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Coppa Italia Primavera: le pagelle della Juventus, Casella super

Photo Credit: Paolo Comba-Photoagency Calcio Femminile Italiano

Ecco, di seguito, le nostre valutazioni sulle protagoniste della finalissima di coppa Italia Primavera, che ha visto prevalere la Juventus sulla Fiorentina, presso il Centro di Preparazione Olimpica a Tirrenia (Pisa)

JUVENTUS

Mustafic 6: passa il primo tempo a guardare la sua squadra che gioca nella metà campo avversaria. Nel secondo, le tocca partecipare alla partita, ma se la sbroglia con poco più della ordinaria amministrazione.

Tosello 7: è sempre attenta e concentrata in difesa, oltre che ficcante nelle sue discese sulla fascia: e da un suo perfetto cross, nasce la rete del raddoppio.

Casella 7.5: nella prima frazione è una vera spina nel fianco della difesa fiorentina e sforna suggerimenti alle compagne come se fossero biscotti: la rete di Zamboni è in gran parte anche merito suo! (dal 75’ Bertora 6: si accontenta dell’ordinaria amministrazione)

Termentini 6: da perfetta capitana, vede che le compagne sono piuttosto in palla e allora lascia che scorrazzino a loro piacimento: tanto lei, non abbandona la posizione in copertura.

Gallo 6.5: agisce da centrale difensivo, con grande applicazione, ma non disdegna sgroppate partendo sulla fascia o sul centro: è sempre e comunque affidabile.

Cocino 6: probabilmente si rende conto che la squadra potrebbe correre il rischio di scoprirsi troppo ed allora preferisce navigare nella propria metà campo. (dal 63’ Davico 6: grosso modo come la compagna che ha sostituito, ma nel finale è solo il portiere avversario a negarle il gol)

Enriconi 6.5: cerca di cucire il gioco fra retrovia ed attacco, ma certe volte la velocità delle sue compagne sembra coglierla di sorpresa. Meglio nella ripresa, dove prova pure a cercare la soddisfazione personale.

Dalla Gasperina 6.5: gioca solo la prima metà gara, ma fornisce dinamismo e velocità (dal 46’ Bianchi 6: meno ‘esplosiva’ di altre occasioni, ma non demerita di sicuro).

Ferraresi 7: questa volta non segna, ma resta un punto di riferimento offensivo per tutte le compagne: si disimpegna benissimo nel ruolo di centravanti-boa e crea spazio per le incursioni altrui (dal 75’ Santarella 7: un quarto d’ora di puro spettacolo, per lasciare più di un segno).

Zamboni 7: si batte a tutto campo ed ha l’onore di sbloccare il risultato, pure se ‘zoppicante’ per un infortunio: il duetto con Casella è vero godimento calcistico (dal 63’ Di Bello 7: è più ala della sua compagna, ma quando si accende sa ‘illuminare’ quanto lei).

Bellagente 7: sulla fascia sinistra si trova alla perfezione con Casella ed insieme mettono in crisi la difesa viola: il gol del raddoppio è un premio cercato con grande ostinazione.

Bruzzano 10: la sua creatura è praticamente perfetta nella prima parte e con i cambi, nella seconda, ripristina nel finale quella superiorità che le avversarie stavano provando a scalfire. In stagione ha vinto tutto quello che poteva vincere: che dire di più?

Coppa Italia Primavera, le pagelle della Fiorentina: Zuluri Mvp delle toscane

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Ecco, di seguito, le nostre valutazioni sulle protagoniste della finalissima di coppa Italia Primavera, che ha visto prevalere la Juventus sulla Fiorentina, presso il Centro di Preparazione Olimpica a Tirrenia (Pisa)

FIORENTINA

Zuluri 8.5: se la Fiorentina non subisce una punizione peggiore, il merito è tutto suo: compie parate strepitose a più riprese e patisce una sola indecisione, ma in occasione dell’ultima rete. Riesce comunque a riscattarsi ampiamente, anche nei minuti di recupero.

