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Sassuolo-Inter 2-1: il successo in rimonta delle neroverdi sulle nerazzurre secondo i dati Panini Digital

Photo Credit: Foto Vignoli - US Sassuolo Calcio

Il Sassuolo ha sconfitto 2-1 l’Inter nella quarta giornata della Poule Scudetto di Serie A, dove le neroverdi hanno rimontato al gol iniziale delle nerazzurre segnato su rigore da Lina Magull con le marcature di Daniela Sabatino e di Lana Clelland, portandosi così al quarto posto e a pochi punti dalla Fiorentina terza in classifica. Andiamo ad analizzare l’incontro tramite i dati che ci ha fornito Panini Digital Soccer.

Partiamo dall’IVS e si può dire che, nonostante il risultato, le ragazze di Rita Guarino hanno ottenuto il 61% a discapito delle sassolesi di Gianpiero Piovani che ha preso il 39%, il che vuol dire che l’Inter è stata migliore del Sassuolo dal punto di vista del gioco.

Per quanto riguarda il possesso palla, l’Inter ha avuto 30′:10″ e il 56%, ma il Sassuolo è riuscito a tenere la sfera per 23′:36″ e il 44%, mentre sulle giocate utili vi è un netto distacco tra la Beneamata e le emiliane (148-71)

A livello difensivo il Sassuolo è avanti nella percentuale per fine azione avversaria (18,6%-16,6%), su quelle temporanee (29,9%-29,1%), ma anche in quelle giocate in zona area dagli avversari (80-49), mentre il Sassuolo è avanti sulle palle recuperate effettive (54,3%-51,4%) e sulla percentuale nella protezione area (47,9%-40,3%).

Parlando di come hanno giocato le formazioni al “Ricci” di Sassuolo a livello offensivo, le nerazzurre hanno avuto più pericolosità rispetto alle neroverdi sulle palle giocate in zona area (80-49) e sulla percentuale di attacco alla porta (59,75%-52,1%), non a caso la squadra di Guarino ha tirato 18 volte e 11 sono giunte dentro l’area; invece, le ragazze di Piovani hanno concluso 9 volte, dove i tiri realizzato da Sabatino e da Clelland sono arrivate su azione.

Vediamo il flusso di gioco di Inter e Sassuolo, cominciando dalle neroverdi che hanno giocato 468 volte il pallone e (43%) e ha effettuato 272 passaggi (39%): Caroline Pleidrup e Maria Luisa Filangeri hanno servito 41 palloni; ma la stessa Filangeri ha visto ricevere 37 volte la palla.

Per quanto riguarda la Beneamata ha usato la sfera 623 volte (57%) e se la sono passata 421 volte (61%): è Frederikke Thøgersen quella che ha fatto più passaggi, dato che ha passato 60 volte il pallone alle sue compagne; invece, Chiara Robustellini ha ricevuto 52 volte la sfera.

A livello individuale Robustellini ha giocato 82 palloni ed effettuato 29 giocate utili, Agnese Bonfantini ha perso 27 palloni ma ha tirato 5 volte e Beatrix Fördős ne ha recuperate 23. Ma quello che conta sono i gol e tanto sono bastati a Sabatino e Clelland di rimontare e di dare i tre punti al Sassuolo.

Federica Biffi, Pro Sesto: “Sono aperta al successo del gruppo. Campionato? Non dobbiamo abbassare la guardia”

Credit Photo: Ravezzani

Terza sconfitta di ritorno per la Pro Sesto, impegnata recentemente nella ventitreesima disputa di un campionato sempre meno scontato: rimane, quindi, rammarico tra le ragazze della formazione lombarda per quella che è stata una frenata alla corsa verso la salvezza.
La trasferta attesa domenica dovrà essere un altro punto di partenza per quest’ultima, prossimamente coinvolta in una partita d’ampia portata ma non per questo da sottovalutare, visti gli incontri ancora mancanti. Internamente vi è la ricerca di un fondamentale referto positivo in grado di regalare qualche punto in più e, quindi, permettere l’ascesa in graduatoria.

