Home Blog Pagina 5530

Empoli Ladies fuori dalla Coppa a testa alta contro la Fiorentina Women’s

Negli ottavi di finale di Coppa Italia, l´Empoli Ladies ospita a Monteboro la Fiorentina Women´s. È una gara ad eliminazione diretta. Le ragazze viola hanno vinto la Coppa Italia nella scorsa stagione e furono proprio loro ad eliminare l´Empoli Ladies in semifinale. Quest´anno, nel corso del torneo, le azzurre hanno battuto Lucchese, Pisa e Florentia. La Fiorentina entra soltanto adesso nella competizione, come prevede il regolamento per chi detiene il titolo. L´ultimo confronto tra Fiorentina ed Empoli è stato alla fine del girone di andata di questo campionato di Serie A: fu una partita molto equilibrata, decisa a pochi minuti dalla fine da un gol di Linari.

La cronaca della partita
L´arbitro è Marco Marchioni (Rieti), gli assistenti sono Ilona Chernenkova (Piombino) e Caterina Gelli (Prato). Empoli in maglia bianca, Fiorentina in divisa viola. Nell´Empoli Ladies Morucci e Mastalli sono ancora fuori per problemi muscolari. A loro si aggiunge Cinotti, che non può prendere parte alla partita a causa di uno stiramento. Mister Pistolesi continua a usare lo stesso modulo (4-3-2-1), impiegando Prugna come centrocampista insieme a Orlandi e Borghesi; in difesa partono Parrini, Filangeri, Esperti e Venturini; attacco formato da Orsi e Acuti in appoggio a Bargi.
La Fiorentina ha a disposizione tutte le migliori giocatrici della rosa: tra loro segnaliamo Linari, Mauro, Caccamo e capitan Guagni. Bonetti e Bartoli partono dalla panchina.

Nel primo tempo la Fiorentina prova a fare la partita, ma subisce le pericolose ripartenze delle azzurre, come quella che permette a Bargi di andare in gol al 28´. L´Empoli gestisce bene il vantaggio, giocando con slancio e spensieratezza. Purtroppo le azzurre allentano un po´ la concentrazione proprio sul finale del primo tempo: Caccamo batte Vicenzi e riporta il risultato sulla parità. Un attimo dopo arriva il fischio dell´arbitro e inizia l´intervallo.

Nella ripresa, al 61´, esce Borghesi ed entra Meropini. Al ´68 esce Acuti ed entra Lo Vecchio. Con queste sostituzioni, si assiste ad un cambio tattico significativo. Mister Pistolesi realizza una difesa a 5 con Venturini, Esperti e Filangeri centrali basse e Meropini e Parrini esterne alte. A centrocampo restano Prugna e Orlandi e in attacco Lo Vecchio prende la posizione di Acuti. Il nuovo modulo è 5-2-2-1. Nel frattempo, tra le file viola, entra Bonetti al posto di Rinaldi. Al 71´ Bargi raddoppia e al 76´ risponde la nuova entrata Bonetti. Siamo di nuovo in parità: 2 a 2. Al 79´ viene fischiato un calcio di rigore per la Fiorentina: Linari non sbaglia e porta le viola in vantaggio. Al 80´ esce Esperti ed entra Caucci: si torna alla difesa a 4 e Caucci svolge il ruolo di mediano tra difesa e centrocampo. La Fiorentina continua a segnare: al 86´ è la volta di Guagni. Al 89´ proprio il capitano esce, al suo posto entra Bartoli. Da segnalare nel finale di gara il rientro per le Viola in una gara ufficiale di Alice Parisi assente da tempo per un grave infortunio. In pieno recupero, durante un´azione d´attacco dell´Empoli, la nuova entrata Bartoli realizza un autogol a favore delle azzurre. Per qualche istante la partita sembra riaperta, poi l´arbitro fischia la fine. Fiorentina ai quarti di finale.

