Home Blog Pagina 5576

Maurizio Armani, presidente del Pisa CF: “… le TV e i quotidiani non danno risalto al femminile …”

Maurizio Armani nato a Pisa il 28/7/1960, è il presidente del Pisa CF alla guida della società dalla stagione 2003-04 quando portò subito le nerazzurre in serie B e 2 anni dopo in serie A2. Dopo 4 anni di A2, nel 2010-11 la società rinunciò ad iscriversi a questo campionato ripartendo dalla serie C. L’anno scorso grazie ad un ripescaggio il Pisa è finalmente ritornato in Serie B, attualmente è purtroppo ultimo nel girone A della serie Cadetta. Nel palmares della società nerazzurra, oltre le tante promozioni, c’è la vittoria nella  Coppa Toscana del 2003-04. Da ricordare anche la finale di Coppa Toscana del 2015-16 con il CF Florentia finita 2-2 e persa dal Pisa CF ai calci di rigore. Ascoltiamo però le parole del presidente.

Presidente ricorda i motivi che costrinsero la società a ripartire, nella stagione 2011-12, dalla serie C Toscana? 
Sì, perché venne meno lo sponsor principale e la società fu costretta a ripartire dalla serie C perché non sarei riuscito a rifare un altro anno di A2. Scendemmo di 2 categorie perché non aveva senso nemmeno di fare la serie B che aveva gironi interregionali e costringeva comunque a lunghe trasferte. Per due anni di seguito siamo stati inseriti nel girone C e le trasferte portavano in posti lontani come Sicilia, Sardegna e Puglia. A parte Firenze, la trasferta più vicina era Perugia le altre tutte più giù.

L’attuale classifica forse non rispecchia i veri valori del suo Pisa, quali erano gli obbiettivi di inizio stagione?
Il nostro obiettivo all’inizio stagione era quello di fare un campionato a centro classifica, come sta facendo la Lucchese, invece purtroppo non è andata così. La Lucchese aveva iniziato male come noi ma poi si è ripresa e ora sta facendo un buon campionato. In conto avevamo messo anche il fatto che per noi ci sarebbe stato l’impatto con una nuova categoria, però ci aspettavamo qualcosa in più.

Come è il rapporto con la squadra maschile del Pisa?
Per il momento non c’è nessun rapporto, stiamo cercando di ottenere almeno un inizio di affiliazione, ma per il momento niente. Il problema è che non c’è l’obbligo per le squadre della Lega Pro di avere la prima squadra, ma basta per loro tesserare una ventina di bambine. Quello che succede a Pisa non è un fatto isolato, anche  a Livorno credo ci sia lo stesso problema. Insomma manca una certa sensibilità su questa faccenda.

Com’è l’approccio deI tifosi pisani nei confronti della vostra squadra e del calcio femminile in generale?
Beh, sembra che ci sia interesse, molti mi chiedono notizie oppure si rammaricano dicendo per esempio, ‘domenica è andata male’, ma poi la domenica a vedere la partita non sono molti. Qui c’è un amore sviscerato per la squadra maschile e seguono soprattutto questa squadra. Il problema della poca affluenza, ma credo che non sia un problema solo nostro, è dovuto anche ai media, le TV e i quotidiani non danno risalto ai campionati del calcio femminile. A volte in macchina accendo la radio e anche le emittenti che parlano di calcio maschile, come Radio Blu, non accennano minimamente al femminile. Anche della Fiorentina Women’s che pure ha vinto lo scudetto, qui in Toscana ne sento parlare poco, ma veramente poco. Mi ricordo in occasione della prima partita di Champions della Fiorentina ho sentito un accenno da parte di Radio Blu durato non più di un paio di minuti. Concludo dicendo che se non si dà risalto sui giornali e sulle televisioni l’apporto del pubblico sarà sempre questo. Anche perché c’è ancora un po’ di pregiudizio, frasi del tipo ‘ma come giocare a pallone per una donna?’ sono ricorrenti. Insomma bisogna che cambi la cultura, manca la mentalità giusta. Può succedere che in occasione di partite come contro la Lucchese, il Livorno o il Florentia magari si muove più gente ma bisogna dire che la maggior parte del pubblico è formata da amici, parenti, genitori delle ragazze, poi sì c’è qualcuno al di fuori ma sono pochi. Sono convinto che se si va in altri paesi europei gli stadi sono pieni. E’ importante anche, a questo proposito, la nazionale italiana di calcio femminile i cui risultati potrebbero, come è successo nella pallavolo femminile, fare da trampolino di lancio a tutto il movimento portando più bimbe a voler giocare a calcio. A questo proposito necessiterebbe anche da parte dei genitori una maggiore elasticità mentale, e non ce n’è tanta attualmente, tante volte le bambine che vogliono giocare a calcio vengono mandate nella squadra di calcio maschile più vicina senza preoccuparsi di verificare se ci sia una società di calcio femminile che potrebbe accoglierle in maniera più adatta alle esigenze della bambina.

