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Gianpiero Piovani, Inter: “Sconfitta immeritata, che brucia. Ora pensiamo alla Coppa Italia”

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Trasferta amara per l’Inter: la squadra di Milano, questa domenica, ha trovato la prima sconfitta stagionale davanti alla Fiorentina in occasione dell’ottava giornata del percorso, lasciando per strada punti preziosi che avrebbero aperto la chance di avvicinamento del secondo posto in graduatoria.
Una sfida vigorosa che, presso lo Stadio “Curva Fiesole” di Bagno a Ripoli, ha visto proprio l’ospite andare in vantaggio al 25′ con Ivana Andrés (al suo primo goal in nerazzurro), per poi arrendersi alla parità nel secondo dopo un penalty concesso alle padrone di casa ed andare definitivamente sotto sul finale, a causa di una trovata delle viola su angolo.

Tanti gli stop che hanno “spezzettato” la partita, inoltre, non sono mancate le proteste.
Nel post gara, a parlare ai microfoni di Inter TV, è stato il tecnico Gianpiero Piovani che, visibilmente nervoso ed amareggiato, ha riferito:Penso sia una sconfitta immeritata, mi dispiace per le ragazze che hanno fatto una bellissima prestazione, soprattutto nel primo tempo.
Nella ripresa ci siamo abbassate un po’ e abbiamo preso il pareggio su rigore, secondo me dubbio; si tratta però di un episodio che ha condizionato la nostra prestazione. Il gol nel finale poi ha cambiato tutto.

È una sconfitta che brucia, dobbiamo continuare sulla nostra strada e nel nostro percorso di crescita, nel corso del quale stiamo raccogliendo tante belle prestazioni e risultati. Abbiamo sempre messo in campo delle buone prestazioni; dobbiamo ripartire, ma possiamo farlo su basi già consolidate, dobbiamo solo cercare di migliorare. Abbiamo ancora tanto lavoro da fare, ma fino adesso abbiamo ottenuto dei buoni risultati“.

Ora il pensiero Coppa Italia: il prossimo mercoledì 6 novembre è, infatti, atteso lo scontro in casa Parma.In Coppa Italia ci sarà spazio per chi ha giocato poco, magari anche per qualche ragazza della Primaveraha concluso a tal proposito la stessa guida nerazzurraLavorano tutte al massimo durante tutto l’anno, noi cercheremo di ottenere il risultato migliore contro un Parma primo in Serie B che non ha ancora subito gol. Sarà un’altra battaglia, noi siamo consapevoli però di essere una squadra importante; dopo in campionato affronteremo la Lazio ed anche quella sarà una partita importante, un match che proveremo a vincere“.

Evelyn Ijeh trascinatrice, al Puma House of Football Milan-Sassuolo termina 1-0

Photo credit: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Torna immediatamente alla vittoria il Milan che si impone al Puma House of Football per 1-0 sul Sassuolo, partita valida per l’8° giornata di Serie A. Ancora una volta è decisiva Evelyn Ijeh che trova il suo quarto gol in campionato e rilancia le rossonere in campionato.

Nel corso del primo tempo il Diavolo si schiera con un 4-3-3 con Ijeh che spesso si buttava alle spalle dei difensori o trovava una posizione più centrale per tentare di imbucare Monica Renzotti sulla destra.
Sassuolo a specchio e chiuso alla ricerca di ripartenze per stanare la retroguardia della squadra di casa.
Se è vero che le migliori occasioni sono state per le ragazze di Suzanne Bakker, bisogna anche sottolineare che le ospiti non sono sembrate mai in reale difficoltà nel corso della prima frazione.
La prima possibilità è per le meneghine all’8′ con Nadia Nadim che sfrutta un passaggio di Renzotti per girarsi e calciare: attenta Solene Marie Re Durand che scende rapidamente ed evita l’1-0. È soprattutto dal 10′ al 20′ che il Milan trova grosse difficoltà: all’11’ rischio harakiri con un retropassaggio che mette in seria difficoltà Laura Giuliani che, però, riesce a cavarsela nonostante le proteste neroverdi per un possibile tocco di braccio; al 18′, invece, enorme sospiro di sollievo per i tifosi del Puma House of Football dato che il gol di Daniela Sabatino, spuntata sul secondo palo dopo una grande palla di Cecilia Prugna, viene annullato per fuorigioco. Il Milan tenta di rimettersi in carreggiata e al 21′ costruisce una buona azione sull’asse Nadim-Mascarello che non trova, però, gloria sulla conclusione al volo della mezzala classe ’98.
Le rossonere non riescono però ad imprimere il loro gioco costantemente e al 34′ è Prugna ad impensierire Giuliani con un tiro da fuori che si spegne sopra la traversa. L’ultimo squillo è comunque delle padrone di casa, in pieno recupero, con Nadim che sbuccia di testa da buona posizione su cross da corner della solita Mascarello.

