Home Blog Pagina 653

Tutela Minori: la piattaforma SGS di e-learning della FIGC e i temi sulla prevenzione e l’uso di sostanze dopanti

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Tra le molteplici iniziative svolte negli anni dalla Commissione Antidoping della FIGC, riveste un ruolo di rilevante importanza l’attività rivolta alla formazione antidoping, indirizzata alle nuove generazioni. Da oltre un decennio la Commissione, in collaborazione con il Settore Giovanile e Scolastico, ha sviluppato progetti educativi rivolti agli alunni delle scuole secondarie di secondo grado, come “Campioni senza Trucco” e “Un Goal per la Salute”, con lo scopo di divulgare la cultura dello sport “PULITO”.

Dal 2021 la UEFA ha coinvolto tutte le Federazioni calcistiche europee nel progetto “Anti-Doping Education Activity”, all’interno del programma HatTrick, che ha come obiettivo principale quello di sostenere le federazioni attraverso fondi dedicati alle principali attività tra cui appunto anche quella di formazione antidoping. Proprio grazie ad HatTrick, la FIGC, attraverso della Commissione Antidoping, con la collaborazione di NADO Italia, ha avviato un percorso formativo dedicato a tutte le squadre nazionali maschili e femminili e alle squadre di club qualificate per le competizioni europee.

Recentemente la Commissione Federale Anti-Doping ha sviluppato un nuovo ed importante lavoro, per fornire ai tesserati e non solo, un ulteriore strumento educativo, un corso e-learning sull’Antidoping. E’ stata realizzata la piattaforma “Tutela dei Minori” (E-learning – FIGC – Tutela Minori), sviluppata dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC, in stretta collaborazione con la UEFA e con “Terres des hommes”, per garantire che il calcio sia uno sport sicuro, un’esperienza positiva e possa divertente per tutti i ragazzi coinvolti, indipendentemente da età, genere, orientamento sessuale, etnia e background sociale, religione e livello di abilità o disabilità. Ribadendo in tal modo il ruolo che il calcio può svolgere nel promuovere lo sviluppo, la salute e il benessere dei giovani, pur dovendo riconoscere la possibilità, confermata da alcuni casi a livello globale, che proprio il calcio possa diventare il pretesto per situazioni potenzialmente pericolose e dannose per i minori.

Questo corso e-learning costituisce un valido strumento per saperne di più sul doping e l’antidoping e risulta fondamentale per sensibilizzare e educare allenatori, insegnanti, dirigenti scolastici e genitori sulla prevenzione e i rischi legati all’uso di sostanze dopanti tra i giovani atleti. I punti chiave trattati all’interno sono molteplici: si parte con il chiarire cos’è il doping e come influisce sul corpo umano, affrontando poi le principali sostanze e metodi dopanti vietati e la legislazione antidoping a livello nazionale e internazionale, con un focus sulle normative riguardanti i minori, le Organizzazioni di supporto e canali di segnalazione anonima per i giovani, oltre alle sanzioni in caso di violazione e il rispetto delle politiche internazionali.

Si trattano inoltre i rischi per i giovani e l’effetto del doping sullo sviluppo fisico e psicologico dei minori, i pericoli legati all’uso di sostanze dopanti, come danni a lungo termine alla salute, uso e abuso di medicinali, la possibile pressione da parte di allenatori, compagni o desideri di prestazioni sportive eccessive e le strategie di prevenzione come riconoscere i segnali di abuso di sostanze dopanti tra i giovani.

Si rimarca l’importanza dell’educazione sportiva, di una sana alimentazione e dell’informazione fin dalla giovane età per promuovere uno sport sano e il fair play ed il ruolo degli educatori e dei genitori nell’educare i giovani a fare scelte consapevoli e nel monitorare e supportare il benessere fisico e psicologico degli adolescenti. Alla del percorso viene rilasciato un Certificato per accreditare la formazione.