È stata Federica Biffi, vice capitano della squadra, ad illustrarci la situazione biancoazzurra ed a soffermarsi sulle proprie mete individuali.

Speranza Agrate, Fiammamonza ed ora in maglia biancoazzurra, ancora sulla scia della serie C. Come sta procedendo il tuo percorso personale e di gruppo e come ne misuri il progresso?

A livello individuale, negli ultimi anni, ho mantenuto sempre la categoria. Arrivando alla Pro il mio percorso ha avuto modo di “alzare un po’ l’asticella” poiché le precedenti erano realtà a livello strutturale abbastanza inferiori rispetto a quest’ultima.
Inizialmente per me è stata una sfida: mi sono trovata a dovermi confrontare con modalità d’approccio differenti, anche in allenamento; da subito, però, mi sono trovata bene e sentita a casa.

L’anno scorso eravamo una squadra completamente nuova e le ragazze della Pro già formata erano poche (alcune, infatti, arrivavano dalla Juniores e non avevano mai avuto modo di giocare insieme). Il nostro è un gruppo tanto giovane: sicuramente rispetto alla scorsa stagione si è visto qualcosa in più, ma tenere una linea in questo periodo non è facilissimo.
Siamo partite bene, poi abbiamo avuto qualche intoppo in corsa: a crearlo un insieme di cose, tra cui l’inesperienza e la capacità costante di lavorare sempre allo stesso ritmo, senza avere cali di tensione.

Dove può arrivare, secondo te, questa Pro?

Dopo l’avvio dell’anno, pensavo potessimo arrivare tra le prime cinque in classifica, ma è un po’ tutto il resto che fa la differenza. Siamo consapevoli delle nostre qualità e potremmo stare benissimo in alto, ma non ci siamo perché, come detto prima, ci manca probabilmente tutta quella parte di esperienza: abituarsi ai ritmi ed alle modalità di gioco non è facile per chi inizia ad approcciarsi ora a questo tipo di campionato. Manca una rosa competitiva in tal senso.

Centrocampista di ruolo, nonché vicecapitano della squadra: un ruolo assai importante che talvolta richiede una maggiore responsabilità. In che modo dinamica e cultura dell’insieme contribuiscono al tuo “successo” in campo? E tu, invece, hai delle metodologie che puntano al successo del team?

Differenze d’età a parte, in campo siamo tutte sullo stesso livello di gioco e l’armonia tra di noi fa lavorare bene tutti. Abbiamo obiettivi comuni e, per quanto mi riguarda, ho sempre cercato di lavorare per favorirne l’avvenire, mettendomi a disposizione delle mie compagne. Grazie a loro io stessa riesco a raggiungere dei traguardi importanti, ma non ho obiettivi individuali: sono aperta al successo del gruppo.

La squadra è reduce da una sconfitta ad opera dello Spezia: nessuna conferma, quindi, guardando quanto fatto in occasione d’andata contro la stessa (ricordiamo infatti la vostra vittoria). Il tuo pensiero su tale prestazione? Cosa si poteva fare di più, secondo te, per evitare il risultato in difetto?

Ce la siamo giocata ad armi pari, ma indubbiamente abbiamo peccato di carattere e convinzione. Loro hanno avuto una bella occasione che hanno sfruttato e, dal mio punto di vista, a spuntarla alla fine sono state loro perché entrate in campo con quella voglia in più di portarsela a casa.
È stata una gara faticosa a livello fisico ed il caldo della giornata ha contribuito al tutto.
Mentre all’andata abbiamo tirato fuori più quel lato grintoso, in questa fase è mancato.

Comparando nuovamente la situazione d’andata con quella attuale, si è forse verificato qualche intoppo in più. L’ottava posizione statistica e qualche punto in più intascato, però, evidenziano una certa coesione tra reparti. Cosa può fare ancora questa Pro per rimarcare continuità?

Servirà la voglia di fare bene. Manca ancora un mese e ci vorrà sacrificio e dedizione nel portare avanti i nostri obiettivi.
Abbiamo qualche sicurezza in più rispetto all’anno scorso ma, visti i risultati, ancora nulla è deciso.

