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Per la Grifo Perugia vittoria di rigore col Ligorna

La Grifo Perugia coglie una vittoria di misura in casa del Ligorna grazie al rigore trasformato da Corinna Fiorucci. Tre punti, quelli raccolti contro la formazione genovese, che sono di fatto ossigeno per le biancorosse dopo un periodo altalenante costellato più da insuccessi che da trionfi. Le ragazze di Valentina Belia ripartono quindi da questa vittoria in trasferta per provare a migliorare una classifica che si è fatta davvero brutta ed insoddisfacente.

CRONACA

La Grifo Perugia inizia subito bene con un tiro di Narcisi al quarto d’ora che si perde di poco fuori. Al 25′ l’episodio che dà una svolta al match. Giulia Fiorucci viene travolta in area dal portiere genovese e conquista un prezioso penalty. L’altra Fiorucci, Corinna, si prende la responsabilità dagli undici metri e sigla il vantaggio. Ceccarelli potrebbe chiudere i conti al 27′, ma a tu per tu con l’estremo difensore sbaglia e mtte fuori la sfera.

Il secondo tempo vive di maggiore equilibrio, con la gara che viene ora combattuta maggiormanete a centrocampo. Tuttavia la Grifo costruisce le sue occasioni. Al 64′ Tuteri si vede respingere la propria conclusione da buona posizione da Denevi, reattiva nell’ocasione e brava a non farsi soprendere. Altra nitida occasione fallita dalle biancorosse. Ci provano poi Giulia Fiorucci (68′) e Martina Ceccarelli (85′), ma il colpo del definitivo k.o. non arriva. E la beffa poteva essere davvero grossa al 94′, con Bayol che è brava ad uscire e ad anticipare l’avversaria prima che potesse colpire a rete da posizione favorevolissima. Il portiere biancorosso salva il risultato con un grande intervento. Triplice fischio dopo cinque minuti di recupero. Vittoria di misura della Grifo che avrebbe potuto allungare ancor più vista la gran mole di occasioni prodotte.

INTERVISTE

Valentina Roscini, presidente della Grifo Perugia:
“Abbiamo giocato da squadra e tutte le ragazze hanno fatto una buonissima partita. Sono arrivate anche delle nitide occasioni per chiudere il match, purtroppo non le abbiamo sfruttate. Brava Bayol nel finale a tempo quasi scaduto a salvare il risultato. Ripartiamo da quì, da una vittoria con buona prestazione.”

LIGORNA – GRIFO PERUGIA 0-1 (0-1)

LIGORNA: Denevi (46′ pt Parodi), Cama, Casciani, Cella (36′ st Simosis), Fracas (28′ st Brero), Napello, Campora, Malatesta (21′ st Fossati), Traverso, Bettalli, Fallico. A disp.: Trichilo, Favali, Mazzocchi.

GRIFO PERUGIA: Bayol, Alessi, Monetini, Fiorucci C., Ferretti, Rosmini (43′ st Serluca), Tuteri, Bylykbashi, Fiorucci G., Narcisi, Ceccarelli (45′ st Timo). A disp.: Cerasa, Silvioni. All.: Belia

RETI: 25′ pt Fiorucci C. (GP)
ARBITRO: Giacomo Lencioni di Lucca (Ciarletta-Baruzzo)

