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Chiara Beccari rinnova con la Juventus fino al 2028!

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Chiara Beccari sarà bianconera fino al 30 giugno 2028. L’ha reso noto la Juventus Women sia sul sito ufficiale, sia attraverso il suoi canali social. Su Instagram, in particolare, l’attaccante appare in un video di pochi secondi durante il quale cammina con passo deciso verso la telecamera, dove compare il numero 2028, per l’appunto l’anno che sancirà la fine del suo legame (per il momento) con la formazione di Torino.
Un contratto e una fiducia che arrivano in un momento di riscossa, per la classe 2004.

Dopo un brillante inizio di stagione, Beccari ha infatti attraversato un periodo difficile in fase realizzativa, non riuscendo a essere determinante come a inizio stagione. La splendida rete confezionata contro il Milan sul generoso assist di Sofia Cantore ha ricordato, sotto certi punti di vista, il ritorno al gol di Martina Rosucci contro la Fiorentina, dove Vangsgaard, anziché segnare, ha preferito cedere la gioia della rete alla compagna, cosciente del significato profondo che avrebbe avuto, ed è così anche per il gol della numero 18 bianconera: il ritorno al gol, decretando la fine del digiuno e, quindi, il ritorno di Chiara Beccari a prestazioni di alto livello.

Velocità, determinazione, grinta e fiuto del gol, tutte caratteristiche che una buona attaccante dovrebbe avere, e Chiara Beccari le ha tutte. La giovane calciatrice ha cominciato il suo cammino nella Juventus dal 2019, nelle giovanili, e ha subito dato prova del suo talento che, partita dopo partita, è sbocciato e si è consolidato.
Giovane, forte e determinata, con la squadra bianconera ha già vinto uno Scudetto, una Supercoppa Italiana e una Coppa Italia, nonché una Viareggio Cup nel 2020. Due grandi riconoscimenti di cui è stata insignita è quello di Miglior Under 21 della Serie A e Golden Girl nel 2023, due segnali positivi e premonitori per quello che sarebbe accaduto negli anni successivi.

«È un rinnovo che mi rende tanto felice perchè, nonostante abbia avuto delle difficoltà in questi ultimi mesi, ribadisce la fiducia che il Club ripone in me. Poi è arrivato dopo soli novi mesi dal prolungamento di contratto precedente, di conseguenza mi rende davvero molto felice percepire la vicinanza della Società nei miei confronti», ha cominciato la giovane calciatrice per commentare il rinnovo appena firmato, nero su bianco. Beccari ha poi rimarcato l’importanza che ha avuto la rete contro le rossonere per tornare al gol e al sorriso dopo mesi in cui, in ogni caso, le sue compagne le sono state vicine e l’hanno sempre sostenuta, come solo una grande squadra sa fare: «Sono contenta di essere tornata al gol nell’ultima giornata contro il Milan, ne avevo davvero bisogno. In generale sono felice di questi mesi trascorsi qui alla Juventus, mi sento cresciuta sotto tanti punti di vista. Sapevo che non sarebbe stato facile, ma mi auguro che dopo questa rete le prossime settimane possano andare ancora meglio.»

Un traguardo che Beccari vuole raggiungere è quello di essere essenziale e di diventare una pedina imprescindibile per la formazione bianconera, un qualcosa che, in ogni caso, sta già coltivando fin da ora e che, col tempo, diventerà ancora più evidente: «Il mio augurio è che tra tre anni io possa essere un punto di riferimento per le compagne, un punto fermo per la squadra e possa trovare una migliore continuità di rendimento.»

La bianconera ha poi analizzato che cosa significhi, per la Juventus Women, aver cambiato allenatore e avere Massimiliano Canzi sulla propria panchina. Arrivato la scorsa estate, il tecnico si è subito inserito bene nel gruppo e ha trasmesso la sua idea di calcio, molto congeniale alle caratteristiche della formazione: «È un allenatore che ama attaccare la profondità e giocare in campo aperto, quindi penso che la nostra squadra rispecchi proprio queste caratteristiche. Siamo molto felici di affrontare ogni partita con questo spirito e parlo a nome di tutte le mie compagne, non soltanto di quelle del reparto offensivo.»

Andando a concludere le sue dichiarazioni, l’attaccante ha ammesso che ha due obiettivi importanti: «A livello di squadra l’obiettivo è quello di vincere più competizioni possibili. A livello personale, invece, vorrei tornare a giocare con più costanza cercando di aiutare la squadra in qualsiasi modo, non per forza con le reti, ma anche con una buona prestazione.»

Tanti complimenti a Chiara Beccari per il suo rinnovo con la Juventus Women, e un augurio per il futuro brillante di una giovane calciatrice come lei, che sicuramente saprà dare grandi soddisfazioni sia ai tifosi sia, soprattutto, a se stessa!

Fabio Ulderici, Chievo Verona Women: “Se noi siamo queste noi veramente possiamo portare via punti a tutte”

credit photo: Stefano Petitti - photo agency Calcio Femminile Italiano

La partita tra Chievo Verona e Ternana valida per la ventunesima giornata di campionato di serie B, giocata in casa dalle gialloblu, si è conclusa con pareggio per il risultato di 1-1 con gol di Landa (lato Chievo 7′ pt) e rigore di Moraca (per le ospiti 45′ pt). Come da pronostici ed evidenziato anche dalle dichiarazioni d’intenti delle due squadre in campo nel pre partita, si è trattato di una gara di alto livello e di grande agonismo che ha certamente offerto uno spettacolo di bel calcio ai tifosi di entrambe le compagini.