A proposito di salvezza e permanenza in categoria, cosa si dovrà attuare ora per il suo raggiungimento senza ulteriori patemi?

Siamo tutte molto vicine in classifica e perdere anche una sola partita porta alla discesa. Fanno molto gli scontri diretti e dobbiamo impegnarci soprattutto in questi. Non dobbiamo abbassare la guardia.

Presto volerete in casa Monterosso per la 24a di campionato: cosa ti aspetti da questa gara? Stessa formula d’andata o farete diversamente?

Abbiamo perso un po’ di cattiveria sotto porta; dovremo prendere più coscienza dei nostri mezzi, anche perché siamo qualitativamente inferiori a poche squadre.
Col Monterosso in occasione d’andata abbiamo creato tanto senza arrivare alla meta finale, stavolta possiamo e dobbiamo farcela!

Ci lasciamo con un messaggio in riferimento alle tue aspettative per il futuro individuale. In che modo vorresti vivere il prosieguo della competizione e quale è il tuo augurio rivolto a tutto il gruppo per la miglior fine del campionato?

L’augurio rivolto a me stessa coincide con quello per il gruppo: vincere più partite possibili, non lasciando la fiducia nelle nostre capacità. Se tutte ci divertiremo insieme e saremo serene le cose poi verranno da sé!

Si ringrazia Federica Biffi e la società tutta per la gentile concessione.

Michele Ardito, Freedom FC Women: “Partiamo dal fatto che gli avversari hanno meritato di vincere”

24a giornata conclusasi con una sconfitta nel finale per la Freedom FC Women, battuta dell’Arezzo 1-0. Al termine della partita, l’allenatore delle piemontesi Michele Ardito ha concesso un’esaustiva intervista ai microfoni di Be.Pi TV per commentare la partita e motivare la sua squadra per la fase conclusiva del campionato.

“Partita ben giocata, però hanno meritato gli avversari. Partiamo da questo, partiamo dal fatto che gli avversari hanno meritato di vincere, hanno avuto più voglia probabilmente di vincerla, quindi ci sta, in casa loro, abbiamo pagato qualche defezione iniziale che ci sono partite dalla panchina. Ma ciò non dev’essere un alibi, perché eravamo 11 contro 11. Abbiamo sbagliato una partita, l’avevamo quasi portata a casa contro un avversario forte, non dimentichiamocelo. Ormai la partita aveva preso una piega che era quella del pareggio, siamo state ingenue. Mi dispiace perché poi abbiamo fatto un errore con la giocatrice più importante ed esperta che abbiamo nella rosa. Quindi è un po’ quello il rammarico, ormai la palla era in mano al portiere. Un rigore insomma che si può dare e non si può dare comunque, perché c’erano anche un paio di situazioni… però le decisioni arbitrali vanno accettate e rispettate. Quindi complimenti all’avversario, non è compromesso niente. Ripieghiamo tutti i ferri del mestiere, e si riparte”.

“Si riparte dagli allenamenti di martedì, testa alta, perché è una squadra talmente giovane che di sconfitte e ne avrà ancora tante da accettare. Quindi si riparte da quello. Sapevamo che non finiva qua il nostro campionato. Avremmo soltanto potuto allungare, niente di più. Ma noi dobbiamo giocarci la salvezza finché la matematica non lo dirà. E non sarà facile perché questo è un campionato importante, equilibrato, e gli avversari dietro non vogliono mollare, e noi nemmeno”.

Molfetta-Frosinone 0-7, Lucrezia Silvi: “Siamo state brave a consolidare il risultato”

Credit Photo: Frosinone Calcio Femminile

In occasione della 23esima giornata di campionato di Serie C Femminile (Girone C) la Molfetta e il Frosinone si sono affrontate al “Paolo Poli”. Le giallazzurre di Francesco Foglietta hanno portato a casa 3 punti importanti battendo la formazione di mister Petruzzella con un sonoro 0-7. 

