Home Blog Pagina 1186

Squadra della stagione della UEFA Women’s Champions League 2023/24

Il panel di osservatori tecnici UEFA ha selezionato la Squadra della Stagione della UEFA Women’s Champions League 2023/24. Sono 5 le giocatrici del Barcellona inserite nella Top Team di questa edizione della manifestazione, a riprova della sensazionale qualità calcistica del club blaugrana. Non è da meno il Lione; seppur sconfitta in finale, le lionesi allenate da Sonia Bompastor vantano ben 4 giocatrici nella selezione, tra cui la top scorer del torneo Kadidiatou Diani (8 reti). Completano l’11 stellare l’inglese Jessica Carter del Chelsea e la malawiana Tabitha Chawinga del PSG.

Ecco la formazione nel dettaglio:

Christiane Endler (Lione); Lucy Bronze (Barcellona), Irene Paredes (Barcellona), Jessica Carter (Chelsea), Selma Bacha (Lione); Patri Guijarro (Barcellona), Aitana Bonmatí (Barcellona), Lindsey Horan (Lione); Caroline Graham Hansen (Barcellona), Tabitha Chawinga (Paris Saint-Germain), Kadidiatou Diani (Lione)

 

Le 5.084 medaglie Olimpiche di Parigi di Gustave Eiffel

Forse non tutti sanno che delle 5.084 MEDAGLIE OLIMPICHE, che saranno consegnate agli atleti (suddivise in oro, argento e bronzo) sono state disegnate da “Chaumet, la prima gioielleria ad avere aperto a Place de Vendome”.

Gustave Eiffel, il famoso architetto che progetto la torre di Parigi, fu un cliente storico di Chaumet: comprò una collana per la figlia dopo l’inaugurazione della sua opera nel 1889.

Le medaglie Olimpiche hanno un motivo esagonale, che simboleggia la Francia che è conosciuta anche come “L’Hexagone” per la sua forma particolare ed al suo interno è stato apposto 18 grammi di ferro, della Tour Eiffel, rimosso durante le opere di ammodernamento della struttura.

Il pattern a raggiera, invece, indica la vittoria sportiva ma anche Parigi nella sua accezione di “Ville Lumiere”.

Le medaglie prendono luce quando vengono colpite da un raggio di sole e sul suo retro la Dea greca della vittoria: Nike viene raffigurata con alle sue spalle il Pantheon e la “Tour Eiffel”.

La particolarità si differenzia in quella paraolimpica che riporta nel suo interno le date di inizio e fine delle Olimpiadi in Braille, omaggio all’inventore del linguaggio per non vedenti.

Atletico Chiaravalle vs Pero, Molinelli: “Faremo valere la nostra identità”. De Oliveira: “Mente, corpo e gruppo”

Credit: Atletico Chiaravalle

Atletico Chiaravalle contro Pero, così come deciso dal sorteggio dello scorso 27 maggio. Quella che è già stata una delle due semifinali di Coppa Italia a Genova sarà anche una delle due “semi” di Serie B femminile nella Futsal Finals di Faenza (venerdì 31 maggio ore 14 su Futsal TV), ultima competizione della categoria e trampolino di lancio verso l’olimpo del futsal.

QUI ATLETICO CHIARAVALLE – “Tutte le squadre rimaste in gara sono forti e non è una frase fatta: la Roma ha dominato il proprio girone e avrebbe probabilmente meritato di essere già su, il Pero ci ha eliminate nella Final Four e ha poi vinto la Coppa, anche il Pistoia, che è riuscito a qualificarsi andando a vincere a Napoli, impresa non da poco come sappiamo per esperienza personale, è una formazione di valorecommenta mister Nicolò Molinelli – . Saranno semifinali diverse tra loro, ma molto complicate. Come sta il Chiaravalle in vista del Pero? Abbiamo la nostra identità che è stata la stessa per tutta la stagione, contro ogni tipo di avversaria. E ora abbiamo anche un po’ più di confidenza con le gare secche: sappiamo cosa abbiamo sbagliato quando non è andata bene e vogliamo portare questa consapevolezza in campo. Fino ad oggi è stata una stagione straordinaria. Siamo alla Futsal Finals perché abbiamo perso solo una partita (0-1) con una squadra forte come il CMB, ma pensiamo di meritare la Serie A e vogliamo andarcela a prendere”.

