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Torna in campo il Mozzanica!

E’ finalmente tempo di tornare a sporcare di fango l’amata maglia biancoceleste per le ragazze di mister Garavaglia. Non si è in pratica mai fermata la locomotiva bergamasca che ha continuato a lavorare costantemente, nel freddo di queste serate invernali sul campo 2 del Comunale di Mozzanica. Rientrate dal Brasile anche Stracchi e Gritti, quest’ultima galvanizzata dall’esordio assoluto con la maglia della nazionale maggiore, che si sono così riunite alle compagne per festeggiare il Natale e per rimettersi subito al lavoro. Obbiettivo: farsi trovare al meglio della condizione per la prima gara di campionato del nuovo anno; avversario il San Zaccaria di mister Nardozza.

Elio Garavaglia ci tiene a cominciare bene questa seconda parte di stagione e chiama le sue a tenere alta la guardia contro le ravennati, nonostante il magro bottino di soli sei punti ottenuto dalle romagnole fino ad oggi: “E’ una squadra tosta, gioca un buon calcio e ha elementi di valore in tutti i reparti. Noi ci stiamo preparando bene e mi aspetto che le ragazze affrontino la gara con la massima concentrazione. Loro verranno qui per conquistare punti, ma anche noi ne abbiamo bisogno e del resto, come ho già detto più volte, quest anno il Mozzanica non avrà partite facili. Ogni avversario deve essere affrontato con lo stesso spirito.”

Rientrata dagli Stati Uniti anche Rebeckah Roller e con Federica Rizza finalmente disponibile, il tecnico meneghino potrebbe forse avere l’imbarazzo della scelta per la prima volta da quando siede sulla panchina del Mozzanica. Proprio la centrocampista americana si contenderà una maglia da titolare per sabato, ma non è escluso che mister Garavaglia opti alla fine per riproporre l’undici visto col Verona, che ad oggi è anche la formazione più collaudata. Anche dall’altra parte della barricata si parlerà con accenti diversi. Mister Nardozza infatti oltre al portiere Emily Dolan e alla mediana Shauna Peare, potrà infatti disporre della messicana Mariana Diaz, già vista in campo per qualche minuto contro il Firenze. Inoltre sotto l’albero di Natale la squadra ravennate ha trovato un ulteriore graditissimo regalo: Amanda Tampieri è stata definitivamente assolta dal Tribunale Nazionale Antidoping e potrà finalmente tornare in campo, anche se Nardozza difficilmente relegherà in panchina proprio la Dolan, autrice fino ad oggi di una buonissima prima parte di stagione.

Sabato si gioca l’undicesima giornata d’andata della nostra serie A. Sarebbe l’ultima, ma lo spezzatino creatosi a causa degli impegni brasiliani della nostra nazionale ha stravolto il programma originale del campionato. Il Mozzanica infatti dovrà recuperare la gara con in Chieti il sabato successivo, mentre il 21/01 si va a Brescia ad affrontare Girelli e compagne.

Probabile formazione di sabato 7 gennaio, ore 14.30.

Mozzanica (4-3-3): Gritti; Motta, Rizzon, Locatelli, Ledri; Roller, Stracchi, Scarpellini; Baldi, Pirone, Giacinti. All. Garavaglia.
San Zaccaria (4-5-1): Dolan; Santoro, Diaz, Venturini, Tucceri Cimini; Razzolini, Pastore, Principi, Filippi, Peare; Baldini. All. Nardozza.

Il Barcellona punta sul calcio femminile. Il club catalano vuole un team nel campionato USA

Il Barcellona dal suo ufficio operativo a New York si sta muovendo per sfruttare le migliori opportunità commerciali e accrescere il valore del proprio brand negli Stati Uniti.
La società spagnola sta valutando l’idea di creare un team professionistico femminile che possa competere nel campionato a stelle e strisce.
I manager catalani sono in trattativa con la United States Soccer Federation, l’organo ufficiale di regolamentazione e di governo dell’attività calcistica degli Stati Uniti d’America, e la decisione verrà presa agli inizi di quest’anno.
Arno Trabesinger, managing director America del Barcellona ha dichiarato:
“Il calcio femminile è molto seguito negli Stati Uniti e il nostro obiettivo è quello di contribuire ulteriormente allo sviluppo in questo paese.” 

