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Tavagnacco e Telefriuli insieme anche per la prossima stagione

Si conferma, e anzi si rafforza, la storica partnership tra Upc Tavagnacco e Telefriuli, diretta da Daniele Paroni. L’emittente dei friulani non solo ha deciso di confermare la messa in onda di ‘Cuore Gialloblu’, ma ha anche dimostrato una grande attenzione nei confronti del calcio femminile, riservandogli una collocazione in palinsesto di tutto rispetto.

Il giorno da segnarsi in agenda è il mercoledì: dalle 18.30 alle 18.45 Telefriuli (canale 11 del Digitale Terrestre) manderà in onda 12 minuti dedicati al Tavagnacco con interviste, sintesi delle partite, approfondimenti. Si comincia il 5 ottobre.

Determinante per il raggiungimento dell’accordo sono state la disponibilità del mail sponsor del Tavagnacco, Megavision Optic Store, e del direttore di Telefriuli, Daniele Paroni. Proprio quest’ultimo è riuscito a individuare nel nuovo palinsesto una collocazione di grande rilevanza, che potrà contribuire in maniera determinante a far conoscere sempre di più le gesta di Brumana e compagne in tutti il Friuli!

Nuovi tecnici professionisti: per la prima volta un’allenatrice UEFA A si abilita con il massimo dei voti

Dopo i 54 nuovi abilitati che hanno seguito il corso UEFA A a giugno e luglio, il Settore Tecnico della FIGC ha ufficializzato altri 6 allenatori professionisti, che hanno superato le prove finali dopo aver frequentato il corso UEFA A di Coverciano dal 14 marzo al 18 maggio scorso.
Elisabet Spina ha ottenuto il massimo punteggio disponibile alle prove finali: si tratta della prima volta in cui un’allenatrice professionista si è abilitata con il punteggio di 110 su 110. Come gli altri 5 nuovi allenatori professionisti UEFA A, potrà guidare tutte le squadre giovanili – incluse le formazioni Primavera – e le prime squadre fino alla Lega Pro inclusa; con l’abilitazione UEFA A è inoltre possibile essere tesserati come allenatori in seconda in Serie A e in Serie B.

Di seguito, i nomi dei nuovi allenatori UEFA A abilitati che hanno frequentato il corso tra lo scorso marzo e maggio:
Mario Cordone, Davide Corti, Mirko Mazzantini, Lorenzo Simeoni, Elisabet Spina e Aldo Vergine

Post-match Supercoppa, Aurora Galli:”Siamo ancora acerbe, ma potremo far bene”

Difficile raggiungere la postazione interviste mentre le avversarie sono ancora in campo a festeggiare la conquista della Supercoppa. Aurora Galli lo fa, e le sue dichiarazioni sono puntuali ed equilibrate, nonostante l’amarezza della sconfitta.

Nel primo tempo abbiamo retto fisicamente, il loro gioco è conosciuto e consolidato da cinque anni, il nostro è ancora da sperimentare. Siamo consapevoli di poter fare bene in prospettiva, ma siamo ancora acerbe, facciamo ancora fatica sotto porta, a tenere palla e a fare il nostro gioco contro avversarie di questo calibro.

Sullo zero a zero nella ripresa un pensierino a portare la gara ai calci di rigore lo avete fatto?
Effettivamente si, nella ripresa era una possibilità. Però c’è anche da dire che nel primo tempo abbiamo avuto una grossa opportunità per passare in vantaggio nell’occasione avuta da Giugliano, e in quel frangente sarebbe potuta cambiare la partita.

Prosegue il tour de force, subito a Jesi e poi c’è il Kazakistan…
Certamente, la Jesina è appena salita in serie A ma non dovremo sottovalutare il loro entusiasmo. Dovremo rimanere concentrate su quella partita perché solo una vittoria ci potrà servire anche per preparare la squadra alla trasferta di Champions in Kazakistan.

Mister Tony Napoli, Amicizia Lagaccio: “Abbiamo lavorato tanto, ora siamo pronti a scattare!”