I giovani sono la linfa del futuro, com’è organizzato il settore giovanile del Pisa?
Visto il ripescaggio dell’ultimo momento quest’anno siamo partiti con la sola prima squadra ma stiamo lavorando per organizzarlo. E qui entrano in gioco altre difficoltà, visto che le squadre professionistiche devono avere un settore giovanile ci troviamo in pratica ad una situazione in cui le bimbe piccole preferiscono iscriversi allo Spoting Club Pisa, settore giovanile della squadra maschile, che magari alla nostra società. E’ questo fatto in realtà ci penalizza e porta a noi dei problemi. Il genitore, la cui bambina vuole giocare a calcio, magari è tifoso del Pisa o del Livorno maschile ed è più in contatto con le notizie di queste squadre e sapendo che c’è una squadra femminile di bimbe è più portato a mandare la figlia presso di loro. Bisognerebbe che le quadre professionistiche maschili prendessero tutto il pacchetto evitando così questi problemi di frammentazione.

Ringraziando il presidente Maurizio Armani e il Pisa CF per la disponibilità, porgiamo un sincero augurio per il futuro della  squadra nerazzurra, da parte mia e di tutto lo staff di Calcio Femminile Italiano.

Credit Photo: Pisa CF

I risultati del weekend del Sassuolo Calcio

Nella tredicesima giornata di Campionato per il Sassuolo Femminile al Mirabello arriva una sconfitta da parte del Brescia, secondo in classifica a tre punti dalla Juventus. Escono vincenti invece dalle rispettive sfide entrambe le squadre di Primavera: 6-0 il Sassuolo contro il Castelvecchio fuori casa e 3-2 il Sassuolo B tra le mura amiche contro l’Imolese.

SERIE A:

Sassuolo-Brescia 0-2

PRIMAVERA:

Castelvecchio-Sassuolo 0-6 (2 e 61′ ‘Zanni, 32′ Maretti, 36′ e 66′ Botti, 63’ Imprezzabile,)

Sassuolo B-Imolese 3-2 (rig. Gennari, Gnisci, Aldini)

Credit Photo: http://www.sassuolocalcio.it/

Le azzurre sconfitte dal Chievo Verona

Seconda giornata del girone di ritorno, le Ladies affrontano il Fimauto Valpolicella (Chievo Verona) al Centro Sportivo di Monteboro. La gara è molto attesa: è fondamentale fare bene per rilanciarsi in classifica. All´andata le azzurre non interpretarono bene la partita e persero 2 a 0 a Verona. Adesso però la squadra è cresciuta e tutti sperano in un risultato positivo.

La cronaca della partita
L´arbitro è Federico Spinetti (Albano Laziale), gli assistenti sono Ylenia Di Milta ed Eleonora Vannucchi (Pistoia). Empoli in maglia azzurra, Valpolicella in divisa gialla.
Mister Pistolesi deve far fronte a molte assenze nella sua rosa: Baldi e Orsi sono infortunate, Orlandi è fuori per squalifica; Morucci è presente in panchina per onor di firma visto i problemi fisici; Acuti e Prugna sono a disposizione in panchina ma non sono al massimo della forma. Pistolesi usa lo stesso modulo di sempre (4-3-2-1), con molte novità: a centrocampo c´è Venturini come centrale e Borghesi sulla fascia sinistra; in attacco c´è Meropini insieme a Mastalli sulla tre quarti in supporto a Bargi. Segnaliamo la presenza in panchina di Ginevra Lo Vecchio, attaccante classe 1999 alla prima convocazione in Serie A.
Empoli inizia molto bene la gara. All´8´ Salamon atterra Borghesi in area di rigore con un brutto fallo: l´arbitro indica il dischetto, ma manca il giallo alla calciatrice del Valpolicella. Dal dischetto Mastalli segna e porta in vantaggio le Ladies. Le azzurre insistono e ancora Mastalli prova il tiro al 17´, ma Gritti riesce a parare. Al 19´ c´è un´azione rocambolesca: le ragazze di mister Pistolesi non gestiscono bene la fase difensiva, la palla arriva tra i piedi di Coppola che, sebbene sia molto angolata, confeziona un bel tiro sul secondo palo e supera Vicenzi. È parità. La partita si accende. Al 21´ c´è giallo per Di Guglielmo e al 34´ per Mascanzoni. Verso la fine del primo tempo, il Valpolicella cresce in fase offensiva: la difesa azzurra e il portiere Vicenzi si fanno trovare pronte. Al 42´ arriva il giallo anche per Borghesi.
La ripresa è ancora più intensa del primo tempo. Ci sono diversi contrasti e scontri tra le due squadre, ma sono solo le atlete dell´Empoli Ladies a farne le spese in termini di cartellini: al 49´ giallo per Parrini, al 53´ ammonizione per Mastalli. Pistolesi prova a cambiare le carte in tavola: al 58´ doppia sostituzione, Prugna per Borghesi e Caucci per Venturini. Nel nuovo assetto tattico Caucci diventa centrocampista centrale e Meropini si abbassa accanto a lei sulla fascia sinistra; Prugna accompagna Mastalli sulla tre quarti. Anche il mister del Valpolicella, Diego Zuccher, prova a dare nuove energie: al 62´ Mason entra al posto di Riboldi e Tombola al posto di Salamon. Al 65´ Filangeri prova a mettere paura a Gritti con un tiro dalla distanza: le azzurre ci credono. Al 68´ per il Valpolicella esce Fuselli ed entra Marta Varriale (difensore ex Empoli Ladies). Al 72´ altro giallo, questa volta lo prende Faccioli per la squadra ospite. Al 75´ Pistolesi cerca un nuovo slancio in attacco, inserendo Acuti al posto di Bargi. Al 77´ giallo a Prugna per proteste. Un minuto dopo Esperti interviene su Mason in area: per l´arbitro è rigore e giallo per il numero 5 azzurro. Sul dischetto va Boni, che non sbaglia e porta in vantaggio le ospiti. Nell´esultanza, Boni colpisce il pallone e lo manda fuori dal campo (non l´avrà fatto apposta, ma il giallo se lo merita e giustamente l´arbitro lo estrae). Le azzurre cercano di reagire, ma prendono il terzo gol sugli sviluppi di un calcio di punizione al 83´: la firma è di Coppola, doppietta per lei. Al 89´ le Ladies sbagliano un altro disimpegno difensivo, la palla arriva tra i piedi delle ragazze in maglia gialla e alla fine Mason mette la palla in rete, anche se c´è il sospetto di un suo fuorigioco; Mister Pistolesi protesta e viene mandato fuori dal direttore di gara. Al 91´ arriva il cartellino giallo anche per Filangeri per un intervento su Boni. Alla fine dei cinque minuti di recupero, Esperti prende il secondo giallo e viene espulsa.