Questo tipo di corso ha la finalità non solo di aiutare a combattere il doping tra i giovani, ma promuove anche una cultura sportiva sana, prevenendo le tentazioni e creando un ambiente di sport positivo e verrà utilizzato anche sulla piattaforma dedicata alle Scuole “Valori in rete” come materiale didattico a supporto del progetto “Un Goal per la salute” oltre ad essere inserito prossimamente tra i criteri previsti nel Manuale per il rilascio delle licenze UEFA.

Concluso il corso “Gestione attività di base” AIC-FIGC

Formazione e calcio giovanile protagonisti al “Campo dei Miracoli” di Corviale Si è conclusa questa settimana la terza edizione del corso “Gestione attività di base”, organizzato da AIC in collaborazione con il Settore Giovanile e Scolastico della FIGC. Un percorso formativo dedicato a calciatori di Serie D e calciatrici di Serie B, finalizzato all’approfondimento dei temi legati alla gestione di una scuola calcio e alla relazione con bambini e bambine attraverso il calcio.

La giornata conclusiva, svoltasi lunedì 5 maggio, ha coinvolto 30 dei 50 corsisti — calciatori e calciatrici — e si è tenuta in presenza in uno dei luoghi simbolo del calcio giovanile italiano: il “Campo dei Miracoli” di Corviale, a Roma. Uno spazio che ben rappresenta il valore sociale del calcio giovanile, un campo “di frontiera” sul quale il calcio insegnato ai giovani esprime il suo significato più attuale e concreto, facendosi “scuola di vita”.

Gli staff del Dipartimento Junior AIC e del Settore Giovanile e Scolastico si sono avvicendati in aula e sul campo, coinvolgendo i corsisti in una giornata di studio e allenamento, dedicata alle diverse metodologie di approccio ai giovani attraverso il calcio.

Nazionale U19 Femminile – Al via la marcia di avvicinamento alla fase finale dell’Europeo: raduno a Tirrenia dal 26 al 31 maggio, Matteucci convoca 24 Azzurrine

Credit: Figc

La missione Polonia comincia da Tirrenia. La Nazionale Under 19 è pronta a iniziare la sua marcia di avvicinamento alla fase finale dell’Europeo con uno stage in programma da lunedì 26 a sabato 31 maggio al Centro di Preparazione Olimpica, che precederà la presentazione della lista ufficiale delle 20 calciatrici che giovedì 12 giugno partiranno alla volta della Polonia, sede della fase finale dell’Europeo. Sono 24 le calciatrici convocate dal tecnico Nicola Matteucci, di cui 16 classe 2006 e 8 classe 2007, che si alleneranno a Tirrenia dal pomeriggio di lunedì 26 alla mattina di sabato 31. L’esordio della Nazionale Under 19 Femminile nella fase finale è in programma domenica 15 giugno a Stalowa Wola contro le padrone di casa, già affrontate e battute nel Round 1; mercoledì 18 giugno la seconda sfida contro la Svezia, ultima avversaria dell’Italia nel Round 2 giocato in Emilia-Romagna (chiuso dall’Italia al primo posto, mentre la Svezia si è qualificata come migliore seconda), con il terzo impegno fissato per sabato 21 a Rzeszòw contro la Francia. Martedì 24 giugno si giocheranno le semifinali, a cui accederanno le prime due classificate di ogni girone, e l’eventuale spareggio riservato alle terze classificate che vale un posto nel Mondiale Under 20 del 2026, anch’esso organizzato dalla Polonia. La finale dell’Europeo Under 19 è infine in programma per venerdì 27 giugno.

L’ELENCO DELLE CONVOCATE

Portieri: Elena Belli (Cesena), Emma Mustafic (Juventus), Sabrina Nespolo (Sampdoria);
Difensori: Carolina Bertora (Juventus), Martina Cocino (Juventus), Lidia Consolini (Inter), Valentina Donolato (Milan), Azzurra Gallo (Juventus), Emma Lombardi (Fiorentina), Elena Cristina Pizzuti (Roma), Martina Tosello (Juventus);
Centrocampisti: Greta Bellagente (Juventus), Martina Cherubini (Roma), Maya Cherubini (Fiorentina), Jessica Ciano (Inter), Paola Fadda (Inter), Manuela Perselli (Sassuolo), Marta Zamboni (Juventus);
Attaccanti: Eleonora Ferraresi (Juventus), Emma Girotto (Sassuolo), Giada Pellegrino Cimò (Sampdoria), Manuela Sciabica (Napoli Femminile), Carolina Tironi (Cesena), Rosanna Ventriglia (Roma).

