Home Blog Pagina 5636

Brescia Femminile, ripresa al De Paoli. Laura Fusetti convocata in Nazionale

Il Brescia Calcio Femminile ha ripreso lunedì gli allenamenti al campo sportivo De Paoli di Sant’Eufemia.

In gruppo anche Marchitelli, che sta meglio e ha potuto lavorare con le compagne di reparto agli ordini del preparatore dei portieri Valnegri.

Squadra priva delle azzurre Girelli, Sabatino, Di Criscio, Giacinti, Bergamaschi, Giugliano e Fusetti (convocata in mattinata dal ct Bertolini) tutte impegnate per lo stage della Nazionale in corso fino a giovedì in quel di Novara. 

Martedì 19 dicembre doppia seduta con al mattino lavoro in palestra alla Time4Fit di via Orzinuovi a Brescia, e lavoro in campo a Sant’Eufemia nel pomeriggio.

Credit Photo: http://www.bresciacalciofemminile.it/ 

Pink Bari forza tre con i gol di Romina Pinna

Dopo i successi con Res Roma e Empoli la Pink Bari ha centrato un tris d’autore superando in casa l’AGSM Verona con un rotondo 3-1 nell’ultimo turno. Il sodalizio della Presidentessa Alessandra Signorile ora è settimo a 10 punti, uno dei risultati migliori in A per il club biancorosso. Protagonista del match con le scaligere l’attaccante di razza Romina Pinna che si è sbloccata firmando una doppietta bella e importante. Una liberazione per una calciatrice sempre a segno nelle ultime otto stagioni: ”Ci ho messo un po’ – sorride Romina – per un attaccante segnare è vitale, in queste giornate “a secco” non ho mai smesso di lavorare e crederci sapendo che prima o poi sarebbero arrivati anche i goal. La cosa più importante però è che la squadra gioca bene e vince da tre partite consecutive. Anche se non avessi segnato io sarei stata ugualmente felice”.

Sei tornata al gol con questa maglia dopo un anno di assenza, perché hai puntato ancora sulla Pink?
“In estate diverse squadre mi hanno cercato ma la chiamata della Pink è stata la più desiderata. Qui a Bari sono stata bene e sto bene, sono sempre stata legata a questa maglia e il progetto Pink è un progetto serio dove posso crescere ancora di più. La scelta di ritornare è stata facile”.

Dopo aver vinto tanto con la Torres ti sei rimessa in discussione per seguire altri obiettivi. Dove hai trovato le motivazioni?
“Chi vuol fare qualsiasi tipo di sport deve avere sempre motivazioni per poter andare avanti e crescere. Gli anni della Torres sono stati di grande formazione per me, essendo una squadra fatta di campionesse, era “facile” entrare e fare bene. Ho cambiato perché sentivo di essere pronta a giocare con continuità e far vedere quello che valevo”.

La tua esperienza con il West Ham ha completato la tua formazione?
“Ho fatto una scelta radicale dopo il fallimento della Torres, non è stato un cambiamento solo a livello calcistico, è stata una grande prova che ha coinvolto la mia vita a 360°. A Londra sono stata benissimo, e lo spessore calcistico, diverso da quello italiano, ha contribuito molto alla mia crescita. Sono migliorata fisicamente giocando un calcio veloce. Consiglierei a tutti un’esperienza all’estero”.

Ed ora? Obiettivi della Pink?
“Vogliamo dimostrare a tutti che questa squadra, fatta di ragazze giovanissime, merita questa serie A. La salvezza senza i play out è il primo passo e l’obiettivo comune”.

Toglici una curiosità, ti chiamano lo “squalo”, perché?
“Ovviamente il mio cognome ha portato a questo nomignolo. L’emozione più forte è segnare e vedere i tifosi esultare con il gesto dello squalo (mano in testa a forma di pinna)”.

Credit Photo: Foto Ricciolo

Chiara Tavanti, presidente dell’ACF Arezzo: “… voglio portare in Italia i colori dell’Arezzo …”

L’ACF Arezzo è una società di calcio femminile, fondata nel 1981, che milita attualmente nella serie B, categoria acquisita la scorsa stagione in seguito ad un ripescaggio fortemente voluto dalla presidente Chiara Tavanti. Nella stagione 2016-17, la squadra amaranto ha conquistato un bell’ottavo posto nel girone B della serie cadetta. Quest’anno, inserita nel girone A, sta vivendo un’annata da protagonista attestandosi al secondo posto in classifica. Per capire meglio il bel momento che sta vivendo la squadra amaranto, abbiamo intervistato proprio la presidente Chiara Tavanti (seduta al centro nella foto insieme a tutto lo staff), ex calciatrice aretina, con la quale abbiamo affrontato temi veramente importanti circa l’attuale situazione del calcio femminile.