QUI PERO – Tanta determinazione anche per Priscila De Oliveira, player-manager del Pero già campione di Coppa Italia.Non avevo sinceramente preferenze di sorteggio, ogni rivale ha i propri punti di forza, preferisco perciò pensare a ciò che devo sistemare in casa prima del grande giorno. Sarà una semifinale molto diversa rispetto a quella di Genova: in quell’occasione non avevamo a disposizione il pivot e abbiamo rimodulato il nostro gioco, non abbiamo fatto una gara da 10 ma ce la siamo meritatamente e fortunatamente cavata. Ora il modulo ricambierà e ci conosciamo un po’ di più. La vittoria dell’una o dell’altra non dipenderà dal lavoro tattico, ormai siamo a fine stagione e quel che è fatto, è fatto: la spunterà chi starà meglio fisicamente, mentalmente e chi avrà il gruppo più compatto”. Voglia di double? Sì, ma senza affanno.Anche se vincere di nuovo sarebbe bellissimo, l’unico obiettivo che ho sempre dato al Pero è quello di migliorarsi e dare tutto ciò che si ha. Ho vinto tanti campionati tra Italia, Spagna, Russia e Brasile, ma la mia soddisfazione più grande è stata proprio questa: prendere per mano una squadra dalla Serie C einsieme al lavoro del mio staffportarla fin qui, costruendo qualcosa di solido stagione dopo stagione”.

Ternana: il Presidente Paolo Tagliavento riceve il Premio Armando Curcio

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Bugo, cantautore ed artista: “Seguo molto il Calcio Femminile poiché è affascinante, mi piace e mi diverte”

Bugo, pseudonimo di Cristian Bugatti, cantautore ed artista visivo ha in carriera pubblicato 9 album: personalizzando il suo stile musicale arrivando a toccare molti generi diversi, come rock, garage rock, blues, folk, rap, psichedelia, noise, pop, musica elettronica e musica strumentale.

È considerato da più parti come il pioniere di un nuovo cantautorato italiano, artista che ha in qualche modo traghettato la canzone impegnata degli anni 1970 verso la disillusione degli anni 2000. Grazie alla sua estrema professionalità e disponibilità siamo riusciti, in esclusiva, a fare due parole con l’artista e cantautore:

Nelle tue canzoni hai spesso descritto il ruolo delle donne in modo molto intenso e profondo. Qual è il messaggio principale che vuoi trasmettere attraverso le tue parole?

“Il lato femminile, per un artista, è fondamentale poiché trova quel lato che non è solamente romanticismo ma è la delicatezza che si riesce ad esprimere nelle canzoni. Infatti nei testi delle mie canzoni d’amore è un fatti estremamente rilevante: anche in un ultimo mio lavoro, appena terminato, ci sono due o tre brani che io parlo al femminile dove esprimo tutto me stesso ed è quella parte di me che voglio tenere più cara”.

Come pensi che il tuo modo di parlare delle donne nelle tue canzoni abbia influenzato il modo in cui vengono viste e percepite nella società?

 “Dovremmo chiederlo alle mie fans donne, che sono tante, da sempre ed oltre 25 anni poiché la mia musica è molto costruttiva e non nasce per creare scontri. Il mio fans club è costituito espressamente da donne, e questa cosa mi arricchisce molto anche a me e mi fa sentire meglio, questo è un piacere poiché con i brani e le mie canzoni le faccio stare bene!”.

Credi che le donne siano state un’ispirazione fondamentale per la tua musica e le tue parole? In che modo hanno influenzato la tua creatività?

“All’80% la mia musica è debitrice alle donne”.

Analizzando la musica e lo sport, ed in particolare al Calcio Femminile, chiediamo a Bugo la sua opinione sul calcio “al femminile in Italia”? Credi che abbia raggiunto lo stesso livello di popolarità e di interesse del calcio maschile?

“Io vivo a Bruxelles e li c’è una TV Internazionale che segue il Calcio Femminile dove trasmettono solamente gare al femminile di tutto il mondo, ed io seguo molto questo poiché è affascinante: lo seguo, mi piace e mi diverte. Inoltre contro le ragazze abbiamo già giocato poiché con la Nazionale dei Cantanti abbiamo affrontato la Juventus Women”.