Domenica 2 ottobre si decolla, parte il campionato nazionale di serie B, si incomincia a fare sul serio. Le bracchette verdi e blù esordiranno in casa, contro le sarde del Caprera. Sarebbe molto importante partire bene. Puntiamo allora il nostro sguardo sull´allenatore della Prima Squadra, Tony Napoli, che per la prima volta in carriera affronta un torneo di questa importanza. Nel periodo della preparazione il nostro non ha davvero lasciato nulla al caso: ben coadiuvato dal fido Davide Costa, ha torchiato a dovere le atlete nel ritiro di Osiglia, e ha poi sperimentato varie soluzioni durante i confronti amichevoli e di Coppa Italia. Ora il Team è pronto a scattare, e la voglia è tanta.
Ma parliamo un po’ del Trainer: faccia da bravo ragazzo, una vaga somiglianza con Kekko dei Modà (ma lui assicura che non sa cantare, lo appureremo alla Festa di Natale… n.d.r.), è nato verso la fine del 1979, ed ha alle spalle una carriera dilettantistica da calciatore in prima categoria e promozione, avendo militato nelle compagini del Letimbro, Legino, Quiliano ed Arenzano, prima di passare al calcio a 5, dove ha indossato le casacche di Arenzano e Via San Vincenzo: “Ho poi dovuto, a malincuore, arrendermi per i fastidi che avevo a tutte e due le ginocchia: mi sono quindi buttato dall´altra parte della barricata, cimentandomi con il mondo del Calcio in Rosa: due stagioni a Vado, con la Juniores, ed altre due annate al Lagaccio, sempre nella medesima categoria; poi l´anno scorso, a campionato in corso, il salto in Prima Squadra, ed ora eccomi qui…”
Come ti descriveresti nel ruolo di Coach?
Abbastanza meticoloso; ho avuto modo di studiare molto, acquisendo tre diversi tipi di patentini: da quello Coni-Figc, a quello per i Settori Giovanili, ed infine al Diploma Uefa B, quest´ultimo ottenuto la scorsa estate in quel di Alassio. Amo anche partecipare agli aggiornamenti, e per questo motivo ho già partecipato a tre Seminari sul Femminile a Coverciano: mi piace confrontarmi e modificare anche le mie stesse opinioni sul calcio.
Quali sono i tuoi punti fermi, quelli sui quali non transigi?
Credo che la disciplina e la correttezza debbano essere sempre presenti; personalmente do molta importanza all´umiltà, e nel mettersi a disposizione del Gruppo; non ho un modello tattico di riferimento, valuto a seconda del materiale umano che la Società mi mette a disposizione; adoro giocare su principi di gioco, non mi piacciono gli schemi pre-impostati… amo il calcio propositivo ed allo stesso tempo ordinato.
Domenica prossima si va ad incominciare e, come si suol dire, sorge spontaneo il quesito dei Supporters: siamo pronti?
Certo che sì; abbiamo lavorato duramente e ritengo con profitto; mi reputo soddisfatto del lavoro svolto; così come del Team che ho a disposizione; credo che la squadra abbia la possibilità di estrinsecare una buona qualità; tra l´altro, rispetto alla passata stagione, siamo anche migliorati sotto il profilo della quantità; mi piace dire che ogni settimana dovrò impegnarmi parecchio per formulare le scelte, perché tutte si stanno impegnando moltissimo, riuscendo a mettermi in difficoltà, con grande convinzione e dedizione, nel corso degli allenamenti settimanali.
Obiettivi stagionali? Si possono dire?
E come no… Io ho molta fiducia, penso che potremo fare bene; sono convinto che non sarà facile, reputo questo girone molto complicato, ma noi lo affronteremo con il piglio giusto, preparando ogni gara come se fosse la più importante di sempre, e tentando di portare in campo alla domenica tutto ciò che abbiamo provato in settimana. Il nostro principale obiettivo sarà quindi quello di… non averne uno preciso; mi spiego meglio… trovo limitante darsi un target da raggiungere ad inizio stagione, preferisco pensare a conquistare più punti possibili, lottando sempre e comunque, e dimostrando a noi stessi che si può e si deve fare sempre meglio, senza stare tanto a guardare alla classifica. Domenica arriva il primo test, inizia il nostro percorso: gara certamente insidiosa e piena di ostacoli, ma spazziamo subito via gli alibi e le paure; quello che conta è solo il prato verde e la voglia che si ha di vincere!
La squadra sembra ben equilibrata, in un virtuoso mix tra giovani speranze e calciatrici già rodate…
E´vero, questo ci dà grandi garanzie perché permetterà a tutte le giovani di crescere, anche grazie all´aiuto delle veterane. E´ stato certamente importante, in questo senso, non perdere lo zoccolo duro lagaccino, con Merler, Bonissone, Bargi e Baghino, atlete che da anni difendono questi colori; al tempo stesso devo dire di avere grande considerazione del nostro Settore Giovanile: non è un caso che alcune della leva 2000 giocano già con noi…
Sei rimasto soddisfatto delle operazioni di mercato della Società?
Certo che sì; sono arrivati giocatori giovani ed interessanti! Abbiamo perso Nietante, meravigliosa sia come persona che come atleta, e questo un po´ mi è dispiaciuto, ma abbiamo anche preso Pittavino, che è addirittura scesa di categoria per giocare con noi. Desidero fare un plauso a Davide Costa, che con me compone lo Staff: oltre ad essere un amico è anche un professionista insostituibile e credo fortemente nel nostro modo di lavorare.
Bene, parole e musica di Tony Napoli, un cavaliere pronto alla battaglia, per portare l’Amicizia Lagaccio il più in alto possibile. Tanti complimenti ed un colossale In Bocca al Lupo!

