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Presidente Bocconi Milano: la nostra storia sportiva finisce qui, ecco spiegati tutti i motivi

Giunta al capolinea l’avventura sportiva della Bocconi Milano.
Il presidente Francesco Bulleri ha raccontato le motivazioni che hanno condotto allo stop.

TANTE CHIACCHIERE, POCHI FATTI
“Con dispiacere abbiamo abbandonato il calcio femminile, settore in cui per 17 anni abbiamo al fuori di ogni dubbio sempre creduto, ma in questi anni abbiamo avuto sempre la speranza che le cose al suo interno potessero cambiare, invece continuiamo a vedere dei tira e molla e continui cambiamenti, mai costanza, continuità, credibilità e pianificazione – ha spiegato l’ormai ex patron a Calcio Femminile Italiano –. Tante e troppe le promesse. Abbiamo resistito per tanto tempo ma non abbiamo notato e ne intravisto, anche in maniera lungimirante, nessuno sbocco. L’affiliazione ai club pro maschili ? Semplicemente l’inizio della fine per coloro che per anni hanno portato avanti il movimento e grazie a loro oggi in Italia storto o morto si può ancora parlare di calcio femminile”.

IMPREPARATI CULTURALMENTE
L’interruzzione dell’attività non deriva da logiche di business: “Non sono fattori economici che ci hanno portato a questa decisione ma, chiaramente come espresso già a Roma il 27/6 scorso ed in altre sedi, le motivazioni sono da ricercare in una totale assenza anche solo di previsione di una svolta soprattutto in ambito culturale in questo settore, unita ad una assenza di immagine e di organizzazione questi ultimi due concetti però degni di tali definizioni – puntualizza Bulleri –. La colpa per carità non è solo delle Federazione, della Lega e del Settore Giovanile Scolastico ma è anche dei club, soprattutto quelli che sanno ben a chiacchiere fare fuoco e fiamme tramite lettere, email, comunicati e chat e poi a Roma davanti alla Federazione si presentano come agnellini mansueti e YES MAN/WOMAN”.

ECCESSIVA RASSEGNAZIONE
Dito puntato contro le stesse giocatrici. “C’è da dire anche che in questo settore pure le atlete ci mettono del loro e non poco per rallentare la crescita. Parliamoci chiaro quante di loro vogliono davvero fare il salto culturale? Per farlo il prezzo è alto, lo sanno e forse perciò piace, seppur lamentandosi, vivacchiare. Per di più ci sono atlete che, per fortuna non tutte, sono anche “mal aiutate” (non so se per errore o per dolo ??) da chi le dovrebbe tutelare”.

Gara di Supercoppa Italiana 2016: Brescia Femminile – AGSM Verona

Si invitano le Società a prendere visione dei C.U. dal n. 63 al n. 68 e delle circolari fino alla n. 15 per la stagione sportiva 2016/2017, consultabili sul sito web ufficiale della Lega Nazionale Dilettanti , all’indirizzo: www.lnd.it

GARA DI SUPERCOPPA 2016
Il Dipartimento Calcio Femminile organizza la gara di Supercoppa tra la Società vincente il Campionato Nazionale di Serie A e la Società vincente la Coppa Italia per la Stagione Sportiva SS 2015/1016. Nella fattispecie la società Brescia, nella stagione sopra detta, ha vinto entrambe le competizioni, quindi il Dipartimento Calcio Femminile, avuto riguardo a quanto pubblicato nel CU 1-UNICO del 1 Luglio 2016 determina che detta gara di Supercoppa si disputi tra le Società:

ACF BRESCIA FEMMINILE SSD ARL  vincente Campionato Serie A e Coppa Italia
ASD AGSM VERONA CF  finalista Coppa Italia

Si intende che la prima Società nominata giocherà in casa.