La squadra ospite ha condotto la partita sin dai primi minuti di gioco costringendo le padrone di casa a difendere e a cercare di arginare le scorribande offensive guidate da Tata, Zorzetto e Alborghetti. È proprio la numero 17 che apre le danze e porta in vantaggio le compagne. Doppietta e tris sempre di Tata nella prima frazione. In gol anche Alborghetti con una doppietta, Zorzetto ed infine la subentrata Martella chiude il match.
Al triplice fischio il difensore classe ’04 del Frosinone, Lucrezia Silvi, ha commentato il successo in trasferta ai microfoni del club. Di seguito, le sue dichiarazioni:
“Il lavoro svolto in settimana ha fatto sì che arrivassimo preparate alla partita, tanto che il match si è subito sbloccato. Siamo state brave a consolidare il risultato mantenendo alta la concentrazione. Ci aspettano ulteriori impegni che cercheremo di affrontare con lo stesso approccio“.

A Napoli possono partire i festeggiamenti, a Como li stanno preparando

Credit Photo: Como Women

Con tre giornate di anticipo, rispetto alla chiusura ufficiale del campionato di Primavera 2, il Napoli di Giuseppe Abbondanza può finalmente festeggiare la promozione alla categoria superiore. Diciamo finalmente, non perché il successo nel girone B potesse essere in discussione, ma bensì perché è stata talmente superiore l’annata delle ragazze azzurre che ormai da parecchie giornate (quantomeno dall’inizio della terza fase, ma probabilmente da quell’unico pareggio -in mezzo a tutte vittorie- ottenuto in terra cesenate al 13° turno) gli appassionati, ed ancor più i tifosi partenopei, si attendevano questa conclusione.

Dunque, il Napoli sbanca anche il terreno dell’ambizioso Bologna (5-2) trascinato dalla sua ‘stellina’ Morena Gianfico, che ha segnato una splendida tripletta, affiancata dalle altre marcatrici Alessia D’Angelo e Miriam Giaquinto. Per le rossoblù di casa, che hanno cercato di contrastare la supremazia avversaria, sono invece arrivate le reti di Elisa Gabrielli e Giorgia Casale.

Il Cesena, che ha saputo dimostrarsi l’unica vera antagonista della capofila, ha annegato eventuali rimpianti travolgendo, nel ‘derby’ romagnolo, l’ospitato Ravenna: le bianconere di casa, hanno infatti raggiunto la doppia cifra realizzativa (oltre alle doppiettiste Consuelo Di Maria ed Alessia Bernabei, sono andate a bersaglio anche Bianca Grossi, Anna Biserni, Maria Giulia Dumitru, Letizia Amadei, Sara Mazzotti e Giorgia Spotti) contro rivali che, una volta di più, hanno dimostrato di non essere ancora probabilmente pronte per la categoria, non riuscendo nemmeno a limitare il passivo.

Nell’ultima gara in programma, per questo girone dove ha riposato la Ternana, la Res Roma VIII ha infine preso il largo, prenotando la terza posizione della classifica: superando 3-1 la diretta rivale Pomigliano, le capitoline hanno portato a sette lunghezze il loro margine di vantaggio sulle rivali più accreditate. Il tabellino del match, ha visto riportare la doppietta di Marika Vitiello e la rete di Sofia Gatta per le padrone di casa, mentre le ospiti hanno replicato con la sola Alessia Buonpane.

Passando al primo gruppo, si può sottolineare come la capolista Como (anche lei, ormai ad un passo dal salto nella categoria superiore) abbia approfittato appieno della giornata di riposo che la sua unica rivale Brescia ha dovuto sostenere. Vincendo fra le mura amiche sulla cuneese Freedom (7-0, il punteggio conclusivo, con tre marcature di Andrea Gaia Colombo, due di Lara Tagliabue e singoli sigilli per la coppia Ludovica Serio Sofia Pengo), la compagine lariana ha aumentato ad otto punti il proprio vantaggio sulle riposanti avversarie, diventando quasi matematicamente irraggiungibili. Non bisogna certo essere degli oracoli, per immaginare che un pareggio, nel confronto diretto in terra bresciana del prossimo turno, vorrebbe significare la conquista matematica della promozione… Nel contempo, però, siamo altrettanto sicuri che le ‘rondinelle’ inseguitrici faranno di tutto, per aggiudicarsi questo incontro e mantenere ancora aperto l’esito del loro campionato.