Credit Photo: http://www.grifocalciofemminile.it/

Fiammamonza-Inter a reti bianche, avvincente la lotta per il podio

Al Sada finisce a reti bianche la partita tra la Fiammamonza e la Femminile Inter. Un risultato che non accontenta nessuna delle due squadre: le padrone di casa si trovano ora a 7 punti dal terzo posto, punti che in teoria potrebbero anche diventare 10 visto la gara in meno da parte del Milan. Le brianzole possono forse ancora sperare ma il pareggio odierno ha ridotto queste speranze veramente al lumicino. Le ospiti nerazzurre mancano l’aggancio alla capolista, in una giornata in cui riposava, portandosi a 2 punti dalla vetta e questa distanza, in teoria, potrebbe anche avere una maggiore valenza. Il problema è che l’Orobica, nelle prossime 9 gare, che mancano alla fine del torneo, avrà come avversarie le ultime 7 squadre dell’attuale classifica, con le sole Azalee e Real Meda, nelle altre 2 gare, impegnate nella lotta al podio. Niente naturalmente è già scritto, però oggi l’Inter ha buttato al vento una bella occasione. Al Lambrone il Como 2000, perde 0-1 con la Real Meda che segna con Fabrizia Fusi. Le padrone di casa perdono dopo 5 risultati utili mentre le ospiti si tengono agganciate al Milan che, occorre ricordarlo, ha però una gara in meno e rosicchiano, nel frattempo, un po di punti all’Inter seconda della classe. Allo Stadio Silvio Appiani il Padova Femminile perde largamente 0-5 con il Football Milan Ladies inanellando la quinta sconfitta consecutiva. Le ospiti rossonere, a segno con  Alessandra Pizzola (doppietta), Ilaria D’Ugo, Lidia Ottavia Gramolelli e Greta Di Luzio, si mantengono al terzo posto a braccetto col Real Meda ma con una gara in meno e nello stesso tempo recuperano un paio di punti alle cugine nerazzurre. Al Vanni Sanna la Sassari Torres Femminile perde 0-2 con la CF Azalee, in gol con Valentina De Luca e Sara Fransato. Le sarde padrone di casa interrompono la serie di 2 vittorie permettendo alle ospiti di continuare a sperare per la lotta al podio, distante ancora 4 punti. Al  Secci de La Maddalena il fanalino di coda Caprera CF lascia l’intera posta al Marcon che vince largamente per 1-6 grazie alle reti di Chiara Tasso (doppietta),  Samantha Zandomenichi,  Anna Marangon (doppietta) e Stefania Padoan; di Manuela Tolda il gol per le sarde. Il terzo posto per le veneziane si trova a 6 punti ed è lecito accendere qualche fiammella di speranza. Al Guazzelli di Cerro al Lambro la Riozzese vince 8-2 con l’Atletico Oristano CF grazie alle reti di Rachele Roncucci (doppietta), Ester Postiglione, Roberta Edoci (doppietta), Federica Troiano (doppietta) e Martina Tugnoli; le reti ospiti portano la firma di Elisabetta Tola e Maura Mattana. La gara non presentava interessi di classifica ma i tanti gol l’hanno comunque resa piacevole, alla mezzora del primo tempo le squadre erano in parità sul punteggio di 2-2.

Ecco il quadro completo dei risultati della giornata:

Serie B Girone B – Quarta giornata – Ritorno

 8 – 2  Riozzese – Atletico Oristano CF
 0 – 2  Sassari Torres Femminile – CF Azalee
 0 – 0  Fiammamonza – Femminile Inter
 0 – 5  Padova Femminile – Football Milan Ladies
 1 – 6  Caprera CF – Marcon
 0 – 1  Como 2000 – Real Meda

Riposa: Orobica Calcio Bergamo

Classifica
37  Orobica Calcio Bergamo(-1)
35  Femminile Inter
31  Real Meda, Football Milan Ladies(-1)
27  CF Azalee
25  Marcon
24  Fiammamonza
19  Riozzese(-1)
18  Sassari Torres Femminile(-1), Como 2000
15  Padova Femminile
7  Atletico Oristano CF
0  Caprera CF

Curiosità:
Maggior numero di Vittorie: Orobica Calcio Bergamo  (12)
Minor numero di Sconfitte: Femminile Inter  (1)
Minor numero di Pareggi: Caprera CF  (0)
Miglior Attacco: Femminile Inter  (52 gol fatti)
Miglior Difesa: Femminile Inter  (9 gol subiti)
Miglior Differenza Reti: Femminile Inter  (+43)
Minor numero di Vittorie: Caprera CF  (0)
Maggior numero di Sconfitte: Caprera CF  (16)
Maggior numero di Pareggi: Fiammamonza  (6)
Peggior Attacco: Caprera CF  (6 gol fatti)
Peggior Difesa: Caprera CF  (80 gol subiti)
Peggior Differenza Reti: Caprera CF  (-74)
Partita con maggior numero di reti: Giorn. 5.a –  Caprera CF   010  Femminile Inter   (10 gol) Giorn. 9.a –  Atletico Oristano CF   010  Femminile Inter   (10 gol) Giorn. 17.a –  Riozzese   82  Atletico Oristano CF   (10 gol)
Partita con maggior scarto di reti: Giorn. 5.a –  Caprera CF   010  Femminile Inter   (10 gol) Giorn. 9.a –  Atletico Oristano CF   010  Femminile Inter   (10 gol)
Giornata con maggior numero di reti: Giornata 9.a  (30 gol)
Giornata con minor numero di reti: Giornata 3.a  (12 gol)