Presidente Chiara Tavanti, può ripercorrere brevemente le tappe della sua carriera e della società ACF Arezzo?

Ho iniziato a giocare all’età di 14 anni ad Arezzo dove ho continuato a giocare per 7 anni: l’Arezzo è stata la mia prima squadra ed è sempre stata tutto per me. Sebbene fossi brava, da calciatrice non ho mai lasciato la mia città. All’epoca il calcio era molto diverso da quello di oggi: noi giocavamo solo per passione e la mia scuola calcio era stata in strada con i ragazzi del paese. A 27 anni sono diventata presidente della squadra in cui giocavo, le Free Sisters Arezzo, ed ho trascorso con loro 10 anni: due stagioni in serie B con tanta gavetta, ma anche con grande divertimento. Cinque anni fa, proprio quando stavo per chiudere la vecchia società, mi chiamò l’Arezzo maschile chiedendomi di portare il femminile ad Arezzo. Contattai subito Massimo Tucci, allora presidente dell’Arezzo Calcio Femminile e oggi vicepresidente dell’ACF Arezzo, e decidemmo di unire le nostre due realtà. Del resto il mio sogno era sempre stato quello di portare il nome ‘Arezzo’. Volevo un’identificazione con la città e, più di ogni cosa, desideravo portare in Italia i suoi colori.

Com’é il rapporto con l’U.S. Arezzo calcio maschile?

Con la società di Lega Pro della nostra città abbiamo instaurato un rapporto di partnership, ma a rendermi orgogliosa è il fatto che, partendo dal niente, io e Massimo Tucci siamo riusciti a realizzare i nostri progetti contando soltanto sulle nostre forze. Il primo tassello che abbiamo messo è stato quello di allestire una nostra Scuola benché, nella nostra provincia, ci fosse una potenza calcistica come la Stella Azzurra che militava in serie B e aveva tutti i settori giovanili. Per due anni abbiamo costruito l’Arezzo mattone dopo mattone e finalmente, al nostro terzo anno di attività qualcosa è scattato: nella stagione 2015/16 è infatti nata la famosa #larezzochepiace. In un momento storico in cui, in molti ambienti sportivi, le vecchie generazioni la facevano da padrone, con Massimo Tucci abbiamo deciso di puntare sulle atlete più giovani attingendo anche dal vivaio della Stella Azzurra che, quell’anno, aveva chiuso i battenti. Avendo nel frattempo costruito il nostro settore giovanile con Primavera, Giovanissime e Piccoli Amici, anche in Serie C abbiamo fatto debuttare ragazze di 15/16 anni. Una decisione presa nel corso di un’estate in cui ho dato inizio alla ‘mia rivoluzione’, grazie soprattutto all’appoggio di Massimo Tucci che mi ha sempre sostenuta anche quando non comprendeva appieno le mie idee. Devo dire che alla fine la fortuna mi ha sempre dato ragione, mettiamola così, i fatti sono sempre arrivati dalla mia. Quella è stata una bella stagione e le ragazzine in cui avevo creduto hanno fatto un campionato meraviglioso stazionando sempre ai piani nobili del girone e classificandosi quinte. L’estate successiva abbiamo richiesto il ripescaggio e l’abbiamo ottenuto con 52 punti. Siamo state criticate da tutta la Toscana, ma non importa: l’anno scorso abbiamo fatto un gran campionato (ottavo posto girone B della serie B, ndr) inserendo in rosa qualche nuovo innesto, ma tenendo sempre fede alla nostra politica. Quando andiamo a cercare qualche atleta da fuori, non miriamo al fenomeno: andiamo a cercare ragazze mature e vogliose di riscatto per inserirle in una società capace di star loro accanto. Non sempre è stato facile, ma devo ammettere dopo tanti anni di lavoro, lo zoccolo duro dell’Arezzo, ragazze che per me sono come figlie,  mi ha dato fiducia ad occhi chiusi. Abbiamo sempre ascoltato le esigenze delle nostre giocatrici e le abbiamo incoraggiate a fare, sia in campo che fuori, ciò che più amavano.

Dopo il bel campionato della scorsa stagione, l’Arezzo si trova ora a lottare per i tre soli posti che contano. Si aspettava tale situazione ad inizio campionato e, se no, come cambiano ora gli obiettivi della società?

