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Grande stagione per Eleonora Goldoni: record di gol e inserimento nella First Team

Eleonora Goldoni, calciatrice italiana e attaccante delle Lady Buccaneers, sta vivendo la sua miglior stagione oltreoceano. Nella partita vinta con il punteggio di 2 a 1 contro l’UNCG (University North Carolina Greensboro), Eleonora ha segnato il secondo gol per la squadra, arrivando così a eguagliare il record di marcature per la maglia dell’East Tennessee State University.
La calciatrice azzurra inoltre è stata votata come una tra le migliori attaccanti del campionato ed è stata inserita nella First Team. Un ottimo traguardo, a confermare il premio ricevuto lo scorso anno di atleta dell’anno assegnato dal dipartimento atletico universitario (l’East Tennessee State University, l’ETSU).

Credit Photo: Pagina Facebook College Life Italia

L’analisi del match: Atalanta Mozzanica vs Florentia

Il modulo:

La Florentia parte con il 4-3-3: la formazione è quella vista nel secondo tempo contro la Roma con Hjolman, Rinaldi e Zazzera in attacco. L’unica novità è Lois Roche a centrocampo, alla prima da titolare, schierata al posto dell’indisponibile Orlandi.
Le avversarie si schierano con un 3-5-2 con gli esterni che spesso ripiegano a formare una linea difensiva a 5.


La gestione della gara:

La Florentia approccia bene l’incontro e dopo una prima fase di studio, sblocca la partita su calcio piazzato con Dongus: schema collaudato sul calcio d’angolo della solita Vicchiarello che regala il terzo goal in campionato della coppia difensiva Dongus-Tona.
La Florentia gestisce bene la palla nel primo tempo e si propone soprattutto sulla corsia destra con Ceci che spinge (positiva la sua prova nonostante l’espulsione per due falli ingenui), Domenichetti e Hjohlman che si sovrappongono spesso creando problemi alla difesa bergamasca. Proprio da un’incursione sulla destra di Hjohlman nasce il raddoppio rossobianco di Rinaldi che taglia sul primo palo e anticipa difensore e portiere, come in occasione del primo goal contro il Chievo Verona. L’Atalanta nel primo tempo gioca soprattutto sulla fisicità di Cambiaghi in attacco che difende sempre bene il pallone e riesce a fare da sponda per le penetrazioni di Stracchi e Lazzari, mai precise al tiro.
Nella ripresa, per i primi 20 minuti, la Florentia gioca un bel calcio, molto propositivo, e crescono anche Zazzera e Roche che impensieriscono le padrone di casa. Il buon gioco però non è concretizzato, grazie anche agli interventi dell’estremo difensore Lemey, e la Florentia subisce il goal del Mozzanica su calcio di rigore per fallo di Dongus, autrice comunque di una prestazione di altissimo livello, che aggancia Cambiaghi in area.
L’Atalanta si riversa completamente nella metà campo rossobianca cercando il goal del pareggio, ma nonostante la superiorità numerica negli ultimi 15 minuti, non riesce a organizzare una manovra offensiva che possa mettere veramente in difficoltà la difesa della Florentia. Le rossobianche hanno il merito di lottare su tutti i palloni fino alla fine e anche le subentranti Ferrandi, Lotti e Filangeri dimostrano grande abnegazione e spirito di sacrificio.


MOZZANICA   FLORENTIA
8 Tiri in porta 11
2 Calci d’angolo 6
1/1 Calci di Rigore 0/0

Migliori in campo:

Florentia:
Tamar Dongus, gara perfetta in difesa e in fase di impostazione di gioco. Il primo goal in Serie A è molto pesante, peccato per la disattenzione che comporta il rigore che rimette in gioco l’Atalanta.
Jenny Hjohlman, anche per questa giornata non trova il goal, ma sforna assist per tutte le sue compagne, a beneficiarne è Rinaldi. Sia che giochi a destra o che parta dalla sinistra è imprendibile per ogni difensore.
Giulia Domenichetti, una gara attenta in copertura e propositiva in attacco. Arriva alla conclusione in un paio di occasioni e dialoga alla perfezione con Ceci e Hjohlman sulla destra. Corsa e qualità a centrocampo.