In conclusione.
Empoli Ladies ha cercato di fare la sua partita ed era quasi riuscita ad imporsi sulle viola, che hanno dimostrato di avere tante difficoltà e debolezze. Nel secondo tempo, la Fiorentina ha accelerato la velocità di manovra e ha trovato tre gol in dieci minuti, tra 76´ e 86´. L´Empoli avrebbe dovuto mostrare maggiore solidità difensiva, ma le azzurre sono sembrate piuttosto stanche e non hanno potuto reggere l´impatto offensivo delle avversarie. D´altra parte, le ragazze di mister Pistolesi hanno dato prova, ancora una volta, di avere grandi qualità davanti a squadre di alto livello come la Fiorentina. L´Empoli Ladies dovrà affrontare, sempre a Monteboro, il Tavagnacco nella prossima partita di campionato, Sabato alle 15.00. Si dovrà tenere alta la concentrazione, cercando di ribadire tutte le cose buone tirate fuori in queste ultime gare. Tra queste, bisogna sottolineare che il reparto d´attacco, oltre ad esprimere un ottimo gioco, ha ricominciato a segnare: Prugna si è sbloccata in Serie A con la bellissima rete di Roma e anche Bargi, con la Fiorentina, ha ritrovato la strada del gol. Non finisce qui: in questa gara di Coppa Italia, Lo Vecchio ha potuto giocare 27 minuti, ha fatto vedere ottime qualità nel fraseggio, negli inserimenti e soprattutto ha dimostrato la propria pericolosità davanti ad una squadra come quella viola. Sono tutti segnali positivi in vista delle prossime gare. Forza Ladies!!!

Empoli Ladies
: 1 Vicenzi, 4 Venturini, 5 Esperti (dal ´80 Caucci), 7 Prugna, 8 Orlandi, 9 Bargi, 11 Orsi, 17 Acuti (dal 68´ Lo Vecchio), 18 Borghesi (dal 61´ Meropini), 19 Parrini, 85 Filangeri. A disposizione: 12 Bulleri, 20 Meropini, 23 Morucci, 49 Valoriani, 99 Lo Vecchio. Allenatore: Alessandro Pistolesi

Fiorentina Women´s: 87 Ohrstrom, 3 Guagni (dal 89´ Bartoli), 4 Daniel, 5 Linari, 7 Adami, 9 Mauro, 18 Zazzera, 19 Caccamo, 21 Carissimi, 27 Rinaldi (dal 67´ Bonetti), 55 Tortelli. A disposizione: 23 Fedele, 6 Einarsdottir, 8 Parisi, 10 Bonetti, 11 Vigilucci, 22 Corazzi, 31 Bartoli. Allenatore: Sauro Fattori

Marcatori: 28´ Bargi (E), 45´+1 Caccamo (F), 71´ Bargi (E), 76´ Bonetti (F), 79´ Linari (F) su rigore, 86´ Guagni (F), 90´+4 autogol di Bartoli (F)
Ammonizioni: Nessuna

Credit Photo: Pagina Facebook di Empoli Ladies

Chiara De Vincenzi, Fortitudo: «Molto difficile star fuori, ma sono tornata»

Chiara De Vincenzi è tornata. Infortunatasi contro l’Inter Milano il 7 maggio 2017 e operatasi al crociato anteriore del ginocchio, è finalmente tornata in campo: ha giocato con la Primavera sabato e adesso non vede l’ora di scendere in campo con la prima squadra della Fortitudo Mozzecane.

Come sta fisicamente? È in grado ora di allenarsi normalmente?
«Adesso posso fare tutto. Ho ripreso completamente circa tre settimane fa. Mi sento bene e sono molto felice di potermi allenare dopo così tanto tempo».

Quando le hanno dato il via libera per riprendere gli allenamenti che cosa ha provato?
«Il via libera me l’hanno dato a inizio febbraio. Mi hanno detto che a fine mese avrei potuto riprendere l’attività fisica ma avrei dovuto evitare gli esercizi di velocità e soprattutto le partite, perché sarebbe stato troppo rischioso per il mio ginocchio fare contrasti con altre giocatrici».

Ha purtroppo perduto gran parte della stagione ma ora è a disposizione della squadra. Una brutta esperienza ma con lieto fine. Quanto è stato difficile non poter giocare?
«È stato molto difficile star fuori a guardare le altre che giocavano. Ho vissuto un periodo in cui ero frustrata e demoralizzata, ma con l’aiuto delle mie compagne l’ho superato e ora sono tornata».

