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Grande vittoria dell’Apulia Trani

Grande vittoria dell’Apulia Trani che ha battuto per 2-0 la Roma XIV Decimoquarto.
Le squadra tranese domina il match per tutti i 90 minuti. Inzia la prima frazione di gioco. Tanti i vari tentativi dell’attaccante Jenny Dibenedetto che va al tiro più volte, trovando anche il palo. L’Apulia ci prova anche con Delvecchio su punizione. Il goal è nell’aria. Si rientra negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.Inizia la seconda frazione di gioco.Dibenedetto serve Capriati vicina al vantaggio. Al 4′ è Ilenia Saltarelli a rendersi pericolosa dalle parti dell’estremo difensore ospite Riso con il suo tiro che finisce a lato della porta avversaria. Un minuto dopo, Saltarelli recupera la palla e se ne va via sulla fascia sinistra fino ad arrivare in area dove viene atterrata da una giocatrice avversaria. L’arbitro assegna il penalty. Al tiro dagli 11 metri si presenta Capitan Delvecchio che insacca la rete dell’ 1-0 facendo esultare tutto il comunale. La squadra tranese continua a pressare, imponendo il suo gioco. Ci prova ancora con Dibenedetto che sfiora ripetutamente il goal prima con un’azione personale e poi su angolo dalla sinistra battuto da Turco. La centrocampista tarantina poco dopo con un assist impeccabile serve Dibenedetto che segna il goal del raddoppio. Vittoria importante dell’Apulia Trani,che ha giocato con grinta e determinazione portando a casa questi 3 punti fondamentali e che non ha concesso nulla alle avversarie. Intanto festeggiamo insieme alla vittoria la nascita del piccolo Mauro venuto alla luce alle ore 21.04 sabato 12 Ottobre. Auguri al capitano storico dell’Apulia Trani,nonché figura importante e di riferimento per tutti, Irene Spallucci e al papà Francesco Mannatrizio anche lui figura fondamentale del calcio tranese. Le ragazze scese in campo hanno indossato delle magliette con su scritto: <<Benvenuto Mauro>> Giornata che ci ha regalato forti emozioni.

APULIA TRANI: Mariano, Delvecchio, Saltarelli, Tucci, Cottino,Cagiano, Corvasce, Chiapperini(25′ st Turco),Calabrese(42′ st Desmangles),Dibenedetto, Capriati(20′ st Vitobello). A disposizione: Montrone, Manzi, Pirolo, De Musso, Celi. Allenatore: Michele Di Marzo.

ROMA XIV DECIMOQUARTO: Riso, Latini(24′ st Di Carlo) Rossi, Monti, De Luca, Di Carlo, Santacroce, Berardi(41′ st Iommi), Caponi(37′ st Rodati),Carnevali, Panetta. A disposizione: Maccarri, Lazzari. Allenatore: Daniele Severini

Arbitro: Signor Crispino della sezione di Frattamaggiore.
Note: Recupero 1′ pt + 3′ st.
Reti: 5′ st Delvecchio, 29′ st Dibenedetto.

Crediti Photo:Pagina Fb Apulia Trani

Juventus Women avanti tutta… 3 a 1 alla Florentia

Nel primo tempo una Florentia molto corta e compatta è riuscita ad imbrigliare il gioco della Juve concedendo praticamente solo l’occasione del primo gol quando Cristiana Girelli con un bel colpo di testa su calcio piazzato battuto da Cernoia, è riuscita a superare con un pallonetto il portiere avversario. Il pareggio della Florentia siglato da Dupuy sempre di testa dopo un bel cross della conpagna Kelly che porta il risultato sul 1 a 1 al termine dei primi 45 minuti.  Nel secondo tempo complice il calo fisico (non ho i dati del gps ma credo sia questo il motivo) la squadra di San Gimignano si è allungata e le doti tecniche delle giocatrici torinesi hanno avuto la meglio.