Per il resto, Genoa e Chievo Verona continuano a duellare per aggiudicarsi il terzio gradino del podio. Le rossoblù liguri, hanno piegato 3-0 l’ospitato Pavia (doppietta per Ilaria Matzedda e gol di Cecilia Pezzi), mantenendo così immutato il vantaggio di tre punti sulle gialloblù venete, che hanno violato (per 2-0, con centri di Alessandra De Ciuceis e Asia Gaglianò) il terreno friulano del Tavagnacco.

In sintesi, con i festeggiamenti partenopei ed i quasi festeggiamenti comaschi la stagione volge ormai al termine. Tutto si può considerare già praticamente deciso, soprattutto nel raggruppamento B dove Ternana e Ravenna sono ormai certe delle ultime due posizioni. Resta in piedi il confronto fra le appaiate Bologna e Pomigliano, per un non certo esaltante quarto posto, mentre qualcosa di più coinvolgente può essere trovato nel concentramento A, dove Pavia, Tavagnacco e Freedom, tutte distanziate di un solo punto, provano a lottare per evitare l’ultima posizione della graduatoria (oltre al già citato confronto fra bolognesi e pomiglianesi, per la terza piazza).

 

 

Risultati Primavera 2 – Girone A

Como                     –         Freedom CN           7-0

Tavagnacco             –         Chievo VR              0-2

Genoa                    –         Pavia                     3-0

Riposa:         Brescia

 

Classifica Primavera 2 – Girone A

Como pt 44; Brescia 36; Genoa 21; Chievo VR 18; Pavia 13; Tavagnacco 12; Freedom CN 11

 

Risultati Primavera 2 – Girone B

Bologna                  –         Napoli                     2-5

Cesena                   –         Ravenna                10-0

Res Roma VIII        –         Pomigliano               3-1

Riposa:         Ternana

 

Classifica Primavera 2 – Girone B

Napoli pt 43; Cesena 34; Res Roma 27; Bologna e Pomigliano 20; Ternana 8; Ravenna 1

Vi Skin, calciatrice e cantautrice “Io, nel mio piccolo, attraverso la mia musica, cerco di dare il mio contributo”

La calciatrice e cantautrice Vi Skin, ha da poco presentato il suo nuovo singolo intitolato: “Calamita“. Brano che segue la scia emotiva e di successo di “Amore Incondizionato“, ovvero l’inno dedicato all’Inter (squadra del cuore della cantautrice) che ha unito i tifosi sotto la bandiera del calcio e della musica.

Ciao Vi Skin, il tuo percorso artistico è legato molto allo sport, però in questa “Calamita” hai voluto toccare dei temi universali come il superamento dei pregiudizi e l’importanza dell’accettazione, ci spieghi il perché di questo cambio di rotta e come è nato il nuovo brano?

“Ciao! In realtà il cambio di rotta è avvenuto con la stesura di “Amore Incondizionato”: non avevo mai scritto una canzone per la mia squadra del cuore, sono solita scrivere di tematiche sociali, e in “Calamita” ho voluto parlare del pregiudizio, tematica che, ahimè, è presente anche nello sport”.

Con la stessa passione e dedizione che ha dedicato al suo amore per l’Inter, ci inviti a riflettere su come possiamo abbattere le barriere dell’ignoranza e dell’intolleranza, promuovendo un dialogo aperto e costruttivo, credi che mai si arriverà, nel mondo ed in Italia, a cambiare verso questa direzione?