Il mister Fabio Ulderici, intervistato nel post match, ha ripercorso quanto successo nei 90 minuti di gioco. Le sue ragazze si sono mosse sul rettangolo verde intenzionate a dare il massimo e lo hanno dimostrato dando filo da torcere a quella che è la capolista. La Ternana di mister Cincotta è una squadra dalla grande caratura e che, settimana dopo settimana, rende noto quanto in realtà appartenga già ad una categoria superiore. Il Chievo, però, è combattivo e con tutte le sue forze ha dato il massimo. Nella sua prestazione la squadra di casa è stata brava anche in fase difensiva riuscendo a chiudersi a dovere quando necessario.
Sono state meravigliose, bravissime, in gara per 90 minuti con l’atteggiamento, la voglia, la grinta, la consapevolezza di dover fare una grande partita per riuscire a star dietro una squadra che era la capolista (ed è ancora) la capolista. Come ho detto in settimana, (la Ternana ndr) non c’entra nulla con la categoria, ma abbiamo dimostrato, per l’ennesima volta, che se noi siamo queste noi veramente possiamo portare via punti a tutte. Io lo dico da sempre, lo dicevo anche quando ci allenavamo in 12 e avevamo tante mancanze: adesso che le stiamo recuperando ci credo ancora di più. Il Chievo è una squadra combattiva che, facendo affidamento sui propri mezzi, riesce a rendere in campo anche quando il risultato non pare essere dalla sua. Le partite, poi, a volte sono più in comando, a volte sono più difensive: devi anche saperti difendere, farlo con attenzione, non puoi sbagliare nulla. Le ragazze sono state bravissime, devo anche dire che comunque abbiamo avuto anche delle situazioni nostre. Mi ricordo, ad esempio, anche le ultime due avute praticamente all’ultimo minuto”.
Sì, in realtà nel primo tempo, quando poi è diventata una partita un pochino più sporca, abbiamo perso qualche seconda palla e qualche duello aereo e purtroppo non te lo puoi permettere, perché contro queste squadre, quando succede ti fanno correre di nuovo indietro. Secondo me nel secondo tempo abbiamo corso in avanti, abbiamo recuperato anche dei palloni, molti di più rispetto al primo tempo. – Ha ricapitolato il mister Ulderici mettendo nuovamente l’accento sulla prestazione di sacrificio e voglia di dimostrare il proprio valore delle sue ragazze –  C’è stato il sacrificio, la voglia da parte di tutte e quando c’è questo atteggiamento io sono sempre molto molto tranquillo. Durante la gara sinceramente ero sereno perché le vedevo in partita e so che quando siamo in partita veramente, lo ripeto e non smetterò mai di dirlo, possiamo vincere con tutte perché siamo una squadra forte, che ha voglia di fare benissimo fino in fondo”.
A rendere questa partita memorabile anche la forza del gruppo: tutti i presenti, dalle ragazze in panchina e in tribuna agli addetti ai lavori hanno sostenuto le undici in campo chiamate a fare l’impresa.
“La squadra ha fatto una bella partita: le undici che hanno giocato, chi è subentrato e chi è rimasto fuori. Tutti volevano vincerla e hanno incitato le compagnie ogni secondo della gara; Sentivamo pure chi era in tribuna, questo perché siamo un grande gruppo e sono veramente molto molto contento per tutti loro e per tutto lo staff“.

Nazionale U17 Femminile – Azzurrine fermate sullo 0-0 dalla Croazia. Per andare alla fase finale, adesso servirà battere la Cechia

Reti bianche, campo pesante e più di qualche rimpianto: la Nazionale femminile Under 17 impatta per 0-0 contro le pari età della Croazia, lasciando così la leadership del girone di qualificazione alla Cechia, vincente invece per 7-0 sulla Georgia. Adesso, a novanta minuti dal termine di questo Round 2 che assegna un pass per la fase finale degli Europei di categoria, i pensieri delle Azzurrine sono tutti proiettati a venerdì mattina, quando a mezzogiorno, a Dugopolje, affronteranno proprio le ragazze ceche per l’ultima e decisiva sfida del raggruppamento. Un vero e proprio spareggio, con l’Italia che avrà un solo risultato a disposizione – la vittoria – per sopravanzare in classifica le avversarie di giornata e conquistare così l’accesso all’ultimo atto della manifestazione, in programma a maggio nelle Isole Faroe.

“È stata una partita che abbiamo dominato – sottolinea a fine gara l’allenatrice azzurra, Selena Mazzantini, supportata anche dalle statistiche finali che recitano quattordici tiri a uno per l’Italia – in cui abbiamo alternato un gioco più diretto al fraseggio palla a terra. C’è dispiacere, perché abbiamo prodotto tantissimo e meritavamo certamente di più… Ma siamo comunque positivi in prospettiva: il destino è comunque nelle nostre mani”.