Da vedere al 14° e al 17° due azioni (delle poche manovrate del primo tempo) della Florentia

l’azione inizia con una bella triangolazione
fermata con un fallo da cartellino giallo
Passante

con successivo cross e colpo di testa (fuori di poco)

al 17° il primo gol bianconero: probabilmente era meglio portare più giocatrici in marcatura, perchè le juventine (dove c’è la Girelli) sono in superioità numerica

un paio di ingenuita difensive di E. Dupuy (comunque la migliore nel primo tempo delle ragazze di San Gimignano) che ha concesso qualche volta la triangolazione alla Juventus

Al 27 il gol della Florentia… quel cross non dovrebbe partire e Panzeri non si accorge dell’avversario (non lo guarda)

Il secondo tempo come detto è quasi un monologo juventino….con anche parecchi gol sbagliati (3 su tutti)

al 29° Petersen non si coordina perfettamente e “spara” alto dal limite dell’area piccola

al 74° Cristina Girelli

e al 93° Maria Alves (era il 93° e il risultato sul 3 a 1, altrimenti quel pallone doveva passarlo alla compagna al centro dell’area)

TEAM REPORT
Un team report per le squadre che andranno ad affrontare la Juve nelle prossime gare: calcio d’angolo. E’ un modo per muovere le difese che marcano ad uomo in area (ed è stata una costante per tutta la gara)

sei giocatrici nell’area piccola

si spostano per non dare riferimento all’avversario e al momento della battuta sono scaglionate davanti alla porta

Qualche volta la linea difensiva alta della Florentia si è fatta sorprendere (passante e gol di M Alves al 70°, occasione a porta vuota di Girelli su traversone basso,occasione di M Alves al 93°) altre volte invece ha funzionato (6 fuorigioco nel 2° tempo)

UNA PARTITA DAI 2 VOLTI
Bene il primo tempo della Florentia (molto corta e compatta) che ha giocato alla pari dell’avversario, Nel secondo tempo la squadra più lunga ha permesso alla Juventus di creare giocate importanti, di qualità e in velocità (su tutte la spinta sulla sinistra di Boattin e le “geometrie” di Cernoia che spero di vedere sempre in centrocampo e non alta esternamente).

Pareggio contro il Pescara

Nei primi  minuti parte meglio il Pescara mentre l’Aprilia Racing un pò sottotono.

Con il passare dei minuti le ragazze di Mister Bianchi prendono le misure e giocano un gran secondo tempo rispecchiando pienamente le indicazioni dello stesso.
Allo scadere gran palla goal per le ragazze di casa che sfiorano il vantaggio con Galluzzi con la palla che lambisce il palo.
Da segnare sempre nel secondo tempo un gran parata del portiere di casa Guidobaldi.
Un punto che ci fa ben sperare per il prosieguo del campionato visto il valore delle avversarie.
Gara corretta.
Guidobaldi,Altobelli,Cusella(1st De Stradis),Campanelli,Croce,
Lauria (40 ST Pisa),DeVincenzo(30 st Olianas),Di Federico, Maiorca(C),
Djokouo (1 ST Tedesco), Galluzzi( VC)
A disposizione di Mr Bianchi Fabio
Casteltrione, Bianciardi,Furci,Spagnuolo,

De Stradis,Pisa,Olianas,Tedesco

Credit Photo: ASD Aprilia Racing Femminile

Athletic Bilbao vince il derby con 28.000 fan alla Reale Arena

Dominio totale dei rojiblancas, che hanno battuto la Real Sociedad con i goal di Nekane all’inizio e María Díaz alla fine. L’atletico non ha dato opzioni al Real  Sociedad nel derby basco femminile, favorito con il suo primo gol non appena ha  iniziato la partita giocata per la prima volta di fronte ad oltre 28.000 tifosi , un nuovo record per la presenza femminile di calcio a Gipuzkoa .

