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Sara Favali, Baiardo: “Desidero concludere questa stagione in una posizione degna della squadra che siamo”

Credit Photo: Fazzari&Ramella

Campionato ormai agli sgoccioli, la compagine ligure prova a giocarsi qualche chance in più a nove gradini della vetta. Scrollata di dosso la sconfitta contro la capolista rimediata domenica, le atlete di Vassallo stanno già pensando a tornare in campo determinate per l’imminente faccia a faccia con la Tharros.

Mettendo da parte i risultati non sempre continui, il gruppo pare rappresentare una buona base da cui si potrà ripartire anche il prossimo anno, indipendentemente dalla categoria ricoperta.
Certamente la speranza è tutta nelle mani dell’ottica salvezza, sempre con una seconda priorità, quella dello sviluppo d’insieme in obiettivo comune.

Con piacere ne abbiamo parlato con l’apporto di centrocampo neroverde Sara Favali.

Benvenuta Sara! Da ormai due stagioni ti trovi a rinforzare il centrocampo ligure, dopo una notevole esperienza nel Genoa: una analisi sul tuo viaggio in maglia Baiardo e su quello della squadra fino ad oggi.

La mia esperienza con la maglia del Baiardo è iniziata l’anno scorso, durante il quale siamo riuscite a formare un bel gruppo che è stato in grado di raggiungere la salvezza e portarsi a casa molte soddisfazioni.
In primis mi sento in dovere di ringraziare il mister Castiglione che mi ha fortemente voluta nel progetto, in secondo luogo la società per la possibilità concessa.

Quest’anno ci ha viste andare in contro a numerose difficoltà davanti alle quali siamo sempre state in grado di reagire; ora ci aspettano sfide importanti che dovremo cercare di affrontare nel migliore dei modi per raggiungere definitivamente ciò che ci siamo prefissate.

Manca davvero poco al termine di un campionato particolare: quali carte pensi possa ancora giocarsi il gruppo per un piazzamento migliore?

Penso che la squadra in questa stagione abbia dimostrato di non voler mollare mai e di saper risalire dalle avversità, reagendo in maniera importante: questa può essere la carta vincente che può darci una mano a concludere nel migliore dei modi il nostro percorso.

Domenica è arrivata una sconfitta pesante in casa Lumezzane, squadra che continua a farsi spazio nella lista delle più audaci del girone.
Doveva sicuramente essere una partita da riscrivere dopo quel 2-0 subito in andata…che gara è stata e cosa è mancato, secondo te?

Il Lumezzane è sicuramente una delle squadre più forti e attrezzate del campionato e la classifica attuale lo dimostra. Loro sono state superiori nel gioco e dal punto di vista fisico, ma noi siamo state attente e abbiamo cercato fino all’ultimo di restare in partita, reagendo anche sul 2-0.

Arrendervi nel rincorrere il sogno salvezza fino all’ultimo fischio stagionale sembra proprio non essere tra i vostri pensieri. Se il Baiardo è riuscito a mettere in fila qualche risultato valso il decimo posto senz’altro è perché è cresciuto complessivamente, pur non riuscendo sempre a limitare gli attacchi delle competenti avversarie: quanto è importante per voi assimilare questo tipo di atteggiamento?

Nel corso di questo campionato siamo cresciute, nonostante qualche errore di troppo compiuto.
Di una cosa sono sicura: la mia squadra lotterà fino all’ultima partita; questo è e deve continuare a far parte del nostro atteggiamento.

Sarà necessario limare i dettagli per non lasciare punti in sospeso, ora come ora ancora più fondamentali per confermare la chiusura del percorso in ottica salvezza. Continuerete con lo stesso approccio di sempre o farete affidamento ad altra “strategia”?

Prepareremo con il mister partita per partita, ma continueremo a non mollare ed a provare a portare a casa punti fino all’ultima di campionato.

Tharros, Ivrea, Orobica e Roma Calcio le ultime da incontrare secondo l’agenda. Come state lavorando in attesa del secondo incontro con loro? Cosa ti aspetti?

Le ultime quattro partite saranno fondamentali, contro squadre forti. Le prepareremo in settimana, consapevoli dell’importanza che hanno per noi, ma anche fiduciose della squadra che siamo e delle enormi potenzialità che contraddistinguono la rosa.