Pensi che il calcio femminile abbia ottenuto un adeguato supporto e visibilità dai media e dalle istituzioni sportive italiane?

“Ci vuole tempo, con calma, è giusto che il Calcio femminile sia divenuto professionistico quindi diamole il giusto tempo per diventare ciò che è diventato per gli uomini”.

Hai avuto modo di seguire qualche partita importante del calcio femminile? Se sì, quali sono stati i momenti che ti hanno colpito di più?

“Noto che quando giocano il modo di percepire l’agonismo è diverso, da quello al maschile, c’è una certa purezza che il calcio maschile dovrebbe recuperare: noi maschi siamo troppo aggressivi, va bene che il gioco è fisico ma occorre meno cattiveria e più agonismo, a volte il calcio maschile è troppo esagerato”.

Congediamo Bugo, un procinto di una amichevole di Calcio nel chiedergli come vedrebbe una Nazionale Cantanti al “femminile”?

“Noi ospitiamo cantanti ed artiste donne, da sempre, sono felice quando vengono a competere con noi ed a volte cerco di invitarle anch’io, se devo essere sincero mi sempre oltre che giusto: doveroso. E normale e deve essere cosi, ed a volte giocano anche molto meglio di noi, a noi piace giocare poi quando trovi quelle brave ti rendi conto che fai fatica. Una quota rosa, anche nel nostro gruppo della Nazionale Cantanti, sarebbe assolutamente fantastica!”.

Massimo Marsich, coach Solbiatese: “La cosa più importante era riuscire a giocarcela con tutte. Ora ci teniamo a finire con una buona prestazione”

Credit Photo: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Si avvicina la fine del campionato: la Solbiatese Azalee fissa il quinto posto a quota 54, contributo uscente del netto bel percorso stagionale compiuto.
Nonostante lo scenario seconda serie risulti ormai spento, la squadra lombarda può dire di aver giocato un ruolo da protagonista in tale girone, riuscendo ad accaparrarsi molteplici soddisfazioni che donano inevitabilmente fiducia al prossimo anno.
In attesa di conoscere l’esito dell’ultima disputa, abbiamo avuto il piacere di parlare del lavoro svolto con Massimo Marsich, guida tecnica della formazione neroblù.

Benvenuto mister. Siete reduci da una sconfitta in casa Spezia, squadra che ha percorso una striscia positiva veramente impressionante ultimamente, riuscendo a prendersi parecchi punti importanti. Per voi, in questa ultima fase, invece, i risultati sono stati leggermente altalenanti: come se lo spiega?

Complimenti a loro che stanno facendo questo percorso nel girone di ritorno.
Noi siamo arrivati con le pile scariche, inoltre domenica mancava più di qualche ragazza.
Arrivare agli ultimi mesi con la prima davanti in classifica che si distacca sempre di più porta alla consapevolezza di non poter più aspirare a quel tipo di raggiungimento e la motivazione va a scemare.
In questi casi si cerca di cominciare ad aggregare qualche ragazza più giovane, a far giocare chi ha giocato meno, a far riposare chi ha sempre fatto la gavetta, a non far giocare chi ha qualche “acciacco” e magari continuava a farlo, pur sopperendo.

Devo dire che manca anche un po’ quel discorso playoff che tocca tutti i campionati d’Italia e tutte le categorie: per me è una pecca.

In ogni caso la salvezza rimane e di conseguenza anche la permanenza in categoria. Peccato per qualche punto perso che non ha evitato il sorpasso da qualcuna poco sotto: viene da chiedere, quindi, se c’è del rammarico per quanto lasciato nel tragitto che ad oggi avrebbe potuto determinare un piazzamento in classifica differente…

Rammarico non ce n’è. Siamo consapevoli di aver dato il massimo e per questo siamo soddisfatti.
Personalmente posso solo che fare i complimenti alle ragazze perché, pur non avendo avuta una rosa numerosa per via degli infortuni, hanno fatto bene.
Abbiamo fatto un girone d’andata sopra le aspettative, poi ovviamente la forza delle squadre davanti ha permesso il distacco. Sono contento della stagione che abbiamo fatto, dando tutto; da un certo punto di vista potevamo ottenere qualche punto in più, ma va bene così.

La nostra è una squadra che ha sempre creato un buon gioco e la cosa più importante era riuscire a giocarcela con tutte le altre: un nostro obiettivo su cui puntavamo fin dall’inizio e che si è concretizzato.