I guipúzcoani, imbattuti nelle prime quattro giorniate, avevano  preparato con grande cura l’appuntamento, migliaia di seguaci arrivarono all’Arena Reale  per dare loro una spinta in questo incontro di massima rivalità, ma  i nervi hanno giocato un brutto scherzo ai blu e bianchi.

 

Credi Photo: AS

Serie A2 femminile, da 21 a 11 capolista. Il commento al secondo turno

La seconda giornata dei quattro gironi che compongono la Serie A2 femminile produce un netto abbassamento delle capolista a punteggio pieno, che passano da ventuno a undici.

GIRONE A Quattro battistrada ingranano la seconda. Il Duomo Chieri si aggiudica lo scontro al vertice con una Unione Fenice che deve ancora risolvere la crisi tecnica sorta all’indomani delle dimissioni di Maritan, insieme allo staff tecnico. Bis anche per Granzette, Noalese e Jasna, tutte a segno in trasferta.  Zanetti e Itu spianano la strada alle nerarancio di Bassi; Toffolo, Zanon, Michielon e Bertozzi griffano il poker veneziano sull’isola, capitan Orgiu è decisiva per un Pitzalis corsaro a Verona con l’Audace. Nel girone A non esistono ancora i pareggi: prime esultanze per Padova e San Biagio Monza.

GIRONE B Lo scontro al vertice porta nuovamente in auge la Virtus Romagna. Le ragazze di Imbriani sfruttano al meglio il Minipalazzetto di Cesena per staccare il Dorica Torrette, imponendogli il primo stop. Clean sheet anche per il Fiberpasta Chiaravalle: la nazionale finlandese Jokisalo apre la partita contro l’Atletico Foligno nel primo tempo, la ripresa diventa una passerella grazie alla doppietta di Nicoletti, Lucchesi e Magnanti. Le imbattute Città di Capena e Decima Sport rimangono, comunque, a stretto contatto con il duo di testa grazie ai rispettivi successi (di misura) inflitti a Francavilla (in casa) e a Sabina Lazio (in trasferta). Si sbloccano, convincendo, Civitanova Dream Futsal e Perugia.

GIRONE C Approccio da big e prestazione maiuscola della Virtus Ciampino, sempre avanti contro quella Coppa d’Oro travolta 6-2 nel match clou della seconda giornata del girone C di A2. L’altra sfida ad alta quota fa volare la Vis Fondi: è super Guercio contro il Castellammare. Terzetto di battistrada completato dalla Woman Napoli, corsara sul campo della BRC con il secondo clean sheet di fila. Il Real Praeneste nella ripresa risponde alla rete iniziale della FB5 Team Rome, prende un pari senza però ripetersi. Primi successi per il Best Sport che mantiene la porta inviolata contro l’Olympia Zafferana e quel Frosinone che esce alla distanza superando il PMB Futsal.

GIRONE D Una Moreira a cinque stelle è la grande protagonista del largo successo del Dona Five Fasano nel derby contro l’Atletic Club Taranto. In testa c’è anche il Femminile Molfetta, che parte bene e finisce doppiando il Futsal Irpinia grazie a Mezzatesta e Monaco (doppietta per entrambe), Patri e Mazzuoccolo, correndo qualche rischio di troppo soltanto nella ripresa. Dietro il duo di testa, un tandem di imbattute inseguitrici: il Città di Taranto si affida a Sommese per domare una coriacea Woman Futsal Club, tutto facile per il Rionero sul campo dell’Irpinia. Poker Royal Lamezia. L’altalena delle emozioni fa male a una Salernitana avanti all’intervallo, ma sconfitta dalla Venus Lauria al fischio finale.

Credit Photo:Figc-Lnd Divisione Calcio a 5

Da Roma con la certezza che lo Spezia c ‘è !

