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Nazionali: 1-1 fra Turchia e Slovacchia, 90′ per Ondrušová

Verona – Finisce in parità, questa volta per 1-1, anche la seconda amichevole fra Turchia e Slovacchia. Una gara decisa al 22′ del primo tempo da Türkogluová per le padroni di casa e dal pareggio al 39′ della ripresa di Sluková. In campo per tutta la partita il centrocampista gialloblù Lucia Ondrušová, che ritrova dunque anche la maglia da titolare con la sua nazionale dopo il ritorno in campo dello scorso 19 gennaio. Domani la calciatrice slovacca rientrerà a Verona per tornare a disposizione di mister Sara Di Filippo e della squadra.

Credit Photo: Hellas Verona Women

Erika Santoro: “Possiamo salvarci,ma il campionato è molto competitivo. Per il futuro sogno un top club”

Conosciamo oggi Erika Santoro, esterno basso del Pink Bari, squadra che attualmente occupa la 10 posizione nella classifica di Serie A del massimo campionato di Serie A.Classe 1999, la Santoro ha iniziato la sua carriera nel San Zaccaria, squadra di quartiere della sua città, Ravenna, centrando a soli 14 anni una storica promozione in Serie A.Ancora l’anno successivo, nel 2015, sempre con la stessa squadra, contribuisce al raggiungimento del sesto posto in Serie A e gli ottavi di Coppa Italia.Nel 2016-2017 Santoro viene chiamata nella Nazionale U19 del tecnico Enrico Sbardella. Passa poi al Pink Bari, squadra nella quale gioca tuttora.La nostra testata giornalistica dà ampio spazio al calcio femminile e grazie alle interviste alle calciatrici cerchiamo di dare il nostro contributo affinché questo Sport attiri l’attenzione che merita.
Come è nata la sua avventura nel calcio e soprattutto perché ha scelto proprio di giocare a calcio?
E’ nata quando ero piccolina. Ho iniziato a giocare a calcio e ho iniziato ad andare a vederlo;  da lì mi sono appassionata e dall’età di 7 anni non ho più smesso.
Come è cambiato questo Sport a livello femminile negli ultimi anni?
Molto, basta pensare che da quest’anno si sono affiliate molte squadre maschili professionistici ai club femminili.Ci stiamo avvicinando piano piano ad una realtà sempre più competitiva e da qui inizieranno ad investire sempre di più su di noi, perchè anche a livello visivo il calcio è sempre bello da vedere.Pensa sia un bene per tutto il movimento l’ingresso di tante squadre maschili di alto livello?Si, anche perchè le squadre maschili sono di livello professionistico e quindi più si va avanti e più si alza il livello. Questo non può che essere un bene.
Ci può descrivere sinteticamente la giornata tipo di una calciatrice ?
Io mi sveglio alle 6 per andare a scuola, sto finendo il quinto anno, poi torno a casa verso le 14, pranzo e ho un paio di ore per fare le faccende di casa perchè vivo da sola e alle 16 parto per andare agli allenamenti; mi alleno dalle 17 alle 19, poi ceno e verso le 23 vado a dormire.
Lei gioca nel Pink Bari che è in zona retrocessione e lotta per la permanenza nella massima categoria: quale pensa che sia la principale concorrente e quella più pericolosa?
Io penso che non c’è  una  squadra che negli scontri diretti ci impensierisce, penso che ci siano buone squadre, perchè la serie A è la massima seria, quindi chi è dentro vuol dire che ha un valore.E noi siamo tutte più o meno dello stesso valore, poi c’è chi è leggermente superiore e chi leggermente inferiore.La differenza la fa chi è più costante nelle prestazioni e chi ha un atteggiamento sempre umile.Dopo una vittoria il morale è alto, dopo una sconfitta bisogna avere la forza per rialzarsi.Una squadra che lotta per la salvezza deve avere questa forza.
Come giudica il suo campionato finora?
A livello personale sono soddisfatta, per ora ho sempre giocato dall’inizio tutte le partite. La società e il Mister hanno molta fiducia in me. E’ importante avere sempre più presenze perché accresce la propria esperienza su ogni campo.In questo modo posso migliorare sempre di più.La squadra punta a salvarsi quindi è normale che non sempre siamo stati costanti. Adesso abbiamo acquistato due nuove calciatrici e magari riusciamo a dare di più nel proseguo del campionato.
A livello di squadra secondo lei si poteva far meglio oppure Juventus, Milan, Fiorentina, sono ancora fuori dalla portata di tanti club in Italia?
Queste tre squadre hanno calciatrici di un livello molto alto, molte di loro sono anche nel giro della Nazionale. C’è tanta qualità in campo e quando si affrontano le squadre più forti in classifica contro quelle che occupano una posizione inferiore, queste ultime subiscono maggiormente la loro forza e alla fine vincono loro perché sono più forti.
Lei ha giocato anche in Nazionale: a che punto è, secondo lei, il nostro calcio a livello di nazionale? Troppo distanti ancora i top club mondiali?
Io penso che la Nazionale ha fatto passi da gigante, soprattutto negli ultimi anni; il calcio femminile in Italia è seguito da pochi e se il numero delle calciatrici non aumenta si fa fatica a crescere e a far sbocciare nuovi talenti.Oggi la percentuale delle tesserate sta aumentando sempre di più e in questo modo anche i risultati.La Nazionale Maggiore sta convocando sempre più calciatrici nuove e si sta alzando il livello di competitività.Hanno conquistato il Mondiale in Francia e quindi sta andando molto meglio.
Quali sono i suoi progetti futuri?
Io devo continuare a lavorare e migliorare sempre di più. La voglia di arrivare in alto è molta: c’è in me tanta ambizione e impegno.Il mio obiettivo principale è la permanenza in Serie A della mia squadra e poi a fine stagione apriremo un nuovo capitolo e guarderemo il da farsi.
Pensa di poter riuscire un giorno a giocare in un top club ed eventualmente in quale squadra?
Mi piacerebbe arrivare nei top club in Italia: sono già nel giro della Nazionale e sanno che tipo di calciatrice sono. Quindi è tutto nelle mie mani.Non ho un nome particolare da fare e quindi non mi voglio sbilanciare.