Ci lasciamo con il tuo desiderio inespresso per questa stagione e per il tuo futuro calcistico…

Desidero concludere questa stagione non solo raggiungendo l’obiettivo preposto, ma cercando di guadagnare ulteriori punti per poter salire il più possibile in classifica e ritrovarci in una posizione degna della squadra che siamo.

Si ringrazia Sara Favali e la società tutta per la gentile concessione.

Damallsvenskan, 4a giornata: tonfo Linköping, che avvio il Växjö di Dupuy!

La Damallsvenskan riparte dopo gli eventi della finale di Coppa con gli eventi della 4a giornata. Un turno che sin dal sabato regala sorprese e spettacolo. Anzitutto, nell’anticipo tra AIK Solna e Norrköping, le ospiti vincono 3-2 grazie ad un autogol di Olsson che sblocca il pomeriggio. Pareggia Reidi al 23′, poi la solita Kanutte Sørensen trova il 3-1, che Fischerová riapre parzialmente al 55′. Segue l’emozionante derby di Stoccolma tra Hammarby e Djurgården, vinto dalle padroni di casa 4-1. Sbloccano però le ospiti con Almqvist al 21′, prima della rimonta guidata da Wangerheim e Carlsson, che già nella prima frazione ribaltano il match. È poi una doppietta di Jøsendal a fissare il punteggio finale.

Clamoroso colpo del Växjö sul Trelleborgs, non tanto per il punteggio (2-1) o per lo svolgimento della partita in sé, ma quanto per la proiezione che la vittoria ha sulla classifica delle Nerazzurre, ora quarte. La rete di Sternfeldt al 64′ apre per le neopromosse, poi rimonta Dupuy, che tra l’83’ e il 92′ confeziona la rimonta e suggella un grande avvio di 2024. Annata che per ora non arride all’Orebrö, che per la terza partita in quattro giornate cede a recupero scaduto, stavolta inchinandosi al gol di Boychuk che regala tre punti al Vittsjö.

2024 disastroso per il Linköping, che peraltro in autunno dovrà affrontare i preliminari di Champions League, rappresentando per ora un avversario abbordabile. Poco da aggiungere al 6-1 che gli rifila il Rosengård. Kadowaki, un rigore di Schough, la doppietta di Tanikawa, Seger e Holdt vanificano il momentaneo pari di Dirdal, e lanciano le pluricampionesse verso il riscatto. Linköping in zona retrocessione, il che la dice lunga sulla situazione.

L’Häcken supera 2-0 il Brommapojkarna con la doppietta di Bergström tra il 64′ e l’85’, il Piteå invece cede 2-1 al Kristianstads con Tindell e Tryggvadóttir che, in due minuti, confezionano la rimonta al gol di Eriksson al 10′.

CLASSIFICA DAMALLSVENSKAN DOPO LA 4a GIORNATA

Rosengård e Hammarby 12, Häcken 10, Växjö 9, Norrköping e Djurgården 7, Kristianstads e Vittsjö 6, Brommapojkarna e Piteå 4, Linköping 2, Trelleborgs 1, Örebro e AIK Solna 0.

 

Casolese Calcio Femminile, storica promozione in Eccellenza. Il ds Christian Chellini: “Unione e la voglia di vincere, è il raggiungimento di un obiettivo di gruppo”

“Innanzitutto permettimi di ringraziare in primis il Presidente e la società che in questa annata non ci hanno mai fatto mancare niente né dal lato di strutture, materiali ecc e neppure dal lato umano seguendoci sempre appassionatamente. Possiamo praticamente dire che ci hanno “viziato” per tutta la stagione e quindi facilitandoci anche il raggiungimento dell’obiettivo prefissato” – sono i sinceri ringraziamenti di uno dei protagonisti della sensazionale conquista della promozione in Eccellenza della Casolese Calcio Femminile, il direttore sportivo Christian Chellini. Centrata la vittoria del campionato di Promozione al primo anno, un debutto e un cammino costruiti con passione e impegno. Le statistiche della squadra sono incredibili: 99 reti realizzate 9 subite, 15 vittorie e una sola sconfitta in 18 partite.
La realtà sportiva toscana rappresenta senza ombra di dubbio un modello per il progresso del calcio rosa regionale, la base di un’idea sportiva sostenibile trasformata in realtà. E non mancano di certo i margini di miglioramento. La redazione di Calcio Femminile Italiano ha avuto il piacere di intervistare proprio il ds Chellini sulla stagione e sugli obiettivi della società. Ecco cosa ha raccontato:
Ciao Christian. Come è nato il progetto della Casolese Calcio Femminile?