Pordenone – Mozzecane nulla di fatto, vincono Prosambo, Castelvecchio e Permac

Al Renzo Tizian la Pro San Bonifacio batte di misura 1-0 il Trento Clarentia con la rete di Elena Perobello tornando così alla vittoria e resistendo all’attacco della seconda: il Castelvecchio che insegue a 3 punti. Le gialloblu ospiti si sono ben comportate cedendo solo ad un quarto d’ora dalla fine, ma la Prosambo non poteva permettersi altri passi falsi e così ha fatto sua la gara con sofferenza ma anche come si conviene ad una grande squadra.  Al Vecchio Comunale di Savignano sul Rubicone il Castelvecchio Femminile vince 2-0 con il  Brixen Obi grazie alla doppietta di Eleonora Petralia, allungando così la serie positiva a 11 gare utili consecutive, rimanendo sulla scia della capolista e nello stesso tempo accrescendo il distacco sul Mozzecane. Al Comunale di Porcia l’interessante match tra il Graphistudio Pordenone e la Fortitudo Mozzecane si risolve con un nulla di fatto, finisce 1-1 con le reti di Caterina Ferin per il Pordenone e di Rachele Peretti per le ospiti. Le ramarre, padrone di casa, non sono riuscite ad approfittare dello scontro diretto per recuperare punti alle avversarie e il terzo posto rimane così lontano sempre 6 punti. Le gialloblù ospiti, alla terza gara senza vittoria, vedono allontanarsi il secondo posto ma quel che è peggio la Permac si è avvicinata a tiro di aggancio e con una gara da recuperare. Al Barison la Permac Vittorio Veneto batte 5-1 il Bologna grazie alle reti di Valentina Foltran, Greta Ponte, Natasha Piai (doppietta) e Margherita Zanon, nel finale di gara Roberta Casile segnava il gol della bandiera per le ospiti bolognesi. Le Tose si ripropongono prepotentemente per la lotta al podio visto che il terzo posto occupato dal Mozzecane è lontano solo 3 punti: un aggancio praticamente virtuale che potrebbe divenire reale con una vittoria nella partita da recuperare contro l’Imolese. Al Cardinaletti la Edp Jesina Femminile batte 1-0 la San Marino Academy con la rete di Alessandra Piergallini. Le marchigiane sono a 9 punti dal podio, ma la distanza sembra attualmente incolmabile anche per il rendimento molto alterno delle Leoncelle. Le Titane, d’altro canto dimostrano ancora una volta di non essere in grado di superare i momenti topici, non riescono a vincere quando la posta in palio aumenta troppo. A Cortina sulla Strada del Vino l’Unterland Damen batte 1-0 il Vicenza CF covando un tiepido fuoco sotto la cenere, il podio è lontano 8 punti e quindi mai dire mai. La rete della vttoria porta la firma di Chiara Pasqualini. Al Nicoletti la Femminile Riccione batte, come previsto, 3-1 il fanalino di coda Women Soccer Castelnuovo e si mantiene appaiato all’Unterland Damen e, come detto per le altoatesine, anche le romagnole possono coltivare residui di sogno. Al Poggio degli Ulivi il Pescara La Saponeria vince largamente 6-2 contro l’Imolese CF.  Le abruzzesi tornano alla vittoria grazie alle reti di Rosamaria Paolini (doppietta), Silvia Confessore, Noemi Santirocco, Alessia Copia e Chiara Cialfi.

Ecco il quadro completo dei risultati della giornata:

Serie B Girone C – Quinta giornata – Ritorno

 1 – 0  Unterland Damen – Vicenza CF
 2 – 0  Castelvecchio Femminile – Brixen Obi
 3 – 1  Femminile Riccione – Women Soccer Castelnuovo
 1 – 1  Graphistudio Pordenone – Fortitudo Mozzecane
 6 – 2  Pescara La Saponeria – Imolese CF
 1 – 0  Edp Jesina Femminile – San Marino Academy
 5 – 1  Permac Vittorio Veneto – Bologna
 1 – 0  Pro San Bonifacio – Trento Clarentia

Classifica
49  Pro San Bonifacio
46  Castelvecchio Femminile
39  Fortitudo Mozzecane
36  Permac Vittorio Veneto(-1)
34  San Marino Academy
33  Graphistudio Pordenone
31  Femminile Riccione, Unterland Damen
30  Edp Jesina Femminile
28  Brixen Obi
27  Bologna
23  Pescara La Saponeria
20  Trento Clarentia
11  Vicenza CF
8  Imolese CF(-1)
0  Women Soccer Castelnuovo

Curiosità:
Maggior numero di Vittorie: Pro San Bonifacio  (15)
Minor numero di Sconfitte: Pro San Bonifacio  (1)
Minor numero di Pareggi: Women Soccer Castelnuovo  (0)
Miglior Attacco: Pro San Bonifacio  (64 gol fatti)
Miglior Difesa: Pro San Bonifacio  (10 gol subiti)
Miglior Differenza Reti: Pro San Bonifacio  (+54)
Minor numero di Vittorie: Women Soccer Castelnuovo  (0)
Maggior numero di Sconfitte: Women Soccer Castelnuovo  (20)
Maggior numero di Pareggi: Unterland Damen  (7)
Peggior Attacco: Women Soccer Castelnuovo  (10 gol fatti)
Peggior Difesa: Women Soccer Castelnuovo  (91 gol subiti)
Peggior Differenza Reti: Women Soccer Castelnuovo  (-81)
Partita con maggior numero di reti: Giorn. 6.a –  Unterland Damen   82  Women Soccer Castelnuovo   (10 gol) Giorn. 17.a –  Women Soccer Castelnuovo   010  Pro San Bonifacio   (10 gol)
Partita con maggior scarto di reti: Giorn. 17.a –  Women Soccer Castelnuovo   010  Pro San Bonifacio   (10 gol)
Giornata con maggior numero di reti: Giornata 14.a  (46 gol)
Giornata con minor numero di reti: Giornata 3.a  (9 gol)

 

 

Roma Xiv-Virtus Partenope 0-0: pareggio stoico, il tempo è galantuomo!