 Credit Photo:Vanni Caputo

Brazzarola-Gol e la FCF Como 2000 va

Doveva vincere, la Como 2000, per uscire dal mini periodo di crisi: e vittoria è stata. Seppur di misura, seppur sofferta ma era importantissimo portare a casa i tre punti, contro una squadra veneta che veniva da una serie di  cinque partite che ha portato ben 8 punti alla causa. Mister Gerosa con la solita formazione rimaneggiata e proponendo un modulo nuovo in questa stagione: un ordinato 4-4-1-1 con Ambrosetti e Badiali sugli esterni e Brazzarola che agisce da seconda punta attorno a Mammoliti. Formazione vicentina al completo, tranne Bianchi infortunatasi nel riscaldamento, e bisognosa di punti salvezza.

La partita fatica a decolllare e a parte una occasione dopo 8 minuti delle ospiti, con Pini brava a neutralizzare un tiro da ottima posizione di Missiaggia, bisogna aspettare il 31° per vedere la prima vera occasione della partita: punizione dal limite e traversa di Ambrosetti. Al 34° Pini è chiamata ancora al miracolo su un tiro di Rigon, mentre al 35° è Ambrosetti il cui tiro cross attraversa tutta l’area piccola senza che nessuno riesca nel guizzo vincente. Il primo tempo sembra essere tutto qui, ma è proprio in chiusura al 45° che grazie ad un errore di Maddalena la Como 2000 passa in vantaggio: l’esterno sbaglia il passaggio, regalando palla a Mammoliti che attira verso di se l’avversaria prima di servire l’inserimento centrale dell’ottima Brazzarola, la quale da due passi fredda l’estremo difensore ospite. 1-0 Como e squadre al riposo.

