Un altro infortunio per il Tavagnacco: il ginocchio di Federica Veritti fa crac
Altra tegola sul Tavagnacco. Questa volta è toccato a Federica Veritti, giovane talento classe 1999, finire nella lista delle infortunate insieme a Sara Penzo, a Nicole Peressotti e ad Alice De Val. Veritti si è rotta il legamento crociato del ginocchio e sarà operata domenica. Dovrà quindi stare lontana dai campi di gioco per diversi mesi, almeno fino alla prossima primavera.
L’infortunio si è verificato durante il raduno della Nazionale Under 19: la calciatrice friulana (è originaria di San Daniele del Friuli) ha appoggiato male la gamba durante una fase dell’allenamento.
Un duro colpo per la squadra allenata da Amedeo Cassia, che si presenterà alla ripresa del Campionato (il 29 ottobre) a ranghi sempre più ridotti. E’ probabile, quindi, che la società torni sul mercato a dicembre per garantire un ricambio alle giocatrici attualmente in rosa. Almeno questo è quanto si augura mister Cassia.
Immediata la solidarietà del mondo del calcio femminile per Federica Veritti (soprattutto sui social), a cui sono arrivate attestazioni di stima e di coraggio con solo dalle colleghe del Tavagnacco, ma anche dalle sportive di altre società.
A Federica l’augurio di una pronta guarigione: i tifosi gialloblu non vedono l’ora di rivederti di nuovo in campo!
Qualificazioni europee: Azzurrine al lavoro a Roma. Sbardella: “Vogliamo vincere il girone”
Prosegue a Roma il ritiro della Nazionale Under 19 Femminile in vista della prima fase di qualificazione al Campionato Europeo di categoria in programma a Skopje, in Macedonia.
Domani alle ore 16 le Azzurrine affronteranno in amichevole la Res Roma e, al termine del match, il tecnico Enrico Sbardella diramerà la lista delle 18 convocate per la prima fase dell’Europeo. La Nazionale partirà sabato alla volta della Macedonia e martedì 18 ottobre esordirà contro il Galles (Boris TrajkovskiStadium, ore 14.30). Giovedì 20 è in programma la seconda sfida con le padrone di casa della Macedonia (FFM Training Centre, ore 14.30) e domenica 23 l’Italia chiuderà il girone con l’Irlanda (Boris Trajkovski Stadium, ore 14.30).
“Il nostro obiettivo è vincere il girone e qualificarci per la seconda fase – dichiara Sbardella – ci sono tutti i presupposti per far bene. Guido un bel gruppo, con diverse ragazze che l’anno scorso hanno raggiunto con l’Under 17 le finali dell’Europeo”.
I risultati positivi ottenuti dalle nazionali giovanili e la recente qualificazione della Nazionale maggiore alla Fase Finale dell’Europeo confermano il buon momento che il calcio femminile italiano sta attraversando: “La Federazione ha spinto forte sull’acceleratore – sottolinea Sbardella – sta investendo molto sul movimento e si vedono i frutti. Ci sono nuove aree, come quella dei match analyst, e la nascita di due nuove nazionali, l’Under 16 e l’Under 23, è servita a creare un nuovo serbatoio a cui attingere e una squadra che può preparare le ragazze al grande salto nella Nazionale maggiore”.
Ma la crescita del calcio femminile deve partire soprattutto dai vivai e dalle bambine, protagoniste oggi nel ritiro dell’Under 19 con ‘Azzurre per un giorno’, il format della FIGC che ha come obiettivi principali la promozione e lo sviluppo del movimento e la conoscenza ed il consolidamento dei valori legati alla maglia azzurra.