Il 2016 del diesse Fausto Lorenzini: “Le nostra aspettative erano diverse”

L’inizio del nuovo anno ha offerto ai dirigenti del San Zaccaria la possibilità di tracciare un primo bilancio di questo scorcio di stagione. Il direttore sportivo biancorosso Fausto Lorenzini, in particolare, prende in esame il momento della squadra dopo queste prime partite di campionato e nelle sue parole traspare la fiducia per il futuro della squadra, ma anche la voglia di riscatto in questo particolare momento della stagione.

Nel corso di questa prima fase del campionato la squadra solo contro la Fiorentina ha subito una sconfitta netta. Nelle restanti partite ed in particolar modo contro corazzate come Brescia e Verona, invece, la squadra ha dimostrato carattere e volontà, ma senza riuscire a conquistare un risultato positivo. Possiamo tracciare un primo bilancio di questo inizio di stagione e focalizzarsi su cosa occorrerà migliorare nel 2017?
“La squadra con sei punti è al di sotto delle aspettative. È vero che dobbiamo ancora affrontare tre gare non impossibili prima della fine del girone d’andata, ma le nostre aspettative erano diverse. Le difficoltà di questo campionato si sono sicuramente alzate, ma doveva crescere anche la qualità della nostra squadra per superare le difficoltà. Purtroppo non siamo cresciuti di pari passo alle avversarie e questo determina la classifica deficitaria nonostante in sede di mercato estivo abbiamo aggiunto a ragazze giovani e talentuose elementi di grande esperienza e valore come ad esempio Colasuonno e Pastore. Il nostro 2017? Non ci sono carenze specifiche, ma è un insieme di insicurezze che mette in difficoltà l’intera squadra. Il fatto di aver subito molti gol potrebbe far pensare che il punto debole sia il reparto difensivo – prosegue il diesse -, ma è tutto l’insieme ad avere il freno a mano tirato. Quindi bisognerà lavorare tutti quanti su questo punto, vale a dire far ritrovare alla squadra sicurezza per permetterle di togliere il cartello “lavori in corso”, perché siamo già a metà campionato e ci sono quattro squadre che retrocedono”.

La squadra ha subito alcune sconfitte forse immeritate sotto l’aspetto di quanto prodotto, perdendo in modo netto solo contro la Fiorentina, come interpreta questo segnale?
“È vero che solo contro la Fiorentina abbiamo perso nettamente, ma anche questo non è accettabile per una squadra come la nostra che ha come obiettivo quello di esprimere il proprio gioco e migliorarsi. Non si può negare che la squadra si impegni e lotti, ma dobbiamo anche valorizzare il talento delle ragazze giovani che abbiamo in organico. L’esempio a mio parere è la Res Roma di quest’anno – prosegue – e quel percorso dobbiamo percorrerlo anche noi e penso che il terreno sia stato preparato e che questo obiettivo sia assolutamente alla nostra portata. Vedere quello che è riuscita a fare la squadra giallorossa e constatare la nostra mancata crescita mi fa male”.

Sembra un discorso molto pessimista, eppure c’è ancora più di un girone per riprendersi.
“È vero: sappiamo tutti cosa fare e non deve prevalere il pessimismo perché non ho dubbi sulla qualità del nostro organico. Il mio compito nel 2017 sarà quello di stare più vicino al gruppo e infondere a staff tecnico e atlete questa mia convinzione. Sotto questo aspetto penso che la partita di Mozzanica rivestirà un’importanza chiave e dopo quei novanta minuti sarà davvero tutto molto più chiaro”.

Tra le note positive del 2016 c’è indubbiamente l’assoluzione di Amanda Tampieri dall’accusa di doping. Come hai vissuto tutta questa vicenda? 
“La ritengo l’inizio dei nostri problemi perché l’incertezza che abbiamo vissuto ha distolto la nostra attenzione da altre problematica che andavano affrontate a livello tecnico. Chiaramente sia io sia la società siamo molto soddisfatti per questo epilogo che chiude una negligenza lievissima commessa da parte dell’atleta e che ha poi convinto il collegio giudicante ad assolverla. Anche la società – precisa Lorenzini – si è assunta le proprie responsabilità interne ed anche questo ha convinto il collegio giudicante assieme al lavoro dell’avvocato Ilaria Pasqui del Foro di Roma e legale dell’Associazione Calciatori. Resta il fatto che storie come questa a San Zaccaria non dovranno più ripetersi e tutto questo sarà anche d’esempio per le nostre atlete in futuro”.