 

ITALIA-CROAZIA 0-0

ITALIA: Robbini; Bertero (1’st Venturelli), Bressan, Terlizzi, Randazzo; Copelli (18’st Romanelli), Giudici (44’st Montaperto), Robino (33’st Piccardi), Bedini, Galli; Gianfico. A disp.: Sossai, Ieva, Pomati, Verrini, Sasso. All.: Mazzantini
CROAZIA: Radolovic; Vrtaric, Grahovac, Pestic, Popic (30’st Buljat); Salic, Oto; Kozul, Vanjak (30’st Babic), Bandula; Grgic (17’st Brodar). A disp.: Rabar, Kelava, Kalas. All.: Miletic
Arbitro: Van Laere (Belgio). Assistenti: Lejear (Belgio) e Arikboga (Turchia). IV Ufficiale: Tryak (Turchia)
Note – Ammonite Bressan e Bertero. Angoli 4-2 per l’Italia. Partita iniziata con due ore di ritardo per la copiosa pioggia scesa prima della gara

 

UEFA Women’s Under 17 Championships, Round 2 
Calendario risultati e classifica del Gruppo A3

Prima giornata (sabato 8 marzo)
Croazia-Cechia 0-1 (1’pt Vesela)
ITALIA-Georgia 5-0 (3’pt Giudici, 21’pt e 34’st Galli, 34’pt Bressan, 13’st Gianfico)

Seconda giornata (martedì 11 marzo)
ITALIA-Croazia 0-0
Cechia-Georgia 7-0 (28’pt e 47’pt Safarova, 47’st Csizmaziova, 16’st Kucerova, 24’st Rancova su rig., 38’st Najvarova, 44’st Stejskalova)

Classifica: Cechia 6 punti, ITALIA 4, Croazia 1, Georgia 0

Terza giornata (venerdì 14 marzo)
Ore 12: Cechia-ITALIA (Dugopolje)
Ore 12: Georgia-Croazia (Hrvace)

San Marino: il primo tempo illude, il secondo dice Res, che espugna Acquaviva trascinata da Montesi

Credit Photo: Andrea Vegliò,- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La squalifica di Ventura impone l’unico cambio di formazione rispetto alla trasferta vincente di Pavia. Viene scelta Larocca, di rientro dopo qualche gara, e viene posizionata larga nella difesa a quattro. Quest’ultima è un’altra delle conferme rispetto al turno precedente, mentre cambia l’assetto di centrocampo. Si rivede la trequartista (Giuliani), mentre Battaglioli si accentra di qualche metro, passando alla posizione di mezzala.

L’obiettivo è dare continuità alla vittoria di Pavia ma anche sfatare il tabù Acquaviva. Anche per questo l’approccio alla sfida da parte delle Titane è semplicemente furioso. Trenta secondi e Tamburini serve a rimorchio Bertolotti, il cui destro di prima intenzione finisce sul fondo dopo aver scheggiato la traversa. Ci mette alcuni minuti in più, ma anche la Res rompe il ghiaccio, senza tuttavia creare grossi grattacapi a Montanari. Di certo ne crea pochissimi il mancino debole di Clemente; idem la conclusione in girata di Montesi dal limite dell’area. Più temibile Pezzotti quando fa il vuoto sulla fascia mancina, penetra in area e cerca una cosa a metà fra un tiro a giro sul secondo palo ed un servizio per Montesi: Montanari e compagne osservano con sollievo il pallone uscire abbondantemente a lato. La nuova risalita della San Marino Academy scuote lo 0-0 più di quanto non avessero fatto i tre tentativi della Res messi assieme. La scena è quella del pronti-via: Tamburini che lavora il pallone per l’accorrente Bertolotti, che stavolta sceglie il piede mancino per pungere. Sembra fatta per il vantaggio biancoazzurro, ma il volo di Zaghini – prodotto proprio del settore giovanile della San Marino Academy – è stiloso e risolutivo: la palla si sarebbe insaccata altrimenti a fil di palo. Il portiere della Res deve mettere una pezza, anzi una mano, anche un minuto più tardi sul tiro deviato di Poli che stava trasformandosi in un velenoso pallonetto. Scollinata la mezz’ora, Montesi colpisce la traversa di testa e, sul rimbalzo, arriva di gran carriera Arianna Boldrini che insacca senza difficoltà, ma da posizione irregolare: l’arbitro annulla il gol. La San Marino Academy torna subito a spaventare la retroguardia ospite con la palla recuperata in pressione alta da Bertolotti ed il cross affilato di Poli su cui Tamburini è in ritardo per centesimi di secondo. Poi, a due minuti dal 45’, le Titane pareggiano i conti dei gol annullati. Giatras regala palla in area a Bertolotti che immediatamente crossa per Tamburini, anticipata in maniera disperata da Simone, che spedisce la palla nella propria porta. L’assistente però segnala la posizione di fuorigioco di Tamburini e invalida l’1-0, nonostante le proteste della panchina biancoazzurra che riteneva non attiva la posizione della 22. Si va al riposo a reti bianche e con la sensazione generale che le Titane meritassero qualcosa di più.