Quaranta bambine delle scuole calcio di As Roma, Res Roma e Cf Roma,dopo aver ricevuto il kit griffato Puma (maglia azzurra, cappellino, mini ball e zainetto), hanno assistito a bordo campo all’allenamento per poi pranzare insieme alla squadra. A seguire l’incontro in sala con il tecnico e con le Azzurre, con il momento corale dell’inno di Mameli cantato tutte insieme e la consegna dell’attestato finale. “E’ una bellissima iniziativa – il commento di Sbardella – che permette a tante piccole calciatrici di vedere come si svolge un ritiro e di conoscere più a fondo i segreti della maglia azzurra”.
L’elenco delle convocate
Portieri: Alessia Piazza (Lugano 1976), Alessia Cappelletti (ASD Mozzanica), Nicole Lauria (ASD Bologna FC 1909);
Difensori: Matilda Abramo (FC Rosengard), Raffaella Giuliano (SSD Res Roma), Martina Lenzini (ACF Brescia Femminile), Sara Mella (Permac Vittorio Veneto), Beatrice Merlo (Femminile Inter Milano), Tecla Pettenuzzo (Calcio Padova Femminile), Erika Santoro (San Zaccaria), Alice Tortelli (Fiorentina Women’s FC), Chiara Viscardi (Orobica Calcio Bergamo);
Centrocampisti: *Ylenia Deidda (ASD Castelvecchio), Martina Brustia (Femminile Inter Milano), Arianna Caruso (Res Roma), Federica Cavicchia (FC Zurich), Verena Erlacher (UnterlandDamen), Marta Mascarello (Cuneo Calcio Femminile), Alice Regazzoli (Femminile Inter Milano);
Attaccanti: Agnese Bonfantini (Femminile Inter Milano), Sofia Cantore (Fiammamonza 1970), Sofia Del Stabile (UPC Tavagnacco), Benedetta Glionna (Fiammamonza 1970), Annamaria Serturini (Brescia Femminile), Danila Zazzera (Fiorentina Women’s FC).
Staff – Capo Delegazione: Fiona May; Tecnico Federale: Enrico Maria Sbardella; Segretario: Sabrina Flacchione; Assistente Allenatore: Elena Proserpio Marchetti; Preparatore Portieri: Davide Quironi; Preparatore Atletico: Simone Mangieri; Medici Federali: Pierpaolo Rota, Salvatore Caruso, Piergiorgio Drogo, Lorenzo Proietti; Fisioterapista federale: Emanuele Provini; Magazziniere: Alessandro Biasini, Riccardo Vitale; Match Analyst: Antonio Gagliardi, Antonio Tramontano; Tutor: Gianluca Costantini, Valerio Faiola.
Obiettivo rimonta per il Brescia contro il Medyk Konin
Lo Stadio “Rigamonti” di Brescia è pronto ad ospitare domani sera alle ore 20:30, in diretta televisiva su Sport1 sul canale 61 del digitale terrestre, un confronto che vale già una fetta importante fetta di stagione per le leonesse di Milena Bertolini, nel ritorno de sedicesimi di finale di Champions League di calcio femminile. Le rondinelle sfideranno le polacche del Medyk Konin, dopo essere uscite sconfitte 4-3 all’andata, dovendo ribaltare lo score.
Servirà una prestazione al 100% delle possibilità delle bresciane per centrare la qualificazione e continuare il sogno europeo. Bertolini avrà a disposizione tutta la rosa e senza dubbio la spinta del pubblico sarà un fattore importante per il raggiungimento del traguardo. Le calciatrici nel mirino, sulla sponda biancoblu, saranno Cristiana Girelli, Daniela Sabatino e Barbara Bonansea che, più delle altre, saranno le frecce nella faretra delle padrone di casa. Premiata ditta che si era fatta apprezzare anche nel match di Konin ed ora punta ad essere ancor più incisiva.