Si aspettava una Fortitudo così competitiva?
«Sì, me l’aspettavo perché fin dall’inizio ho visto che erano presenti elementi molto forti e competitivi. La squadra sì è rafforzata molto, sono arrivate ragazze nuove che hanno contribuito ad alzare il livello generale. Siamo un gruppo giovane ma pian piano siamo migliorate, siamo diventate sempre più unite e siamo in grado di giocarcela con tutte le altre squadre».

C’è qualche sua compagna che l’ha stupita particolarmente?
«No, in realtà tutta la squadra mi ha colpita. Ogni elemento del gruppo ha dimostrato attaccamento alla maglia, unione con le altre compagne e grande impegno. Direi che siamo tutte forti e più o meno tutte sullo stesso livello».

Sabato scorso ha disputato l’amichevole con la Primavera contro l’Hellas: com’è stato riprendere confidenza con il terreno di gioco dopo quasi un anno?
«Ho fatto la prima partita dopo l’infortunio. Ero molto agitata prima di iniziare e le mie compagne hanno notato la mia ansia. Subito dopo il fischio d’inizio, al primo minuto, ho sbagliato un gol davanti alla porta e dopo altri dieci minuti ho avuto una seconda occasione per segnare, ma ho sbagliato ancora (ride, ndr). Nel secondo tempo è arrivato il gol con deviazione, è stato importante per me. Alla fine mi sono rilassata, ma inizialmente l’ansia ha preso il sopravvento perché non giocavo da dieci mesi».

Quando scenderà in campo anche con la prima squadra ci sarà, da parte sua, un po’ di timore per il ginocchio o sarà così carica da non pensarci?
«C’era la ansia con la Primavera e ci sarà di sicuro anche con la prima squadra. Quando arriverà il momento di giocare proverò due sensazioni: paura e felicità. Cercherò di calmarmi e darò tutta me stessa, perché in ogni caso sarò molto contenta di poter finalmente calcare il terreno della Serie B».

Credit Photo: Graziano Zanetti Photographer

Il Ravenna Woman prosegue il cammino in Coppa Italia, Sassuolo battuto nettamente per 3-0

Arriva al termine di un match ben giocato il passaggio ai quarti di finale di Coppa Italia per il Ravenna Woman, che batte meritatamente per 3-0 il Sassuolo al “Massimo Soprani”. Le biancorosse  disputano un ottimo primo tempo in cui legittimano il vantaggio, poi chiudono sostanzialmente il match nei primi minuti della ripresa portando a casa la qualificazione.

LA PARTITA

Primo tempo. Mister Lorenzini schiera Pittaccio come punta titolare e tiene a riposo Tucceri ed Errico, ma il Ravenna Woman si presenta in campo subito propositivo. Come già mostrato nel match contro Brescia le biancorosse giocano la palla e tengono il pallino del gioco in mano per tutta la prima parte del tempo. Alla mezz’ora arriva però una grossa occasione per le ospiti, che colpiscono la traversa con un’incornata di Tarenzi. Un minuto dopo è Pittaccio ad avere sui piedi una buona occasione, neutralizzata però da Ierardi, prima che al 34’ la punizione di Rus metta i brividi alle biancorosse. Le padrone di casa passano però in vantaggio sull’azione successiva, quando dopo una bella azione sulla destra, Pittaccio mette in rete il preciso cross di Baldini. Ravenna non rischia più nulla negli ultimi minuti e il primo tempo va in archivio sull’1-0.

Secondo tempo. Le biancorosse rientrano dagli spogliatoi mantenendo il pallino del gioco e il raddoppio arriva meritatamente al 60’ su calcio piazzato, con Manieri che batte Ierardi sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti. Il Sassuolo prova a reagire, ma le padrone di casa limitano al minimo gli errori difensivi e chiudono definitivamente la partita all’82’ quando la neo entrata Pugnali mette il sigillo insaccando su calcio d’angolo la rete del definitivo 3-0.

IL TABELLINO

Ravenna Woman – Sassuolo Calcio Femminile 3-0

Ravenna: Guidi; Costantino, Alunno, Manieri, Casadio; Carrozzi (62’ Errico), Filippi; Baldini, Principi, Barbaresi (46’ Burbassi); Pittaccio (78’ Pugnali). A disp.: Cicci, Quadrelli, Giovagnoli, Campesi. All.: Lorenzini.