Atalanta Mozzanica:
Diede Lemey, il portiere belga del Mozzanica è sempre attento e sfodera tre interventi prodigiosi su Hjolman, Zazzera e Rinaldi che salvano il risultato.
Michela Cambiaghi, attaccante altissima, brava anche con i piedi, regge da sola l’attacco del Mozzanica. Si conquista un rigore e fornisce assist interessanti che le compagne non sfruttano.
Sofia Colombo, la centrocampista classe 2001 del Mozzanica ha la stoffa della fuoriclasse del centrocampo: senso della posizione, tocco di palla vellutato e spirito da leader a soli 17 anni.

Credit photo: Sergio Piana

Coppa Italia: a Ravenna per gli ottavi di finale

È stato effettuato questa mattina presso la sede FIGC a Roma il sorteggio per gli ottavi di finale della Coppa Italia femminile 2018/19. L’Hellas Verona, una delle otto teste di serie, sarà in trasferta a Ravenna contro il San Zaccaria, formazione di Serie B retrocessa al termine della scorsa stagione dalla massima categoria. Le gare degli ottavi si disputeranno in gara unica sabato 8 dicembre. Quarti di finale e Semifinali si disputeranno con gare di andata e ritorno (30 gennaio e 20 febbraio i quarti, 13 marzo e 17 aprile le semifinali), mentre la Finale si giocherà in gara unica il 27 aprile 2019.

Credit photo: Hellas Verona Women

Coppa Italia Femminile, il tabellone

Il sorteggio è stato effettuato questa mattina presso la sede della FIGC a Roma: esclusa la possibilità di incontrarsi tra loro per le prime otto classificate della passata stagione (Juventus, Milan, Fiorentina, Tavagnacco, Mozzanica, Chievo Verona, Hellas Verona e AS Roma), che giocheranno in trasferta gli Ottavi di Finale. Quarti di finale e Semifinali si disputeranno con gare di andata e ritorno (30 gennaio e 20 febbraio i Quarti, 13 marzo e 17 aprile le Semifinali), mentre la Finale si giocherà in gara unica il 27 aprile 2019.
Queste le sfide che si disputeranno sabato 8 dicembre in gara unica:

Florentia-Fiorentina,
Pink Sport Time-Tavagnacco,
Sassuolo-Chievo Verona Valpo,
Orobica Calcio Bergamo-AS Roma,
Roma Calcio Femminile-Mozzanica,
Inter-Milan,
Castelvecchio-Juventus,
San Zaccaria-Women Hellas Verona.

Coppa Italia: l’8 Dicembre si gioca Sassuolo-Chievo

Questa mattina presso la sede FIGC di Roma è stato effettuato il sorteggio valido per gli Ottavi di Finale di Coppa Italia che verranno effettuati il giorno sabato 8 Dicembre: Il Sassuolo affronterà il ChievoVerona Valpo.

Queste le altre partita in programma: Florentia-Fiorentina, Pink Sport Time-Tavagnacco, Orobica Calcio Bergamo-AS Roma, Roma Calcio Femminile-Mozzanica, Inter-Milan, Castelvecchio-Juventus, San Zaccaria-Women Hellas Verona.

Quarti di finale e semifinali si disputeranno con gare di andata e ritorno (30 gennaio e 20 febbraio i Quarti, 13 marzo e 17 aprile le Semifinali), mentre la Finale si giocherà in gara unica il 27 aprile 2019.

Per il tabellone cliccare qui

Forza Sasol!