Un viaggio piuttosto consistente il vostro che vi ha visto entrare in lotta fin da subito per giocarvi un piazzamento importante e distinguervi anche davanti ad altri team di spessore che già questa tipologia di campionato l’avevano assaporato.
Per il momento il quinto statistico rimane ma, al di là del salto di categoria non raggiunto, altri fondamentali obiettivi sono stati centrati, e ciò offre l’idea di una esperienza formativa.
In riferimento a ciò pensa ci siano, quindi, degli ottimi presupposti e delle buone basi per la prossima stagione?

Arrivare primi e vincere il campionato non era il nostro obiettivo principale, era invece fondamentale creare un gruppo eccezionale di ragazze che hanno dimostrato una grande voglia e dedizione al lavoro; l’aggregazione in prima squadra di due/tre della juniores, poi, è stato un valore aggiunto.

Per me è il terzo anno qui e posso dire che siamo stati sempre nella “zona playoff”.
Dopo la gara che disputeremo questa domenica cominceremo a ragionare e programmare quello che sarà il dopo, intanto ci tengo a ringraziare anche le persone dello staff che mi sono state vicine e che quest’anno sono state delle new entry: dal Direttore Sportivo Flavio al preparatore atletico e portieri.

Come da lei riferito, sono diversi anni, ormai, quelli trascorsi a Gallarate alla guida della rosa lombarda. Lei stesso in passato ha avuto modo di indossare questa maglia e questo discorso accende un certo tipo di curiosità: come ci si sente ad avere la possibilità di portare avanti un progetto importante negli stessi colori e ad essere un pilastro che contribuisce allo sviluppo del movimento in sé?

Tengo particolarmente a questa società, ai colori di questa maglia ed al paese: normalmente ciò porta ad un incremento di passione e voglia di fare sempre meglio.
È il terzo anno che seguo il femminile dopo una esperienza interamente maschile: una cosa nuova per me ma molto stimolante ed altrettanto motivante.
Quello in rosa è un movimento in grande crescita da tutti i punti di vista e nel nostro piccolo si cercherà di lavorare al meglio per un miglior contributo in tal senso.

Ora l’ultima gara, quella casalinga che vi vedrà ospitare il Meda contro il quale si ricorda il risultato in parità in circostanza d’andata. Come procede il lavoro interno in vista della chiusura, che approccio servirà e cosa vi aspettate da loro, avendole già incontrate e, quindi, conoscendo le loro modalità di gioco?

Ci teniamo a finire con una buona prestazione e, di conseguenza, portare a casa un risultato positivo. Il Meda è dietro rispetto a noi ma rimane una buonissima squadra da non sottovalutare. Conterà chi riuscirà a mettere più motivazione e determinazione in campo.

Ci salutiamo con gli obiettivi a lungo termine che conferma in società.

L’obiettivo mio e penso di tutti è rimanere e continuare su questa lunghezza d’onda per dare un seguito a quanto fatto quest’anno.

Si ringrazia Massimo Marsich e la società tutta per la gentile concessione.

AS Roma: Sanne Troelsgaard rinnova con il club fino al 2025

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
L’AS Roma è lieta di annunciare che Sanne Troelsgaard ha rinnovato il proprio contratto con il Club fino al 30 giugno 2025.

Sanne è arrivata nella Capitale durante il mercato invernale. Il suo percorso in giallorosso è stato un crescendo culminato con il rigore decisivo segnato nella finale di Coppa Italia contro la Fiorentina, che ha permesso alla Roma di conquistare il trofeo.

“Grazie Roma. Grazie per l’opportunità di continuare questo viaggio. Sono felice e orgogliosa di prolungare il mio contratto. Fin dal primo giorno, mi sono sentita ben accolta da tutto il club, staff, giocatrici e dai nostri fantastici tifosi”, ha spiegato Sanne.

“Non vedo l’ora di vestire di nuovo la maglia della Roma, per raggiungere nuovi obiettivi e conquistare altri trofei. Grazie. Daje Roma daje”.

In pochi mesi ha raccolto 14 presenze, segnando 2 gol di cui uno decisivo per la vittoria contro l’Inter.