Anche quest’anno ci siamo dovuti rimboccare le maniche. All’inizio dell’estate ci siamo trovati senza una casa e con la necessità di rinnovare buona parte dello staff. Nonostante la riforma, non ci siamo però tirati indietro: io so la squadra che ho costruito, so quanto ha lavorato lo staff per tutta l’estate e non smetterò mai di ringraziarlo perché tutti si sono impegnati tantissimo. Dopo le prime due partite di Coppa con il Florentia, in cui abbiamo preso due belle bastonate, sono entrata nello spogliatoio e ho detto alle ragazze una cosa importante: ‘ so di aver costruito una squadra che, se solo lo vuole, può ambire a  vincere il campionato, ma deve farlo con la forza, il cuore e la passione perché in campo bisogna portare tutto’. Mi pare chiaro che il nostro obiettivo sia quello di mantenere la categoria rientrando nella nuova serie B. Passare dalla C alla B è stato un passo importante ci ha dato modo di uscire dalla Toscana e di conoscere delle belle società, e vogliamo proseguire per questa strada.

Il vostro è  veramente un bel campionato e ora siete a 6 punti dalla capolista C.F. Florentia che, con la partita in meno giocata dall’Arezzo, potrebbero anche diventare 3.

Sì, ma parliamone. La CF Florentia ha una squadra davvero valida: è una bella società e nutro molta stima per il suo presidente. A me le guerre non piacciono, sono per la meritocrazia e sono davvero contenta che la Toscana stia lavorando a livelli così alti. E poi io non sono la persona più adatta a parlare di calendari e tabelle. Le partite me le vivo dalla tribuna senza troppe strategie anche in questo anno di transizione. Naturalmente occupiamo un’ottima posizione ed io cercherò di far arrivare la squadra ancora più in alto. Ogni società ha il suo personale imprinting ed io dico sempre che, essendo aretine dobbiamo comportarci come tali anche in campo portando, sul rettangolo verde, la genuinità e la grinta che ci contraddistinguono. Chiamarci ‘Arezzo’ è un grande onore e il nostro compito è quello di portare in giro la storia, le origini e l’identità della nostra città. Voglio che, al nostro arrivo, la gente possa dire: ‘questa è l’Arezzo, chi altri potrebbe essere?’ Non chiedo mai alle ragazze di vincere a tutti i costi, ma continuo a ripetere loro di vivere giorno per giorno e di divertirsi. Ci tengo che esprimano un bel gioco, e  credo che un gioco come il nostro, seppur talvolta penalizzante, si veda poco nel calcio femminile di oggi.

Milena Bertolini ha voluto uno stage congiunto della Nazionale Femminile con l’Under 23. In quest’ultima rappresentativa è stata chiamata, meritatamente, l’attaccante amaranto Costanza Razzolini, autrice tra l’altro di uno strepitoso gol, contro il Luserna, che ho definito alla Weah. Com’è la situazione contrattuale di Costanza Razzolini?

Attualmente è in prestito dalla Fiorentina Women’s, come lo era Isotta Nocchi l’anno scorso. Costanza è una ragazza che mi ha colpito fin da subito in modo positivo proprio per la persona che è. E’ un’ottima giocatrice, ma di primo acchito non sono solita guardare quanto un’atleta sia brava a calcio: al giorno d’oggi credo sia molto importante valutare anche aspetti quali la testa e la maturità. Alle mie calciatrici dico sempre: ‘Ragazze, vi voglio belle, brave e intelligenti’. Il calcio ti permette di studiare e, vista la situazione italiana del mercato del lavoro, esorto sempre le ragazze a studiare e giocare a calcio perché, fortunatamente, una cosa non esclude l’altra. Quest’anno ho preso da fuori delle ragazze che ancora frequentano le superiori, le abbiamo iscritte a scuola e abbiamo nominato un referente scolastico: se si vuole lavorare con atlete giovani occorre seguirle a trecentosessanta gradi.

Isabella Carta, che mi sembra brava, è una calciatrice vostra?

Isabella Carta è arrivata a settembre dall’Oristano. In campo è brava, ma nella vita dimostra una maturità e una capacità di gestione incredibili. Il nome di Isabella mi era stato suggerito e, pensate, la stessa sera che Carta ha accettato la mia proposta, ho chiuso anche con Razzolini. A dire il vero la rosa di quest’anno l’avevo chiusa da un po’, ma dopo il primo match di Coppa Italia avevo notato che qualcosa ancora mancava. In men che non si dica si è presentata l’occasione di prendere Costanza ed Isa e io mi sono detta: ‘Perché no? Inserendo loro faccio un bel regalo a tutta la squadra’. A volte mi sento dire che la scorsa stagione non ho premiato le ragazze per essere rimaste in categoria, così puntualmente rispondo che il loro premio è stato la squadra che ho allestito per quest’anno proprio in vista della riforma dei campionati.

Il calcio femminile sta vivendo in Italia una vera e propria rivoluzione. Come vede, o si augura, il futuro sviluppo di questo sport al femminile e quali sono le basi da cui lei partirebbe?