In conclusione.
Le ultime prestazioni delle Ladies erano state positive. Questa volta l´avversario era ostico e serviva una grande performance. Purtroppo non è andata bene. Sicuramente bisogna considerare il fatto che l´assetto della squadra è stato modificato in modo sostanziale a causa delle atlete indisponibili (Venturini e Meropini sono difensori e sono state adattate nel ruolo di centrocampista centrale e trequartista) e le calciatrici subentrate (Prugna e Acuti) non erano in forma ottimale. È anche vero che la squadra di mister Pistolesi deve ritrovare la capacità di inserirsi negli spazi con precisione e decisione, perché sono troppi i palloni persi nelle varie zone del campo.
Perdere, in questo momento del campionato, fa molto male. Adesso però bisogna ripartire, con tanta pazienza, consapevoli del fatto che le prossime partite saranno complesse, che non è semplice ritrovare la forma e che ci vorrà del tempo per recuperare le infortunate. Bisogna mantenere l´unità e continuare a lottare. Ci sono tanti punti in palio e quei punti possono arrivare in qualsiasi gara: le partite sono tutte difficili, ma nessuno è imbattibile e ogni sfida ha una storia a sé. Arrivare alla salvezza non è semplice, ma la zona dei playout è alla nostra portata: bisogna crederci. Forza azzurre!!!

Empoli Ladies: 1 Vicenzi, 3 Di Guglielmo, 4 Venturini (dal 58´ Caucci), 5 Esperti, 9 Bargi (dal 75´ Acuti), 10 Mastalli, 18 Borghesi (dal 58´ Prugna), 19 Parrini, 20 Meropini, 25 Cinotti, 85 Filangeri.
A disposizione: 12 Bulleri, 23 Morucci, 24 Valoriani, 99 Lo Vecchio
Allenatore: Alessandro Pistolesi

Fimauto Valpolicella: 1 Gritti, 2 Riboldi (dal 62´ Mason), 4 Solow, 5 Salamon (dal 63´ Tombola), 8 Carradore, 9 Fuselli (dal 68´ Varriale), 10 Boni, 21 Mascanzoni, 23 Faccioli, 27 Bissoli, 32 Coppola.
A disposizione: 7 Mascanzoni,12 Meleddu, 18 Montecucco, 77 Sardu.
Allenatore: Diego Zuccher

Marcatori: 8´ Mastalli (E) rig., 19´ Coppola (V), 79´ Boni (V) rig., 83´ Coppola (V), 89´ Mason (V)

Ammonizioni
Empoli: Di Guglielmo al 21´, Borghesi al 42´, Parrini al 49´, Mastalli al 53´, Prugna al 77´, Esperti al 78´, Filangeri al 91´
Fimauto Valpolicella: Mascanzoni al 34´, Faccioli al 72´, Boni al 81´

Espulsioni: Esperti (E) al 95´ per doppia ammonizione; Pistolesi (allenatore Empoli Ladies) al 89´

Credit Photo: Empoli Ladies

Nuova gioia Apulia, il Napoli crolla 2-0 e terza vittoria consecutiva

Il sole continua a splendere sull’Apulia Trani: sul vicino campo dello stadio “Di Liddo” di Bisceglie, le ragazze del presidente Scarcella centrano la terza vittoria consecutiva, contro il Napoli Femminile, e accorciano le distanze dal settimo posto. Mister Mannatrizio con la formazione tipo delle ultime vittoriose gare, nonostante le assenze a centrocampo di Volpe, Riccio e Sibilano che riducono le opzioni in corso d’opera.