LOCALITÀ – DATA ED ORARIO DI SVOLGIMENTO – IMPIANTO DI GIUOCO
La gara si giocherà mercoledì 28 Settembre 2016 alle ore 16.30 presso lo stadio ‘Rino Mercante’, via Piave 115 – 36061 Bassano del Grappa (Vi)

Pubblicato in Roma il 5 Agosto 2016 ed affisso all’albo del Dipartimento Calcio Femminile

Il Segretario Patrizia Cottini
Il Vice Presidente L.N.D. Delegato Sandro Morgana

 

Giocatrici e grandi ex rossoblù a sostegno della Torres femminile non ammessa alla Serie B

La Torres femminile non è stata ammessa al campionato di serie B, la doccia è gelata, la società ha lanciato il suo disperato ma orgoglioso grido d’allarme: ora c’è l’esito di un ricorso da attendere, c’è un eventuale piano B da approntare, e ci sono tante reazioni e dimostrazioni d’affetto al club di cui tener conto nel raccontare la storia.

Pamela Conti, fantasista siciliana che per anni ha legato il suo nome alla Sassari del calcio in rosa, parte subito all’attacco e posta su facebook: “Ho indossato quella maglia per 10 anni. È stata la mia seconda casa. Insieme alle mie compagne e alla società abbiamo fatto la storia. E poi due società che hanno sempre invidiato le migliori giocatrici che hanno indossato la maglia rossoblu adesso provano a distruggere un progetto serio, che sicuramente tra qualche anno avrebbe riportato di nuovo la Torres femminile in serie A, cosa che altre società sarde non hanno mai visto. Mi dispiace per il mio mister Tore Arca e per amiche come Sandy Iannella. Forza Torrese”.

La società ha lanciato su i social l’hashtag #iovogliogiocare, accompagnato da apposita grafica rossoblù: “La Fc Sassari Torres Femminile è stata ed è un punto di riferimento per il movimento calcistico femminile, ma per continuare ad esserlo deve poter giocare un campionato. Non sarà la B? Che almeno ne sia istituito uno utile a permettere alla squadra di compiere in maniera sportiva la scalata verso il posto che merita, per la storia che ha e per l’impegno delle persone che stanno lavorando duramente da mesi a questo progetto”.

Sandy Iannella, attaccante livornese rientrata a Sassari dopo due anni sulla penisola perché convinta dal progetto e per il grande amore per la maglia rossoblù, condivide il concetto esprimendosi con un eloquente “#iovogliogiocare, non ci potete fermare”. Sulla stessa lunghezza d’onda un’altra grande ex, Giulia Domenichetti: “La Torres tornerà ad essere quella che era, perché c’è una volontà forte, e non importa quanti anni ci vorranno: tornerà a grandi livelli, livelli che le altre squadre possono solo sognare. Chiunque ami il calcio femminile non può non esserne felice. Chi gioisce oggi degli ostacoli che incontra questo progetto, si merita la mediocrità di certi personaggi che ormai pullulano nel calcio femminile italiano”.

Particolarmente dura anche la posizione messa in campo da Cristina D’Ambrosio, una delle atlete tesserate in vista della prossima stagione dalla Torres e reduce dal campionato disputato dal Caprera, una delle società che hanno potestato contro la richiesta di iscrizione alla serie B delle rossoblù: “Qualcuno si dovrebbe vergognare di rappresentare il calcio femminile sardo. Ovviamente non sono felice, ma ho sposato il progetto Torres consapevole della situazione. Ho sposato un progetto e non una categoria, ho scelto le persone, ho scelto i buoni propositivi e obiettivi a lungo termine, ho scelto ciò che avevo perso nelle ultime stagioni e cioè la passione e il divertimento. Io giocherò alla Torres e come me anche altre che credono ancora in certi valori, non so in quale campionato, non importa, sono sicura che troverò un campo da calcio, un pallone e un paio di scarpe”.

Avv. Cesare Di Cintio, DCF Sport Legal: questa generazione di atlete può cambiare la storia del calcio femminile in Italia

DCF Sport Legal, studio legale già affermato nel calcio maschile, assiste club e atleti di serie A, B e Lega Pro, divenuto noto per i casi che hanno riempito le pagine dei giornali degli ultimi anni (casi Novara, Serie B a 22 squadre, Lega Pro a 60, Lanciano e Macalli solo per citarne alcuni) da poco è approdato al calcio femminile e lo ha fatto entrando dalla porta principale. Abbiamo intervistato L’Avv. Cesare di Cintio titolare insieme all’Avv.Federica Ferrari di DCF Sport Legal.