Un punto d’oro. Una prestazione maiuscola. Finalmente la Virtus Partenope riesce a raccogliere ciò che semina. L’appuntamento di questa partita era tutt’altro che semplice per le ragazze di mister Vittorio Esposito. Eppure in campo le terribili ragazze di Ponticelli dimostrano coraggio, abnegazione e soprattutto quella fame che rappresenta la base principale per riuscire a fare risultato. I padroni di casa spingono, cercano in tutti i modi il gol del vantaggio ma la Virtus tiene botta e conquista un punto fondamentale che regala morale ad una squadra che nelle ultime uscite meritava di guadagnarne qualcuno in più.

ROMA XIV-VIRTUS PARTENOPE 0-0, LA CRONACA

Prima frazione di gioco dove la Roma XIV cerca di mettere subito pressione alle ospiti. Da segnalare la prestazione di Virginia Di Giammarino: classe cristallina, tocchi di prima e conclusioni che inizialmente mettono in difficoltà la Virtus. Nei minuti finali il forcing della Roma XIV inizia a farsi sentire: sono ottime però le risposte di Di Blasio ma anche le performances di Ferrara e Caiazzo che fanno muro. L’occasione per la Virtus capita proprio sul gong. Carratù innesca Tozzi che lancia Galluccio: la conclusione di Stephanie viene però intercettata in scivolata da Grassi.

Nella ripresa la musica però cambia completamente: è la Virtus Partenope che colleziona le occasioni più pericolose. Pronti via, Galluccioguadagna una punizione dal limite che non riesce però a tradurre in rete. Sempre da palle inattive arrivano le chances clamorose: D’Avino trova in area di rigore Di Marzo che non riesce a deviare in rete, sul rimpallo Caiazzo indovina una traiettoria perfetta ma la difesa della Roma XIV si salva in corner.
Nel momento migliore della Virtus Partenope prova il jolly della domenica: Di Giammarino trova una conclusione straordinaria che si stampa sulla traversa.
Al 20’ l’occasione clamorosa: sul lancio di Ferrara viene lanciata in posizione regolare Galluccio, bravissima a rubare metri a Boldrini ed a presentarsi a tu per tu con l’estremo difensore Quartullo. La conclusione non inquadra però lo specchio della porta! I minuti finali sono all’insegna della fisicità, dei contrasti e dell’arrivare primi sul pallone: si soffre ma alla fine si raggiunge quel punto più che meritato, atteso da troppo tempo!

Una prestazione maiuscola che finalmente trova anche qualcosa di concreto: la classifica si muove e il morale sale. Avanti così!

Credit Photo: http://www.asdvirtuspartenope.it/

Ravenna Woman sconfitto a Verona per 4-2, fatali le troppe disattenzioni in difesa

Torna da Verona con zero punti e 4 gol subiti il Ravenna Woman, punito dalle troppe disattenzioni in difesa da un Verona cinico in fase realizzativa. Le biancorosse hanno il merito di provarci e di non mollare fino alla fine, ma dimostrano tutta l’inesperienza di una squadra giovane in tutti gli episodi decisivi della partita. L’AGSM Verona con i tre punti conquistati stacca quindi di 7 lunghezze in classifica il gruppo delle ultime tre, costringendo le biancorosse a cercare punti nelle prossime due partite contro il Pink Bari e a Sassuolo.