Non un grande spettacolo nel primo tempo, con le squadre impegnate in un’agguerrita sfida a centrocampo: l’Apulia lotta e recupera molti palloni, grazie all’energia di Cagiano e Uchyama, ma è poi imprecisa nel trasformarli in chiare occasioni da gol. La più pericolosa è Chabane, che si propone spesso in fase offensiva, provando la conclusione dalla distanza in un paio d’occasioni ma non riuscendo a trovare la rete, complice l’attenta guardia di Del Pizzo, estremo difensore ospite.

Il secondo tempo si apre con una brutta tegola per le tranesi: Cagiano, a seguito di un contrasto, è costretta a lasciare il campo in barella e a essere trasportata in ospedale per un preoccupante trauma al ginocchio. Nelle prossime ore la diagnosi completa ma si teme un lungo stop per la regista dell’Apulia. Le preoccupazioni per la compagna scuotono le ragazze, in un match che si fa sempre più acceso (ben sei i cartellini dispensati da Romanelli, arbitro dell’incontro), ma comunque corretto. Al 63’, su calcio di punizione dalla propria area di Delvecchio, Borg impatta di testa verso Sgaramella, che lancia Maknoun sull’out di destra. L’attaccante francese entra in area e viene fermata con un duro contrasto, tanto da far pensare a un rigore che, però, non viene assegnato. Sul calcio d’angolo seguente, è Maknoun a fare da torre per Borg che insacca. Vantaggio Apulia ed equilibri finalmente rotti. Il Napoli prova a reagire ma non riesce mai a trovare lo specchio della porta difesa da Di Bari. Al minuto 83’, il raddoppio: sempre Delvecchio al rinvio, stavolta su rimessa dal fondo, Maknoun arpiona il pallone sul limite della propria metà campo e si invola sulla sinistra, Sgaramella e Borg si appostano in area ma la francese fa tutta da sola, con un preciso tiro che si accomoda sul secondo palo.

L’Apulia si trova ora a 20 punti, all’ottavo posto, soltanto 3 punti la separano proprio dal Napoli. Poco più su, il gruppo in lotta per il terzo posto, composto da Latina, Roma XIV, Grifone Gialloverde e Chieti. Per le tranesi, diventa importantissimo vincere la prossima sfida, prima del turno di riposo, in trasferta contro le siciliane del Nebrodi, terzultime con 7 soli punti accumulati finora. Per continuare a guadagnare posizioni ci vuole continuità. Proprio quella che hanno trovato Maknoun e Borg, le mattatrici dell’attacco biancazzurro, giunte a sei gol stagionali dopo questo incontro.

APULIA TRANI – NAPOLI FEMMINILE 2-0

Apulia Trani: Di Bari, De Marinis, Chiapperini, Delvecchio, Spallucci, Chabane, Cagiano (53’ Iorio), Uchyama (70’ Mariano), Sgaramella, Maknoun, Borg (87’ Manzi). A disposizione: Anelli, Ventura, Montrone, Amorese. All.re: Francesco Mannatrizio.

Napoli: Del Pizzo, Beato s., De Rosa, Beato A. (61’ Musella), Del Giudice, Russo, De Biase, Massa, Polverino, Sibilio (53’ De Paula), Bottone (58’ Borrelli). A disposizione.  All.re: Italo Palmieri.
Ammonizioni: Delvecchio (A), De Marinis (A), Beato A. (N), Del Giudice (N), Del Pizzo (N), De Biase (N).

Espulsioni: nessuna
Tabellino: Borg (A) 65’, Maknoun (A) 83’.
Arbitro: Antonio Romanelli di Salerno. Assistenti: Davide Ambasciati e Francesco Colucci di Foggia.

Credit Photo: Comunicato Stampa (Apulia Trani)

Primavera forza quattro nel derby Agsm Verona – Fimauto Valpolicella

Un successo convincente: la squadra primavera dell’AGSM Verona regola per 4-0 le pari età del Fimauto Valpolicella. Il fischio d’inizio della gara, valida per la nona giornata di campionato primavera Girone A, è stato alle ore 18:00.

Sempre superiori le ragazze gialloblù allenate da Valter Padovani hanno mostrato subito gli spunti che sarebbero stati più interessanti nel corso della gara, con capitan Goula a comporre calcio in mezzo al campo e i due esterni, Franco e Giubilato, in perenne discesa sulla fascia.