Un altro innegabile punto di forza di un 2016 positivo è dato sicuramente da un settore giovanile in grande crescita e che sta regalando tante soddisfazioni. Parliamo della formazione Primavera giunta alla seconda fase del campionato, ma anche delle Giovanissime che stanno iniziando quest’anno a disputare il loro primo campionato.
“Per noi in particolare  il settore giovanile deve essere il motore per crescere. Se penso che sei anni fa non avevamo settore giovanile credo che il lavoro fatto sia stato importante, abbiamo diverse squadre, ma anche una nostra istruttrice (Marinella Piolanti) che segue i processi motori per le scuole di Ravenna e  del comprensorio. Questo ci permette anche di continuare a cercare di arruolare le ragazze con la passione per il calcio da tutto il territorio romagnolo e anche oltre. In quest’ottica nella prossima primavera stiamo lavorando per organizzare un open day su più giornate nelle quali promuoveremo l’adesione di giovani calciatrici facendole incontrare con le nostre atlete ed il nostro staff tecnico. L’obiettivo che vogliamo conseguire è quello di avere un centinaio di giovani calciatrici tra scuola calcio, giovanissime e  primavera”.

Sotto questo aspetto il fatto di essere l’unica squadra a rappresentare la Romagna nella massima serie calcistica può essere un grande vantaggio.
“Siamo la squadra della città di Ravenna e dell’intera riviera romagnola e questa è sia una grossa responsabilità, ma anche una grossa opportunità. Abbiamo già gettato le basi per un futuro importante che possa proiettare il calcio femminile ravennate e romagnolo ai vertici del movimento nazionale. In questo percorso abbiamo ottenuto l’appoggio istituzionale e politico del Comune di Ravenna nella persona dell’assessore Fagnani e del Sindaco stesso. Oltre a loro anche le istituzioni bancarie con i rappresentanti della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna ci hanno mostrato la loro sensibilità. Non manca nemmeno, infine, una sinergia che stiamo progettando con il Ravenna Calcio maschile nella persona del presidente Brunelli, al quale tra l’altro voglio augurare una rapida salita in Lega Pro e in Serie B per portare la città di Ravenna ai ruoli calcistici che merita. Avremo poi la possibilità di farci conoscere anche ai tifosi giallorossi disputando alcune partite al Benelli”.

Ravenna diventerà anche una parte importante nel modo di conoscere la società, vuole spiegarci come?
“Abbiamo deciso di utilizzare per la Serie A femminile il “marchio” Ravenna Women Football Club ed abbiamo già attivato le procedure appropriate presso la Lega Nazionale Dilettanti, pur mantenendo la denominazione societaria che ricordo resta San Zaccaria Ravenna. Tutto questo però passa dalla necessità che la squadra mantenga la Serie A e dobbiamo essere ottimisti in questo senso perché rischieremmo di vanificare il lavoro di sette anni”.

Mai come quest’anno a San Zaccaria hanno militato così tante giocatrici straniere. Anche questo è sintomo di una società che sta iniziando a farsi conoscere all’estero e soprattutto ad allargare i propri orizzonti. È così?
“Assolutamente sì. La presenza di giocatrici straniere in squadra deve servire a far crescere la nostra conoscenza all’estero oltre ad arricchirci tecnicamente. Acquisire queste esperienze è importante per far sapere che il Ravenna Women Football Club vuole trainare il movimento verso traguardi sempre più importanti”.

Chiudiamo parlando di presente ed in particolare di mercato. In questa prima fase sono partite alcune giocatrici. Sono previsti nuovi innesti?
“Dispiace aver perso alcune giocatrici, lo abbiamo fatto a malincuore, ma non si poteva fare diversamente anche perché eravamo in soprannumero. Allo stesso tempo lo spirito della società è quello di puntare sulle giovani di valore che abbiamo come Francesca Barbaresi e Linda Casadio che hanno le qualità per diventare giocatrici importanti e questo mi fa pensare che la squadra abbia comunque mantenuto inalterato il suo potenziale di crescita ed anzi forse abbiamo eliminato alcuni dualismi che potevano minare la crescita di alcune ragazze che ora dovranno giocoforza responsabilizzarsi”.