Staff – Tecnico: Nicola Matteucci; Assistente tecnico: Silvia Piccini; Metodologo: Fabio Andolfo; Preparatore atletico: Vincenzo Piermatteo; Preparatore dei portieri: Mattia Volpi; Match analyst: Igor Graziani; Medici: Michela Cammarano, Domenico Paolicelli; Fisioterapista: Federica Ferro; Nutrizionista: Marco Rufolo; Segretario: Sabrina Filacchione

CINQUE PASS PER IL MONDIALE UNDER 20. I posti a disposizione delle rappresentative europee per il Mondiale Under 20 femminile in programma nel settembre 2026 in Polonia sono cinque, a cui si aggiungerà la nazionale padrona di casa. Qualora la Polonia dovesse arrivare tra le prime tre del suo girone, le altre migliori cinque Nazionali dell’Europeo sarebbero direttamente qualificate al Mondiale di categoria, altrimenti verrebbe effettuato uno spareggio tra le due terze classificate nei rispettivi raggruppamenti.

L’UNICO SUCCESSO NEL 2008. La Nazionale Under 19 Femminile ha conquistato l’unico Campionato Europeo della sua storia nel 2008 in Francia grazie al rigore trasformato da Alice Parisi nella finale con la Norvegia (1-0 il risultato finale). Oltre al 2008, l’Italia è arrivata altre due volte in semifinale agli Europei di categoria: nel 2011, quando il torneo si disputò in Romagna, e nel 1999, alla prima edizione assoluta della competizione, anche se allora la manifestazione era riservata alle Nazionali Under 18 (è dal 2002 che l’Europeo è riservato alle Nazionali Under 19).

I GRUPPI DELLA FASE FINALE

Gruppo A: Polonia, Svezia, Francia, Italia
Gruppo B: Portogallo, Paesi Bassi, Inghilterra, Spagna

IL CALENDARIO

Domenica 15 giugno, ore 18: Polonia-Italia (Stalowa Wola)
Mercoledì 18 giugno, ore 19: Svezia-Italia (Stalowa Wola)
Sabato 21 giugno, ore 16: Italia-Francia (Rzeszòw)
Martedì 24 giugno: semifinali ed eventuale play off
Venerdì 27 giugno: finale

Europeo Under 17 femminile, due azzurrine nella formazione ideale della UEFA: si tratta di Venturelli e Giudici

Erano undici anni che la Nazionale Under 17 femminile non raggiungeva le semifinali dell’Europeo di categoria: un risultato di prestigio ottenuto anche nell’ultima edizione della competizione continentale disputata alle Isole Faroe e terminata appena qualche giorno fa. Il percorso delle ragazze di Selena Mazzantini – che hanno vinto il proprio raggruppamento in cui erano presenti anche due potenze del movimento come Spagna e Francia – è stato straordinario, suggellato anche dalla qualificazione al prossimo Mondiale Under 17 femminile, in programma dal 17 ottobre in Marocco.

A conferma delle ottime prestazioni delle Azzurrine, ben due giocatrici italiane sono state inserite dalla UEFA nell’undici ideale della manifestazione. Si tratta della capitana, Caterina Venturelli (nell’immagine di copertina, ndr), che ha disputato il torneo da terzino destro, e della centrocampista Rachele Giudici. Nella formazione ideale dell’Europeo figurano cinque calciatrici dei Paesi Bassi, che hanno trionfato nel torneo. L’Italia è la seconda squadra più rappresentata (con due calciatrici), insieme alla Norvegia, l’altra finalista della manifestazione.