Sassuolo: Ierardi, Bursi, Giatras, Imprezzabile (46’ Tardini), Faragò (65’ Tudisco), Tarenzi, Rosso (59’ D’Adda), Giurgiu, Zanoletti, Zanni, Rus. A disp.: Lugli, Oliviero, Brignoli, Maretti. All.: D’Astolfo.

Arbitro: Canci di Carrara. Assistenti: Sabba e Stevanin di Rimini.
Reti: 35’ Pittaccio, 61’ Manieri, 82’ Pugnali.

Credit Photo:

Coppa Italia: le magnifiche 8!

Si sono gicoate ieri le gare degli Ottavi di Finale di Coppa Italia. Juventus, Fiorentina, Bari, Tavagnacco, Verona e Ravenna hanno raggiunto il Brescia ai Quarti di Finale. Vediamo cos’è successo ieri.
Partiamo subito dalla gara della Fiorentina che batte in rimonta un buon Empoli Ladies. Le ragazze di Pistoiesi si portano in vantaggio con Bargi, poi le viola trovano il gol del pari nel recupero del primo tempo con Caccamo. La ripresa non risparmia i colpi di scena. Sono ancora le “azzurre” a passare in vantaggio con Bargi, ma con l’ingresso di Bonetti la gara cambia. E’ la stessa Bonetti a siglare il gol del pari, poi arrivano le marcature di Linari su rigore e capitan Guagni, mentre nel finale è l’autorete di Bartoli a fissare il punteggio sul definitivo 3-4.
Vittoria roboante per il Tavagnacco che batte 9-1 il Clarentia Trento. Per le ragazze di Marco Rossi a segno Benedetti tripletta, Mascarello tripletta, Erzen doppietta e Cotrer, mentre per il Trento in gol Brunello.
Vittoria anche per la Juventus che batte 8-0 la Novese. Per le bianconere in gol Caruso tripletta, Franco, Rood doppietta, Masu e Zelem. E’ la Jesina, l’unica squadra di Serie B, a qualificarsi per i Quarti di Finale e rientrare tre le migliori otto d’Italia. Alla Jesina basta una rete di De Sanctis a battere il Latina.
Passano anche Ravenna e Bari che battono rispettivamente Sassuolo e Res Roma. Il Ravenna vince 3-0 il derby emiliano grazie alle reti di Pittaccio, Manieri e Pugnali, mentre le pugliesi sbancano Roma con Parascondolo e Serturini.
Rimonta straordinaria del Verona, che dopo lo 0-0 di Domenica in campionato, elimina l’Atalanta vincendo per 3-1. Sono le orobiche a poassare in vantaggio con Mendes, ma nella ripresa le scaligere ribaltano il match con i sigilli di Dupuy, Kongouli e Fishley. Lo scorso Febbraio si è giocata Brescia – Inter, con le leonesse che si sono imposte per 5-1.

I Quarti di Finale vedranno affrontarsi:
Tavagnacco – Verona
Brescia – Juventus
Ravenna – Fiorentina
Jesina – Pink Bari

La storia di Jovana Stevanovic: quando il calcio supera la lingua

Il calcio è per tutti.

Il gruppo di ragazze Under 16 della Bosnia-Erzegovina lo capisce. Quando Jovana Stevanovic è entrata in squadra, aveva l’abilità, il talento e la passione per il gioco, proprio come il resto dei suoi compagni di squadra. L’unica cosa che non aveva, però, era l’abilità di ascoltarli; Stevanovic è sorda.

Tuttavia, il team e lo staff tecnico non hanno considerato la sua disabilità un ostacolo. Invece, si sono riuniti e hanno deciso di imparare la lingua dei segni per aiutarla ad adattarsi e sentirsi più parte della squadra.