Nella seconda metà partono più forte le ragazze di Bakker e subito dopo 6 minuti costruiscono una ghiotta occasione con un tiro di Renzotti, che raccoglie da Ijeh dopo un intelligentissimo velo di Nadim, rimpallato dalla difesa ospite. Sembra essere però un fuoco di paglia dato che da quel momento le rossonere non riescono più ad impensierire il Sassuolo fino a secondo tempo inoltrato; è anzi la formazione di Rossi a creare un grosso pericolo al 57′ quando Elena Gabrielle Dhont recupera palla nella trequarti avversaria, salta Julie Piga e impegna Giuliani.
La partita rimane molto chiusa, con entrambe le squadre che non riescono a trovare gli spazi adatti per punire la rivale: solo al 73′ scorre un brivido nella retroguardia neroverde quando un cross della subentrata Valentina Cernoia attraversa tutta l’area di rigore senza trovare nessuna deviazione alleata. Da questo momento in poi il Milan alza i giri del motore e mette la freccia all’81’ quando la solita Ijeh si fa trovare pronta sulla sponda di Nikola Karczweska, appena entrata al posto di un’opaca Nadim, e conclude con il mancino trovando un’imprecisa Durand. 3 minuti dopo la stessa Karczweska ha la palla del 2-0 ma dopo una grande cavalcata palla al piede non è sufficientemente fredda sotto porta e calcia debolmente facilitando la parata del portiere avversario. C’è ancora tempo e spazio per un’altra possibilità con Giorgia Arrigoni che calcia da fuori con la palla che si spegne sul fondo, non distante dal palo di destra della porta difesa da Durand.

Termina cosi 1-0 per il Milan, 3 vittorie nelle ultime 4 e tutte con questo risultato, che ottiene 3 punti fondamentali per riallontanarsi dal Como; in attesa del Freedom fuori casa in Coppa Italia e poi del big match contro la Juventus a Torino.

MILAN (4-3-3): Giuliani; Kovisto, Sorelli, Piga, Soffia; Ijeh (89′ Arrigoni), Rubio (89′ Mesjasz), Mascarello (65′ Cernoia); Renzotti, Nadim (76′ Karczweska), Stokic (76′ Marinelli); ALL. Suzanne Bakker

SASSUOLO (4-3-3): Durand; Brustia (87′ Traore), Orsi, Pleidrup, Philtjens; Fisher (59′ Hagemann), Missipo, Prugna; Sabatino (59′ Monterubbiano), Chmielinski, Dhont (72′ De Rita); ALL. Gian Loris Rossi

MARCATRICE: Ijeh (81′)

AMMONITE: Sorelli (66′), Monterubbiano (71′), Hagemann (80′)

ARBITRO: Giuseppe Vingo di Pisa

Cinquina della Roma allo “Sciorba”, con la Sampdoria sempre più in crisi

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Trasferta semplice per le ragazze di Alessandro Spugna, contro il fanalino di coda della Sampdoria di Davide Corti: allo sciorba termina 1 a 5 con le reti, del primo tempo di Haavi, Pandini e Viens; chiudono Di Guglielmo e Pilgrim nella ripresa.

Le Campionesse in carica della AS Roma, partono forti ed al 6′ Viens riceve palla e tenta il cross, pallone respinto che finisce di nuovo dalle sue parti, secondo tentativo di passaggio al centro questa volta buono per Haavi che, di sinistro, batte Aprile. Padrone di casa troppo arrendevoli, cadono ancora dopo sei minuti: sullo scarico di Giacinti per Pandini, dopo aver eluso la marcatura di tre calciatrici avversari, è lei stessa a provare  il sinistro che batte ancora l’estremo difensore blu cerchiato.

Le undici di Corti sembrano non trovare il giusto ritmo di gioco, e concedono troppo e tutto alle avvisare, che castigano ancora al 18′ (di fatto chiudendo la gara) palla in profondità tra le linee di Haavi, Viens s’inserisce tra due avversarie e, di testa, supera Aprile, non impeccabile in uscita!

Primo tempo che scivola via veloce con l’ assedio giallo rosso e la Sampdoria chiusa a difendere.

La ripresa vede i cambi di rito, tra le due formazioni, ma non un cambio di gioco delle doriane che tengono al limite fino a cedere sul finale. Al 86′ giunge il poker giallo rosso grazie a Giada Greggi, che recupera palla per Di Guglielmo che calcia da fuori area. Poco dopo ancora Roma: sull’ azione personale di Pilgrim, che scarica un destro potentissimo, giunge la “manita giallo rossa” per il match point

A tempo scaduto, su un errore di Troelsgaard ( arriva il gol della bandiera) che, involontariamente, serve un assist a Bertucci che, da due passi, batte Ceasar. In ritardo anche Cissoko nella circostanza.

Roma che raggiunge l’ Inter, in terza posizione, a quota 15 ( a meno 7 dalla capolista Juve) per un ritorno caparbio nelle zone alte di classifica.