“Lo spero tanto, purtroppo siamo ancora troppo indietro nel nostro Paese. Credo sia importante fare campagne di sensibilizzazione efficaci in cui si propone ai destinatari azioni coordinate nelle quali impegnarsi che possono innescare il cambiamento diffondendo dei messaggi incentrati su un’idea o su un obiettivo. Le famiglie ovviamente hanno un ruolo di rilievo poiché principi e valori, fin da bambini, vengono insegnati e trasmessi lì; anche le scuole hanno il compito e il dovere di spiegare e far capire ai ragazzi quanto sia importante essere inclusivi. Io, nel mio piccolo, attraverso la mia musica, cerco di dare il mio contributo. Non dobbiamo spaventarci e chiuderci nel pregiudizio, ma dobbiamo avere la forza di ribellarci dinanzi ad esso. Non dobbiamo dare al pregiudizio il potere di definire chi siamo”.

Le calamite attraggono i metalli, tu chi vuoi attirare con le tue frasi piene di passione ed unione?

“Spero che questo brano possa avvolgere e consolare le persone che non riescono a trovare riparo dal pregiudizio. Il principio che mi spinge a fare musica è quello di aiutare il prossimo e a farlo sentire meno solo. La mia musica, voglio che sia quella pacca sulla spalla che incoraggi le persone ad affrontare ogni momento con grinta e positività. Ci tengo a trasmettere vicinanza e speranza, è sempre bello sperare, soprattutto quando speri che quel qualcosa accada e tu, fai in modo che accada davvero. La musica è parte integrante della società, che ha bisogno di sentirsi accolta e di rendersi conto, che in fondo, non siamo poi così diversi”.

Una canzone, a mio avviso, molto forte di lotta e passione dove ogni nota porta ad insegnarci un qualcosa, credi che può essere anche un invito a considerare come lo sport, nella sua essenza più pura, possa insegnarci a superare le divergenze e a celebrare ciò che ci unisce?

“Assolutamente sì, lo sport, come l’arte, unisce e non divide!”.

Congediamo Vi Skin, del suo tempo e dei messaggi allo sport, che oltre alle sue doti passate da calciatrice, continua a dimostrare come arte e sport possano convergere per trasmettere messaggi potenti e trasformativi.

Damallsvenskan, 1a giornata: riparte così il campionato più bello d’Europa

La Damallsvenskan torna protagonista con l’apertura della stagione 2024, che regala una 1a giornata da brividi e colpi di scena. E come non potrebbe essere, avendo concluso la precedente stagione con tutto aperto (Kalmar a parte) fino all’ultima giornata. Il modo migliore per ricominciare con il fascino intatto e tanti volti nuovi.

E i risultati del primo turno fanno ben sperare per una stagione ancora più bella e spettacolare della precedente. Anzitutto già la prima sorpresa arriva dall’anticipo che dà il “la” al nuovo anno. Il Brommapojkarna, poco convincente nel pre-campionato, ferma il Linköping (terzo un anno fa) sullo 0-0, per un risultato che fa morale. Il vero valore in campo uscirà fuori verso la fine del girone di andata come succede comunque nei campionati equilibrati, ma sicuramente le Rossonere portano a casa un punto importantissimo.

HÄCKEN E HAMMARBY: 3 PUNTI NEL RECUPERO

L’Häcken e l’Hammarby, le duellanti della passata Damallsvenskan, aprono la stagione più o meno allo stesso modo. Le Biancoverdi rischiano di farsi fermare sullo 0-0 dall’Örebro, ma la rete al 95′ di Joramo regala i tre punti alla squadra di Stoccolma.

Più complicato il percorso delle Giallonere, che aprono con Schröder al 27′ (primo gol della stagione) ma poi rischiano di farsi scappar via la gara. Kanutte Sørensen pareggia al 39′, ed è poi Leidhammar al 55′ a riequilibrare la situazione per il Norrköping, dopo che Schröder ad inizio ripresa aveva nuovamente riportato avanti l’Häcken.