In breve:
-Il gruppo di ragazze U-16 della Bosnia-Erzegovina aiuta la compagna di squadra sorda a sentirsi benvenuta
-Jovana Stevanovic sta realizzando il suo sogno di giocare per la squadra Nazionale
-Il coordinatore del calcio femminile della Federazione della Bosnia-Erzegovina: “Le disabilità non possono essere un ostacolo per qualcuno che vuole giocare a calcio”

Durante una sessione di allenamento invernale presso il Centro della Federazione di calcio della Bosnia-Erzegovina a Zenica, la squadra e l’allenatore Ilija Lucic si sono riuniti e hanno organizzato due lezioni in lingua dei segni con l’aiuto di un professore di Sarajevo, che la federazione ha assunto per prendere parte al training con la squadra.

“Sono rimasto davvero sorpreso perché le altre ragazze hanno apprezzato molto le lezioni”, ha detto a FIFA.com la coordinatrice del calcio femminile della federazione Ivana Vlajic. “Ci hanno detto che è stata una grande esperienza per loro e che è stato più facile per loro comunicare con Jovana.”

Stevanovic può sentire certe cose, per esempio, se l’allenatore Ilija Lucic soffia nel suo fischietto! Tuttavia, fuori dal campo, nello spogliatoio, ai pasti e in viaggio, si sarebbe sentina isolata se non fosse per gli sforzi della squadra.

“Sono rimasto molto sorpreso anche perché, dopo due lezioni, le sue compagne di squadra sono state in grado di comunicare con Jovana nella lingua dei segni usando frasi complete, non una sola parola qua o là”, ha detto Vlajic. “La nostra idea con questa generazione è di continuare con queste lezioni in ogni campo, partite amichevoli e anche tornei di qualificazione”.

Stevanovic, che gioca come attaccante, è stato convocata nella Nazionale Under 16 dopo aver essersi messa in mostra a gran livello col club del FK Radnik Bljeljina. È stata la seconda capocannoniere della Premier League Under 17, con 25 goal impressionanti.

“La mia opinione è che le disabilità non possono essere un ostacolo per qualcuno che vuole giocare a calcio”, ha detto Vlajic. “Jovana è una buona calciatrice e cercheremo di aiutarla a rimanere più a lungo nella squadra Nazionale”.

“È fantastico che questa cosa avvenga”, ha detto Stevanovic, parlando con il sito web ufficiale della federazione “I miei compagni del team hanno imparato varie cose e hanno cercato di adattarsi a me“.

Ha sempre sognato di giocare per la squadra Nazionale della Bosnia ed Erzegovina e ora le sue compagne di squadra la stanno aiutando a fare un altro passo verso quel sogno.

Credit Photo: FIFA – Women’s Football

Coppa Italia Women: la Juve vola

Missione compiuta: la Juventus Women passa allo stadio “Girardengo” di Novi Ligure nel terzo turno di Coppa Italia e accede così ai quarti di finale. Ottima partita delle ragazze allenate da Rita Guarino, che battono la Novese 8-0 grazie alle reti di Caruso (3), Rood (2), Franco, Masu e Zelem.

Nei quarti, le bianconere affronteranno in gara secca il Brescia (5-1 sull’Inter), secondo proprio alle spalle della Juventus in campionato.

LA PRIMA FRAZIONE DI GIOCO

Rita Guarino opta per un dinamico 4-2-3-1, con Devoto prima punta con Rood, Zelem e Cantore a supporto. La Juventus attacca per tutto il primo tempo, sempre in costante forcing: nel primo quarto d’ora crea tre palle gol, soprattutto con Zelem: la sua punizione, al 15’, viene respinta da una grande parata dI Bandini. Proprio da un corner dI Zelem arriva il gol bianconero al 27’: Michela Franco salta più in alto di tutte e insacca di testa l’1-0, punteggio con il quale si chiude la prima frazione.

RIPRESA: LA JUVE DILAGA

Nella ripresa la Juventus Women si scatena e segna sette reti: apre Caruso di testa dopo l’ennesimo angolo ben battuto da Zelem, poi ancora Caruso in gol dopo la mancata trattenuta dI Bandini. Il poker è servito grazie a Rood, bravissima ad inserirsi all’interno dell’area di rigore e battere il portiere con un destro preciso e potente. Quinto gol firmato ancora dalla scatenata Caruso (prima tripletta in maglia bianconera per lei), seguito dal centro della neoentrata Masi con un destro dalla distanza. Sul finire della partita c’è spazio anche per la punizione vincente dI Zelem (da dentro l’area di rigore) e per il secondo gol personale di Rood.