Credit photo: Sassuolo Calcio Femminile

Due derby negli Ottavi di finale di Coppa Italia: Inter-Milan e Florentia-Fiorentina

Spiccano due derby, quello tra le campionesse in carica della Fiorentina e la Florentia e la stracittadina milanese tra Inter e Milan, nel tabellone degli Ottavi di finale della Coppa Italia Femminile 2018/2019. Queste le sfide che si disputeranno sabato 8 dicembre in gara unica: Florentia-Fiorentina, Pink Sport Time-Tavagnacco, Sassuolo-Chievo Verona Valpo, Orobica Calcio Bergamo-AS Roma, Roma Calcio Femminile-Mozzanica, Inter-Milan, Castelvecchio-Juventus, San Zaccaria-Women Hellas Verona.

Il sorteggio è stato effettuato questa mattina presso la sede della FIGC a Roma: esclusa la possibilità di incontrarsi tra loro per le prime otto classificate della passata stagione (Juventus, Milan, Fiorentina, Tavagnacco, Mozzanica, Chievo Verona, Hellas Verona e AS Roma), che giocheranno in trasferta gli Ottavi di Finale. Quarti di finale e Semifinali si disputeranno con gare di andata e ritorno (30 gennaio e 20 febbraio i Quarti, 13 marzo e 17 aprile le Semifinali), mentre la Finale si giocherà in gara unica il 27 aprile 2019.

Credit Photo : FIGC- Federazione Italiana Giuoco Calcio

“Abbiamo dimostrato di essere una squadra solida”: coach Morace commenta la vittoria sulle bianconere

Lo scontro tra l’AC Milan e la Juventus Women è terminato con la vittoria delle rossonere, un 3 a 0 che porta le ragazze di coach Morace al primo posto in solitaria. Al termine dell’incontro l’allenatrice dell’AC Milan ha commentato così la gara sulla sua pagina facebook, evidenziando la solidità che la squadra sta dimostrando in questo inizio di campionato.

Abbiamo dimostrato di essere una squadra solida su tutti i fronti: difesa, centrocampo attacco. Non abbassiamo l’attenzione perché abbiamo obiettivi importanti! #weareacmilan #MilanJuventus

Credit Photo: Pagina Facebook Carolina Morace

Il Diavolo bussa tre volte

Proseguiamo il nostro viaggio nella galassia degli sport comunemente chiamati minori, o meglio alternativi al Grande Calcio.
In questo caso sfioriamo molto da vicino il Moloch ed entriamo in una nuova dimensione agonistica del suo mondo. Siamo andati a vedere una partita di serie A di calcio femminile, probabilmente la più importante della stagione: Milan vs Juventus.


Entrambe le formazioni si presentano allo scontro diretto con 13 punti ed il primato in classifica. Ma andiamo con ordine e, prima di parlare della partita, guardiamoci un po’ intorno.

Di norma il Milan gioca i propri incontri casalinghi all’impianto Vismara, ubicato alla periferia sud di Milano, in via dei Missaglia. In questa occasione la società rossonera decide di spostarsi armi e bagagli a Varese, allo stadio Franco Ossola. Probabilmente in previsione di un afflusso di pubblico importante (il match è stato fortemente pubblicizzato anche durante le partite della prima squadra rossonera a San Siro).

Il parcheggio dello stadio è colmo; buon segno. Notiamo subito che le biglietterie dell’impianto sono aperte. Di solito al Vismara non si paga il biglietto invece questa volta il tagliando d’ingresso è a pagamento, se non sbaglio dai 5 ai 10 euro a seconda del posto prescelto.

E’ una scelta che suggerisce due riflessioni di segno opposto tra di loro. Da un lato è un segnale positivo, il calcio femminile va posizionato sul medesimo piano di quello maschile; medesima professionalità, medesimo approccio, medesimi sacrifici in preparazione. Pertanto come si paga per vedere il pipita Higuain a San Siro, si paga (anche se molto meno) per vedere le ragazze di Carolina Morace. Per contro, considerando che l’incasso, (è una ns. stima) è stato comunque relativo (diciamo che forse ci si fanno tre/quattro pieni di gasolio al pullman della squadra), forse si è persa una buona occasione per fare un’operazione di marketing a favore del calcio femminile.