Queste le formazioni scese in campo:

SAMPDORIA (4-3-3): Aprile; Bertucci, Panzeri, Re (46′ Arcangeli), Nano; Zamanian, Benoit, Fallico (46′ Cinotti); Heroum, Della Peruta (65′ Pellegrino Cimò), Baldi (65′ Bison).

A disp.: Tampieri, Bercelli, Burbassi, Tucceri Cimini, Lazzeri, Zilli, Nespolo, Cafferata.All. Davide Corti

ROMA (4-3-3): Ceasar; Thøgersen (46′ Di Guglielmo), Cissoko, Linari, Hanshaw; Giugliano (60′ Troelsgaard), Pandini, Greggi; Haavi (60′ Pilgrim), Giacinti, Viens. All. Alessandro Spugna

A disp.: Minami, Kumagai, Aigbogun, Dragoni, Corelli, Glionna, Kresche, M

Al Parma basta Carlotta Masu per piegare la Res Women

Photo Credit: Parma Calcio 1913

Il Parma di Salvatore Colantuono vince ancora e torna a casa dalla trasferta romana con una vittoria di misura, che conferma il primo posto in classifica a punteggio pieno e senza gol subiti. Decisiva la rete di Carlotta Masu al 17′, arrivata su calcio d’angolo, che permette alle crociate di sbloccare il risultato, sfruttando per l’ennesima volta in stagione una palla inattiva. Un primo tempo tutt’altro che semplice per le gialloblu, che faticano un po’ a trovare le misure, ma riescono comunque ad andare a riposo avanti di una rete.

Nel secondo tempo, il Parma aumenta la pressione e sfiora più volte il raddoppio prima con Distefano e poi con Benedetti e Ferrario, ma è brava la difesa romana a chiudere ogni spiraglio.

Ora le gialloblu sono attese dall’importantissima gara degli ottavi di finale di Coppa Italia contro l’Inter, in programma mercoledì allo stadio Il Noce.

RES WOMEN (3-5-2): Zaghini; Simeone; Pezzotti, Sara Novelli (85′ Nagni), Giatras; Boldrini A., Verrino (78′ Massimi), Iannazzo, Palombi (78′ Massa), Pezzi (78′ Boldrini S.); Montesi. A disp: Maurilli, Liberati, Varriale, Marino, Giada Novelli. All: Ruggeri.
PARMA WOMEN (4-3-1-2): Copetti; Masu, Cox, Ambrosi, Peruzzo; Pondini, Nichele (85′ Zazzera), Benedetti (73′ Rabot); Ferrario; Kajzba (56′ Distefano), Rognoni (56′ Ferin). A disp: Fierro, Asta, Mounecif, Requiez, Meneghini. All: Colantuono.
ARBITRO: Ambrosino di Torre del Greco.
MARCATRICE: 17′ Masu (PAR).
AMMONITE: Distefano (PAR), Palombi (RW), Simeone (RW).

Il Bologna vola con Kuštrin: 2-0 alla Freedom

Photo Credit: Bologna FC 1909

Torna alla vittoria in casa, il Bologna , contro la Freedom: nel big match dell’8° turno di Serie B, alle rossoblù basta un secondo tempo tutta grinta in cui Zala Kuštrin concretizza per due volte. Al “Bonarelli” termina 2-0, permettendo a Gelmetti e compagne di ancorare il 3° posto a 18 punti – insieme a Genoa e Freedom – dietro alla coppia di testa Parma-Ternana (24).

In un primo tempo avaro di occasioni, mister Pachera ripropone nella formazione iniziale sia Sondergaard che Battelani, indisponibili nell’ultima trasferta in casa della Vis Mediterranea; inoltre, privo di Golob, fa esordire per la prima volta in stagione Giovagnoli. Proprio Linda, su un disimpegno, tarda il lancio che permette a Pasquali di involarsi verso la rete: Shore, però, respinge in calcio d’angolo. Qualche minuto dopo, Battelani su calcio di punizione scheggia il palo aggirando la barriera. Nel finale, un acuto per parte: Rossi è l’ultimo baluardo a impedire il tiro a botta sicura da parte di un attaccante avversaria; su calcio d’angolo, Sondergaard stacca più in alto di tutte, ma la sfera scivola a lato della porta.

Nella ripresa è assolo rossoblù, sebbene il primo tentativo da fermo sia di Tamborini: su calcio di punizione al limite dell’area, la numero 10 della Freedom sfiora la traversa. Man mano che passano i minuti, il Bologna cresce e prova a colpire con Gelmetti, trovando pronta la risposta di Korenciova. Al 70’, le padrone di casa passano sull’asse Giovagnoli-Kustrin: il difensore lancia in direzione dell’attaccante, che dopo un paio di dribbling deposita a porta vuota il gol che spezza la gara. Ancora la slovena sfiora la doppietta pochi istanti successivi, rendendosi protagonista di una rovesciata stilisticamente perfetta, che avrebbe meritato più di un pallone sul fondo. Su calcio d’angolo, Giovagnoli svetta sul secondo palo, ma anche questa volta il bersaglio grosso viene mancato. Quando manca qualche secondo al 45’, si ripropone l’asse vincente: Linda serve sulla corsa Zala, che questa volta non converge ma scarica un destro che bacia il palo lontano e gonfia la rete, chiudendo la partita.