L’atteggiamento tattico delle due compagini è abbastanza prevedibile: il Brescia dovrà attaccare per recuperare lo svantaggio della partita di una settimana fa mentre le ragazze del Medyk potranno agire di rimessa cercando di cogliere di sorpresa la retroguardia bresciana. Difesa che è stata insolitamente poco affidabile, tra le fila delle leonesse, concedendo alle polacche, nel primo incontro, di ribaltare il 3-1 a 20′ dal termine. Un dato su cui le biancoblu dovranno riflettere per non ripetere gli stessi errori tenendo sotto controllo soprattutto l’attaccante bulgara Liliana Kostova, autrice di una doppietta in Polonia.
Con questa situazione di punteggio, dunque, alle rondinelle basterà vincere 1-0 o con un gol di scarto fino al 3-2. In caso di 4-3 si andrebbe ai supplementari e successivamente ai rigori, mentre con un 5-4 o un pareggio le biancoblu sarebbero eliminate. Se il Konin dovesse, invece, segnare quattro reti o più al Brescia servirebbe uno scarto di almeno due reti.
Il calcio femminile batte il Rugby, se non sul campo almeno al Tar di Parma
Il calcio femminile batte il Rugby, se non sul campo almeno al Tar di Parma. A dar notizia dell’esito di una partita giocata a suon di carte bollate è la stessa Fondazione dello Sport che, con toni enfatici – inusuali per un ente costituito dal Comune di Reggio (e spesso braccio operativo dell’assessorato allo Sport) – commenta la sentenza del Tar di Parma che ha dato torto al Rugby Reggio, che aveva presentato ricorso per la gestione del Mirabello, e riconosce la liceità della decisione della Fondazione dello Sport di riservarlo invece al calcio femminile. Una decisione che arriva dopo che lo stesso Tar di Parma aveva respinto circa un mese fa la richiesta di sospensiva del bando avanzata dal Rugby Reggio.
I toni utilizzati confermano l’esistenza di uno scontro profondo, difficilmente sanabile, tra una società sportiva dilettantistica come il Rugby Reggio e la Fondazione che dovrebbe rappresentare tutte le discipline. Nel frattempo, mentre la querelle andava avanti, a Reggio la società di calcio femminile ha cambiato proprietà ed è diventata una costola del Sassuolo Calcio, proprietario del Mapei Stadium. Il quadro perciò oggi è un po’ più complesso.
Nella nota della Fondazione, presieduta da Milena Bertolini (ex calciatrice della nazionale di calcio femminile e attualmente allenatore nella serie A femminile), non si fanno sconti. Anzi si parla «di calunnie, travisamenti e di meschini risentimenti verso il calcio femminile», pur senza indicare i responsabili.
Nel comunicato si aggiunge poi che il Tar «ha bocciato nel merito il ricorso della Rugby Reggio» e la Fondazione si è vista riconoscere la legittimità del proprio operato in merito «all’utilizzo dell’impianto, escludendo il gioco del rugby e del football americano e riservando al calcio femminile lo stadio per la maggior parte del tempo e gratuitamente», in virtù di una «ponderata valutazione dei contrapposti interessi che vedono in campo le associazioni calcistiche femminili e maschili».
«Infondati per tre volte – sottolinea la Fondazione – sono stati definiti i motivi e le censure proposte dai legali di Rugby Reggio Ads nel ricorso, con la sentenza che afferma lo stretto rapporto tra i disposti lavori di manutenzione straordinaria del terreno di gioco e la disciplina dell’uso specifico dello stesso, è messo ben in evidenza nella delibera dell’aprile 2016 impugnata dalla ricorrente».
Legittimo quindi l’operato della Fondazione che a parere del Tar trova fondamento «nell’esigenza di impedire un uso del campo che possa compromettere la sua integrità all’indomani di un esborso economico reso necessario da lavori di rispristino del manto erboso». La Fondazione quindi esprime grande soddisfazione nel veder confermata da questa sentenza «l’azione imparziale e il suo buon operato che fa giustizia una volta delle calunnie e dei molti travisamenti dei fatti con cui da più parti si è cercato di delegittimarne l’operato, proprio all’indomani di un risultato gestionale straordinario. Speriamo che ciò ponga anche fine a un meschino risentimento verso il calcio femminile, che ha visto troppi settori del mondo sportivo prigionieri di quei pregiudizi che il progetto a favore dello sport femminile ha invece denunciato con forza».