L’undici ideale dell’Europeo Under 17 femminile

Portiere: Groothoff (Paesi Bassi):
Difensori: Venturelli (Italia), Cristòbal (Spagna), Flo (Norvegia), Rietveld (Paesi Bassi);
Centrocampiste: Renfurm (Paesi Bassi), Giudici (Italia), Diakitè (Francia);
Attaccanti: Pennock (Paesi Bassi), Preus (Norvegia), Derks (Paesi Bassi)

Maxi-affare Cantore: cifra record per il calcio femminile in Italia e grande prestigio alla Juve

Photo Credit: Nicolò Ottina - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Si fa sempre più concreta la possibilità che Sofia Cantore, fresca di Scudetto e Coppa Italia con la maglia della Juventus Women, nonché vincitrice del premio come migliore attaccante della Serie A della stagione appena terminata, scelga di fare le valigie e partire per gli Stati Uniti. Ad attenderla il Washington Spirit, formazione che in National Women’s Soccer League (il campionato statunitense) negli ultimi anni ha sempre combattuto per occupare il vertice della classifica. Dopo la partenza di Caruso per il Bayern Monaco nella sessione di gennaio, la Juventus Women si prepara perciò a salutare un’altra calciatrice che con le bianconere è cresciuta calcisticamente e ha avuto il suo exploit proprio in prima squadra.

La Società statunitense sembra disposta a proporre un affare la cui cifra, per il calcio femminile italiano, è da capogiro: si parla di 300mila euro, un valore che andrebbe a coprire anche la clausola rescissoria che l’entourage della calciatrice ha riportato sul contratto, rinnovato lo scorso gennaio fino al 2028. Si pensava inizialmente che questa clausola entrasse in vigore dal prossimo anno, ma pare che alcuni accordi verbali ne abbiano anticipato la validità: il futuro è quindi esclusivamente nelle mani di Sofia Cantore.

Tornando a Caruso, il “Maxi-affare Cantore” supererebbe di gran lunga quello della ex compagna di squadra e si classificherebbe in vetta alla classifica degli acquisti per una giocatrice della Serie A, qualcosa che fa onore al Club e lo rende più che rispettabile in termini di prestigio, andando ad accrescere la sua credibilità all’estero. Il fatto che una Società militante in un campionato importante come quello statunitense abbia deciso di puntare su una giocatrice estera e che per farlo abbia messo gli occhi su una della Nazionale italiana indica, tra le altre cose, che il movimento femminile in Italia è sulla strada giusta per diventare “grande”.

Estela Carbonell è una nuova calciatrice della Juventus Women!

Photo Credit: Juventus FC

Il Bianconiglio diceva, nel cartone animato Disney, “Presto, che è tardi”, e pare che la Juventus Women abbia scelto di prendere spunto da queste parole per mettere a segno il suo primo colpo di mercato. Dopo la vittoria in finale di Coppa Italia, ecco che la Società ha presentato, proprio oggi, una calciatrice che farà parte della rosa a partire dal 1° luglio: Estela Carbonell, arrivata a parametro zero dal Levante, che si è legata alla formazione piemontese fino al 30 giugno 2028.

Estela Carbonell, terzino classe 2004, diventa quindi la prima calciatrice spagnola a vestire i colori della Juventus Women. Pur essendo molto giovane, la sua carriera conta già 70 presenze con il Levante, squadra in cui è cresciuta calcisticamente. Il suo apporto è stato importante anche in Nazionale, in un percorso di crescita che l’ha condotta alla vittoria dell’Europeo Under 19 nel 2023.

Per lei si tratterà della prima esperienza all’estero. A scapito della giovane età nominata in precedenza, la mentalità è stata forgiata per puntare sempre alla vittoria, una filosofia che, si sa bene, fa parte del DNA Juve: «Alla Juventus vorrei crescere a livello calcistico e poter ricambiare tutta la fiducia che questo Club ha riposto in me. Voglio maturare anche come persona, credo che questa sarà una buona esperienza per farlo visto che sarò lontana da casa», ha dichiarato dopo aver firmato il contratto. Oggi, infatti, la spagnola è passata al Centro Sportivo di Vinovo per diventare bianconera a tutti gli effetti.