Note:
Secondo e terzo gol in campionato per Zala Kuštrin;
Quarto clean sheet stagionale per Margot Shore.

Il prossimo appuntamento è fissato mercoledì 6 novembre, ore 12:30, in casa contro l’AS Roma per gli Ottavi di Coppa Italia.

BOLOGNA: Shore, Passeri, Gelmetti, Kuštrin, Söndergaard (71’ Sechi), Tardini, Silvioni, Giovagnoli, Raggi, Battelani (94’ De Biase), Rossi. A disp: Lauria, Sciarrone, Larocca, Gradisek, Colombo, Cataldo, Zanetti. All: Pachera.
FREEDOM: Korenčiová, Brscic, Tamborini (85’ Coda), Stankova, Tudisco (80’ Martin Santamaria),  Giuliano (85’ Micheli),  Semanova (67’ Dicataldo), Devoto, Cuciniello, Pasquali, Imprezzabile (80’ Borello). A disp: Nucera, Maffei, Marenco, Battaglioli, Coda. All: Ardito.
ARBITRO: Frazza di Schio.
MARCATRICE: 70’ e 89’ Kustrin (BOL).
AMMONITE: Silvioni (BOL), Stankova (FRE), Giuliano (FRE), Rossi (BOL)

Sampdoria-Roma 1-5, a “La Sciorba” è un assolo giallorosso

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Sampdoria-Roma, la penultima partita di questa 8a giornata di Serie A Femminile, vede – come da pronostico – l’ampio successo giallorosso, in una partita fondamentalmente dominata dalla formazione di Spugna. In soli 18 minuti infatti, le reti di Greggi, Pandini e Viens archiviano la pratica e riportano le capitoline a ridosso della zona Champions, recuperando le nerazzurre sconfitte 2-1 dalla Fiorentina nel lunch match.

Se però lo scenario di alta classifica muta, quello doriano rimane uguale, almeno attendendo il positivo Milan-Sassuolo. Purtroppo le difficoltà delle blucerchiate proseguono in una stagione complicata, seppur questa non fosse la partita da cui prendere punti. L’atteggiamento c’è anche stato, ma è uscito soltanto a risultato compromesso, grazie a qualche sortita di Sara Baldi, l’unica nota positiva della squadra di casa.

La difesa, rivoluzionata proprio per aver più dinamismo e freschezza, è partita a rilento, facendosi bruciare dalla maggior esplosività delle esterne, Viens principalmente, autrice dell’assist per lo 0-1 e del tris, servita da un bel lancio di Haavi. Sul 2-0 invece, la retroguardia doriana non è riuscita ad intervenire sul gioco di gambe di Pandini. Uno 0-3 che poteva essere anche più ampio se non fosse stato per due parate di Aprile e due legni colpiti dalle romaniste, la traversa di Greggi e il palo dj Pilgrim. Chiudono definitivamente il match il tiro di Di Guglielmo, bucato da Aprile, e la bordata di Pilgrim, che anticipano il gol della bandiera di Bertucci, brava ad autolanciarsi riscattando parzialmente una prestazione non sufficiente. Ora tocca cancellare la prestazione e farsi trovare pronte per la Coppa Italia: la Roma sarà in trasferta a Bologna (menzione per la ritrovata Aigbogun, rientrata dopo l’infortunio al legamento crociato), mentre per la Sampdoria la trasferta di Cercola è considerabile uno dei test per la salvezza. E domenica prossima con il Sassuolo ci sarà uno scontro diretto da non fallire.

SAMPDORIA (4-3-3): Aprile; Nano, Re (46′ Cinotti), Panzeri, Bertucci; Fallico (46′ Arcangeli), Benoît (76′ Burbassi), Zamanian; Baldi (65′ Bison), DellaPeruta (65′ Pellegrino Cimò), Heroum. All.: D. Corti

ROMA (4-3-3): Ceasar; Hanshaw (79′ Aigbogun), Linari, Cissoko, Thøgersen (46′ Di Guglielmo); Giugliano (60′ Troelsgaard), Pandini (71′ Dragoni), Greggi; Viens, Giacinti, Haavi (60′ Pilgrim). All.: A. Spugna

Marcatrici: 6′ Greggi (R), 12′ Pandini (R), 18′ Viens (R), 86′ Di Guglielmo (R), 89′ Pilgrim (R), 90’+2′ Bertucci (S)

Ammonizioni: 38′ DellaPeruta (S)

Arbitro: Poli di Verona (VR)

Note: recupero pt 2′, st 3′

La Fiorentina ferma la corazzata Inter in quel del Viola Park

credit photo: Emanuele Colombo - photo agency Calcio Femminile Italiano

La Fiorentina, in questa ripresa del campionato di serie A, ha vinto contro la corazzata Inter con il risultato di 2-1.
La partita, di cruciale importanza per entrambe le squadre, si è svolta con un buon ritmo di gioco; per la Fiorentina, infatti, vincere significa consolidare il proprio secondo posto in classifica e avere un’ulteriore certezza su cui far fede: il proprio valore in campo, anche davanti ad una delle squadre più forti della serie A.
L’Inter, in caso di vittoria, invece avrebbe raggiunto la Fiorentina e avrebbe impensierito ulteriormente la Juventus capolista.