Forse è proprio questa consapevolezza a scuotere la Res nei 15’ di intervallo. Alla ripresa dei giochi sono infatti le Capitoline a mordere la gara come le Titane avevano fatto nel primo tempo. Subito Montesi si ritrova un pallone goloso da girare in porta dopo che la conclusione dal limite di Arianna Boldrini, contratta da Magni, l’aveva fatto fermare nella zona della 27, troppo tenera però al momento del dunque. Le ragazze di casa provano a spegnere subito gli ardori delle avversarie esplorando l’arma del contropiede. Buona la difesa, buonissima l’uscita con tocchi tutti di prima e ottima anche la transizione condotta da Poli: l’ex Freedom esce indenne da un uno contro tre e poi serve l’accorrente Giuliani, che perde l’attimo per la battuta veloce e poi alza troppo la mira del suo destro. Passano 2’ e la Res Roma si ritrova a disposizione la più grossa delle palle gol. Se la ritrova a disposizione e non se la costruisce, perché di fatto tutto nasce da un passaggio sbagliato di Larocca, che spedisce Palombi sola contro Montanari. La 9 capitolina avrebbe un’infinità di opzioni a disposizione e sceglie quella di piazzare la sfera sul palo più vicino, fallendo clamorosamente l’intento. Le ragazze di Ruggeri hanno però il merito di non perdersi in rimpianti. La loro presenza negli ultimi 30 metri della San Marino Academy torna a farsi costante. Pezzi calcia forte ma fuori sugli sviluppi di un calcio piazzato ed è una sorta di preludio al gol del vantaggio ospite, che matura poco più di un minuto dopo. Pezzotti apre una combinazione a tre e poi, ricevuto il tocco di ritorno, cambia un paio di marce in fascia prima di mettere un traversone basso al centro dell’area piccola, dove il tocco di Montesi scatena una piccola carambola che ha come esito il lento rotolamento della palla oltre la linea di porta. La San Marino Academy si mette di buona lena per assorbire il colpo. E siccome i reparti a poco a poco si allungano, Marchetti capisce che i lancioni non sono una soluzione poi così deprecabile. Dal suo destro, al 55’, parte una sventagliata che permette a Poli di insinuarsi in mezzo a due delle tre centrali avversarie e poi, sul ritorno di queste ultime, di girarsi e cercare la porta dal limite dell’area: il tiro è però centrale e Zaghini controlla. In ogni caso, la Res non abbandona i suoi propositi offensivi. Clemente vince l’uno contro uno con Peare e mette un cross basso che stavolta viene intercettato da Montanari prima dell’arrivo degli attaccanti. Poi Palombi dialoga con Pezzotti (uscendosene anche con un elegante passaggio di tacco), si accentra e guadagna la posizione ideale di sparo: il destro però è centrale e Montanari blocca. Si arriva all’ora di gioco. Qui la Res ripropone la matrice esatta del gol dell’1-0: una combinazione elegante e precisa in fascia – stavolta quella destra – che permette a Clemente di involarsi tutta sola verso l’area di rigore. La difesa tarda ad accorciare e così la 17 ha tutto il tempo per scrutare la posizione delle compagne e scegliere quella di Montesi, che senza troppa difficoltà gira nel sacco la palla del raddoppio e della doppietta personale. Marchetti prova a scuotere la San Marino Academy con un destro dai sedici metri che non sorprende Zaghini. Di là, Nash sfrutta il fisico per disorientare Magni ed involarsi verso la porta di Montanari: il diagonale della 32 è, per fortuna delle Titane, leggermente largo. Le Titane faticano a produrre conclusioni verso la porta di Zaghini. Quest’ultima, però, si rende protagonista nel finale di un’ingenuità che regala una grossa chance alle ragazze di casa. Il portiere della Res, con la sfera tra le mani, si prende molto più tempo del consentito, meritandosi il cartellino giallo e, soprattutto, provocando una punizione a due dal limite dell’area di rigore. Poli tocca per Giuliani, che non abbatte il foltissimo muro arancione eretto davanti a Zaghini. L’ultima palla buona per dimezzare lo svantaggio ce l’ha Fancellu all’alba dei 5’ di recupero: la ragazza sarda è brava a liberarsi di Massimi al vertice dell’area, ma il suo destro è troppo su Zaghini e non passa. Un minuto ed è la Res a sfiorare la terza rete con il colpo di testa alto di pochissimo di Iannazzo sugli sviluppi di un corner. Finisce con la festa della Res, che allunga sulla zona salvezza delimitata proprio dall’Academy, e le facce lunghe del gruppo biancoazzurro, costretto ancora una volta a rimandare la gioia di una seconda vittoria consecutiva, evento non ancora verificatosi nella stagione corrente.


Serie B femminile 2024-25, 21° giornata | San Marino Academy – Res Roma 0-2

SAN MARINO ACADEMY [4-3-1-2]

Montanari; Larocca (88’ Fancellu), Weithofer, Magni, Peare; Bertolotti, Marchetti (78’ Pirini), Battaglioli (67’ Galli); Giuliani; Poli, Tamburini (67’ Crocioni)

A disposizione: Limardi, Congia, Gardel, Gallina, Miotto Allenatore: Simone Bragantini

RES ROMA [3-5-2]

Zaghini; Simeone, Fracas, Varriale; Clemente (70’ Verrino), Pezzi (65’ S. Boldrini), Ikeguchi, A. Boldrini (65’ Iannazzo), Pezzotti; Montesi (81’ Massimi), Palombi (70’ Nash)