Nata e cresciuta calcisticamente in Spagna, Carbonell ha accettato la chiamata della Juventus dopo aver provato una grande emozione. Tra le altre cose, nella rosa bianconera c’è una calciatrice con cui ha già giocato in precedenza e che potrebbe certamente aiutarla a integrarsi: «Quando è arrivata la chiamata della Juventus è stata una grande emozione. Ed è proprio vero che finché non arrivi in un posto come questo non realizzi davvero quello che sta accadendo: qui è tutto fantastico. Della squadra conosco già Viola Calligaris, abbiamo giocato insieme al Levante e mi ha aiutato molto».

In chiusura, Carbonell ha espresso quali sono i suoi punti di forza e quelli su cui vorrà lavorare maggiormente per migliorarsi e diventare ancora più determinante: «Sulla fascia posso dare il mio contributo sia in fase difensiva che in quella offensiva, mi piace molto affrontare le avversarie nell’uno contro uno e dribblare. A livello personale voglio imparare tanto dallo staff e dalle compagne e migliorare le mie abilità. E poi voglio vincere più partite e più trofei possibile.»

Benvenuta alla Juventus Women, Estela!

Beatrice Merlo indispensabile: ufficiale il rinnovo fino al 2027

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

21 maggio 2025: una data da ricordare per il movimento calcistico femminile che ha appreso la notizia del rinnovo di Beatrice Merlo. La pedina difensiva della società nerazzurra ha ufficialmente prolungato il proprio accordo con il club milanese con data termine 30 giugno 2027, non lasciando spazio a dubbi sulla sua volontà di proseguire nei medesimi colori, ancora una volta garanzia nella carriera della numero 13.

La certezza della comunicazione arriva dopo un campionato clamoroso e inaspettato che ha proiettato la compagine di Piovani verso un futuro dal facile sorriso. La stessa Merlo vive un momento di piena maturità, risultando titolare in 25 gare della stagione appena terminata con un atteggiamento mai passivo, anche quando è il goal a non arrivare.
Da quel debutto di novembre 2013 fino ad oggi, l’intenzione della classe ’99 è rimasta la stessa: fare la differenza, contribuendo a sollevare il peso potenziale di una squadra riuscita a prendersi anche la Champions League.

Si parla, quindi, di orgoglio e molteplici emozioni, portate alla luce dalla stessa calciatrice ai microfoni di Inter TV proprio poco dopo il rinnovo: “L’Inter è sempre stata la mia casa, la mia famiglia, il mio porto sicuro. Sono molto orgogliosa di continuare con questo club – ha ammesso -.
Alla Beatrice del passato direi di crederci, continuare a fare quello che sa senza problemi perché si possono raggiungere dei grandi obiettivi.

La qualificazione in Champions? Sicuramente è un traguardo molto importante e di grande valore che non ci aspettavamo di ottenere. Devo dire che mi sento cresciuta mentalmente ma si può sempre fare meglio; a proposito di questo, intendo rubare dalle mie compagne le caratteristiche che a me mancano, perché il nostro rimane un gruppo forte e capace!”.

Maria Sole Ferrieri Caputi e Silvia Gasperotti a un seminario FIFA in vista della World Cup femminile 2027

Credit: AIA

Maria Sole Ferrieri Caputi e Silvia Gasperotti hanno partecipato, nei giorni scorsi, a un seminario FIFA rivolto a 20 candidate UEFA alla World Cup femminile in programma in Brasile nel 2027.

Lo stage ha previsto riunioni tecniche, comprensive anche di video test e lavori di gruppo, e prove fisiche con test/check fisico atletici e allenamenti collettivi. Sul campo si sono poi svolte esercitazioni su dinamiche di giuoco, con calciatori che simulavano episodi/eventi su topics analizzati precedentemente in aula. Presenti al seminario Pierluigi Collina, Massimo Busacca e Bibiana Steinhaus-Web.