La prima frazione della gara ha visto una Fiorentina poco convinta che ha lasciato modo alle avversarie di esprimersi e di avere il pallino del gioco.
Il primo squillo di tromba per le padrone di casa è arrivato al 18′ in un’azione corale partita da Agnese Bonfantini: l’attaccante elusa l’offensiva interista, ha passato palla a Vero Boquete che a sua volta ha cercato Emma Severini. Madelen Janogy, ricevuta palla, ha tentato di sorprendere Runarsdottir che però si è mostrata pronta a bloccare la palla.
L’Inter, evitato il pericolo ha reagito in maniera efficace e dirompente sbloccando il gioco cinque minuti dopo il 20′: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Ivana Andres ha mandato palla in rete proprio sotto la traversa.
Il vantaggio nerazzurro ha reso l’aria ulteriormente tesa in campo: la Fiorentina ha cercato il pareggio approfittando di un calcio di punizione. La splendida conclusione di Martina Toniolo, però, ha preso in pieno la traversa e ha salvato l’Inter dall’1-1 (39′).

Il secondo tempo è iniziato con un Inter deciso a trovare il raddoppio, senza successo. Cambiaghi ha ricevuto palla da Wullaert ma non è riuscita a concretizzare il proprio tentativo. La grinta ospite è parsa risvegliare la Fiorentina che si è nuovamente resa pericolosa al 58′: solo la barriera ha salvato le ospiti dal pareggio, che è comunque arrivato due minuti dopo. Boquete, con tutta la sua esperienza da calciatrice navigata, ha guadagnato un calcio di rigore e si incaricata di batterlo.
La direzione della palla è stata tale da rendere il rigore imparabile per Runarsdottir.
L’1-1 ha decisamente galvanizzato le gigliate che per due volte, dopo il 70′, hanno tentato di sovvertire le sorti del match: l’estremo difensore interista ha mostrato di essere pronta a salvare il risultato.
Giunti al 90′, sono stati assegnati cinque minuti di recupero. La Fiorentina, in questo frangente, ha dimostrato di saper come utilizzare le ghiotte occasioni che le si presentano davanti e due minuti dopo ha trovato il vantaggio.
Il calcio di punizione, battuto da Emma Faerge dentro l’area, è l’assist perfetto per Lucia Pastrenge che nel mischione ha svettato su tutte le altre e ha insaccato in rete. 
Il triplice fischio finale arrivato tre minuti dopo, ha decretato dunque le gigliate vincitrici al Viola Park.

Queste le due formazionin campo quest’oggi: 
FIORENTINA FEMMINILE (4-3-3): Fiskerstrand, Faerge, Georgieva, Filangeri, Toniolo (89′ Tortelli), Severini, Breitner (46′ Erzen), Snerle (76′ Pastrenge), Bonfantini (85′ Longo), Janogy (46′ Catena), Boquete (C).
A disposizione: Durante, Bettineschi, Zaghini, Lundin, Cherubini
All: Sebastian De La Fuente

INTER (3-5-2): Runarsdottir, Bowen, Pedersen, Merlo (57′ Fordos), Andres, Pavan (67′), Milinkovic, Magull (57′ Detruyer), Wullaert (78′ Karchouni), Cambiaghi, Serturini (67′ Robustellini)
A disposizione: Baldi, Piazza, Consolini, Fadda, Santi, Kullashi, Polli
All: Gianpiero Piovani

Marcatrici: Ivana Andres (I, 25 PT); Vero Boquete (F, rig 60′ ST); Lucia Pastrenge (F, 90+2)

Ternana-Hellas Verona 4-1: altri tre punti per le rossoverdi

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Ternana-Hellas Verona dà il “la” all’ottava giornata del campionato cadetto, e lo fa con un altro successo in rimonta per le rossoverdi. Il finire sotto per poi ribaltare la situazione sta diventando una costante, e potenzialmente un rischio dovesse accadere nei big match interni al “Gubbiotti”. Le umbre dovranno fare attenzione a non puntare troppo sul fattore “Alessandro Borghese”.