LA PARTITA

Primo tempo. Con Mister Lorenzini squalificato in tribuna, Mister Rizzo sceglie il 4-2-3-1 con Errico avanzata a ridosso di Pugnali. Il Ravenna cerca fin da subito di giocare la palla e al 4’ si fa vedere in avanti con una punizione di Tucceri. I primi 25 minuti scorrono però senza troppi sussulti e solo al 26’ arriva la prima occasione vera dell’incontro, con Soffia che calcia a lato a tu per tu con Guidi, ben smarcata da uno schema su punizione delle padrone di casa. Un minuto più tardi la risposta ravennate arriva ancora su palla inattiva e Tucceri coglie il palo direttamente da calcio d’angolo. Passa appena un altro minuto e il Verona trova la rete del vantaggio con Kostova, che ha tempo di stoppare e insaccare a centro area, lasciata colpevolmente libera su un preciso cross di Soffia. Il gol subito innervosisce le biancorosse che si espongono in contropiede e al 41’ incassano il raddoppio su una brutta palla persa sulla propria trequarti, che Konguli trasforma in azione pericolosa e Kostova concretizza per il 2-0, con cui le squadre tornano negli spogliatoi.
Secondo tempo. In apertura di ripresa il possibile terzo gol di Ambrosi è annullato per fuorigioco, ma il Ravenna compie un’altra ingenuità difensiva e al 9’ Soffia trova il 3-0 battendo Guidi sul primo palo dopo un preciso cambio di gioco. Le ospiti si gettano ancora in avanti e Lemey è costretta a respingere la conclusione di Errico, poi al 65’ il rigore causato da Hannula permette a Manieri di rimettere in corsa le compagne dal dischetto. Il Ravenna prova a ricucire ulteriormente, m ancora una volta viene punito alla prima disattenzione difensiva e solo 4 minuti dopo aver accorciato le distanze, si ritrova sotto 4-1 quando Hannula ha il tempo di controllare in area e battere Guidi con una precisa conclusione all’incrocio. La nuova reazione delle biancorosse arriva immediatamente e sugli sviluppi di un lancio a scavalcare la retroguardia avversaria, Errico realizza il 4-2. Il Ravenna ci prova fino alla fine galvanizzato dal gol, ma non trova il guizzo per riaprire veramente l’incontro, che termina dopo 4’ di recupero.

IL TABELLINO
Verona (4-2-3-1): Lemey, Lipman, Molin, Soffia, Bardin, Kongouli (78′ Fishley), Nichele (66′ Dupuy), Ambrosi, Decker, Kostova, Hannula. A disp.: Buhigas, Zanoni, Meneghini, Goula, Bouby. All.: Renato Longega.
Ravenna Woman (4-2-3-1): Guidi; Quadrelli (53′ Casadio), Tucceri, Alunno, Manieri; Filippi, Hamidouche (80′ Pittaccio); Baldini, Errico, Barbaresi; Pugnali. A disp.: Tampieri, Cuciniello, Costantino, Carrozzi, Principi. All.: Rizzo.
Reti: 29′, 41’ Kostova, 54′ Soffia, 65′ Manieri (R), 69′ Hannula, 70′ Errico.
Arbitro: Giovanni Agostoni di Milano. Assistenti: Mangano di Verona e Daminato di Bassano.
Credit Photo: Pagina Facebook di Ravenna Woman

Derby alla Roma sempre più sola, Puglia fatale per Latina e Napoli

Al Certosa di Centocelle il big derby romano tra Roma CF  e Lazio Women se l’aggiudica per 3-0 la capolista che così scava un vuoto, praticamente incolmabile, tra sé e tutto il resto del gruppo. Le reti sono state segnate da Lucia Conte, Noemi Visentin e Chiara Lorè. Le giallorosse mettono le mani sui play out per la serie A lasciando, con molta probabilità, alle altre competitrici solo i rimanenti due posti del podio. La cavalcata trionfale, che aveva caratterizzato le giallorosse nel girone di andata, è ripresa senza ulteriori intoppi dopo la prima e unica sconfitta ed ora sono 5 le vittorie consecutive. La Lazio deve invece guardarsi le spalle da Chieti e Grifone Gialloverde che si sono fatte pericolosamente sotto ed ora hanno un ritardo di solo 4 punti. Al  C.S. Marcantonio di Cepagatti il CF Chieti batte largamente la Femminile Catania per 4-0 con i gol di Erika Pica, Alessandra Gangemi, Marija Vukčević e Alessia Tagliaferri. Missione compiuta quindi per le abruzzesi che avvicinano il secondo posto occupato dalla Lazio e tengono distanti le inseguitrici. Le siciliane non riescono invece a riprendersi arrivando alla terza sconfitta consecutiva. Al Farsalo il Grifone Gialloverde vince 4-2 il derby col Real Colombo Femminile grazie alle reti di Perla Matilde Olianas che portava in vantaggio le ospiti alla mezzora, ma il sorpasso avveniva nel finale del primo tempo con le reti di Rossella Tata e Ilenia Rossi per le gialloverdi, nella ripresa ancora Rossella Tata, autrice alla fine di una tripletta, chiudevano la gara che in finale di tempo registrava il secondo gol delle ospiti con Sara Novaldi. Per il Grifone vale quanto detto per il Chieti, essendo le due squadre appaiate al terzo posto in classifica. Al Comunale di Sogliano Cavour la Salento Women batte 1-0 la Femminile Latina Calcio con la rete di Serena D’Amico nel finale del primo tempo. Le pugliesi tornano così alla vittoria mettendo nei guai la squadra laziale, alla terza sconfitta consecutiva, che vede così allontanarsi il terzo posto che si trova ora a 4 punti. Al Salaria Sport Village di Settebagni mezzo passo falso della Roma Decimoquarto che pareggia a reti bianche con la Virtus Partenope perdendo così una magnifica occasione per restare attaccata al terzo posto. Non tutto è perduto, naturalmente, perché le romane hanno una gara in meno e i due punti di svantaggio potrebbero essere ancora colmati. Le ospiti partenopee raggranellano un insperato punto abbandonando così il Real Colombo all’ultimo posto. Allo Stadio Comunale di Trani l’Apulia Trani batte 2-0 il Napoli CF con le reti di Martina Borg e  Leila Maknoun. Le pugliesi padrone di casa sono alla terza vittoria consecutiva e si mantengono a braccetto con le conterranee salentine. Le partenopee perdono una gara molto importante per il loro futuro dimostrando, ancora una volta, di non riuscire a compiere il definitivo salto di qualità: ora il terzo posto è lontano 8 punti e forse nemmeno la gara in meno potrà permettere loro di recuperare.