A disposizione: Maurilli, Marino, G. Novelli, S. Novelli Allenatore: Paolo Ruggeri

Arbitro: Alessio Amadei di Terni

Assistenti: Leonardo Rossini di Genova, Alberto D’Ovidio di Pesaro

Ammoniti: Magni, Battaglioli, Giuliani, Zaghini

Marcatori: 52’ e 60’ Montesi

Serie B: la Jasna torna in vetta, la Virtus allunga. Women Roma 10 e lode, Irpinia e Levante ok

Credit Photo: Stefania Bisogno - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Nel girone A, la Jasnagora si aggiudica di misura lo scontro con l’Athena Sassari e lo scavalca in vetta (2-1). Pero sull’ottovolante con l’Oristanese (8-2). Vincono di misura Solarity (3-2 sull’Arzachena) e Top Five: 1-0 sul Cagliari, agganciato al quarto posto dal team di Talamona.
Nel girone B, la Virtus Romagna allunga in testa con un netto 4-0 ai danni del CLT (ormai retrocesso), stop – invece per l’Atletico Chiaravalle – fermato 3-2 da un’ottima Infinity. 7-0 senza sbavature per il CF Scandicci contro il Real Grisignano, mentre il Cus Pisa festeggia la salvezza con  un 4-3 a domicilio col BoCa Junior.
Nel girone C, pioggia di gol per la Women Roma contro il New Real Rieti (11-1). Cinquina della Soccer Altamura, che condanna l’Aradeo alla retrocessione, bene anche la Virtus Cap San Michele: 4-1 contro la più quotata WFC Grottaglie e  zona playoff. Derby d’Abruzzo al Nora, il Pescara cade 3-4.
Nel girone D, tre punti per PSB Irpinia (5-1al Meta catania) e Levante Caprarica (settebello contro il Team Scaletta), solo un punto – invece – per la Salernitana, frenata dal fanalino di coda Academy Canicattì (2-2). Scontro diretto per il playoff alla Woman Napoli: 2-1 a domicilio col Lady Mondragone.

“Tutti i Colori dello Sport”: empowerment femminile e contrasto a ogni discriminazione al centro del nuovo incontro.

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

AC Milan e Fondazione Milan proseguono nella promozione dei valori positivi dello sport con un nuovo appuntamento di “Tutti i colori dello sport” programma di incontri valoriali tra testimonial rossoneri e studenti e studentesse del territorio milanese e in tutto il mondo.

Lunedì 10 marzo, le calciatrici della Prima Squadra femminile rossonera Julie Piga e Nadine Sorelli hanno incontrato 150 giovani dell’IIS Cardano a Lampugnano, nella periferia nord-ovest di Milano, per condividere le loro esperienze personali e stimolare il dialogo e la riflessione su temi rilevanti anche tra le nuove generazioni.

A pochi giorni dalla Giornata Internazionale della Donna – che ha visto le calciatrici rossonere impegnarsi in una raccolta di quasi 300 paia di scarpe in favore delle giovani beneficiarie dei progetti sostenuti da Fondazione Milan per promuovere l’empowerment femminile in tutto il mondo – la parità di genere e il contrasto a ogni forma di discriminazione sono stati al centro dell’incontro, insieme all’importanza dell’educazione e del duro lavoro, ma anche della ricchezza del poter vivere uno spogliatoio multiculturale.

Quando ho iniziato, dei ragazzi mi prendevano in giro, ma alla fine dei conti io ero più forte di loro. Nello sport come nella vita, bisogna crederci sempre e continuare a lavorare per raggiungere i propri obiettivi – ha detto ai giovani presenti Piga, che sulle tante culture che si uniscono in uno spogliatoio di calcio ha aggiunto – L’importante è non criticare, ma mettersi piuttosto in una posizione di ascolto e chiedersi il motivo di alcuni comportamenti. Dalle mie compagne svedesi, per esempio, io stessa ho conosciuto l’importanza del lavoro in un modo diverso rispetto a quello che abbiamo in Francia, e così ho cambiato in positivo il mio stesso modo di fare“.

Quando ho iniziato a giocare – ha aggiunto Sorelli ero in una squadra maschile e di commenti nei miei confronti ne ho sentiti diversi. In quelle occasioni, per me è stato fondamentale poter contare sulla mia famiglia, che mi ha sempre incoraggiata a mai frenata in questo mio sogno. A volte si tende a dare poco peso a episodi di discriminazione, mentre è importante saperli riconoscere e dar loro la giusta importanza, mettendosi nei panni dell’altro“.

“Tutti i colori dello sport”, che coinvolge oltre 1.000 giovani ogni anno, si inserisce all’interno del programma Sport for Change di Fondazione Milan e del più ampio impegno dell’intera famiglia rossonera nel contribuire al percorso di crescita personale delle generazioni più giovani e nello stimolare un cambiamento positivo che vada oltre il mondo del calcio.

Bologna, domani il recupero ad Arezzo

Photo Credit: Bologna FC 1909

Partita infrasettimanale in Toscana per le rossoblù che domani, allo Stadio “Città di Arezzo”, saranno ospiti delle amaranto per il recupero della 19a Giornata di Serie B. Calcio d’inizio alle 14:30, in diretta su Vivo Azzurro TV.