Infatti è proprio Bernardi (erroneamente indicata come “Bernardini” sulla distinta, fattore che ha ingannato più di un giornalista) ad aprire la sfida di Narni al 25′, dopo aver centrato la traversa al 7′. La squadra locale esce alla distanza ma trova il pareggio solo nel finale di prima frazione, con l’ottima incornata di Pirone sugli sviluppi di un angolo da destra.

La rete del pari, come già accaduto in altre situazioni, sblocca la squadra di Cincotta, che rimonta subito con un rigore di Bonetti, abile a trasformare spiazzando il portiere dopo un fallo su Pirone. Nella ripresa, dopo una traversa colpita dalla stessa Pirone, è una doppietta di Gomes a dare sostanza al punteggio, andando a segno due volte di testa, la prima su suggerimento di Pacioni, e la seconda sugli sviluppi di un angolo. Dunque 4-1, e successo importante per rimanere al comando della classifica. Domenica prossima, le umbre sono attese dalla San Marino Academy ad Acquaviva. Per il Verona, l’impegno infrasettimanale contro la Juventus (mercoledì 17:30, stadio Olivieri) in Coppa Italia, mentre domenica arriverà il Bologna.

Reti: 29′ Bernardi, 38′ Pirone, 43′ Bonetti, 71′, 77′ Gomes

TERNANA (4-3-1-2): Ghioc; Ripamonti, Pacioni, Massimino (dall’85’ Labate), Vigliucci (dall’85’ Capitanelli); Lombardo (dal 57′ Ciccotti), Fusar Poli, Petrara (dal 79′ Regazzoli); Bonetti; Gomes, Pirone (dal 79′ Tarantino). A disposizione: Ciccioli, Corrado, Battistini, Zannini. Allenatore: Antonio Cincotta

HELLAS VERONA (4-3-3): Valzolgher; Corsi (dal 74′ Rosolen), Barro, Costa, Croin (dal 46′ Zanoni); Mancuso (dal 74′ Veronese), Naydenova, Casellato (dal 46′ Peretti); Dallagiacoma (dal 74′ Manzetti), Bernardi, Duchnowska. A disposizione: Bucci, Panarello, Totolo, Rovere. Allenatore: Giacomo Venturi

Arbitro: Simone Spagnoli (Sez. AIA di Tivoli)

Assistenti: Beatrice Nerone (Sez. AIA di Ciampino) e Giada Di Carlantonio (Sez. AIA di Roma 2)

Secondo posto negato! Non basta Andrés: l’Inter si arrende sul finale alle viola

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Access denied“. Speranza tagliata per l’Inter che in data odierna è scesa in campo per l’ottava disputa di campionato contro la Fiorentina: la squadra sotto la supervisione del tecnico Gianpiero Piovani aveva un solo obiettivo, quello di accaparrarsi i tre punti e volare in seconda posizione; ciò non è stato possibile per via del vantaggio trovato sul finale dalle padrone di casa, che hanno cambiato totalmente le sorti di una gara intensa e piena di colpi di scena, passata inizialmente a favore delle ospiti, poi in parità. Come si è arrivati a questo 1-2?

Fischio d’inizio e la palla è subito nelle mani delle nerazzurre: l’atteggiamento propositivo proprio delle ospiti si evidenzia con un cross di Merlo, difficile da bloccare da parte della difesa di casa: il tiro, però, trova in modo perfetto i guantoni di Fiskerstrand e si continua sullo 0-0.
Stessa sorte per la prova tentata da Wullaert-Cambiaghi appena un minuto dopo.

Quarto d’ora inoltrato ed è Pavan la protagonista in due tempi, prima di un blocco su occasione delle viola e successivamente di una conclusione da limite area, sfociata all’esterno.
I minuti passano ed è festa per l’Inter: al 25′ un calcio d’angolo battuto da Wullaert trova i piedi della iberica Andrés, prontissima in area; tale goal non solo è quello che porta in vantaggio le nerazzurre, ma anche il primo stagionale per la stessa autrice!

Sono molteplici i cartellini gialli mostrati dal direttore di gara, sinonimo di grande aggressività (calcisticamente parlando) per quello che era, già in previsione, un faccia a faccia dal sapore intenso: da una parte la seconda in classifica che intende difendere il proprio posto ed allontanarsi il più possibile dalla compagine che la segue, dall’altra una formazione ospite che vuole a tutti i costi vincerla così da accaparrarsi proprio la seconda posizione.
A chiudere il primo half, nel pre recupero (sono tre i minuti concessi), la grande parata dell’estremo difensore viola, impegnato per via della prova scambiata da Wullaert-Magull-Cambiaghi: è stata proprio la belga (prima citata) a sfoggiare un tiro di prima intenzione, senza, però, trovare alcun risultato cambia tabellino.

Partenza del secondo tempo con botto per l’Inter: focoso assist di Serturini agganciato da Cambiaghi, sola in area, che tenta il tiro ma finisce fuori; merita menzione l’ottimo piazzamento della pedina difensiva viola che ha impedito la consona giocata.
Poco dopo la punizione a favore delle padrone di casa, concessa a causa di un fallo subito: anche qui la viola non impensierisce.