Se oggi anche in Italia il movimento del calcio sta crescendo è, in primis, per i sacrifici delle società come la mia. Siamo in tanti ad auspicarci un maggior aiuto federale, almeno in termini di organizzazione e gestione dei calendari e dei campionati. Io non sono un presidente politico e non lo sarò mai, ma credo che il calcio rappresenti molto la situazione dell’Italia e forse nulla meglio del movimento calcistico può rispecchiarla. A parer mio, il primo passo da compiere verso una maggiore legittimazione del calcio femminile non è quello dell’equiparazione degli stipendi, che nessuna ragazza pretende, ma quello di riconoscere la professionalità delle calciatrici. Occorre renderle professioniste a tutti gli effetti garantendo loro servizi e strutture adeguati e sostenendo le società in questo processo.

Cosa ci può dire del tecnico Marx Lorenzini?

Per la panchina ho vagliato almeno una ventina di suggerimenti, ma mister Lorenzini è stato l’unico allenatore che ho voluto e corteggiato. Dopo aver lavorato con Manuela Tesse e Nazzarena Grilli, ho incontrato tantissime persone che avrebbero voluto sedere sulla panchina amaranto. Ma invece di scegliere un tecnico che desiderava questo incarico, ne ho scelto uno che neppure ci conosceva. Marx è un allenatore giovane e il nostro è un ambiente di giovani che dà a chiunque desideri collaborare la possibilità di crescere. Ad esempio la nostra preparatrice atletica è una ragazza di 21 anni (Sofia Marcantoni, ndr) che si è laureata in scienze motorie la scorsa settimana e che, naturalmente, si è messa in gioco vincendo questa sua prima sfida professionale. A Marx, che era invece alla sua prima esperienza con il calcio femminile, ho detto soltanto una cosa: ‘allenale come uomini, ma trattale come donne’. Dopodiché, per me, quella dell’allenatore è una figura intoccabile: deve avere il sostegno di tutta la società e le ragazze, a cui cerco sempre di insegnare il rispetto dei ruoli, devono sapersi affidare a lui. Sono sempre stata dell’idea che se lo staff di una squadra è unito, i risultati si vedono. Del resto, la nostra società ha un impronta molto familiare e mi ricorda l’azienda dei miei nonni nel settore dell’abbigliamento. Ma sono certa che, se anche domani dovessimo raggiungere la Serie A, noi continueremo ad essere una grande famiglia.

Com’è  il tifo aretino?

Premetto che l’Arezzo calcio femminile è una realtà aperta a tutti, giovani e meno giovani, uomini e donne di qualsiasi età. In tribuna la domenica abbiamo anche i nonni delle nostre atlete a vedere le partite. Ci seguono tutti con passione e, anche durante la settimana, ricevo tanti messaggi di complimenti. Al derby contro la Grifo Perugia c’erano 300 persone sugli spalti: la città ama questo sport e sostiene le ragazze. Io penso che Arezzo sia una delle piazze più belle in Italia a livello di calcio femminile. L’80% degli aretini segue assiduamente i risultati della prima squadra e questo è anche un po’ merito nostro: grazie alle prestazioni che esprimiamo e alle iniziative che inventiamo siamo riusciti a far innamorare i nostri concittadini. Anche a livello di comunicazione abbiamo sempre cercato di essere dei pionieri: in serie C già facevamo gli highlights e il telecronista della tv locale a cui ci appoggiamo è diventato, in tre stagioni, il nostro primo tifoso. Anche i quotidiani, sia cartacei che online, ci seguono passo dopo passo, e ci sono ben due televisioni del territorio che ci dedicano una trasmissione settimanale.

Ringraziando la presidente Chiara Tavanti per la sua disponibilità, porgiamo un grandissimo augurio per tanti successi e soddisfazioni, da parte mia e di tutto lo staff di Calcio Femminile Italiano.

Credit Photo: ACF Arezzo

La Florentia vince contro la Lavagnese e chiude il 2017 da capolista

La Florentia torna a vincere in campionato in occasione dell’importante incontro con la Lavagnese e chiude il 2017 imbattuta e in testa alla classifica del Girone A. Contro le liguri le rossobianche giocano una partita di ottimo livello: nel primo tempo chiudono sul 3 – 0, mantenendo sempre il controllo del match e non concedendo quasi nulla alle avversarie.