Le ospiti però, subito dopo aver pareggiato, trovano il 3-2 ancora con Kanutte Sørensen, risultato che viene difeso sino al 93′. Nel recupero, nello spazio di due minuti, prima Larisey pareggia al 94′, poi è ancora Schröder ad andare a segno (tripletta personale a 17 anni nel giorno del suo compleanno), dando i tre punti alla squadra di Lind e fissando un 4-3 che ha comunque dell’incredibile.

LE ALTRE PARTITE

Nella giornata di sabato, comodo 2-0 del Djurgården sul neopromosso Trelleborgs. Con una rete per tempo, Åsland e Koyama aprono positivamente la stagione delle Stoccolmesi. La domenica vede invece il 3-1 esterno del Kristianstads ad Almänna contro l’AIK Solna, determinato dalle reti di Tindell, Tryggvadóttir, che in 34 minuti risolvono la pratica. Seguono due autoreti: al 36′ Polkinghorne sembra riaprire la gara per la squadra di casa, l’autogol di Engström all’80’ chiude il match.

In contemporanea va in scena un’altra gara ricca di reti e colpi di scena, quella tra Piteå e Växjö. Viklund apre subito per le Biancorosse, poi rimontano un rigore di Russell e un altro gol dell’ex Serie A Dupuy. Nella ripresa, un rigore di Imo al 56′ e la segnatura di Henriksson all’85’ ribaltano la sfida e danno i tre punti alla squadra di casa. Chiude il 5-0 del Rosengård sul Vittsjö, con le marcature di Schough (rigore al 26′), delle giapponesi Tanikawa (31′) e Kadowaki, che nel lungo recupero fissa il 3-0 con cui chiude il primo tempo. Nella ripresa, Öling al 55′ e Larsson all’83’ fissano l’ampio risultato. È il ritorno delle pluricampionesse? Lo scopriremo durante la stagione.

I RISULTATI

13/04 ore 13 Brommapojkarna-Linköping 0-0

13/04 ore 15 Djurgården-Trelleborgs 2-0

Häcken-Norrköping 4-3

Örebro-Hammarby 0-1

14/04 ore 13 AIK-Kristianstads 1-3

Piteå-Växjö 3-2

14/04 ore 15 Rosengård-Vittsjö 5-0

LA CLASSIFICA

Rosengård, Kristianstads, Djurgården, Häcken, Hammarby 3, Brommapojkarna e Linköping 1, Norrköping, Örebro, Kristianstads, Trelleborgs e Vittsjö 0.

Vera Indino, Lecce Women: Vittoria importante, le calciatrici più tecniche hanno fatto la differenza.

Credit photo: Facebook-Lecce Women Soccer

Una rete di Serena D’Amico sullo scadere regala i tre punti alle giallorosse. Una vittoria di misura ma ampiamente meritata con le salentine che confermano l’imbattibilità nel girone di ritorno. Gara decisa nel secondo tempo con le giallorosse che passano in vantaggio al quarto d’ora grazie a Pompa. Alla mezz’ora la Salernitana reagisce e trova il pari su calcio di rigore. A regalare la vittoria ci pensa il capitano D’Amico sul fotofinish.

Le dichiarazioni di Vera Indino: <<Vittoria importante per tutto il gruppo a Salerno. La partita è stata difficile, come al solito tante occasioni create con tanti errori sottoporta e imprecisioni nella fase difensiva. Alcune ragazze non erano in giornata e il caldo si è fatto sentire. Devo dire che le giocate delle nostre calciatrici più tecniche hanno fatto la differenza e ci hanno regalato i tre punti>>. 

Evelina Bertoli, sport equestri: “Difendere i colori italiani a Parigi è uno dei miei più grandi sogni e cercherò di essere protagonista”

L’equitazione unisce la passione per lo sport alla classe. Lo sa bene Evelina Bertoli, ex talento del pentathlon moderno, in cui si è laureata campionessa d’Italia junior nel 2004 e nel 2005. Evelina è figlia d’arte e nipote di Ranieri di Campello, creatore dei Pratoni del Vivaro in provincia di Roma, noto impianto della storia italiana dello sport equestre. Lei stessa nel settembre del 2022 ha disputato un Campionato del Mondo su quel terreno tanto familiare.