Piovani propone i primi due cambi della giornata: dentro Fördős e Detruyer per Merlo e Magull.
Rigore per la Fiorentina, fischiato per un fallo di Milinkovic ai danni di Boquete: sarà proprio quest’ultima, da dischetto, a raggiungere la parità ed a riportare il gioco sul tutto da rifare, nonostante l’intuizione di Rúnarsdóttir.
Partita ancora aperta: Bugeja si apparecchia il tiro dal limite, ma il suo sinistro è debole e diventa facile preda di Fiskerstrand; a seguire l’occasione in riposta della Fiorentina, fortunatamente respinta da Rúnarsdóttir!

Meno dieci al 90′: è pericolosità per l’Inter. Ancora una volta l’estremo difensore nerazzurro impegnato a bloccare un tiro da distanza, in tale frangente addirittura in due tempi per evitare la buona conclusione.
Ultimi fraseggi di una gara intensa; al 90+2′ la beffa finale: il corner a favore delle viola culmina nel 2-1 a favore. Destro imprendibile per Rúnarsdóttir che non può fare altro che arrendersi, insieme alle proprie compagne, alla prima sconfitta di campionato.

Ora, però, non c’è tempo per attese e recriminazioni: mercoledì 6 novembre, infatti, sarà tempo di Coppa Italia! Primo avversario? Il Parma. 

Campionato Nazionale Serie A Femminile Ebay – 8ª giornata
Stadio “Curva Fiesole” di Bagno a Ripoli (FI), ore 12:30
Marcatrici: 25′ Ivana (I), 61′ Boquete (F), 90+2′ Pastrenge (F)

FIORENTINA (4-3-3): Fiskerstrand; Faerge, Georgieva, Filangeri, Toniolo (89′ Tortelli); Snerle (76′ Pastrenge), Breitner (46′ Erzen), Severini; Janogy (46′ Catena), Boquete, Bonfantini (85′ Longo).
A disposizione: Durante, Tortelli, Longo, Catena, Erzen, Zaghini, Lundin, Pastrenge, Cherubini, Bettineschi.
Coach: Sebastian De la Fuente.

INTER (3-5-2): Rúnarsdóttir; Bowen, Milinkovic, Andrés; Merlo (56′ Fördős), Magull (56′ Detruyer), Pedersen, Pavan (67′ Bugeja), Serturini (67′ Robustellini); Wullaert (78′ Karchouni), Cambiaghi.
A disposizione: Piazza, Baldi, Santi, Bugeja, Polli, Karchouni, Robustellini, Fördős, Detruyer, Fadda, Consolini, Kullashi.
Coach: Gianpiero Piovani.

Arbitro: Roberto Lovison
Assistenti: Pandolfo – Sbardella.
IV Ufficiale: Stanzani.
Ammonite: 32′ Merlo (I), 34′ Bonfantini (F), 40′ Toniolo (F), 45+3′ Pavan (I), 49′ Boquete (F), 59′ Pedersen (I), 87′ Detruyer (I), 87′ Robustellini (I).

Juventus Women “Forza 3”: a Cercola Napoli ko

Photo Credits: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

A Cercola, Juventus Women e Napoli si sono affrontate nel primo match al rientro dalla sosta nazionali. Dopo un avvio di gara insidioso e aggressivo, le partenopee hanno tentato di limitare i danni approfittando delle ripartenze, mentre le bianconere hanno gestito il vantaggio, pur concedendo qualcosa nelle fiammate delle azzurre.
Le reti che hanno deciso la partita, sempre corretta e senza malumori, sono state quella di Cristiana Girelli al 9′, arrivata su calcio di rigore dopo un’azione splendida di Barbara Bonansea culminata in una deviazione di mano da parte delle azzurre, quella a opera di Paulina Krumbiegel al 44′ a conclusione di un’azione altrettanto bella di Lindsey Thomas e Alisha Lehmann, e quella di Caruso da subentrata al 70′, arrivata su rigore, a siglare il definitivo 3 a 0 per la momentanea capolista di Serie A.

L’undici scelto da Massimiliano Canzi per la partita contro il Napoli è stato abbastanza inedito, se confrontato con le formazioni precedenti in campionato. Con Arianna Caruso a riposo, Eva Schatzer è salita in cattedra a centrocampo, mentre sulla fascia ha dato spazio a Lindsey Thomas. Il tridente di attacco ha visto invece Barbara Bonansea, tornata alla sua posizione naturale, Cristiana Girelli e Alisha Lehmann. Tra i pali, Lysianne Proulx alla sua seconda presenza con la maglia bianconera dopo quella di Genova contro la Sampdoria. Il 3-4-3 è stato il modulo più scelto dall’allenatore bianconero fino a questo momento, a eccezione delle partite di Champions.