TABELLINO

Coppa Italia Nazionale Femminile. 3° Turno.
Stadio Costante Girardengo di Novi Ligure (AL)
NOVESE-JUVENTUS 0-8

Marcatori: 27’ pt Franco, 2’ st Caruso, 11’ st Caruso, 19’ st Rood, 20’ st Caruso, 28’ st Masu, 36’ st Zelem, 42’ st Rood.

Novese Calcio Femminile: Bandini (17’ st Repetti); Marinoni, Rigolino, Franchi (24’ st Pinazzi), Loi; Zecchino, Zella, Verdino (47’ st Devecchi); Mariano, Levis, Marenco. A disposizione: Rolando, Bellani, Traverso. Allenatore: Giuseppe Fossati.

Juventus: Giuliani (7’ st Prundeanu); Panzeri, Franco, Lenzini, Boattin (1’ st Giordano); Galli (7’ st Masu), Caruso; Rood, Zelem, Cantore; Devoto. A disposizione: Gama, Bonansea, Salvai. Allenatore: Rita Guarino.

Ammoniti: nessuno.

Prossimo impegno:
Sassuolo Femminile-Juventus Women
Campionato Nazionale Femminile Serie A.
6° Giornata Girone di Ritorno.
Domenica 25 marzo ore 15, stadio Enzo Ricci di Sassuolo.

Credit Photo: Juventus Women

Verso Brescia CF-Chievo, leonesse al lavoro al De Paoli

Continua la settimana di lavoro delle leonesse che, anche mercoledì, hanno svolto seduta di lavoro al De Paoli di Sant’Eufemia in vista della 17esima giornata di campionato, in programma sabato 24 marzo alle ore 15 al Club Azzurri contro il Chievo Verona.

Per le leonesse lavoro atletico e tecnico con partitella finale. Giovedì alle ore 15 prevista la rifinitura.

Una gara, quella contro la compagine veronese, che si preannuncia tosta per la squadra di Gianpiero Piovani, sia per la situazione in infermeria, sia per il buonissimo momento di forma che stanno attraversando la avversarie (quinte a pari merito con la Fiorentina a quota 25 punti).

Bergamaschi è rientrata a Brescia per seguire il suo piano di recupero, sta meglio Marchitelli che è tornata a lavorare in gruppo. Il ginocchio di Daleszczyk sta meglio, ma sarà difficile vedere la polacca in campo nella prossima gara. Out ancora Di Criscio.

Credit Photo: http://www.bresciacalciofemminile.it/

Coppa Italia: Ravenna-Sassuolo 3-0

Il Sassuolo esce dalla Coppa Italia nel Terzo Turno Eliminatorio contro il Ravenna. Prima vera occasione della partita alla mezz’ora dal fischio di inizio quando su calcio d’angolo, Tarenzi di testa colpisce la traversa. Capovolgimento di fronte dopo pochi minuti, bravissima Ierardi che interviene su tiro di Pittaccio e ribatte in angolo. Al 34’ Rus è vicinissima al gol, il suo sinistro su punizione termina di poco fuori dallo specchio della porta ma dopo un minuto ecco che arriva il vantaggio del Ravenna, Pittaccio raccoglie un cross di Baldini e batte l’estremo difensore neroverde. Si va negli spogliatoi sull’1-0.

Al 60’ le padrone di casa raddoppiano con il gol di Manieri. Al 70’ si rende pericoloso il Sassuolo, punizione di Tardini, Zanoletti dall’area piccola ci prova ma il pallone si impenna al di sopra della traversa. La partita si chiude all’82’ quando Pugnali in mischia la mette dentro. Termina 3-0 per le padrone di casa, ora per le ragazze di Mister D’Astolfo testa al match di Serie A di domenica contro la capolista Juventus.