Ecco il quadro completo dei risultati della giornata:

Serie B Girone D – Quarta giornata – Ritorno

 4 – 0  CF Chieti – Femminile Catania
 1 – 0  Salento Women – Femminile Latina Calcio
 3 – 0  Roma CF – Lazio Women
 2 – 0  Apulia Trani – Napoli CF
 4 – 2  Grifone Gialloverde – Real Colombo Femminile
 0 – 0  Roma Decimoquarto – Virtus Partenope
Riposa: Femminile Nebrodi

Classifica
45  Roma CF
35  Lazio Women
31  Grifone Gialloverde, CF Chieti
28  Roma Decimoquarto(-1)
27  Femminile Latina Calcio
23  Napoli CF(-1)
20  Apulia Trani, Salento Women(-1)
14  Femminile Catania
7  Femminile Nebrodi(-2)
4  Virtus Partenope(-1)
3  Real Colombo Femminile

Curiosità:
Maggior numero di Vittorie: Roma CF  (15)
Minor numero di Sconfitte: Roma CF  (1)
Minor numero di Pareggi: Roma CF  (0) Real Colombo Femminile  (0)
Miglior Attacco: Roma CF  (60 gol fatti)
Miglior Difesa: Roma CF  (6 gol subiti)
Miglior Differenza Reti: Roma CF  (+54)
Minor numero di Vittorie: Virtus Partenope  (1) Real Colombo Femminile  (1)
Maggior numero di Sconfitte: Real Colombo Femminile  (15)
Maggior numero di Pareggi: Salento Women  (5)
Peggior Attacco: Virtus Partenope  (8 gol fatti)
Peggior Difesa: Real Colombo Femminile  (63 gol subiti)
Peggior Differenza Reti: Real Colombo Femminile  (-51)
Partita con maggior numero di reti: Giorn. 6.a –  Real Colombo Femminile   011  Roma CF   (11 gol)
Partita con maggior scarto di reti: Giorn. 6.a –  Real Colombo Femminile   011  Roma CF   (11 gol)
Giornata con maggior numero di reti: Giornata 6.a  (27 gol) Giornata 8.a  (27 gol)
Giornata con minor numero di reti: Giornata 9.a  (10 gol)

Il Chieti si impone col poker contro il il Catania Femminile

L’avevamo definita impossibile, ma era lecito aspettarsi qualcosa di più. Da Chieti il Catania femminile torna con un’altra sconfitta in una gara che, per certi aspetti, ha ricordato quella di domenica scorsa, con le rossazzurre in partita solo nella prima parte di gara.

Ed infatti il Catania in avvio è riuscito a tenere bene il campo, mantenendo l’equilibrio e rischiando anche di passare in vantaggio. A fare mea culpa, in questo caso, dovranno essere le attaccanti rossazzurre e in particolare Antonella Sapienza e Veni Sabrinska che hanno sprecato ben 3 occasioni: la Sapienza con un tiro fiacco tutta sola davanti al portiere, la bulgara prima con un pallonetto, poi con un’azione confusa a pochi passi dalla porta. Nel calcio c’è una legge non scritta che dice, gol sbagliato, gol subito: quando ne sbagli 3 la punizione è sempre pesante. Prima dell’intervallo, infatti, le padrone di casa passano per ben 2 volte, sfruttando le ormai note e consuete indecisioni difensive del Catania.

Nella ripresa arriva anche il terzo gol del Chieti con Sabriska a terra per infortunio e con le compagne di squadra che invece di buttare il pallone fuori lo consegnano alle avversarie che da metà campo fanno 3 a 0. Il 4 a 0 arriva da azione di calcio d’angolo: batti e ribatti che si conclude con la rete delle neroverdi. Finisce con il poker del Chieti che condanna Catania all’ennesima sconfitta di una stagione disgraziata. Ancora una volta sono mancate le giocatrici chiave della formazione rossazzurra e in particolare il reparto offensivo, sterile e impreciso. Da salvare e da menzionare la buona prestazione di Maria Distefano che si conferma una delle migliori 2003 del panorama femminile siciliano.