Giorno di riflessioni in casa Spezia dopo la grande prova di carattere e umiltà dimostrata in quel di Ostia contro la Res Roma, corazzata che, costruita per vincere il campionato, ha solo un punticino in due partite frutto di un gol in netto fuorigioco che ha portato al pareggio contro le aquilotte. Questa è la storia della sfida allo Sporting Club Totti, splendido impianto frequentato però da troppi tifosi troppo poco sportivi. La storia dirà comunque  che lo Spezia ha pareggiato giocando la sua partita, di squadra, di sacrifico e umiltà e solo un compiacente, con le padrone di casa, arbitro non all’altezza della situazione,  ha permesso alla Res Roma di cogliere comunque  il meritato punto. Che poi il gol fosse   in netto fuorigioco ( l’ autore del gol dietro il portiere ) con l assistente che alza  la bandierina per segnalarlo, ma il signor Gallorini prontamente smentisce e indica il centrocampo, è un dettaglio ininfluente. Come e un dettaglio che un non identificato Addetto Stampa dello Spezia, non  presente al Totti , parli di ragazze non all’altezza della squadra Romana. Rimane il punto conquistato con sudore e forza, in un campo dove sarà difficilissimo per tutte cercare di portare via punti. Questo in casa aquilotta è l aspetto principale, con grinta, sacrifico, spirito di squadra si va lontano, i campionati nessuno gli ha mai vinti con le figurine e i Nomi e Cognomi famosi. In nessuna parte del mondo e in nessun campionato.

Credit Photo:Spezia Calcio Femminile

ACF Arezzo: pareggio a reti bianche contro il Pontedera

In una gara sofferta fino all’ultimo, il Pontedera si rammarica per i
legni colpiti mentre l’Arezzo festeggia il primo punto

AREZZO- Tra le mura amiche del campo sportivo di Rigutino, l’Arezzo
Calcio Femminile festeggia il primo punto stagionale, conquistato con le
unghie e con i denti contro il Città di Pontedera, formazione allenata
da un grande esperto del calcio italiano come Renzo Ulivieri.

Pre-gara Nel match valido per la seconda giornata del Campionato
nazionale di serie C, mister Paduano mette mano alla formazione: con la
squalifica di Zeghini e l’ingresso di Mazzini nell’undici titolare, la
coppia centrale difensiva viene ridisegnata con Carleschi e Razzoli.
Giunto in terra aretina dopo il 4-1 inflitto alla Res Roma, il Pontedera
punta invece sui centrali Cei e Rizzato per tenere la difesa, sulle
qualità di Del Prete come play a centrocampo, e sulla vena realizzativa
di Carrozzo.

Arezzo – Pontedera. L’inizio della gara porta subito il timbro amaranto
e sorprende le giocatrici del Pontedera: nei primi minuti l’Arezzo mette
infatti sottopressione la squadra granata usufruendo del buon filtro a
centrocampo configurato da Baracchi, Arzedi e Verdi per creare gioco. La
prima occasione non si fa attendere molto: ben imbeccata da Verdi,
Mazzini si trova a tu per tu con Barbieri la quale riesce a parare con
un tentativo disperato la conclusione dell’esterno aretino. Il Pontedera
si sveglia quindi dal torpore e inizia a dettare i ritmi di gioco con
molti passaggi orizzontali, ma le padrone di casa attendono
intelligentemente, dentro la propria metà campo, la formazione
avversaria. Più volte l’Arezzo riesce infatti ad oscurare le giocate di
Carrozzo e Bulleri grazie alla solidità difensiva di Carleschi, Razzoli,
Orsi e Mencucci. Nella ripresa il copione cambia visibilmente con il
Pontedera che alza i ritmi e prova a schiacciare l’Arezzo alzando il
proprio baricentro. La compagine di mister Paduano riesce a contrastare
le manovre delle ospiti mettendo in moto, in più di un’occasione,
Paganini e Gwiazdowska. Quando non ci pensa la difesa è Ruotolo a
sventare le minacce come per la conclusione ravvicinata di Griselli o
per il tiro di Tramonti, respinto con una bella parata. La granata
colpiscono anche due legni, un palo con Bulleri e una traversa con
Griselli, ma in tutte le occasioni l’Arezzo riesce comunque a risolvere
in seconda battuta. Con un tempo a testa l’equilibrio fra le due squadre
viene sancito anche dal direttore di gara che decreta la fine delle
ostilità consentendo all’Arezzo di mettere in cassaforte il primo punto
in campionato e di salire in classifica fino alla 9° posizione.