 Nel primo tempo le rossobianche entrano subito in partita con Boralda Aliaj in grande spolvero. Al 3’ proprio la numero 20 della Florentia impegna Ferrari con un tiro dalla distanza. Due minuti dopo ci prova ancora Aliaj, ma il portiere della Lavagnese è attento. Al 7’ si affaccia in attacco la Lavagnese, ma le bianconere non impensieriscono Valgimigli, brava a uscire in anticipo sull’attaccante. All’11’ ci prova anche Cafferata, ma Valgimigli attenta blocca con sicurezza. Al 13’ la Florentia torna in attacco, lancio millimetrico di Baroni, Nocchi controlla il pallone con classe, scarica il destro ed è bravissima Ferrari a deviare in angolo. Sul corner Tona stacca più in alto di tutte e prende in pieno la traversa. Non mollano le rossobianche, continuano a macinare gioco e al 24’ arriva il meritato vantaggio: Vicchiarello fa correre Ceci sulla fascia destra, la n.6 rossobianca fa partire un cross teso in mezzo all’area dove è appostata Pompignoli che devia di testa e sigla l’1-0. Dopo due minuti la Florentia è ancora in attacco, sempre con Aliaj, in grandissima forma, che ci prova da fuori, Ferrari è ancora attenta e devia in angolo. Al 29’ arriva il raddoppio: calcio d’angolo di Vicchiarello, Baroni è pronta sul secondo palo a insaccare con il colpo di testa che colpisce prima la parte bassa della traversa e poi supera la linea. Monologo rossobianco nel primo tempo: al 35’ arriva il colpo del KO, ancora Aliaj fa partire un gran tiro, Ferrari compie un miracolo, ma Tona è pronta sulla ribattuta e col sinistro firma il 3 – 0. Sul finale di primo tempo, la Lavagnese ci prova con Spaccamonti, ma il tiro esce di poco sopra la traversa senza creare eccessivi pericoli per la porta difesa da Alice Valgimigli.

Nella ripresa la Florentia ritorna in campo determinata, al 50’ Lotti recupera una palla a centrocampo, si invola sulla sinistra, entra in area e viene messa a terra. L’arbitro fischia il calcio di rigore, si incarica della battuta Vicchiarello che con freddezza sigla il 4 – 0. Le rossobianche sono in pieno controllo del match, la Lavagnese non riesce a reagire e si fa notare Nocchi, fresca di convocazione in nazionale U23, con un bel dribbling in area e un sinistro che si spegne di poco fuori. Al 69’ Pompignoli sfiora il raddoppio con un tiro dal limite dell’area che colpisce la parte alta della traversa, con Ferrari battuta. L’azione scatena la reazione della Lavagnese che per dieci minuti riesce a prendere il controllo della manovra, Nietante e Cama ci provano dalla distanza senza successo, ma il goal della bandiera bianconera arriva al 78’ con Garramone che su punizione dal limite fulmina l’incolpevole Valgimigli. La partita si chiude con un’ultima occasione sul piede di Irene Mazzella, subentrata a Pompignoli, il tiro al volo però viene smorzato e Ferrari controlla.

La Florentia chiude il 2017 imbattuta e capolista del Girone A della Serie B a quota 33 punti, seguita da Arezzo (27) e Novese (25), vincenti con Romagnano e Molassana. Ora le rossobianche osserveranno il turno di riposo per poi iniziare il 2018 in trasferta a Perugia il 7 gennaio.

“Abbiamo ottenuto quello che volevamo in una partita molto delicata” commenta Mister Ilic Lelli “Abbiamo gestito bene la palla e siamo passati subito in vantaggio, era fondamentale per noi questa prestazione dopo una settimana molto dispendiosa fisicamente con la partita di Lucca nel fango e quella a Empoli, giocata a ritmi molto alti. Ci godiamo un po’ di meritato riposo, giusto qualche giorno prima di ripartire con la preparazione per le gare di gennaio. Sono contento del lavoro svolto finora dalle ragazze, dobbiamo continuare così e inizieremo a pensare alla classifica a maggio!”

C.F. Florentia – Lavagnese 4-1

C.F. Florentia: Valgimigli A., Rodella, Baroni, Tona, Ceci, Aliaj, Lotti, Vicchiarello, Gnisci (87’ Valgimigli G.), Nocchi (61’ Abati), Pompignoli (81’ Mazzella)

Lavagnese: Ferrari, Belloni, Oliva, Cafferata, Pascotto, Cama, Garramone, Spaccamonti (51’ Rocca), Giuffra, Nietante, Rollero (72’ Gardel)

Tabellino: 24’ Pompignoli, 29’ Baroni, 35’ Tona, 50’ Vicchiarello ( R ), 78’ Garramone
Terna arbitrale: Direttore di Gara Sig. Marchioni (Rieti). Primo Assistente Sig.ra Cucciniello (Arezzo). Secondo Assistente Sig.ra Gelli (Prato)

Credit Photo: Comunicato Stampa (CF Florentia)

Inter Femminile: avanti tutta

Prosegue la marcia delle nerazzurre giunte alla loro sesta vittoria consecutiva. Quelli di domenica sono stati tre punti fondamentali per la corsa al primato in questo campionato, che per ora le nerazzurre comandano con 24 punti (ed una partita in più) seguite dalle bergamasche dell’Orobica a quota 21 e dal Real Meda (20 punti) ieri sorprendentemente sconfitto nella trasferta di Marcon. C’è da attendere il recupero delle Milan Ladies contro l’Oristano ieri sospesa per avere un quadro definitivo della testa della classifica.