“Il progetto Casolese Calcio Femminile nasce circa due anni fa  da un’idea del nostro presidente Guglielmo Montagnani ed è fondato sostanzialmente su tre punti: in primo luogo, la voglia di partecipare attivamente da parte della società Casolese alla crescita del movimento; poi, far conoscere agli appassionati di femminile la realtà del paese di Casole d’Elsa; e infine, la realizzazione di un centro sportivo che una volta ultimato possa accogliere altre realtà di calcio di calcio femminile magari anche per i ritiri estivi”.

All’inizio della stagione le giocatrici erano appena 12, poi l’organico si è via via composto. Cosa ti ha sorpreso maggiormente del gruppo?
“La cosa che mi ha più sorpreso del gruppo è stato il fatto che giocatrici del calibro di Ceci, Mazzella, Cotrer, Cirri e altre, giocatrici che comunque hanno un certo tipo di percorso in questo mondo abbiano sposato fin da subito questo progetto e si siano messe a disposizione del nostro ottimo mister Francesco Giuntini e delle ragazze più giovane dimostrando ancora tanta voglia di fare e di vincere lavorando sodo fin dal primo giorno di preparazione”.
Come è stata costruita la mentalità di questa squadra?
“Come detto nella precedente risposta questa squadra è stata costruita mixando esperienza con ragazze giovani con tanta voglia di crescere e fin da le prime sedute di allenamento il mister ha chiesto impegno e una mentalità tecno-tattica atta a sfruttare i punti di forza della nostra rosa invece da parte della società è stato chiesto di inseguire fin da subito il traguardo della promozione e della vittoria del campionato, obbiettivo che la squadra a messo fin da subito nel mirino. Come si dice in questi casi? Missione compiuta!”.
Quali sono gli obiettivi futuri?
“Gli obiettivi futuri della società e della squadra di base sono due: il primo è la realizzazione nel più breve tempo possibile del progetto del centro sportivo sopra citato e il secondo è quello di cercare di arrivare in Serie C per poi restarci e magari diventare un abituè della categoria e un giorno chissà…”.
Cosa si prova a seguire una squadra di calcio femminile?
“Seguire una squadra femminile è bellissimo ma allo stesso tempo non è semplice perché c’è sempre da lavorare. Però dico sempre che il calcio femminile va fatto con convinzione e consapevolezza perché altrimenti in questo ambiente non si va molto lontani. Nel calcio femminile bisogna entrarci in punta di piedi e aver voglia di imparare quelle piccole sfaccettature che non sono nel calcio maschile, sfaccettature che rendono ancora più bello seguire una squadra di calcio femminile specialmente se composta da ragazze straordinarie sotto il profilo umano come è composta la Casolese”.
Christian sceglie di concludere l’intervista con altri ringraziamenti sinceri al resto dello staff, la promozione è un successo di gruppo:
“Poi vorrei ringraziare tutto lo staff tecnico per il loro lavoro capeggiato dal nostro grande mister e lo staff medico nella figura della nostra fisio Barbara Pasquini che ha rimesso in sesto in tempi brevi i vari infortuni/acciacchi, mettendoci sempre le ragazze a disposizione. Inoltre vorrei ringraziare i miei collaboratori e la team manager/giocatrice Serena Pecchia. E per ultime ma non ultime le nostre ragazze con in testa la capitana Irene Mazzella perchè è solo grazie a loro se oggi ci troviamo a parlare di campionato vinto. Diciamo che in questo come in altri casi l’unione e la voglia di vincere hanno fatto da amalgama per fare in modo che nascesse un grande gruppo tra staff e squadra che ha portato al raggiungimento del obiettivo”.
La redazione di Calcio Femminile Italiano si complimenta con la Casolese Calcio Femminile e con Christian Chellini, ringraziandolo per la disponibilità con un sincero in bocca al lupo!