Il Fimauto ci capisce poco, riesce a ribattere ancora meno. Le clivensi sanno però come intrappolare bene Toldo e per quasi tutto il primo tempo vanificano il lavoro avversario; poi, però, sull’ennesima discesa dall’ala sinistra arriva una palla in mezzo rasoterra, viene toccata e sporcata all’indietro verso la zona di destra, dove arriva Anna Cavalca che senza pensarci troppo la corregge in rete: 1-0.

Nella ripresa si scatena Margherita Giubilato, che se avesse una dinamo nelle gambe potrebbe scaldare il tè per tutta la squadra. Ogni imbeccata, ogni lancio, lei ci si avventa come un falco, peccato solo per la precisione: ci vorrà un po’ prima di vederla esultare. La prima a festeggiare nel secondo tempo sarà infatti Sofia Toldo, che insacca il più classico dei tap-in sulla respinta di Meleddu: 2-0.

Forcinella guarda dalla propria porta le compagne, alcune volte passeggia al largo ma a fare buona guardia c’è Matilde Santinato, autrice di una prova superlativa lì dietro, mentre a dirigere in regia c’è Marianna Goula: dribbling con semplici movimenti di suola, giravolte, strappi in velocità, imbucate. La sua partita è delizia per le due ali.

Franco ci si avventa meno, ma ha comunque una grandissima opportunità sui suoi piedi: purtroppo si spegne a una manciata di millimetri dal palo. Giubilato ingaggia invece una sfida personale con Meleddu e con la difesa: punta, va via in velocità, prova a metterla al centro o in alternativa ci va lei stessa col pallone fra i piedi, ma lì davanti diventa quasi una questione con se stessa. Sono almeno tre gli errori a tu per tu con il portiere, poi, quando potrebbe essere la volta buona, viene stesa dall’intervento, oggettivamente passibile d’espulsione, della solamente ammonita Gambaretto. Finalmente però arriva anche il suo sigillo, sull’ennesimo inserimento a prendersi il pallone in area: colpo di prima con il piattone già ben coordinato, Meleddu tocca ma alla fine è gol: 3-0.

La partita si abbassa di ritmo, con le gialloblù che hanno già messo in cassaforte il derby. Nel finale cresce Zanoni, che prende un po’ di campo anche sulla fascia lasciando alle volte le redini della mediana a Taverna, per cui non è certo un problema. È proprio lei a chiudere nel modo più dolce possibile una vittoria meritatissima, con il 4-0 che arriva dal suo destro da fuori area e che, dopo un viscido rimbalzo sul sintetico di via Sogare, si insacca all’angolino in basso a sinistra nella porta del Fimauto.

Credit Photo: https://www.veronawomen.com/

Azalee: 3 punti dalla Sardegna contro la Torres!

Inizio equilibrato con le formazioni della Torres Femminile e delle Azalee che si affrontano a viso aperto al Vanni di Sassari.

Al 23′ Bella punizione di Crestan. Primo squillo per le gallaratesi. Poco dopo De Luca pericolosa, ma occasione neutralizzata dall’estremo difensore sardo. Buon momento delle Azalee che attaccano con continuità e infatti al 29′ gli sforzi vengono ripagati, De Luca supera tutti e appoggia in rete. 0 a 1 e vantaggio alle ospiti, con De Luca che punisce le Rossoblù sarde così come aveva fatto all’andata. Al 37′ primo tiro pericoloso per le sarde, è il mancino di Ladu che di poco alto, si perde sul fondo. 42′ Rigore per la formazione di Sassari, se ne incarica Ledda che spara alto e spreca l’occasione del pareggio. Finisce così la prima parte di gara.

Nella seconda frazione di gioco gli animi si scaldano, Mister Vizza procede al primo cambio fuori Brunini dentro Seghetto, ed è proprio la neoentrata a rischiare due volte il raddoppio. La risposta sarda arriva da Ladu, la più pericolosa tra le sue, ma Rotella sventa il pericolo. Intanto, altro cambio tra le file gallaratesi, Cassataro cede il posto a La banca. Le Azalee concludono il match in avanti, e al 93′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo Fransato di testa insacca il raddoppio e chiude la gara.

0 a 2 il risultato finale, con le Azalee che confermano il risultato dell’andata e tornano in ‘continente’ con tre punti importantissimi.

Credit Photo: Pagina Facebook di Azalee Calcio Femminile

La Ludos Palermo si aggiudica per 6-0 il big match contro l’Acese: pokerissimo di Maria Chiara Dragotto

Con tre gol per tempo la Ludos archivia anche la pratica Acese nel match valido per la prima giornata di ritorno del campionato di Serie C di calcio femminile. Woman of the match è la bomber Maria Chiara Dragotto, che impreziosisce la sua partita mettendo a segno ben cinque reti. La capolista così mette tra sé e le etnee, seconde in classifica, dieci punti di vantaggio. Mister Antonella Licciardi deve fare a meno, causa infortunio, di due pedine importanti come il capitano La Cavera e la centrocampista Giaimo ma trova le giuste alchimie inserendo Incontrera come esterno e Campo in mezzo al campo.