Credit Photo: Comunicato Stampa (Calcio Femminile Catania)

Allo stadio Sada di Monza Inter Femminile domina ma conquista soltanto un punto

Finisce a reti inviolate l’impegno delle nerazzurre allo stadio Sada di Monza. Nonostante la supremazia di gioco e di campo per 90 minuti, lasciando alle padroni di casa solo qualche ripartenza, le nostre non sono riuscite a trovare la rete che sarebbe valsa i tre punti. nell’arco dei 90 minuti le nostre hanno collezionato diverse situazioni pericolose per la retroguardia biancorossa senza però riuscira a finalizzare.
Un pari, quello di ieri che serve poco alle nostre e che ci impedisce di riagganciare l’Orobica Femminile in vetta sfruttando il turno di riposo delle bergamasche. Ora si deve ripartire, già da domenica prossima con la sfida interna con il Caprera mentre la capoclassifica ospiterà sul proprio campo il Padova.

Credit Photo: A.S.D. Femminile Inter Milano

Capitan Fabrizia Fusi regala il derby al Meda: battuta la Como 2000

Aria pesante al “Lambrone” di Erba dove la squadra comasca del Como 2000 di mister Giuseppe Gerosa ospita il Real Meda allenato da Gianni Zaninello per il più classico dei derby. Assenti per le pantere Claudia Zorzetto e Serena Landa, mentre recuperate Greta Dalla Pria e Marta Vergani dopo l’infortunio di settimana scorsa. Il match è molto equilibrato in partenza, dove occasioni, voglia di rivalsa e vittoria si vedono da entrambi le parti. Alla fine a spuntarla è il Meda che al 42’ con capitan Fusi mette a segno la rete della vittoria su calcio d’angolo.

Prima azione del Meda è con Arosio che si trova sola in area a tu per tu con Pini, ma calcia scomposta e tira alto. Ci riprovano le pantere con Coda su cross di Roma, ma sta volta il portiere avversario esce in presa. Sempre Coda al 14’ si incarica di battere una punizione che nonostante l’ottimo impatto sfiora di poco la traversa. Si fa avanti anche la Como 2000 con Galletti che mette un tiro morbido, ma Ripamonti esce facilmente. Una Coda in gran forma e con la voglia del gol ci riprova dalla distanza ma trova nuovamente Pini, mentre a risposta Badiali sempre dalla distanza calcia di poco a lato del palo destro facendo scendere il gelo anche una seconda volta su punizione. La partita rimane comunque a reti inviolate per tutto il primo tempo e non bastano le azioni del trio Moroni-Fusi-Sironi per mettere a segno il gol. Al 40’ arriva anche il primo cambio del Como con Brazzarola che esce per Sessa.

Il secondo tempo si riapre con punizione Cascarano, ma Ripamonti è brava a uscire e farne sua la sfera. Il ritmo delle pantere si alza in fase offensiva e grande occasione la trova Moroni con il sinistro, ma non crea troppi problemi a Pini. Al 17’ proprio Moroni lascia il posto a Molteni. Grande occasione con Arosio che su cross trova Sironi che serve l’assist a Coda, ma Pini anticipa l’uscita. Sempre Arosio porta palla e trova Molteni sulla fascia, ma il tiro a pallonetto è facilmente parabile per il portiere avversario. Al 22’ brutto fallo di Badiali su Sironi, ma il direttore lascia scorrere togliendo l’opportunità di un’azione offensiva del Meda. Per il Como segue il cambio Roventi-Galletti, mentre per il Meda la giovane 2000 Fatiga per Arosio. Le pantere dopo i cambi trovano una giusta impostazione del gioco e sia Coda che Sironi vanno al tiro ben due volte. Finalmente al 42’ si sblocca il risultato: corner e capitan Fusi trova la rete con gol di testa. Gli ultimi minuti di gioco rimangono intensi, ma la partita va al Meda.

Prossimo incontro delle pantere in casa allo “Stadio Icmesa” contro le sarde della Sassari Torres. Intanto la classifica vede ancora una volta il Meda al quarto posto con Orobica, Inter e Milan Ladies davanti.