Presentata a Cesena la finale tra Roma e Fiorentina. Cappelletti: “Un evento non solo sportivo, ma anche culturale”

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Cesena e il Cesena hanno vissuto una stagione indimenticabile, con la promozione del club romagnolo in Serie B maschile. Una stagione, che allo stadio ‘Dino Manuzzi’, si concluderà però con un altro appuntamento imperdibile: venerdì 24 maggio alle ore 21.30, con diretta su Rai 2, Roma e Fiorentina si contenderanno la Coppa Italia Femminile Frecciarossa. Una finale attesissima, che metterà di fronte le giallorosse – che pochi giorni fa si sono confermate campionesse d’Italia – e le viola, che hanno invece festeggiato il ritorno in UEFA Women’s Champions League.

La finale è stata presentata presso la Sala Lignea della Biblioteca Malatestiana di Cesena. A fare gli onori di casa, il sindaco Enzo Lattuca: presenti anche il vicesindaco e assessore allo sport Christian Castorri, la presidente della Divisione Serie A Femminile Professionistica Federica Cappelletti, la responsabile vendita corporate e digital di Frecciarossa (title sponsor della Coppa Italia) Silvia Marchiori e il membro del consiglio di amministrazione del Cesena FC Massimo Agostini.

“Siamo orgogliosi di poter ospitare questa finale – le parole di Lattuca –. È stato un anno fantastico per lo sport locale, vista anche la promozione del Cesena in Serie B maschile e del grande campionato disputato dal Cesena Femminile. Con il suo stadio, Cesena si dimostra ancora una volta un palcoscenico perfetto per eventi sportivi di carattere nazionale. Sta crescendo l’attenzione, la curiosità e il tifo per il calcio femminile e ci fa piacere di partecipare attivamente alla partita, corredata da tante iniziative, che trainerà ancora di più il movimento”.

“Ringrazio il sindaco e il Cesena per l’ospitalità e naturalmente il nostro Title sponsor Frecciarossa che ci affiancherà in questo nuovo appuntamento – ha sottolineato la presidente Cappelletti –. La Supercoppa di Cremona è stata un grande successo, ma l’obiettivo è quello di fare ancora meglio. Sarà la prima partita tra squadre di club femminili a essere trasmessa in prima serata da Rai 2. Oltre allo spettacolo in campo, ci saranno anche tante iniziative che arricchiranno match. Sarà un evento non solo sportivo ma anche culturale: vogliamo coinvolgere il pubblico, portare tante famiglie allo stadio e far capire quanto il calcio femminile sia portatore di messaggi positivi”.

“È un onore essere nuovamente qui insieme alla Divisione Serie A Femminile della FIGC e legare il nostro brand a questa competizione – ha spiegato Silvia Marchiori, responsabile vendita corporate e digital di Frecciarossa –. La nostra azienda ha scelto di investire nel mondo dello sport, della cultura e degli eventi, per fare squadra e dare un contributo fattivo al Paese. Sposiamo in pieno i valori del calcio femminile e vogliamo contribuire a dare visibilità importante e sempre più trasversale al movimento”.

“Roma-Fiorentina sarà un match importantissimo e appassionante che giunge al termine di un’annata incredibile per il Cesena – ha concluso Massimo Agostini, membro del consiglio di amministrazione del club e che ha portato il saluto della proprietà –. Spero che i nostri tifosi vengano al Manuzzi per vedere dal vivo questa sfida, sarà una serata bellissima”. Agostini che, tra l’altro, durante la sua carriera di allenatore ha guidato anche il Riviera di Romagna, in Serie A femminile.

BIGLIETTERIA

Prosegue, presso le agenzie Vivaticket abilitate e sul sito figc.vivaticket.it, la vendita dei biglietti per la finale. Il costo è di 5 euro, mentre i biglietti ridotti al costo di 1 euro sono riservati alle ragazze e ai ragazzi fino ai 20 anni (nati dopo il 24 maggio 2004), agli Over 65 (nati prima del 24 maggio 1959), agli abbonati del Cesena F.C. (inserendo il codice dell’abbonamento) e agli studenti universitari iscritti all’anno accademico in corso (solo presso i punti vendita Vivaticket, presentando la tessera).