La prima chance per le padrone di casa si registra già al 3′ con Buttacavoli, che da buona posizione non riesce ad agganciare il pallone. Ad aprire le danze allora ci pensa la solita Dragotto che al 13′ finalizza una splendida azione innescata da Buttacavoli. Al 21′ arriva il raddoppio grazie a un’azione insistita e caparbia di La Mattina, che con un bel colpo di esterno supera La Cava. Altri tre giri di lancette e la Ludos centra nuovamente il bersaglio: punizione battuta da Dragotto, la palla picchia sulla parte interna della traversa e oltrepassa la linea bianca. Il primo tiro dell’Acese si registra al 35′ con una conclusione di Zingale bloccata da Campanella.

Lo spartito della gara non cambia nella ripresa. Al 21′ un diagonale di Dragotto si spegne a fil di palo. La numero 9 delle palermitane si rifà al 29′: con una volée scavalca La Cava e deposita la sfera in fondo al secco. Prima dei titoli di coda l’attaccante della Ludos supera per altre due volte l’estremo difensore ospite.

LUDOS – ACESE = 6-0

LUDOS: Campanella, Governale, Incontrera (dal 27′ st Filippone), Campo (dal 31′ st Schillaci), Todaro, Zito, Priolo, La Mattina, Dragotto, Buttacavoli, Intravaia. Allenatore: Antonella Licciardi.

ACESE: La Cava, Corsale, Riolo, Li Noce, Di Maria, Di Mauro, Ficano, Spada (dal 1’ st Morana), Battaglia, Sagone, Zingale (dal 34′ st Marchese). Allenatore: Armando Drago.

ARBITRO: Conticello di Trapani.
RETI: 13′ pt Dragotto, 21′ pt La Mattina, 24′ pt, 29′ st, 42′ st e 44′ st Dragotto.

Credit Photo: Comunicato Stampa (Ludos Palermo Femminile)

Juventus Women e Brescia Femminile, la fuga continua!

Tutto come previsto o quasi nella 13ª giornata del campionato di Serie A con la lotta Champions League che si chiude e con quella relativa alla salvezza che si complica ulteriormente.

Vittoria con il brivido per la Juventus Women che espugna solamente nei minuti finali il campo della Res Roma. Le ragazze di mister Guarino faticano a trovare il varco giusto contro la coriacea squadra giallorossa capace di imbavagliare le “bocche di fuoco” bianconere. La rete del successo per le torinesi viene messa a segno, infatti, dalla centrocampista Isaksen sempre più perno di questa squadra.

Resta in scia il Brescia che espugna il campo del Sassuolo Femminile per 0-2. Le neroverdi si confermano in netta crescita rispetto al girone d’andata ma le leonesse sono ancora fuori portata aprendo le danze con Bergamaschi dopo appena 3’ e chiudendo la sfida nella ripresa con la rete della solita Daniela Sabatino. La squadra di mister Piovani resta a -3 dalla Juventus Women ma allunga sulle rivali in ottica Champions League.

Il big match di giornata tra Atalanta Mozzanica e Tavagnacco va, infatti, alle bergamasche che battono 4-2 le friulane allontanandole forse definitivamente dalla zona europa. Altalena di emozioni sul campo delle nerazzurre che passano subito in vantaggio con Alborghetti salvo poi subito l’aggancio ed il sorpasso ospite messi a segno da Camporese e Frizza. Nel finale, però, le ragazze di mister Garavaglia tirano fuori gli artigli e dilagano in virtù dei centri di Scarpellini, Pellegrinelli e Monterubbiano.

Torna al successo anche la Fiorentina Women’s che, dopo la sconfitta cocente contro l’Agsm Verona, batte in trasferta la Pink Bari per 0-3. La compagine del duo Fattori-Cincotta non riesce a sfondare nel primo tempo ma fa valere il maggior tasso tecnico nella ripresa chiudendo la gara in poco più di mezz’ora con l’autogol di Quazzico e le reti di Bartoli e Caccamo.

In zona retrocessione importanti successi di Agsm Verona e Chievo Valpolicella che regolano rispettivamente San Zaccarica (4-2, doppietta di Kostova, Soffia ed Hannula per le scaligere, Manieri ed Errico per le romagnole) ed Empoli Ladies (1-4, vantaggio toscano con Mastalli e poi festa gialloblu con la doppietta di Coppola unita alle reti di Boni e Mason).

La Como 2000 sconfitta con beffa nel derby

Dopo la striscia positiva fatta di cinque risultati utili consecutivi, la Como 2000 è chiamata a confermarsi contro la ben più quotata Real Meda, formazione che ad oggi detiene il terzo posto della classifica, ultimo utile per la salvezza. La Como 2000 si presenta con il confermato 5-3-2 che tanto ha fatto bene nelle ultime uscite, Real Monza che conferma l’undici che ha schiantato il Caprera nell’ultima uscita casalinga.