Benedettini 6.5: in difesa è l’unica a salvarsi, creando anche qualche grattacapo alla retroguardia bianconera.

Lombardi 5.5: nella prima frazione è spesso in grave difficoltà. Migliora nella ripresa, come tutta la squadra, ma non abbastanza meritarsi la sufficienza.

Pieri 5: da capitana, patisce forse maggiormente il gioco carente della propria squadra. Nella ripresa prova ad aumentare la grinta, ma finisce solo per innervosirsi con le compagne.

Tomasoni 6: non propone nulla di sensazionale, ma sotto il pressing juventino riesce a non disunirsi troppo.

Cherubini 5.5: dovrebbe essere il terminale offensivo a sinistra, ma raramente riesce a liberarsi delle presenze juventine mantenendo il possesso del pallone.

Ciabini 6.5: nel primo tempo è una delle poche a fornire sprazzi di gioco offensivo, ma troppo spesso la perdita del pallone da parte delle sue compagne la costringe a… ripiegare (dal 82’ Andreoni ng).

Di Benedetto 6: una partita senza macchia ma anche senza lode. Cerca di rendersi utile, ma è un po’ tutta la squadra ad essere poco lucida (dal 56’ De Gregorio 6.5: il suo ingresso coincide con il miglior momento viola. Ma non dura a lungo).

Baccaro 6: lotta e si sbatte, ma è poco lucida a ridosso dell’area bianconera (dal 74’ Orava 6.5: ci mette tanta volontà, anche in copertura, ma i palloni che le arrivano sono quasi sempre difficili da giocare).

Ieva 6: dovrebbe essere il ‘faro’ del centrocampo, ma questa volta la sua luce si vede poco (dal 46’ Bedini 7: è grazie alle sue iniziative, se la Fiorentina crea dei grattacapi alla difesa juventina: ma non può fare tutto lei…).

Arpegaro 5.5: la sua valutazione è analoga alla compagna di reparto Ieva, ma lei in più perde qualche pallone di troppo ed in maniera pericolosa (dal 82’ Cavallini ng).

Melani 6: il suo capolavoro l’ha compiuto portando la squadra in finale partendo da un girone difficile, ma la squadra questa volta non ha dato segni di vitalità. Ha provato a rianimarla nel secondo tempo ed in parte c’è riuscito: ma forse, come sostiene lui, le ragazze erano veramente un po’ stanche.

F.C. Como Women: mercato in uscita e rinnovi, la situazione

Photo Credit: Como Women

La società F.C. Como Women comunica che, in vista della nuova stagione sportiva, è stata avviata una fase di rinnovamento della rosa. In quest’ottica, alcune calciatrici lasceranno ufficialmente il club al termine dell’attuale annata sportiva.

Di comune accordo con le giocatrici Dominika Conc, Berta Bou Salas, Julia Karlernäs, Dominika Škorvánková, Elisa Del Estal, Adelina Engman e Andrea Colombo, si è deciso di non proseguire il percorso condiviso. I rispettivi contratti, in scadenza naturale il 30 giugno 2025, non saranno rinnovati.

Per quanto riguarda le situazioni di alcuni prestiti, la società saluta Roberta Aprile, Valentina Soggiu e Lena Hansen, che faranno rientro alle rispettive squadre di appartenenza.

Il club desidera ringraziare tutte le atlete per l’impegno, la dedizione e la professionalità dimostrati durante la loro esperienza a Como, augurando loro il meglio per il prosieguo delle rispettive carriere.

A tutte loro va il più sincero ringraziamento per il contributo offerto dentro e fuori dal campo, per i valori espressi e per aver onorato la maglia del Como Women.