Grande apprezzamento per il Football Law Programme

La formazione ha un ruolo molto importante per la crescita del calcio europeo. Ogni anno, in collaborazione con le università e gli istituti più importanti del continente, la UEFA offre corsi come il Women in Football Leadership Programme e il Certificate in Football Management ai delegati delle 55 federazioni affiliate. Anche se le materie sono diverse, l’obiettivo è identico: migliorare la qualità del calcio europeo aumentando la preparazione delle persone che vi lavorano.

Tuttavia, fino ad aprile 2015 non erano previsti corsi che trattassero unicamente di leggi del calcio, un tema molto importante e intricato. Per rimediare, lo stesso mese è stato ideato lo UEFA Football Law Programme (FLP).

In tutta Europa sono stati selezionati 24 delegati che lavorano nel dipartimento legale di una federazione UEFA, occupano una posizione legale in un club, un’unione giocatori o una lega oppure lavorano in uno studio legale che gestisce cause calcistiche.

La missione del corso era chiara: offrire agli specialisti di leggi del calcio europeo un ambiente di qualità che permettesse loro di rimanere al passo con i progressi più recenti e aumentare la conoscenza delle rispettive tematiche. Un altro scopo del corso era incoraggiare lo scambio di idee e opinioni e, in generale, favorire un clima di unità nell’ambito della professione.

Il corso è stato suddiviso in quattro moduli di una settimana a Istanbul, Padova, Madrid e Nyon, trattando una vastità di argomenti come strutture UEFA e FIFA, norme sui trasferimenti, contratti, compensi, antidoping, combine e TAS, il Tribunale Arbitrale dello Sport.

Le impressioni dei partecipanti sono state riassunte magistralmente dal delegato polacco Maciej Balazinski: “Abbiamo imparato cose che non si imparano altrove”.

La cerimonia di consegna dei diplomi si è tenuta a Nyon la stessa settimana in cui Aleksander Čeferin, anch’egli avvocato, è stato nominato presidente UEFA. Dopo la cerimonia, il direttore del corso Michele Bernasconi ha descritto la prima edizione come “un evento molto gratificante”.

“È stato un onore lavorare con persone di così grande talento – ha proseguito -. Dal nostro punto di vista è anche bello vedere che i delegati tornano nei rispettivi paesi con le conoscenze necessarie per fare la differenza”.

La seconda edizione del corso è prevista per l’autunno 2017.

Svelati i vincitori dei premi UEFA Grassroots 2016

I leader di calcio di base, club e progetti in Bielorussia, Belgio e Austria sono stati premiati con delle medaglie d’oro in occasione dei premi UEFA Grassroots 2016, annunciati ad Atene.

Svelati quest’anno durante il Congresso Straordinario UEFA nella capitale greca, i premi (lanciati nel 2010) gratificano le più belle storie di tutta Europa.

“Le candidature per i premi UEFA Grassroots 2016 sono state numerose, e il processo di selezione è stato molto accurato”, ha detto il presidente del Comitato UEFA Sviluppo e Assistenza Tecnica, Giancarlo Abete.
“È incoraggiante vedere che sempre più federazioni stanno introducendo i premi per il calcio di base a livello nazionale per promuovere il calcio di base e stimolarne ulteriormente la crescita”.