È stato il Napoli a partire con il piglio giusto e a tirare per primo nello specchio con un destro alto di Lundorf, una delle sette ex nella formazione napoletana. Le bianconere hanno invece preferito attendere che le partenopee si scoprissero per partire in contropiede e imporre il loro gioco. Il pressing molto alto del Napoli ha costretto le bianconere a chiudersi in in difesa, ma le ospiti hanno approfittato di un buon pallone perso per ripartire con Bonansea, capitana della Juventus per la partita contro le partenopee, che ha proseguito la sua cavalcata fino all’area di rigore avversaria e trovato la deviazione con la mano di una calciatrice del Napoli, un gesto che ha fatto conquistare un buon calcio di rigore alle bianconere sia un momento di respiro per la formazione ospite. Il tiro dal dischetto è stato trasformato con freddezza e precisione da Girelli al 9’, andando a insaccarlo alla destra di Beretta.
Pochi minuti dopo il vantaggio, le Juventus Women hanno trovato un’irresistibile conclusione dalla distanza di Bennison, chiusa in modo provvidenziale sulla traversa da Beretta, in volo a smanacciare fuori. Girelli ha avuto un’altra occasione sul cross in area di Lehmann, ma non è riuscita a schiacciare il pallone in rete. Anche Thomas ha cercato la sua prima rete vestendo la maglia delle Juventus Women. Il Napoli non si è però arreso e, a fiammate, ha tentato di ostacolare la manovra bianconera.
Bonansea e Krumbiegel, in uno splendido uno-due, hanno mancato di un soffio il raddoppio, complice una prestazione davvero incredibile di Beretta, che ha messo il suo zampino anche in questo caso. Al 44’, a pochissimi minuti dallo scadere del primo tempo, le bianconere hanno trovato il doppio vantaggio dopo un’azione che ha coinvolto Lehmann, Thomas e Krumbiegel, l’autrice del goal: ha dovuto soltanto spingere il pallone in porta su un assist teso e perfetto della francese, aiutata nella manovra da Lehmann, che ha difeso con fisico ed esperienza il pallone fino al limite dell’area di rigore.

Anche all’inizio della ripresa le partenopee hanno avuto un atteggiamento propositivo a caccia del goal capace di riaprire la partita, mettendo in difficoltà la difesa bianconera nel rinvio dei palloni proprio grazie al loro pressing alto. Quando le bianconere sono però riuscite a uscire dalla loro metà campo, si sono subito rese pericolose: si sono divorate la rete del 3 a 0 in più occasioni, proseguendo nel loro controllo del match; le avversarie hanno faticato a ritagliarsi gli spazi per ripartire, e si sono viste stringere sempre di più le maglie bianconere attorno.
All’entrata di Caruso in campo, le bianconere hanno adottato un atteggiamento ancora più offensivo e trovato il secondo calcio di rigore per un fallo commesso sulla numero 21 bianconera, che ha anche scritto il suo nome sul tabellino dei marcatori al 70′ con il suo destro preciso e angolato che Beretta aveva intuito, senza arrivarci. Beccari, da subentrata, ha dato nuovamente prova della sua ottima condizione fisica e della sua bravura sia in fase offensiva sia in fase difensiva, andando a innescare le azioni sulla fascia da Thomas, troppo poco lucida al passaggio decisivo. Nell’ultimo quarto d’ora, anche le azzurre hanno avuto qualche timida occasione soprattutto su palla inattiva per provare a convertire i calci di punizione, trovandosi davanti il muro della difesa bianconera. Nell’ultimo quarto d’ora di gara, hanno avuto qualche minuto a disposizione anche Bragonzi e Gallo per dare forze fresche alla squadra nella gestione della gara.

Oltre alle calciatrici che hanno trovato il goal, vanno menzionate Barbara Bonansea, autrice di un’ottima gara in fase di costruzione, a cui è mancato solo il goal in un match all’insegna della generosità e dell’intelligenza tattica, ed Eva Schatzer, bravissima a dettare il gioco e a coprire quando necessario, andando a ostacolare il gioco partenopeo. Un plauso anche all’attenta difesa bianconera, che ha concesso poco o nulla e non ha mai sottovalutato la formazione avversaria.

JUVENTUS WOMEN (3-4-3): Proulx; Kullberg, Calligaris, Cascarino; Thomas, Bennison (74′ Bragonzi), Schatzer, Krumbiegel (84′ Gallo); Lehmann (64′ Caruso), Girelli (64′ Vangsgaard), Bonansea (64′ Beccari).

NAPOLI WOMEN (3-5-1-1): Beretta; Sandvej, Di Marino, Pettenuzzo; Lundorf, Giammarino, Bellucci (86′ Langella), Giordano (86′ Novellino), Moretti (54′ Giai); Banusic (65′ Sciabica); Jelcic (54′ Martinovic).

Marcatrici: 9’ Girelli (J) (P), 44’ Krumbiegel (J), Caruso (J) (P)

Ammonizioni: 62′ Di Marino (N)

Note: recupero 3′ st.

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