“Voglio fare i complimenti alle ragazze perché hanno dimostrato di avere
spirito di sacrificio e voglia di lottare per questa maglia.” –
dichiara, nel post partita, il tecnico amaranto Antonio Paduano –
“Avevamo preparato la gara consapevoli di affrontare una squadra ben
organizzata e volevamo essere pronte al confronto. Dopo la sconfitta
della scorsa settimana, era importante rialzare la testa e dimostrare le
nostre vere qualità. Oggi le ragazze hanno fatto vedere un buon gioco
palla a terra e si sono impegnate per ripartire in modo organizzato e
ordinato”.

TABELLINO
ACF Arezzo – Città di Pontedera 0-0

ACF Arezzo: Ruotolo, Carleschi, Mencucci, Orsi, Razzoli, Baracchi,
Arzedi, Verdi (86’ Prosperi), Mazzini, Paganini (90’ Gonzi),
Gwiazdowska. A disposizione: Antonelli, Fanciulli, Pesci, Cartarasa.
Allenatore: Paduano.

Città di Pontedera: Barbieri, Bulleri (66’ Tramonti), Carrozzo, Cei,
Dantoni, Del Prete, Lanzotti (45’ Griselli), Pantani, Rizzato, Sacchi,
Sidoni. A disposizione: Catastini, Concoloni, Maccio, Sacchi, Terreni.
Allenatore: Ulivieri.