Avvocato perché il calcio femminile voi che avete una storia alle spalle con il calcio maschile?
“Perché ci credo e penso che questo settore debba credere nelle proprie potenzialità che ritengo enormi. Le ragazze mostrano una grande passione e noi siamo felici di lavorare con loro e con i club”.

È stato un approccio di grande impatto quello sul calcio femminile, subito tre colpi alla Fiorentina come le Nazionali Alice Parisi e Tatiana Bonetti oltre alla giovanissima Danila Zazzera.
“Il merito è delle ragazze che hanno grandissime qualità ed enormi potenzialità a livello internazionale, noi abbiamo solo il compito di porle nelle migliori condizioni e assisterle a 360 gradi perché DCF è, prima di tutto, uno studio legale che tutela i diritti degli sportivi”.

Cosa pensa del problema dovuto al fatto che spesso le ragazze hanno problemi a riscuotere i rimborsi spese.
“Penso che sia necessario tutelarsi sempre in sede contrattuale perché la così detta “stretta di mano” non è una prova per i Collegi Arbitrali”.

Da quest’anno è stata introdotta la possibilità di accordi economici pluriennali.
“È un aspetto certamente interessante ma poco praticabile, da un punto di vista tecnico, dato che la maggiore parte delle situazioni contemplano ipotesi di vincolo annuale”.

A tal proposito che ci può dire del vincolo fino a 25 anni?
“Il vincolo è un limite per lo sviluppo del sistema. Dal mio punto di vista, è necessario introdurre nel sistema un meccanismo normativo per il quale possa essere tutelata, da un lato, la libertà di movimento dell’atleta, ma dall’altro possa essere salvaguardata la società che investe sulla crescita delle giovani. Certamente la norma, per come è strutturata, scontenta tutti poiché non in linea con i tempi moderni”.

Quale l’obiettivo di DCF per i prossimi anni nel calcio femminile?
“Mettere le nostre assistite, tra le quali ci sono molte giovanissime di cui sentirete parlare, nelle condizioni di giocare a calcio in piena tutela e puntare diretto alle Olimpiadi di Tokio 2020. Siamo convinti che questa generazione di atlete possa cambiare la storia del calcio femminile in Italia”.

Premio UEFA Best Women’s Player in Europe 2015/16: Hegerberg, Henry e Marozsán in lizza

Ada Hegerberg, Amandine Henry e Dzsenifer Marozsán sono le tre calciatrici in nomination per il Premio UEFA Best Women’s Player in Europe 2015/16.

Le tre sono state selezionate tramite un sondaggio tra 20 giornalisti che seguono il calcio femminile selezionati da ESM. La stessa giuria voterà per stabilire la vincitrice durante la cerimonia per il sorteggio della fase a gironi di UEFA Champions League che si terrà a Montecarlo giovedì 25 agosto.

La norvegese Ada Hegerberg e la francese Amandine Henry hanno vinto la UEFA Women’s Champions League con il Lione. Mentre Henry è appena passata al Portland Thorns, la tedesca Marozsán è arrivata proprio al Lione dall’FFC Frankfurt.

Le tre precedenti vincitrici di questo premio sono tutte tedesche, e si sono tutte ritirate dal calcio giocato: Nadine Angerer (2013), Nadine Kessler (2014), Célia Šašić (2015).

Le candidate

  • Ada Hegerberg (Lione e Norvegia)
  • Amandine Henry (Lione/Portland Thorns e Francia)
  • Dzsenifer Marozsán (FFC Frankfurt/Lione e Germania)

Le altre posizioni nella top ten
4 Saki Kumagai (Lione e Giappone) 11 punti
5 Wendie Renard (Lione e Francia) 10
6 Louisa Nécib (Lione e Francia) 9
7 Alex Popp (Wolfsburg e Germania) 9
8 Camille Abily (Lione e Francia) 6
9 Eugénie Le Sommer (Lione e Francia) 3
10 Amel Majri (Lione e Francia) 2

Olimpiadi Rio 2016: programma, orari delle partite della seconda giornata (6 agosto)