Il secondo tempo inizia con la Como 2000 che prova subito a chiudere la partita, schiacciando la squadra veneta nella propria metà campo. Al 3° è Ambrosetti che prova il colpo del ko con bel tiro a giro, che finisce di poco a lato. Subito dopo è Mammoliti ad avere sui piedi il raddoppio, ma spreca calciando addosso al difensore in recupero. AL 7° altra occasione per Brazzarola ma anche stavolta non riesce a chiudere i conti, grazie ad un intervento prodigioso di Dalla Via prima, e di Balestro poi che salva sulla linea. La girandola dei cambi raffredda la partita e la furia comasca, tanto che per rivedere un’azione bisogna aspettare la mezz’ora con la solita Brazzarola che crossa da fondo per Mammoliti, la quale viene anticipata dal portiere ospite in uscita col piede. La Como 2000 sembra non volerla chiudere ed anche l’appena subentrata Magatti al primo pallone toccato spara addosso a Dalla Via dopo una galoppata solitaria nella metà campo veneta. Il Vicenza ha un ultimo sussulto nel finale prima al 45° con un cross di Dal Bianco sul quale Pomi non ci arriva per questione di centimetri; e poi al 5° minuto di recupero con una punizione di Fortuna finita di poco alta.

Finisce così tra gli abbracci e i sorrisi della squadra azzurra che ha si vinto di misura sprecando l’impossibile, ma con i tre punti che danno la giusta fiducia per un girone di ritorno più azzurro.

Photo Credit: FCF Como 2000

L’Italia affronta il Galles, a Cesena nuova tappa di avvicinamento al Mondiale

Dopo il successo al fotofinish sul Cile nella sfida disputata venerdì ad Empoli, la Nazionale Femminile prosegue la sua marcia di avvicinamento al Mondiale francese affrontando domani in amichevole il Galles allo stadio ‘Dino Manuzzi’ di Cesena (ore 18 – diretta streaming sul sito e sul canale Youtube della FIGC).

Il 2-1 in rimonta sul Cile grazie alle reti messe a segno nel finale da Ilaria Mauro e Stefania Tarenzi ha confermato il buono stato di forma delle Azzurre, a lungo padrone di un match improvvisamente complicatosi dopo l’autorete di Cristiana Girelli ad inizio ripresa. L’Italia ha mostrato quel gioco propositivo che ha caratterizzato il cammino nelle qualificazioni, cercando sempre di sviluppare la manovra dal basso nonostante il pressing alto delle sudamericane. E poi, nel momento di maggior difficoltà, ha trovato la forza di reagire, conquistando una vittoria più che meritata per la mole di gioco e le occasioni prodotte.

Domani è chiamata ad un nuovo esame a Cesena, dove giocherà per la quarta volta nella sua storia.  Tre gli incontri disputati nella città romagnola: nel 1974 un’amichevole contro la Jugoslavia (successo per 4-0), nel 2015 un incontro valevole per le qualificazioni europee con la Svizzera (sconfitta per 0-3) e in mezzo la finale del Campionato Europeo del 1993 con la Norvegia, con le scandinave vittoriose per 1-0. L’atto finale di quella manifestazione rappresenta uno dei punti più alti nella storia della Nazionale, vice campione d’Europa come quattro anni più tardi.

L’incontro con il Galles è stato presentato questa mattina nella Sala Giunta del Comune di Cesena alla presenza del sindaco Paolo Lucchi, dell’assessore allo Sport Christian Castorri, del presidente del Cesena Corrado Augusto Patrignani, del direttore generale del club Daniele Martini, della Ct Milena Bertolini, del capitano azzurro Sara Gama e del responsabile organizzativo delle Nazionali Giorgio Bottaro.

“Dopo esserci impegnati come amministrazione per la riqualificazione dell’impianto – ha ricordato il sindaco Lucchi – è un onore ospitare la Nazionale Femminile per una nuova tappa di un percorso con la Federazione che dura da anni e che vedrà a giugno Cesena tra le sedi di gara dell’Europeo Under 21.”