Ognuna delle partecipanti ha poi arbitrato una partita della Referee Cup con un coach che, al termine della gara, ha effettuato un debriefing sugli aspetti tecnici e disciplinari. Tra i coach era presente anche Matteo Trefoloni in qualità di Istruttore FIFA.

Milan, una stagione in crescendo. Si può sognare?

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Progressione. Se si dovesse trovare una parola per descrivere la stagione del Milan sarebbe questa. Una corsa iniziata con una squadra contratta che ha saputo poi migliorare e autoconvincersi della propria forza.

Nell’estate 2024 il Diavolo decide di ripartire da Suzanne Bakker, allenatrice che tanto aveva fatto bene in terra olandese con l’Ajax, con 1 Campionato e una Coppa dei Paesi Bassi conquistati in 2 anni. Per quanto riguarda la rosa, si punta soprattutto sulle giovani provenienti dalla Primavera, affiancate da alcuni tasselli di esperienza, imprescindibili per la crescita della squadra.
L’obiettivo minimo è sfuggire alla Poule Retrocessione che aveva spaventato i tifosi rossoneri la stagione precedente, tradotto: serve la Poule Scudetto.
Il Milan sembra però partire contratto: sconfitte, pareggi, vittorie poco convincenti e mugugni dei tifosi anche per quanto riguarda delle scelte della nuova allenatrice, come la continua titolarità di Nadia Nadim (quasi mai decisiva) con conseguente dirottamento a mezzala della giovane Evelyn Ijeh, che comunque già dimostra la sua centralità nelle meneghine. Il punto più basso della stagione è tra novembre e dicembre: 2 vittorie, contro Sassuolo e Freedom in Coppa Italia, e poi il vuoto con 3 sconfitte e 2 pareggi che sembrano essere, ancora una volta, l’anticipazione della condanna alla Poule Retrocessione. Certo, in questo periodo bisogna comunque cerchiare una data ed è quella dell’8 dicembre 2024, giorno in cui viene giocato per la prima volta in assoluto il Derby di Milano femminile a San Siro. La partita termina 1-1, le rossonere sono arrembanti e la rete del pareggio è firmato da Nadim (è l’unica gioia milanista dell’ex PSG e Manchester City in un anno e mezzo).
La vera svolta avviene a gennaio, dopo la sosta: Bakker stravolge e decide di panchinare la grande esperienza della numero 9 svedese classe 1988, che partirà poi direzione Hammarby, per premiare la sfrontatezza di Ijeh. Il Milan rimonta i 4 punti sul Como e si regala un’ultima giornata al cardiopalma in cui servono necessariamente i 3 punti e uno scivolone del Como contro il Napoli. Le rossonere perdono clamorosamente 0-6 contro la Juventus ma le lariane cadono 4-2 in una partita a montagne russe e dicono addio ai sogni di gloria. Poule Scudetto sia.
L’11 titolare del Milan diventa una sorta di filastrocca: 4-3-3 con Giuliani; Koivisto, Piga, Sorelli, Vigilucci; Cernoia, Mascarello, Arrigoni; Renzotti, Ijeh, Dompig. Queste ragazze regalano un finale di stagione ai propri tifosi da grande squadra dato che si conclude l’anno con 2 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte; certo, l’obiettivo Champions League era impossibile da raggiungere ma le rossonere hanno nettamente aumentato il loro status e, probabilmente, si ripresenteranno ai blocchi di partenza con obiettivi ben più sostanziosi.