 

La Res Roma permane in serie B – Conferma con due giornate di anticipo

Credit Photo: Alberto Cavallaro - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Festeggiamenti in casa Res Roma: la squadra allenata da mister Marco Galletti si conferma una delle squadre a competere nella stessa serie la prossima stagione.

La lieta notizia, arrivata con due giornate di anticipo, è stata possibile grazie ai più recenti risultati ottenuti sul rettangolo verde (vedi Arezzo, Brescia e Chievo Verona), decisiva, però, la sconfitta subita ieri dal Pavia in campo parmense.

Sono 29 i punti raccolti fino ad ora dalla formazione laziale che occupa l’undicesimo posto della classifica, poco distante da Arezzo e Brescia a soli +3.
Il bilancio che si può fare è positivo, ma le prossime ultime occasioni di campionato (che la vedranno contrapporsi a Tavagnacco e Genoa) potranno essere il trampolino di lancio verso l’acquisizione di qualcosina in più in termine statistico; ottica salvezza ormai consolidata, quello trovato dalla compagine giallorossa è indubbiamente un traguardo importantissimo che consentirà alla giovanissime della rosa di continuare a fare esperienza nella categoria.

Si prospetta una chiusura del percorso stagionale tutt’altro che scontata: la squadra continuerà senz’altro con la voglia di fare bene, evitando la perdita di determinazione, vista anche la precedente vittoria a tavolino dell’imminente squadra ospite da riscattare e quella ottenuta sempre in circostanza d’andata con le rossoblù da confermare.

Freedom FC Women: le dichiarazioni dopo il 2-2 di Cesena

Domenica importante per la Freedom FC Women, che ferma sul 2-2 il Cesena dopo essersi portata addirittura sul doppio vantaggio. Al termine della partita, ai microfoni di Be.Pi TV, sono intervenuti sia il tecnico Michele Ardito, sia Beatrice Bruni, difensore classe 2004.

Per l’allenatore, il segreto è stato un dettame tattico: “Diciamo che la salvezza è anche forse più vicina, però è giusto aspettare quello che serve per festeggiare. Le ragazze sono state molto brave, hanno preparato questa partita in questo modo. Abbiamo affrontato il Cesena grande squadra (non dimentichiamoci quello che sta facendo), quindi complimenti a loro. È chiaro che probabilmente la sorpresa è stata con Martín abbassata nella linea di centrocampo, che non dava quindi riferimenti. E quindi riuscivamo a uscire con un 3-4-1-2 che secondo me è stato un po’ il giochino che abbiamo fatto bene e interpretato bene. Chiaro poi abbiamo subito il ritorno del Cesena, su due palloni che potevamo sicuramente gestire meglio, ma niente da dire alla mia squadra, che in fase di non possesso è stata quasi perfetta“.

Sul ritorno a Cesena: “È stata una bella emozione, sono stati due anni splendidi, quindi io ringrazio il Cesena per avermi dato questa opportunità. Mi ha fatto piacere salutare la società, ex giocatrici… ma il rapporto con loro è sempre stato ottimo, e quindi erano soltanto emozioni che ho vissuto man mano che ci avvicinavamo qui al campo di gara. Per me è stata una partita speciale“.

Bruni rimane sulla stessa linea, offrendo alcuni spunti interessanti: “In realtà noi l’avevamo preparata abbastanza bene nonostante le due partite sia contro il San Marino, che comunque avevamo anche quella preparata bene, poi si sa com’è finita. Forse c’è mancata quella voglia in più di prevalere contro una squadra come il Cesena, che comunque è fortissima da arrivare tra le prime quattro di questo campionato, che non è per niente semplice. Appunto noi lo sapevamo, e siamo arrivate qui con la voglia di conquistare quel puro che appunto ci serviva per la matematica salvezza. E tutto sommato, abbiamo giocato abbastanza bene. Con il 3-5-2 ci stiamo trovando bene, più che altro abbiamo trovato delle dinamiche tra di noi (“copro io, vai avanti tu”), cioè comunque abbiamo trovato quei meccanismi che in una difesa a tre devono appunto trovarsi, perché comunque è più difficile rispetto al solito, perché si è in tre contro te, e in questo caso io scendevo magari su Tamburini o Sechi. Noi puntiamo alla marcatura stretta, e ci stiamo trovando meglio“.