QUI BOLOGNA 
Le rossoblù, reduci da un pari in un derby ricco di gol e intensità, hanno confermato l’ottimo momento di forma e di approccio in tutti i reparti visto nell’ultimo periodo. A trovare la via del gol sono state Golob (seconda rete stagionale per la slovena) e De Biase (autrice del quinto centro personale in campionato), con entrambe le occasioni nate da palla inattiva.
A pochi giorni di distanza Battelani e compagne ad Arezzo sono chiamate ad un’ulteriore sfida fondamentale per il prosieguo della stagione. L’obiettivo è rimanere in corsa per la lotta al terzo posto con il Genoa che dista cinque punti. Una vittoria in questo turno di recupero consentirebbe alle felsinee di ridurre il distacco a due lunghezze, accorciando così le distanze dalle liguri, ora a quota 47.

QUI AREZZO
L’Arezzo occupa attualmente la decima posizione in classifica con 28 punti, a una distanza dal Brescia nono e con un margine di tre punti sulla Res Women, undicesima. La squadra di mister Ilaria Leoni arriva all’appuntamento dopo aver conquistato due vittorie nelle ultime cinque gare, tra cui il recente successo casalingo per 2-0 contro il Pavia Academy, firmato dalle reti di Prinzivalli e Corazzi che, con 4 gol stagionali, condivide con Fracas il ruolo di seconda miglior realizzatrice.
Le amaranto punteranno a far valere il fattore campo per agganciare il nono posto e riscattare la larga sconfitta dell’andata al ‘Bonarelli’, dove il Bologna si impose per 6-1, con tripletta di Martina Gelmetti.

I PRECEDENTI IN CAMPIONATO
2020/21 (11a Giornata): Arezzo-Bologna 1-0
2020/21 (22a Giornata): Bologna-Arezzo 0-0
2023/24 (15a Giornata): Arezzo-Bologna 0-2
2023/24 (30a Giornata): Bologna-Arezzo 3-3
2024/25 (4a Giornata): Bologna-Arezzo 6-1

LE PAROLE DI LANA GOLOB
Sul derby
: “Sapevamo sarebbe stata una partita difficile e così si è dimostrata. Il primo tempo è stato per noi molto positivo, abbiamo messo in campo le nostre qualità come avevamo preparato in settimana. Una battaglia che ha portato un punto importante“.
Sul gol: “Sono contenta di poter aiutare la squadra anche sotto questo punto di vista, nonostante la mia posizione arretrata. È arrivato un buon cross e sono stata pronta a sfruttare l’occasione“.
Sulla gara di domani: “È una settimana difficile e piena di impegni, ma siamo concentrate sui nostri punti di forza e pronte per una nuova battaglia ad Arezzo“.

INFO UTILI
Lo Stadio “Città di Arezzo” si trova in Via Antonio Gramsci ad Arezzo.
Arezzo CF comunica che l’ingresso è gratuito.

Trasferta da malumore per il Baiardo – Mister Vassallo: “Sconfitta che fa male”

Credit Photo: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Doppio vantaggio iniziale a favore, pareggio e rimonta subiti: ecco lo scenario presentatosi di fronte all’Angelo Baiardo durante l’appuntamento di campionato domenicale svoltosi recentemente in casa Ivrea. Da sempre ostica avversaria del girone, la squadra piemontese ha avuto la meglio sulla formazione ligure che in ogni caso ha dimostrato caparbietà e capacità; i segni di Zecchino e Casciani? Non sono bastati alla conquista dei tre punti ed alla conferma del gradino statistico occupato, per questo motivo è un 3-2 che pesa come un macigno e che l’ospite (per tale occasione) ha già in mente di riscattare nel prosieguo.

Di seguito le parole utilizzate dal tecnico neroverde Federico Vassallo per una attenta analisi della prestazione effettuata in trasferta:Sconfitta che fa maleha ammesso -, vincevamo 2 a 0 e siamo riusciti a perdere 3 a 2.
Poco da aggiungere, avevamo una chance importante di rimanere al quinto posto in solitaria ma l’abbiamo sprecata in maniera clamorosa.
Primo tempo davvero ben interpretato con la sola sbavatura di aver subito un goal su palla inattiva, nel secondo troppe occasioni da goal non concretizzate ed una mancata capacita di saper gestire la partita.

Una grande doccia fredda che ci deve dare una forte scossa, anche perché ora ci spettano le prossime partite con le prime due in classifica, motivo per il quale dobbiamo rimediare alla disfatta odierna“.

Ora è tempo di ricaricare le pile per l’ottava di ritorno contro il Moncalieri: si prospetta una gara interessante, dalla gestione complicata ma con finale non scontato!

L’H&D Chievo Women ferma la capolista: con la Ternana finisce 1 a 1

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

 

PRIMO TEMPO

L’H&D Chievo Women torna alla difesa a tre con Fernandez larga a sinistra; le gialloblù iniziano la gara in modo convincente e con coraggio ma la prima occasione è per la Ternana: le ospiti portano una pressione alta e riconquistano palla, Regazzoli triangola con una compagna e conclude a fil di palo. Al settimo minuto il Chievo trova la rete del vantaggio con il gol di LandaPicchi va a contrasto e la sfera arriva alla numero 9 che dal limite dell’area ha tutto il tempo per stoppare e caricare il sinistro, il tiro si spegne imparabilmente nell’angolino basso.