La Fondazione, tuttavia, «mantiene – nonostante l’ostilità mostrata da taluni – il proprio impegno di imparzialità e la propria volontà di cooperazione con l’intero mondo sportivo, a partire dalla ricerca di soluzioni (anche relativamente allo stadio Mirabello)».
12 Club all’unisono contro la Nazionale Femminile: ecco in esclusiva come si muoveranno!
I club questa volta non ci stanno, e decidono di boicottare la nazionale facendo rispettare le norme, questo il sunto, ma qual’è la storia alle spalle?
Gli impegni della nazionale, hanno già recentemente acceso gli animi, poiché la scelta di Antonio Cabrini di strappare le atlete azzurre ai club, ed ovviamente di rendere ingiocabili tre turni del mese di Dicembre, ha generato un vero disappunto dall’intero movimento. Ad arrabbiarsi i presidenti delle grandi, che a Dicembre rimborserebbero delle atlee che non vedrebbero mai, ma anche i club senza azzurre in rosa, che dovrebbero spostare e riprogrammare le gare con tutte le difficoltà del caso.
Esattamente un anno fa, Mister Cabrini, fece letteralmente imbestialire il movimento consigliando alle atlete, in maniera pubblica di andare a giocare nei campionati esteri.
Ora il motivo della nuova certa tensione risiede nella scelta di portare le atlete, della nazionale maggiore femminile ad un torneo in Brasile, in date diverse da quelle previste dalla Uefa e dalla Fifa per regolamentare le attività delle nazionali, il tutto nei primi 21 giorni del mese di Dicembre 2016, in coincidenza di 3 giornate del campionato di Serie A.
I club non sono però stati a guardare, e la voce che si rincorre in queste ultime ore è che Cesari e tutti i suoi colleghi abbbiano deciso di utilizzare le maniere forti. Le società, presenteranno una lettera formale e congiunta comunicando così che nessuna società manderà le proprie giocatrici al torneo, non essendo date ufficiali Uefa / Fifa. Da Cesari a Mencucci delle leader Brescia e Fiorentina che riforniscono Cabrini, da Callipo a Sarsilli, con molte azzurre passando per i d.g delle neopromosse Cossu e Cozza, nessuno escluso insomma.
Per la prima volta forse, i presidenti sono tutti all’unisono, paradossale che ad unire i manager sia stato il senso di ingiustizia che questa particolare scelta federale ha suscitato, provocando (qualora la nazionale vada in Brasile) una serie lunghissima di problemi organizzativi per i club, con ripercussioni logistiche, economiche e di fluidità e coerenza dell’ intera Serie A.
Un caso tutto italiano, che si sarebbe probabilmente potuto evitare attenendosi alle normative vigenti in materia di squadre nazionali, augurandoci però che vi sia sempre il massimo rispetto reciproco, finalizzato alla crescita del calcio femminile Italiano.
Photo by Valerio Pennicino/Getty Images
Milena Bertolini: “Servirà testa e cuore”
Non vuole lasciare nulla al caso Milena Bertolini in vista della partita di ritorno contro il Medyk Konin e nella conferenza di vigilia lancia messaggi chiari: “Contro le polacche nella gara di andata non mi è piaciuto l’atteggiamento – dichiara l’allenatrice – siamo entrate in campo senza la giusta determinazione e dopo il 3-1 ci siamo un po’ perse, ma la squadra è pronta ad offrire una prestazione ben diversa domani sera. Abbiamo pagato un po’ la pressione dovuta al cammino della passata stagione ed eravamo timorose. Abbiamo compreso i nostri errori, il Medyk Konin è una buona compagine con delle individualità interessanti, ma questa squadra se gioca come sa, ma soprattutto entra in campo libera di mente e determinata a proporre il suo gioco può fare male”.