TABELLINO

RAVENNA-SASSUOLO 3-0

Marcatrici: 35’ Pittaccio, 60’ Manieri, 82’ Pugnaghi

RAVENNA: Guidi, Alunno, Costantino, Carrozzi, Baldini, Principi, Pittaccio, Casadio, Filippi, Manieri, Barbaresi(45’ Burbassi). A disposizione: Cicci, Pugnali, Campesi, Errico, Quadrelli, Giovagnoli. Allenatore: Andrea Rizzo

SASSUOLO: Ierardi, Bursi, Giatras, Imprezzabile (45’ Tardini), Faragò (67′ Tudisco), Tarenzi, Rosso (60′ D’Adda), Giurgiu, Zanoletti, Zanni, Rus. A disposizione: Lugli, Oliviero, Brignoli, Maretti

ARBITRO: Matteo Canci di Carrara, Sabba e Stevanin di Rimini

Credit Photo: Foto Vignoli

Jesina storica qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia

La Jesina centra una storica qualificazione ai quarti di finale della Coppa Italia nazionale. Batte 1-0 il Latina, grazie ad una rete di Aurora De Sanctis, degno festeggiamento del suo 18esimo compleanno, lesta a ribadire in rete il pallone ribattuto da Marescalchi in uscita su tentativo di Piergallini.

Partita dura su un campo allentato, con il Latina (orfana di Williams e Pisa) più fisico della giovanissima Jesina, a sua volta priva di Battistoni, Bellucci, Fontana, Picchiò e Porcarelli. Eppure le leoncelle tengono bene in campo per tutto il primo tempo, e nella ripresa, nonostante la supremazia ospite, riescono a sfiorare il raddoppio con Tamburini e Becci, neutralizzate da due grandi interventi di Marescalchi, e con due conclusioni di Laface che sfiora il palo.

La Jesina può così continuare il percorso in Coppa Italia, dove mai aveva raggiunto i quarti di finale, potendo inoltre far vanto di essere l’unica squadra di serie B rimasta nelle 8 finaliste.

JESINA vs LATINA 1-0

Jesina: Cantori, Gallina, Crocioni, De Sanctis, Becci, Zambonelli, Tamburini (77′ Verdini), Scarponi, Piergallini A. (89′ Paolini), Laface, Fiorella (85′ Durante). All. Iencinella. A disp. Ciccioli, Guidobaldi, Modesti, Piergallini F.

Latina: Marescalchi, Gambarotta, Testa, Di Fazio, Silvi; Maiorca, Filippi, Di Federico; Ietto, Chiodetti, Campanelli (88′ Missori). All. Colantuoni. A disp. Casteltrione, Cusella, Furci.

Rete: 19′ De Sanctis.
Note: ammonite Silvi e Filippi. Angoli 2-4. Recupero 0+6.

Credit Photo: Pagina Facebook di Jesina Calcio Femminile

E’ il Verona a conquistare i Quarti di Coppa

Dopo lo 0-0 in campionato, maturato nel weekend, Verona e Atalanta si trovano di nuovo di fronte per il terzo turno di Coppa Italia. Renato Longega rimescola le carte inserendo a centrocampo Goula e Nichele e in avanti Kongouli e Dupuy, rispetto alla gara di sabato. Elio Garavaglia è costretto a far altrettanto causa gli infortuni a Stracchi e Piacezzi (in panchina, ma praticamente non utilizzabili) e la squalifica di bomber Pirone. Fiducia quindi a Mendes, Pellegrinelli e Sara Baldi in attacco, con quest’ultima che non giocava da titolare dalla partita casalinga col Ravenna del 13 gennaio.

Partono a testa bassa entrambe le squadre. Se qualcuno pensava che Atalanta e Verona snobbassero la coppa viene smentito nei fatti  sin dalle prime battute. Mendes all’8′ ci prova da fuori, ma la mira è imprecisa. Al 10′ trema la porta bergamasca, quando Kongouli in piena area riceve e di contro balzo e spara a rete, cogliendo in pieno la traversa, l’azione prosegue e Nichele va al tiro, ma non trova lo specchio. Sempre la n. 10 greca delle scaligere per poco non beffa la difesa orobica, intervenendo sul corto retropassaggio di Ledri verso Thalmann, con quest’ultima che in qualche modo riesce a rimediare. Su un rapido rovesciamento di fronte Baldi riesce ad andare al tiro da fuori area, ma senza fortuna. La n. 15 nerazzurra però subito dopo fugge via sulla destra e mette un pallone al bacio per la testa di Mendes che incorna alla perfezione e trafigge il portiere belga delle veronesi. Il Verona tenta immediatamente di reagire: Kosova al 23′ prova la gran botta da lontano, ma Thalmann si tuffa a mezz’altezza e blocca. Nel finale le padrone di casa premono con la solita Kosova, ma il risultato non cambia e si va negli spogliatoi con le ospiti in vantaggio.