Molfetta-Independent 0-3, Elio Aielli: “Nelle ultime 4 gare venderemo cara la pelle”

Dopo la sconfitta casalinga contro il Frosinone ritrova nuovamente la vittoria l’Independent Femminile nella 26esima giornata di Serie C Femminile (Girone C). Le campane hanno affrontato in trasferta la Molfetta presso lo Stadio Paolo Poli e si sono imposte con il risultato di 0-3. La formazione ospite è riuscita a portarsi avanti di due reti in soltanto dieci minuti: prima Esposito colleziona un assist al bacio per l’inserimento di Carnevale che batte Stella, poi è la stessa retroguardia pugliese a regalare il pallone del raddoppio a Capitan Galluccio, che insacca. Il tris arriva nel secondo tempo e porta la firma di Mery Russo che sfrutta una sponda di Musella di testa e batte l’estremo difensore avversario.
Al termine del match l’allenatore dell’Independent, Elio Aielli, ha commentato così il successo della sua squadra:
“È un periodo strano, oscilliamo tra alti e bassi e questo non va bene. Oggi volevamo fare risultato per ritrovare serenità e cancellare la brutta prestazione con il Frosinone e ci siamo riusciti, ma la squadra sa che deve essere più concreta e cattiva in certe situazioni. Vogliamo terminare bene la stagione, nelle ultime 4 gare venderemo cara la pelle”.

Venezuela qualificato ai prossimi Mondiali Under 20 Colombia 2024, la memorabile impresa dell’azzurra Pamela Conti

Non è stato facile, ma alla fine il Venezuela ha potuto festeggiare la qualificazione alla Coppa del Mondo femminile Under 20 FIFA per la seconda volta nella sua storia. Dopo 8 anni la nazionale vinotintos tornerà a disputare un Mondiale di categoria e l’impresa porta la firma di Pamela Conti. Originaria del quartiere Ballarò, sede dell’omonimo storico mercato della città di Palermo, l’allenatrice ex giocatrice della Nazionale ha compiuto raggiunto un traguardo storico della sua carriera. Nella notte italiana tra domenica e lunedì, un pareggio per 2-2 contro l’Argentina nell’ultima partita della fase finale del Campionato sudamericano di calcio femminile Under 20 ai Mondiali di Colombia 2024, con inizio programmato per il prossimo 31 agosto.

Il fondamentale punto non è stato guadagnato facilmente. Le sudamericane allenate da Pamela Conti infatti sono andate in svantaggio al 57′ per 2-1, fino al gol due minuti dopo della capitana Marianyela Jimenez. Il quarto gol nella fase finale risolleva le sorti della nazionale venezuelana e mette la ciliegina sulla torta al lavoro svolto dall’allenatrice italiana, la prima a giocarsi un Mondiale con una squadra straniera. Un capolavoro, in questo caso, considerando che la preparazione è durata appena un mese.

Allenatrice della Nazionale maggiore del Venezuela dal 2019, Pamela Conti ha raccontato a PalermoToday la sua emozione e la dedica speciale al padre, simbolo del quartiere palermitano di Ballarò e scomparso nel 2018: “Dedico questa qualificazione a mio padre. Per ogni partita giocata, per ogni gol segnato, per le sconfitte e le vittorie, lui è sempre accanto a me. Oggi sarebbe orgoglioso dei suoi figli, oggi starebbe piangendo di gioia come abbiamo fatto noi. Siamo nati e cresciuti con un sogno, quello di poter giocare un mondiale! Oggi posso dire che io e mio fratello Vincenzo Conti ci siamo riusciti!”. 

Pamela Conti dimostra di essere un simbolo per il calcio femminile italiano. Da una carriera di livello in Serie C con le Aquile Palermo come trequartista, ai 26 gol in 94 presenze con la maglia della Nazionale, con cui ha disputato due Europei nel 2005 in Inghilterra e nel 2009 in Finlandia. Da sempre è abituata a viaggiare ed esplorare nuovi mondi, come se la cultura mediterranea la muovesse costantemente verso nuove rotte. Fin da giovane abbandona il suo quartiere nativo per indossare la maglia della Torres, in Sardegna, nove anni in cui totalizza 95 gol in 185 partite. Poi Spagna con il Levante, USA con le Buffalo, ancora Spagna con la maglia dell’Espanyol, Russia, ancora Torres e infine Svezia.