E’ vero che l’ingresso per gli under 8 anni era gratuito, ma questo non è servito a riempire l’impianto di giovani tifosi. Due terzi dello stadio erano desolatamente vuoti. Invitare a costo zero le ragazze ed i ragazzi delle scuole della provincia di Varese a vedere la partita, probabilmente avrebbe aiutato a colorare le tribune ed a presentare questa specialità sportiva ai più giovani, gli utenti di oggi e del domani.


Eccoci in tribuna centrale, piena; pochi vessilli rossoneri, presenti invece striscioni e bandiere bianconere. Si sa che ovunque si disputi la partita, la Juve gioca sempre in casa.

Formazioni. A leggerle è (con il suo personalissimo ed inconfondibile stile) Germano Lanzoni, official speaker del Milan. Tempo atmosferico grigio e bigio, ma non piove. Terreno di gioco ok. Sky Sport accende le proprie telecamere, la partita va in diretta in paytv. Ore 12,30 fischio d’avvio.

I tifosi juventini iniziano subito ad incitare le proprie giocatrici; sono ben organizzati con tamburi, megafoni, stelle filanti, bandiere. Sul fronte rossonero i supporters sono più silenziosi e composti.

Devo dire che il tifo non ha mai trasceso i giusti toni ed è stato anche molto simpatico, ad esempio quando il direttore del tifo “gobbo” ha invitato l’intera tribuna a battere le mani insieme. “Juventini e milanisti battiamo tutti insieme le mani con lo stesso ritmo…”. Bello, se non fosse che al termine del battimani dell’intera tribuna, ci ha infilato furbescamente un bel coro “Forza Juve”! E’ sembrato che l’intero stadio fosse bianconero; i tifosi milanisti non ci sono più cascati sino alla fine dell’incontro…


Ora parliamo un po’ della partita. Una bellissima partita, in particolare nella ripresa.

Grande equilibrio nel primo tempo tra le due formazioni. Entrambi i tecnici (Carolina Morace per il Milan e Rita Guarino per la Juve) assistono in piedi alla partita e si muovono in continuazione all’interno della propria area tecnica.

La condizione fisica delle giocatrici è perfetta, scatti, rientri e contrasti vengono eseguiti con il giusto mix di atletismo e reattività. L’idea del gioco da sviluppare è molto chiara e si riesce a leggere con facilità dalla tribuna; i fondamentali sono eseguiti a regola d’arte.

Nessuna delle due formazioni accetta di far condizionare il proprio gioco dalla musica suonata dal team avversario. La Juventus sembra più incisiva in attacco; la fase difensiva del Milan ( che non butta mai via la palla ma fraseggia sempre e comunque) è precisa ed efficace. L’equilibrio regna sovrano. In un paio di occasioni la linea di difesa bianconera non è prontissima a salire seguendo il passo del proprio capitano, la giocatrice numero 3 Sara Gama, comunque senza conseguenze. Prima della fine del tempo, la calciatrice juventina Glionna pizzica la traversa rossonera e quasi sul fischio arbitrale l’estremo difensore del Milan in tuffo deve neutralizzare una conclusione pericolosa scoccata da Bonansea, maglia numero 11 a righe verticali bianconere.

Ed eccoci alla ripresa, che da sola vale il costo del biglietto. Sostenute dal tifo dei propri tifosi, le ragazze della Juve vanno all’assalto. Primo minuto. Aurora Galli (entrata nel corso dell’intervallo) batte a colpo sicuro ma la palla incoccia il palo rossonero e viene poi spinta in corner. La tribuna bianconera ulula di dolore.