Il discorso scivola poi sulla difesa e le condizioni di Salvai: “Le sue condizioni sono valutate di giorno in giorno, non sarà sicuramente al massimo della condizione, ma è disponibile. Il rientro di D’Adda? Importante perché ci offe una soluzione in più a livello difensivo e porta certamente tanta esperienza in campo”.
Che partita si aspetta Bertolini è subito chiaro: “Servirà una partita di testa e cuore. Dovremo essere brave a gestire la situazione, andare all’arrembaggio non è nel nostro dna e non succederà. Attaccheremo certo, perché dobbiamo segnare se vogliamo passare il turno, ma non penso neppure che il Konin starà chiuso in difesa fin dai primi minuti a difesa di un solo gol di vantaggio. Sarà una partita da interpretare in corso d’opera, ci sono tanti fattori che possono cambiare le carte in tavola da un momento all’altro, certo segnare subito riporterebbe subito la gara sullo 0-0”.
Jean-Michel Aulas, Presidente Lione: “La Fiorentina e altri top club europei sono in crescita”
Parlando del calco femminile a Le Progres, il presidente del Lione Jean-Michel Aulas ha citato anche la Fiorentina: “Club come il Bayern, l’Arsenal, il Manchester City e la Fiorentina sono in crescita. E sembra che il prossimo anno il Barcellona sarà molto forte. In generale la crescita del movimento del calcio femminile è irreversibile. E’ la regione per cui ho deciso di prendere un posto d’animazione del calcio femminile all’interno dell’ECA (European Club Association, ndr)”.
UEFA Women’s Champions League: Poker City, Lione in scioltezza, Verona eliminato!
Il Manchester City, all’esordio nel torneo, approda agli ottavi in scioltezza insieme a Lione, Wolfsburg e Bayern; il BIIK elimina il Verona e avanza nel torneo insieme a Slavia Praga e Fortuna.
Wolfsburg – Chelsea 1-1 (and. 3-0)
Dopo la sconfitta 3-0 della scorsa settimana, il Chelsea si porta in vantaggio poco prima dell’intervallo con Eni Aluko e tenta la rimonta. Karen Carney coglie una traversa dalla distanza, ma a 10′ dal termine Sara Bjork Gunnarsdóttir firma il pari e regala l’accesso agli ottavi alle finaliste della scorsa edizione.
Lyon – Avaldsnes 5-0 (and. 5-2)
Oltre 5.000 spettatori presenti al nuovo Stade de Lyon ad assistere al successo delle campionesse in carica, che hanno segnato 21 gol senza subirne nelle tre gare interne di UEFA Women’s Champions League giocate nel nuovo impianto. Wendie Renard, Dzsenifer Marozsán e Delphine Cascarino vanno a bersaglio prima della doppietta di Eugénie Le Sommer.
Fortuna Hjørring – Athletic Club 3-1 (dts, and. 1-2)
Il Fortuna si conferma sempre vittorioso ai sedicesimi come il Lione, ma supera le campionesse di Spagna solo al 119′ grazie a un gol della brasiliana Tamires. Una punizione di Nevena Damjanović a inizio ripresa aveva permesso al Fortuna di passare in vantaggio nel computo dei gol in trasferta, ma Erika Vázquez aveva restituito il vantaggio alle spagnole prima della rete di Camilla Larsen che aveva allungato la gara ai supplementari.
Zvezda-2005 – Manchester City 0-4 (and. 0-2)
Le campionesse d’Inghilterra si impongono con un largo successo alla loro prima trasferta continentale in assoluto. Jennifer Beattie e Lucy Bronze vanno entrambe a segno nel primo tempo sfruttando due corner di Kosovare Assllani, quindi Beattie si regala la doppietta sempre su assist di Asslani. Izzy Christiansen chiude i conti e condanna lo Zvezda, che in passato aveva sempre superato questa fase del torneo, alla prima sconfitta casalinga in Europa dal 6-0 contro il duisburg nella finale di andata 2009.