Mister Vera Indino, Latina Calcio Femminile: “2016 da ricordare, ma ora servono certezze importanti sul futuro”

LECCE – In casa della Salento Women Soccer è tempo di bilanci felici e di sorrisi, al termine di un grande 2016, ma anche di riflessione e di speranza per un futuro con ancora più certezze. Abbiamo fatto il punto con il tecnico delle ragazze della B del calcio femminile, Vera Indino.

Momento bello – “Certamente la vittoria con il Trani, che ci ha permesso di festeggiare la stagione scorsa la salvezza con largo anticipo, un traguardo arrivato con l’impegno di un gruppo che ha lavorato benissimo soprattutto nella 2° parte del campionato”.

Cose da conservare – “Nel 2017 vorrei ritrovare lo stesso atteggiamento che ci ha permesso di chiudere l’anno solare al 4° posto assoluto, che per la Salento Women Soccer rappresenta un’impresa incredibile, visto che giochiamo con una squadra che ha una età media di 19 anni. Ci sono addirittura ragazze alla primissima esperienza in un campionato di calcio, che nonostante l’inesperienza hanno giocato contro chiunque senza timore”.

Cose da buttare – “Sicuramente la partita con la Lazio, in cui la squadra, dopo una bella serie di risultati positivi consecutivi, ha avvertito un senso di appagamento, è entrata in campo scarica, senza la consueta voglia di fare risultato, consentendo alle biancocelesti di chiudere la partita già nel 1° tempo”.

Desideri – “Dal punto di vista sportivo quello di raggiungere la salvezza nel più breve tempo possibile, ma il sogno che coltiviamo è quello di chiudere questo campionato tra le prime 4, un traguardo incredibile per chi come noi quest’anno ha fatto fronte a tante partenze tra calciatrici importanti del recente passato con forze fresche e giovani ragazze che stanno affrontando egregiamente questa avventura”.

Richiesta – “Oltre l’aspetto sportivo, invece, non possiamo dimenticare che il sogno di una squadra di calcio femminile ha dei costi, e senza il sostegno del territorio il prossimo anno potremmo smettere di esistere. E senza di noi questo sport è destinato a morire nel Salento. L’auspicio è che il 2017 ci porti qualcuno pronto a scommettere e investire ancora su questo gruppo di ragazze che senza grandi mezzi sta facendo cose immense“.

Roberto D’Ermilio, allenatore Pink Bari : “Andiamo a Roma per cercare di vincere”

Intervista in esclusiva al tecnico dell’imbattuta e capolista Pink Bari FemminileRoberto D’Ermilio, in vista anche dell’imminente big match a Roma.

Buongiorno mister Roberto D’Ermilio. Dopo una lunga militanza da allenatore del Sud Est Locorotondo da questa stagione si ritrova sulla panchina della Pink Bari, come tecnico di una squadra femminile. Che differenze o analogie trova nell’allenare le ragazze rispetto ai ragazzi?
Per quanto riguarda le differenze è indubbio che ci siano due situazioni diverse, una legata ad un fatto naturale di struttura fisica e quindi di forza e di potenza, poi ci possono essere delle differenze di tipo psicologico, perchè ovviamente sia gli uomini che le donne hanno delle caratteristiche che li contraddistinguono. L’abilità sta nel trovare le parole ed i modi giusti per motivare anche le ragazze, anche se, ad ogni modo, quando si lavora con un gruppo umile e motivato che ha voglia di imparare, sia che siano maschi che femmine, cambia poco, in quanto il calcio è uno”.

A quale tecnico si ispira il suo credo calcistico?
“Penso che ogni allenatore debba cercare di trasferire le proprie conoscenze e competenze calcistiche ad una squadra, non ci si può ispirare ad un allenatore in particolare, certamente un allenatore che ammiro per la capacità di essere un grande motivatore è Antonio Conte”.