Mai tirare la coda al Diavolo! Il Milan si scuote, il pericolo corso suona come uno schiaffone e consente alle giocatrici rossonere di percepire una scarica di adrenalina. E la partita gira. La Juventus gioca bene, il Milan gioca meglio. La Juve è grintosa, il Milan è famelico; quasi selvatico.

5’ minuto della ripresa. In campo c’è una giocatrice del Milan che veste la maglia numero 22 e, guarda caso, è brasiliana. Il 22 è un numero magico. Si chiama Thaisa De Moraes. Prende palla a quaranta metri dalla porta bianconera. Alza la testa e scocca un bolide. GOL! No, di più… gol capolavoro! Ah, ma allora i tifosi del Milan in tribuna ci sono, ed ora finalmente si fanno sentire, mentre lo spicchio di tifosi bianconeri ammutolisce.

Da questo momento l’inerzia della partita cambia. Completamente. Il Milan continua a macinare gioco senza mai buttare via Ia palla. La sfera si gioca sempre. La velocità degli scambi decolla. La Juventus non si arrende e prova a produrre il suo maggior sforzo. Ma proprio quando da parte delle torinesi viene profuso l’impegno maggiore, il Milan colpisce a freddo. Il 2 a 0 porta la firma di Valentina Giacinti, goleador ed idolo dei tifosi. Tripudio in tribuna.

I tifosi bianconeri incitano le proprie ragazze ad oltranza, ma ormai il destino della Juventus è segnato. Le squadre si allungano e puntuale come una cambiale arriva il terzo trillo del Diavolo. Daniela Sabatino, maglia red&black numero 9 – capitano – intorno al ventesimo della ripresa chiude la partita e certifica definitivamente il naufragio bianconero.

La partita si trascina senza sussulti sino al triplice fischio e quando questo arriva si scatena la festa. Applausi scroscianti per tutte le giocatrici, nessuno sberleffo diretto alle sconfitte, solo applausi per entrambe le compagini. Molto bello. Decisamente molto bello.

Ed io in cuor mio rimpiango che ad assistere a questo formativo terzo tempo sui generis non ci siano molti più ragazzini e ragazzine, in tribuna ed in curva.


Come sempre, alcune semplici considerazioni finali. A parte il piacere di vedere vincere i colori della squadra più forte al mondo (suvvia perdonate un vecchio adepto del Diavolo) l’impressione è molto positiva. In questo calcio femminile c’è tecnica, chiare visioni di gioco, buona tattica, disciplina nell’esecuzione degli schemi. C’è adeguata prestanza e preparazione fisica. C’è correttezza sia pur nell’agonismo. Anche se non siamo davanti ad educande pronte a far domanda di ammissione ai seminari femminili: ho sentito alcuni scambi verbali tra le giocatrici tali da far impallidire un lottatore coreano. Però l’entrata vigliacchetta fatta per intimorire o per neutralizzare l’avversaria non l’ho vista in tutti i 90 minuti di gioco. Respect.

Cosa manca rispetto al calcio maschile? In primis la velocità di esecuzione; la differenza è ancora sensibile e poi manca il sostegno di un pubblico più numeroso.

Sono che temi che approfondiremo con gli addetti ai lavori…ma non vogliamo svelare altro per il momento. No spoiler, please. Per adesso… buon calcio a tutti ed a tutte!

Avanti tutta ragazze.