Intervenendo in conferenza, la Ct Milena Bertolini ha chiamato a raccolta il pubblico: “A Cesena si è svolta una delle due partite più importanti della storia della Nazionale femminile: la finale del campionato Europeo del 1993. Ero in tribuna e ricordo che c’era tanta gente allo stadio, l’auspicio è che anche domani vengano in tanti a conoscerci e ad innamorarsi di questo sport”.  Giorgio Bottaro ha portato i saluti del presidente federale Gabriele Gravina “Se siamo qui è perché c’è un forte legame con questa terra. Ci sono strutture valide e competenze e poi siamo tra amici. C’è entusiasmo per la Nazionale Femminile, stiamo puntando alla Fase finale del Mondiale con la voglia di fare bene”. Il capitano della Nazionale Sara Gama si è detta felice di tornare a Cesena, dove è stata due volte “nel 2015 per il match con la Svizzera e successivamente in occasione del Kick Off della FIGC”.

Le Azzurre, che in questi giorni hanno continuato la preparazione con doppie sedute di allenamento, potranno testare il campo di gara alle 18 in occasione della rifinitura. Non saranno del match Alice Parisi e Cecilia Salvai: la centrocampista della Fiorentina, che con il Cile ha indossato la fascia di capitano, ha accusato un lieve risentimento e ha lasciato ieri il ritiro, mentre il difensore della Juventus è tornata a casa per motivi di studio.

Proseguono intanto le iniziative organizzate nell’ambito del programma ‘Cesena Città Azzurra’: questa mattina Chiara Marchitelli e Agnese Bonfantini, accompagnate dal capo delegazione della Nazionale Barbara Facchetti, hanno incontrato gli studenti dell’Istituto Comprensivo ‘Anna Frank’, dove, tra l’altro, hanno potuto ammirare da vicino il Trofeo del Campionato Europeo UEFA Under 21 che ha fatto tappa a Cesena, sede a giugno di 3 gare del Girone C.

Alle ore 19 si terrà invece un incontro informativo con le società e le scuole calcio del territorio sul tema: ‘Programmi di sviluppo tecnico nelle squadre nazionali giovanili e nel Settore Giovanile e Scolastico: progetti ed opportunità di crescita”. Domani infine, durante l’intervallo dell’amichevole con il Galles, verranno premiate le scuole vincitrici del concorso ideato dal Settore Giovanile e Scolastico dal titolo ‘Cesena, la mia città si tinge di azzurro con la Nazionale Femminile’.

Per consultare la cartella stampa clicca qui

Credit Photo: FIGC

Giudice sportivo: una giornata a Pasini

Verona –In riferimento alla gara valida per la 13a giornata di Serie A Hellas Verona-Orobica, il Giudice Sportivo, Sergio Lauro, ha deliberato la squalifica per una giornata all’attaccante gialloblù Veronica Pasini «Per doppia ammonizione». La calciatrice non sarà quindi disponibile per Roma-Hellas Verona, 14a giornata della Serie A 2018/19. Sofia Meneghini, ammonita durante la gara con l’Orobica e arrivata alla sua IV infrazione, è entrata in diffida.

IL COMUNICATO COMPLETO

Credit Photo: Hellas Verona Women

Comunicato medico: Nicole Studer

Verona – L’Hellas Verona Women comunica che la calciatrice Nicole Studer è stata sottoposta, in seguito a un trauma distorsivo al gomito sinistro procurato durante un allenamento con la Nazionale Svizzera, ad accertamenti diagnostici che hanno evidenziato la lesione del legamento collaterale mediale del gomito e dei flessori dell’avambraccio, oltre allo stiramento del legamento collaterale laterale del gomito.

La calciatrice, in accordo fra la Federazione Svizzera e la Società, verrà sottoposta a intervento chirurgico nella giornata di domani presso il ‘Kantonsspital Winterthur’ di Winterthur.

Credit Photo: Hellas Verona Women

Petronella Ekroth è la nuova vlogger del canale #WePlayStrong!

Difensore, campionessa delle Juventus Women… e vlogger.

Stiamo parlando di Petronella Ekroth, calciatrice bianconera, che ha ufficializzato la sua partecipazione al progetto di UEFA, dedicato al calcio femminile, “Together #WePlayStrong”.

Petronella entra a tutti gli effetti a far parte della “squadra” che produrrà contenuti per il canale Youtube di #WePlayStrong, in qualità, si diceva, di vlogger.