“Sanne si è inserita nel gruppo con grande professionalità fin dal primo giorno, proporle il rinnovo di contratto è stata una conseguenza naturale di ciò che abbiamo visto in questi mesi”, ha commentato Betty Bavagnoli, Head of Women’s Football.

“La sua esperienza e la sua tenacia hanno giocato un ruolo importante nella crescita complessiva della squadra”.

Congratulazioni, Sanne!

Medical Symposium UEFA 2025: tutto quello da sapere sul convegno

Il prossimo Medical Symposium UEFA si concentrerà sui recenti progressi nel campo della medicina applicata al calcio. In programma dal 4 al 6 febbraio 2025, nel periodo di avvicinamento a Women’s EURO 2025, il protagonista del convegno sarà il calcio femminile.

Oltre ai medici di squadra che rappresentano tutte le 55 federazioni affiliate, ci saranno anche i medici dei club europei che partecipano allo studio sugli infortuni nei massimi club appartenenti alla UEFA. Data la presenza di sessioni dedicate esclusivamente alla fisioterapia, abbiamo chiesto a ogni federazione di inviare un fisioterapista.

Per la prima volta, invitiamo chiunque sia interessato alla salute e al benessere dei calciatori, a seguire il convegno di persona o online.

Cos’è il Medical Symposium UEFA?

Ogni due anni ospitiamo un convegno di medicina con la partecipazione dei medici delle nazionali e dei club, nonché specialisti nel campo della medicina appartenenti alla famiglia del calcio in generale, per esaminare e discutere i temi principali della medicina applicata al calcio.

Dove si svolgerà il convegno?

Presso il Palazzo dei Congressi di Lugano, in Svizzera.

Iscrizione e soggiorno

Se sei interessato a partecipare al simposio, nelle prossime settimane forniremo su questa pagina ulteriori informazioni sulla registrazione online.

Quote di partecipazione

• Studenti €300

• Entro il 30 ottobre €600

• Dopo il 30 ottobre €750

• Iscrizione sul posto €900

• Online €100/giorno

Contatti:

+41 848 00 27 27/22 702 87 41

medical@uefa.ch

Venerdì a Oslo il primo round con la Norvegia. Soncin: “Vogliamo fare un ulteriore passo verso il nostro sogno”

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Continuare il percorso di crescita e affrontare i 180’ con la Norvegia senza fare calcoli. “Il sogno” della Nazionale Femminile, come lo ha definito Andrea Soncin parlando del pass per EURO 2025, passa dalle quattro tappe che caratterizzeranno il cammino azzurro da qui alla fine del girone di qualificazione. Si partirà dal doppio ravvicinato confronto con la selezione scandinava: venerdì (ore 18, Rai 2) l’Italia sarà di scena a Oslo, martedì 4 giugno (ore 18.15, Rai 2) a Ferrara, che come di consueto si prepara a spingere la squadra verso una nuova impresa.

“Le prossime due partite potrebbero essere determinanti” sottolinea il Ct, anche se la testa dello staff e delle calciatrici – molte delle quali reduci dallo stage della scorsa settimana – è rivolta esclusivamente all’appuntamento in programma tra tre giorni all’Ullevaal Stadion. “Ci attende un’avversaria di alto livello, dovremo giocare a viso aperto e riuscire a incidere anche in questo genere di incontri. Le ragazze sono molto motivate, stanno lavorando con passione e tutti insieme vogliamo fare un ulteriore passo verso il nostro grande obiettivo. Entreremo in campo per cercare di ottenere il massimo”.

Coraggio, determinazione e personalità per affrontare la sedicesima forza del Ranking FIFA, reduce dal 4-0 nella gara d’esordio con la Finlandia e dalla sconfitta di misura in casa dei Paesi Bassi. “Lo dobbiamo ai tanti tifosi che ci seguono – ha aggiunto Soncin rispondendo alle domande dei giornalisti – le ragazze stanno bene, sono motivatissime e orgogliose di poter indossare questa maglia. Cercheremo di ottenere qualcosa di unico”. Dopo la finale di Coppa Italia (“un bellissimo spot per il nostro movimento”), le calciatrici di Roma e Fiorentina hanno sostenuto ieri il primo allenamento al CPO di Tirrenia, domani è invece prevista la partenza per Oslo, dove il gruppo rimarrà fino a sabato mattina, quando la delegazione si trasferirà a Ferrara per iniziare a preparare la seconda gara.