Best Grassroots Leader – Yury Beletskiy (Bielorussia)
Il premio come miglior leader del calcio di base è andato a Yury Beletskiy, che ha dato ai bambini della piccola città bielorussia di Zhabinka – che in precedenza non aveva tornei o club calcistici – la possibilità di giocare a calcio e socializzare con altri giovani.

“Il calcio di base, come il calcio giovanile, è la pietra miliare della piramide del calcio della nostra nazione. È una delle principali aree del nostro lavoro e quindi proviamo a tenerlo al centro della nostra attenzione”, ha spiegato il segretario generale della federcalcio bielorussa, Sergei Safaryan.

La medaglia d’argento è andata al volontario svedese Mathila Brink Larsén, che ha fondato una squadra di rifugiati, mentre quella di bronzo all’italiano Antonio Piccolo, che 30 anni fa ha creato la squadra Arci Scampia per insegnare attraverso lo sport i valori positivi e per aiutare i giovani del luogo a trovare lavoro.

Best Grassroots Club – RWDM Girls (Belgio)
La categoria miglior club ha messo in luce il lavoro svolto al RWDM Girls, club multiculturale del comune belga di Molenbeek a Bruxelles che ha offerto una speranza alle ragazze del luogo e si è messo in mostra come terreno fertile per i giovani talenti.

“È una società aperta a tutti – ogni ragazza che firma per noi ha il proprio posto, qualunque sia il livello, competitivo o no”, ha detto il coordinatore del club, Ramzi Bouhlel.

Calcio per tutti è anche il motto degli scozzesi del Gartcairn Football Academy, premiati con la medaglia d’argento, che hanno adottato lo slogan ‘Chi vuole giocare, può giocare’. La medaglia di bronzo è andata al Village Amateur Football Club del Balkany, che è cresciuta molto in fretta in uno degli angoli più remoti dell’Ucraina.

Best Grassroots Project – ‘Teamplay ohne Abseits’ (Austria)
La medaglia d’oro nella categoria miglior progetto è andato al ‘Teamplay ohne Abseits’, ovvero un programma gestito dalla federcalcio austriaca (ÖFB) e appoggiato dal governo nazionale, che si concentra sull’integrazione degli immigrati attraverso il calcio.

Il direttore sportivo della ÖFB, Willi Ruttensteiner, ha detto: “Non lo facciamo per il premio o per metterci in mostra agli occhi del mondo; a noi interessa dare il buon esempio e dimostrare particolare attenzione per l’integrazione, indipendentemente dal colore della pelle, dimostrando rispetto e agendo in maniera concreta contro il razzismo”.

“Penso che la UEFA dia tanti esempi positivi che anche noi facciamo nostri. Loro hanno portato avanti tante iniziative che sono state d’ispirazione per noi”.

Il progetto che ha vinto la medaglia d’argento è stato ‘My school, my club’, che ha contribuito ad aumentare la partecipazione a livello di club in Serbia attraverso il lavoro con le scuole del paese. La medaglia di bronzo è andata al programma Football Leadership della Solent University in Inghilterra.

Il successo del Fair Play Finanziario

Il costante successo del Fair Play Finanziario è stato dimostrato dai dati incoraggianti mostrati all’ultimo workshop UEFA sulle Licenze per Club e Fair Play Finanziario tenutosi a Malta.

Circa 160 esperti di licenze e finanza provenienti da tutta Europa e dal resto del mondo hanno spiegato che l’ultima ricerca della UEFA conferma l’inversione di tendenza nel settore delle finanze dei club calcistici europei.

Un’analisi dettagliata di oltre 700 società indica che le perdite combinate dei club sono diminuite per il quarto anno consecutivo, e adesso si attestano a poco più di 320 milioni di euro.
La ricerca indica che nel 2015 le nazioni europee che hanno avuto degli utili tra i loro club sono saliti esponenzialmente dai 15 del 2014 ai 25 degli ultimi risultati. Oggi circa 46 massime serie sono complessivamente in pareggio o addirittura in attivo.
Tra le altre prove a dimostrazione del forte impatto del fair play finanziario c’è il calo delle posizioni debitorie scadute – passate dai 57 milioni di euro del 2011 agli appena 5 milioni rilevati il 30 giugno 2016 (un abbassamento di circa il 92%) – e la riduzione dei pagamenti contenziosi o ritardati ai giocatori (in calo rispettivamente del 72% e 37% tra il giugno 2014 e giugno 2016).