Rientrano in campo le 22 protagoniste. Motta in versione attaccante aggiunto si avventa come può sul cross dal fondo di Pellegrinelli, ma la conclusione è sul fondo. Al 13′ Baldi dà il la al contropiede bergamasco, la sfera va ad Alborghetti che esplode il destro, sfiorando l’incrocio. Sull’altro versante Kongouli viene servita davanti al portiere da Kosova, ma l’ellenica spreca sparacchiando oltre la traversa. Mister Longega tenta di correre ai ripari inserendo Soffia per Lipman.  Pellegrinelli al 18′ serve Mendes, ma il sinistro della portoghese è debole e facile preda di Lemey. Le locali aumentano la pressione con passare dei minuti, Molin dalla sinistra dà un pallone d’oro a Fischley che da due passi centra in pieno Thalmann, bravissima nella circostanza a chiuderle lo specchio. Le bergamasche appaiono decisamente in difficoltà. Mister Garavaglia cerca di scuotere le sue, mandando in campo Monterubbiano per Baldi al 25′.  Ma il forcing locale viene premiato alla mezzora: Nichele entra in area  e incrocia col destro, Thalmann respinge, sul pallone si avventa Dupuy che di destro batte la portierona elvetica, con la determinante involontaria deviazione di Ledri. Le ospiti accusano  il colpo e tre minuti dopo il Verona compie la rimonta con Kongouli che di testa infila Thalmann da due passi sul cross di Soffia. Longega si copre togliendo la greca ed inserendo un centrocampista: Bardin. La gara si fa nervosa e a farne le spese è Rizza che viene mandata anzitempo negli spogliatoi dal direttore di gara, una decisione apparsa da subito esagerata. Mendes di testa ci prova sulla punizione dalla trequarti di Rizzon, ma senza fortuna. Sbilanciate in avanti e con un uomo in meno le bergamasche scoprono il fianco al contropiede veneto che in pieno recupero viene finalizzato da Fishley, brava e fredda davanti a Thalmann. Un’Atalanta generosa, ma falcidiata dalle assenze si deve così arrendere alle padrone di casa che staccano il pass per i quarti di finale.

AGSM VERONA-ATALANTA MOZZANICA-3-1

Reti: Mendes (A) al 16′ p.t.; Dupuy (V) al 30′, Kongouli (V) al 33′ e Fishley (V) al 47′ s.t.

Verona (4-2-3-1): LEMEY; MOLIN, DECKER, AMBROSI, LIPMAN (dal 17′ s.t. SOFFIA); GOULA, NICHELE (dal 42′ s.t. WAGNER); FISHLEY, KOSTOVA (cap.), DUPUY; KONGOULI (dal 42′ s.t. BARDIN). All. Renato Longega. A disposizione: Buhigas, Soffia, Bardin, Wagner, Poli, Hannula, Bouby.

Atalanta (4-3-3): THALMANN; RIZZA, RIZZON, LEDRI, MOTTA; RE, SCARPELLINI, ALBORGHETTI; BALDI (dal 25′ s.t. MONTERUBBIANO), MENDES, PELLEGRINELLI. All. Elio Garavaglia. A disposizione: Salvi, Monterubbiano, Fusar Poli, Stracchi, Piacezzi, Verzelletti, Colombo.

Arbitro: Simone di Renzo (Bolzano); assistenti: Gianluca Valerio e Antonio Perrone di Verona.
Ammonita: Mendes al 35′ s.t. e Kosova (V) al 40′ s.t.; Espulsa: Rizza (A) al 43′ s.t.
Note: Serata fredda e ventosa. Campo in erba sintetica. Presenti circa 100 spettatori.

Credit Photo: Maria Gatti

DA NON PERDERE...