Come lei stessa ha annunciato, tre volte a settimana, ogni lunedì, giovedì e venerdì, racconterà con un vlog (letteralmente: video blog, video diario) la sua esperienza di calciatrice bianconera, ma anche la sua vita fuori dal campo.

«Per me è importante raccontare la mia esperienza, mostrando alla gente che le calciatrici professioniste hanno vite normali, oltre al duro lavoro sul campo – spiega la bianconera – E non vedo l’ora di iniziare e condividere la mia esperienza».

Ekroth va così a raggiungere un team di volggers composto da campionesse di tutta l’Europa: Eunice Beckmann (Madrid CFF), Lisa Evans (Arsenal FC), Laura Feiersinger(FFC Frankfurt) e Sarah Zadrazil (FFC Turbine Potsdam), oltre a Shanice van de Sanden (Lyon FC) e all’ambasciatrice di #WePlayStrong Liv Cooke.

L’obiettivo del progetto, cui Petronella ha aderito con entusiasmo, è la condivisione non solo di contenuti, ma di tutto ciò che possa essere di ispirazione per le donne di tutta Europa che amano il calcio e che vogliono condividere le loro esperienze. Essere orgogliose di giocare: questo l’obiettivo di un progetto, che lo scorso anno ha già visto la partecipazione come testimonial delle campionesse bianconere Sara Gama, Barbara Bonansea e Martina Rosucci.

Potrete seguire le storie di Petronella qui; per maggiori informazioni sul progetto Together #WePlayStrong visitate www.weplaystrong.org.

Credit Photo: Fabrizio Brioschi

Cambio alla guida della panchina della primavera rossobianca.

L’allenatrice Fabiana Benfari lascia la guida della Primavera Florentia dopo 9 gare sulla panchina rossobianca.
La società rossobianca saluta e ringrazia Mister Benfari, che con impegno e dedizione ha guidato fin qui le giovani rossobianche conquistando sul campo 11 punti in classifica in 9 partite, frutto di 3 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte.

La Società del Presidente Becagli ha deciso di affidare la panchina della Primavera a Roberto Schiumarini, attualmente allenatore in seconda della Prima Squadra, che manterrà il doppio incarico e avrà il compito di guidare le giovani rossobianche nelle ultime 5 gare di Campionato e seguirle nel primo Torneo di Viareggio dedicato al calcio femminile.

A entrambi i tecnici la società augura il meglio per il prosieguo delle rispettive carriere professionali.

Credit Photo: Florentia Calcio Femminile

Azzurre arrivate a Brovary City, domani la prima delle due amichevoli con l’Ucraina

Smaltite le fatiche dell’ultima giornata di campionato, le ragazze della Nazionale Femminile di Futsal sono partite questa mattina dall’aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino (Roma) alla volta dell’Ucraina, dove domani e mercoledì l’Italia affronterà la squadra di casa in due partite amichevoli.

Le 15 Azzurre convocate dal tecnico Francesca Salvatore hanno raggiunto insieme allo staff Kiev e si sono poi trasferite a Brovary City per allenarsi nel palazzetto di gara, lo stesso impianto dove un mese fa è scesa in campo la Nazionale Under 19 guidata da Carmine Tarantino. Per la nazionale in rosa si tratta del primo impegno del 2019, che arriva dopo l’esclusione dalla Fase finale del primo Europeo subita dallo Spagna lo scorso settembre. Appuntamento per cui ha invece ottenuto il pass l’Ucraina – al pari di Portogallo e Russia oltre che delle già citate Furie Rosse – che dunque sarà tra le protagoniste del torneo continentale in programma a metà febbraio a Gondomar.

I due test sono entrambi in programma alle 19.30 (le 18.30 ora italiana): ci sono quattro precedenti tra Ucraina e Italia e il bilancio per le Azzurre è di una vittoria, un pareggio e due sconfitte; l’ultimo scontro diretto è favorevole all’Italia, che a Fondi si è imposta 3-0 lo scorso 21 giugno grazie alla tripletta messa a segno da Arianna Pomposelli.