La Federcalcio maltese (MFA), in occasione della 15esima edizione del seminario in cui si è dibattuto di licenze e finanza, ha ospitato rappresentanti della UEFA, membri delle sue 55 Federazioni affiliate e altri ospiti provenienti dalle confederazioni dell’AFC, CONCACAF e CONMEBOL.

“Viviamo in uno scenario di calcio europeo in continuo cambiamento, e quindi il vostro contributo è apprezzato – ha detto al pubblico il presidete MFA, Norman Darmanin Demajo –. Siamo tutti dalla parte giusta, perché ci troviamo qui per il bene del calcio europeo”.

L’incontro di quest’anno si è anche focalizzato su come le licenze per club possano supportare il calcio femminile e giovanile, e possano influenzare il processo decisionale a lungo termine all’interno dell’amministrazione e gestione dei club.

Il presidente del Comitato Licenze per Club UEFA e membro del Comitato Esecutivo UEFA, David Gill, ha accolto con favore la particolare attenzione che si porrà sulla crescita del calcio:
“Non dobbiamo cullarci sugli allori, ma provare sempre a migliorare il sistema e crescere ulteriormente, specialmente in quelle aree come il calcio femminile e giovanile, nei quali ritengo fermamente che il sistema possa contribuire in maniera significativa alla loro crescita”.

Nel workshop si è aperto un dibattito volto a raccogliere consigli e il sostegno delle Federazioni affiliate alla UEFA su come migliorare le due aree di crescita nelle regole di licenze per club e fair play finanziario.

I delegati hanno concordato sul fatto che in relativamente poche stagioni il fair play finanziario sia riuscito a soddisfare tutti gli obiettivi prefissati nel 2010, la cui legittimità è stata più volte riconosciuta dal Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna – un risultato che non si sarebbe sicuramente raggiunto senza il costante impegno e supporto di manager ed esperti di licenze delle Federazioni affiliate alla UEFA.

Supercoppa 2016: vince il Brescia

Il Brescia vince la Supercoppa 2016. Sono state le leonesse guidate da Milena Bertolini ad alzare al cielo di Bassano del Grappa il primo trofeo della stagione, messo in palio nella sfida tra la vincente il campionato e la Coppa Italia della passata stagione. Avendo conquistato tutto il Brescia, le gialloblù di Agsm Verona hanno preso parte al confronto in qualità di finaliste della coppa nazionale. Lo stadio “Rino Mercante”, abituale teatro delle sfide di Lega Pro del Bassano Virtus, si è tinto di un rosa intenso per ospitare l’attesissimo confronto tra le due big del calcio femminile italiano. Ha deciso il confronto la doppietta di Daniela Sabatino.

La gara di Supercoppa, istituita nel 1997, per questa edizione è stata ospitata a Bassano del Grappa grazie all’interesse del club cittadino Femminile Bassano 2015 e sostenuto dall’amministrazione comunale con in testa il sindaco Riccardo Poletto e l’assessore Oscar Mazzocchin. Sono state coinvolte le scuole, incluso l’istituto alberghiero per la gestione dell’area ospitalità. Nelle attività collaterali alla gara di Supercoppa è stata coinvolta l’associazione Questa Città, una onlus impegnata nel contrasto alla violenza sulle donne e che ha potuto promuovere il proprio impegno e sensibilizzare il pubblico su questo grave tema. Prima dell’ingresso in campo, spazio invece all’esibizione delle cheerleader acrobatiche DB Fusion del centro di formazione per lo spettacolo Da Beat. Oltre 1500 le presenze sulle tribune dell’impianto bassanese. Per la Lega Nazionale Dilettanti hanno seguito il match il presidente Antonio Cosentino, accompagnato dal Segretario Generale Massimo Ciaccolini, il delegato al calcio femminile e vicepresidente per l’area Sud Sandro Morgana, la coordinatrice del dipartimento calcio femminile Alessandra Signorile il vicepresidente vicario Alberto Mambelli ed il presidente del Comitato Regionale Veneto Giuseppe Ruzza. Non ha voluto mancare l’appuntamento il presidente del Settore Giovanile e Scolastico Vito Tisci. La sfida è stata seguita anche da Damiano Tommasi, presidente AIC, e da Antonio Cabrini, ct della Nazionale femminile.