Credit Photo:Arezzo Calcio Femminile

Il Chieti Calcio Femminile batte 3-1 il Real Bellante

Ci voleva una vittoria per il Chieti Calcio Femminile dopo la netta sconfitta all’esordio in campionato contro il Pomigliano anche per scacciare i fantasmi di una possibile crisi di inizio stagione.
La reazione delle neroverdi è arrivata puntuale: la squadra di mister Lello Di Camillo ha conquistato tre punti importantissimi contro il Real Bellante all’Antistadio di Francavilla dopo una partita che si è dimostrata essere anche più difficile del previsto.
Subito in vantaggio al primo minuto con Benedetti, il Chieti è stato raggiunto al 28′ e si è andati dunque al riposo sul punteggio di 1-1. Nella ripresa sono salite in cattedra le ragazze teatine e grazie ad una gran doppietta di Giulia Di Camillo hanno portato a casa la posta piena.
Fra le migliori in campo Fischer, sempre nel pieno dell’azione: tanti i palloni riconquistati da parte sua, da lei sono venuti pericolosi dalle fasce, peccato le sia mancato il gol sfiorato in più occasioni.
Al fischio di inizio dell’arbitro è subito Chieti in attacco. Al 1′ da un’azione insistita sulla fascia di Giulia Di Camillo nasce il cross al centro per Benedetti che si gira e tira verso la porta segnando la rete del vantaggio grazie anche ad una leggera ma ininfluente deviazione di un difensore ospite.
Sembra che si metta bene sin dall’inizio il match per le neroverdi, ma non sarà così, complice anche un po’ di sfortuna in zona gol e anche per le tante parate di Maranella in giornata di grazia.
All’11′ Falcocchia riesce a sbrogliare una situazione che era diventata difficile dopo un errore difensivo bloccando il pallone sull’attacco del Bellante. Un minuto dopo è Giulia Di Camillo a provarci dalla distanza, palla alta di poco. Al 14′ Fischer cerca la conclusione a giro dal vertice dell’area, ma il suo bel tentativo si spegne di un soffio a lato. Il Chieti insiste e va vicino al raddoppio con Benedetti che sfiora la traversa su suggerimento di Giulia Di Camillo. Al 22′ un’imprendibile Fischer si invola sulla fascia e pennella un cross per la testa di Benedetti che però non riesce a colpire al meglio, la palla finisce poi fra le braccia di Maranella.
Al 28′ arriva l’improvviso ed inaspettato pareggio del Real Bellante: un altro errore della difesa neroverde favorisce l’inserimento di Cargini che fredda Falcocchia sull’uscita con un preciso pallonetto.
Nell’occasione l’attaccante ospite si infortuna e deve così lasciare il posto a Di Pasquale.
Al 35′ azione molto dubbia: Carnevale colpisce di testa su cross di Giulia Di Camillo, il pallone sembra entrare, ma l’arbitro lascia proseguire il gioco.
Due minuti più tardi è ancor Fischer a pennellare un preciso cross per la conclusione di prima intenzione di Giulia Di Camillo, ma Maranella è miracolosa e sventa la pericolosa occasione.
Al 40′ è di nuovo Giulia Di Camillo che su calcio di punizione impegna severamente Maranella.
Nei minuti di recupero è Carnevale a tirare su Maranella in disperata uscita. Si va dunque negli spogliatoi sull’1-1.
La ripresa si apre nel segno del Chieti. Carnevale (molto positiva anche la sua prova alla fine) al 3′ mette un invitante pallone al centro per Fischer, ma è ancora una volta strepitosa Maranella a salvarsi.
Al 6′ Benedetti non aggancia la sfera al meglio in area su cross di Giulia Di Camillo e Maranella blocca.
Il capitano Giada Di Camillo ci prova al 12′ con un bel diagonale, ma Maranella appare insormontabile e para con sicurezza. La porta del Real Bellante sembra stregata anche quando al quarto d’ora Fischer ci riprova con un altro tiro a giro che lambisce l’incrocio dei pali.
Al 18′ ecco però il meritato vantaggio del Chieti: a confezionarlo è “la premiata ditta Di Camillo” con Giada a mettere un millimetrico pallone sulla testa di Giulia che batte imparabilmente Maranella.
È la rete della liberazione, quella del 2-1 che spacca la partita. Il Chieti però non è ancora soddisfatto ed insiste in attacco sfiorando il tris al 20′ ancora con Giulia Di Camillo il cui tiro da fuori viene provvidenzialmente deviato in angolo da un difensore. Dopo una serie di sostituzioni, proprio al novantesimo Giulia Di Camillo sigla la doppietta su calcio di rigore causato da un atterramento in area di Benedetti.
Il match si chiude con il punteggio di 3-1: le neroverdi festeggiano così un’importante vittoria di fronte al folto numero di tifosi accorsi ad incitarle a Francavilla al Mare.

Tabellino della partita:

Chieti Calcio Femminile – Real Bellante 3-1

Chieti Calcio Femminile: Falcocchia, Di Camillo Giada (31′ st Di Domizio), De Vincentiis, Ferrazza, Benedetti, Fischer, Di Camillo Giulia, Panichi, Giuliana, Giuliani (46′ st Lacentra), Carnevale (40′ st Colecchi).
A disp.: Seravalli, Di Sebastiano, Gangemi.
All.: Di Camillo Lello
Real Bellante: Maranella, Trapasso L., Rocci (46′ st Guerri), Iacone (34′ st Cuomo), Di Lodovico, Di Leonardo (46′ st D’Egidio), Cargini (32′ pt Di Pasquale, 34′ st Bartolacci), Ciccale, Massimo, Neri, Trapasso M..
A disp.: Lobolo, Valentini.
All.: Parigiani Matteo
Arbitro: Romei di Isernia
Assistenti: Colonna di Vasto e Roccalba di Lanciano.
Reti: 1′ pt Benedetti, 28′ pt Cargini, 18′ st e 45′ st Giulia Di Camillo.