 

AS Roma, è finita la magia? Un’analisi dell’ultima, sofferta stagione giallorossa

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nel corso della stagione 2024/2025 si è spezzato l’incantesimo di Alessandro Spugna, che ha portato la Roma sul tetto d’Italia per due anni consecutivi mettendo fine allo strapotere della Juventus, a sua volta l’artefice della rottura: la magia è tornata a Torino e al “Tre Fontane” di Roma sono rimaste le briciole e non pochi rimpianti.
Considerati gli ultimi due anni, la qualificazione alla prossima Champions League da parte delle giallorosse conquistata all’ultima giornata contro una Fiorentina affaticata e una successiva finale di Coppa Italia persa con un poker a senso unico non può che vedersi come l’emblema di un’annata difficile sotto tutti i punti di vista. La stagione, però, era cominciata bene…

18 settembre 2024, Secondo turno di Women’s Champions League: dopo una vittoriosa spedizione nell’amichevole contro l’Athletic Bilbao, la Roma affronta le svizzere del Servette nella partita d’andata tra le mura di casa. Dopo il vantaggio giallorosso a cura di Minami è quasi immediata la risposta delle ospiti, che reggono fino all’ultimo quarto, dove la doppietta di Viens la chiude e apre invece a una qualificazione più agevole. Anche quello di ritorno si conclude con un netto risultato a favore della Roma, che stravince con un roboante 7 a 2, un bel biglietto da visita. La magia, però, si sta incrinando.

2 a 2 nel derby contro la Lazio (sofferto fino al recupero), 1 a 1 in casa contro il Sassuolo, poi la vittoria in trasferta contro il Como a risollevare il morale, un 3 a 1 importante che le giallorosse ripetono contro il Napoli, per poi frenare sull’1 a 1 sbattendo contro l’Inter. La vittoria di misura per 1 a 0 sul Wolfsburg in Champions League è un modo per riscattarsi, ma il 2 a 1 incassato davanti ai tifosi bianconeri dell’Allianz Stadium è il match che fotografa la stagione: le occasioni si creano, si arriva bene davanti alla porta avversaria, ma la concretezza e la lucidità vengono meno proprio quando servono di più. Chi è causa del suo mal, pianga se stesso: troppi punti persi per strada a inizio stagione, troppa la fatica a ingranare, troppo poche le idee della squadra una volta sul rettangolo verde.

Seguono poi importanti vittorie, tra cui quella tennistica contro il Galatasaray in Champions, ma c’è un altro problema: la Juve e l’Inter vanno forte e non commettono passi falsi. La Roma, invece, concede troppo: è proprio dopo la vittoria contro l’Inter nella Poule Scudetto che si incrina tutto, perché la Juve si avvicina sempre di più al titolo e l’Inter non concede un centimetro, anzi, rosicchia tutto quello che può per stabilizzare il proprio secondo posto. Troppo il distacco nei punti e nelle prestazioni, ed è un duello a muso duro contro la Fiorentina che termina con la qualificazione in Champions decisa dalla capitana e capocannoniera della squadra Manuela Giugliano.

Cosa manca? La grinta, la fame, la voglia di vincere, il desiderio di fare bene e di non farsi mettere i piedi in testa delle stagioni precedenti, come anche la capacità di trarre ispirazione dalle più piccole occasioni per diventare aggressive e imbattibili sembrano essere svaniti, un lontano ricordo. E di lontani ricordi non può vivere una lupa (ormai ferita) che ha conosciuto il sapore della vittoria.

Coppa Italia e scudetto, la Lazio Under 19 centra il “double”: contro il Bitonto decide il gol di Pantano

Credit: Giorgia Tarenzi

Parte meglio la Lazio, che si fa vedere al tiro con Calì, che non centra lo specchio. Con il passare dei minuti il Bitonto cresce e inizia a farsi vedere sotto porta con più costanza. Al 6’ Divincenzo calcia forte in area, deviazione di Mitolo e palla contro il palo, al 9’ Abbadessa pesca Buquicchio sul secondo palo, che non trova la deviazione. Al 15’ sale in cattedra Coda che prima respinge la conclusione di Conticelli, quindi si ripete sul tap in di Serapiglia. Al 17’ ci prova anche Moro, brava Coda in corner. A trenta secondi dalla fine arriva il rosso per il portiere laziale, Santulli. Il Bitonto attacca in superiorità numerica a cavallo dei due tempi, ma senza riuscire a sfruttarla. La ripresa è più bloccata e regala poche emozioni. Al 5’ ci prova Moro, che trova la deviazione di Coda. Al 14’ botta di Buquicchio e Partene respinge in spaccata. Al 18’ arriva l’azione che decide la sfida. Pantano calcia dalla distanza, la sfera si infila tra le gambe di Coda e si insacca. E’ il gol che regala la scudetto alla Lazio.