Certo è, che senza qualche pareggio di troppo in avvio di stagione, oggi saremmo qui a parlare d’altro, ma si sa che il calcio, non è una scienza perfetta e quindi tutto può accadere in quel rettangolo verde di gioco.

Tornando a domenica, le nerazzurre sono così riuscite a centrare l’obiettivo anche se le Azalee non hanno reso facile la vita alle nostre. Le reti di Baresi nel primo tempo ed il raddoppio di Rognoni nella ripresa, hanno permesso alle nostre, nonostante la rete nel finale di Tamborini ed il successivo forcing delle avversarie, di incamerare altri tre punti continuando a respirare l’aria di una classifica che giornata dopo giornata sempre di più si addice ai nostri colori.

Ora non c’è comunque tempo di pensare ai numeri ma c’è da rimettersi di nuovo al lavoro per preparare una partita importantissima, quella di sabato prossimo sul campo del Real Meda. Le brianzole cercheranno di chiudere l’anno nel migliore dei modi riscattando il passo falso di ieri e quindi le nostre saranno chiamate ad una prova di maturità a conferma della ritrovata quadratura.

Credit Photo: Pagina Facebook di A.S.D. Femminile Inter Milano

Azzurre a Novarello per il raduno congiunto con l’Under 23: forfait di Eleonora Piacezzi, convocata Laura Fusetti

Prima seduta di allenamento nel pomeriggio per la Nazionale Femminile e per l’Under 23, da ieri sera al Villaggio Azzurro di Novarello per uno stage congiunto che si concluderà nella mattinata di giovedì con un’amichevole in famiglia. Il raduno permetterà alla Ct Milena Bertolini di vedere all’opera complessivamente 46 ragazze e valutare possibili innesti in vista dei prossimi impegni nelle qualificazioni al Mondiale, dove, grazie ai quattro successi nelle prime quattro gare disputate, l’Italia è al comando del Gruppo 6 con tre lunghezze di vantaggio sul Belgio, che ha però una partita in meno.

Al posto di Eleonora Piacezzi, costretta al forfait a causa di un infortunio riportato con la squadra di club, Bertolini ha convocato la centrocampista del Brescia Laura Fusetti. Due sostituzioni anche nell’Under 23: al posto di Francesca Durante e Viola Brambilla sono state convocate il portiere del Milan Ladies Giada Pilato e la centrocampista del Sassuolo Giada Pondini.

L’elenco delle convocate della Nazionale A

Portieri: Rachele Baldi (Empoli), Laura Giuliani (Juventus), Rosalia Pipitone (Res Roma);
Difensori: Alia Guagni (Fiorentina), Lisa Boattin (Juventus), Cecilia Salvai (Juventus), Sara Gama (Juventus), Linda Cimini Tucceri (S.Zaccaria), Federica Di Criscio (Brescia);
Centrocampiste: Aurora Galli (Juventus), Martina Rosucci (Juventus), Barbara Bonansea (Juventus), Greta Adami (Fiorentina), Lisa Alborghetti (Mozzanica), Marta Carissimi (Fiorentina), Manuela Giugliano (Brescia), Valentina Bergamaschi (Brescia), Benedetta Glionna (Juventus), Laura Fusetti (Brescia);
Attaccanti: Daniela Sabatino (Brescia), Ilaria Mauro (Fiorentina), Valentina Giacinti (Brescia), Cristiana Girelli (Brescia).

Staff – Commissario Tecnico: Milena Bertolini; Assistente tecnico: Jacopo Leandri; Segretaria: Elide Martini; Preparatore atletico: Stefano D’Ottavio; Preparatore dei portieri: Cesare Cipelli; Video analista: Marco Mannucci; Medici: Matteo Guzzini e Monica Fabbri; Fisioterapisti: Roberto Cardarelli e Maurizio D’Angelo; Nutrizionista: Natale Gentile.

L’elenco delle convocate della Nazionale Under 23 Femminile

Portieri: Emma Guidi (S.Zaccaria), Giada Pilato (Milan Ladies), Amanda Tampieri (S.Zaccaria);
Difensori: Giulia Bursi (Sassuolo), Antonietta Castiello (Lazio), Lucia Di Guglielmo (Empoli), Martina Lenzini (Juventus), Elisabetta Oliviero (Sassuolo), Sara Quadrelli (S.Zaccaria), Federica Rizza (Mozzanica), Giorgia Spinelli (Stade de Reims);
Centrocampiste: Martina Brustia (Inter Milano), Federica Cavicchia (Zurigo), Gloria Marinelli (Inter Milano), Cristina Merli (Orobica Calcio Bergamo), Isotta Nocchi (Florentia), Giada Pondini (Sassuolo), Annamaria Serturini (Pink Sport Time), Flaminia Simonetti (Res Roma), Sara Tardini (Sassuolo);
Attaccanti: Claudia Ferrato (Padova), Eleonora Goldoni, Martina Piemonte (Siviglia);

Staff – Tecnici federali: Attilio Sorbi e Nazzarena Grilli; Segretaria: Sabrina Filacchione; Preparatore atletico: Simone Mangieri; Preparatore dei portieri: Cristiano Viotti; Medico: Antonio Ponzo; Fisioterapista: Jacopo Pasini.