La squadra comasca parte molto aggressiva, tenendo il pallino del gioco e costringendo la Real Meda a difendersi, per poi riproporsi con veloci ripartenze che non portano mai a vere e proprie  azioni pericolose. La prima vera occasione è per le ospiti al 13°, con una velenosa punizione calciata da Coda che finisce di poco sopra la traversa a Pini battuta. La partita è molto tattica e le due squadre pensano più a non farsi male che ad offendere. Ne esce così una prima parte molto combattuta ma arida di emozioni. Al 24° ci prova Badiali a risvegliare la partita con un tiro dai 20 metri che per poco non beffa Ripamonti ed esce di poco a lato. Ancora Badiali al 26° ci prova su punizione, ma la palla scende all’ultimo ed esce di poco alta sulla traversa. Al 34° arriva la prima azione manovrata del Meda: il fraseggio a centrocampo mette fuori causa due giocatrici azzurre, passaggio filtrante per Coda che lascia scorrere la palla liberandosi della diretta avversaria e lascia partire un tiro che fortunatamente non trova impreparata Pini. Al 40° dopo un colpo subito in precedenza da Morosi, costringe mister Gerosa al primo cambio obbligato, con Sessa che subentra alla stessa centrocampista azzurra. Finisce così un primo tempo, ben combattuto dalle due formazioni ma avaro di occasioni.

Il secondo tempo parte con le 22 che han finito la prima frazione e con lo stesso copione: la Como 2000 a fare la partita e una Real Meda che prova con veloci ripartenze, come quella del 5° minuto dove Coda imbuca per Sironi che viene però anticipata di un soffio dalla difesa comasca a due passi dalla porta. Sul successivo calcio d’angolo, la sponda di Dubini attraversa pericolosamente l’area senza che nessuno però corregga in rete, prima che la difesa comasca spazzi l’area. La partita sembra accendersi e al 7° Sironi prova ad approfittarne di un errore di impostazione comasco, concludendo però debolmente, e trovando pronto l’estremo difensore comasco. Al 10° Brazzarola si invola sulla fascia destra, ma il suo cross non trova per un soffio la spizzata a rete di Mammoliti. Ma è solo un fuoco di paglia e la fase centrale continua ad essere avara di occasioni seppur ora i cambi di fronte avvengono con un ritmo frenetico. Mister Gerosa con l’ingresso di Roventi e Catelli prova a dare una scossa. Ma è la solita Coda a rendersi pericolosa al 30°, involandosi da sola verso Pini ma calciando in precario equilibrio non trova la porta da buona posizione. Fiammata al 42° della Real Meda: Cross dalla trequarti di Roma che pesca in area Coda, la sua girata chiama al miracolo Pini. Sul successivo angolo la Real Meda passa, con un colpo di testa di Fusi che sovrasta la sua marcatrice con un perentorio stacco da terra. La squadra comasca beffata, con voglia e cuore, prova a spingersi in avanti per cercare il pareggio, ma ormai non c’è più tempo.

La Como 2000 perde una partita immeritata. Esce con zero punti ma la consapevolezza che ormai la crescita sia importante e che ora può giocarsela con chiunque.

FCF COMO 2000 – REAL MEDA  0-1

Marcatrice: 42° s.t. Fusi

FCF COMO 2000: Pini, Nascamani, Maschio, Stefanazzi, Cascarano, Viganò, Morosi (40° p.t. Sessa), Badiali, Brazzarola (16° s.t. Catelli), Mammoliti, Galletti (30° s.t. Roventi). A DISP.  Colombo, Sessa, Confalonieri, Talarico, Scarpelli, Crapanzano. All. Gerosa

REAL MEDA: Ripamonti, Roma, Beretta, Dubini, Vergani, Ragoni, Fusi, Moroni (18 s.t. Molteni), Coda, Arosio (30° s.t. Fadiga), Sironi. A DISP. Pizzi, Dalla Pria, Coppola, Lafiosca, Campisi. All. Zaninello

Arbitro: Barmasse da Aosta

Credit Photo: http://www.fcfcomo2000.com/

Florentia, Arezzo, Novese e Lavagnese vincono, Femminile Juventus fuori dai giochi?