BITONTO-LAZIO 0-1
ARBITRI: Lucy Molinaro (Lamezia Terme)
, Maria Teresa Cassano (Policoro)
 CRONO: Antonio Andrea D’Aquino (Catania)

UNDER 19 FEMMINILE – PLAYOFF

FINAL FOUR – CARISPORT – CESENA

SEMIFINALI – SABATO 7 GIUGNO
X) BITONTO-SAINT PIERRE 4-2
Y) CAGLIARI-LAZIO 3-6

FINALE – DOMENICA 8 GIUGNO
BITONTO-LAZIO 0-1

 

CAMPIONATO UNDER 19 FEMMINILE (fino al 2017/2018 Juniores, dal 2018/2019 Nazionale)
2010/2011 Città di Pescara, 2011/2012 Magna Grecia, 2012/2013 La Giovanile Schio, 2013/2014 Lazio C5 Femminile, 2014/2015 Lazio C5 Femminile, 2015/2016 S.S. Lazio, 2016/2017 S.S. Lazio, 2017/2018 S.S. Lazio, 2018/2019 S.S. Lazio, 2019/2020 non assegnato, 2020/2021 FB5, 2021/2022 Città di Falconara, 2022/2023 Kick Off, 2023/2024 Audace Verona, 2024/25 Lazio

 

FUTSAL FINALS 2025 – CARISPORT – CESENA

SABATO 17 MAGGIO
ore 16 – S1 Playoff Serie B Femminile: VIRTUS ROMAGNA-PERO 0-2
ore 19 – S2 Playoff Serie B Femminile: ATHENA SASSARI-SOCCER ALTAMURA 0-6

DOMENICA 18 MAGGIO
ore 15 – Finale Playoff Serie B Femminile: PERO-SOCCER ALTAMURA 1-3

SABATO 31 MAGGIO
ore 14 – Finale 1 Playoff Serie A2: MGM 2000-ATLANTE GROSSETO 6-4
ore 17 – Finale 2 Playoff Serie A2: SULMONA FUTSAL-BITONTO FUTSAL CLUB 7-1

DOMENICA 1 GIUGNO
ore 11 – Finale Scudetto Under 21 Regionale: DIBIESSE MIANE-CLUB SPORT ROMA 7-5 d.t.s.

VENERDÌ 6 GIUGNO
ore 20 – Finale 1 Playoff Serie B: BISSUOLA-JESI 1-3 d.t.s.

SABATO 7 GIUGNO
ore 11 – Semifinale 1 Playoff Scudetto Under 19 Femminile: BITONTO-SAINT PIERRE 4-2
ore 14 – Semifinale 2 Playoff Scudetto Under 19 Femminile: CAGLIARI-LAZIO 3-6
ore 17 – Semifinale 1 Playoff Scudetto Under 19: ROMA 1927-SPORTING HORNETS (diretta YouTube)
ore 20 – Semifinale 2 Playoff Scudetto Under 19: META CATANIA-MESTREFENICE (diretta YouTube)

DOMENICA 8 GIUGNO
ore 14 – Finale Playoff Scudetto Under 19 Femminile: BITONTO-LAZIO (diretta YouTube)
ore 17 – Finale Playoff Scudetto Under 19: VINCENTE S1-VINCENTE S2 (diretta YouTube)
ore 20 – Finale 2 Playoff Serie B: CURES-ALTA FUTSAL (diretta YouTube)

‘Insieme contro il doping’, FIGC e Federfarma in campo per la tutela della salute