IMPRESSIONI POST PARTITA:

Barbara Benedetti:
“Ho segnato su una delle prime azioni della partita: mi è arrivata la palla dalla fascia, mi sono accentrata, ho calciato ed è andata bene. C’è stata anche una piccola deviazione, l’importante è che la sfera sia entrata in porta. Siamo partite al meglio, ma dopo l’immediato vantaggio forse ci siamo troppo presto adagiate pensando che la partita si sarebbe poi messa in discesa. Non è andata così visto che loro ci hanno creduto pareggiando. Il match è poi proseguito su questa falsariga per tutto il primo tempo e anche nell’inizio del secondo fino a che c’è stata la nostra reazione. È stata una vittoria secondo me meritata. C’è da fare un applauso al portiere avversario che ci ha impedito in più di un’occasione di segnare altri gol.
Sono tre punti che ci danno morale: ci serviva questo risultato positivo dopo la brutta sconfitta della settimana scorsa. Dimentichiamo la brutta prestazione con il Pomigliano, godiamoci questa vittoria con il Real Bellante, ma subito testa a domenica prossima”.

Credit Photo:Chieti Calcio Femminile

Serie C Femminile – Bologna-Riccione 0-3

La speranza era quella di battere il Riccione e dimenticare subito la sconfitta della prima di campionato contro il La Spezia, ma purtroppo le ragazze rossoblù subiscono il secondo stop consecutivo perdendo in casa 3-0 contro le romagnole, in una partita che lascia l’amaro in bocca alle bolognesi, che non meritavano un passivo così importante.

La squadra del tecnico Michelangelo Galasso ha fatto vedere buone giocate, ma non è riuscita and andare oltre un palo colpito dalla Sciarrone su punizione, mentre il Riccione è stato estremamente cinico, riuscendo a capitalizzare al massimo le poche occasioni avute.

Il Bologna ha una rosa estremamente giovane (anche ieri ben 9 “millenials”  titolari) e le due sconfitte potrebbero pesare sul morale delle ragazze, ma il potenziale tecnico per migliorare c’è e la grinta non manca: arriveranno di sicuro tempi migliori.

La partita

L’incontro inizia con un possesso palla del Bologna che schiaccia le avversarie nella propria metà campo, ed al 10° un bel lancio della Sciarrone trova Minelli in fascia, ma il cross per Schipa è leggermente lungo. Le rossoblù cercano il gioco manovrato per arrivare al tiro, mentre il Riccione si affida alle ripartenze delle due ex bolognesi Antolini e Abouziane. In uno di questi contropiedi, al 20°, viene servita la Sommella che svirgola il cross disegnando un tiro che pizzica la parte alta della traversa prima di uscire sul fondo. Un minuto dopo Minelli tenta il tiro da fuori area, ma la giocata è un po’ troppo telefonata.

Il Bologna a questo punto rallenta un po’ il ritmo ed il Riccione alza il propri baricentro, ne nascono così una serie di calci d’angolo per le ospiti, che però non portano a nulla. Mister Galasso avanza di qualche metro la posizione della Mestrovincenzo ed il Bologna riprende l’iniziativa creando le due occasioni più ghiotte: al 40° la Sciarrone batte una punizione da circa 20 metri e colpsice il palo a portiere battuto, poi sul finire del primo tempo Mastrovincenzo innescata da un bel lancio riesce a saltare la diretta marcatrice, si libera da un secondo difensore aprendosi un varco per il tiro e scarica sull’accorrente Schipa, che però viene presa in controtempo come la difesa ospite dal passaggio del numero 8 rossoblù.

Il secondo tempo si apre con il gol del Riccione. Pacella sbaglia un passaggio e sul pallone si avventa la Antolini che si libera della diretta marcatrice, quindi riesce a resistere al ritorno della Pacella, ed anche grazie ad un rimpallo riesce a servire la Abouziane che batte la Bassi in uscita. Bologna sotto, e classico gol dell’ex. Il Riccione allora tenta di aumentare la pressione, galvanizzato dal vantaggio, e dopo un bel salvataggio della Giorgi su Minelli, che poteva portare il pareggio, è capitan Bassi a dover compiere un vero miracolo, impedendo con una grandissima parata il secondo gol personale della Abouziane.