Bayern München – Hibernian 4-1 (and. 6-0)
Reduce dal largo successo della scorsa settimana in Scozia, il Bayern concede il bis. L’attaccante scozzese Lisa Evans va a bersaglio contro le sue connazionali, mentre il gol della bandiera per gli Hibs porta la firma di Abigail Harrison.
Rosengård – Breidablik 0-0 (and. 1-0)
Il gol di Lotta Schelin all’8′ della gara di andata in Islanda si rivela decisivo per le svedesi. Il Rosengård domina la sfida di ritorno, caratterizzata dal maltempo, cogliendo tre legni e concludendo nove volte a rete, ma non riesce a trovare il gol.
Sparta Praha – Twente 1-3 (and. 0-2)
Un’autorete permette al Twente di portarsi in vantaggio, ma Andrea Stašková riporta in partita lo Sparta, che regge fino a un quarto d’ora dal termine. Poi arrivano i gol di Markéta Ringelováff e Renate Jansen che mettono in cassaforte la qualificazione per le olandesi.
Slavia Praha – Apollon 3-2 (and. 1-1)
Kateřina Svitková firma il gol-qualificazione per lo Sparta a 8′ dal termine all’Eden Stadium. L’Apollon si era portato sul 2-0 nei primi 14′ grazie a due gol dalla distanza di Samantha Witteman, poi era arrivata la rimonta ceca con Petra Divišová and Svitková. A 9′ dal termine le cipriote rimangono in dieci per l’espulsione di Danai-Eleni Sidira e Svitková va a bersaglio su punizione dai 25′ metri regalando la qualificazione allo Sparta.
Barcelona – Minsk 2-1 (and. 3-1)
Il Minsk va a bersaglio al 51′ con l’attaccante nigeriana Emueje Ogbiagbevha, ma un rigore di Jenni Hermoso e il primo gol europeo della brasiliana Andressa Alves regalano la qualificazione al Barcellona.
Verona – BIIK-Kazygurt 1-1 (and. 1-3)
Il BIIK diventa la prima squadra kazaka a superare un turno ad eliminazione diretta nella competizione avendo la meglio sul Verona, semifinalista la scorsa stagione. Gulnara Gabella, autrice di una doppietta all’andata, sale a quota sette reti stagionali nel torneo grazie al gol siglato al 40′. Melania Gabbiadini pareggia su rigore, ma il Verona, sconfitto 3-1 all’andata, non riesce a completare la rimonta.
Zürich – Sturm Graz 3-0 (and. 6-0)
Lo Zurigo pone fine alla prima avventura europea dello sturm, approdando agli ottavi per la terza volta nelle ultime quattro stagioni. Capitan Fabienne Humm firma una doppietta; a segno anche Barla Deplazes.
Brøndby – St. Pölten 2-2 (and. 2-0)
La formazione austriaca va due volte in vantaggio nella ripresa con Fanni Vágó e Viktoria Pinther, ma il Brøndby trova il pareggio prima con Simone Boye Sørensen poi con l’omonima Nicoline Sørensen, accedendo così agli ottavi
UEFA Women’s Champions League, pari con cuore ma non basta!
Agsm Verona e BIIK-Kazygurt di fronte sul prato verde dello Stadio Bentegodi nella gara di ritorno dei sedicesimi di UEFA Women’s Champions League. Si parte dal tre a uno in favore delle kazake conseguito sette giorni prima nella lontana Shymkent, sud del Kazakistan.
Mister Longega recupera Manuela Giugliano, mentre parte dalla panchina Paige Williams.