“Davvero una bella giornata dedicata al calcio femminile – ha commentato il presidente LND Antonio Cosentino – faccio i complimenti alle due squadre per l’impegno dimostrato e per il contributo prezioso in termini di tecnica ed organizzazione che danno al movimento”.

“Ci vuole il coraggio dell’uguaglianza – ha dichiarato il delegato al calcio femminileSandro Morgana – usciamo da questo evento affermando con forza che abbiamo bisogno di momenti come questi, di dignità e di sostegno per poter crescere ed essere non una disciplina ‘di scorta’ ma un traino per tutto il calcio italiano”.

LA GARA – Il confronto si avvia su ritmi non troppo elevati. Dopo una cospicua fase di studio è il Brescia a farsi pericoloso. Al 12′ conclusione di Cernoia: sinistro dai venti metri parato in angolo da Thalmann. Al 24′ una splendida conclusione dal limite di Bonansea che sfiora l’incrocio dei pali, dando per un attimo l’illusione del gol con la palla che scivola sull’esterno della rete. Il primo tiro degno di nota da parte del Verona arriva invece al 28′: Williams serve al centro Giugliano che calcia di prima intenzione, alzando però troppo la sfera. Da segnalare al 42′ un tiro senza troppe pretese di Piemonte facilmente controllato a terra da Marchitelli. La ripresa si apre con una sponda di petto di Rosucci smorzata però dall’intervento di Di Criscio. Al 12′ ancora Brescia in evidenza con la girata di Fuselli che però termina alta. Grande occasione per le leonesse con Bonansea, al 15′: gran destro ma la palla si stampa sulla traversa. E’ il preludio al vantaggio del Brescia: sugli sviluppi di un corner Girelli colpisce il palo, poi Sabatino ribadisce in rete con una conclusione sottomisura. Le ragazze di Milena Bertolini proseguono nell’attaccare, senza che il Verona manifesti una grande reazione. Al 46′ arriva il secondo gol di Daniela Sabatino che mette la ceralacca sulla sfida.

BRESCIA-AGSM VERONA 2-0
Brescia: Marchitelli, Gama, D’Adda, Salvai, Fuselli, Cernoia, Mele (25’st Eusebio), Rosucci, Bonansea, Girelli, Sabatino; A disp. Caesar, Manieri, Lenzini, Eusebio, Serturini, Ghisi, Pezzotta; All. Bertolini
Agsm Verona: Thalmann, Dolstra, Galli, Carro Nolasco, Di Criscio, Giugliano, Soffia (19’st Pasini), Piemonte (33’st Osetta), Bruinenberg, Rodella, Williams; A disp. Preuss, Gabbiadini, Kongouli, Boattin, Pasini, Nichele, Osetta; All. Longega
Arbitro: Deborah Bianchi di Prato
Reti: 17’st e 46’st Sabatino
Note: spettatori 1500 circa, angoli 6-2, recupero 0′ pt e 3’st.

I COMMENTI – A prescindere dal vincitore, la gara di Supercoppa ha messo di nuovo di fronte due delle massime espressioni del calcio femminile italiano. Da un lato le leonesse del Brescia, che sono arrivate all’appuntamento dopo un’annata straordinaria nella quale hanno messo in bacheca tutto quello che c’era da vincere. Dall’altra le gialloblu del Verona, attualmente il club più titolato d’Italia. Entrambi rappresenteranno l’Italia nella prossima UEFA Women’s Champions League con l’esordio i prossimi 5 e 6 di ottobre: il Brescia in Polonia contro il Medik Konin, il Verona in Kazakistan contro il Kazygurt. Ma è stato anche un assaggio del nuovo campionato di Serie A, al via sabato. Il Brescia ospiterà in casa la matricola Chieti, mentre il Verona affronterà in trasferta l’altra neopromossa Jesina.

“Sono molto felice perchè è stata una partita davvero difficile – ha dichiarato l’allenatrice del Brescia, Milena Bertolini, che con questo successo porta a quota sette i trofei messi in fila in cinque stagioni alla guida delle leonesse – giocata contro un avversario forte che non conoscevamo bene visti i numerosi innesti nella rosa fatti durante l’estate. Primo tempo troppo contratte ed un po’ impaurite, nel secondo tempo abbiamo giocato libere di testa e credo che il risultato rispecchi fedelmente la partita. Sono davvero contenta per queste ragazze che meritano questo successo per tutto l’impegno e la passione che mettono per questo sport”.