Credit Photo: www.francescoscaccianocephotography.com

Vittoria casalinga per il Sant’Egidio che batte l’Apulia Trani

Prima vittoria casalinga per il Sant’Egidio ai danni dell’Apulia Trani. La prima nitida occasione è per le padrone di casa che sorprendono tutti dopo 40 secondi. La Di Martino, lanciata dalla Olivieri, si invola verso l’area avversaria ma il portiere pugliese si supera e spedisce in angolo. I primi ‘20 di partita sono tutti a timbro gialloblù. Al 23’, però, su una punizione da centrocampo per il Trani, Sabilano approfitta di una serie di disattenzioni avversarie e insacca in rete, per il momentaneo 0-1. Un minuto dopo è la Orlando a salvare il raddoppio con un intervento rischioso ma provvidenziale. Le campane insistono e al 39’ Cuomo serve perfettamente Olivieri che con un pallonetto supera il numero uno avversaria. Fine primo tempo, 1-1. Al ‘47 prima occasione per le padrone di casa. La Di Martino supera il portiere e appoggia in mezzo dove trova il difensore del Trani che si complica la vita, svirgolando la palla e colpendo una traversa piena. Al ‘63 la Di Martino, riceve un perfetto filtrante di D’Arco e trova il tocco vincente del 2-1. Girandola di cambi per l’Apulia che però non riesce mai a impensierire la formazione di Mister De Risi. Il Sant’Egidio vuole mettere in definitiva sicurezza la partita e all’’89 arrivo un gioiellino di Capitano Olivieri che, su punizione da posizione defilata, gonfia la rete e fa gioire le compagne.

La squadra gialloblù ha collezionato sei punti in tre partite, commenta così Mister Valentina De Risi: “Sono contenta della prestazione. Dopo la sconfitta, a mio parere immeritata, contro il Palermo, avevamo bisogno di muovere la classifica. Ci siamo riuscite ribaltando il momentaneo vantaggio del Trani. Le ragazze hanno mostrato carattere, ma in futuro dovremo assolutamente evitare le disattenzioni come quella sul gol subito.

Photo Credit: Sant’Egidio Femminile

Pescara batte Chieti, le biancazzurre corrono verso la vetta

Le Biancazzurre non smettono di stupire e di far sognare portando sempre più in alto il Pescara che si classifica, dopo la partita di ieri, al secondo posto con ben sette punti a seguito del Napoli.

Una partita difficile quella contro il Chieti a causa del campo uggioso vittima di un’intensa pioggia. Nonostante le difficoltà metereologiche che hanno intaccato il terreno di gioco dello Stadio Guido Angelini di Chieti, il Pescara è riuscito a dominare per l’intera partita, mostrando una notevole capacità di gestione del possesso palla. Un primo tempo ricco di possibilità per il Pescara soprattutto per Stivaletta che più volte sfiora invano la rete. Grande suspence al 49’ con un sinistro di Stivaletta che colpisce in pieno il palo. Diverse le occasioni da goal per le ragazze di Mister Di Persio ma il tiro che sblocca il match arriva nel secondo tempo al 59’ grazie a un calcio mancino piazzato di Copia che si infrange sulla traversa per poi terminare alle spalle di Falcocchia.

Con l’entusiasmo del primo goal il Pescara rivela, non solo una grande potenza di attacco, ma anche una difesa impenetrabile. Verso fine match, a causa di un fallo di mano per il Pescara si è respirato un momento di tensione in cui Gangemi dagli 11 metri ha tirato un calcio di rigore con un destro eccessivamente alto tanto da finire sopra la trasversa della porta difesa da Dilettuso. Ma forse proprio l’adrenalina scaturita da questo rischioso calcio di rigore del Chieti, infonde nelle biancazzurre la grinta necessaria per realizzare un attacco ancora più aggressivo proprio negli ultimi minuti finali. E così che arriva il 2-0 per il Pescara all’82’ con un sinistro di Eugeni a porta ormai sguarnita. Invano il forcing finale delle teatine che più volte nel corso della partita hanno rischiato il contropiede delle delfine. Nel corso del secondo tempo hanno avuto l’opportunità di mettersi in gioco anche Giuliani (in sostituzione di Copia), Diodati (in sostituzione di Stivaletta) e Astolfi (in sostituzione di De Leonardis).

L’entusiasmo delle ragazze di Mister Di Persio continua a contagiare tutto il campionato, proseguendo il proprio cammino verso una vetta che non appare più così lontana.

Photo Credit: Pescara Calcio Femminile

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