Ha indossato la casacca delle giovanili del Bari negli anni ottanta, collezionando due presenze in serie B in prima squadra, esordendo con l’indimenticato mister Enrico Catuzzi. Che ricordi ha dell’epoca ?
“Del periodo delle giovanili del Bari ho un bellissimo ricordo perchè sono stati gli anni in cui mi sono formato come uomo e come calciatore, sarò sempre grato al Bari e alla sua società che mi ha dato l’opportunità di fare questo lavoro”.

Quale ritiene siano i punto di forza della sua squadra ?
“Il punto di forza della squadra credo sia sopratutto il gruppo e la grande motivazione nel voler raggiungere un obiettivo condiviso ad inizio stagione. E’ chiaro che ci sono delle individualità spiccate, ma è indubbio che riescono ad esprimersi al meglio sul campo, grazie anche alla disponibilità di tutto il gruppo. Altro punto di forza importante è avere alle spalle una società attenta, organizzata e competente e uno staff di lavoro di primissimo livello”. 

Come pensa di poter inserire la storica bandiera e capitana Marina Rogazione, in un contesto già equilibrato ed amalgamato come la Pink ?
“Sono contentissimo che sia rientrata in gruppo Marina Rogazione perchè so che oltre ad essere una grande calciatrice è una ragazza di grande affidamento, sia dal punto di vista tecnico che umano. Il primo obiettivo è riportarla ad una condizione adeguata, dopodichè come tutte le ragazze anche lei avrà il suo spazio e l’occasione di essere protagonista con questa squadra”.

Infine, in vista del big match a Roma dell’8 Gennaio, se la sentirebbe di “firmare” per un pareggio?
“Per cultura sportiva e per quello che hanno dimostrato fino ad oggi le ragazze abbiamo il dovere di andare a Roma per cercare di vincere poi chiaramente troveremo delle avversarie importanti e accetteremo quello che sarà il risultato del campo, ma certamente andiamo per non lasciare niente di intentato e puntare al massimo”.

Auguri Amaranto per un 2017 da vivere insieme

Un 2016 da incorniciare quello dell’Arezzo Calcio Femminile. Un anno di grandi fatiche e responsabilità, di sfide e di scommesse, ma anche di gioie e soddisfazioni. L’anno che ci stiamo lasciando alle spalle ha infatti visto le amaranto portare a termine un buon Campionato di Serie C, incrementare il settore giovanile e tornare finalmente tra le fila del calcio che conta grazie al ripescaggio estiva nella cadetta e all’arrivo del tecnico Manuela Tesse sulla panchina di casa nostra.  Per la società del calcio in rosa aretino, il 2016 è stato una sorta di anno zero durante il quale sono state consolidate le basi di un progetto a lungo termine il cui obiettivo resta quello di portare alta la bandiera di Arezzo sul palcoscenico italiano diventando, al tempo stesso, un punto di riferimento per tutte quelle giovani atlete del territorio che desiderano seguire una passione chiamata calcio.

“Per avere un’idea di quello che è stato il nostro 2016 basta affacciarsi alla finestra e vedere quello che abbiamo fatto
 – illustra il vicepresidente Massimo Tucci.- Dal nostro cilindro sono uscite tante belle cose e, talvolta, anche qualche errore che però ci ha aiutato a crescere. Ogni passo in avanti lo abbiamo infatti mosso tenendo sempre ben a mente i nostri valori: il rispetto, il grande amore per il calcio e la passione che da sempre ci sorregge nei nostri progetti”.

Sono proprio tanti i traguardi che, al di là delle evidenti conquiste sportive, la società amaranto è riuscita a tagliare negli ultimi dodici mesi: una crescita costante del settore giovanile e della scuola calcio (fiore all’occhiello amaranto che oggi conta quasi trenta piccole atlete), la fortunata campagna di sensibilizzazione #larezzochepiace, numerose iniziative sociali (prima fra tutte la collaborazione con la sezione aretina dell’E.N.P.A. e l’adozione a distanza della mascotte Lapo, dolcissimo ospite a quattro zampe del Canile Comunale), la partnership con l’U.S Arezzo e l’arrivo ad Arezzo di tante persone (staff ed atlete) che, giorno dopo giorno, sono entrate a far parte della famiglia. Tante piccole sfumature di un meraviglioso sogno amaranto che, nel 2017, riserverà ancora tante sorprese ai propri tifosi e a tutti gli aretini.