“Noi purtroppo con il Brescia non riusciamo mai a giocarcela alla pari – è stato il commento del tecnico gialloblù, Renato Longega, per lui oltre 250 presenze sulla panchina del Verona – oggi non avevamo a disposizione l’intero reparto di attacco, difatti abbiamo peccato molto lì davanti. Dopo aver subito il gol non abbiamo più avuto reazioni. Fino al vantaggio era stata una gara equilibrata. Noi abbiamo avuto anche una buona occasione sullo 0-0. Poi, subito il gol, non siamo stati in grado di riprendere la partita. Questo senza nulla togliere al Brescia che ha vinto con merito“.

ALBO D’ORO
1997 – Modena, 1998 – Milan, 1999 – Milan, 2000 – Torres Fo.S, 2001 – Bardolino Verona, 2002 – Foroni Verona, 2003 – Foroni Verona, 2004 – Torres Terra Sarda, 2005 – Bardolino Verona, 2006 – Fiammamonza, 2007 – Bardolino Verona, 2008 – Bardolino Verona, 2009 – Torres, 2010 – Torres, 2011 – Torres, 2012 – Torres, 2013 – Torres, 2014 – Brescia, 2015 – 2016 Brescia

Direttamente da Milano Antonio Genovese, nuovo allenatore Domina Neapolis

Il nuovo allenatore del Domina Neapolis arriva direttamente dal nord d’Italia: Antonio Genovese, che condurra’ la prima squadra nel campionato per la stagione agonistica 2016/17.

La sua professione lo vede fortemente legato all’ambito calcistico.
Dal 1996 al 2006 talent scout settore giovanile inter; nel 2010 diventa allenatore con diploma UEFA B; stagista con mister doria con il Femminile Inter categoria Giovanissime che vince il campionato; nell’anno 2012/13 allena la sovicese nel campionato di serie d calcio femminile; nella stagione 2013/14 allena la Bocconi Calcio Femminile.

Nelle ultime due stagioni calcistiche e’ stato collaboratore tecnico della Res Roma del calcio femminile in Serie A….Direttamente da Milano Antonio Genovese che andra’ ad affiancare mister Armando Troisi e l’intero staff tecnico…
Cosi’ come la Fiorentina Women’s anche la Domina Neapolis ha scelto un binomio che potra’ solo far bene alla crescita delle atlete.

Benvenuto Antonio e grazie per il gradito impegno che andrai ad assumere: la tua competenza e la tua esperienza contribuiranno ancor piu’ al salto di qualità!

Margherita Zanon: ”Vedrete un Vittorio Veneto combattivo e unito”

Mancano sempre meno minuti al fischio d’inizio della stagione 2016-2017. Domenica infatti al Paolo Barison di Vittorio Veneto le Tose del Permac Vittorio Veneto affronteranno la neo-promossa Arezzo. Sentiamo dunque dalle parole di MZ11 Margherita Zanon come si stanno preparando per questa prima partita:

Domenica l’ultima amichevole a Creazzo, ora si inizia a far sul serio
Domenica a Creazzo è stata l’ultima partita di “prova”, abbiamo provato gli ultimi movimenti per poi correggerli in settimana ed arrivare pronti domenica. Vedo una squadra sostanzialmente pronta, concentrata sull’obiettivo … dei 3 punti.

Dopo il periodo di preparazione è giunta l’ora di iniziare ufficialmente la stagione, domenica al Barison arriva l’Arezzo, società neo-promossa, come preparerete la gara?
Non sottovalutiamo assolutamente l’Arezzo, anzi, ci stiamo allenando con ritmi alti e massima concentrazione.
Sicuramente davanti al nostro pubblico vogliamo dimostrare il nostro gioco; le idee sono molto chiare su come vogliamo affrontare questo campionato. Sono sicura che vedremo un Vittorio Veneto combattivo e unito.

Lo scorso anno per te non è stato dei migliori, qual è il tuo obiettivo personale per questa nuova stagione?
In questa stagione voglio come prima cosa aiutare la mia squadra e fare poi più gol possibili.

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