L’elenco delle convocate

Portieri: Valentina Margarito (Italcave Real Statte), Maria Fontana Mascia (Futsal Cagliari);

Giocatrici di movimento: Sabrina Marchese (Futsal Cagliari), Alessia Grieco (Lazio), Aida Xhaxho (Lazio), Arianna Pomposelli (Olimpus Roma), Bruna Borges (Città Di Montesilvano), Ersilia D’incecco (Città Di Montesilvano), Benedetta De Angelis (Città Di Falconara), Sofia Luciani (Città Di Falconara), Federica Belli (Kick Off), Ludovica Coppari (Futsal Salinis), Jessica Troiano (Real Grisignano), Roberta Giuliano (Italcave Real Statte), Nicoletta Mansueto (Italcave Real Statte).

Staff – Commissario tecnico: Francesca Salvatore; Vice Allenatore: Cinzia Benvenuti; Segretario: Fabrizio Del Principe; Preparatore dei Portieri: Fabrizio Bombelli; Match Analyst: Riccardo Manno; Medico: Giuseppe Maccauro; Fisioterapista: Francesco Marcellino.

Credit Photo: FIGC

L’Apulia Trani segna nei minuti di recupero: per il Chieti Calcio Femminile un pareggio che sa di beffa

La vittoria per il Chieti Calcio Femminile sfuma nei minuti di recupero al Campo “Don Uva” di Bisceglie : le neroverdi, avanti grazie ad un eurogol di Scioli al 40′ del secondo tempo, subiscono la rete del pareggio dell’Apulia Trani al 46′ da Sibilano.Un vero peccato visto l’andamento della partita: la squadra di mister Lello Di Camillo, apparsa sempre più in crescita, ha messo in mostra un buon calcio su un campo impraticabile sul quale era praticamente impossibile giocare la palla a terra. Sarebbero stati tre punti d’oro vista la classifica, ma, come detto, la prestazione lascia ben sperare in vista delle prossime due partite, altri scontri diretti per la corsa alla salvezza contro il Potenza in trasferta e il Vapa Napoli in casa.Mister Lello Di Camillo deve fare a meno dello squalificato capitano Giada Di Camillo, la fascia va dunque per l’occasione a Benedetti che risulterà a fine gara fra le migliori del match.In campo dal primo minuto Di Sebastiano e Coscia.Il Chieti parte subito forte e al 4′ Vukcevic offre un pallone d’oro a Di Sebastiano che angola di un soffio il suo diagonale. Tre minuti dopo è Scioli a provare la via della rete a seguito di un corner, ma Sasso blocca il pallone con sicurezza. Al 14′ Sasso viene chiamata di nuovo in causa da un insidioso calcio di punizione di Vukcevic: il portiere di casa blocca in due tempi.Ancora Vukcevic ci prova direttamente da calcio piazzato al 27′, palla alta.Al 33′ grande intervento di Falcocchia, bravissima ad ipnotizzare Dibenedetto presentatasi sola davanti al portiere neroverde.Un minuto dopo episodio molto dubbio in area pugliese: Sasso esce a vuoto, la palla la scavalca e viene toccata di testa da Benedetti finendo in rete, ma l’arbitro annulla per una presunta carica sul portiere da parte del capitano neroverde. L’ultima occasione del primo tempo è ancora per le neroverdi sempre con Benedetti anticipata dall’uscita tempestiva di Sasso.Si va al riposo a reti inviolate.La ripresa si apre nel segno del Chieti che sfiora il gol al 2′ con Benedetti che non riesce ad agganciare al meglio il pallone in piena area su suggerimento di Gangemi.Un minuto dopo Scioli ha la grande occasione per portare le neroverdi in vantaggio, ma fallisce il gol da buona posizione.Al 13′ è ancora Scioli, in piena area, a non sfruttare una buona opportunità su un’invitante palla centrale di Gangemi mettendo a lato di un soffio.La combattiva e mai doma Benedetti recupera caparbiamente un buon pallone sulla fascia, ma poi tira a lato al 16′. Al 24′ si infortuna Libutti e lascia il posto a Di Domizio. Un minuto dopo le padrone di casa si rendono pericolosissime con Dibenedetto che appena entrata in area lascia partire un tiro che dà l’effetto ottico del gol con il pallone che colpisce invece l’esterno della rete.Un’indomita Vuckevic lascia partire un improvviso tiro al volo dalla distanza al 31′, Sasso si salva in due tempi. L’Apulia risponde con una punizione di Delvecchio che finisce alta di un soffio al 33′.Al 40′ il Chieti passa in vantaggio con un capolavoro balistico di Scioli che beffa Sasso, sorpresa fuori dai pali, con un pallonetto millimetrico da fuori area che si infila sul palo lontano.Sembra ormai fatta, ma la beffa arriva al 46′ quando l’Apulia Trani batte una punizione, il pallone passa in mezzo alla difesa neroverde e finisce sui piedi di Sibilano che si gira bene e mette dentro segnando la rete del definitivo 1-1. Il Chieti recrimina per una vittoria che è sfumata sul finale, ma può e deve guardare con fiducia alle prossime partite decisive per poter risalire la classifica.