Grazie a questa progettualità innovativa e alla comunione d’intenti di due tra le realtà più diffuse capillarmente in tutta la Penisola (la FIGC conta oltre 1 milione e 400 mila tesserati, di cui oltre 800 mila minorenni), le farmacie diventeranno luoghi di informazione e formazione per la lotta al doping, favorendo in concreto la tutela della salute di tutti i calciatori, in coerenza con l’articolo 33 della Costituzione Italiana. Attraverso un presidio sanitario qualificato, infatti, c’è l’ambizione di educare sportivi di tutte le età al benessere e alla salute del proprio corpo, anche promuovendo le attività della Commissione Antidoping federale. In concreto, i farmacisti verranno formati in maniera mirata sul doping attraverso corsi FAD accreditati ECM e una landing page dedicata al progetto raccoglierà informazioni e approfondimenti sul tema. Il materiale informativo sarà disponibile anche attraverso un QR code apposto sulla locandina distribuita in tutte le farmacie, che esporranno inoltre la vetrofania della campagna.

Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha sottolineato l’importanza dell’alleanza tra mondo dello sport e della salute, che attraverso questo progetto potranno mettere in campo una preziosa azione sinergica: “Il doping – ha spiegato nel suo intervento – non è soltanto una slealtà sportiva, ma è anche un problema di salute. Chi usa sostanze dopanti pone a rischio la propria salute, creando un danno soggettivo ma anche collettivo. Noi dobbiamo rendere sostenibile il nostro sistema sanitario pubblico e possiamo farlo investendo in prevenzione. E dobbiamo sfruttare in positivo l’enorme forza empatica che hanno i calciatori nei confronti dei giovani”.
“La FIGC ha a cuore la salute dei propri tesserati – ha dichiarato il presidente Gravina – sentiamo la responsabilità di creare sempre nuove opportunità per garantire continua informazione e assistenza specializzata, perché in gioco c’è molto di più di una partita vinta o persa. Il percorso educativo che abbiamo intrapreso grazie a Federfarma e alla nostra Commissione Antidoping va oltre la semplice informazione, interessa il radicamento della consapevolezza collettiva delle nostre calciatrici e dei nostri calciatori, arrivando a contaminare positivamente l’intera società civile. La salute prima di tutto”.

Ricordando le diverse iniziative promosse dalla Federazione attraverso la Commissione Antidoping, il segretario generale Marco Brunelli ha rimarcato come una delle policy della Strategia di Sostenibilità della FIGC sia dedicata a Salute e Benessere: “Parliamo già con le Nazionali, con i medici delle società professionistiche e con i ragazzi delle scuole, ma con questo progetto potremo accorciare le distanze, incontrando sul territorio farmacia per farmacia chi magari, lontano dal grande calcio, non ha la giusta sensibilità sull’aiuto che un uso scorretto del farmaco può dare alla prestazione sportiva. Sapere che sul territorio ci sarà in ogni farmacia il nostro logo a celebrare questa alleanza e che il farmacista potrà accompagnare con messaggi corretti chi dovesse chiedere informazioni su come avere un ausilio alla pratica sportiva ci dà forza e ci rende fiduciosi di poter ottenere grandi risultati. L’obiettivo, a medio e lungo termine, è far risparmiare alla collettività risorse impiegate nel settore della salute ancora di più di quanto lo sport e il calcio in particolare già facciano, come dimostrato dallo SROI (Social Return On Investment) calcolato insieme alla UEFA”.

“Ogni giorno circa 4 milioni di persone entrano in farmacia – ha affermato il presidente Cossolo – sapendo di trovare una porta sempre aperta e un professionista sanitario pronto ad accogliere, ascoltare e orientare. È stato quindi naturale per Federfarma aderire a questo progetto: la formazione e la divulgazione di iniziative finalizzate alla tutela della salute pubblica rientrano pienamente tra le attività previste dalla nuova Convenzione Farmaceutica. Attraverso la nostra rete capillare, vogliamo contribuire alla diffusione di una corretta cultura della salute, contrastando fenomeni pericolosi come il doping e promuovendo una pratica sportiva consapevole e sicura”.