Contro l’Italia mancherà la giallorossa Emilie Haavi, non convocata per scelta tecnica, con il tecnico inglese Gemma Grainger pronta a fare affidamento sulla coppia gol formata da Caroline Graham-Hansen e Ada Hegerberg, autrici di 93 reti complessive in Nazionale ed entrambe protagoniste della finale di Champions League vinta sabato scorso dal Barcellona. “La Norvegia ha giocatrici di primissima fascia, soprattutto in fase offensiva, ma è una squadra che concede qualcosa e noi ci stiamo preparando per andare a colpire le loro criticità. Ci saranno momenti in cui ci dovremo difendere basse, altre in cui dovremo alzare il baricentro, anche perché ci saranno tante situazioni in cui potremo creare la superiorità numerica. Dovremo però fare attenzione alla loro qualità e fare in modo che arrivino pochi palloni alle attaccanti”.

KOMEN ITALIA. Grazie alla collaborazione con la FIGC, le unità mobili della Carovana della Prevenzione di Komen Italia raggiungeranno l’Emilia Romagna per assicurare alle donne l’accesso a opportunità efficaci ed eque di protezione della propria salute. Lunedì 3 e martedì 4 giugno, dalle ore 9 alle 15, Komen Italia sarà a Ferrara – presso il Parco Coletta (Viale Costituzione) – per offrire visite specialistiche per la prevenzione dei tumori del seno riservate alle donne fuori screening regionali e, in particolare, mammografie per donne fra i 40 e i 49 anni e over 70 ed ecografie senologiche per donne under 40 (per info e prenotazioni consultare il sito komen.it).

BIGLIETTERIA. I biglietti per la gara del 4 giugno a Ferrara sono in vendita presso le agenzie Vivaticket abilitate e sui siti figc.vivaticket.it e vivaticket.com. Il prezzo della tribuna sud è di 14 euro (1 euro per gli Under 12), mentre la gradinata nord costa 5 euro (1 euro per Under 18 e Over 65). Ingresso gratuito invece per possessori del biglietto della finale della Coppa Italia tra Roma e Fiorentina: in questo caso sarà possibile ottenere il tagliando inserendo i propri dati anagrafici in fase di acquisto del biglietto della gara della Nazionale e, nel campo codice sconto, il codice del sigillo fiscale presente in quello della finale.

NOTA PER LE REDAZIONI. Sono aperte in via esclusiva sul sistema di accreditamento on-line FIGC figc.getyourevent.online  le operazioni di accreditamento media per assistere alla gara di Ferrara. Sarà possibile accreditarsi fino alle ore 18 di domenica 2 giugno.

L’elenco delle convocate

Portieri: Rachele Baldi (Fiorentina), Laura Giuliani (Milan), Katja Schroffenegger (Fiorentina), Margot Shore (Hellas Verona);

Difensori: Elisa Bartoli (Roma), Valentina Bergamaschi (Milan), Lisa Boattin (Juventus), Lucia Di Guglielmo (Roma), Maria Luisa Filangeri (Sassuolo), Martina Lenzini (Juventus), Elena Linari (Roma), Elisabetta Oliviero (Sampdoria), Julie Piga (Milan), Cecilia Salvai (Juventus);

Centrocampiste: Arianna Caruso (Juventus), Giulia Dragoni (Barcellona), Aurora Galli (Everton), Manuela Giugliano (Roma), Giada Greggi (Roma), Matilde Pavan (Inter), Cecilia Prugna (Sassuolo), Emma Severini (Fiorentina);

Attaccanti: Chiara Beccari (Sassuolo), Barbara Bonansea (Juventus), Agnese Bonfantini (Inter), Michela Cambiaghi (Inter), Sofia Cantore (Juventus), Michela Catena (Fiorentina), Valentina Giacinti (Roma), Benedetta Glionna (Roma), Cristiana Girelli (Juventus), Martina Piemonte (Everton), Annamaria Serturini (Inter).