COMO 2000 – REAL MEDA 0 – 1

REAL MEDA: RIPAMONTI, ROMA, BERETTA, DUBINI, VERGANI, RAGONE, FUSI, MORONI, CODA, AROSIO, SIRONI (A DISPOS. PIZZI, DALLA PRIA, COPPOLA, FATIGA, MOLTENI, LAFIOSCA, CAMPISI) ALL. SIG. GIANNI ZANINELLO

COMO 2000: PINI, NASCAMANI, MASCHIO, STEFANAZZI, VIGANO’, CASCARANO, MOROSI, BRAZZAROLA, BADIALI, MAMMOLITI, GALLETTI (A DISPOS. SESSA, CATELLI, COLOMBO, SCARPELLI, ROVENTI, TALARICO, CRAPANZANO ) ALL. SIG. GIUSEPPE GEROSA

Credit Photo: Alessandro Martellotta

Verona, 4 perle per la riscossa

Si disputa all’Agsm Olivieri di via Sogare davanti a spalti gremiti il posticipo RAI della seconda giornata di ritorno della Serie A femminile. Di fronte Agsm Verona e Ravenna in un match importante per entrambe le compagini alla ricerca dei tre punti per migliorare la classifica.

Le gialloblù, reduci dall’impresa di Firenze, ripresentano in campo la greca Kongouli. Parte dalla panchina Dupuy. Ed è proprio Kongouli a cercare di rendersi per prima pericolosa dopo una manciata di secondi dal fischio d’inizio. Poche emozioni nella prima mezz’ora di gara con le difese che annullano gli attacchi avversari. Occasione per il Verona sprecata da Angelica Soffia che a tu per tu con Guidi spara a lato. Risponde il Ravenna che coglie il palo direttamente da calcio d’angolo. Scampato il pericolo l’Agsm Verona si riversa in avanti e passa in vantaggio: lancio di Soffia per Kostova che stoppa in area e batte Guidi con un rasoterra sul palo opposto. Rinfrancate dal gol le veronesi si rendono nuovamente pericolose ma sprecano una ripartenza in superiorità numerica con Kongouli pescata in fuori gioco. Al 41° il Verona perviene al raddoppio: azione condotta da Kongouli che in area supera il difensore, lascia il pallone sui piedi di Kostova che dribbla il portiere e appoggia in rete il pallone del due a zero. Kongouli ci prova anche dalla lunga distanza ma Guidi fa buona guardia. Si va al riposo con il doppio vantaggio scaligero.

La ripresa si apre con un calcio di punizione battuto da Kostova, sfera deviata da un difensore, Ambrosi insacca ma viene segnalato il fuori gioco. Al 9° minuto Verona mette in cassaforte il match: apertura a destra per Angelica Soffia che controlla e fredda l’estremo difensore con un fendente sul primo palo. Possono esultare le gialloblù per una gara decisamente indirizzata nei giusti binari. Lemey tiene inviolata la porta andando a respingere la conclusione da distanza ravvicinata di Errico.
Sull’altro fronte Kongouli si fa parare con un piede il tiro a botta sicura. Al 20′ il Ravenna torna in partita: nonostante l’infortunio a Nichele rimasta a terra, l’arbitro riprende il gioco. Palla in area dove Hannula commette fallo. Calcio di rigore trasformato da Raffaella Manieri. Trascorrono solamente tre minuti e il Verona allunga con Hannula che controlla in area e dopo essersi girata scaraventa all’incrocio il pallone del 4 a 1. Neppure il tempo di esultare che il Ravenna accorcia nuovamente con Errico che raccoglie il lancio a scavalcare la linea difensiva, controlla di petto e incrocia battendo l’incolpevole Lemey. Verona non rischia più nulla, anche se le romagnole provano fino alla fine a riaprire il match. Al termine dei quattro minuti di recupero le gialloblù possono festeggiare per una vittoria importante che allontana le veronesi dalla zona calda della classifica. Verona batte Ravenna 4 a 2 e sabato prossimo ci sarà il derby veronese del massimo campionato con la Fimauto Valpolicella Chievo.

AGSM VERONA – RAVENNA  4-2

Reti: Pt. 29′ Kostova, 41′ Kostova, st. 9′ Soffia, 20′ Manieri, 24′ Hannula, 25′ Errico

Agsm Verona: Lemey, Lipman, Molin, Soffia, Bardin, Kongouli (33′ st. Fishley), Nichele (21′ st. Dupuy), Ambrosi, Decker, Kostova, Hannula. A disposizione: Buhigas, Zanoni, Meneghini, Goula, Fishley, Dupuy, Bouby. Allenatore: Renato Longega.

Ravenna: Guidi, Alunno, Baldini, Pugnali, Filippi, Manieri, Errico, Quadrelli (8′ st. Casadio), Tucceri Cimini, Hamidouche (35′ st. Pittaccio), Barbaresi. A disposizione: Tampieri, Cuciniello, Costantino, Carrozzi, Principi, Pittaccio, Casadio. Allenatore: Andrea Rizzo.

Arbitro: Giovanni Agostoni di Milano.
Assistenti: Mangano di Verona e Daminato di Bassano.
Note: Pomeriggio con cielo parzialmente nuvoloso. Recupero 1+4.

Credit Photo: Federico Fenzi

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