Oggi l’amazzone delle Fiamme Azzurre compete nella categoria singolo e si è raccontata a Calcio Femminile Italiano in un’intervista per la rubrica Un Caffè Con… 

Ciao Evelina, cosa ti ha spinto inizialmente verso l’equitazione e come si è sviluppata nel tempo la tua passione per questo sport?

“Sono nata in una Famiglia di appassionati e praticanti equitazione,  mio nonno fece le olimpiadi di Berlino e fu presidente della Federazione Italiana Sport Equestri. Quindi mi sono letteralmente ritrovata in mezzo ai cavalli. Da piccola la passione non era così forte ma con il tempo mi sono totalmente innamorata dei cavalli e dell’equitazione”.

Puoi descrivere il tuo viaggio come atleta, dalle tue prime esperienze con i cavalli fino a dove sei oggi?

Da piccola ho avuto una formazione a 360 gradi. Ho iniziato con i ponies, ho praticato anche il volteggio. Poi sempre con i ponies mi sono dedicata più specialmente alla disciplina del completo ed ho partecipato ai miei primi campionati Europei all’età di 14 anni. Una volta passata sui cavalli ho avuto un’ottima carriera giovanile con 2 medaglie europee e un titolo tricolore da Juniores ed uno da Young Rider. A livello senior ho fatto un po’ fatica i primi anni ma con perseveranza e con l’aiuto del mio Tecnico Stefano Brecciaroli sono riuscita ad arrivare ai Campionati del Mondo nel 2014. Negli ultimi anni ho partecipato ad un altro Mondiale (2022) due campionati Europei e molte Coppe delle Nazioni”.

Dal pentathlon moderno agli sport equestri, quali differenze ci sono tra le due discipline? E quali preferisci tra le due?

“Sono entrambe due discipline molto complete. Sicuramente il pentathlon è molto più fisico, forse meno stressante psicologicamente e senza ombra di dubbio uno sport con più “spirito di spogliatoio”. L’equitazione è uno sport molto individuale ed il lavoro dietro al cavallo è 24 ore su 24”.

Come stabilisci un legame forte e una fiducia reciproca con la tua cavalla, Fidjy des Melezes, e che ruolo gioca la comunicazione nel tuo rapporto con lei?

“Monto questa cavalla da 5 anni. L’ho comprata appena prima dell’arrivo del Covid, quindi i primi mesi abbiamo avuto modo di conoscerci bene senza andare in gara. Siamo cresciute insieme, è combattente come me ma sa anche essere coccolosa”.

Prima partecipazione in assoluto ai Giochi Olimpici. Quali sono le tue sensazioni e quali sono i tuoi obiettivi?

“Per ora andiamo avanti con la preparazione. La cavalla sta entrando in forma e faremo del nostro meglio per arrivare al top a luglio. Ovviamente fino a quella data nulla è certo. Se potremo difendere i colori italiani a Parigi realizzerò uno dei miei più grandi sogni e cercherò di essere protagonista”.

La redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia Evelina Bertoli per la disponibilità e le augura un sincero in bocca al lupo per le Olimpiadi di Parigi!

Elena Linari celebra la vittoria contro la Juventus Women: “Credo che questo compleanno difficilmente lo dimenticherò!”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
“Credo che questo compleanno difficilmente lo dimenticherò! TRE….nta” scrive Elena Linari sul suo profilo ufficiale di Facebook. La capitana della Roma ha celebrato così sul popolare social la vittoria contro la Juventus Women, un giorno speciale per lei poichè ha raggiunto i trent’anni e quasi certamente il secondo Tricolore consecutivo sotto la guida di Alessandro Spugna.
La neo capitana della Nazionale femminile prosegue ringraziando le compagne e i tifosi, presenti come sempre al Tre Fontane per sostenere le proprie beniamine:
“Grazie alle mie compagne per avermi fatto il regalo più bello: LA VITTORIA.
Grazie anche ai tifosi per aver riempito nuovamente il nostro stadio.
…manca sempre meno…”

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