Il programma

Mercoledì 29 maggio
Ore 10.30 allenamento (chiuso)
Ore 16.40 partenza volo per Oslo

Giovedì 30 maggio
Ore 17.30 allenamento ufficiale MD-1 ‘Ullevaal Stadion’ di Oslo (primi 15’ aperti ai media)

Venerdì 31 maggio
Ore 18:00 gara Norvegia-ITALIA

Sabato 1° giugno
Ore 10.45 partenza volo per Bologna
Ore 13.30 arrivo e transfer per Ferrara
Ore 16.30 allenamento centro sportivo G.B. Fabbri (chiuso)

Domenica 2 giugno
Ore 11.00 allenamento centro sportivo G.B. Fabbri (chiuso)

Lunedì 3 giugno
Ore 16.30 conferenza stampa MD-1 CT + 1 giocatrice
Ore 17.30 allenamento ufficiale MD-1 Stadio ‘Paolo Mazza’ di Ferrara (primi 15’ aperti ai media)

Martedì 4 giugno
Ore 18.15 gara ITALIA-Norvegia
A seguire scioglimento delegazione

NWSL: 6 esordienti da non perdere d’occhio

Il campionato d’oltreoceano è quasi arrivato al giro di boa: per la precisione, il weekend tra il 24 e il 26 maggio ha visto disputarsi la giornata numero 11 sulle 26 previste; tra i principali verdetti si evincono la profonda crisi dello Utah Royals, ancora bloccato a 4 punti e a un passivo di ben 14 reti, e un tentativo di fuga dell’Orlando Pride, stabile a due lunghezze dal Kansas City Current. Un’altra conclusione che è stata tratta riguarda le debuttanti che hanno calpestato il terreno di gioco negli ultimi due mesi e mezzo, il cui esito è più che positivo. Tra le tante, 6 sono quelle che hanno dimostrato un maggior attaccamento alla maglia e al desiderio di portare la propria squadra a un livello superiore.

La prima calciatrice ad aver destato interesse sia nei tifosi sia negli appassionati di calcio femminile è la centrocampista offensiva del Washington Spirit Croix Bethune, statunitense classe 2001 che si è già distinta al college con gli USC Trojans e i Georgia Bulldogs; è stata anche ritenuta la terza migliore calciatrice per il NWSL Draft del 2024, vale a dire una serata organizzata dalle formazioni che disputano il campionato di NWSL per selezionare le migliori calciatrici che hanno compiuto il diciottesimo anno di età e militano nelle formazioni calcistiche femminili studentesche.
Il fatto che questa giovane abbia fatto un salto di qualità giocando da professionista non ha però stupito quei tifosi che avevano già avuto occasione di saggiarne la bravura a livello universitario: Bethune può già annoverare riconoscimenti ottenuti mentre giocava per l’USC e poi per la University of Georgia, vale a dire tre premi consecutivi per aver giocato in prima squadra nella serata dell’All-Pac 12 Conference (una competizione collegiale nella parte ovest degli Stati Uniti) tra 2020 e 2022, un Second Team All-SEC recognition nel 2023, è stata semifinalista al MAC Hermann nel 2021, la Centrocampista dell’Anno sempre del Pac-12 nella stagione 2021-2022 e, infine, la Miglior Giocatrice del SEC Tournament nel 2023.
Dopo essersi distinta al college, è stata selezionata dallo Spirit: ha segnato il goal decisivo in casa contro il Bay FC mettendo a segno la sua seconda rete da professionista, ha segnato contro le campionesse in carica ed è anche stata l’artefice di ben quattro assist in due partite. La strada per continuare a dare il massimo e a distinguersi sembra spianata, considerate le veterane in squadra che potrebbero di sicuro aiutarla nel suo percorso di crescita.

La seconda a essere nominata, anche lei attualmente in forza al Washington Spirit, è la californiana Hal Hershfelt, classe 2002 e dapprima militante nella squadra di Clemson Tigers. Alla serata dell’All-Pac 12 Conference è stata scelta per quinta, e l’elenco di riconoscimenti che ha già ottenuto parla da sé. Hershfelt ha infatti giocato ben 99 partite per la sua università, in ben 97 di queste è stata schierata titolare e in 28 occasioni ha contribuito a al goal. Ha continuato a essere così fondamentale anche allo Spirit, seguendo la compagna Bethune in termini di prestazioni e segnando due goal che ne certificano l’esperienza pur essendo tanto giovane. Non si possono ancora trarre conclusioni su come sarà il suo futuro, ma il lavoro di Jonatan Giráldez, che al Barcellona ha già allenato alcune tra le migliori centrocampiste in circolazione e sta per raggiungere il Washington Spirit nel campionato statunitense, potrebbe sicuramente aiutarla a consolidare ulteriormente il suo talento.