Tanti incontri interessanti nella seconda giornata del torneo olimpico di calcio femminile. Andiamo dunque a scoprire i match in programma con copertura televisiva e via streaming sui canali della Rai:

Sabato 6 agosto
ore 20:00 – Corinthians Arena, Sao Paulo – Gruppo F – Canada-Zimbabwe
ore 22:00 – Mineirao, Belo Horizonte – Gruppo G – Usa-Francia
ore 23:00 – Corinthians Arena, Sao Paulo – Gruppo F – Germania-Australia
ore 24:00 – Olympic Stadium, Rio De Janeiro – Gruppo E – Sudafrica-Cina
ore 01:00 – Mineira, Belo Horizone – Gruppo G – Colombia-Nuova Zelanda
ore 03:00 – Olympic Stadium, Rio De Janeiro – Gruppo E – Brasile-Svezia

CF Pistoiese, grande novità nel panorama sportivo del calcio femminile

La novità della Pistoia sportiva nell’imminenza della stagione è senza dubbio la CF Pistoiese 2016, società appena nata che ha bruciato le tappe. Fondamentale la partnership con l’Us Pistoiese 1921. Entusiasmo e passione sono gli ingredienti che hanno permesso al gruppo dirigente, nato pochi mesi fa, di allestire due belle formazioni di calcio femminile (una per partecipare al campionato regionale di serie C e l’altra a quello Giovanissime), ottenendo l’adesione di tante atlete di valore, molto contente della possibilità di vestire la maglia arancione e di aderire al progetto di persone serie e competenti. La squadra disputerà le partite casalinghe al Campo sintetico “Frascari”.

L’entusiasmo è palpabile, come testimoniano gli oltre 500 like alla pagina ufficiale Facebook, nata da pochissimo e i tanti feedback ad ogni post pubblicato. E lo stesso accade alle visualizzazioni registrate sul sito Internet ufficiale dell’Us Pistoiese 1921, che ospita le notizie principali del nuovo club affiliato. Che il clima sia quello giusto si è notato anche lo scorso 27 luglio alla cena tenutasi nella centralissima Piazza della Sala a Pistoia, con tanto di foto davanti al Pozzo del Leoncino, cui hanno partecipato le ragazze della prima squadra e lo staff dirigenziale quasi al completo. La serata che si è svolta al Ristorante Le Blanc, location suggestiva e accogliente ed ha rappresentato un primo approccio per le atlete, che si sono potute conoscere ed hanno avuto, dopo la firma svolta in sede (in via delle Olimpiadi presso il Settore Giovanile orange) per il tesseramento, la possibilità di confrontarsi e familiarizzare. Il prossimo incontro, stavolta pubblico e in grande stile e con qualche sorpresa, è previsto a Settembre, quando ci sarà la Presentazione Ufficiale delle due squadre che si allineeranno ai nastri di partenza. La preparazione inizierà, qualche giorno prima, il 29 Agosto, secondo un preciso cronoprogramma e con già in scaletta una nutrita serie di amichevoli.