“Auguro un anno pieno di soddisfazioni a tutto il nostro Arezzo– rilancia la presidente Chiara Tavanti nell’ultimo giorno dell’anno.- Un anno da vivere insieme, senza paura di sognare ed osare. Uniti più di sempre”. 

A TUTTA LA GRANDE FAMIGLIA AMARANTO E AI SUOI TIFOSI I MIGLIORI AUGURI PER UN 2017 RICCO DI CONQUISTE!

Karin Mantoani e il capitano Francesca Da Ros regine del 2016 – Adieu 2016 … Welcome 2017 …

Colui che è considerato il più grande manager del secolo (secondo l’autorevole opinione dei più grandi professori di management americani) Jack Welch, riassumeva la definizione di leader in poche, semplici, ma sapienti righe:

”Prima di diventare un leader il successo sta tutto nel crescere. Una volta diventati leader, invece, il successo sta nel far crescere gli altri.”

Niente di più semplice ed appropriato, per descrivere la leadership del Capitano rossoblu Francesca Da Ros. Componente umile, straordinario e imprescindibile per successo e coesione del fantastico gruppo delle Tose.

Nel consueto lavoro di riepilogo statistico dell’anno solare calcistico appena concluso, ne esce un dato clamoroso e a dir poco unico. Un vero Capitano non abbandona mai la nave nemmeno per un minuto…….e così lo è stato per l’ Airone rossoblu in tutte le partite di campionato di questa stagione (10) e di quella scorsa (14/15), al netto naturalmente dei minuti persi per l’espulsione rimediata a Cervia con il Riviera di Romagna. Dato straordinario per un giocatore di movimento (che non sia quindi un portiere); Francesca non ha saltato nemmeno un minuto, impiegata sempre e per tutti i 90′ sia da Fattorel che da De Biasi……che CAPITANO ragazzi!!!
Il capitano stakanovista che non perde neanche un solo minuto, è l’emblema inossidabile del sacrificio e di attaccamento a maglia e storia societaria di questo straordinario gruppo di lavoro.

Naturalmente la sopra citata espulsione non le ha permesso di fare l’en plein di presenze stagionali. Primato che spetta a Karin Mantoani, unica presente in campo in tutte le 25 partite di campionato disputate. A seguire a ruota, proprio il capitano con 24, le gemelle pordenonesi Mella e Perin con 23, Manzon 22, Virgili 21 e Reginato con 20.

Altre menzioni:

Natasha Piai con i 7 centri di questo campionato è la più prolifica sotto rete, davanti al neo-capitano della nazionale Under 19, Sara Mella con 5 realizzazioni.

Giovanna Coghetto (classe 2002), la più giovane interprete della stagione.

Monica Furlan, la più sfortunata. Per i 20′ giocati al rientro col Tavagnacco, giusto in tempo per assaporare profumo di serie A. Minuti pagati carissimo, con il nuovo grave infortunio che la tiene tuttora lontana dai campi di gioco

Adieu 2016…..Welcome 2017….
Come on TOSE….

Il 2016 del Presidente del San Zaccaria Rinaldo Macori: “Tampieri una grande soddisfazione”

In vista della ripresa del campionato di sabato con la sfida contro il Mozzanica e mentre la squadra continua ad allenarsi duramente agli ordini di mister Nardozza, è il presidente Rinaldo Macori a tracciare un bilancio di questi primi mesi di campionato che vedono la squadra ferma a 6 lunghezze, seppur le biancorosse debbano ancora recuperare due partite saltate per gli impegni brasiliani della nazionale.

“Non penso che le difficoltà del campionato si siano alzate rispetto allo scorso anno – spiega Macori -, ma ci sono squadre sicuramente più organizzate di noi e che sanno sfruttare al meglio la qualità delle loro ragazze”. Proprio in quest’ottica per il Presidente sarà necessario svoltare in vista del girone di ritorno. “Dobbiamo trovare carattere e personalità e la consapevolezza da parte di tutti che se continuiamo così si retrocede”.