Tanti meriti vanno all’allenatrice Bakker che ha saputo, con il duro lavoro, plasmare un gioco propositivo, senza mai speculare con le avversarie. L’atteggiamento del Diavolo è sempre stato quello della squadra che ha voglia di controllare il gioco, anche contro formazioni più preparate, senza aver paura di scoprirsi dietro.
Poi ci sono le giocatrici: si potrebbero citare tutte, dall’esperienza di Giuliani e Cernoia alla corsa di Koivisto e Vigilucci, dalla regia di Mascarello all’imprevedibilità di Dompig e alla prima impostazione di Piga, senza dimenticare coloro che solitamente partivano dalla panchina, come Karczewska che è risultata più volte decisiva. Decisamente importante è stato, inoltre, il blocco di giovani italiane su cui il Milan ha avuto il coraggio di puntare: Soffia che si alternava a Vigilucci, Sorelli che si è presa il posto da titolare di fianco a Piga, Renzotti che è diventata l’ala destra titolare con un grande spunto nell’1 contro 1 e tanto sacrificio e, soprattutto, Arrigoni che è stata il motore e l’anima del centrocampo milanista, capace di “fare la legna” e di strappare in ripartenza, oltre alla grande capacità di essere decisiva in fase offensiva con 6 gol e 2 assist al termine della stagione; non a caso è stata premiata come miglior giocatrice under 23 dell’anno.
La vera star di questa rosa è stata, per distacco, Ijeh che, inizialmente schierata da mezzala, ha collezionato reti e prestazioni enormi fin dall’inizio, anche quando il Diavolo faticava. La svolta di gennaio l’ha portata ad essere schierata al centro dell’attacco dove ha sprigionato tutta la sua forza fisica e prepotenza che l’hanno portata ad essere l’ultima trascinatrice delle meneghine e a concludere l’annata con 12 gol e 6 assist: miglior marcatrice straniera in un unico anno nella storia del Milan, come Natasha Dowie.

La società può essere dunque soddisfatta del lavoro che è stato fatto da Bakker e dalle ragazze. Prestazioni e risultati in crescita con una ciliegina sulla torta: il ritorno in campo del Capitano Christy Grimshaw. Ora la pausa, poi la preparazione verso la nuova stagione: il bello deve ancora venire.

Colpo di Spugna in arrivo a Firenze? Ai posteri l’ardua sentenza

Credit photo: Emanuele Colombo - photo agency Calcio Femminile Italiano

Sono, questi, giorni di grande fermento nel panorama calcistico femminile. Nel marasma di voci che interessano le varie squadre, una si è fatta piuttosto insistente: Alessandro Spugna, dopo la stagione sottotono della Roma, sarebbe pronto a lasciare la capitale per approdare in altri lidi.

Secondo i vari insider infatti, il suo nome è il più papabile per sostituire Sebastian De La Fuente sulla panchina della Fiorentina (nonostante non sia comunque l’unico nome fatto). Spugna e De La Fuente, d’altronde, hanno in comune l’aver portato le rispettive squadre al raggiungimento, nella stagione 2023-2024, degli obiettivi prefissati: lo scudetto (il secondo perchè le giallorosse si sono laureate campionesse d’Italia anche l’anno precedente), la Coppa Italia e la qualificazione in Champions League. La squadra di Firenze il terzo posto in classifica e la conseguente possibilità di raggiungere i preliminari della competizione europea. Le gigliate con il tecnico argentino hanno, inoltre, avuto un percorso di maturazione in termini di consapevolezza di sé da non sottovalutare.

Andando alla Fiorentina, dunque, Spugna troverebbe una squadra con tanta fame e voglia di rendersi protagonista (un po’ come era la Roma al suo arrivo nella Capitale), una tifoseria affezionata e sempre pronta a sostenere le ragazze e un teatro all’avanguardia come quello del Viola Park. Nel frattempo che si attende chiarezza, potremo vedere le Capitoline impegnate, sotto la sua guida, nel World Seven Football in Portogallo presso lo Stadio Antonio Coimbra da Mota di Estoril. Unica squadra italiana del torneo 7 vs 7, la Roma affronterà squadre del calibro del Manchester United, Manchester City, PSG e Bayern Monaco (dove militano attualmente Arianna Caruso e Linda Sembrant, vecchie conoscenze delle giallorosse e avversarie in mille battaglie quando le due vestivano la casacca bianconera).

DA NON PERDERE...