L’Area CSR della LND a We World Festival 2025: diritti delle donne e parità di genere

Credit: Stefania Bisogno- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’Area CSR della Lega Dilettanti ha partecipato alla kermesse, We World Festival 2025 di Milano. Una iniziativa di talk, arte e musica dedicati ai diritti delle donne e alla parità di genere. In particolare, Luca De Simoni, coordinatore Area CSR della LND, ha introdotto Copa 71, un documentario diretto da Rachel Ramsay e James Erskine. Il film racconta la storia della Copa 71, il primo campionato mondiale di calcio femminile non ufficiale, disputato nell’agosto del 1971 a Città del Messico.

Protagoniste furono le squadre nazionali di Inghilterra, Argentina, Messico, Francia, Danimarca e Italia, che giocarono in uno scenario mozzafiato come lo Stadio Azteca, davanti a oltre 100.000 tifosi. Nonostante la sua portata mediatica, la Copa 71 venne rimossa dalla storia del calcio. Il documentario riscopre e celebra questa pagina dimenticata di sport, restituendo memoria e voce a un evento pionieristico per il calcio femminile.

“La proiezione del Film Copa 71 e il confronto che genera- ha dichiarato Luca De Simoni, Coordinatore Area CSR della Lega Dilettanti- ci offre l’opportunità di riflettere su quanto lo sport, ed il calcio, possano essere uno strumento di cambiamento sociale e di inclusione. Questa storia dimenticata, ci insegna che, quando non vengono garantiti pari diritti e visibilità, si rischia di cancellare pagine importanti di coraggio e determinazione. Come Lega Nazionale Dilettanti, siamo convinti che lo sport debba essere una piattaforma per dare voce a tutti e a tutte, senza distinzioni, e per costruire una cultura fondata su rispetto e  pari opportunità.”

Coppa Italia Primavera – Anche la coppa Italia è della Juventus: Fiorentina travolta (4-0)

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Che sia Viareggio, Bagno a Ripoli o Tirrenia, non si può dire che quest’anno la Toscana porti sfortuna alla Juventus Primavera! Dopo aver vinto la coppa Carnevale nella località pisana e lo scudetto in quella fiorentina, è stato nuovamente in provincia di Pisa che la squadra bianconera ha completato il proprio, personale, ‘triplete’… La prima edizione della coppa Italia Primavera, infatti, ha preso anch’essa la via dello JMuseum, per tenere compagnia ai trofei precedentemente conquistati.

Si è trattato di una finale praticamente senza storia, quella fra Juventus e Fiorentina, con le bianconere di Marco Bruzzano che sono state aggressive fin da subito (Eleonora Ferraresi, di testa su cross di Micol Casella, avrebbe già potuto sbloccare il risultato già al primo minuto di gioco), monopolizzando quasi totalmente la prima frazione di gioco, chiusosi sul doppio vantaggio, grazie ai ‘gioielli’ realizzati da Marta Zamboni (al 18’) capace di segnare da claudicante, dopo un rapido scambio nello stretto ancora con Casella) e di Greta Bellagente (al 35’), abile a trasformare di testa un cross-cioccolatino di Martina Tosello dalla destra.

Ma la superiorità juventina è testimoniata anche, oltre che dal 4-0 finale, anche dal conteggio dei corner (12-2) e dalle grandi parate di Athena Zuluri, che evita il tracollo viola prima su un altro colpo di testa della stessa Bellagente e, dopo il raddoppio, su di un velenoso crosso di Tosello e su di un tiro ravvicinato della capitana Giorgia Termentini. La Fiorentina, portiere a parte, sembra non essere scesa in campo e le sole incursioni di Giulia Ciabini non creano preoccupazioni alla squadra avversaria.