Allo stesso tempo c’è anche la consapevolezza che la squadra ha disputato alcune partite molto interessanti ed in particolare contro squadre importanti come Brescia e Verona, mentre solo con la Fiorentina alla fine si può parlare di una sconfitta netta. “Non abbiamo preso le cosiddette imbarcate, ma questo è un campionato molto strano con una formula di retrocessioni che non ti consente nessun errore. Dobbiamo cambiare questa mentalità e modo di giocare, ma se non riusciamo a capirlo sarà difficile fare punti”.

In mezzo a queste turbolenze però il 2016 ha anche portato la nota positiva dell’assoluzione di Amanda Tampieri. Una vicenda che indirettamente aveva proprio coinvolto Macori, colpito dalla tragedia della morte della madre.
“L’unica nota positiva del 2016 è l’assoluzione di Amanda – spiega -. Per il resto non siamo riusciti a crescere e ad esprimere il nostro potenziale. È vero che sono andate via ragazze importanti rispetto allo scorso anno, ma credo che la squadra sia all’altezza anche grazie all’arrivo di ragazze giovani e forti che devono solo essere fatte crescere. Io ho fiducia sul potenziale della mia squadra”.

Un potenziale arriva anche dal settore giovanile, mai attivo come quest’anno in casa biancorossa con l’istituzione della formazione delle Giovanissime ed i grandi successi di quella Primavera, giunta alla seconda fase del campionato.
“Noi abbiamo sempre investito sulle giovani che sono il vero futuro della nostra società – precisa Macori -. La nostra è una Primavera molto importante con ragazze che stanno crescendo partita dopo partita e ora che le difficoltà diventeranno più grandi sono sicuro che l’ottimo lavoro che stiamo facendo insieme allo staff saprà portarci a fare ancora meglio. La scuola calcio tutta al femminile e la squadra Giovanissime sono gli altri nostri fiori all’occhiello”.

Un ruolo importante sancito anche dall’esclusività con cui il San Zaccaria rappresenta l’Emilia Romagna in Serie A femminile. In quest’ottica Macori non si nasconde e conferma che la società ha dei progetti molto importanti per il futuro.
“Abbiamo progetti importanti in qualità di organizzazione ed anche in qualità di sponsor poiché vogliamo diventare a tutti gli effetti la squadra femminile della città di Ravenna, ma per fare tutto questo avremo bisogno di mantenere assolutamente la categoria”.

In quest’ottica sarà importante anche l’apporto delle tre giocatrici straniere arrivate quest’anno in biancorosso per la prima volta che con la loro esperienza internazionale potranno dare tanto in vista della volata salvezza.
“Ancora non siamo riusciti ad utilizzare in pieno le loro qualità, ma gli sforzi fatti per il loro tesseramento ci permettono di dare una buona visibilità sia a noi sia al calcio femminile italiano. Ancora non siamo riusciti ad utilizzarle al massimo delle loro qualità, ma ci sarà senz’altro la possibilità di vederle al meglio alla ripresa del campionato”.

Federica Savini, Natale a letto… a Pasqua in campo?

Dopo quasi tre mesi dall’infortunio patito durante la prima gara di campionato contro il Mozzanica, finalmente si rivede il sorriso sul volto del difensore giallorosso Federica Savini, operata lo scorso 19 dicembre al San Filippo Neri dal professor Giuseppe Maccauro, ortopedico della nazionale calcio a 5 femminile e under 21 maschile: a meno di due settimane dall’intervento al crociato del ginocchio destro, Federica già cammina senza stampelle e il decorso post operatorio procede nel migliore dei modi.

“L’intervento di è andato bene e oggi ho iniziato la fisioterapia – ci racconta – il dottore era molto contento, il ginocchio sta bene e già cammino senza stampelle. Ho ritrovato il sorriso e sono pronta ad impegnarmi al massimo perché non vedo l’ora di tornare in campo.” 

Almeno 5 mesi di duro lavoro prima di poter ricalcare il prato verde ma Federica spera di accorciare i tempi: “Il mio obiettivo è provare a rientrare in 4 mesi e mezzo, magari per stare in panchina nell’ ultima di campionato contro la Fiorentina. Sarebbe un piccolo sogno, bisogna vedere come va, però almeno ho un obiettivo che mi farà impegnare al massimo.”