La prima opportunità per il Verona giunge su calcio piazzato dalla lunga distanza con Di Criscio che sfiora il bersaglio grosso. Le gialloblu esercitano un netto predominio territoriale ma faticano ad arrivare con azioni pericolose all’interno dell’area
kazaka. Il Kazygurt prova la prima conclusione, su calcio piazzato, al 29′ chiamando Thalmann alla deviazione. Subito dopo ci prova Giugliano ma il suo tiro esce strozzato.
Al 40′ kazake in vantaggio in maniera rocambolesca: il Kazygurt batte un angolo scaturito da una rimessa invertita, il pallone calciato dalla bandierina da Gabelia assume una traiettoria beffarda con Thalmann che entra in porta assieme al pallone.
Le scaligere si guadagnano subito un angolo e sul traversone Martina Piemonte ci prova chiamando la numero uno kazaka alla respinta.
Si va al riposo con le veronesi immeritatamente in svantaggio.
L’avvio di ripresa è molto ocmbattuto ma le gialloblu non riescono a sfondare, e allora, dopo otto minuti, Longega getta nella mischia Pasini e Williams in sostituzione di Bruinenberg e Piemonte. Proprio la neo entrata Pasini fallisce l’opportunità del pareggio non riuscendo a toccare nella porta sguarnita l’assist di Giugliano.
Il pareggio le scaligere lo ottengono subito dopo: capitan Gabbiadini viene atterrata in area. La slovacca Valentova non ha dubbi ed indica il dischetto, ed è la stessa numero otto veronese che trasforma. Il Verona, ringalluzzito dalla rete, si riversa in avanti e su un calcio di punizione da distanza siderale Federica Di Criscio coglie una clamorosa traversa.
Longega si gioca l’ultima carta mandando in campo Lisa Boattin in sostituzione di Dolstra.
Buona opportunità alla mezz’ora con Gabbiadini che riceve da Giugliano in ottima posizione ma non riesce a coordinarsi e la sfera termina alta. Subito dopo ci prova anche Manuela Giugliano ma anche lei non riesce ad inquadrare la porta.
Zheleznyak ci mette una pezza sul pallone lunghissimo di Williams.
Ormai si gioca ad una sola porta ma le kazake non capitolano.
A tempo scaduto Melania Gabbiadini si mangia il gol della speranza facendosi ribattere la conclusione dal portiere.
Il match termina in parità e regala alle kazake una qualificazione ottenuta capitalizzando al meglio tutte le poche opportunità guadagnate.
Verona esce a testa alta dalla Champions League con tanto rammarico per gli episodi sempre negativi che hanno caratterizzato il doppio confronto.
AGSM VERONA – BIIK-KAZYGURT 1-1
Reti: Pt. 40′ Gabelia, st. 13′ Gabbiadini (rig.)
Agsm Verona: Thalmann, Dolstra (18′ st. Boattin), Galli, Carro, Di Criscio, Gabbiadini, Giugliano, Piemonte ( 9′ st. Pasini), Nichele, Bruinenberg (9′ st. Williams), Rodella.
A disposizione: Preuss, Boattin, Soffia, Meneghini, Pasini, Williams, Pavana.
Allenatore: Renato Longega.
BIIK-Kazygurt: Zheleznyak, Messomo (47′ st. Babshuk), Gabelia, Roseboro, Ngandi, Mashkova, Asher, Myanikova, Ihezuo, Adule, Kravets.
A disposizione: Shoikina, Babshuk, Karibayeva, Bortnikova, Krasyukova, Zholchiyeva.
Allenatore: Kaloyan Petrov.
Arbitro: Zuzana Valentova (Slovacchia)
Assistenti: Maria Sukenkova (Slovacchia) e Katarina Smolikova (Slovacchia)
Quarto ufficiale: Cinzia Carovigno (Italia)
Note: Terreno in buone condizioni, serata non particolarmente fredda. Spettatori 1500. Ammonite Dolstra, Messomo, Gabelia, Di Criscio. Recupero 2+2.