Credit Photo: http://www.figc.it/

L’ultima arrivata Coline Bouby: “Voltiamo pagina e a gennaio vedrete un nuovo Verona”

Coline Bouby è stata mandata in campo nel secondo tempo del derby di Coppa Italia mercoledì scorso, nonostante fosse stata inserita solamente all’ultimo momento tra le convocate, dopo l’arrivo del transfer internazionale di tesseramento.  La giovane francese si è fatta subito apprezzare sia per le sue doti propulsive sulla fascia, sia in fase difensiva, tanto da meritarsi un posto da titolare nella sfortunata trasferta di campionato a Bari.

Queste le prime impressioni dell’ultima arrivata in casa gialloblù:
<Ho scelto Verona per la qualità del club, il suo palmares e anche per le ambizioni della nuova società.
Sono stata ben accolta dalla squadra e mi trovo a mio agio. La città è bellissima. La lingua rimane un freno per una buona intesa ma cercherò di imparare in fretta per integrarmi al meglio.
La squadra mi sembra solida, anche se attualmente incontriamo delle difficoltà. Siamo tutte motivate per risalire la classifica.
A Bari abbiamo non abbiamo giocato la prima mezz’ora di gara per mancanza di aggressività sul portatore di palla. la lunga trasferta e anche un pizzico di sfortuna negli episodi fondamentali possono avere influito sul pesante passivo.
A livello personale mi sono trovata meglio quando sono stata impiegata nel ruolo di laterale di difesa piuttosto che esterna sinistra di centrocampo.
La ripresa è stata migliore ma non siamo riuscite a raggiungere l’obiettivo anche se le occasioni ci sono state.
Ci mancano l’abitudine a giocare assieme e gli automatismi, ma sono certa che con la ripresa del campionato a gennaio vedremo un altro Verona>.

Credit Photo: Mirko Barbieri

Giulia Picchiò, Jesina: “Non meritavamo la sconfitta. I risultati arriveranno.”

Perde di misura la giovane Jesina in casa dell’attuale seconda classificata del girone B dopo aver dato del filo da torcere per tutti i 90 minuti a Castelvecchio. Il gol arriva dalla trequarti, Petralia stoppa in avanti di petto e tirando insacca.

Parla il difensore Giulia Picchiò: “Non meritavamo la sconfitta perché abbiamo combattuto fino alla fine e dopo un primo tempo dove abbiamo un po’ sofferto, ma comunque abbiamo avuto delle occasioni, nel secondo tempo non c è stata storia! Dobbiamo continuare con questo spirito e i risultati arriveranno.”

“Vedo una squadra in crescita di gioco e di morale. Il campo era davvero difficile, allentato, e penalizzava chi gioca a calcio e non a calcioni.” commenta invece il tecnico Iencinella.

Tra le novità dal mercato di dicembre è in arrivo una centrocampista.

Ultimo impegno del 2017 sabato 23 dicembre: vi aspettiamo allo stadio Cardinaletti per Jesina vs la Saponeria Pescara alle ore 14.30.

CASTELVECCHIO vs JESINA 1-0

CASTELVECCHIO: Pacini, A.Amaduzzi, M.Amaduzzi, Ugolini, Nagni, Beleffi (68′ Carfagna), Petralia (77′ Calia) , Pastore, Guidi, Casadei (60′ Comandini). All. Varchetta.

JESINA: Cantori, Picchió, Battistoni (75′ Verdini), Becci (27′ Gallina), Porcarelli (80′ Oleucci), Scarponi, Fiorella (65′ Bellucci), De Sanctis, Piergallini,  Fontana, Zambonelli (86′ Tamburini). All. Iencinella. Arbitro: Schiavon di Treviso.

Rete: Petralia al 28′

Credit Photo: http://www.jesinacalciofemminile.it/

Serie A: Juventus Women, è un Buon Natale! Brescia e Tavagnacco a ruota

Chiusura con il botto per il campionato di Serie A di calcio femminile con la 9ª giornata in archivio ed una girandola di emozioni e colpi a sorpresa.