Al Soffietti il Torino CF perde 0-3 con la capolista C.F. Florentia che porta a 19 la striscia di risultati utili, con 7 vittorie consecutive nelle ultime 7 gare. Le reti fiorentine ad opera di Elisabetta Tona (insolita doppietta per un difensore centrale) e di Jenny Hjohlman, ultima arrivata in casa Florentia. Le rossobianche ospiti continuano a vincere e sembrano davvero inarrestabili, sono imbattute in 19 gare e nelle altre 9 che mancano alla fine troveranno forse solo 2 scogli ardui da affrontare: Lavagnese e Novese, riusciranno queste due squadre a fermarle? Al Giunti il derby toscano tra ACF Arezzo e Pisa CF se lo aggiudicano le amaranto padrone di casa per 2-0 con le reti di Lorrana Almeida Santos e Carlotta Moscia. Le aretine mantengono con costanza encomiabile il secondo posto e la scia, anche se a distanza, della velocissima capolista ma soprattutto continuano a tenere dietro le due pericolose inseguitrici Lavagnese e Novese, entrambe a distanza di 5 punti. Il Pisa rimane ultimo in classifica e per rimpinguare il suo carniere forse questa non era la gara adatta. Al Mirafiori la  Femminile Juventus Torino perde 0-1 con la Lavagnese CF giungendo così alla quarta sconfitta consecutiva e compromettendo forse irreparabilmente la possibilità di partecipare alla lotta per il terzo posto. Il problema principale per le bianconere di Torino non è tanto il distacco, anche se 9 punti sono comunque tanti, quanto il fatto che ci siano 2 squadre da riagguantare ed è poco probabile che crollino entrambe. Le bianconere di Lavagna, in gol con Alice Cama, dimostrano invece di essere una squadra matura per la lotta alla nuova serie B poiché hanno vinto una gara difficile, la più complicata tra le gare che vedevano impegnate le prime 4 in classifica. Al Comunale di Romagnano Sesia il Romagnano Calcio perde 2-3 con la Novese CF che, anche se a fatica, mantiene il terzo posto in coabitazione con la Lavagnese. In vantaggio due volte con la doppietta di Serena Accoliti la Novese veniva raggiunta 2 volte dai gol delle padrone di casa siglati da Emilie Veronese e Martina Cerini. A poco meno di un quarto d’ora dalla fine giungeva il gol vittoria di Maria Speranza Levis che propiziava i 3 punti alle ospiti. Allo stadio Sandro Pertini il Ligorna CF ha perso 0-1 con il Grifo Perugia in una gara che non porta stravolgimenti alla classifica. In gol Corinna Fiorucci per le perugine che si portano a 3 punti dalle avversarie ma con una gara in meno. Al C.S. Beppe Viola il San Bernardo Luserna perde 1-7 con la Lucchese Femminile giungendo alla nona gara persa consecutivamente. Le toscane si trovano in pieno centro classifica dove nello spazio di 3 punti ci  sono ben sei squadre. Le reti lucchesi sono state segnate da Carlotta Masé, Jessica Rossi (tripletta),  Irene Pieroni e Jessica Di Lupo a cui si aggiungono un autorete della lusernese Benedetta Maino; il gol della bandiera per le padrone di casa è opera di Alessandra Petronio. Al Damiano il Musiello AC Saluzzo vince 2-1 con l’Amicizia Lagaccio interrompendone la serie di vittorie. Le reti sono di Federica Lippolis e Marica Pasero per le padrone di casa e Francesca Boggero per le ospiti.

Ecco il quadro completo dei risultati della giornata:

Serie B Girone A – Quinta giornata – Ritorno

 2 – 1  Musiello AC Saluzzo – Amicizia Lagaccio
 0 – 3  Torino CF – C.F. Florentia
 0 – 1  Femminile Juventus Torino – Lavagnese CF
 0 – 1  Ligorna CF – Grifo Perugia
 1 – 7  San Bernardo Luserna – Lucchese Femminile
 2 – 3  Romagnano Calcio – Novese CF
 2 – 0  ACF Arezzo – Pisa CF

Riposa: Molassana Boero

Classifica
51  C.F. Florentia
45  ACF Arezzo
40  Novese CF, Lavagnese CF
31  Femminile Juventus Torino
25  Ligorna CF
24  San Bernardo Luserna, Torino CF
23  Amicizia Lagaccio, Lucchese Femminile
22  Grifo Perugia(-1)
19  Molassana Boero(-1)
18  Romagnano Calcio(-1)
13  Musiello AC Saluzzo(-1)
5  Pisa CF(-1)

Curiosità:
Maggior numero di Vittorie: C.F. Florentia  (16)
Minor numero di Sconfitte: C.F. Florentia  (0)
Minor numero di Pareggi: San Bernardo Luserna  (0)
Miglior Attacco: C.F. Florentia  (63 gol fatti)
Miglior Difesa: C.F. Florentia  (13 gol subiti)
Miglior Differenza Reti: C.F. Florentia  (+50)
Minor numero di Vittorie: Pisa CF  (1)
Maggior numero di Sconfitte: Pisa CF  (15)
Maggior numero di Pareggi: Amicizia Lagaccio  (5)
Peggior Attacco: Musiello AC Saluzzo  (13 gol fatti) Pisa CF  (13 gol fatti)
Peggior Difesa: Pisa CF  (56 gol subiti)
Peggior Differenza Reti: Pisa CF  (-43)
Partita con maggior numero di reti: Giorn. 1.a –  C.F. Florentia   90  Pisa CF   (9 gol)
Partita con maggior scarto di reti: Giorn. 1.a –  C.F. Florentia   90  Pisa CF   (9 gol)
Giornata con maggior numero di reti: Giornata 1.a  (34 gol)
Giornata con minor numero di reti: Giornata 10.a  (16 gol) Giornata 7.a  (16 gol)

DA NON PERDERE...