I cambi operati da Nicola Melani, tecnico viola, dopo l’intervallo (con l’ingresso di Benedetta Bedini e Vittoria De Gregorio), sembrano rianimare la compagine gigliata, che per gran parte della ripresa si disimpegna alla pari con le avversarie. Arriva così anche qualche intervento del numero uno zebrato, Emma Mustafic (come al 47’ su di un’iniziativa dalla sinistra di Anna Benedettini), ma nel complesso la rete delle campionesse d’Italia non corre mai pericoli veramente eccessivi (al 57’ Ciabini, dal limite calcia alto).

È invece ancora Zuluri a tenere in corsa la Fiorentina, bloccando i tiri di Ferraresi (56’ e 65’) e superandosi sulle conclusioni di Greta Enriconi (81’) e Costanza Santarella (85’). Sono, soprattutto queste ultime due occasioni, i campanelli d’allarme che dovrebbero tenere sveglia l’attenzione della Fiorentina, ed invece le viola improvvisamente tornano a latitare in campo, concedendo alle “zebrette” un finale pirotecnico: a due minuti dal novantesimo è proprio la Santarella a chiudere i conti, cogliendo la povera Zuluri fuori dai pali con una palombella d’altri tempi, mentre nel recupero è la da poco subentrata Esmeralda Di Bello a realizzare il poker con un beffardo tiro cross da appena dentro l’area, in quello che è stato, probabilmente, l’unico momento di distrazione della numero uno viola. Ma non è ancora finita, perché Zuluri riesce ancora ad evitare la quinta segnatura bianconera nell’ultimo minuto, salvando prima in due tempi sull’arrembante Di Bello, sventando poi in angolo un’incursione di Tosello ed infine compiendo un altro miracolo sul colpo di testa di Simona Davico, sugli sviluppi del successivo corner. A quel punto, però, è veramente tutto ed il triplice fischio di chiusura dell’arbitro Martina Molinaro arriva a far calare il sipario sulle sofferenze fiorentine.

La Juventus chiude dunque da dominatrice, un ruolo che a dire il vero ha interpretato per tutta la stagione. Un en-plein, quello della Società juventina, che ha visto la squadra patire rarissimi momenti di difficoltà: con una sola sconfitta stagionale (a Parma, ma con le final-four del campionato già ampiamente conquistate) ed una semifinale scudetto (contro il Sassuolo, chiusasi a reti inviolate ma che ha comunque garantito l’accesso alla finalissima per il titolo) dove forse ha giocato un ruolo determinante l’emozione di giocarsi un trofeo importante, con l’obbligo di dimostrare di essere veramente le migliori.

Per la Fiorentina, invece, dopo l’amarezza di aver fallito l’accesso alle finali scudetto (che si giocavano proprio al Viola Park fiorentino), è arrivata questa debacle in finale di coppa. Ma la squadra viola, comunque, ha dimostrato di potersi considerare fra le migliori rappresentanti della categoria, come testimoniato dall’aver preceduto, nel girone preliminare di coppa Italia, rivali del calibro si Sassuolo e Roma, che avevano chiuso il campionato, seppur di poco, davanti a lei.

JUVENTUS-FIORENTINA    4-0

ARBITRO: Martina Molinaro

RETI: 18’ Zamboni (J), 35’ Bellagente (J), 88’ Santarella (J), 90’+1 Di Bello (J)

ANGOLI: 12-2

AMMONITI: Tosello e Enriconi (J)

JUVENTUS: Mustafic, Tosello, Casella (75’ Bertora), Termentini (K), Gallo, Cocino (63’ Davico), Enriconi, Dalla Gasperina (46’Bianchi), Ferraresi (75’ Santarella), Zamboni (63’ Di Bello), Bellagente – a disposizione Martinazzi, Sossai, Massa Boa

FIORENTINA: Zuluri, Benedettini, Lombardi, Pieri (K), Tomasoni, Cherubini, Ciabini (82’Cavallini), Di Benedetto (56’ De Gregorio), Baccaro (74’ Orava), Ieva (46’ Bedini), Arpegaro (82’ Andreaoni) – a disposizione Gaglioni, Sarti, Mensuali, Meacci

 

 

Ternana Women prolungamento con Francesca Quazzico: “Sentimento molto forte e intenso”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Ternana Women è felice di comunicare il prolungamento del contratto di Francesca Quazzico. Difensore classe 2001, originaria di Taranto, Francesca è da due stagioni una colonna della nostra linea arretrata. Continuerà a vestire la maglia rossoverde fino a giugno 2027.