Appende le scarpe al chiodo a 32 anni, senza perdere di vista i valori del calcio femminile e la passione per lo sport. Pamela Conti ha aperto nel 2014 una scuola calcio a Palermo aperta a tutti e non ha resistito all’idea della carriera da allenatrice. La penisola iberica che l’aveva accolta alla sua prima esperienza internazionale diventa il luogo di formazione per la sua nuova avventura sportiva. Lavora con le categorie giovanili dell’Atletico Madrid e Real Madrid, impara molto dal modello calcistico spagnolo, fino alla proposta della Federación Venezolana de Fútbol che la convince a spostarsi dall’altra parte del mondo nel 2019.

Quest’estate il popolo sportivo italiano avrà un donna in più da tifare; simboli del caclio femminile italiano come Pamela Conti sono come i tasselli di un puzzle, pezzo dopo pezzo, fuori e dentro al campo, il movimento calcistico femminile continua a progredire.

Le prime parole di Paulina Krumbiegel

Paulina Krumbiegel dal 1° luglio 2024 sarà ufficialmente una giocatrice delle Juventus Women.

La giocatrice tedesca ha firmato un contratto con il nostro Club fino al 2026 e queste sono state le sue prime parole, le sue prime sensazioni.

«Prima di tutto sono molto felice di essere qui, sono molto emozionata. È stata una giornata intensa, ma entusiasmante. Sono molto contenta e non vedo l’ora di mettermi al lavoro con la mia nuova squadra e le mie nuove compagne».

Paulina ha sempre giocato in Germania, ma la curiosità di cambiare nazione e campionato l’ha accompagnata a lungo. Non appena, dunque, è arrivata la chiamata della Juventus è stato semplice per lei dire di sì.

«Volevo cogliere l’occasione di giocare all’estero e sperimentare un altro campionato, nuove competizioni e di conoscere una nuova cultura. La Juventus è un grande club, con ambizioni importanti ed è un club che avrà la possibilità di giocare la prossima edizione della Women’s Champions League essendosi qualificato al turno preliminare. Ho il desiderio di vincere dei titoli qui».

Poi, Krumbiegel passa al calcio giocato, soffermandosi sulle differenze che potrebbe trovare tra il calcio tedesco e quello italiano e, soprattutto, sulla sua posizione in campo.

Raffaella Barbieri, San Marino Academy: “Dobbiamo finire con due buone prestazioni perchè ce lo meritiamo assolutamente”

Credit Photo: Federico Fenzi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Dopo la sconfitta contro l’Hellas Verona Women, l’attaccante della San Marino Academy Raffaella Barbieri ha rilasciato le sue dichiarazioni ai microfoni di Be.Pi TV, facendo un bilancio della partita e della stagione. Ecco le sue parole:

Barbieri sul match contro l’Hellas

“Credo che nel primo tempo abbiamo costruito delle occasioni da gol che andavano sfruttate, ma non lo abbiamo fatto. Siamo arrivate in porta diverse volte sia con le centrocampiste, che con le quinte e le attaccanti quindi vuol dire che qualcosa di buono lo abbiamo fatto. Dopodichè abbiamo spento la testa e concesso tre occasioni a loro in maniera facile, quindi penso che ci sia stato un atteggiamento passivo da parte nostra che sinceramente non mi aspettavo. Però nel secondo tempo c’è stata una reazione, questa partita è un po’ la sintesi di questa annata”.

Barbieri sul record di gol in Serie B

“Ho vinto un biglietto per un concerto! Questa è la nota positiva che mi strappo personalmente per oggi. Certo, avrei preferito vincere in un altro modo, forse con i tre punti. Però ripeto, il calcio è anche questo quindi spero di poter continuare a segnare con questa maglia e il mio augurio è di farne sempre di più. Ma adesso pensiamo a questa settimana che ci aspetta perchè San Marino merita ancora tanto”.

Barbieri sulle prossime due partite

“Dobbiamo finire con due buone prestazioni perchè ce lo meritiamo assolutamente. La squadra è cresciuta tanto, così come le giovani e anche le esperte sono riuscite a dare più del loro contributo. Penso che lotteremo con lo spirito di fare punti”.

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