

Bandiere rosa: cinque gialloblù nelle prime posizioni

Esistono ancora le bandiere? Una domanda che al giorno d’oggi è molto dibattuta. Nel calcio moderno infatti, i giocatori che sposano una squadra per lungo tempo si possono contare sulle dita di una mano ma per quanto riguarda il calcio femminile si può ancora usare questo termine per definire le giocatrici che per più tempo hanno militato in una società.

Negli ultimi anni, con le varie fusioni, acquisizioni, i cambi di denominazione societari avvenuti, risalire con esattezza alla vera appartenenza a una singola società di ogni giocatrice risulta difficile, ma è comunque possibile stilare una classifica. Per quanto riguarda il numero di stagioni in Prima Squadra, la vera regina del calcio femminile è Alia Guagni, inesauribile cursore viola che sin da piccola è sempre rimasta fedele alla propria squadra, ma meraviglia la piccola Fortitudo (oggi Chievo Fortitudo Women) che si mantiene ai vertici del calcio nazionale grazie a numerose ragazze che vestono la stessa maglia, in Prima Squadra, da dieci anni o più.

Le prime cinque posizione della classifica delle bandiere rosa:

15 GUAGNI (Fiorentina)
13 PERETTI (Fortitudo)*,
12 PACINI, GUIDI (Cesena Castelvecchio), FIORUCCI G (Perugia)
11 BARESI (Inter), PECCHINI, SALAORNI (Fortitudo),
10 REGINATO, FURLAN, DE MARTIN (Vittorio Veneto), FERRETTI, MONETINI (Perugia), CANEO, CALIARI (Fortitudo), SANTORO (Lazio).

*non consecutive

Credit Photo: Fortitudo Mozzecane Calcio Femminile

Le gemelle Ortiz pioniere del calcio femminile spagnolo

Samara e Malena Ortiz Cruz (Madrid, 1997) hanno aggiunto a questa stagione un ampio elenco di sorelle che hanno attraversato la Primera Iberdrola. Dalle sorelle Unzué, attraverso il Del Estal ai Ramos, un’altra coppia di sorelle e anche rivali (una gioca a Granadilla e l’altra a Siviglia) nella categoria più alta del calcio femminile spagnolo. Ora, anche le Ortiz scrivono il loro caso nella storia della competizione e lo fanno per il Tacon, futuro Real Madrid Femenino. Entrambe, Malena e Samara hanno lasciato un grande segno nella parità di trattamento tra calcio maschile e femminile.

Le due sorelle sono tra le prime a utilizzare attrezzature sportive ad alta tecnologia, come le calze Rhinob ProSocks per l’allenamento personale e il recupero post partita. Queste calze a compressione mirano a prevenire lesioni, facilitare il recupero da disturbi muscolari e migliorare le prestazioni durante le partite e gli allenamenti. Aumentando l’ossigenazione delle gambe, la sensazione di affaticamento è minore. Anche il rischio di lesioni è ridotto del 29% perché la comparsa di acido lattico è ritardata . Il suo uso riduce i tempi di recupero di qualsiasi disturbo muscolare del 13%.

Malena e Samara hanno iniziato la loro carriera come calciatrici all’Accademia Rayo Vallecano, un’accademia giovanile dove hanno giocato dai 7 ai 15 anni, poi sono andate a Canillas (2013-16). Nel Tacon Malena è il capitano della squadra e una di quelle che ha aggiunto il maggior numero di minuti con l’elastico bianco. Grande merito per la calciatrice, che si gioca la titolarità con due veterane come Kaci e Thaisa, entrambe con titoli e partecipazioni alle migliori competizioni femminili. Da parte sua un infortunio ha attraversato la via di Samara, che ha subito un intervento chirurgico a gennaio dopo una frattura del terzo medio della clavicola destra e sembra già essere di nuovo in buone condizioni.

 

Credit photo: AS

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