Non soltanto le centrocampiste giocano un ruolo chiave in una squadra: come si può vincere una partita, se la difesa è carente? A tal proposito, è opportuno menzionare la giovane Savy King, difensore del Bay classe 2005 proveniente dalla squadra universitaria di UNC. Pur avendo trascorso un anno soltanto nel campionato collegiale, King è stata scelta alcuni minuti dopo la compagna di squadra universitaria Ally Sentnor. Da quel momento in avanti, si è convertita in un polo fondamentale della sua squadra, aiutando le compagne a vincere in casa contro il Reign, la prima vittoria casalinga della formazione, e si è inoltre conquistata ben 8 partite giocate su 11, di cui 6 da titolare. Un grande vantaggio della giovane californiana è la presenza in squadra di difensori di esperienza del calibro di Jennifer Beattie, che l’aiuteranno di certo a migliorare ancora di più le sue qualità; non da meno è l’allenatore Albertin Montoya, che ha gestito e guidato team di giovani talenti per molti anni. Non è da escludere che il nome di Savy King possa apparire, nei prossimi anni, tra i pilastri della nuova nazionale degli Stati Uniti, ancora in costruzione e in cerca dello svecchiamento.

La già nominata Ally Sentnor, attaccante dell’Utah Royals, giocava insieme a King nell’UNC. La classe 2004 ha giocato un’ottima stagione fino a questo momento, trovando due volte il goal e, in entrambe le occasioni, questi sono arrivati da fuori area; ha inoltre fornito un assist a un’altra esordiente, Olivia Smith Griffits, per il suo primo goal, così come per Dana Foederer nel suo primo goal in NWSL. La sua costante presenza nella formazione titolare sottolinea non soltanto il suo ruolo indispensabile nella giovane squadra dello Utah, bensì anche le sue abilità di puntare in alto. Al Tar Heels, la formazione universitaria in cui ha militato, ha segnato ben 21 reti e confezionato 9 assist in appena due anni. L’allenatrice Amy Rodriguez potrà certamente sfruttarla al meglio per provare a uscire dalla crisi.

Un’altra attaccante da tenere sotto la lente è Reilyn Turner, la classe 2002 attualmente nella rosa del Racing Louisville dopo aver militato tra le file dell’UCLA Bruins di Los Angeles. Nata e cresciuta in California, Turner si è laureata capocannoniere nel 2023 e si è piazzata al secondo posto per numero di assist, e ha guadagnato ancora più prestigio dopo il suo primo Pac 12 Forward dell’anno. Nel 2022, ha segnato il goal che ha determinato le sorti del campionato quando mancavano appena 16 secondi al triplice fischio. Dopo sette partite per il Racing, di cui quattro cominciate da titolare, Turner è diventata la calciatrice della sua squadra ad aver fornito più assist, e ha anche segnato i suoi primi due goal da professionista.

La sesta calciatrice a trovare spazio è Madi Curry, difensore dell’Angel City in arrivo dalla squadra del Princeton. Classe 2001, è stata scelta dalla squadra della città in cui è nata e cresciuta. Aveva da subito catturato l’attenzione del Manager dell’Angel City, Angela Hucles Mangano, per la sua determinazione, per la sua forza e per le sue abilità dimostrate durante la fase di preparazione pre-campionato. Queste qualità sono poi emerse anche in campionato: fin dal suo debutto, Curry ha giocato un ruolo chiave per le retrovie dell’Angel City, segnando al suo debutto e aiutando le compagne di squadra a difendere il risultato contro alcune tra le migliori attaccanti.

In questo contesto, è bene anche riportare alcune menzioni d’onore. In primis, nell’Angel City va ricordato il formidabile trio di U-18: Kennedy Fuller, Gisele Thompson e Casey Phair, a dimostrazione del desiderio del club di provare a ringiovanire la rosa. Per lo Houston Dash, Avery Patterson ha dato prova della sua bravura nel centrocampo, guadagnandosi quattro partite da titolare; sempre nel Dash, va ricordata l’attaccante di Pittsburgh Amanda West. In ultimo, un’altra U-18: Alex Pfeiffer del Kansas City Current, che ha segnato al suo debutto alla prima di campionato.

DA NON PERDERE...