Per lei si tratta di un ritorno in Serie A, categoria che ha già conosciuto e che ora ritrova con le Fere. Queste le sue parole sul rinnovo: “Ciò che mi lega alla Ternana Women è un sentimento molto forte e intenso. Continuare a indossare questa maglia è un privilegio e non posso che ringraziare la società per la fiducia. Sono felice di continuare a lavorare per raggiungere nuovi obiettivi.”

Triplete del Barcellona: la Coppa della Regina è sua!

Barcellona-Atletico Madrid, finale Coppa della Regina
Barcellona-Atletico Madrid, finale Coppa della Regina

Il Barcellona vince la sua undicesima Coppa della Regina, la nona negli ultimi 15 anni, la settima negli ultimi 10. Le altre vincitrici delle ultime 15 edizioni sono state: Espanyol (2012), Sporting Huelva (2015), Real Sociedad (2018-19) ed Atlético Madrid (2016 e 2022-23). Proprio contro le colchoneras si è giocata la finale a Huesca, allo stadio El Alcoraz, in una città che aveva voglia di vivere questa bella esperienza. Il Barça schiera la migliore formazione con Cata Coll in porta, difesa a quattro con Ona Battle, Irene Paredes, Ingrid Engen, Esmee Brugts. In mezzo due Palloni d’Oro con Alexia Putellas e Aitana Bonmatì con Patri Guijarro. Davanti la bomber Ewa Pajor con Caroline Graham Hansen, pichichi della Liga F nella scorsa stagione e Claudia Pina, esplosa quest’anno.
Risponde l’Atlético con Lola in porta, difesa a 5 per arginare gli attacchi catalani con Medina, Silvia Lloris, Lauren, Alminana e Ainhoa Moraza. Il muro prosegue a centrocampo con Benitez, Boa Pinto, più libere di svariare Tatiana Pinto e Rasheedat Ajibade dietro a Gio Queiroz.
Le catalane attaccano tanto e mantengono il possesso palla fino al goal di Claudia Pina che apre le danze, su un’azione dalla sinistra. Nella ripresa l’Atleti recrimina per un goal annullato per un fallo sul portiere blaugrana Cata Coll. Poi Claudia Pina trova la magia dal cilindro e segna con un bel tiro al volo per il 2-0 finale. Gli spazi si ampliano nel finale: era entrata prima del goal Salma Paralluelo che colpisce il palo. Girandola di cambi con Jana Fernandez, Vicky Lopez, Sidney Schertenleib e Marta Torrejon che entrano nel Barça senza cambiare il modulo di gioco.
Risponde l’allenatore colchonero con Ana Vitoria, Luany, Synne Jensen, Rosa Otermin, Sheila Guijarro, tentando il tutto per tutto con diverse calciatrici offensive. Le biancorosse si rendono pericolose ma Ona Battle salva un goal già fatto e il Barça vince meritatamente questa edizione della Coppa della Regina. All’Atlético resta qualche rimpianto e i complimenti delle avversarie per aver dato vita a una sfida combattuta e imprevedibile. Le colchonere sono comunque felici per la qualificazione alla prossima Women’s Champions League dato che sono arrivate terze in campionato.

Un excursus finale: le vincitrici delle ultime edizioni della Coppa della Regina sono tutte nella Liga F, il campionato professionistico ad eccezione dello Sporting, infatti, retrocesso nella Segunda División, la Serie B spagnola femminile nella scorsa stagione, ha avuto un’annata difficile dove è arrivato ultimo, perciò giocherà la prossima stagione nella Segunda Federación FutFem, la terza divisione del calcio in rosa spagnolo. Facciamo i migliori auguri alla squadra del Presidente Toledo

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