La reazione della capolista è furiosa e le umbre si riversano nella metà campo clivense: Moraca prova a concludere al volo dal limite con il pallone che esce di poco; subito dopo Petrara salta Saggion e mette in mezzo, Fernandez è provvidenziale a prolungare in angolo. Il Chievo per lunghi tratti si rintana nella propria trequarti ma la squadra di Ulderici difende con ordine e la Ternana fatica a creare pericoli reali; le ospiti continuano a spingere e sfiorano il pareggio con la spaccata di Petrara che finisce alta. Al quarantaduesimo arriva l’episodio che fissa il risultato sull’uno a uno: Pirone, partita però in posizione di netto fuorigioco, scappa alle spalle della retroguardia clivense e in area viene stesa da Beka. Dal dischetto si presenta Moraca che non perdona.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa il Chievo prova a fare la partita palleggiando di più e alzando il baricentro ma è la Ternana a creare i maggiori pericoli: Faria Gomes a tu per tu con Beka calcia di potenza ma è fenomenale l’estremo difensore gialloblù a respingere in angolo, si ripete poco dopo su un tiro di Regazzoli alzando sopra la traversa. L’H&D Chievo Women ribatte colpo su colpo e la gara si apre: Landa gestisce bene il pallone e appoggia per Begal, quest’ultima va da Picchi che mette in mezzo per Marengoni, la numero 43 non trova per centimetri il tap-in vincente.

Al tramonto della partita Beka è ancora protagonista e respinge con il corpo una conclusione di Pirone. Termina con un pareggio una sfida di un’intensità unica: le ragazze di Ulderici hanno mostrato grinta, determinazione e compattezza lanciando un forte segnale in vista del finale di stagione; la gara è stata approcciata ottimamente dalle veronesi che hanno trovato subito il vantaggio, in seguito sono state costrette dalla forza della Ternana a difendersi e soffrire ma l’hanno fatto con ordine e attenzione. Nella ripresa il Chievo è cresciuto dal punto di vista della qualità della manovra e con Marengoni ha anche avuto la palla per la vittoria: bisogna ripartire da questo atteggiamento!

CHIEVO: una delle migliori prestazioni stagionali per intensità, agonismo e attenzione. Le gialloblù si muovono come un blocco unico e difendono da squadra vera concedendo poco alla capolista e inchinandosi solo ad un gol su rigore ( viziato da un abbaglio della terna arbitrale ); la partita è stata preparata molto bene da Ulderici e il suo staff con il ritorno alla difesa a tre e le ragazze hanno interpretato alla perfezione le varie fasi del match soffrendo tutte insieme e rispondendo al forcing avversario. Nel secondo tempo le gialloblù sono ulteriormente cresciute e nel finale hanno sfiorato il successo: si tratta di un ottimo pareggio contro una grande squadra, questa è la strada per tornare ai tre punti!

TABELLINO

H&D CHIEVO WOMEN- TERNANA 1-1

7′ pt Landa, 45′ pt Moraca rig.

FORMAZIONI

CHIEVO: Beka; Veritti; Saggion; Pizzolato; Fernandez; Ketis; Montemezzo ( 17′ pt Merli ); Marengoni; Cavallin ( 29′ st Begal ); Landa ( 38′ st Tonelli ); Picchi.

A disposizione: Buttè; Tonelli; Filippo; Merli; Sechi; Gattuso; Solinas; Di Staso; Begal.

Allenatore: Ulderici Fabio.

 

TERNANA: Ghioc; Quazzico ( 43′ st Ripamonti ); Faria Gomes ( 37′ st Porcarelli ); Fusar Poli ( 29′ st Ciccotti ); Moraca; Pirone; Labate; Vigliucci; Petrara; Regazzoli; Massimino.

A disposizione: Capitanelli; Corrado; Bonetti; Ciccioli; Porcarelli; Ciccotti; Sacco; Ripamonti; Santoro.

Allenatore: Cincotta Antonio.

Arbitro: Nicolò Trombello di Como.

Assistenti: Omar Bignucolo di Pordenone; Alessandro Fragiacomo di Gradisca d’Isonzo.

Si decide tutto nel secondo tempo. Prinzivalli e Corazzi regalano la vittoria all’ACF Arezzo

Credit Photo: Stefania Bisogno - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Per la 21° giornata di Serie B, l’ACF Arezzo ospita allo Stadio Comunale di Subbiano il Pavia Academy. All’andata non era bastato il gol di Zito nel primo tempo per conquistare la vittoria, con le lombarde che hanno ribaltato il risultato nella ripresa.

ACF AREZZO – PAVIA ACADEMY

 ACF Arezzo: Bartalini, Blasoni, Bruni, Tuteri, Fortunati, Prinzivalli (74’ Martino), Lorieri (51’ Carcassi), Corazzi, Barsali (78’ Lunghi), Licco (78’ Torres), Taddei

A disposizione: Pieri, Toomey, Zito, Lunghi, Martino, Orsenigo, Santini Margherita, Torres, Carcassi, Razzolini All. Ilaria Leoni

Pavia Academy: De Bona, Bianchi, Alborghetti (88’ Terni), Lazzari, Aversa (78’ Paglia), Demaio, Uzqueda (63’ Galdini), Casini (78’ Peri), D’Ugo, Venturini, Modesti (78’ Polillo)

A disposizione: Ottina, Terni, Peri, Galdini, Cigallino, Polillo, Paglia, Ricchitelli All. Silvio Cassaro

Marcatrici: Prinzivalli (48’), Corazzi (73’)

Ammonite:

Angoli: 6-5

Recupero: 0’ -4’

PRIMO TEMPO

7’ Il Pavia si fa vedere in avanti con Casini. Bartalini in uscita blocca il pallone tra i guantoni.