Le squadre hanno già una loro fisionomia, ma diverse sono ancora le trattative in corso e potrebbero non mancare altri colpi importanti. I due dirigenti addetti al mercato, ovvero il DT Cristiano Martini e il DS Salvatore Rivo, si dichiarano contenti della costruzione e di come stanno nascendo i due gruppi,  anche se:  “il nostro mercato è ancora in corso con alcune trattative che speriamo di portare a termine  al più presto, ricordiamoci che lo stesso si chiude a settembre. La squadra è un giusto mix di giovani promettenti e giocatrici di qualità ed esperienza”. Vediamo dunque il profilo della Prima Squadra allo stato dell’arte. Tra i pali, Pucitta che,  a dispetto della giovane età è una garanzia. La difesa “solida, veloce e d’ esperienza, è formata da:  Sbrocchi, Tavanti, Ghazinoori, Bucciantini e Risaliti. “Si tratta di giocatrici duttili – dicono i dirigenti – che possono giostrare anche a centro del campo”. Sulla linea centrale troviamo: Carradori, Pepe, Bonacchi, Nesci, Mattioli, Rivo e Fera, “che garantiscono una certa di cifra di qualità e varie possibilità a mister Martinelli”. Le bocche di fuoco del reparto offensivo sono una garanzia: Menchetti, Panicucci, la stessa Carradori, oltre alle giovani Biagioni, Gallo e Villafiorita.
La linea offensiva sulla carta garantisce un buon bottino di realizzazioni. “Vogliamo – spiegano gli uomini-mercato della CF Pistoiese –  arrivare ad una rosa di almeno 20 giocatrici e mettere Mister Martinelli in grado di operare nel miglior dei modi in una stagione che si annuncia lunga ed impegnativa”.  Lo staff tecnico della Prima Squadra è composto da Mister Nicola Martinelli e dalla vice, Katia Lamorte ,  da due preparatori dei portieri, Nesi e Ciminelli, un massaggiatore, un fisioterapista e due accompagnatori ufficiali.
E la società lavora intensamente anche per rinforzarsi e nella ricerca degli sponsor.
Vicino è il main sponsor, visti gli importanti contatti intrapresi, mentre molte aziende hanno già detto sì al progetto: legare il proprio nome ad una società ad un’attività sportiva emergente è sinonimo importante di promozione di un marchio. E, novità fra le novità,  gli sponsor saranno una presenza attiva e coinvolta in pieno nel progetto di crescita.

Ecco l’ORGANIGRAMMA DIRIGENZIALE
Presidente: Claudio Columeiciuc
Vice Presidente: Filippo Polvani
Consiglieri: Stefano Baccelli, Maurizio Baldi, Giampaolo Bonacchi, Marco Bonacchi, Michele Chiti, Marco Ferrari, Marco Ghelli, Cristiano Martini.
Segretario generale: Giampaolo Bonacchi
Responsabile Ufficio Stampa, Sito Web e Rete Sociale: Stefano Baccelli
Collaboratore: Nino Ricotta

STAFF TECNICO
Direttore Area Tecnica: Cristiano Martini
Direttore Sportivo: Salvatore Rivo
Allenatore Prima Squadra: Nicola Martinelli
Allenatrice in seconda: Katia La Morte
Dirigente accompagnatore ufficiale: Lida Bettarini, Giacomo Tondini
Motivatrice, Mental coach: Antonietta Giuntoli.
Allenatore portiere: Simone Ciminelli
Allenatore Giovanissime: Cesare Pallara

Verona: si riparte per la nuova stagione!

Ha preso il via ieri venerdì 5 agosto la stagione sportiva 2016/2017 per le ragazze di Agsm Verona che si accingono ad affrontare per la ventesima annata consecutiva il campionato di serie A, e saranno impegnate anche in UEFA Women’s Champions League, Supercoppa e Coppa Italia.
Dopo le consuete visite mediche, le scaligere si sono ritrovate sul sintetico amico di via Sogare per eseguire alcuni test di ingresso agli ordini del preparatore atletico Lorenzo Pettene. Nel tardo pomeriggio la partenza in pullman alla volta di San Zeno di Montagna, località turistica della sponda veronese del lago di Garda, posta a 600 metri di quota sulle pendici del Monte Baldo.
Gabbiadini e compagne soggiorneranno presso lo Sporting Hotel e per una settimana svolgeranno doppie sedute giornaliere nell’adiacente impianto sportivo messo a disposizione dall’amministrazione comunale.
Dopo la cena le scaligere si sono radunate in una sala dell’hotel per una prima breve riunione conoscitiva con lo staff tecnico composto da mister Renato Longega, dal vice Stefano Ghirardello, dal preparatore atletico Lorenzo Pettene, dal preparatore dei portieri Giovanni Avesani, oltre che dallo staff sanitario e fisioterapico. Particolare inedito per il calcio femminile, la riunione si è svolta interamente nella doppia lingua italiana ed inglese, considerato l’alto tasso di internazionalità della rinnovata formazione gialloblù.
Sono addirittura tredici le ragazze che indosseranno per la prima volta la prestigiosa maglia del Verona. Tra di esse sono ben otto le giocatrici provenienti da vari nazioni europee: l’inglese Williams, l’olandese Bruinenberg, la tedesca Preuss, la spagnola Carro, la svizzera (con passaporto italiano) Thalmann, le greche Kongouli, Kontou e Goula. Cinque le neo gialloblù italiane: Galli dal Mozzanica, Boattin dal Brescia, Piemonte dal San Zaccaria, Rodella dalla Fiorentina e la giovane trentina Poli aggregata alla prima squadra. Una rosa, quella gialloblù, che probabilmente subirà nei prossimi giorni ulteriori aggiustamenti.
Il primo appuntamento ufficiale per le scaligere è fissato per domenica 28 agosto all’Olivieri di via Sogare dove arriverà il Vicenza nel match di andata del primo turno di Coppa Italia. Gara di ritorno fissata sette giorni più tardi nel capoluogo berico.
Stabilita ufficialmente anche la località dove mercoledì 28 settembre Brescia e Agsm Verona si contenderanno la Supercoppa Italiana: la sfida avrà luogo allo Stadio “Rino Mercante” di Bassano del Grappa. Sarà invece necessario attendere ancora qualche tempo per conoscere il calendario del massimo campionato al via sabato 1 ottobre, e per l’avversaria dei sedicesimi di finale della UEFA Women’s Champions League ( andata in trasferta il 5 ottobre).