Le impressioni post partita di Samantha La Mattina:

“Non doveva arrivare quel gol, bisognava vincere, ma ora possiamo solo andare avanti.La squadra è in crescita: abbiamo sofferto un po’ l’assenza del nostro capitano Giada Di Camillo cercando di fare del nostro e la prestazione è stata positiva.Normalmente nel calcio si dice che chi non segna poi prende un gol, noi abbiamo segnato ma poi abbiamo anche subito la loro rete. Ci sono state altre occasioni per noi e se le avessimo concretizzate a quest’ora non staremmo a parlare di un pareggio, ma di una bella vittoria e tre punti portati a casa che per noi sarebbero stati d’oro.
L’atteggiamento è stato subito molto propositivo da parte di tutte noi nonostante il campo fosse impraticabile. Abbiamo dato il meglio, è stato un pareggio assurdo, ma il calcio è così: bisogna accettarlo e guardare con fiducia ai prossimi impegni. Dobbiamo migliorare e non ripetere gli errori commessi. Credo che se il campo fosse stato diverso avremmo fatto più gioco decisamente. Giocare la palla a terra era impossibile: rimbalzava tantissimo, sembrava che fosse quasi telecomandata. Abbiamo messo in campo tanto cuore lottando e dando il massimo.Sul loro gol forse si poteva fare qualcosina in più per evitarlo, abbiamo abbassato un po’ la guardia perché venivamo dal nostro gol e abbiamo pensato probabilmente che la partita fosse finita lì. Secondo me è stato dato qualche minuto di recupero in più, ma anche questo fa parte del gioco e non possiamo troppo recriminare. Ci aspettano ora delle partite alla nostra portata. Contro l’Apulia abbiamo ascoltato i consigli del mister ancora più di altre volte giocando con maggiore serenità, cercheremo di fare altrettanto anche in questa settimana di avvicinamento alla partita con il Potenza e vediamo se i sacrifici che stiamo facendo daranno buoni frutti.Io sono convinta di sì perché stiamo senza dubbio crescendo e voglio essere positiva”.

Tabellino della partita:

Apulia Trani – Chieti Calcio Femminile  1-1

Apulia Trani: Sasso, Del Vecchio, Manzi, Saltarelli (14′ st Spallucci), Cottino (49′ st Spinosa), De Marinis, Ventura (14′ st Rucci) , Mariano (49′ st De Musso), Dibenedetto, Racioppo, Sibilano.

A disp.: Anelli, Calabrese, Di Nunno, Lopetuso, Amorese.

All.: Preziosa Francesco.

Chieti Calcio Femminile: Falcocchia, Di Santo, Benedetti, Vukcevic, Libutti (24′ st Di Domizio), Di Sebastiano (35′ st Forcella), La Mattina, Gangemi, Scioli, De Vincentiis, Coscia.

A disp.: Colecchi, Lacentra.

All.: Di Camillo Lello.

Arbitro: Esposito di Ercolano

Assistenti: Di Muzio e Sciotti di Foggia

Reti: 40′ st Scioli, 46′ st Sibilano.

Ammonite: Di Santo (C), Manzi (T)

Credit Photo: Chieti Calcio Femminile

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