Lo scampato pericolo pare svegliare il Bologna, che lentamente riprende a fare il proprio gioco cercando di raggiungere il pari, ma proprio quando pareva che le rossoblù potessero cercare il pareggio, la Antolini riceve un pallone in area, ed esplode un tiro molto potente su cui nulla può il portiere felsineo, segnando il 2-0, completando la “vendetta sportiva” delle ex rossoblù.

La partita si chiude virtualmente qui, perché nell’ultima mezz’ora la girandola dei cambi e la stanchezza di alcune giocatrici fa si che il gioco ristagni soprattutto a centrocampo, non alterando più gli equilibri e vi sono solamente alcuni attacchi poco convinti da ambo le parti, ben gestiti dalle difese. Il 2-0 era già probabilmente un risultato troppo duro per il Bologna, ma durante questa fase finale di equilibrio arriva anche il gol del 3-0, con la Costoli che azzecca un colpo fortunato, mettendo il pallone quasi sotto l’incrocio da fuori area, meritando di iscrivere il proprio nome nel tabellino.

Tabellino

Bologna F.C. 1909: Bassi, Giuliano, Becchimanzi, Pacella, Simone, Hassanaine, Sciarrone, Mastrovincenzo, Schipa, Zanetti, Minelli. A disp.: Benassi, Cattaneo, Perugini, Racioppo, Berselli, Pallotta, Mingardi, Patelli, Rambaldi. All.: Galasso.

Riccione: Giorgi, Amaduzzi, Aprile, Costoli, Rodriguez, Dominici, Della Chiara, Magnani, Abouziane, Antolini, Sommella. A disp.: Amaduzzi A., Marcattili,Ciavatta, Esposito, Russarollo. All.: Migani

Reti: 47° Abouziane, 60° Antolini, 82° Costoli (R)

Credit Photo:Bologna Calcio Femminile

Il Chelsea batte l’Arsenal e lo sorpassa al secondo posto

Nonostante una forte prestazione, l’inizio perfetto di stagione si è concluso a Kingsmeadow quando il Chelsea è arrivato  per ottenere i tre punti. Fran Kirby ha avuto la prima possibilità della partita quando ha raccolto la palla vicino la linea di fondo e con un cross ha trovato Manuela Zinsberger libera in area di rigore, che con un gran colpo di testa mette la palla di poco a lato. 

L’Arsenal prende il comando pochi istanti dopo quando Vivianne Miedema ha trovato spazio, ha cavalcato verso la porta e con un perfetto filtrante ha mandato Danielle van de Donk dentro l’area di rigore, e lei non ha commesso errori nel passare oltre Ann-Katrin Berger. I padroni di casa si sono avvicinati a un pareggio a metà del primo tempo quando Ji So-yun dal limite dell’area calcia appena lontano dal palo lontano di Zinsberger; con 10 minuti rimanenti del primo tempo, Guro Reiten è stata sfortunata a non segnare mentre il suo sforzo tiro dal limite dell’area è rimbalzato sulla traversa. 

Il Chelsea ha iniziato il secondo tempo in maniera brillante, si è avvicinato al raddoppio quando Beth Mead ha interrotto il contropiede e mandato in porta Jill Roord, il cui sforzo dal limite dell’area è stato trattenuto dal portiere.  La pressione del Blues alla fine ha dato i suoi frutti quando Kirby è entrata in area e ha passato la palla a Bethany England, che ha toccato prima di mandare in rete, trovando il pareggio. Con cinque minuti rimanenti, il Chelsea ha segnato il goal vittoria quando con una deviazione di Maria Thorisdottir al limite dell’area di rigore ha spiazzato il suo portiere Zinsberger. 

 

Credit Photo: WSL Sito Ufficiale

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