#iovogliogiocare

Cari tifosi,
mi rivolgo a voi, affezionati rossoblù ma anche a tutti quelli che tengono al movimento calcistico femminile nazionale ed in particolare a quello sardo.
Come sapete, questi ultimi, sono stati giorni intensi ed allo stesso tempo delicati. Conoscete le mie emozioni, espresse come conviene nel 2016, ovvero attraverso la nostra pagina Facebook, punto di incontro, dibattito, reciproco scambio di incoraggiamento e con una doverosa conferenza stampa che ritenevo potesse chiarire il mio/nostro rammarico ma riuscisse anche a lasciarvi con un messaggio positivo e di speranza.

Ieri, abbiamo appreso a mezzo stampa, di una replica dell’Atletico Oristano C.F.. Difficile non credere all’originalità di questa lettera, chiunque, avendola avuta davanti, con loghi e firme delle due società coinvolte, avrebbe avuto difficoltà a farsi cogliere dal dubbio. Qualora, come sostengono dovesse essere un falso, ci auguriamo che sia anche di loro interesse aprire questo vaso di Pandora e portare, come stiamo cercando di fare noi con i mezzi più opportuni, un livello di trasparenza tale da non dare a nessuno la possibilità di creare dissapori.
Non nascondo però, nonostante abbia letto

“NON HA NESSUN SENSO CONTINUARE A FARSI LA GUERRA, SPERIAMO SOLO CHE SI POSSA INIZIARE A COLLABORARE TUTTI INSIEME PER PORTARE AVANTI DEI PROGETTI PER LO SVILUPPO DEL CALCIO FEMMINILE IN SARDEGNA”

di non aver perso l’amaro in bocca. Rileggendo più attentamente infatti le parole del Presidente Luciano Flore, mi domando:

  • perché, se l’intento, lo spirito che si vuole portare avanti, assolutamente da noi condiviso, sia quello del virgolettato di poche righe sopra, si dichiari comunque di aver fatto richiesta di “delucidazioni” in merito alla nostra domanda di ammissione alla SerieB?
  • Non sarebbe stato comunque un voler esprimere un sottinteso fastidio? Che poi, mi domando, quale fastidio avrebbe potuto creare la Sassari Torres Femminile, se non, anzi, alleggerire di una trasferta le due società sarde?
  • Se la volontà fosse stata quella di chiarire, perché non sollevare una cornetta per una chiacchierata informale che avrebbe potuto portare ad una dichiarazione congiunta di spiegazione ai tifosi (unici nostri referenti)?
Conosciamo bene il regolamento e se in questo periodo si è parlato, anche ottimisticamente, di Serie B avevamo motivi per crederla un traguardo possibile. Soprattutto dopo aver ricevuto rassicurazioni da parte del Comitato Regionale che si è espresso, nero su bianco, favorevole all’ammissione al campionato di B, che in mancanza di altri campionati risultava essere l’unico a cui era possibile iscriversi; la CO.VI.SO.D, in seconda lettura, ha inoltre approvato la nostra domanda non riscontrando irregolarità. Anche questo è stato sottoposto all’attenzione dei nostri avvocati perché non intendiamo mollare e, ci fosse solo una possibilità, proveremo a coglierla.
Se tutti avete ascoltato bene le mie parole, non ho mai detto che la lettera, sebbene inviata alle tre più alte cariche del calcio italiano da parte dell’A.S.D. Atletico Oristano C.F. e G.S. F.C. Caprera A.S.D., sia stato il motivo di esclusione ma solo di profondo rammarico.
Ha scritto bene il Presidente Flore quando parla di “una società nuova di zecca” che non può e non deve essere considerata tale solo quando fa comodo. Scrive meno bene quando non riconosce nella rinata A.S.D. F.C. Sassari Torres Femminile, la gloriosa Torres degli anni d’oro che l’hanno resa la squadra più titolata d’Italia. Facendo un parallelismo con il calcio maschile: quanti di voi oggi non riconoscerebbero nel Parma Calcio 1913, il Parma F.C.?

Quello che vorrei è che si ricominciasse a parlare di calcio. Che ci fosse data la possibilità di giocare a calcio.

Non tanto per me, che calco l’erbetta dei campetti per allentare lo stress o vedere allenarsi la squadra, quanto per le ragazze. Il grido che si è levato #IOVOGLIOGIOCARE è stato abbracciato da tutte le nostre rossoblù recenti e passate, dalle più giovani di cui andiamo fieri, alle più “famose” che ci hanno reso ancora più orgogliosi avendo dichiarato pubblicamente il loro amore per questa maglia e hanno ancora la voglia di aspettare di scoprire il nostro futuro prima ancora di scegliere il loro (per quanto qualcuna, buffo dirlo, sia già stata contattata proprio da una delle due squadre firmatarie di quel documento).

Ne voglio approfittare per ringraziare tutti quelli che mi stanno scrivendo, abbracciando virtualmente e che stanno condividendo la nostra campagna.

LO SPORT È UN DIRITTO, ESSERE SARDI NON PUÒ DIVENTARE UN LIMITE ALLE PARI OPPORTUNITÀ.

Andiamo avanti #conLaTorresNelCuore.
Andrea Budroni

P.S. tra le varie notizie si è detto, da qualche parte, che non fossimo neppure affiliati.
Va bene essere matricole ma non fino a questo punto: Matricola F.I.G.C. 945363 ;)

Record da Panico: che gioia il ruolo nell’Under 16!

Ti prego, dammi del tu”.
L’umiltà mette quasi soggezione, la disponibilità lascia a bocca aperta. Risulta difficile pensare che dall’altra parte del telefono c’è un monumento del calcio femminile italiano come Patrizia Panico. Campionessa con una lista di record e di trofei lunga quanto i km percorsi in giro per la Penisola con gli scarpini al piede.
La passione per il calcio e subito dopo quella per la Lazio. La sua squadra del cuore, con cui ha festeggiato uno Scudetto e ben 2 Coppe Italia. Una carriera ricca di soddisfazioni. Di primati.
L’ultimo? Prima donna, nella storia della FIGC, ad entrare nello staff di una selezione maschile: “Che emozione è essere nello staff dell’unser 16? Sono contenta perché mi rendo conto che anche la FIGC sta cambiando gli scenari, contribuendo ad un cambiamento nella cultura sportiva – racconta in esclusiva ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it -. Vedo questa esperienza come un punto di partenza e non un traguardo raggiunto. Colgo l’occasione per ringraziare il presidente Tavecchio e il direttore Uva per questo nuovo incarico”.
I giovani azzurrini avranno tanto da imparare da una grandissima calciatrice come la Panico. Che, però, non vuole solamente ‘insegnare’: “Credo che siano più loro a trasmettere a me che il contrario, io farò ciò che il mister Zoratto mi chiederà, lasciando intatti quei valori che lo sport mi ha insegnato, quali la lealtà e la solidarietà”.

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