Torna il sorriso dopo quasi tre mesi davvero difficili: “Ho vissuto male invece i mesi di attesa prima dell’intervento perché potevo fare tutto, tranne giocare ed è stato davvero stressante. Devo ringraziare chi mi ha sopportato e supportato ogni giorno da quel giorno maledetto primo ottobre, e che ancora oggi mi sta vicino e mi dà la carica per aiutarmi nel percorso di riabilitazione. Anche perché la squadra è davvero forte e voglio tornare a divertirmi con loro al più presto!”

“E’ una ragazza tenace e con la voglia di arrivare – dice di lei il tecnico della Res Roma, Fabio Melillo – Si è prefissata un obiettivo e sono certo che lavorerà più del dovuto per rientrare, lo farà prima possibile e soprattutto lo farà con grande professionalità e capacità, doti che hanno sempre contraddistinto la sua carriera e la sua persona. E’ una calciatrice per noi importante, e la sua perdita per noi è grave, perché grande è sempre stato il suo apporto in campo. Sono però convinto che l’anno prossimo la ritroveremo piu’ forte di prima.”

Serturini apre il 2017, il Brescia batte il Mozzecane 3-0

Dopo aver ripreso la preparazione nella giornata del 2 Gennaio il Brescia è immediatamente sceso in campo per affrontare in amichevole il Mozzecane e testare così la condizione della squadra in vista della ripresa del campionato prevista per sabato a Torino contro il Luserna. Assente Manieri ancora ferma per un affaticamento muscolare da tre settimane, mentre Bertolini recupera capitan Cernoia.

La partita contro le scaligere si sblocca all’11 quando un colpo di testa di Sabatino, su traversone di Eusebio dalla destra, viene respinto corto dall’estrema ospite trovando la pronta respinta in rete di Serturini. Dopo un tentativo dalla distanza dell’ex Martani, è Cernoia al 22’ a cercare il raddoppio con un colpo di testa parato, pochi minuti dopo la stessa numero sette innesca Tarenzi il cui tiro è deviato sul fondo. Una punizione dalla destra di Cernoia trova al 32’ pronta Gama al limite dell’area piccola, ma il colpo di testa del difensore termina a lato. Il raddoppio giunge al 40’: Gama lancia Sabatino brava a tagliare in due la retroguardia veneta segnando di esterno destro la rete del 2-0. Dopo un nuovo tentativo di Sabatino, questa volta in semirovesciata di poco alta, è Eusebio a chiudere i conti al 44’ con un tiro dai trenta metro che sorprende fuori dai pali l’estrema scaligera con il pallone che entra in rete accarezzando la parte inferiore della traversa. Nella ripresa poche emozioni, con il Mozzecane che impegna Ceasar solo al 7’, prima che il Brescia inizia a creare numerose palle gol senza riuscire a finalizzarle. Al 29’ dopo uno scambio sulla destra tra Cernoia e Bonansea quest’ultima va al traversone su cui Girelli, appostata sul secondo palo, manca la deviazione vincente. Al 34’ è Boglioni da buona posizione a non inquadrare lo specchio della porta, mentre pochi minuti dopo un nuovo traversone di Bonansea deviato in rete da Girelli vede la rete annullata per fuorigioco. Ultima occasione al 44’: Gama va al traversone dalla destra, ma all’interno dell’area piccola sia Girelli, prima, che Pezzotta, poi, non trovano la deviazione a rete.

BRESCIA – MOZZECANE 3-0
BRESCIA (4-4-2):
 Marchitelli (1′ st Ceasar); Fuselli (23’ st Boglioni), Salvai, D’Adda, Gama; Cernoia (12’ st Ghisi), Eusebio, Mele, Serturini (1’ st Bonansea), Tarenzi (1’ st Girelli), Sabatino (15’ st Pezzotta). All.:Bertolini.
MOZZECANE (4-4-2): Olivieri, Pecchini, Welbeck, Caliari, Salaorni, Dalrolin, De Vincenzi, Peretti, Piovani, Caneo, Martani. A disp. (entrate nel corso della partita): Venturini, Rasetti, Sossella, Zangari, Fasoli, Signori.All.: Comin.
MARCATRICI: 11’ pt Serturini, 40’ pt Sabatino, 44’ pt Eusebio.

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