Continua imperterrita la marcia della Juventus Women che fa 9 vittorie su 9 incontri chiudendo in modo strepitoso questo 2017. La formazione di mister Rita Guarino espugna il campo del Ravenna Women con un largo 0-5 a dimostrazione di una forza impressionante. La compagine bianconera sblocca l’incontro già nella prima frazione di gioco grazie alla rete della giovanissima Benedetta Glionna salvo chiudere la contesa e dilagare nella ripresa con la doppietta di Barbara Bonansea e le realizzazioni di Sanni Franssi e Katie Zelem. Un rullino di marcia impressionante ed una situazione di strapotere anche societario alle spalle. Trattate da vere professioniste in casa Juventus le ragazze hanno ricevuto in dono per Natale una 500 a testa dal patron Andrea Agnelli: questo significa investire e credere nel femminile.

Rimane aggrappato alle speranze Scudetto il Brescia che liquida con un rotondo 4-1 la Res Roma restando a -3 dalla vetta. La squadra di mister Piovani suda, però, le proverbiali sette camicie per avere la meglio della squadra capitolina: apre le danze nel primo tempo Giugliano ma, nella ripresa, Palombi rimette a posto le cose. Il finale di gara, però, sorride completamente alle leonesse che nel giro di 4’ spazzano via le giallorosso grazie alle reti di Girelli e Giacinti (doppietta).

Terzo posto (almeno) sempre più blindato per il Tavagnacco di mister Cassia che espugna il campo del Chievo Valpolicella e sale a quota 22 punti in classifica. Un avvio di stagione da incorniciare per le friulane che si confermano autentica sorpresa di questo 2017 dopo un mercato improntato sulle giovani. Sul campo veronese basta una rete in avvio di gara firmata da Paola Brumana per fare bottino pieno: la Champions non è cosi lontana ed il Tavagnacco sogna.

Ancora un passo falso, invece, per la Fiorentina Women’s che a questo punto diventa un oggetto misterioso di questo campionato. La squadra campione d’Italia in carica, infatti, non va oltre lo 0-0 casalingo contro l’Atalanta Mozzanica con la zona Europa distante ormai 11 punti. Un vero e proprio black out quello delle viola, considerata squadra da battere ad inizio stagione.

Esce dalla zona retrocessione la Pink Bari che nell’anticipo batte per 3-1 l’Agsm Verona balzando a quota 10 in graduatoria. Le pugliesi dominano completamente la prima frazione di gioco portandosi in triplice vantaggio prima dell’intervallo grazie alle marcature di Serturini e Pinna (doppietta). Nel finale Fishley rende meno pesante il risultato finale per le clivensi che piombano nella zona rossa della retrocessione.

Sconfitta che brucia per il Sassuolo Femminile di mister Federica D’Astolfo che senza molte giocatrici viene battuta tra le mura amiche dall’Empoli Ladies. La formazione emiliana regge bene nonostante le molte defezioni ma viene punita dalle toscane nel finale di gara: match winner dell’incontro ancora la classe ’95 Caterina Bargi, capocannoniere della formazione allenata da mister Pistolesi.

La Novese rinforza la rosa, in arrivo cinque calciatrici

Grandi acquisti in casa Novese. La società ha comunicato l’arrivo di ben cinque nuove calciatrici. Il primo annuncio riguarda Noemi Asteggiano, portiere prelevato dal Lagaccio.

Sulla pagina Facebook ufficiale, la Novese Calcio Femminile saluta con queste parole la new entry:

La Novese Calcio Femminile comunica di aver raggiunto l’accordo con Noemi Asteggiano prelevata dal Lagaccio.
Il Portiere Biancoceleste ex Cuneo e Alessandria sarà a disposizione di Mister Fossati già dalla partita di domenica prossima contro il Molassana.
Benvenuta in biancoceleste NOEMI!!!!

Le altre quattro calciatrici arrivano tutte dal Luserna San Bernardo: sono i difensori Arianna Capra e Sofia Marinoni e le centrocampiste Miriam Devecchi ed Eugenia Zella. Ecco l’annuncio sulla pagina delle biancocelesti:

Dopo il portiere Noemi Asteggiano,il Presidente Davide Saccone mette a contratto quattro giocatrici in arrivo dal Luserna.
Vestiranno biancoceleste Arianna Capra(Difensore),Miriam Devecchi (centrocampista),Sofia Marinoni(Difensore) e Eugenia Zella(centrocampista)
Benvenute!!!

Tutti i nuovi acquisti hanno esordito questa domenica a Genova nella partita contro il Molassana, vinta dalla Novese per 2-0 (gol di Barbara Di Stefano e Francesca Lardo). La Novese è attualmente terza in classifica nel Girone A (di cui fanno parte anche Lagaccio e Luserna) della Serie B, con 25 punti (il Florentia capolista è a quota 33).

Credit Photo: Pagina Facebook Novese Calcio Femminile (nella foto, Noemi Asteggiano)

DA NON PERDERE...