11’ Da una mattonella interessante, Corazzi va a battere un calcio di punizione. La palla arriva in area di rigore, ma nessuna delle giocatrici amaranto riesce a sfruttare il cross per capitalizzare in porta.

14’ Dalla sinistra Lorieri crossa la palla nell’area di rigore del Pavia. Il pallone è buono per Licco che si avventa sulla sfera di gioco con la testa. Il tiro finisce di poco a lato.

23’ Per l’Arezzo ci prova Barsali. Da fuori area, la numero 11 amaranto vede uno spiraglio per la porta e tenta il tiro dalla distanza. La conclusione è centrale e De Bona para senza troppe difficoltà.

26’ Corazzi va a battere un calcio d’angolo e crossa nel mezzo. La palla rimbalza prima che finisca tra i guantoni di De Bona. Il Pavia riparte e si fa vedere avanti con Casini che sembra poter proseguire in solitaria. Brava Barsali a chiudere in fallo laterale.

30’ L’Arezzo pressa in avanti sulla destra. Fortunati da una rimessa laterale appoggia la palla a Bruni che la mette dentro, ma De Bona para.

33’ Sulla fascia sinistra Tuteri dà la palla a  Taddei con le mani. La numero 23 non riesce a controllare; il pallone rimane lì e la numero 4 ci si avventa. Per poco il capitano amaranto non trova il gol sul palo lontano.

35’ L’arbitro fischia un fallo su Lorieri e a battere il calcio di punizione va Corazzi. La numero 8 crossa e trova la testa di Blasoni che indirizza in rete. De Bona sventa il pericolo.

39’ Casini in area la passa a Alborghetti che tenta il tiro di testa. Bartalini riesce a posizionarsi bene e a bloccare il tentativo di conclusione.

SECONDO TEMPO

48’ GOL AREZZO. Dagli schemi di un calcio d’angolo, Corazzi manda la palla in mezzo. La sfera di gioco esce dall’area di rigore e ci arriva Prinzivalli. La numero 31 si libera dalla marcatura e va al tiro della distanza battendo De Bona.

53’ L’Arezzo continua a pressare in avanti. Taddei riesce a tenere palla nonostante un contrasto delle avversarie e passa a Tuteri. La numero 4 va al tiro, ma finisce di poco fuori.

60’ Corazzi va a battere un’altra punizione. La palla è buona per la testa di Carcassi, ma il tiro non è potente. Blasoni sembra poterne approfittare per andare alla conclusione area però De Bona blocca tra le mani.

62’ Il Pavia si fa pericoloso a seguito di una palla inattiva. Bartalini in tuffo para senza tante difficoltà.

63’ L’Arezzo cerca il doppio vantaggio. Licco recupera una palla in attacco e si allarga sulla destra e mette un traversone basso nel mezzo. Carcassi scivola e non riesce ad arrivare sul pallone che però diventa buono per Prinzivalli. La numero 31 va alla conclusione con De Bona che riesce a mantenere il punteggio invariato.

66’ Il Pavia conquista un calcio di punizione da una posizione pericolosa. Galdini cerca direttamente la porta con Bartalini che riesce ad alzare la palla sopra la traversa.

69’ Blasoni si presenta per battere una punizione centrale a pochi metri dalla cunetta dell’area di rigore. La numero 72 tenta la conclusione e la palla per poco non si insacca nel sette. De Bona riesce a deviare in angolo. Dal corner, la palla arriva a Licco che tira. Il pallone si stampa sulla traversa e torna in campo; ci si avventa Blasoni che va nuovamente vicina a trovare il gol. De Bona in tuffo riesce a deviare quel poco che basta per mantenere il risultato sull’1-0.

72’ Prinzivalli mette una palla in area per Licco. Ci arriva prima D’Ugo che però fa fallo di mano e viene assegnato il rigore in favore all’Arezzo.

73’ GOL AREZZO. Dal dischetto va Corazzi. La numero 8 tira sulla sinistra, De Bona va sulla destra. L’Arezzo conquista il doppio vantaggio.

83’ Dagli sviluppi da un corner il Pavia si rende pericoloso. Bartalini esce, ma viene superata dalla palla che finisce a lato.

87’ Il Pavia va a battere un calcio d’angolo sulla destra. Le ospiti vanno direttamente in porta con Bartalini che blocca facilmente.

90’+1 Torres corre verso l’area avversaria scaricando la palla a Carcassi. La numero 7 la ripassa alla 20 una volta entrata nella zona di rigore. De Bona esce e ferma l’azione offensiva amaranto. Si è deciso tutto nel secondo tempo. Le reti di Prinzivalli e Corazzi assicurano i 3 punti alle citte di Ilaria Leoni.

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